giovedì 9 gennaio 2020

Review Tour: "Scontro col Destino" (Fallen Guardian Vol. 2) di Georgia Lyn Hunter (Hope Edizioni)



Carissimi astronauti,
eccomi con la prima recensione dell'anno, e in occasione del primo evento speciale del blog: il Review Tour! Ma a dispetto delle prime volte, questo si tratta invece di un secondo volume :)
Attendevo con ansia il seguito dell'amatissimo "L'Ultima Resa" (la recensione QUI) e Georgia Lyn Hunter si è dimostrata all'altezza anche con questo secondo volume della serie Fallen Guardian.
Avevo letto anche la novella "Echo, mine" (vol. 1.5, recensito QUI) perciò ora non mi resta che scrivere la recensione di questa nuova uscita.




Titolo: "Scontro col Destino" (Fallen Guardian #2)
Autrice: Georgia Lyn Hunter
Editore: Hope Edizioni
Traduzione: Ilaria Scorrano
Progetto grafico: FranLu
Genere: Paranormal Romance
Data di uscita: 7 Gennaio 2020
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: n.d.
ISBN: 978-8855310178
Prezzo: € 12,90 cartaceo / € 3,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Essere un immortale senz’anima è già abbastanza brutto. Ma quando l’unica cosa in grado di preservare il suo onore è la dipendenza da un dolore incommensurabile, Blaéz diventa un pericolo per se stesso e per chi lo circonda.
Blaéz, un Guardiano che ha giurato di proteggere i mortali dal male soprannaturale, vive in bilico al limite dell’oscurità. Una buona azione lo conduce alla porta dell’unica donna il cui tocco è capace di riaccendere in lui le emozioni perdute nel Tartaro, ma è umana. Proibita. E farla entrare nella sua vita potrebbe distruggere entrambi.
Quando uno straniero bello da morire compare alla sua porta a notte fonda, Darci Callahan si scopre per la prima volta attratta da un uomo, che risveglia in lei il desiderio. Eppure Blaéz porta nella sua vita molto più di una passione inattesa: porta un pericolo fatale.
In questo nuovo insidioso mondo di dei e demoni, Darci scopre di essere al centro di un perverso gioco tra creature soprannaturali. La sua sorte è già stata stabilita da migliaia di anni, ben prima della sua nascita. Riuscirà la determinazione di Blaéz a spezzare il destino? A volte, non importa quanto tu possa amare qualcuno, devi amare abbastanza da lasciarlo andare…


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Fallen Guardian è una serie Paranormal Romance / Urban Fantasy ben strutturata, con protagonisti delle divinità del pantheon sumero, celtico e norreno, cadute nel nostro mondo. Capitanate dall'arcangelo Michael, queste divinità, dette Guardiani, sono destinate a proteggere la razza umana dalle forze del male; i demoni vivono in mezzo a noi, i Guardiani riescono a riconoscerli, dunque sono pronti a intervenire nel caso in cui abbiano cattive intenzioni. Quel che non vi ho ancora detto è che i Guardiani sono dei guerrieri belli e impossibili, ognuno con un difficile passato con cui fare i conti (sono caduti dal pantheon per un motivo preciso) e un tormento interiore. Chi salverà loro? L'amore, ovviamente! Portato da ragazze umane che nascondono qualcosa di speciale.

Nel primo volume "L'ultima resa" il guerriero protagonista era Aethan, e il cuore mi aveva battuto forte nell'attesa che si lasciasse andare con Echo: una storia d'amore che colpiva perché molto trattenuta dalle emozioni che Aethan si portava dal passato, e per via del potere immenso e letale che lo contraddistingue.
In questo seguito il protagonista è invece Blaéz, il Celtico, che non è proprio tormentato, ma peggio, dannato. Ciò che ha subìto nel Tartaro lo ha reso incapace di provare emozioni, e l'unica capace di spezzare il vuoto che ha dentro è quella legata al dolore: coi guardiani combatte i demonii, ma nelle lotte clandestine si lascia pestare e ridurre in uno stato pietoso. Una sera, la sua consuetudine è spezzata per salvare un ragazzino dalla lotta in gabbia; riaccompagnandolo a casa incontra la sua giovane zia, Darci, e inspiegabilmente, guardandola, prova qualcosa... Ma l'effetto svanisce quando si allontana da lei. Che cos'ha, la formosa bibliotecaria ventisettenne single, di così speciale? Tranquilli, non si tratta di insta-love, colpo di fulmine e quant'altro: c'è dietro una motivazione precisa e la scoprirete verso la fine del libro!




