I miei libri


lunedì 31 ottobre 2016

Domino Letterario #3: Recensione "I rami del Tempo" di Luca Rossi (Self-Publishing)

Carissimi astronauti,
come premesso stamattina, eccomi di ritorno con la seconda iniziativa di oggi: il Domino Letterario!
La mia tessera è l'ultimo libro a cadere ^^




L'iniziativa s'ispira al classico gioco del domino, con la differenza che le tessere sono costituite dai libri. Ogni mese ci si organizza per un massimo di 20 blog partecipanti dove ognuno sceglie un libro da recensire, a patto che sia in qualche modo attinente al libro scelto dal precedente partecipante (l'ordine corrisponde all'ordine delle adesioni; chi primo risponde, prima comincia, a partire dal 26 del mese). L'accostamento può essere fatto per autore, casa editrice, genere, colore della cover o altri elementi della copertina, insomma, la scelta è ampia e aperta, così che ognuno può leggere ciò che vuole.

Questo mese mi collego alla scelta da Hanna del blog La Tana dei Libri Sconosciuti, quindi, dal libro "See who I am" di Silvia Castellano mi collego al Made in Italy e persino ai rami raffigurati nella copertina perché appaiono anche nel libro "I Rami del Tempo" di Luca Rossi!
Ecco allora la mia tessera-libro:




Titolo: I Rami del Tempo
Autore: Luca Rossi
Editore: Self-publishing
Genere: Fantasy/Sci-Fi
Data di uscita: 21 luglio 2014
Formato: ebook
Pagine: 158
Prezzo: 0,99 euro
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Una pioggia di schegge stermina il popolo dell’isola di Turios. Si salvano Bashinoir, gravemente ferito, sua moglie Lil e la sacerdotessa Miril. Vorrebbero dare degna sepoltura ai propri cari, ma i cadaveri sono scomparsi. L’unica speranza di salvezza risiede nelle protezioni magiche del Tempio. Tuttavia devono far fronte a minacce oscure. Un’ombra infesta i loro cuori per dividerli e distruggerli. I loro corpi sembrano perdere sempre più consistenza. Alla vicinanza tra le due donne si contrappone il sempre più marcato isolamento di Bashinoir.
Nel regno di Isk, maghi e consiglieri devono sottostare all’insaziabile ingordigia di sesso, guerra e potere di re Beanor. L’ultima delle sue giovani mogli, tuttavia, non si dà pace per la libertà e l’amore perduti. Potranno i giochi e gli inganni sotto le lenzuola essere la chiave di svolta di una guerra millenaria?

Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Questo libro è stata una piacevole scoperta: credo che un cenno alle astronavi non basti a definirlo sci-fi (genere che sembra meglio abbracciato nel diretto seguito) perciò direi piuttosto che si tratta di un fantasy dalla parvenza classica per via della componente magica costituita da templi, maghi e incantesimi, ma l'ingarbugliato intreccio tra i protagonisti e gli intrighi di corte, uniti all'erotismo spinto e ad alcune scene di violenza splatter mi hanno fatto pensare all'epica creatura di George R.R. Martin. Potrei dunque definire questo libro un mix tra "Harry Potter", "il Trono di Spade" e... "Ritorno al futuro"! Da un certo punto in poi, infatti, scopriremo l'esistenza dei rami temporali. Mi rendo conto che è assai difficile trattare la trama senza il rischio di cadere in qualche fastidiosa anticipazione: il libro di Luca Rossi si svela lentamente, e i collegamenti tra le vicende non sono affatto immediati, ma s'incastrano magicamente in quelle contate rivelazioni. A lettura ultimata non è ancora possibile avere un quadro preciso dell'insieme: restano dei misteri che sembrano le tessere fondamentali di questo puzzle che ha origini duemila anni prima delle vicende raccontate all'inizio, senza considerare che potrebbe esserci addirittura un'altra origine, forse ultraterrena, se ripenso ai due ragazzini che sembrano giocare dall'alto con le vite dei protagonisti.

Come potete immaginare, la trama è molto complessa, eppure, nonostante la difficoltà iniziale nell'immergersi in questo mondo fatto di tanti protagonisti dai nomi simili, spinti anche da un inicpit "da bomba" che ci fa entrare subito nel vivo dell'azione, ci troviamo poi sbalzati tra l'isola di Turios e il regno di Isk oltre che a saltare dal presente al passato di duemila anni prima, senza schemi organizzati e senza preavviso; s'ingurgitano avidamente tutte le informazioni, all'inizio in preda alla confusione, ma da un certo punto in poi si cominciano a intravedere gli incastri.
La mancanza di uno schema potrebbe essere un difetto del libro, ma d'altra parte abbiamo un'avventura fortemente dinamica e in continua evoluzione; non può annoiare ma solo incuriosire, costantemente, persino oltre l'ultima pagina! Bisogna perciò avvicinarsi a questo libro avendo fiducia che l'autore svelerà poco alla volta le sue carte.

Per dare un'idea della trama mi spiego meglio: da una parte abbiamo l'isola di Turios vittima di una pioggia di schegge; sopravvivono Bashinoir e Lil, marito e moglie, e la sacerdotessa Miril. Sull'altro fronte c'è il regno di Isk con il sovrano Beanor, le sue tante mogli, il consigliere, e infine i maghi, che da Aldin a Obolil e Ilis eseguono gli ordini di sua maestà nel tentativo di abbattere la barriera magica e invisibile che, sul mare, impedisce alle barche del regno di raggiungere la costa dell'isola di Turios. Non si sa perché il re faccia guerra all'isola e ai suoi abitanti, né perché gli isolani si costringano a questo esilio volontario ergendo barriere di protezione, fatto sta che entrambe le fazioni desiderano la libertà di poter lasciare il posto in cui vivono per emigrare nell'altro; persino gli isolani! Tutti a parte la sacerdotessa Miril, l'unica a conoscere la verità sul loro passato.
Tra un intervallo e l'altro di queste due trame assistiamo ad alcuni sipari di duemila anni prima, alternati a qualche brevissimo capitolo sui due misteriosi ragazzini (Nal e Ili), citati poco prima, la cui importanza del ruolo è evidente, ma di difficile collocazione nella storia.

