martedì 9 maggio 2017

Segnalazione thriller: "The Obsession - C" di Fabio Del Bianco (Self-Publishing)

Cari astronauti,
ho ricevuto parecchio materiale via e-mail ultimamente, dunque anche oggi vi propongo una nuova segnalazione!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

L'ebook che vi sto per presentare è un Thriller per ragazzi, il terzo di un ciclo di cinque racconti ma il primo ad essere stato pubblicato, perciò potete proprio leggerlo per primo ;)
Di seguito, tutti i dettagli esattamente come mi è stato spiegato dall'autore.




Titolo: The Obsession - C
Autore: Fabio Del Bianco
Editore: Self-Publishing
Genere: Thriller
Data di uscita: Febbraio 2017
Formato: ebook
Pagine: 147
ASIN: B06X1C142K
Prezzo: € 4,99
Link per l'acquisto: amazon

Lui si chiama Jay Andrew Lawrence, scrittore dotato di uno strano potere paranormale che si rivela sotto forma di incubi e allucinazioni.
Jay è un personaggio che si porta dietro una lunga serie di problemi sia sentimentali che psicologici. Addirittura teme di soffrire di schizofrenia, è tormentato, frustrato e nasconde tremendi segreti...


Sinossi:
Il racconto, genere Thriller, narra la storia che vede il nostro giovane scrittore, Jay Andrew Lawrence, alle prese con un feroce serial killer, che entrando negli incubi del nostro eroe lo condurrà alla risoluzione dell' intrigatissimo mistero. Una avventura estenuante che farà vacillare definitivamente tutte le sue già fragili certezze, trascindolo in oblio di sensazioni, paure, ansie, dubbi e tormenti.


