I miei libri


mercoledì 21 settembre 2016

Leggere Italiano Blog Tour - Recensione "Storia di Anime Gemelle" di Tabata Baietti + Giveaway!

Carissimi astronauti,
come vi avevo accennato la settimana scorsa, in questo periodo si sta svolgendo tale iniziativa:




Questo particolare Blog Tour organizzato da Giusy di Divoratori di Libri è interamente incentrato sulle storie Made in Italy, e prevede che per ogni libro trattato segua il giveaway di una copia del libro in questione.
Il Blog Tour ha coinvolto 31 blogger e 27 autori tra self e pubblicati da case editrici, per un totale di ben 31 libri che saranno protagonisti in varie tappe dalle presentazioni alle recensioni, per finire con degli approfondimenti e una cover war! Insomma, una splendida iniziativa a cui non ho potuto fare a meno di aderire, sia come blogger sia come autrice.
Per maggiori info, vi rimando al post introduttivo qui.


Dei tre libri di cui ho deciso di occuparmi, oggi mi dedico a "Storia di Anime Gemelle" di Tabata Baietti.




Titolo: Storia di Anime Gemelle
Autrice: Tabata Baietti
Editore: 0111 Edizioni (cartaceo) Self-Publishing (ebook)
Genere: Narrativa contemporanea
Data di pubblicazione: 25 marzo 2014
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 978-8863076943
Pagine: 122
Prezzo: 7,00 € cartaceo / 0,99 € ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
“Se esistono le anime gemelle, questa storia parla di loro. E se il destino è già stato scritto, la loro storia è andata esattamente come doveva andare.”

A volte il fato è clemente. Capita che trovi la tua anima gemella dall’altra parte della strada. Non la stavi cercando, e non volevi trovarla, ma poi eccola lì. Sola e fragile, arrampicata sul tetto di una casa nel silenzio della notte.
Altre volte, ancora più rare, capita che le due metà di una mela siano gemelli. Così vicini e così simili che sembrano una persona sola. Sono, una persona sola. E ciò che il Destino ha unito, l’uomo non osi dividere.


L'autrice:
Tabata Baietti è nata a Bologna nel 1990. Ha una laurea in Scienze Politiche, perché voleva conquistare il mondo, ma poi si è resa conto che anche in quel campo c'era crisi. Per cui adesso è disoccupata e aspirante "lettrice più veloce del mondo". Ha talmente tanta immaginazione che quasi rasenta la patologia. Scrive da quando era piccola e questo è il suo romanzo d'esordio.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Appena ho letto la trama di questo libro ho pensato trattasse una (o più) storie d'amore romantiche, magari con reincarnazione annessa, e il destino che tira le fila di queste anime per cui mi è sempre piaciuto il concetto "gemelle". Invece, l'autrice mi ha spiazzato con una storia nera, più che rosa, fatta di dolori, traumi e disperazioni, finché all'improvviso, verso il finale, si comprende la vera natura di questo breve libro: "Storia di Anime Gemelle" è una storia di rinascita.

Non un banale messaggio di speranza, il libro vuole farci precipitare nello stesso abisso in cui si trovano i protagonisti che si auto definiscono peccatori, ma anziché cercare redenzione o un seppur minimo barlume di serenità, sono autolesionisti, si lasciano sopraffare dalla depressione, dal lutto, e agiscono solo per subire le peggiori conseguenze delle loro sconsiderate azioni (alcol e droga), per la serie: "me lo merito. Merito di stare male". Abbraccia il concetto cristiano più che la filosofia orientale: è un destino già scritto, quello dei peccatori; c'è redenzione solo se uno paga pegno, ma il prezzo è quello più alto, come Gesù che si è sacrificato per salvare l'umanità. Spicca un atteggiamento arrendevole, come se l'uomo non potesse decidere la sua strada e qualsiasi cosa faccia non ha potere: è tutto già deciso. Forse è solo alla fine che l'uomo si prende gioco del destino... lo si potrebbe interpretare anche così. Ad ogni modo, il libro è un viaggio verso i sentimenti umani più profondi, torbidi e oscuri, dove uscire si può, ma non del tutto indenni.