Entrambe le fazioni riservano delle continue sorprese, ed è interessante seguire l'evolversi delle situazioni così come i rapporti tra i personaggi, in equilibrio precario. Purtroppo, però, uno dei protagonisti principali mi è sembrato avere una caratterizzazione scostante: il re Beanor. E' presentato come un sovrano senza pietà e un porco insaziabile, facilmente alterabile, e di cui è nota la furia omicida. Siccome perde il controllo di se stesso così facilmente, non mi è sembrato un "cattivo" degno di nota, il che potrebbe anche essere voluto, ma unire tutta la precedente descrizione a quella di un uomo che si commuove davanti a un bel faccino in lacrime (cosa che non aveva fatto prima d'allora e mi sembra difficile credere che lui possa cambiare, viste le premesse) mi ha fatto pensare a una grave pecca nel background della sua costruzione. Né i suoi pensieri né i suoi discorsi sono in linea con il carattere mostrato. Non mi è sembrato convincente, ad esempio, in questa frase da lui pronunciata: "Voi sapete che l'unico motivo per cui vi risparmio la vita è la promessa fatta a mio padre. Andate a prendere quel lurido merdoso. Se qualcosa andrà storto, neppure lo spirito di papà riuscirà a salvarvi la vita". Minacce e insulti di bassa lega, poi la parola "papà"; non mi sembra un linguaggio da re, e nemmeno di un re spietato!
Un altro personaggio che ancora non sono riuscita bene a inquadrare è la sacerdotessa Miril, ma penso che sia volutamente enigmatica.

Lo stile di Luca Rossi prevede poche parti descrittive riguardo l'ambientazione preferendo concentrarsi sui dialoghi e le emozioni, anche se l'intensità di queste ultime sono altalenanti: ho ricontrato che l'esultanza è resa meglio rispetto agli episodi drammatici, spesso liquidati in poche righe. Personalmente credo che gli eventi drammatici abbiano bisogno di un maggiore respiro: il personaggio deve mostrare di subire il trauma su di sé, altrimenti non può crearsi l'empatia col lettore.




Si diressero verso il Tempio. Lui zoppicava. Passarono vicino a una sagoma informe, chiusa in un vestito verde inzuppato di sangue. Bashinoir strinse la fanciulla ancora più forte. Raggiunsero l'edificio sacro. Dallo stipite della porta, la sacerdotessa Miril osservava la strage.
"La magia nera ha colpito la nostra isola" disse. "Entrate."
"Ci sono altri...?" chiese Bashinoir, con un filo di voce.
"No, solo voi."
I tre si raccolsero attorno al fuoco sacro. Erano gli ultimi abitanti sulla gelida
isola di Turios.



Nonostante questi aspetti negativi ho deciso di dare un voto alto perché nel complesso il libro mi è piaciuto e mi ha colpito molto. Un fantasy fresco, originale e interessante, che stimola continuamente la curiosità. Imperdibile se siete lettori in cerca di novità, azione e sorprese! Un fantasy che dimostra quanto ancora questo genere sia in grado di offrire.
Il libro si conclude con più di un cliffhanger, uno per ogni "fazione": non posso aspettare troppo dalla lettura del seguito!


Il voto di Universi Incantati:





Cosa ne pensate della mia recensione? Vi ho incuriosito?
Non mi resta che salutarvi e ricordarvi tutti gli appuntamenti di questo fantastico Domino Letterario!





Blogathon #3: Halloween Party! Recensione "Poison Fairies 2 - I re delle macerie" di Luca Tarenzi (Acheron Books)

Cari astronauti,
in questo ultimo giorno di ottobre il blog è coinvolto in ben due iniziative!
La prima è proprio questo Blogathon, mentre la seconda la pubblicherò nel tardo pomeriggio e riguarda il Domino Letterario, dove vi proporrò un'altra recensione.

Dopo aver saltato l'appuntamento col Blogathon del mese di settembre (tra due matrimoni e il Leggere Italiano Blog Tour dove mi sono impegnata a recensire tre libri, ho avuto il mio bel daffare!) riprendo quest'entusiasmante iniziativa a cui ho già partecipato con il tema Migliori Film tratti dai Libri, e lo speciale dedicato alle action figure di Harry Potter in occasione dell'uscita di "Harry Potter and the Cursed Child".

Il tema di ottobre è stato scelto dal blog Scheggia tra le Pagine perché non c'è migliore occasione di festeggiare Halloween se non in compagnia di streghe, vampiri, lupi mannari e/o altri mostri raccontati nei libri!
V'invito a cliccare qui per leggere il regolamento e altre info sul Blogathon assieme all'elenco dei blog partecipanti.



Come libro da leggere e recensire ho scelto il secondo volume di "Poison Fairies" di Luca Tarenzi, dove le creature mostruose sono le fate!
Trovate la recensione al primo libro QUI.




Titolo: Poison Fairies - I Re delle Macerie (vol. 2)
Autore: Luca Tarenzi
Editore: Acheron Books
Genere: Fantasy
Data di uscita: 30 ottobre 2015
Pagine: 216
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 9788899216375
Prezzo: 11,59 € cartaceo / 3,54 € ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
La Discarica è sull’orlo del baratro, e nessuno lo sa meglio di Albedo, il Re dei Goblin. Sua sorella Cruna e i suoi amici fuorilegge sono scomparsi, forse morti, forse prigionieri dei nemici di sempre, i selvaggi Boggart. La guerra è sempre più vicina e i Boggart sono troppi, e troppo inferociti, perché i Goblin abbiano una sola possibilità di sopravvivere. E mentre Disgelo si prepara a una folle missione di salvataggio con l’unico aiuto della persona che più lo odia al mondo e che ha giurato di ucciderlo, il diabolico Argiope, Re dei Boggart, dispone attentamente le sue pedine per la battaglia. Stretto tra le nuove, terrificanti stregonerie del nemico e l’agonia della sua gente, Albedo non potrà fare altro che scendere in campo armato solo della sua intelligenza e della sua disperazione, e affrontare l’idea che forse un atto mostruoso e innominabile, il sacrificio che non ha mai avuto il coraggio di compiere, diventerà presto la sua unica possibilità di salvezza... Dalla penna di uno degli autori più rappresentativi del Fantasy Italiano, Luca Tarenzi, arriva l'esplosivo, secondo romanzo della trilogia "Poison Fairies"!


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Al primo volume della serie avevo dato quattro stelle, ciò nonostante mi sono decisa solo dopo alcuni mesi a buttarmi sul seguito; in "Poison Fairies - La Guerra della Discarica" ci sono stati dei momenti un po' lenti e noiosi, e avendo vissuto un periodo pesante ho preferito rimandare quella che presupponevo essere un'altra lettura impegnativa. Ora che l'ho finito posso affermare che non immaginavo che mi sarei trovata davanti a un secondo volume così ricco d'azione, esplosivo, proprio come c'è scritto nella sinossi!