Quegli occhi vuoti, inquietanti, si strinsero. No, non vuoti; qualcosa di più profondo, più oscuro, si muoveva in quelle gelide profondità. La diffidenza le strisciò lungo la schiena, scacciando la sua belligeranza. Fu travolta da un dejà vu confuso. Ebbe la sensazione di aver già visto quegli occhi.
*** 
Era bastato un tocco della sua mano.
Un ruggito crebbe nella testa di Blaéz. L'aria fu risucchiata dal suo corpo come se avesse appena ricevuto un colpo mortale. I suoi sensi si risvegliarono, scorrevano come un fiume in
piena dopo una lunga siccità. Pendeva dalle sue labbra come un uomo che muore di
sete. E inalò con disperazione un'altra boccata del suo profumo.

Si notava quanto fosse sotto schock?




Diversamente da Aethan, Blaéz non può provare emozioni, dunque la sua storia con Darci si dimostra fin da subito più fisica. Sono diverse le scene di sesso esplicite e descritte nei particolari, dove Blaéz si dedica a Darci vivendo le sue sensazioni di riflesso, ma le scene risultano bilanciate anche grazie al punto di vista della ragazza, più sentimentale; siamo fortunatamente lontani dal concetto di "50 sfumature di Grigio" perché il sesso in questo libro è, come nel precedente, una sorta di "cura emotiva", nonché parte integrante e componente fondamentale della trama. L'autrice sembra volerci dire che il sesso non è solo un atto istintivo ma qualcosa di sacro e potente, e ancora una volta è riuscita a regalarci una storia insolita e sorprendente, dove amore e passione convivono nell'animo dei protagonisti.

Nella nuova coppia Blaéz è senza dubbio il più carismatico dei due, mentre Darci si mantiene interessante per via dei suoi tormenti che vanno dalla famiglia (fratello e cognata in difficoltà coi figli) fino a orrorifiche visioni! Occorre avvicinarsi alla fine perché tutte le verità siano rivelate, e nel frattempo vi troverete a elaborare le più fantasiose teorie. Personalmente ne ho azzeccata una, ma l'ho capita giusto un capitolo prima, quindi il mistero sa mantenersi piuttosto saldo fino al momento decisivo.

Lo stile dell'autrice alterna il punto di vista di Blaéz e Darci anche all'interno della stessa situazione, perciò il libro si legge avidamente; è scorrevole e linguisticamente semplice. Ogni tanto presenta dei brevi flashback o visioni che spezzano il ritmo per poi farlo accelerare, ma nelle scene d'azione ho notato qualche lacuna che mi ha impedito di capire bene i loro movimenti. Dal punto di vista sentimentale, invece, c'è una cura maniacale nel tracciare la personalità dei protagonisti.

La parte finale è una continua sorpresa, e sembra di essere saliti nell'ottovolante delle emozioni: cadute a non finire, risalite, discese ancor più ripide e rapide e infine... l'inaspettato. Un finale quasi da favola (una scena in particolare mi ha ricordato La Bella e la Bestia) che farà battere il cuore alle lettrici più romantiche.
Il volume conclude la storia sotto ogni aspetto, dunque si potrebbe considerare autoconclusivo, ma se si vuole avere una visione completa della realtà immaginata dalla Hunter, nei successivi si approfondiranno sicuramente quegli indizi che sono stati lasciati qua e là già dal primo volume.

Consiglio questo libro alle donne forti e passionali stufe delle storielle facili (in tutti i sensi, sia nei libri sia reali!), così come lo consiglio alle romantiche lettrici adulte che sognano ancora di trovare il Grande Amore, che non si tirerebbero indietro nemmeno se si trattasse di un uomo appena risalito dall'Inferno. Perché le ferite dell'anima si possono guarire, se credi nell'amore.


Il voto di Universi Incantati:





Cosa ne pensate, carissimi?
La mia recensione vi ha incuriosito?
Vi aspetto nei commenti e intanto, vi lascio i link d'acquisto di tutti i volumi usciti finora.




sabato 28 dicembre 2019

The Best Book of... 2019!


Carissimi astronauti,
siamo agli sgoccioli di questo 2019: mancano 3 giorni alla fine e io ho 4 recensioni da recuperare; ce la farò? Mah, ho dei dubbi! Ciò non toglie, però, che possa già tirare le somme di quest'annata di letture.
Per cominciare ho aderito all'iniziativa creata da Simo del blog Il Mondo di Simis, "The Best Book of... 2019!"; oltre a me, altre 30 blogger a partecipare oggi con la proclamazione del miglior libro letto nel 2019 per ogni genere letterario.

Comincio!


**Romance**

Chi mi segue lo sa che non è un genere che amo leggere.
Ne ho letto uno solo quest'anno, ma non lo ritengo degno del "premio"!