E' un viaggio che inizia subito, spiazzante poiché parte in modo confuso, un po' per lo stile di scrittura (più poesia che prosa), un po' perché riporta dei frammenti del vissuto del protagonista intrecciandoli a pensieri e riflessioni, il tutto in bilico tra presente e passato, proprio come lo stesso protagonista in bilico tra lo stato di coscienza e quello alterato dalla droga. Ad ogni modo, alla fine s'intuisce che è successo un fatto grave, e in mezzo a tutto ciò spiccano tre nomi: Matt, Sam e Heidi.

Matt e Sam sono fratelli gemelli, entrambi in relazione con Heidi. Per certi versi mi ha ricordato il film "Vento di passioni" con l'allora giovanissimo Brad Pitt, ma nella prima parte del racconto mi sembrava di vedere la sfortunata Jenny del meraviglioso film "Forrest Gump"; del resto, Jenny e Heidi subiscono entrambe un trauma infantile, dopodiché entrambe si rifugiano nell'alcol e nelle droge sempre più pesanti.
Tuttavia, il particolare stile di scrittura ha impedito il mio coinvolgimento emotivo: mi sono sentita una semplice spettatrice e mi è mancata l'empatia con i protagonisti. Penso che il problema risieda proprio nella stesura del testo e nella scrittura, poiché il linguaggio poetico, se da una parte è interessante, dall'altra presenta troppi cambiamenti di POV, soprattutto tra voce narrante e voce del protagonista, che oltretutto talvolta si rivolge a se stesso e altre volte alla persona che ha di fronte o a quella a cui sta pensando. Si potrebbe comunque risolvere mettendo un po' di ordine separando i paragrafi (distaccando le porzioni di testo in base a chi racconta) oppure distinguendo una voce dall'altra usando il corsivo.
Riguardo allo stile, comunque, in certi punti sembra di trovarsi davanti a una somma parabola sul senso della vita:



Matt osservava le sue rane da vicino, apprezzando ogni singola sfumatura e ogni piccolo particolare di quei bellissimi anfibi.
Gli piaceva accarezzarle, pensando di riuscire a tranquillizzare il loro piccolo cuore che batteva veloce. «Non devi avere paura» gli diceva. «Non ti farò del male!», e poi le posava delicatamente nel suo cestino di paglia. Ne catturava più che poteva, di colore, di taglie diverse, e alla fine, quando il cestino era pieno, dava ad ognuna un nome e le lasciava libere. Si divertiva a vederle saltare da tutte le parti. Era più contento quando le liberava, che quando le catturava. Gli piaceva avere la sensazione di essere l’unico a poter dare la libertà a quelle rane.
A Matt è sempre piaciuta la libertà, così come a suo fratello.
Ma mentre Matt aveva bisogno di sperimentarla, di assaggiarla, di toccarla con un dito, per capire come doveva muoversi; Sam l’aveva già conquistata e mai si sarebbe fermato ai suoi confini. Guardava il cielo e si chiedeva: «Esiste qualcosa di più bello?». Anche Matt guardava in alto. Ma quello che vedeva gli sembrava così irraggiungibile, così ingannevole. Allungava la mano, ma mai era riuscito ad afferrare una nuvola. «Il Cielo è bello, fratello». Ma io non potrò
mai averlo, si disse, poi si guardò intorno. Il mondo era abbastanza vasto, decise.
Così diventarono grandi, più grandi, e mentre Sam pensava alla libertà nello spazio,
Matt pensava alla libertà sulla Terra. Guardavano in direzioni diverse, ma entrambi
cercavano la stessa cosa.




