venerdì 24 luglio 2015

Segnalazione e commento al videogioco Free, Made in Italy, "Little Briar Rose" (Elf Games)

Cari astronauti,

lo sapete che oltre ai libri ho la passione per anime, manga e videogiochi, no? ;) Allora oggi voglio parlarvi proprio di uno che appartiene a quest'ultima categoria, testato personalmente, apprezzato, e degno di nota perché di produzione 100% Made in Italy (facciamo vedere al mondo di cosa siamo capaci)! :D




"Little Briar Rose" è un'avventura grafica in stile punta e clicca *gratuita* prodotta dal team Elf Games così composto: Fabiola Allegrone (artista), Piero Dotti (programmatore) e Stefano Zambrano (traduttore), più i vari collaboratori esterni che si sono occupati delle musiche e del betatesting.
Il gioco è ispirato a "La bella addormentata", celebre fiaba di Charles Perrault ormai adattata in varie salse (cartoon Disney, film Disney, serie tv "C'era una volta"...) ma chi l'avrebbe mai pensato che si sarebbe arricchita di gustosi enigmi che con la loro ironia ricordano avventure grafiche del calibro di "Monkey Island"?




L'avventura inizia col giocatore che veste i panni del principe, d'azzurro vestito, Stephen I, giunto nella foresta maledetta per salvare il regno e la principessa dalla maledizione dell'incantesimo del sonno.
Nella prima versione del gioco (attualmente il team sta lavorando a un restyling, come vi spiegherò dopo ;)) l'avventura si compone di quattro scenari/fasi che si sbloccano man mano che si risolvono gli enigmi: dal villaggio degli gnomi al lago delle sirene e dei tritoni, dal bosco di alcuni grotteschi folletti alla coloratissima riserva delle fate.
Gli enigmi sono di una difficoltà medio-bassa (se "masticate" il genere sapete che spesso, per risolvere le cose, occorre interagire più volte con i personaggi, e fermarsi a controllare ogni ambiente alla ricerca di tutti gli oggetti possibili) salvo l'ultima fase con quella fata capricciosa che mi ha fatto scervellare... ma nel complesso si può concludere l'avventura con 1/2 ore piacevoli di gioco. A qualcuno potrà sembrare poco, ma garantisco che alcuni enigmi hanno del geniale, graficamente è una meraviglia per gli occhi, e vi fa fare anche qualche risata; non a caso, il titolo si è piazzato al terzo posto nell'Indie Game Maker Contest 2014 (categoria non-rpg) per cui scaricatelo seguendo il link dell'immagine qui sotto:


Download gratis!

Come potete vedere dalle immagini, "Little Briar Rose" ha questo stile grafico particolare che ricorda l'arte dei mosaici, uno stile che ben si adatta all'atmosfera da fiaba e che riguarda non solo l'ambiente, ma anche i personaggi, che si presentano infatti come dei "pezzetti di vetro colorati" :)
Il lavoro grafico era già notevole, tuttavia Elf Games sta lavorando a un restyling che prospetta un'esperienza di gioco migliore, non solo dal punto di vista grafico: passando dallo sviluppo con RPG Maker all'utilizzo di Unity, sono stati aggiunti nuovi enigmi, l'avventura si è allungata e ci sono nuovi scenari; l'inventario si è graficamente aggiornato così come i baloon di dialogo.
Purtroppo non si sa ancora quando uscirà questa nuova versione, ma vi confesso che l'aspetto con ansia!
Intanto, volete avere un'idea del prima e dopo? Ecco a voi!




 

Ora vorrei soffermarmi un attimo su alcune chicche del gioco: quando il nostro eroe sbaglia, il personaggio che ha il ruolo chiave dell'enigma, scontento, gli lancia una maledizione capace di trasformarlo in uno di quei bruttissimi folletti, per cui, "Game Over"! Il nostro eroe in quelle condizioni non è più un personaggio giocabile! Al suo posto arriva un nuovo principe che fa il suo ingresso presentandosi all'entrata dalla foresta, dopodiché il gioco riprende dall'ultima situazione risolta (e/o salvata). 
Quanti principi occorreranno per salvare la bella Aurora? Non è detto che sarà Filippo; dipende da noi!
Un'altra chicca è il messaggio che ho percepito nella trama dell'intero gioco: il principe risolve enigmi che hanno a che fare con i diversi popoli del Regno; il suo ruolo è da tramite, portatore di esempio di tolleranza in un mondo capriccioso, stufo e spazientito, che, ad esempio, non accetta quelli di una specie diversa solo per via dell'aspetto o di falsi pregiudizi. 
"Little Briar Rose" lo si potrebbe interpretare come una metafora: aprirsi al dialogo, conoscere prima di giudicare, sono gli elementi di "luce", il bene che estirpa le radici del male, in questo preciso caso, i rovi della foresta maledetta. 
Nel suo piccolo, questa breve e indipendente avventura grafica italiana sembra proprio volerci trasmettere, e perché no, insegnare, qualcosa. Per di più divertendoci.
E' anche questo il motivo per cui mi è piaciuta così tanto.




L'unica cosa che mi sento di criticare è che l'avventura sia interamente in inglese; in un gioco dove i dialoghi sono fondamentali, avrei voluto la possibilità di scegliere la lingua italiana, specie se si tratta di un gioco di produzione italiana! Ad ogni modo, nulla che non si possa risolvere con un salto su Google Translate, magari affiancandolo alla finestra di gioco per scoprire subito il significato dei termini che ci sono sconosciuti.
Il videogioco, inoltre, gira veloce e senza problemi anche in un PC con la scheda grafica integrata come quello che sto usando io in questo momento ;)

In attesa di conoscere la data d'uscita della nuova versione, vi lascio il link al sito di "Little Briar Rose" e il link alla Pagina Facebook.
Supportiamo questi ragazzi!
E voi, cari astronauti, cosa ne pensate?
Avete scaricato l'avventura? 
L'avete giocata e conclusa? 
Ditemi la vostra!


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