martedì 9 luglio 2019

Review Tour: "Matefinder - Il dono" di Leia Stone (Hope Edizioni)



Carissimi astronauti,
perdonate la lunga assenza ma mi sto godendo l'estate al mare con mio figlio! Mi troverete più attiva su Instagram ;)
Col blog cerco però di partecipare ad eventi speciali come questo Review Tour, soprattutto se il libro in oggetto è un nuovo Paranormal Romance / Urban Fantasy!
Si tratta del primo volume di una nuova serie, scritta da Leia Stone e portata in Italia da Hope Edizioni.
Come prima cosa vi propongo una panoramica generica sul libro.




Titolo: "Matefinder - Il dono" (Matefinder #1)
Autrice: Leia Stone
Editore: Hope Edizioni
Traduzione: Paolo Costa
Progetto grafico: FranLu
Genere: Paranormal Romance
Data di uscita: 5 Luglio 2019
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: n.d.
ISBN: 978-8831980760
Prezzo: € 16,90 cartaceo / € 3,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Quando Aurora perde il controllo della sua auto, sulla strada verso Monte Hood, non sa che la sua vita sta per essere stravolta. Sarebbe morta se Kai, l’Alpha del branco locale, non l'avesse salvata, trasformandola.
Sopravvissuta al cambiamento, la giovane donna, prima così lontana dal mondo soprannaturale, scopre di essere il Matefinder. Il suo dono è così raro da essere considerato una leggenda, preziosissimo per la sopravvivenza della sua specie.
E non solo della sua specie… Un dono che è anche una condanna, perché altre creature, più pericolose, le daranno la caccia.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Non ho mai trovato storie appassionanti sui licantropi, e a parte la serie "Shiver" di Maggie Stiefvater, fatta comunque di alti e bassi, non sono mai rimasta soddisfatta nella curiosità che nutro per queste creature soprannaturali.
Fino a oggi.
Se Stephenie Meyer ci ha portato ad amare i vampiri, Leia Stone ci conquista con i suoi licantropi in una storia originale che sa intrecciare il genere urban fantasy a un tema attuale importantissimo, quello della violenza sulle donne e le giovani vittime degli abusi.
La protagonista Aurora, infatti, è una ventenne che ha subito continue violenze dal padre, ragion per cui ha istituito una scuola di difesa personale; la sua rivalsa l'ha resa una donna fisicamente forte, ma le ferite emotive sembrano non guarire... solo degli eventi paranormali possono restituire a una donna tutta la sua forza inespressa, soprattutto la fiducia nel prossimo.
Sappiamo poco di questo passato opprimente quando cominciamo a leggere il romanzo, perché Aurora si ritrova subito coinvolta in un incidente e ne esce "trasformata" grazie al mutaforma Kai, alfa del branco di Monte Hood. Immediatamente, però, ci rendiamo conto del suo bel caratterino, perché nonostante lo shock umanamente comprensibile, il suo lupo interiore (il potenziale inespresso?) accetta di sfidare l'intero branco per scalare la posizione e si piazza come dominante al secondo posto, subito dopo l'alfa; altro che le protagoniste addormentate, ingenue, timide e sottomesse che vanno di moda dopo le "Cinquanta sfumature di grigio"! Inoltre, poco dopo, la ragazza-licantropo scopre di essere il rarissimo Matefinder...




Avevo il forte impulso di chinare la testa in segno di sottomissione, di resa, ma lo respinsi. Ero forte.
Avevo superato molte cose nei miei ventidue anni in questo mondo, abbastanza da avere la pelle dura a causa di eventi che mi davano ancora gli incubi, e che nessuno dovrebbe mai subire. Non sapevo cosa questo significasse per il mio futuro, non sapevo cosa volesse dire essere un licantropo rispetto a quello che avevo programmato per la mia vita, ma era meglio che essere morta e, se Kai non mi avesse salvata, sarebbe finita così. Se essere così in alto nel branco era il mio
destino, fanculo questo tizio. Non volevo arrendermi a nessun uomo, non avrei mai
chinato la testa, sarebbe stato come tradire me stessa.