Non è stato difficile tornare a immergersi nel piccolo mondo di Luca Tarenzi popolato da fate che vivono in mezzo a noi ma che non possiamo notare, un po' perché usano una nube di "Glamour" (una sorta di magia) per rendersi invisibili ai nostri occhi, e un po' perché sono creature piccole quanto un dito della mano, e vivono là dove noi comuni mortali non amiamo stare, ossia in mezzo all'immondizia di una discarica!
Queste fatine, forse condizionate dall'ambiente lugubre e torbido in cui vivono, sono delle creature sanguinarie e violente in continua lotta tra loro, ad esempio per stabilire i confini tra i popoli, divisi in razze (Boggart e Goblin le principali, ma ci sono anche le veggenti Sluagh, le enigmatiche Sirene e i terribili Bwca), oppure per contendersi preziosi oggetti come la batteria vista nel primo volume. In ogni caso, tra le diverse razze c'è una costante guerra a prescindere, perché non si tollerano gli uni con gli altri. 
Il secondo volume comincia subito così: con una lotta che è solo la prima tra i Boggarts e i Goblin; ne seguiranno tantissime altre fino all'epica battaglia finale che coinvolge i re delle due razze, Argiope per i Boggarts e Albedo per i Goblin, in un crescendo di poteri e magia, trucchi meschini e indicibili segreti rivelati; è impossibile staccarsi da una lettura così avvincente!

Esperimenti, torture, massacri e sacrifici: l'azione scandisce il ritmo di questo fantasy adrenalinico fatto anche di fughe e corse contro il tempo, il tutto senza mai cadere in uno schema e senza mai essere banale e scontato, anzi, si tratta sempre di scelte originali in grado di stupire il lettore, perché lo scenario è imprevedibile e in continuo mutamento proprio come i sacchetti dell'immondizia che rotolano e alterano il percorso dei nostri piccoli "amici".
Lo scrivo virgolettato perché sebbene abbia provato uno slancio automatico verso la principessa Cruna dei Goblin, ho ancora una volta appurato che questa razza non è meno innocente dell'altra! Non si sa da che parte schierarsi perché in fin dei conti i due re compiono entrambi un'ultima azione estrema e sconsiderata.

Tornando al ritmo della storia, è reso bene anche grazie al continuo cambio di scena tra i tre gruppi di personaggi principali: quello del re Albedo da una pare, quello di re Argiope dall'altra, e infine quello dei giovani Cruna, Verderame, Disgelo... Purtroppo la misteriosa creatura che qui scopriamo appartenere "al sottosuolo" è ancor più vaga rispetto al primo volume; non lascia trapelare nulla di più di quel poco che è già stato detto ne "La guerra della Discarica".

Ancora una volta sono rimasta colpita dall'originalità della narrazione e dai particolari, perché Tarenzi considera davvero ogni elemento di questo microcosmo
Riguardo alla narrazione sono preferiti i dialoghi alle lunghe descrizioni, tuttavia non si sente il peso di questo sbilanciamento perché il continuo confronto tra i personaggi non fa che arricchire la loro storia e la personalità di ognuno, senza contare la trovata geniale della nube che manifesta le emozioni di ogni personaggio in modo eloquente; non a caso, uno dei modi in cui si può usare la nube è per soggiogare la mente altrui... E a tal proposito vi cito anche il curioso passaggio di poteri, spesso temporaneo, bevendo (o offrendo) il sangue di un'altra fata. Mi ricorda un po' i vampiri, nonostante per questi ultimi bere il sangue sia un "semplice" nutrimento quando per le fate è un gesto dalle mire accattivanti.

Tra i personaggi, la Sluagh Verderame è quella che, come nel capitolo precedente, mi ha incuriosita di più: molto interessante e intrigante quel cenno alle origini della sua specie.

Come per il capitolo precedente ho percepito anche una sottile ironia (che potrebbe essere anche solo la mia sensazione) nell'assistere alle imprese di queste fatine vendicative e assetate di sangue che scatenano un putiferio nel mini-mondo ma sono irrilevanti in una visione dell'insieme; basta pensare a quando si presenta la minaccia degli esseri umani o delle "pallide morti", ossia i gabbiani. Come dire: "il pesce grande mangia il pesce piccolo", e per quanto possano fare i fenomeni, sono pur sempre delle creature microscopiche!



I gabbiani erano un tetto ondeggiante sopra le loro teste, un oceano capovolto di onde grigie da cui calava un frastuono che si sentiva fin dentro le ossa.

[...]

La ruspa [...] Era soltanto questo: una cosa, un mostro di 
dimensioni inconcepibili, un'intrusione aliena, innaturale nel paesaggio che Cruna aveva sempre conosciuto.




Un po' spiazzante l'epilogo, sia per il modo brusco in cui è interrotto, sia perché c'è un taglio netto delle scene che lascia sorgere mille domande.
Stavolta sì che non vedo l'ora di leggere il seguito!
Mi auguro che il terzo volume non si faccia attendere troppo.

Mi sento di consigliare questa serie agli appassionati di fantasy e horror, perché la serie di Luca Tarenzi è diversa da tutte quelle che ho letto finora; l'originalità e la fantasia sfrenata sono i suoi punti di forza, ed è evidente che la trama, così come l'universo in cui si muovono i protagonisti, sono studiati con precisione senza lasciare nulla al caso.
Perdersi Tarenzi equivale ignorare una delle colonne portanti del fantasy italiano; sarebbe un'enorme lacuna per gli appassionati del fantastico!


Il voto di Universi Incantati:






Cosa dite: vi ho incuriosito? Spero vi sia piaciuta la mia recensione!
Avevate già letto il primo o il secondo volume della serie? Se sì, ditemi cosa ne pensate! ;)
Vi piace questo Blogathon?
Allora v'invito a seguire le altre tappe consultando l'elenco dei blog partecipanti QUI!



venerdì 28 ottobre 2016

5 Cose Che... #28: 5 film che, inaspettatamente, mi hanno sorpreso

Carissimi astronauti,
come ogni venerdì prosegue l'appuntamento con l'iniziativa creata dal blog Twins Book Lovers (potete iscrivervi qui)!
Oggi torneremo a parlare di film, cosa che non facciamo spesso perché i libri vanno per la maggiore, ma lo faremo in grande perché si tratta di pellicole che ci hanno sorpreso, dunque direi imperdibili!
Ecco qui di seguito le mie cinque scelte...




5 film che, inaspettatamente, mi hanno sorpreso


1) "Moulin Rouge!" di Baz Luhrmann


Non mi aspettavo potesse piacermi un film che parlava di prostitute, anche perché la canzone di Christina Aguilera e co. ("Lady Marmelade") mi aveva fatto intendere tutt'altra trama. Ricordo che mi capitò di vederlo sulla pay tv ed ero sul punto di cambiar canale anche per via di certe scene "strane" ed eccentriche (Baz Luhrmann style, solo che ancora non lo conoscevo ;)) fino a che arrivò il momento postato qui sopra: il mio cuore ebbe un'esplosione di nostalgia per quelle meravigliose canzoni, complice la potente voce di Ewan McGregor; fu in quel preciso momento che la mia visione del film mutò completamente, come del resto fa il film stesso che si trasforma in una storia d'amore romantica e struggente. Diciamo la verità: la trama non è originale, ma il fatto che sia un musical che contiene celebri canzoni riarrangiate è un valore aggiunto, tanto che l'ho classificato tra i miei film preferiti! Le scene che amo di più sono proprio quelle che coinvolgono i momenti musicali: il medley sull'elefante, l'intensa "Roxanne", la dolcissima "Come what may" e la drammatica "The show must go on" con quel coro... non ho potuto fare a meno di comprarmi il cd della soundtrack! Mi ha sorpreso anche per il tono drammatico che cela sotto la frivolezza e l'atmosfera da sogno.
Per me è come un film Disney per adulti! Davvero particolare.


