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lunedì 13 febbraio 2017

5 Cose Che... #45: 5 Personaggi che non mi sono piaciuti

Carissimi astronauti,
tornata dalle vacanze ho appena recuperato il post di recap della Made In Italy Books Challenge, e ora tocca a "5 Cose Che..." rubrica settimanale ideata  dal blog Twins Book Lovers!
Ogni venerdì c'è un argomento diverso; spaziamo dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film.
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI, e come potete vedere, potete partecipare anche con qualche giorno di ritardo e/o recuperare argomenti passati ;)
Finora ho perso solo un appuntamento, ma rimedio subito!




Personaggi che non mi sono piaciuti


1) Lydia Bennet - "Orgoglio e Pregiudizio"


Ho letto da poco il libro e sono rimasta impressionata dalla superficialità di questo personaggio; uno dei peggiori che abbia mai incontrato! Ciò nonostante ha il suo perché, per cui la mia opinione non deve essere letta come una critica nei confronti dell'autrice (poi stiamo parlando della Austen!), anzi, Lydia è l'incarnazione dell'egoismo e dell'ingenuità; la rovina della famiglia Bennet, ma, al tempo stesso, l'occasione per mr. Darcy di conquistare Elizabeth! Alla fine il comportamento sconsiderato di Lydia è fondamentale per l'evoluzione della storia d'amore dei protagonisti; chi l'avrebbe mai detto? ;) Mi sono comunque chiesta quale vita matrimoniale potrebbe avere costei con un tipo come Wickham... ma dopotutto, sono fatti l'uno per l'altra; entrambi col cuore molto leggero e privi del senso di responsabilità. Chissà che fine faranno... La mia recensione QUI


2) Gilderoy Lockhart - "Harry Potter e la Camera dei Segreti"


Sto leggendo il secondo volume di Harry Potter è questo personaggio mi è stato insopportabile fin dal primo momento in cui l'ho "visto"! Ancora mi chiedo come sia saltato in mente a Silente di proporre proprio lui come insegnante... ah, è vero, nessuno si candida più come professore delle Arti Oscure! Giusto uno che vuole apparire a tutti i costi, approfitta della presenza di Harry per accrescere la sua fama, e coglie l'occasione per vendere i suoi libri inserendoli TUTTI nel programma scolastico! XD Al di là di questo, mi da proprio fastidio quando si permette di fare certe affermazioni su Harry come se il nostro maghetto si atteggiasse come lui...! Ci sono delle occasioni in cui diventa così ridicolo che mi fa ridere, ma la maggior parte delle volte vorrei picchiarlo. 
Con una bacchetta.


3) Claire Flannery - "Giovane carina molla tutto e cambia vita" di Lisa Owens


Ho citato questo libro anche nell'appuntamento di venerdì scorso ("5 Canzoni, 5 Film" QUI) e anche in quell'occasione avevo scritto che la protagonista era una che si lamentava così tanto, passando la maggior parte del tempo come un ebete, senza agire, lasciandosi andare alla malinconia (e alla depressione) che avrei voluto lanciare il libro dalla finestra nel tentativo di darle una svegliata. 
Ho poi capito che il libro racconta uno stato d'animo e la protagonista doveva per forza essere così; non ci sono solo eroi, soprattutto nella vita reale. 
Per via del suo atteggiamento sconfitto, privo di motivazione, è stato difficile leggere il libro; la protagonista stava deprimendo anche me. Come potrebbe piacere un personaggio così? Ma, ripeto, è in qualche modo giustificata.
Per saperne di più, trovate la mia recensione QUI.


4) Gale Hawthorne - "Hunger Games"


Posso capire che Katniss sia legata a lui e abbia paura di perderlo, che lui sia un riferimento, un punto stabile come solo un membro della famiglia può essere... ma a me non è mai stato simpatico. Mai! Ho visto in lui quella voglia di ribellione che sì, ci sta ed è anzi doverosa, ma ogni suo gesto è esagerato! E' anche incoerente: prima dice di voler fuggire con Katniss lasciando tutti gli altri indietro (sapendo quanto lei tenga alla sorella Prim, dovrebbe pensarci meglio) poi di colpo si arruola tra i ribelli e progetta attacchi senza pensare alle conseguenze. In breve: questo belloccio non usa il cervello. 
In più, secondo me non esprime amore, a parte qualche dichiarazione che sa più di risentimento, come se avesse una qualche priorità su Katniss e la sua scelta dovesse essere scontata. Bah!