**Narrativa**


Obiettivamente c'è di meglio, però mi ha presa, catturata per 32 ore (lo so di preciso perché ho ascoltato l'audiolibro!). Ci sono alcuni punti della trama che cadono nel banale, sfiorando persino il ridicolo, eppure ero lì ad attendere con ansia che la verità su Nola venisse a galla (fino all'ultimo non avrei immaginato quale fosse), inoltre mi ha dato degli spunti per quanto riguarda lo stile di scrittura, grazie alle lezioni di Quebert. Mi è piaciuto moltissimo anche l'alternanza dei flashback.
Scelgo questo libro sotto il genere narrativa poiché, a parer mio, non è propriamente un thriller.


**M/M**

Avevo iniziato a leggere un libro di questo genere, il mio primo M/M... ma l'ho abbandonato perché l'ho trovato noioso e pesante!
Nessun classificato per quanto mi riguarda.


**Young Adult**

Non ho letto nulla del genere, se non nella sfumatura Fantasy.


**Thriller**


Una scoperta piacevolissima questo thriller / mistery / romantic suspance!
E' il primo di una serie e mi ha catturata, emozionata, tenuta col fiato in sospeso e mi ha trasmesso adrenalina.
Consiglio vivamente di leggerlo.
La mia recensione è QUI.


**New adult / Erotico / Dark Romance**

Non leggo questi generi


**Urban Fantasy**


Un Urban Fantasy per adulti originale con protagonisti i licantropi. 
Al centro della trama il tema della fertilità e dell'infertilità.
Azione, avventura, amore e tanta fantasia urbana!
La mia recensione è QUI.


**Distopico**


Un distopico particolarissimo che ha due chiavi di lettura: una distopica, l'altra psicologica.
E' stranissimo, e per la maggior parte della storia non si capisce dove ci vuole condurre... ma le cose strane e coraggiose mi piacciono. Molto.


**Libri per Ragazzi**

Purtroppo nessun libro per ragazzi, quest'anno! T_T


**Storico / Historical Romance**

Nessun libro letto quest'anno, nonostante fossero in programma entrambi...


**Paranormal**


Alloraaaa... questo libro è anche erotico, è anche urban fantasy, ed è certamente paranormal romance. Protagonisti: umani, angeli, demoni e guardiani che sono una via di mezzo tra le due soprannaturalità (okay non si dice, ma lo segnalo all'Accademia della Crusca). 
L'ho trovato molto simile alla serie "The Guardian Archives" di Jennifer Sage ma quest'altra, di Georgia Lyn Hunter e chimata "Fallen Guardian", ha secondo me una marcia in più.
QUI la mia recensione.


**Epic Fantasy**


Molto indecisa tra questo volume e il secondo, "La Musa degli Incubi", alla fine scelgo questo perché lo trovo più inerente al fantasy classico ed epico, col tipico eroe emarginato e buono a nulla che ottiene rivalsa alla fine, una ragazza che è come una principessa da salvare, e il male da sconfiggere, che in questo caso, però, non è di così facile identificazione. Scelgo "Il Sognatore" anche perché, rispetto al secondo, mi ha conquistata senza riserve.
La mia recensione è QUI.


**Retelling**


Spassoso e romantico retelling della favola di Cenerentola con protagonista la sorellastra brutta! 
Per certi versi può apparire scontato come la classica commedia, ma è impossibile resistere alla personalità di Kat e ci sono comunque delle sorprese.
Per chi ama le favole è imperdibile.
La mia recensione QUI.


**Mistery**


Se il primo volume l'ho scelto sotto la categoria Thriller, il secondo lo posiziono come il migliore della categoria Mistery; del resto, mi è piaciuto anche più del primo! E il genere Mistery calza meglio nel caso di quest'avventura, sempre romantic suspance, sempre un po' erotica, e ancor più ricca d'azione. Cambiano i protagonisti, ma il mio giudizio è sempre alto.
QUI la mia recensione.


**Humor**

Nessun "humor" puro letto!


**Horror**


Non ho dubbi: la raccolta di racconti "L'imbustastorie - Fogli d'Autore IV: Incubo" edita da ABEditore; l'ho letta ad Halloween e mi ha dato davvero i brividi! 
La cosa meravigliosa di questa raccolta è che si tratta di fogli indipendenti con i racconti di penne famosissime (quelle dei classici della letteratura) a cui è graficamente donato il fascino antico.
Una delle migliori scoperte dell'anno.
Leggete la mia recensione QUI per saperne di più.