2) "The Departed - Il bene e il male" di Martin Scorsese


Un cast d'eccezione: Jack Nicholson, Leonardo Di Caprio, Matt Damon, Alec Baldwin... solo che non vado pazza per i film d'azione; tendono all'esagerazione con quella spettacolarizzazione delle scene! Ma non è questo il caso. La trama è molto ingarbugliata, specie perché c'è il "criminale" Di Caprio che è assunto come poliziotto per infiltrarsi nella gang di Jack Nicholson, e dall'altra parte c'è il poliziotto modello Matt Damon che è in realtà corrotto, perché collabora segretamente con la stessa gang! Chi dovrebbe essere il bene è invece il male, e viceversa; è un continuo doppio gioco, doppia identità, doppie storie... mi ha ricordato l'avvincente manga/anime "Death Note". La cosa che più mi ha sorpreso è il finale: non sono mai rimasta a bocca aperta con nessun'altro film! E' geniale! :O
Ve lo consiglio. 
L'unico difetto è che potreste non riuscire più a guardare Matt Damon con gli stessi occhi; personalmente, dopo questo film, anche se lo vedo interpretare un'altra parte continuo a detestarlo! Probabilmente ha davvero interpretato bene il suo ruolo ;)


3) "Kill Bill" di Quentin Tarantino


Entrambi i film di "Kill Bill" sono stati una vera sorpresa per me. Non avevo mai visto un'opera di Tarantino, e dopo questa ho cominciato a nutrire una forte ammirazione e interesse anche per quelle passate. E' un altro di quei film che definirei "strani" per via dei giochi della regia: scritte, fermo-immagine, divisione dello schermo per mostrare due scene... una cura maniacale per i dettagli.
Crudo e un po' splatter, non mi sarei mai avvicinata a questo film a prima vista, invece la storia della Sposa mi ha conquistata, e Uma Thurman è incredibile in questa parte; un'eroina che mi gasa parecchio ^^ Sono poi tante le scene capaci di sorprendere, e una di queste ve l'ho postata sopra: un'improbabile infermiera che fischietta quel motivetto che è ormai diventato un cult! E vogliamo parlare della scena in cui Uma deve uccidere l'ultima della sua lista, ma con l'arrivo della bambina le due interrompono la lotta e fanno finta di essere due vecchie amiche? XD Indimenticabile anche la scena nella bara... che ansia! Ho sofferto di claustrofobia! Incredibile anche come si sviluppa la trama tra presente e passato fino all'inaspettato epilogo.


4) "Kick-Ass" di Matthew Vaughn

Non conoscevo questo fumetto, e quando mi sono imbattuta nel film credevo fosse una commediola ironica sui supereroi, cosa che di fatto è, ma solo in parte! Pensavo insomma che si trattasse di una gran cavolata, invece, poco alla volta, si è rivelata una trama seria e ricca d'azione. La vera sorpresa è però stata la bambina: Hit Girl. I suoi dialoghi con Big Daddy (Nicholas Cage) sono irrisistibilmente folli, e guardatela in questa scena: spettacolare! :D
Ho adorato "Kick-Ass" e anche il secondo film mi ha sopreso, ma con la delusione! Non è assolutamente all'altezza del primo; ci sono rimasta malissimo, soprattutto per il forzato risvolto amoroso. Ha subito una svolta banale, per cui, meglio dimenticarlo e anzi, far finta che non sia mai esistito :P


5) "Warm Bodies" di Jonathan Levine


Appena ho visto questo film ho pensato: che cavolata pazzesca! XD Cioè, basta guardare questo trailer (che fa praticamente vedere tutto -_-') per immaginare com'ero tentata a cambiare canale, se non fosse che la curiosità mi teneva ancorata. E per fortuna ho tenuto duro, perché la storia non è così scema come sembra. Se Belle può amare la bestia, allora nell'epoca moderna in cui vanno di moda creature terrificanti come vampiri e zombie, una ragazza può innamorarsi di un non-morto, no? E se l'amore fosse un sentimento che, in questo caso, può riportare in vita? Non è poi così diverso da Biancaneve che si risveglia dopo il bacio del principe... Mi ha sorpreso perché non pensavo che si potesse passare dall'ironia alla serietà ed essere al contempo entrambe le cose.
L'ho rivisto di recente sul canale Sky Cinema Halloween e riguardarlo è un vero spasso, soprattutto la scena dove truccano R per farlo passeggiare tra gli umani, e l'amica della protagonista mette il brano "Pretty Woman"! XD Mi ha sorpreso anche per l'originalità con cui è interpretato il virus che, nell'immaginario comune da Resident Evil a The Walking Dead, infetta gli umani trasformandoli in zombie: se è una malattia, allora si può anche guarire! Sarei molto curiosa di leggere il libro... qualcuno di voi lo ha letto?




Come vedete salto da un genere all'altro come un grillo XD
Avete visto uno o più di questi film? Cosa ne pensate?

In attesa di decidere i prossimi argomenti nel gruppo Facebook "Blogger: 5 Cose Che " vi do appuntamento nei commenti, qui, e/o nei vostri blog; chissà se avremo delle scelte in comune!



giovedì 27 ottobre 2016

Segnalazioni Newton Compton in uscita oggi 27 ottobre 2016

Cari astronauti,
che caldo, oggi! E che magnifico sole! :D
Sono appena tornata dopo una camminata al mare con la mia beagle, rilassata e svagata al punto giusto per dedicarmi a voi e per farvi conoscere 6 nuovi libri in uscita oggi per Newton Compton!


Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Questa volta la scelta è limitata a tre generi: romance, thriller e testimonianze storiche. Vediamoli uno ad uno.




Titolo: La scatola delle lettere perdute
Autrice: Eve Makis
Editore: Newton Compton
Collana: Anagramma
Genere: Romance
Data di uscita: 27 ottobre 2016
Pagine: 288
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 9788854197237
Prezzo: 9,90 € cartaceo / 4,99 € ebook
Link per l'acquisto: amazon

In quella scatola è nascosto un segreto. Vieni a scoprirlo
Certi ricordi possono cambiare la vita...

