martedì 28 luglio 2015

Rubrica "La cantina di Mos Eisly": The Kolors Live 2015

Carissimi astronauti,

dovete sapere che è da un bel po' che sto pensando alle varie rubriche da creare per il blog, e l'occasione cade propizia per portarle alla luce! :D
Oggi si apre la prima delle rubriche: "La cantina di Mos Eisly"!

Rubrica dedicata alla musica 
Prevede l'associazione di una possibile colonna sonora
per un tale libro o per una certa situazione narrata nello stesso.
Live alla cantina:
sotto-rubrica che riguarda i concerti a cui ho assistito

Cominciamo subito col "botto" visto che la rubrica si apre proprio con un live!
No, non ho incontrato sul serio Figrin D'an and the Modal Nodes (gli alieni di Star Wars che danno l'immagine alla rubrica ;)), ma i The Kolors!

Era da un paio d'anni che non seguivo il talent show "Amici", ma qualche puntata prima del serale l'ho trovato mentre facevo zapping, scoprendo così questi bei tre giovincelli che non solo suonano (più di uno strumento), ma compongono sia la musica sia le parole (in inglese). A quel punto ho ripreso a guardare il talent solo per seguire loro, capaci di sorprendermi puntata dopo puntata grazie ai loro inediti orecchiabili e alle originalissime cover; un mix di pop, rock, elettronica e persino dance! Ho tifato per loro durante la scalata verso il finale, e quando ne sono usciti vincenti, beh, ormai non avevo più dubbi! ;)
Ho regalato il cd "Out" a mio marito, e insieme abbiamo aspettato l'arrivo del tour perché, chi ha seguito "Amici" lo sa: ogni volta che toccava ai The Kolors c'era un'esplosione di energia!
Non vedevo l'ora di assorbirla dal vivo... mi dimenavo, scatenata sul divano, e sognavo ad occhi aperti di andare a un loro concerto; non mi era mai successa una cosa del genere! :O
Quel momento è arrivato sabato 25 luglio.

The Kolors:
Alex Fiordispino (batteria), Stash Fiordispino (voce e chitarra), Daniele Mona (synt).

Eravamo io, mio marito, i miei zii e i miei due cugini: insieme siamo andati alla tappa di Cervia (piuttosto vicina alla nostra Rimini ^^) e abbiamo parcheggiato nel parcheggio più vicino a Piazza Garibaldi, dove già si vedeva il palco con un'enorme "K" da lontano.
Essendo un concerto proposto nell'unica formula "Posto unico", prima si arrivava meglio era, ma di certo non immaginavo di trovarmi quella lunga fila già dalle 16,45 del pomeriggio! :O
Armati di pazienza, ascoltando le prove poco distanti da noi, ed esultando con la folla ogni volta che arrivava una ventata d'aria relativamente fresca (già eravamo fortunati a non avere il sole puntato contro, ma quando si sta tutti in piedi e stretti come sardine quando la temperatura esterna supera i 35°C si sente la mancanza d'aria!) abbiamo atteso l'apertura dei cancelli fino alle 20 circa.
Che ingenua a pensare che sarebbe stata anticipata l'apertura o che addirittura non sarebbe stata prevista la solita coda pre-concerto fuori dai cancelli; questi ragazzi sono già famosi! E si sono fatti attendere fino alle 21:30, con mezz'ora di ritardo rispetto l'orario previsto.
Appena il cielo ha cominciato a cedere al buio della sera, la piazza è esplosa, con la "K" sul palco che ha cominciato a illuminarsi di fasci di luce, e le due colonnine ai lati che si sono accese, mostrando negli schermi un filmato di Stash che dice: "We are The Kolors" e comincia a elencare tutti i generi di musica che suonano, ricordandoci (o presentandoci) quella che è la loro caratteristica: l'avere uno stile versatile che non si pone limiti di genere.