**Raccolta di Racconti**


Quest'anno ho letto tre libri di Calvino, e ogni volta che lo leggo m'innamoro. 
Sul serio, lo adoro.
Ha quella capacità di sorprendermi, con la sua genialità senza tempo, che sottolineerei ogni frase di un suo libro. 
"Le Cosmicomiche" sono un esempio della sua genialità, a metà strada tra le nostre origini e le visioni del futuro, dalla preistoria alla fantascenza futuristica. Il tutto, ridendo.
Uao.


**Libri per l'Infanzia**


Con un bimbo piccolo ho l'imbarazzo della scelta! 
Lui cambia i suoi gusti in rotazione, passando da un libro a un altro, e di certo ha i suoi preferiti. 
Ma a pensarci bene, questo è il mio.
E' il libro che ogni volta che lo leggo e arrivo all'ultima pagina, ho la voce rotta dall'emozione.
Ed è il libro che gli ho regalato io in occasione della Festa del Papà.
E il libro che avrei voluto leggere io alla sua età, quando, piccina com'ero e per com'era giovane lui, vedevo mio padre come un eroe che poteva tutto.


**Classico**


Un libro che in passato avevo iniziato a leggere e poi lo avevo abbandonato per via di altri impegni da bookblogger... ma cosa mi stavo perdendo! 
"Madame Bovary" è ora uno dei miei classici preferiti in assoluto e lo rileggerei ancora, anche adesso.
Per sapere com'è che mi è piaciuto così tanto, vi rimando alla mia recensione QUI.


**Chick-lit / Graphic Novel**

Libri che mi mancano completamente! In particolare vorrei rimediare il secondo genere; il primo non m'interessa.


**Biografia**


Forse non è la categoria corretta, ma mancando il genere Saggistica concedetemi di scegliere questo libro tra i migliori che ho letto nel 2019. Dopotutto, è anche biografico: riporta le lezioni di Azar Nafisi ma ripercorre anche la sua storia, prima e durante la rivoluzione islamica.
Un libro che ognuno di noi dovrebbe leggere almeno una volta nella vita, soprattutto se amate i classici della letteratura: Nafisi gli darà un valore aggiunto.
La mia recensione QUI.


**Fantascienza / Romanzo psicologico / Steampunk**

Purtroppo non ho letto nulla di questi generi, pur avendo iniziato uno sci-fi e acquistato ben due steampunk!





E questo è tutto!
Cosa ne pensate delle mie scelte?
Abbiamo qualche libro in comune?
Fatemi sapere nei commenti!

Intanto vi lascio il calendario con tutti i blog partecipanti all'iniziativa, così che possiate andare a sbirciare anche gli altri Best Book of 2019.


banner e calendario by Il Mondo di Simis


Vi aspetto qui sotto! ↓↓



martedì 10 dicembre 2019

BlogTour: "Percussor - I Delitti del Reame Pisano" di Marco Bertoli (NPS Edizioni)



Carissimi astronauti,
dopo un lungo periodo d'inattività qui sul blog, ritorno con una tappa speciale dedicata al Blog Tour di "Percussor - I Delitti del Reame Pisano" di Marco Bertoli, edito da NPS Edizioni.
Prima di procedere con lo speciale dedicato ai personaggi, diamo insieme un'occhiata al libro.




Titolo: "Percussor - I Delitti del Reame Pisano"
Autore: Marco Bertoli
Editore: NPS Edizioni
Genere: Giallo ucronico
Data di uscita: 1 Dicembre 2019 (ebook), 15 Dicembre 2019 (cartaceo).
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 214
ISBN: 978-8831910231
Prezzo: € 2,99 ebook / € 14,00 cartaceo
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Reame Pisano, anno 1637. Trecentocinquanta anni dopo la vittoria di Pisa nella Battaglia della Meloria.
Un gruppo di nobili ordisce un complotto per rovesciare Banduccio III della Gherardesca, attuale sovrano ed erede di quell’Ugolino che trasformò l’antica repubblica marinara in un regno. Per metterlo in atto, convocano un potente negromante e incaricano Percussor, il più famoso sicario del reame, di recuperare gli “ingredienti” necessari a lanciare il sortilegio.
Spetta al colonnello dei Reali Moschettieri, il prode Manfredi Gambacorti, e al suo fido aiutante, il mago giudiziario Gentilini, risolvere l’intrigo, coadiuvati da una giovane sensitiva e da un sergente delle Guardie di Città.

Un appassionante romanzo con cui Marco Bertoli gioca con la Storia, dipingendo un magistrale affresco di una Pisa inedita e magica.