Un'altra cosa di cui ho sentito la mancanza è il poter assistere alla nascita del sentimento, in particolar modo quello tra Sam e Heidi. Se l'amore (malato e disperato) tra Matt e Heidi si può intuire dai silenzi e per il modo in cui si tormentano alla fine (un approfondimento sarebbe comunque stato gradito anche qui), quello invece tra la stessa ragazza e il gemello è tuttora un mistero per me. Mi sono chiesta: perché mai Heidi ha scelto Sam quando era Matt a raggiungerla sul tetto della casa, ed era lui il più presente? Cosa ha fatto Sam di tanto eccezionale per meritare il suo amore e le sue attenzioni? Non mi basta sapere che era il contrario di Matt, ovvero solare, stabile, pratico, e che aveva le idee chiare, né che sia successo solo perché Matt è partito alla ricerca di se stesso mentre Sam è rimasto nella stessa città (argomento davvero molto interessante!); dev'esserci qualcos'altro se a un certo punto la voce narrante dice che Heidi e Sam erano la coppia perfetta. In sostanza, il libro si limita a raccontare più che a mostrare, ed è un vero peccato perché riesce benissimo nel suo scopo di narrare una storia di rinascita (è una scelta originale, impopolare e davvero coraggiosa), ma se avesse considerato i particolari soffermandosi sulla nascita dei sentimenti e mostrandoci alcune scene, sarebbe stato un vero capolavoro.
In effetti, il libro si sofferma più che altro sulle vite di Matt, il giramondo in cerca di qualcosa (che sia la libertà o se stesso), e di Heidi, che da bambina minuta, vittima e succube, mette alla prova la sua resistenza fisica (ed emotiva) diventando surfista; in questi racconti il libro da davvero il meglio di sé.

Dato che alcuni passaggi non mi sono stati subito chiari, per capirne di più ho letto il libro due volte di seguito (è così breve che si può fare), pertanto consiglio di fare lo stesso per apprezzare meglio la storia (l'incipit è in media res ed è tutto più chiaro dopo che si è letta la fine!).

Va riconosciuto che per spingermi alla rilettura immediata questo libro deve avermi davvero incuriosito; mi ha attirato nuovamente a sé, per cui c'è qualcosa... ma non sono sicura che sia un libro che possa accontentare tutti i gusti.
Non vi resta che provare!


Il voto di Universi Incantati:






Prima di comprarlo, puoi provare a vincere una copia CARTACEA con il Giveaway proposto da
Leggere Italiano Blog Tour!






Cosa ne pensate della mia recensione? Vi ho incuriosito?
Sapete, nonostante abbia dato un giudizio un po' contenuto sarei curiosa di rileggere il libro persino adesso! Ripeto: c'è qualcosa... e l'autrice la terrò d'occhio!

Tenetela d'occhio anche voi, perché se volete vincere la copia del suo libro dovete commentare anche la tappa curata da Pamela di No Books no Life (Estratto + Presentazione)!


Vi ricordo le prossime tappe del Blog Tour qui su Universi Incantati:

  • "Il Serpente di Fuoco" di Sara Bosi e Massimiliano Prandini - Recensione il 27 settembre
  • "Beauty and the Cyborg" di Miriam Ciraolo - Recensione il 30 settembre


Qui di seguito, invece, l'elenco dei blog partecipanti:

Universi Incantati


V'invito pertanto a seguire l'evento su Facebook per non perdervi alcuna tappa.
Buon Blog Tour a tutti! :D

Le altre tappe di oggi sono (clicca sui nomi dei blog per raggiungerle):



Buona caccia ai libri italiani! ;)



4 commenti:

  1. Una recensione davvero magnifica! Sei riuscita a cogliere il significato profondo di quello che volevo raccontare con questa storia, e il fatto che tu l'abbia riletta subito dopo, non può che farmi un piacere immenso! Era esattamente alla rilettura, che puntavo io, quando ho scritto Storia di anime gemelle!
    Sei riuscita ad evidenziare con professionalità e onestà anche i punti che ti sono piaciuti di meno, e per questo ti ringrazio tantissimo. Le tue parole mi aiuteranno a crescere come scrittrice!
    Per quanto riguarda le scene mancanti, ne ho sempre sentito la mancanza pure io! XD Ma questa era la storia di una fine, e sentivo che l'inizio andava solo "raccontato" e non fatto vedere, in modo da lasciare tutto nell'immaginario del lettore...
    Grazie mille Valentina! <3

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    1. Davvero puntavi alla rilettura? Uao, allora sei riuscita nell'impresa, hai fatto centro! :D Grazie mille per i complimenti, sono felice che ti sia piaciuta nonostante non abbia tessuto solo lodi, e anzi, l'umiltà ti fa onore! Complimenti!
      Capisco il tuo discorso sulle scene mancanti; è una scelta, a questo punto, ed è perfetta se dovevi appunto raccontare la storia di una fine.
      Brava.
      Ti tengo d'occhio! ;)

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  2. Una bella recensione cara! E' bello scoprire nuovi autori con questa iniziativa!

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  3. Bella recensione! Il libro sembra interessante!

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