giovedì 31 gennaio 2019

#MEGAGDL: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Stevenson III parte + relativa parte su "Lezioni di Letteratura" di Nabokov

Cari astronauti,
mi sono assentata per una settimana, ma nel frattempo mi sono finalmente operata agli occhi e ora sì che vedo/leggo bene! :D

Ho dunque un po' di articoli da recuperare, ma visto che è giovedì do la precedenza al #MegaGD organizzato da Sam di Leggo Quando Voglio perché sono freschissima di lettura e sono incontenibile al punto che sto intasando ben due chat dei nostri gruppi dedicati su telegram XD
Per chi non lo sapesse, si tratta di un gruppo di lettura che parte da "Lezioni di Letteratura" del prof. Nabokov (Adelphi) per portarci a leggere ogni romanzo classico in esso trattato.
Siamo partiti da "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Robert Louis Stevenson, e giovedì scorso abbiamo letto la terza e ultima parte, solo che ero ridotta malaccio con la vista e non sono riuscita a riportare i miei appunti qui; lo faccio ora! Oggi, però, c'era in programma la lettura della relativa parte dedicata a Stevenson nel saggio di Nabokov, dunque tratterò anche questo :)

Per non perderci in mezzo alla mia valanga di appunti e post a questo tema, eccovi i link alle discussioni passate:


#MegaGDL di Leggo Quando Voglio
"Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde" di Robert L. Stevenson
III parte: Capitoli 9-10

Le mie riflessioni su quest'ultima parte

Io che, anche da mezza cieca, ho continuato imperterrita la lettura, e con tanto di appunti!

  • Comincia la parte rivelatoria del libro: inizia dal racconto del dottor Lanyon a proposito di quando ricevette una raccomandata dal dr. Jekyll il giorno dopo che si erano visti: "Lanyon, il mio onore, la mia vita, la mia ragione sono nelle tue mani". 
  • La raccomandata contiene delle istruzioni precise, ed è scritta con uno stato d'animo cupo e maledetto; più volte Jekyll ribadisce che è questione di vita o di morte. Così, Lanyon si ritrova a "rubare" il cassetto con le fiale, i sali, e le annotazioni degli esperimenti di Jekyll, e li consegna imprevidibilmente a Hyde. 
  • Mi è piaciuta la descrizione che Lanyon fa a Hyde basandosi sulle emozioni che la sua vista gli suscita: essendo medico, tira in ballo anche le pulsazioni!
  • "Fece un balzo in quella direzione, poi si fermò e si portò una mano al cuore: potevo udire i suoi denti stridere nella stretta convulsa delle mascelle, e il suo viso era così spettrale che temetti per la sua vita e la sua ragione".
  • Ottenuta la fiala, Hyde sfida Lanyon a lasciarlo andare senza avere alcuna spiegazione o se, invece, preferisce che "un nuovo campo del sapere e nuove vie alla fama e al potere le saranno aperte"; mi è sembrato ancora come un diavolo tentatore, e Lanyon, da dottore, non può che cedere al desiderio di conoscenza.
  • Subito dopo, Hyde si esprime come se si rivalesse su Lanyon per rivalità passate e del rancore trattenuto: "Tu (che prima gli dava del lei, per questo, secondo me, ora è proprio Jekyll a parlare!) che per tanto tempo sei rimasto aggrappato alle concezioni più ristrette e materialistiche, tu che hai negato le virtù della medicina trascendentale, tu che hai deriso chi ne sapeva più di te... guarda!" Ed è così che Hyde si trasforma in Jekyll, e per la prima volta lo vediamo anche noi! Questo evento sconvolge Lanyon profondamente, anche perché sa benissimo che Hyde/Jekyll è un assassino.
  • Il titolo del capitolo 10 è "Completa relazione del caso scritta da Henry Jekyll" e il dottore subito riferisce la sua duplice personalità, ossia, alte ambizioni da una parte, e cedimenti  sfrontati ai piaceri della vita dall'altra, cosa che non potrebbe permettersi di fare vista la posizione che occupa. Si tratta di reputazione.
  • "Attraversai il cortile e le costellazioni, pensai, mi guardarono con meraviglia: ero la prima creatura di una specie che la loro veglia perenne scopriva in quell'attimo. Strisciai lungo i corridoi, straniero nella mia casa, e arrivato nella mia stanza, vidi per la prima volta apparire Edward Hyde."
  • "La droga non aveva effetto discriminante; non era né diabolica né divina, soltanto apriva le porte della prigione della mia natura."
  • "A quel tempo non avevo ancora vinto la mia avversione per l'aridità di una vita di studi. Talvolta avevo voglia di divertirmi, e poiché i miei piaceri erano a dir poco non dignitosi, e non solo ero molto conosciuto e godevo di grande stima [...] questo dissidio nella mia vita mi rendeva di giorno in giorno più insofferente. Fu per questa ragione che il mio nuovo potere mi tentò fino a farmi schiavo. Non avevo che da bere la pozione..."
  • A un certo punto la situazione si ribalta e Hyde prende il sopravvento, tanto che deve bere la pozione, stavolta per tornare Jekyll.
  • In questa confessione di Jekyll è tutto spiegato, persino le bestemmie sui testi religiosi a cui si era accennato qualche capitolo prima.
  • Tra le altre cose, si spiega anche perché Hyde è (dapprima) così basso: è la parte maligna del dottore, ed è ancora una piccola parte visto quanto si è trattenuto, in passato, per restare deocoroso e senza macchia.
  • Hyde è attaccato alla vita, la ama, e se Jekyll pensa al suicidio per eliminare anche il suo doppio una volta per tutte, prova pena per lui.
  • Quella disperazione per l'ultima fiala che gli consente di tornare Jekyll per l'ultima volta...
  • Il libro si conclude in modo cupo e drammatico, e mi ha toccato perché ho provato pietà, e non solo per l'utilizzo dell'oggettivo "infelice" che Jekyll usa per definirsi; egli non sa che, alla fine, anche Hyde ha deciso per un'ultima azione che va incontro anche alle richieste del dottore, ossia il desiderio di uccidersi. Dopotutto, cosa avrebbe fatto? Era imprigionato in quella stanza e non c'era via d'uscita.
  • Il finale che non mostra più Utterson e non considera la sua reazione l'ho trovato perfetto. Del resto era Jekyll/Hyde il vero protagonista, e concludendo lui la storia, ha finalmente dato un senso all'intero libro. Inoltre Utterson è un po' l'alter ego del lettore: per sapere quel che ha provato basta che pensiamo a come ci siamo sentiti noi alla fine della lettura!