Percussor, l’uccisore.
Un mito di cui nessuno conosceva età, aspetto e dove si nascondesse. Voci insistite lo volevano risiedere nella capitale, ma in ogni città o vico sperduto era possibile lasciare l’offerta d’ingaggio. 
Il suo stiletto intinto nell’aconito aveva condotto a morte prematura mogli fedifraghe e rivali d’affari, risolto dispute dinastiche e successioni a importanti cattedre ecclesiastiche.
Un uomo apparso dal nulla e asceso all’empireo dei sicari di professione. O forse una guerriera proveniente dal leggendario Zipangu?


L'autore:
Marco Bertoli è geologo. Vive a Pisa. Numerosi suoi racconti hanno vinto concorsi, o si sono classificati finalisti, e sono stati pubblicati in duecento antologie e riviste.
Tra i suoi numerosi romanzi: La Signora che vedeva i morti (Felici Editore), vincitore del Premio Scrittore Toscano 2012 selezione online e quello della Giuria al Concorso “Città di parole”, 2013; il giallo storico L’avvoltoio. Delitti all’alba della scrittura, e il romanzo steampunk 1886. Quando le Lunatermiti invasero la Terra, entrambi editi dall’associazione culturale “I doni delle muse”.
​​​​​​​Per NPS Edizioni, ha scritto racconti per il progetto "Bestie d'Italia".


Link Utili:
Sito


Speciale 3° Tappa:
Personaggi principali di “Percussor. I delitti del Reame Pisano”


Debrena Mori
  • Nasce il 29 maggio 1623, giorno dedicato a Santa Bona, a Villafranca in Lunigiana. È l’unica figlia di Zefiro Mori e Maria Olivieri, contadini.
  • All’età di otto anni diventa cieca per essere stata sfiorata da un fulmine durante un temporale estivo.
  • Nel 1633 muore la nonna paterna Vittoria, che è stata fondamentale per aiutarla ad accettare la menomazione.
  • Nei primi giorni di dicembre del 1636 scopre di possedere il dono di vedere gli spiriti degli assassinati e aiuta Manfredi Gambacorti e Franco Gentilini a risolvere un caso di omicidio.
  • Subito dopo viene condotta a Pisa, dove riceverà un’istruzione a spese della monarchia frequentando il ‘Collegio Reale’.

È una ragazza adolescente dall’indole solitaria e assennata. I lineamenti del viso non sono particolarmente belli, tuttavia l’alternarsi di linee morbide e tagli volitivi creano un insieme gradevole alla vista. La fronte è alta e le sopracciglia, sottili e di un color biondo cenere, disegnano archi perfetti.
Nei momenti di maggior tensione emotiva ha l’abitudine di tormentare una ciocca dei capelli, che le arrivano alla base del collo sottile, attorcigliandoli con le dita.
La dote che possiede è simile al talento magico, si manifesta, però, senza bisogno di alcun intervento e le consente di individuare l’anima di chi è stato vittima di un delitto.
Questa specie di seconda vista è soggetta a due vincoli assai rigidi. Anzitutto la persona non deve essere deceduta da oltre due giorni e l’ucciso deve avere un motivo importante per non abbandonare le proprie spoglie mortali. I più comuni sono l’esistenza di un forte legame affettivo, la volontà di non lasciare incompiuto un progetto o di vendicarsi dell’assassino.


Manfredi Gambacorti
  • Nasce il 27 gennaio 1594 a Pisa.
  • Nel 1614 si arruola come Luogotenente dei Reali Moschettieri.
  • Nel 1619 diventa Capitano e si sposa.
  • Nel 1622 diventa Maggiore.
  • Nel 1626 diventa Luogotenente colonnello.
  • Nel 1630 è promosso Colonnello.

È un individuo alto tre braccia, dalla corporatura solida ma longilinea. I capelli castani e ondulati incorniciano un viso squadrato su cui s’impone un naso aquilino. Mustacchi imponenti e arricciati verso l’alto ombreggiano una bocca scolpita in una posa sarcastica. Sono gli occhi verde oliva, però,la caratteristica più interessante della faccia. Chiunque desti la loro attenzione, infatti, si sente come posizionato sotto una lente e soppesato da un temperamento freddo e riflessivo che racchiude una natura capace di fulminei slanci di passione.
Discendente da una famiglia aristocratica, prodiga di uomini d’arme e di governo, e di una beata, è nato in un palazzo sulla riva sinistra dell’Arno, al termine di una notte di travaglio che gli è valsa il soprannome di “Altra acqua calda”.
Terzogenito di un terzetto tutto maschile era stato indirizzato a una carriera nella magistratura, ma al compimento della maggiore età è uscito dal solco della tradizione per intraprendere quella di ufficiale di polizia. La genialità e l’impegno profusi nel risolvere indagini complesse e pericolose gli hanno guadagnato il riconoscimento dei superiori, consentendogli di diventare colonnello ad appena trentasei anni.