Un vecchio diario, delle lettere ingiallite e i ricordi di una vita.
Il commovente viaggio di una donna alla ricerca della verità sulla propria famiglia

Sinossi:
Quando sua nonna Mariam muore, Katerina eredita un’antica scatola da spezie. Al suo interno, avvolti da un intenso profumo, trova delle lettere e un diario scritto in armeno. Katerina scopre così che la sua famiglia è stata devastata dalla tragedia armena del 1915. Non solo Mariam, ancora bambina, è stata esiliata dalla sua casa in Turchia e separata dall’amata famiglia, ma ha anche dovuto affrontare il terribile dolore per la perdita del primo amore. Inquieta per ciò che ha scoperto, Katerina vuole andare a fondo in quella storia. Decide allora di mettersi sulle tracce dell’amata nonna e intraprende un viaggio che la porterà dall’Inghilterra a Cipro e poi dall’altra parte del mondo, a New York. Sarà un tuffo nel passato, ma anche un modo, per Katerina, di liberarsi di ricordi dolorosi in cui è ancora intrappolata.

«Le sue osservazioni sono sempre lucide e vi terranno incollati alle pagine fino a un finale emozionante.»
Daily Express

«Munitevi di fazzoletti di carta prima di iniziare a leggere questa straordinaria storia che rappresenta in un modo incredibile il costo della guerra in termini di vite umane. Il romanzo è costellato di scene che rievocano il trauma fisico, emotivo e mentale che molte famiglie armene hanno subito durante il massacro del loro popolo nella prima guerra mondiale.»


L'autrice:
È nata a Nottingham da genitori greco-ciprioti che si trasferirono in Inghilterra nel 1960. Ha studiato alla Leicester University e, prima di diventare scrittrice a tempo pieno, ha lavorato come giornalista e speaker radiofonica. Vive con il marito e i suoi due figli tra il Regno Unito e Cipro. Il suo romanzo d’esordio è stato tradotto in cinque lingue e ha ottenuto il premio Young Booksellers International Book of the Year. La scatola delle lettere perdute è il suo quarto romanzo.




Titolo: Io ti pretendo (The Indebted Series Vol. 2)
Autrice: Pepper Winters
Editore: Newton Compton
Collana: Anagramma
Genere: Romance
Data di uscita: 27 ottobre 2016
Pagine: 320
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 9788854197213
Prezzo: 9,90 € cartaceo / 2,99 € ebook
Link per l'acquisto: amazon

Dall’autrice bestseller del «New York Times» e di «USA Today»
Sinossi:
«Tu dici che non sarai mai una mia proprietà. Ma se vinco, dovrai accettare di esserlo… Non stai firmando solo un contratto per estinguere un debito, ma anche un altro, che mi rende il tuo padrone». La famiglia di Nila Weaver è indebitata fino al collo. Per un accordo firmato più di seicento anni fa. Che pare però senza via d’uscita. Nonostante lo neghi, Nila ormai appartiene a Jethro. E la pazienza del rampollo della famiglia Hawk si sta esaurendo. Perché Nila lo sottopone a continue sfide e a sorprese che lui non apprezza affatto. Lei non è ancora al guinzaglio, ma lui pensa di aver trovato il modo di legarla a sé per sempre.

«In una sola parola, Pepper Winters è un genio!»

«Comincerò col dire che Pepper Winters è una scrittrice straordinaria. E se non avete ancora letto i suoi romanzi, allora vi state perdendo delle storie eccezionali. I suoi libri non mi hanno mai deluso.»


L'autrice:
È un’autrice bestseller del «New York Times» e di «USA Today». Ama leggere e viaggiare e i suoi libri sono già tradotti in numerose lingue. La Newton Compton ha pubblicato Io ti appartengo e Io ti pretendo, primi volumi della Indebted Series.




Titolo: Vittima senza nome
Autrice: Tami Hoag
Editore: Newton Compton
Collana: Nuova Narrativa Newton
Genere: Thriller
Data di uscita: 27 ottobre 2016
Pagine: 384
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 9788854197565
Prezzo: cartaceo 9,90 € / 2,99 € ebook
Link per l'acquisto: amazon

Numero 1 del New York Times
22 milioni di copie vendute nel mondo
Tradotta in 30 Paesi

Dall’autrice del bestseller La ragazza N°9
Un grande thriller

Un omicidio del passato. Un omicidio del presente. Una scia di sangue che li unisce…

Sinossi:
Per trascorrere più tempo con i suoi figli, la detective Nikki Liska ha scelto di dedicarsi ai cosiddetti “cold case”, i casi del passato rimasti irrisolti. Al momento si sta occupando dell’omicidio di un poliziotto avvenuto venticinque anni fa, ma le manca l’adrenalina della sua vecchia vita e soprattutto le manca il suo partner, Sam Kovac. Sam, dal canto suo, è alle prese con un crimine scioccante. Una coppia di mezza età è stata fatta a pezzi all’interno della propria abitazione. L’arma con cui è stato commesso l’efferato crimine è una spada da samurai. I due coniugi trucidati sembra fossero delle persone assolutamente normali. Ma chi erano in realtà? E perché sono stati presi di mira? Le tracce di entrambi i casi sembrano condurre a una donna… Nikki Liska e Sam Kovac riusciranno a rintracciarla prima che sia troppo tardi? Una storia terrificante ad altissima tensione, con stratagemmi narrativi che disorientano il lettore in cerca della soluzione. La Hoag tesse una rete di emozionanti colpi di scena che tengono il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

«Tra i più intensi scrittori di thriller in circolazione.»
Chicago Tribune

«Grintoso, sinistro e cruento. Con una trama abilmente costruita.»
Sunday Mirror

«Le storie della Hoag sono perfette. Il lettore si trova sempre a fare il tifo per i suoi personaggi.»
Kirkus

«Tami Hoag è bravissima a controllare le trame e tenere alta la tensione in ogni pagina.»
Huffington Post

«Splendido… Tami Hoag non ha rivali. I colpi di scena mozzafiato si susseguono senza sosta in questo avvincente romanzo.»
Publishers Weekly


L'autrice:
Vive in Florida ed è autrice di decine di bestseller. I suoi romanzi sono tradotti in più di trenta Paesi e hanno venduto 22 milioni di copie in tutto il mondo. Con la Newton Compton ha pubblicato La ragazza N°9, Indizio N°1 e Vittima senza nome.