A tal proposito vi lascio anche il link alle riflessioni che avevo fatto durante la prima lettura QUI e che sono molto diverse! XD Quella volta avevo scritto anche la recensione; la trovate QUI.

E ora veniamo all'argomento di oggi!


#MegaGDL di Leggo Quando Voglio
"Lezioni di Letteratura" di Vladimir Nabokov
 parte su "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde"

Le mie riflessioni su questa parte




Ho cominciato a leggere questa parte senza nemmeno aver letto l'introduzione del libro, quindi non sapevo di preciso cosa aspettarmi, e forse per questo non sono rimasta così delusa come altri lettori nel gruppo. Ho sì trovato il professore un po' snob e criticone, ma ci sono anche cose che mi sono piaciute, come le bozze (veri e propri disegni) che spiegano la scissione Jekyll/Hyde, l'approfondimento sull'ubicazione del laboratorio dove si rifugia Hyde con tanto di piantina, la spiegazione del significato del nome Hyde (che non deriva dall'inglese "hide" come siamo portati a pensare, ma dalla parola scandinava che significa "rifugio"; al tempo stesso, però, non è detto che Stevenson stesso l'abbia fatto con cognizione di causa!), la citazione biografica finale e la parte sull'alliterazione, che però ritengo striminzita; mi sarebbe piaciuto che fosse approfondito il discorso, e se così fosse stato, avrei trovato il tutto più simile a una lezione, di stile, in questo caso. 

In generale mi aspettavo, visto il titolo, qualcosa di più "tecnico", da manuale, invece mi è sembrata più una recensione del libro con tanto di riassunto completo dell'opera! Sono infatti più le citazioni che le "lezioni". Ho poi recuperato la parte introduttiva del saggio e così facendo ho scoperto che proprio la parte dedicata a "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" è, cito, "una mera raccolta di appunti sommari, e pertanto l'ordinamento attuale del materiale è quasi del tutto opera del curatore"; spero allora che il resto del libro sia meglio di quello che abbiamo letto adesso! 

La cosa che più mi ha dato fastidio è stata l'anticipazione sul finale di "Anna Karenina" e un preciso evento di "Casa Desolata"; non avendoli ancora letti ci sono rimasta malissimo!
Ho poi notato un eccesso di critica nei confronti di Stevenson che non mi aspettavo, un po' perché per come inizia la parte a lui dedicata, sembrava elogiare il suo stile narrativo, poi però si sofferma sulla mancata descrizione dell'aspetto di Hyde e la mancata rivelazione di quelli che sono i suoi comportamenti scellerati, definendo questa mancanza addirittura come "debolezza artistica"! :O Personalmente non sento il bisogno di conoscere questi dettagli; Stevenson lascia spazio alla nostra immaginazione e non solo, crea ancor più mistero attorno alla figura di Hyde.
In conclusione, degli ulteriori spunti di riflessione me li avrebbe dati se non ne avessimo prima parlato tra noi lettori del GDL... siamo stati dei lettori molto attenti!




Cosa ne pensate dei miei appunti?
Fatemi sapere nei commenti!
V'invito ancora ad acquistare questo imperdibile classico che io preso nell'edizione Newton Compton, poi vi segnalo il saggio di Nabokov che è uscito solo l'anno scorso ;)



2 commenti:

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