New York, pomeriggio grigio e piovigginoso, ormai l’orrido generale inverno, bussava alle  porte, solo in casa e niente idee, Annabelle al lavoro, l’amico Peter pure, la noia avanzava inesorabile, che fare?
Stavo fumando di nascosto dei sigari, unica complice, era la ragazza di origine Messicana, che veniva a fare le pulizie tre volte la settimana, qui in casa.
L’avevo minacciata di morte se lo raccontava a qualcuno, e secondo me ne aveva veramente una gran voglia, anzi non vedeva l’ora di vuotare il sacco, specialmente alla mia ragazza.
Infatti, la sentivo sempre la mattina quando arrivava, lamentarsi con quelle tipiche espressioni colorite derivate dal suo accento nativo per l’odore di fumo che ristagnava.
<< Muy bien, de nuevo el mal olor a tabaco sucio, no se puede!>>
<<Esagerata!>> In fondo poi, era un profumo aromatizzato, non proprio come quello delle sigarette, che anch’io non sopportavo.
Tuttavia non ero un viziato cronico, è che mi aiutava molto nei periodi privi d’ispirazione, mi concentrava, mi stimolava, mi faceva riflettere, come anche la musica, che amavo ascoltare al buio in sottofondo.
E amici miei, in questo momento credetemi, ero davvero privo di ispirazione.
Quindi, come soleva dire, anche il mio amico e mio editore, Steve, <<Jay Ti sei riposato abbastanza! Non hai più scuse, dopo sei mesi di nulla, devi tornare a lavorare su un nuovo progetto!>>
Però, a dire la verità, proprio quell’ultima faticaccia, si era rivelata veramente stressante e non solo, mi aveva anche causato molti seri problemi con i personaggi coinvolti nella storia, e avevo rischiato di rimetterci anche la pelle più di una volta.
Studiare non mi andava per niente, uscire..., si.., uscire, forse era l’unica soluzione.
Passare in redazione da lui, era meglio di no.., alla noia si aggiungerebbe la depressione, per poi sentirmi dire ancora come la nostra discussione di ieri, <<I miei soci si stanno innervosendo! Jay. Dammi qualcosa per calmare le acque!>>
E io che gli rispondevo, cercando di aiutarlo <<Parlagli del mio progetto sulle mutazioni di Ratti e scarafaggi!>>
Non so perché ogni volta che gli parlavo di questa storia, lui mi rispondeva sempre così, <<Fottiti Jay, te e i tuoi scarafaggi!>>
Eppure a me piaceva molto l’idea, così potevo affrontare il problema di smaltimento fuori controllo di prodotti tossici. E per una volta finalmente sarei stato libero dalle mie “visioni”.
E ogni volta mi riattaccava il tormentone sul fatto che avevo rifiutato di continuare il programma alla radio e alla televisione.
<<Te l'avevo detto.., certe tue decisioni proprio non le capirò mai!>> Esclamava nervosamente.
Potrei andare a trovare Peter al lavoro, uhm.., era meglio di no, tanto l’avrei visto domani sera a cena a casa sua. Si però potrei andarci lo stesso e magari distrarmi scambiando qualche battutina con le ragazze che lavorano là..., ma poi farei arrabbiare mio padre, ripetendo il solito ritornello, <<Invece di far perdere tempo a tutti, piuttosto dacci una mano!>>
“Dio mi scampi”, era meglio morire di tedio qui in casa.
Shopping, sì.., potrei comprarmi qualcosa, ecco finalmente svelato, in due semplici parole  il Consumismo, non me vogliano Karl Marx e Thorstein Veblen. Che quasi sicuramente, si staranno rigirando nella tomba, alla mia sciocca deduzione. Ero affetto dalla stessa malattia che affliggeva milioni di persone, che ingrassavano la società moderna, che bruciava, consumava, che si circondava di tante cose, bellissime e inutili.
Eccomi per la strada, orde di persone in movimento, avanti e indietro sembravano sciami di voraci cavallette distruttive. Per non parlare poi, di quei paurosi ingorghi metallici di autovetture, che imprigionavano quelle “povere anime”, che si maledicevano una contro l’altra, per avere un diritto umile di precedenza.
<<E’ pazzesco!>> Commentavo con il poliziotto, che tentava inutilmente di equiparare le sorti di tutti.
<<Già! Meno male che tra un’ora finisce il mio turno. Che si fottano tutti!>> Scuoteva la testa sconsolato.
Ultimamente, mi capitava spesso di avere nostalgia di “Churh-city”, dove lo scorrere del tempo era molto più soave e “pacifico”.
Mi ritornavano alla mente quelle immense e intrigate foreste, quell’aria fresca e frizzantina e quei meravigliosi scorci di belvedere naturali, che mi facevano rimanere sempre di stucco, come ipnotizzato.
Per non parlare poi, delle notti di luna piena, quando faceva capolino tra le famose tre cime, e illuminava lo splendido lago sottostante, disegnando una lunga scia luminosa, tra le apparenti acque calme.
Sbuffavo e sospiravo ricordando quelle mie passeggiatine immerso nei boschi, mentre andavo alla ricerca d’indizi, respirando a pieni polmoni, quell’aria fresca pulita e salutare.
Non riuscivo, ancora a riabituarmi a quei ritmi frenetici dettati da questa mega città.


L'autore:
Mi chiamo Fabio Del Bianco, di professione lavoro per una aziensa che opera nel settore delle telecomunicazioni e da sempre mi diletto nello scrivere, storie a sfondo thriller e paranormale.
Questa serie di racconti è un percorso di varie avventure, dove "Obsession C" è la prima come da pubblicazione ma in realtà era la terza avventura.
La prima è ancora da scrivere, mentre la seconda è in fase di revisione e presto la metterò in rete, sto già lavorando ad altre due avventure che porteranno poi, forse, alla conclusione.


Progetto della serie di racconti:
Orrore a Ovest. (titolo provvisorio)
The sensations - P (presto disponibile)
The Obsession - C
The Tormet - Il segreto di Rita Candle (in lavorazione)
The Revelations - Il segreto di Jay Andrew Lawrence (in lavorazione)




Sembra una serie complessa, voi cosa ne pensate?
Fatemi sapere nei commenti!




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