Titolo: Il segreto dei Medici
Autore: Michael White
Editore: Newton Compton
Collana: Nuova Narrativa Newton
Genere: Thriller
Data di uscita: 27 ottobre 2016
Pagine: 320
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 9788854197534
Prezzo: cartaceo 9,90 € / 2,99 € ebook
Link per l'acquisto: amazon

Un grande thriller
Tradotto in 40 Paesi

Un antico mistero
Una pericolosa congiura
Un segreto da proteggere a costo della vita

Sinossi:
Nelle cripte delle cappelle medicee a Firenze, la paleopatologa Edie Granger e suo zio, Carlin Mackenzie, stanno esaminando i resti mummificati di una delle più potenti famiglie del Rinascimento. Sembra che gli imbalsamatori dell’epoca abbiano fatto un buon lavoro, ma… sotto la pelle raggrinzita del cadavere di Cosimo de’ Medici c’è uno strano oggetto. La sua presenza lì è assolutamente inspiegabile. Per Mackenzie è la più affascinante e pericolosa delle scoperte, per Edie l’inizio di un’ossessione che non la abbandonerà più. E solo Jeff Martin, suo grande amico e storico di fama con un passato doloroso da dimenticare, può aiutarla a fare luce sull’enigma e a proteggere la sua stessa vita. Sì, perché ben presto una catena di omicidi e delitti insanguina il ritrovamento dell’oscuro reperto… Attraverso colpi di scena, minacce, tensione e svolte narrative inaspettate Il segreto dei Medici tiene il lettore avvinto fino all’ultima, imprevedibile rivelazione.

«Firenze, i Medici e il misterioso mondo rinascimentale… Non mi appassionavo così da secoli!»

«L’ho finito in un giorno, non riuscivo davvero a metterlo giù. È ricco di dettagli e avvincente, perfetto per gli amanti del thriller storico!»


L'autore:
È stato musicista, docente di scienze, giornalista e consulente televisivo prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. È autore di più di 30 libri, ha vinto il Bookman Prize con il romanzo Newton. L’ultimo mago ed è tradotto in 40 Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato L’anello dei Borgia e Il segreto dei Medici. È Honorary Research Fellow alla Curtin University di Perth e vive a Sidney con la moglie e i quattro figli.




Titolo: Il mercante d'arte di Hitler. La storia vera e sconvolgente del collezionista che trafugò innumerevoli capolavori per conto del Führer 
Autori: Meike HoffmanNicola Kuhn
Editore: Newton Compton
Collana: I volti della Storia
Genere: Testimonianze
Data di uscita: 27 ottobre 2016
Pagine: 384 + 16 t .f.t . a colori
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 9788854196117
Prezzo: 12,00 € cartaceo / 4,99 € ebook
Link per l'acquisto: amazon

Il ritrovamento che ha riscritto la storia
Tradotto in 18 Paesi

La storia vera e sconvolgente del collezionista che trafugò innumerevoli capolavori per conto del Führer

La storia del ritrovamento artistico più importante del millennio
Un patrimonio da oltre 1 miliardo di euro
L’incredibile tesoro del mercante d’arte del Führer

Sinossi:
Svizzera, 2010. Cornelius Gurlitt, cittadino tedesco di 79 anni, sta viaggiando su un treno diretto a Monaco quando viene fermato per un controllo di routine. Agli occhi degli agenti l’uomo non è che un innocuo vecchietto, ma un’ispezione rivela che, cuciti nel risvolto della sua giacca, ci sono ben novemila euro in contanti. Una cifra importante per un pensionato, che porta la polizia ad approfondire le indagini. Si scopre così che nella sua casa di Monaco l’anziano vive come un barbone, nel disordine e nella sporcizia, ma tra scatole vuote di cibo e carte ammucchiate alla rinfusa, nasconde un vero, inestimabile tesoro: più di duemila capolavori di ogni epoca, ufficialmente scomparsi nel bombardamento di Dresda del 13 febbraio 1945. Cornelius afferma di aver ereditato quella fortuna – opere di Canaletto, Picasso, Franz Marc, Matisse, Dürer, Rodin, Kokoschka e moltissimi altri, per un valore stimato di oltre un miliardo di euro – da suo padre, Hildebrand Gurlitt, “mercante d’arte” al servizio del Führer. Quella che state per leggere è l’incredibile storia dell’uomo che per anni si occupò per conto di Adolf Hitler di sequestrare e requisire con la forza le opere d’arte degli artisti ebrei e tutto ciò che il regime definiva “arte degenerata” perché contraria ai principi del nazionalsocialismo. Dopo anni di ricerche negli archivi del Terzo Reich, Meike Hoffmann e Nicola Kuhn hanno ricostruito l’ascesa di un semplice curatore di mostre che, cavalcando l’onda del nazismo, arrivò a diventare uno dei collaboratori più stretti di Hitler e uno dei principali mercanti d’arte nei territori occupati. Una storia dura, che deve essere raccontata, in cui l’ineffabile bellezza dell’arte è asservita alla cieca violenza.

«Il mercante d’arte che rubava per Hitler: l’incredibile saga dei Gurlitt, le opere confiscate dal padre nazista e le bugie del figlio.»
la Repubblica


Gli autori:
Meike Hoffman
Ha un dottorato in Storia dell’arte e da anni studia i rapporti del nazismo con il mondo dell’arte. Per seguire le orme di Hildebrand Gurlitt ha consultato diversi archivi in Germania e all’estero. Dal 2006 è coordinatore del progetto del Centro Ricerche sull’“Arte degenerata” presso la Freie Universität di Berlino. È stata membro del team internazionale Schwabinger Kunstfund e collabora al progetto di ricerca sulla collezione Gurlitt.

Nicola Kuhn
È critico d’arte e redattrice del «Tagesspiegel». Ha studiato Storia dell’Arte all’Università delle Arti di Berlino. Nel 2013 ha ricevuto il Premio della Critica dell’HBS Kulturstiftung per i suoi articoli.




Titolo: Cacciatori di kamikaze. Lo scontro decisivo 
Autore: Will Iredale
Editore: Newton Compton
Collana: I volti della Storia
Genere: Testimonianze
Data di uscita: 27 ottobre 2016
Pagine: 384
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 9788854197596
Prezzo: cartaceo 12,00 € / 4,99 € ebook
Link per l'acquisto: amazon

Pochi sono sopravvissuti.
Questa è la loro storia raccontata per la prima volta.

La storia vera degli eroici piloti che vinsero il conflitto del Pacifico nel 1945

Un libro straordinario
Un racconto di coraggio e di sfide

Sinossi:
I kamikaze, i piloti suicidi giapponesi, sono stati determinanti durante la seconda guerra mondiale, nel conflitto che ebbe luogo nel Pacifico: i colpi inferti agli Alleati non erano soltanto militari (navi affondate, uomini uccisi), ma anche e soprattutto psicologici. I soldati anglo-americani erano spiazzati, impreparati, terrorizzati. La lucidità, i piani, le tecniche apprese si rivelavano inutili contro nemici pronti a morire. Pochi uomini sono sopravvissuti a quegli attacchi suicidi. E alcuni di loro sono ancora vivi: sono soldati che hanno rischiato la vita per sconfiggere un nemico non convenzionale e imprevedibile. Will Iredale ricostruisce le loro storie, le loro vite, le loro esperienze, dopo avere avuto accesso a documenti militari resi pubblici solo di recente, ai loro diari, alle loro terribili testimonianze dirette. Un libro straordinario, che getta una nuova luce su fatti di guerra ancora poco noti.

