Carissimi astronauti,
oggi vi parlo di un fantasy emergente italiano letto in occasione del GDL L&L Sisters.
L'ambientazione è in un Giappone particolare, l'evolversi della storia mi ha ricordato i shonen manga, ed è un romanzo ricco di personaggi memorabili.
L'ambientazione è in un Giappone particolare, l'evolversi della storia mi ha ricordato i shonen manga, ed è un romanzo ricco di personaggi memorabili.
Dopo la scheda del libro, troverete la recensione al primo volume di questa saga dal titolo "Kibou no Hoshi".
Titolo: Tsuki - La Sentenza della Luna
Serie: Kibou no Hoshi
Autore: Isabel Soledad Giacomelli
Editore: Self-Publishing
Genere: Fantasy, Avventura, Young Adult
Data di uscita: 20 Novembre 2023
Pagine: 408
ISBN: 979-8866551521
Formato: cartaceo ed ebook
Prezzo: € 15,00 / € 1,50
Link per l'acquisto: amazon
Sinossi:
"Gin l'avvertì, proprio quando il suo talismano cominciò a tremare: Tsuki era stata attirata dal peccatore sotto il suo Occhio ed era delusa e adirata, talmente tanto che il desiderio di violenza pulsava incontrollabile nella sua luce."
Nell'Arcipelago di Jonkwama, tutti i giovani vengono scelti da una divinità che li guiderà durante il Viaggio, il percorso che intraprendono per diventare guerrieri capaci di difendere le Otto Isole dagli invasori Oltreoceano.
Ginuki Nomura viene scelta dalla dea della Luna, suo fratello gemello Kinyou dal dio del Sole.
Quando la loro casa viene attaccata da subdoli individui in kimono pezzato, la madre dei gemelli scompare. Il loro Viaggio sarà l'occasione per cercare indizi, vendicarsi e capire il perché di quella frattura nella loro vita.
E mentre si addestrano a combattere e a pensare come veri guerrieri, scopriranno che nelle Otto Isole la corruzione avanza con tante maschere diverse. Due entità del passato visitano i sogni dei gemelli, avvertendoli che qualcosa di profondamente oscuro è in atto, qualcosa che sembra riguardarli da vicino.
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"Tsuki - La Sentenza della Luna" si apre con un prologo che ci proietta dentro la magia del mito nipponico: si narra che gli innamorati Sora e Daichi, entità volte a plasmare la terra (uno) e a creare lo scudo dell'atmosfera (l'altra) impiegarono un tempo immemore prima di far nascere otto dee, e queste divinità sono le Otto Isole dove è ambientata ora la vicenda.
La leggenda è raccontata da una madre ai suoi figli gemelli che sono i protagonisti della storia: Kinyou (detto Kin) e Ginuki (detta Gin).
Con un incipit così "favolistico" sono rimasta di sasso per la violenza della scena successiva: i ragazzi, che già soffrivano per la sparizione misteriosa del padre, assistono alla cattura e alle torture che la madre subisce da parte di un piccolo gruppo di loschi figuri che indossano un kimono pezzato.
La questione familiare fa da sfondo all'intero libro, poiché i gemelli si ritrovano soli, a undici anni, ad affrontare il mondo, desiderosi di ritrovare il padre e pronti a diventare dei guerrieri, seguendo una specie di leva militare obbligatoria.
La trama si sviluppa come uno shonen manga in cui ogni giovane protagonista (oltre ai gemelli che ne sono molti altri!) ha una serie di particolarità: l'arma che riesce a brandire meglio; la specializzazione su un fiore, su una pietra e su un oggetto magico; un proprio elemento; un'abilità sensoriale; uno strumento musicale; uno shikigami, ossia una sorta di famiglio "eterico".
Se Harry Potter ha la scuola di magia di Hogwarts, qui abbiamo l'intero arcipelago di Jonkwama dove ogni isola corrisponde a un livello di allenamento, sempre più difficile man mano che si avanza nel "Viaggio"; in ogni isola, il viandante deve riuscire a ottenere la Benedizione da ognuna delle otto dee.
L'elemento per me più intrigante della storia è l'ambientazione: siamo nel 2162, eppure pare di essere al confine tra ciò che è moderno e ciò che è antico, poiché i ragazzi sono addestrati a diventare dei guerrieri, chiamati Senshi-kouhai, allo scopo di difendere l'arcipelago di Jonkwama dalla minaccia dei popoli dell'Oltreoceano, pronti a conquistarlo; mi ha suonato come una sorta di "Old America" in attesa dei conquistadores ma non è proprio così, poiché nell'arcipelago non vive un'unica etnia, bensì una popolazione cosmopolita dai tratti e dai colori sia orientali sia occidentali, pertanto non troveremo i giapponesi canonici con occhi a mandorla, pelle chiarissima, bassa statura e capelli corvini; ci sono pelli scure, biondi nordici, nomi dal suono straniero... è un worldbuilding interessante.
Già da qui sorge un intrigo: perché una nazione così ben mescolata ha, al tempo stesso, le frontiere chiuse e teme conquiste dagli Oltreoceano? Cosa è successo in passato?
Ho letto l'intero libro con questa domanda in testa, ma pare che in questo volume non ci sia dato sapere di più sulla radice della storia; gli indizi sono pochissimi.