Franco Gentilini
  • Nasce il 17 Aprile 1609 a Pescia da una famiglia borghese.
  • Nel 1620, all’inizio della pubertà, scopre di possedere il “Dono”.
  • Nel 1629 viene contattato dai Reali Moschettieri e arruolato come Aspirante Mago giudiziario.
  • Nel 1634 raggiunge la qualifica di Mago giudiziario.

È basso di statura, magro al limite del segaligno. Un caschetto di capelli neri e lisci, tagliati corti, corona la fronte spaziosa. Occhi piccoli e scuri, in perenne movimento, sono incassati nelle orbite di un viso dai tratti ossuti. Una linea di baffi sottili, spioventi in un pizzetto appuntito, sono l’unico vezzo di un viso altrimenti anonimo.
Potrebbe passare per un pizzicagnolo o un falegname, non fosse per l’aura di potere esoterico che emana dai suoi gesti.
A una mente dall’intelligenza vivace si associa un carattere pronto alla battuta e insofferente alla disciplina dei Reali Moschettieri.


Percussor
È il sicario più famoso e apprezzato del Reame Pisano. Privo di scrupoli, uccide le vittime con uno stiletto dalla punta avvelenata con l’aconito.
Di lui, o lei, s’ignora tutto: aspetto, età e provenienza.
L’unica notizia certa è il legame con una donna di nome Cattarina, sepolta lungo le rive di un torrente della Lunigiana.




Cosa ne pensate di questo libro?
Lo speciale vi ha incuriosito?
Per approfondire ulteriormente vi rimando al calendario con le tappe fissato in alto in questo post.
Fatemi sapere cosa ne pensate!


giovedì 31 ottobre 2019

Recensione: "L'imbustastorie - Fogli d'Autore IV: Incubo" di AA. VV. (ABEditore)

Cari astronauti,
un paio di giorni fa avevo pubblicato un post sul mio profilo Instagram a tema horror (QUI), annunciando che avrei letto uno o più racconti di questo genere in occasione di Halloween.
Ebbene, l'ho fatto sul serio!
La scelta è ricaduta su una pubblicazione ABEditore, che da tempo ero curiosa di scoprire.
Vi lascio dunque alla recensione veloce di questa lettura particolare, perfetta per trascorrere la serata o la nottata di Halloween... ma vi avviso che potrebbe nuocere ai vostri sogni! Non a caso la raccolta di racconti contenuta ne "L'imbustatorie - Fogli d'Autore" (e di autori famosissimi si tratta) è intitolata "Incubo"... preparatevi a rabbrividire!




Titolo: L'imbustastorie - Fogli d'Autore IV: Incubo
Autori: Charles Dickens, Marcel Schwob, Virginia Woolf, Jean Cocteau, Howard P. Lovecraft
Editore: ABEditore
Genere: Horror
Data di uscita: 6 Dicembre 2018
Pagine: 4
Formato: cartaceo
ISBN: 978-8865512968
Prezzo: € 3,50
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
L'Imbustastorie "Pagine d'autore" comprende 4 bustine, ognuna delle quali avrà al suo interno 4 o 5 storie, tutte appartenenti a scrittori celebri (ci sono Dickens, Stevenson, Kafka, Woolf, ...). Anche questi racconti sono tradotti dai professionisti della "Bottega dei traduttori". Ogni foglio vestirà la caratteristica grafica di ABEditore, con la carta effetto "invecchiato" che conferisce al progetto la tipica peculiarità un po' vintage.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Trattandosi di cinque racconti brevissimi, alcuni lunghi appena un foglio A4 e un altro addirittura di appena dieci righe scritte in caratteri grandi, questa recensione sarà diversa dal solito: sarà veloce, schietta e concisa, senza cenni alla trama, perché sono storie che vanno prese "al buio", scoperte e vissute sul momento per essere inondati dai clamorosi finali a sorpresa.

Nella raccolta  "L'imbustastorie - Fogli d'Autore IV: Incubo" regna l'atmosfera tesa e cupa dei racconti horror delle penne di Charles Dickens, Marcel Swheb, Virginia Woolf, Jean Cocteau e Howard Philips Lovecraft.
Impossibile dire quale sia il racconto migliore: ognuno regala qualcosa di diverso, ognuno ha il suo messaggio e il suo insito divertimento, ognuno privilegia un'atmosfera in particolare.

Trattandosi di quattro fogli ripiegati su loro stessi potete scegliere liberamente da quale racconto iniziare, o affidarvi alla sorte pescando a caso; ad ogni modo non riuscirete a fare a meno di divorare un foglio/racconto dietro l'altro, accesi da una curiosità insaziabile.