«L’avvincente racconto di un dramma praticamente sconosciuto. Con la sua competenza e la sua scrittura fluida e briosa, Will Iredale illumina la storia dei giovani uomini che vissero e morirono al termine della guerra, nella battaglia contro il Giappone durante l’estate del 1945. La sua storia è costellata da aneddoti vivaci che illustrano alla perfezione il carattere e il calibro degli individui che presero parte a quella epica sfida.»
Jonathan Dimbleby, autore di La battaglia decisiva della seconda guerra mondiale


L'autore:
Vive a Londra. Ha iniziato a lavorare al «Sunday Times» nel 1999, occupandosi prima di esteri e di politica interna, specializzandosi in inchieste sotto copertura. Dal 2007 lavora nell’ambito della comunicazione.




Non so voi, ma sono interessata a cinque libri su sei! Sono una lettrice onnivora e molto curiosa, anche riguardo ai fatti storici trattati negli ultimi due libri della lista.
E voi, quale tra questi libri scegliereste di leggere?


  
  


mercoledì 26 ottobre 2016

Segnalazione Paranormal Romance/Urban Fantasy: "Otherside" di A.V. Stone (Self-Publishing)

Cari astronauti,
mentre mi preparo dietro le quinte a diverse (!) recensioni e a dei cambiamenti che riguardano sia la vita lavorativa sia quella artistica, qui nel blog i post scorrono tranquilli e beati con la diffusione delle segnalazioni!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Se siete amanti delle saghe paranormal romance e urban fantasy, il primo capitolo della saga “Otherside” è uscito ora in versione italiana.




Titolo: Otherside
Autrice: A.V. Stone
Editore: Self-Publishing 
Genere: Paranormal romance
Data di uscita: 3 settembre 2016
Pagine: 322
Formato: ebook
ASIN: B01LJY08V6
Prezzo: 1,78 €
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
E se esistessero altre dimensioni oltre alla terra? E se per amore decidessimo di opporci al nostro destino? E se la passione contasse più della nostra anima?
La vita di Kitty Holden scorre nella normalità: c’è la scuola, le amiche di sempre, il fratello che ama profondamente e gli alti e bassi con Ryan, il suo fidanzato. Una sera, però, si imbatte in un enigmatico ragazzo di nome Gabriel. Lei giura di non averlo mai incontrato prima, mentre lui dimostra di conoscerla. Nel cuore di Kitty si accende la curiosità e poi l’attrazione per quello sguardo pieno di fascino e privo di pace che è una porta sbarrata sul mondo… eppure lei ha l’impressione di scovarci dentro quelle risposte di cui ha bisogno per calmare le inquietudini con le quali è cresciuta. Ma quando Gabriel le confessa una spaventosa rivelazione sul suo conto, qualunque idea avesse Kitty di come funzioni la vita, la morte, l’amore, il destino e l’intera realtà in cui vive, viene totalmente capovolta. Il fatto che esistano persone che di umano hanno solo l’aspetto non è che la punta dell’iceberg, la verità è ben peggiore: il legame che ha intrecciato con Gabriel è quanto di più sbagliato possa esistere nell'universo.
Nel frattempo, un altro ragazzo, Aiden, compare in città col suo bagaglio di segreti, un pessimo carattere, due splendidi occhi azzurri, impenetrabili e gelidi, e con tutte le intenzioni di uccidere Gabriel e trascinare Kitty nell'abisso. 




Link utili:




Non conoscevo questa serie, e voi?
Chissà di quali creature si tratta! Avrei un'idea ma non so se è quella giusta...
Voi cosa ne pensate?



martedì 25 ottobre 2016

Segnalazione: "Al chiaro di luna" di Ester Cavalli (Schena Editore)

Cari astronauti,
come vedete è un periodo ricco di segnalazioni e oggi non è da meno!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Dal comunicato stampa: "Un libro particolare, rimasto a lungo nel cassetto, capace di trasmettere emozioni e suscitare riflessioni intrecciando una storia di amicizia e amore giovanile con i tragici eventi del terrorismo di matrice brigatista"




Titolo: Al chiaro di luna
Autrice: Ester Cavalli
Editore: Schena Editore
Genere: Narrativa
Data di uscita: 1 gennaio 2016
Pagine: 424
Formato: cartaceo
ISBN: 9788868061296
Prezzo: 22,00 €
Link per l'acquisto: amazon

La strage di via Fani getta nel panico un’intera nazione, e segna il destino di alcune studentesse.
Amicizia, amore e terrorismo intrecciati sullo sfondo degli anni di piombo.

Sinossi:
Tutto ha inizio il 16 marzo del 1978, il giorno del rapimento di Aldo Moro e della strage di via Fani, quando in un liceo del Nord i ragazzi si stanno preparando agli esami di maturità. La storia si dipana vigorosa attraverso i ricordi di due giovani amiche, Elena Mattei e Maria Luisa Triscari, detta Marilù, che si incontrano dopo diverso tempo in una segreta località di vacanza. A turno le giovani ricordano i primi mesi della loro amicizia, tra difficoltà quotidiane e rapporti familiari problematici, discussioni e arrabbiature, ma ciò che ritorna a galla è soprattutto il ritrovamento a scuola da parte di Emma, la migliore amica di Elena, di una busta contenente alcuni fogli dattiloscritti che rivendicano un sanguinoso attentato non ancora compiuto. Fogli firmati con la stella a cinque punte, e la sigla delle Brigate Rosse. Il coinvolgimento della ragazza in sanguinosi atti criminali – e un’intera nazione sconvolta sapendo che i propri figli possono essere uccisi anche a scuola – segneranno in modo indelebile un periodo della vita solitamente pieno di sogni, progetti, speranze.

Anche l’amore irrompe inatteso e travolgente nel mondo di Elena. Norman Rossi, affascinante agente della DIGOS conosciuto il giorno stesso dell’agguato a Roma, scatena quelle emozioni di cui la giovane aveva solo sentito favoleggiare. Elena non rimane indifferente neanche a Julian Von Hoeffer, fratello di Marilù nonché nipote di un ricco e potente industriale tedesco dell’acciaio: un tipo sicuro di sé, abituato a comandare e a ottenere sempre ciò che vuole. Lo scontro tra i due uomini per accaparrarsi la giovane sarà inevitabile e senza esclusione di colpi.

Intrigante e coinvolgente, il romanzo catapulta il lettore nell’Italia degli “anni di piombo”, il periodo storico degli anni ’70 in cui l’aggressività dei movimenti eversivi, saldata con quella delle manifestazioni di piazza, sfociò nel ricorso diffuso alla violenza delle armi.
Il titolo non è casuale: dall’inizio alla fine aleggiano infatti le note della Sonata al chiaro di luna di Beethoven eseguita al piano dalle protagoniste...