La trama è orientata soprattutto sui personaggi e sul loro sviluppo personale, per questo, l'ho trovato un romanzo di formazione (emotiva, psicologica e di "carriera militare").
Sono però le relazioni a essere al centro di tutto.
Sono però le relazioni a essere al centro di tutto.
In particolare, spicca il rapporto tra il fratello e la sorella, costretti a mantenere un profilo basso per non rimanere vittime di chi ha preso di mira la loro famiglia poiché, i due hanno una caratteristica speciale: i gemelli sono stati scelti, Kin dalla divinità del sole (ossia Taiyou) e Gin dalla divinità della luna (Tsuki, colei che dà il titolo al presente volume).
Il pezzo forte del romanzo sono i personaggi: tutti i giovani protagonisti sono caratterizzati a 360°, dall'estetica all'interiorità; nel libro ci sono anche le schede dei personaggi illustrate, a mo' di carte d'identità.
Su tutti, come dicevo, vince il profondo rapporto tra i gemelli, complicato per via dei traumi subiti e perché ognuno parte da un'idea preconfezionata sull'altro. Il fatto che si conoscano così bene da prevederne le reazioni reciproche, fa sì che i gemelli tendano a nascondersi vicendevolmente le cose: in nome del quieto vivere dell'altro, preferiscono cavarsela da soli. O meglio, con l'aiuto di un amico fidato, o qualcuno che, giorno dopo giorno, diventa qualcosa di più di un amico; ci sono scene dolcissime e tenere per quanto riguarda i sentimenti di amicizia e di un neonato amore.
D'altra parte, non sfugge qualche scena di una violenza inaudita, specie verso la conclusione del libro.
D'altra parte, non sfugge qualche scena di una violenza inaudita, specie verso la conclusione del libro.
Il percorso di crescita si sviluppa anche nel desiderio dei gemelli di formarsi come singoli; l'ho trovato realistico, interessante e ben fatto.
Il libro dà il meglio di sé quando descrive le emozioni e le profondità dei protagonisti (soprattutto nei crolli emotivi) e riserva qualche sorpresa nei personaggi; una in particolare, da secondaria, diventa memorabile.
La narrazione è in terza persona ma segue il punto di vista di Gin.
Lo stile di scrittura è un buon equilibrio tra descrizioni e dialoghi. Tuttavia, alcune scene d'azione le ho trovate un po' veloci e difficili da seguire.
All'inizio del libro ho faticato ad ambientarmi e, in generale, ho sentito la mancanza delle note nei termini giapponesi (mi riferisco alla versione ebook, il formato che ho letto); il glossario è però presente alla fine del volume.
Dimenticavo di dire che, nel corso della storia, non mancano enigmi e misteri da risolvere, inoltre, c'è anche una punta di spiritualità che emerge nel rapporto tra Gin e la sua dea protettrice, Tsuki:
Non parlava molto con la dea Tsuki. Non perché non provasse del rispetto per lei o quant'altro, semplicemente sentiva di non averne bisogno. Le era grata per averla scelta come discepola, le voleva bene come protettrice ed era arrabbiata perché non aveva aiutato sua madre a fuggire insieme a loro quella notte. Tutti questi sentimenti Gin era sicura che Tsuki li conoscesse, che li avvertisse ogni volta che la ragazza provava forti dentro di sé, anche il senso di colpa quando temeva di deluderla. Ecco perché non sentiva il bisogno di ringraziarla, chiederle scusa o pregarla direttamente, perché per lei tutte le emozioni che la scuotevano e che coinvolgevano Tsuki erano già di per sé una forma di dialogo con la dea.
Si sentiva vicino a lei anche se non le parlava, le piaceva questo tipo di rapporto, che con una persona non avrebbe mai potuto avere. Ecco perché era speciale.
In seguito accade anche qualcosa di molto mistico, bellissimo da leggere... non lo riporto per non cadere in rovinose anticipazioni.
Sul finale, il racconto mitologico rivela nuovi dettagli affascinanti, e rimescola molte delle carte che erano sul tavolo: schieramenti, rapporti... identità. Negli ultimi capitoli, perciò, assistiamo inerti a una sequela di colpi di scena; ne ho contati almeno quattro! Ciò potrebbe disorientare, complice l'epilogo completamente avvolto nel mistero.
Le avventure dei Kibou no Hoshi continuano nel volume successivo, "Taiyou: la rivalsa del sole" e nel terzo "Tatsumaki: il lamento della tempesta"; inoltre è disponibile anche una raccolta spin-off dal titolo "Jonkwama: i racconti delle isole".
Consiglio "Tsuki - La sentenza della luna" di Isabel Solidad Giacomelli a chi ama il Giappone e gli shonen manga ricchi di sfide e avventura, ma anche a chi cerca storie che trattano l'amicizia come qualcosa di preziosissimo e a chi vuole provare (o riprovare) i brividi del primo amore.
In seguito accade anche qualcosa di molto mistico, bellissimo da leggere... non lo riporto per non cadere in rovinose anticipazioni.
Puoi raggiungere il libro "Tsuki - La Sentenza della Luna" (Kibou no Hoshi vol. 1) di Isabel Soledad Giacomelli direttamente a questo link che ti porta su amazon (programma affiliazione)
Il voto di Universi Incantati:
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