5) Christian Grey e Anastasia Steele - "Cinquanta Sfumature"


Per finire: una combo! XD Davvero, non saprei chi scegliere il peggiore tra i due; nel dubbio li metto entrambi. Se tutti gli altri personaggi citati prima hanno il loro senso d'essere e la loro funzione, questi due sono veramente ridicoli e inutili, sia singolarmente sia insieme. La storia non ha senso perché sono personaggi realizzati male, basati su stereotipi che di più banale non ce n'è. Mi sono fermata al primo libro e non l'ho nemmeno finito perché mi erano insopportabili nei loro atteggiamenti, entrambi esagerati ed esasperanti; mi viene difficile pensare che possano davvero evolversi nei seguiti. Non m'interessa proprio!




Mi sento acidella XD
Come vedete ho scelto solo personaggi letterari (che poi la maggior parte li abbiamo visti anche nei film); non so... mi è venuto di fare così!
Ad ogni modo, conoscete questi libri?
Cosa ne pensate di questi personaggi; siete d'accordo con me?

Chissà se ne abbiamo qualcuno in comune!
A tal proposito passo a curiosare nei vostri blog se ne avete uno e partecipate all'iniziativa; in caso contrario potete farmi conoscere la vostra lista con un commento qui sotto ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo già scelto i prossimi argomenti; segnateveli per partecipare in tempo!

17 febbraio - 5 finali di libri o serie tv che cambierei
24 febbraio - 5 luoghi in cui mi piacerebbe leggere
3 Marzo - 5 canzoni del cuore
10 Marzo - 5 libri, 5 tipi di tè
17 Marzo - 5 personaggi di cui vorrei leggere uno spin-off



lunedì 7 novembre 2016

Recensione: "Giovane carina molla tutto e cambia vita" di Lisa Owens (Newton Compton Editori)

Carissimi astronauti,
sono sempre più in ritardo con la pubblicazione delle recensioni ai libri con cui partecipo alla sfida mensile del blog Le Parole Segrete di Gaia, e prima di recuperare quella di agosto (ops!) mi dedico a quella di Settembre!
Per tale mese era richiesto leggere un libro con una protagonista femminile, dunque ho scelto questa recente uscita Newton Compton la cui trama mi ha fatto pensare a Il diario di Bridget Jones... ma quanto mi sono sbagliata! Mi spiego meglio nella recensione...




Titolo: Giovane carina molla tutto e cambia vita
Autrice: Lisa Owens
Editore: Newton Compton
Collana: Anagramma
Genere: Romance contemporaneo
Data di uscita: 25 agosto 2016
Pagine: 288
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 978-88-541-9354-3
Prezzo: 8,42 € cartaceo / 4,99 € ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
A volte bisogna fare un salto nel buio, mollare tutto e seguire i propri sogni. Claire Flannery ha trovato il coraggio di farlo. E adesso? Claire ha lasciato il lavoro per scoprire la sua vera vocazione, ma non sa da che parte cominciare. Correre la maratona di New York? Finire di leggere tutti i classici lasciati a metà? Di fronte a lei ci sono tantissime possibilità, forse troppe. E intanto le giornate passano tra un giro su internet, un bicchiere di vino di troppo a pranzo e gli incoraggiamenti della nonna («Ricordo cosa significa avere la tua età. Certo, io avevo già quattro figli...»). Gli altri intorno a lei sembrano avere tutto sotto controllo, a Claire invece sta sfuggendo tutto di mano. Intenso, tenero e divertente, il brillante esordio di Lisa Owens è la storia di una donna in un delicato momento di cambiamento, il diario di una trentenne confusa e (in)felice: la voce fresca e profonda della nuova generazione è arrivata.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Rileggendo ora la sinossi direi che questo libro non poteva essere riassunto in modo migliore, tuttavia non prepara alla particolare forma stilistica del testo, a meno che non abbiate avuto l'occasione di sfogliarne prima le pagine. Ve lo confesso: sono rimasta spiazzata. Se penso a un diario, la prima cosa che mi viene in mente è una data (e un'ora) all'inizio di ogni pagina, invece questo libro sembra un elenco di post con tanto di titolo iniziale, come se la protagonista stesse scrivendo sui social piuttosto che nel classico diario. Non ci sono date, e talvolta si tratta di puri e semplici pensieri espressi in due righe, la maggior parte delle volte sono battute sottili in perfetto "humor inglese", ma altre volte ancora dei "nonsense".
Eccovi un esempio:



Sogno
E' notte, guido sull'autostrada, i fari non si accendono, ma tutte le auto che passano hanno gli abbaglianti: lampi, intervallati da tratti di buio inquieto.

Il contesto è tutto
"La buddleia (o buddleja)", secondo un sito, "può essere, a seconda dei casi, un bel cespuglio fiorito che attira le farfalle o un'erba infestante, distruttiva e dannosa."

Autobus
Prendo l'autobus per andare in palestra, un hobby che in realtà non posso più
permettermi [...]