«Tutto sommato, penso sia meglio affrontare i propri incubi faccia a faccia,
 invece di cercare di relegarli nell’inconscio e lasciare che ci sbranino dentro».

L'autrice:
Ester Cavalli: nata a Turbigo (MI), scrive e inventa storie e fiabe fin dall’infanzia. Attratta dai romanzi d’avventura – tra i suoi autori preferiti Emilio Salgari – ama molto anche i grandi poemi epici. Dopo il diploma di maturità all’Istituto Magistrale si appassiona al diritto, alla professione
forense, alla criminologia e alla prevenzione e correzione della devianza minorile. Frequenta quindi la Facoltà di Giurisprudenza lavorando contemporaneamente come insegnante. In seguito entra in un Istituto di Credito. Al chiaro di luna è il suo primo romanzo.




Un libro che racconta un doloroso periodo della nostra storia italiana; cosa ne pensate?
Per chi, come me, è un po' ignorante in materia, potrebbe essere interessante anche a livello culturale.
Ci facciamo un pensierino? ;)



lunedì 24 ottobre 2016

Segnalazione raccolta di racconti Horror: "Fluffers/CdM" di Reda Wahbi (Self-Publishing)

Cari astronauti,
avete passato un bel weekend? Io sì, e mi sono anche rilassata leggendo e recuperando un po' di puntate di "Outlander"; poi stasera ricomincia "The Walking Dead" sulla Fox e non vedo l'ora! *__*

Restiamo in tema horror con questa nuova segnalazione...

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Vediamo nel dettaglio qeusta antologia di racconti scritti da una penna italiana.




Titolo: Fluffers/CdM
Autore: Reda Wahbi
Editore: Self-Publishing
Genere: Horror
Data di uscita: 17 maggio 2016
Pagine: 162
Formato: ebook
ISBN: 9786050440478
Prezzo: 1,99 €
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Sette storie brevi, tra circoli di lotta tra carlini mannari, pessimi coinquilini, diete alternative, primi halloween, storie narrate in cinema deserti e rospi domestici. In appendice, un'anteprima della seconda stagione di Zeitgeist Hotel.


"[...] «Quand'è stata l'ultima volta che ha fatto un'antitetanica?» mi chiese con tono professionale.
«Non lo so. Non credo nemmeno di averne mai fatta una.»
«Ahi, male....» disse scuotendo la testa. Il suo repentino cambiamento d'umore m'inquietava quasi più della possibilità di perdere la mano o di aver contratto chissà quale malattia. La morte di Fluffers sembrava già il vago ricordo di un passato già lasciatosi alle spalle.
«È un dottore?» chiesi.
«No.»
«Oh, un veterinario, allora.»
«No, nemmeno.»
Mi guardai intorno. Avevo l'idea che dietro quegli armadi e cassetti scintillanti si nascondesse un tesoro di siringhe confezionate, garze, cotone, bisturi, forbici. Accanto al tavolino su cui era appoggiato il mio braccio c'era addirittura un carrello medico su cui erano appoggiati batuffoli di cotone e cotton-fioc intrisi di sangue scuro.
«Gestivo un antiquario» disse. «Una piccola attività, abbastanza buona da permetterci di pagare le bollette.»
«Mentre sua moglie...»
«Insegnava. All'università.»
«Capisco.»
Cercai di riaprire la mano, provocando un'altra scossa che viaggiò lungo le ossa del braccio. Le unghie del pollice e dell'indice caddero ticchettando sul tavolino.
«Cazzo,» urlai, cercando di alzarmi e liberarmi nel frattempo dalla presa del vecchio.
«Non si agiti. Cerchi di sopportare il dolore, sennò la zampa le crescerà tutta deforme.»
Le lampade al neon smisero improvvisamente di ronzare.
«Scusi?» chiesi.
Il vecchio si levò gli occhiali, cercando di mantenere un'espressione calma e paziente. Schioccò le labbra e mi spiegò:
«Se continua a muovere le dita c'è il rischio che le ossa non si sviluppino naturalmente. La zampa potrebbe crescerle deforme, o peggio, potrebbe essere del tutto inutilizzabile. L'ho visto succedere, qualche volta. Piccole zampette ridotte ad uncini a malapena buone per appoggiarvisi. A un paio di cuccioli ho dovuto amputargliela. Una vera tristezza. Sarebbe meglio per tutti e due evitare una cosa del genere, non le pare?»
«Zampette?» dissi mentre stava per rimettersi gli occhiali, costringendolo ad appoggiarli nuovamente sul tavolo per una nuova spiegazione. I suoi occhi, grandi e umidi, mi guardarono in un misto di pena e sadismo. Sorrise, unì le mani e disse:
«Non le voglio mentire. Non sono un sadico né un mostro, e l'ultima cosa che voglio è che passi il resto della sua permanenza qui a chiedersi che fine farà o se tornerà mai a casa. Le risparmio l'angoscia. La risposta è: no, non tornerà a casa. La sua vita così come la conosceva è finita nel momento in cui Fluffers l'ha morsa.  Meglio farsene una ragione adesso. Vivrà molto meglio così.»
Non c'era minaccia nella sua voce, né tracce di follia. Solo la triste constatazione di un fatto, annunciata nello stessa stessa maniera di un oncologo che diagnostica un cancro incurabile a un paziente.
Mi liberai dalla presa, mi alzai e andavi verso l'uscita, cercando di non perdere l'equilibrio tra il dolore e le vertigini.
«Devo andare. Grazie di tutto e sono ancora addolorato per...»
«Dove credi di andare, Fluffers? Non sei al sicuro lì fuori. Casa tua è qui,» disse con voce carica di premura.
Quando cercai di aprire la porta, sentì la mano esplodere di dolore dopo appena mezzo giro della maniglia. Per una manciata di preziosi secondi mi fermai con la mano stretta contro il petto. Il dolore e la febbre mi impedivano ogni movimento, ogni pensiero.
Mi guardai indietro e vidi il vecchio tirare fuori dall'armadio una grossa teiera di bronzo, piena di ammaccature. Mi affrettai ad afferrare la maniglia con l'altra mano. La porta si aprì in uno stretto spiraglio. Poi sentì il suono sordo e metallico del colpo. La nuca vibrò, facendomi quasi schizzare gli occhi dalle orbite. Il dolore si spanse come un liquido denso all'interno cranio finché non invase gli occhi, e tutto divenne nero."


L'autore:
Originario di Parma, dopo varie pubblicazioni su Short Stories e Halloween all'Italiana per Letteratura Horror, gestisce il blog  della serie horror/drammatica Zeitgeist Hotel (hotelzeitgeist.wordpress.com), attualmente alla seconda stagione.




Cosa ne pensate di questo libro? 
Ideale da leggere nel mese di Halloween!



La mia serie urban fantasy


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