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venerdì 6 novembre 2015

Recensione: "Dentro il Silenzio" (Banshee #1) di Beira Raven

Cari astronauti,
ho un paio di recensioni arretrate da recuperare, quindi comincio subito con una delle mie ultime letture; la conoscerete già perché qui su Universi Incantati è stata ospitata una delle tante tappe del blogtour!



Titolo: Dentro il silenzio
Autore: Beira Raven
Editore: Self-publishing
Data di pubblicazione: 8 Settembre 2015
Prezzo: 1,99 €
Pagine: 206
Goodreads: https://www.goodreads.com/book/show/26224830-dentro-il-silenzio
Sito autrice: https://beiraraven.wordpress.com/
Pagina FB: https://www.facebook.com/Beira-Raven-902167273169869/timeline/

Trama:
Ailios Lynch era una Banshee, spirito immortale protettore delle famiglie. Quando il destino le affidò i Kavenaught, lei ancora non sapeva nulla dell'amore devastante e non ricambiato che avrebbe provato per il figlio della coppia, Eoin. Soltanto una tragedia avrebbe potuto porre fine alla sua passione, punendola con il peggiore dei castighi: la perdita della voce. Molti anni dopo, Ailios vive nel XXI secolo, eternamente giovane e dai capelli tinti di rosa, e al suo fianco ha Alex, un'amica sincera. Alex, però, non sa nulla della vera Ailios e non sa nemmeno che il suo stesso fidanzato, Allen, ha un oscuro segreto da nascondere. Sarà l'incontro dell'immortale dai capelli rosa con Allen e suo fratello John a cambiare del tutto le carte in tavola.
Un romanzo che si snoda tra omicidi ed Esseri misteriosi, menzogne e verità, unendo la luce della
modernità al fascino del più antico folklore celtico.

Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

"Dentro il silenzio" è il primo volume della serie"Banshee", urban fantasy che ha come protagonista una di queste misteriose e misconosciute creature.
Nei rari casi in cui sono trattate, le banshee rivestono ruoli secondari o marginali, mentre il punto di forza di questo libro è che finalmente un autore (autrice, in questo caso) ha portato a galla il loro mito: qualcuno imparerà a conoscerle proprio ora grazie a questa storia, mentre chi come me ne sapeva già qualcosina, superficialmente, ha trovato qui un approfondimento... che però vorrebbe fosse ulteriormente approfondito!

In generale, infatti, la storia di "Dentro il silenzio" soffre della mancanza di dettagli e di situazioni che, purtroppo, sono risolte in modo approssimativo, con poche descrizioni e scene che scivolano via troppo veloci.
Il prologo è spiazzante: è un'introduzione un po' sbrigativa di quella che sarà la base della storia della protagonista Ailios Lynch, una banshee che, innamorata del giovane figlio della coppia per cui ricopre il ruolo di spirito protettore, travolta dalla gelosia finisce invece con l'ucciderlo accidentalmente; la sua arma, che è la sua voce, le viene tolta dalle banshee che ricoprono un ruolo superiore, e non basta questa punizione (oltre all'aver perso il ragazzo che amava), le banshee rinchiudono Ailios in una specie di limbo, che per mancanza di dettagli non saprei definirvi.
Non è facile immedesimarsi in questa banshee che soffre; la conosciamo ancora ben poco. Tuttavia, l'autrice ha un certo stile nel raccontare lo stato d'animo della protagonista, che non può fare a meno di suscitare tenerezza e compassione.


"L'invisibile presenza che ero, d'un tratto, davanti alla piccola ragazza così tanto amata da Eoin, cominciò a urlare."
"[...] cancellò l'unica cosa in grado di definirmi in quel mondo di ombre: la mia voce."


Dopo l'introduzione a questo traumatico evento, comincia quella che è la vera avventura della protagonista, ossia quella sua costante ricerca di vivere una vita il più normale possibile, come una qualsiasi umana in mezzo agli altri, nonostante l'immortalità. 
Anche se all'inizio ho creduto che il presente della protagonista fossero gli anni '80, ho capito con la citazione a Paris Hilton che gli anni di riferimento sono quelli più attuali: la Ailios contemporanea è una nomade come in passato, ma il legame con l'amica Alex la porta a sostare a Londra un po' più di quanto è solita concedersi (per non affezionarsi alle persone che, inevitabilmente mortali, prima o poi perderà); si veste la pelle di tatuaggi, ribellandosi a quella che è la natura delle banshee, invisibili e tutte uguali fra loro, tingendosi anche i capelli di un azzardato rosa. 
In questa nuova vita, infatti, Ailios non ha alcuna intenzione di passare inosservata.

Nel secondo capitolo s'introduce un nuovo personaggio: John, il fratello di Allen (il fidanzato di Alex). Da questo momento in poi, il racconto si divide nei due punti di vista: una volta Ailios, una volta John, e spesso, all'interno delle stesse scene per mostrare le diverse reazioni dei protagonisti mentre interagiscono tra loro. Questo fa sì che il racconto si componga di molti dialoghi, completando così la descrizione dei personaggi e del loro carattere, soprattutto riguardo Ailios, John e l'amica Alex. Quest'ultima, personalmente, mi ha irritato in più di un'occasione: frivola e superficiale; nauseante per tutte le volte che giudica un uomo con due soli aggettivi "sexy" e "virile".
Riguardo all'attività lavorativa di John, Allen e compagnia, purtroppo si sente forte la mancanza d'informazioni: va bene il mistero, ma qui si sa solo che danno la caccia agli Esseri, non si sa perché, non si sa chi sia il loro capo, non si sa come, né il perché ogni componente della squadra abbia un potere. A meno che si sia volutamente lasciato tutto in sospeso per i seguiti, a mio parere è comunque un mistero oltremodo eccessivo.
Questa caratteristica, unita alla presenza di alcuni errori di forma (ripetizioni) e stilistici (deduzioni ingiustificate, spiegazioni poco convincenti) dimostrano quella mancanza di editing tipica nelle auto pubblicazioni. 
Il finale subisce purtroppo lo stesso trattamento del prologo (gli sviluppi e gli eventi sono poco chiari), mentre ho apprezzato l'epilogo con le ultime dichiarazioni della banshee Ailios.

Ciò nonostante, la storia di Beira Raven possiede anche delle qualità: oltre a saper narrare lo stato d'animo della protagonista fino a farcela amare, ha la sensibilità di affrontare argomenti come la solitudine, di tenere in considerazione le caratteristiche tipiche di un'epoca quando ci racconta qualche episodio del passato della protagonista, e mi è piaciuto particolarmente il racconto su come si è sviluppato il legame tra Ailios e la strega Annie.
Ci sono alcuni estratti che ho sottolineato nel mio kindle, il che significa che l'autrice ha delle capacità intrinseche, per cui vedo dei margini di miglioramento; del resto, si tratta pur sempre di un esordio.


Il voto di Universi Incantati:


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