Stash e Daniele

Un'ora e mezza di canzoni non-stop, senza cambi e fermandosi solo per bere: i The Kolors si sono esibiti con 20 brani tra i singoli dell'album "Out", quelli dell'album uscito nel 2014 prima della notorietà di "Amici" dal titolo "I want", e alcune indimenticabili cover.
Ecco la scaletta:

1 - intro (Out)
2 - Keep on Smiling
3 - Love
4 - Twisting
5 - Great Escape
6 - Shout (Tears for Fears cover)
7 - My Queen
8 - Light On
9 - Pompeii (Bastille cover)
10 - No More + Areodynamic (Daft Punk cover)
11 - Radio Gaga (Queen Cover)
12 - I'm Sorry
13 - Il mondo + We are young (Jimmy Fontana  + Fun, cover)
14 - Realize
15 - Me Minus You .
16 - Why
17 - Why Don't you love me
18 - Maniac (Irene Cara/Flashdance cover)
19 - I don't give a funk
20 - Everytime

Devo confessare che dopo un'introduzione esplosiva, quando il trio è arrivato sul palco non mi è arrivata tutta quella "potenza" che immaginavo: Stash cantava, Daniele e Alex suonavano, ma mi sembravano distanti, quasi come se non fossero presenti! Parlando con mio marito non è stata solo una mia impressione... ad ogni modo, è stato così per le prime 4/5 canzoni (e dire che "Love" è una delle mie preferite! T_T) ma dopo che Stash si è avvicinato per parlare della sua emozione, è stato come se si fosse sciolto il ghiaccio e allora sì che ho cominciato a percepire la loro energia! Le canzoni hanno cominciato a coinvolgermi, facendomi cantare a squarciagola e ballare, specie con "Il mondo" assemblata a "We are young" dei Fun, "Why don't you love me" e "Maniac", dove ormai non riuscivo più a contenere le mie gambe che pestavano la terra peggio della protagonista di Flashdance (peggio in tutti i sensi! XD). C'è stato l'intenso momento di "Me minus you" con Stash da solo sul palco a cantare (il pianoforte lo ha suonato però in altre occasioni) e con "Radio Gaga" mi è successo che stavo addirittura per commuovermi... un po' ricordando i magnifici Queen e un po' nel sentire un gruppo così giovane e italiano che torna a riproporlo in una veste tutta nuova. E lo sanno fare.
Quante volte ho applaudito con convinzione, quante altre mi sono unita alle grida "Bravi! Bravi!", e la mia voce era amalgamata con quella di uomini e donne, ragazzi e ragazze, bambini e bambine; un coro unanime.

Alex che suona sempre (o quasi) con la lingua di fuori
e Stash col suo ciuffo che resiste, impassibile, a quasi due ore di salti XD 

Le canzoni del primo album "I want" non le conoscevo, ma sono rimasta a bocca aperta per le esibizioni, specie per "I don't give a funk" dove, se non erro, il ritmo cambia per ben tre volte per poi ripetersi, fino a chiudere con un'esplosione di batteria e percussioni a più non posso, scatenatissimo e delirante, in una parola: po-ten-te!!!!! (mettendo più punti esclamativi del consentito ;)).
Ed è così che emerge il vero carattere dei The Kolors.
La colonna sonora di quest'estate, "Everytime", chiude il concerto presentandosi all'inizio con un nuovo arrangiamento (lenta, con Stash al pianoforte) per poi rivelarsi così come la conosciamo: il pubblico canta e ripete l'ormai celebre ritornello.
Un'altra cosa che ho notato, è che Stash canta in modo così preciso e perfetto che all'inizio ho temuto fosse in playback: era identico al cd! :O In realtà è proprio così la sua voce, e in questa mancanza di "sporcature" ci ho visto un po' dell'atteggiamento scolastico tipico di "Amici"; credo che se lui si lasciasse andare alle variazioni si divertirebbe di più, lui per primo, e darebbe ancor più emozioni al pubblico. C'è anche da dire che sono una habitué ai concerti di Tiziano Ferro (tranne quest'anno T_T) e lui non le canta mai, dico MAI uguale al cd! Ed è bello nella sua imprevedibilità, perché stupisce sempre *__* (ok: adorazione di TZN mode off)

I The Kolors si sono presentati e si mostrano tuttora come dei ragazzi semplici, forse un po' timidi; tutt'altro che montati e sicuri di sé.
Ci piacciono anche per questo, ma spero che l'esperienza del tour estivo possa aiutarli a sciogliersi, specie nei primi momenti sul palco (troppo forte l'impatto col pubblico, e in effetti, eravamo numerosi), perché non ho dubbi che siano invece pronti in fatto di creatività, originalità e musicalmente preparati; una ventata d'aria nuova nel panorama italiano che, francamente, ci voleva!

Vi lascio con l'ultima foto, stavolta non scattata da me ma che è un selfie degli stessi The Kolors, apparsa nella loro pagina facebook il giorno dopo il concerto:


The Kolors live 2015 a Cervia: ci sono anch'io!
(sono minuscola, dietro Alex e nella zona di quel cartello a destra XD)


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