"Capitan Omicidio" di Charles Dickens è un racconto per stomaci forti, che mi ha infatti trasmesso una sensazione di ribrezzo, quasi di voltastomaco! La storia comincia alla larga, toccando immagini di bambini orfani (tema così caro all'autore inglese) per poi precipitarci nel grottesco modus operandi di tale Capitan Omicidio. La trama è forte, e il ritmo serrato si ripete nelle azioni  del Capitan come il ritornello di una canzone che imparerete a memoria in attesa della nota che cambierà la strofa e il corso della storia. Indimenticabile! Questo racconto in particolare è impreziosito da illustrazioni che sono anche delle gag sulla storia in questione, capaci di dare il valore aggiunto dell'esilarante.

"Le Imbalsamatrici" di Marcel Schweb è inquietante. Probabilmente mi darà degli incubi! E' il racconto che mi ha trasmesso più tensione e ansia, oltre che disgusto, e il perché si può facilmente immaginare. Non conoscevo l'autore e non avevo mai letto niente di suo prima d'ora; mi ha colpito per la descrizione dell'ambientazione (mi ha subito trasportato nel deserto Libico) e per il sapore d'avventura. Estremo ed emozionante.




E' terribile, certo, pensare che - quando la notte tessalica è nera e gli uomini che cambiano pelle sono liberi di vagabondare - gli incantesimi di queste donne riescano a incastonare la luna in un astuccio di specchio, immergerla, quando è piena, in un secchio d'argento a mollo con le stelle, o friggerla in padella come una medusa di
mare gialla; tutto ciò è terribile; ma avrei meno paura di queste cose che di incontrare, di nuovo, nel deserto color sangue, le imbalsamatrici libiche.




"La Casa Infestata" di Virginia Woolf l'ho trovato malinconico e romantico. Teso e misterioso dall'inizio alla fine,  ci lascia a una libera interpretazione della storia che personalmente ho interpretato come romantica, per quanto paranormale. Le illustrazioni che lo abbelliscono ricalcano l'atmosfera: tra disegni e parole sembra d'essere realmente in una casa infestata. Un classico dell'orrore impreziosito dalla sensibilità femminile.

"Il Gesto della Morte" di Jean Cocteau è un racconto lampo, quello a cui avevo accennato nella premessa, lungo appena dieci righe scritte in caratteri grandi. Eppure, in quelle dieci misere righe c'è tutto: inizio, svolgimento e fine. E' perfetto. E' geniale. Vorrei saper scrivere così: condensare in poche parole tre personaggi probabili, un'ambientazione viva, un'intera storia e un messaggio. Che stile. Che classe.

"Azathoth" di Howard Philips Lovecraft è in sottile equilibrio tra sogno e realtà, tra magia e immaginazione. Il racconto ha come particolarità quella d'essere senza tempo: può sembrare che sia stato scritto giusto ieri tanto è attuale sia come ambientazione sia per il tema che si cela tra le righe. E' l'esempio perfetto del fantastico al servizio della realtà quotidiana ed è scritto divinamente: pare una poesia.
Questo racconto segna il mio battesimo con le opere di Lovecraft, autore che da tempo volevo recuperare: dato che mi è piaciuto molto, ora ho una ragione in più per farlo.

Sono pienamente soddisfatta dalla lettura e confermo l'idea che mi ero fatta della casa editrice riguardo al progetto, realizzato con la massima cura sia nella traduzione a cura de La Bottega dei Traduttori, sia nella veste grafica: illustrazioni a tema e nello stile di ogni singolo racconto, particolarità dei caratteri, siparietti comici laddove il racconto permette che sia preso anche con leggerezza, e infine quella caratteristica nelle pagine che ricordano l'effetto antico, raro e prezioso, che sembra sia stato l'autore stesso a scrivere su quel foglio.

"L'imbustastorie - Fogli d'Autore IV: Incubo" è davvero la raccolta perfetta da leggere ad Halloween, consigliata agli amanti del genere horror e a chi non vuole proprio perdersi nulla di un autore classico capace di regalare ancora sorprese, suspance ed emozioni.
Questi racconti sono delle vere chicche.
E mi è appena venuta fame.


Il voto di Universi Incantati:




Conoscevate queste raccolte?
Cosa ne pensate della mia recensione?
Fatemi sapere nei commenti!



mercoledì 30 ottobre 2019

Blogtour: "Bestie d'Italia vol. 2" di AA. VV. (NPS Edizioni) - Speciale 12° Tappa: Recensione



Carissimi astronauti,
come preannunciato lunedì, eccomi a ospitare un nuovo evento speciale: la tappa finale del Blogtour "Bestie d'Italia vol. 2" edita da NPS Edizioni, con tanto di recensione!