Se uniamo il tema sopracitato alla trama, ecco che il titolo acquista un significato più profondo: "matefinder", il dono di trovare le anime gemelle, è la certezza che quel partner non ti farà mai del male, che non puoi sbagliare nel valutare e anzi, identifica la persona giusta per te, quella di cui puoi fidarti ciecamente; grazie a questo dono nessuna donna soffrirà più. Ma questa è la mia personale considerazione, perché il Matefinder è al centro della trama con un obiettivo preciso che eviterò di svelare per non rovinare la sorpresa.

Poc'anzi ho citato la Meyer non a caso, perché questo libro mi ha ricordato la saga di Twilight sotto molti aspetti: il Matefinder è una sorta di imprinting-detector; i membri di un altro branco annusano la protagonista Aurora e percepiscono la sua diversità, dunque uno di questi si fissa su di lei proprio come i tre vampiri che si imbattono nei Cullen mentre giocano a football; il Consiglio come i Volturi; c'è il tema della sterilità di questi esseri soprannaturali e una gravidanza che ricorda l'incubo di Bella con Renesmee che la consuma dall'interno. Ma tutte queste cose le troviamo più sviluppate e ampliate, con risvolti imprevedibiliEvito di toccare la trama appunto perché è un susseguirsi di eventi che portano a svolte, tutte intrecciate tra loroE' una catena che si sviluppa in modo molto rapido: il lettore non ha un attimo di respiro, un aspetto che può piacere oppure no, ma in questo caso l'ho accettato perché ero io per prima ansiosa di scoprire l'evolversi della situazione. Posso comunque dire che oltre ai licantropi troverete altre creature fantastiche come i vampiri e le streghe, che con la loro magia bianca e oscura, ingarbugliano ancor di più la storia!

Mi sono soffermata sulla parte fantastica ma questo è anche un paranormal romance. La storia d'amore sembra iniziare col classico colpo di fulmine e con le sbandate della protagonista per via degli addominali scolpiti del bello in questione, poi, fortunatamente, prende una piega diversa dal momento in cui lei si ritrova trasformata nel suo branco: lui è il lupo alfa e lei deve sottostare. Aurora non ci sta! Ha subito troppo, nella sua vita, per sottomettersi al primo uomo che incontra, e questo temperamento riguarda sia la logica del branco sia il rapporto di coppia. Ecco perché mi piace: perché grazie alla protagonista "cazzuta" (come si definisce ironicamente durante un dialogo) c'è del brivido, della suspance... e lei non si getta tra le sue braccia, sceglie di andarci piano, perciò non troverete scene erotiche ma non ne sentirete nemmeno la mancanzaAssistiamo dunque alla crescita di un rapporto di coppia che è fatto di scontri e consensi, fino a una complicità che tocca anche le corde della profonda amicizia.

L'amicizia è un altro tema portante, e senza darvi anticipazioni, basta pensare al concetto di "branco", e a come ogni protagonista secondario ha il suo spazio con altri sottotemi interessanti, soprattutto le donne e le loro storie drammatiche, poi una pari importanza la copre il tema della famiglia, e non solo perché la protagonista era vittima di violenze domestiche, poiché il lettore compie anche un viaggio nel suo passato (che lentamente si svela), così come in quello della famiglia del licantropo Kai, collegato invece a intrighi politici.

Come potete dunque immaginare, nel libro c'è molta carne al fuoco, ma il piatto è gustoso e nulla si bruciaE' una serie che parte in quarta, cosa che personalmente preferisco rispetto a quei primi volumi che sono lunghe introduzioni ai soli personaggi. Il finale non può che invitare alla lettura del successivo e, nel frattempo, io lo promuovo a pieni voti.
Se vi piace il genere, non perdetelo!


Il voto di Universi Incantati:



Leggete anche le altre recensioni del Review Tour: 
ecco il calendario con tutte le tappe!






Cosa ne pensate, carissimi?
La mia recensione vi ha incuriosito?
Vi aspetto nei commenti!




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