A parte i titoli ("Sogno", "Il contesto è tutto" e "Autobus") che sono centrati, vi ho riportato il testo esattamente come lo trovate stampato nel libro. Certo, fortunatamente non è tutto scritto in questo modo e ci sono anche paragrafi lunghi, ma questa è, per darvi un'idea, una porzione di testo all'interno del capitolo uno; potete immaginare quae sia stata la mia reazione con un inizio così!

Un'altra cosa che ho fatto fatica a mandare giù, è l'idea che mi ero fatta del libro prima di cominciare a leggerlo: lo avevo accostato a "Il diario di Bridget Jones", dunque a una storia ironica e buffa, con una protagonista goffa e sfigata che alla fine si prende la sua rivincita sia nel lavoro sia nell'amore. La verità è che Claire Flannery assomiglia a Bridget Jones, ma solo a prima vista: come lei è un po' in carne (ma neanche troppo), cede al vizio dell'alcol, non ha molta cura della sua persona e cerca dei lavori senza sapere cosa realmente vuole fare nella vita. Ma c'è un'enorme differenza: Bridget Jones si butta, Claire non sceglie, aspetta, si lascia trascinare dagli eventi (come accettare lo stesso posto di lavoro dopo essersi licenziata perché non era quello che voleva davvero fare) e la maggior parte delle volte la osserviamo lasciarsi andare al dolce far niente, finché bussa alla porta la frustrazione della mancata realizzazione di sé. Dopodiché torna a sedersi. Esatto, Claire non reagisce nè agisce! Per questo motivo, se all'inizio del libro poteva sembrare di trovarsi davanti a una storia comica, poco dopo ci si rende conto che non c'è nulla da ridere e anzi, siamo proprio nel genere drammatico. A Claire non ne va dritta una: oltre al lavoro ci sono delle incomprensioni familiari che acquistano peso man mano che passa il tempo, e nemmeno con il suo compagno Luke va a gonfie vele dal momento che essendo medico lavora sempre, spesso anche il weekend. Ciò significa che Claire vive per lo più nella solitudine; le sue amicizie non sono delle solide spalle su cui appoggiarsi come invece può fare Bridget Jones con la sua "crew", ma tra tutte le conoscenze ne spicca almeno una un po' più sensibile.

Ho trovato in rete che questo libro è definito un "romance contemporaneo", dunque mi aspettavo anche questo: una rivincita della protagonista (oltre che nel lavoro) nella storia d'amore. Con il compagno Luke che passa più tempo con l'assistente infermiera ed è sempre fuori a lavorare, viene facile pensare al tradimento, ma le cose non sono così scontate.
Questo libro è così: scritto in modo fin troppo semplice, si perde in dettagli irrilevanti ai fini della storia e sembra davvero che non abbia senso; più volte sono stata tentata di abbandonarlo perché non capivo dove volesse andare a parare, persino alla fine sono rimasta a bocca aperta, oltre che un po' asciutta!
Ma nei giorni a seguire, ho capito.
"Giovane carina molla tutto e cambia vita" è solo un titolo che esprime le intenzioni di Claire. Questo libro non è un romanzo, è qualcosa di più ambizioso perché è come se l'autrice avesse voluto riportare una vita vera fatta di banalità, incomprensioni, incertezze ed estenuanti attese. Non ci sono eroi, solo una ragazza sola che non sa cosa fare; non ci sono nemmeno dei progressi che possano farlo sembrare un romanzo di formazione. Questo libro è l'essenza della vita, che piano piano si aggiusta anche da sola, vuoi perché prima non era il momento giusto, o perché a volte occorre cadere nell'abisso più profondo per imparare ad apprezzare quel che si aveva già.
Ancora mi stupisco di come un libro dall'apparenza così semplice mi abbia lasciato tanto; me lo ricordo perfettamente a distanza di settimane, cosa che mi capita di rado. Oltretutto, vi ho ritrovato un po' di me stessa (e di alcune persone che mi stanno accanto) nella over trenta protagonista; del resto, siamo coetanee.
Il libro di Lisa Owens è particolare, o lo si odia o lo si ama; o lo si vuole tirare dalla finestra nel tentativo di smuovere la protagonista, o si continua pazientemente la lettura, nonostante in certi punti trasmetta una profonda tristezza. Ma non aspettatevi di capire come Claire risolverà le sue questioni: l'autrice ci spiazza anche nell'epilogo; benché la cosa mi abbia inizialmente fatto arrabbiare, alla fine ho capito che davvero non importa, non era quello lo scopo della lettura. Come cita il ritornello della canzone di Ligabue: "niente paura, ci pensa la vita, mi han detto così".
Allora abbiate fede, giovani e carine trentenni: la vita cambia in ogni caso.
Basta avere il coraggio di mollare tutto ciò che in fondo sapete che non fa per voi; questo è il primo vero atto di coraggio, dopodiché, fatevi trovare pronte ;)


Il voto di Universi Incantati:





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