Comincio con l'annunciarvi che oggi esce quest'antologia di racconti folcloristici ambientati nel nostro Bel Paese, e ho scelto di ospitare la decima tappa del BlogTour che tratta il racconto di Daniela Tresconi, "Il Mistero di Atlanta".
Ma prima di approfondire l'argomento, eccovi una panoramica generale del libro.




Titolo: Bestie d’Italia – volume 2
Autori: AA. VV.
Editore: NPS Edizioni
Genere: antologia di racconti fantastici
Data di uscita: 1 Ottobre 2019 (ebook), 15 Ottobre 2019 (cartaceo).
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 194
ISBN: 978-88-31910-217
Prezzo: € 2,99 ebook / € 14,00 cartaceo
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Ogni terra ha i suoi segreti, ogni regione le sue leggende. Ogni fiume, monte o borgo ospita le sue creature, nate dalle “paure” della gente, alimentate dalla fantasia, dal bisogno di esorcizzare il male quotidiano, di dargli un volto: animalesco, bestiale. Non poi così diverso da quello degli umani.

Il progetto “Bestie d’Italia” parte dal recupero delle tradizioni folcloristiche italiane, per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, ricco di storia, misteri e magia. 

La seconda tappa di questo viaggio nel folclore regionale ci porterà nel nord Italia, per scoprire i segreti delle Alpi e delle Dolomiti e le creature fantastiche che si annidano nelle anse del fiume Po e negli anfratti del Carso: basilischi, orchi, lupi e aquile, ninfe ammaliatrici e draghi.

Alzate lo sguardo, amici lettori, e fronteggiate la furia delle Bestie d’Italia!

Il volume 2 di “Bestie d’Italia” contiene dieci racconti di scrittori italiani, appassionati di fantastico e folclore, ambientati nelle regioni del Nord Italia: La notte del Re di Biss, di Giuseppe Gallato; L’Orcul di Len, di Giuseppe Chiodi; Il mostro del fiume, di Alessandro Ricci; La fiera bestia del milanese, di Alessio Del Debbio; I suoni della montagna, di Maria Pia Michelini; Le nebbie di Parma, di Alessandra Leonardi; Il caso del basilisco, di Debora Parisi; La ninfa e il cacciatore, di Micol Fusca; L’eredità di Dolasilla, di Luciana Volante; Il santo di nessuno, di Francesca Cappelli.


Speciale 12° Tappa:
Recensione

Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Ho provato interesse per questo progetto fin dal suo annuncio: quando sei appassionata di libri fantasy e di creature soprannaturali, e provi un forte interesse nei confronti di miti e leggende, non puoi lasciarti sfuggire un libro che raccoglie le origini, i detti e le credenze popolari del nostro Bel Paese.
In attesa di leggere il primo volume dell'antologia, ho approfittato del blog tour per candidarmi alla tappa che prevedeva la recensione del secondo; trattandosi di raccolte di racconti, i volumi non sono collegati tra loro e si possono leggere indipendentemente gli uni dagli altri, ma vi assicuro che dopo aver cominciato con uno, non potrete fare a meno di cimentarvi anche nei restanti!

Il filo conduttore di ogni volume è la localizzazione geografica: in questo secondo libro si tratta del Nord Italia e non manca, oltre alla leggenda, la storia di alcuni paesi. Ma ciò non significa che l'ambientazione sia sempre rivolta al passato, perché in un paio d'occasioni le storie sono immaginate in epoca moderna o nel futuro!
L'antologia conta ben dieci racconti di dieci autori italiani diversi, preceduti da un'introduzione esplicativa del progetto, scritta da Alessio Del Debbio, interessante e intrigante, che alimenta la curiosità e ne fa crescere il bisogno impellente d'essere soddisfatta.

Come per ogni raccolta, ora mi soffermerò su ogni racconto preso singolarmente prima di fare il bilancio dell'esperienza di lettura.

"La notte del Re di Biss" di Giuseppe Callato è il racconto con ambientazione futuristica, ma che ho trovato simile a un'avventura del videogioco "Monster Hunter": protagonista è un cacciatore armato di ogni strumento avanzato e tecnologico, la cui missione è quella di uccidere il Basilisco che invade la Valsesia. Lo assistiamo durante la caccia, mentre s'ingegna a stanare la bestia consultando vecchi documenti per approfondirne la natura e mentre prepara esce e trappole, in una lotta che non può contare sulla forza, visto la creatura in questione, ma sull'ingegno. E' un racconto ben riuscito perché sa catturare il lettore, astutamente lo inganna, e infine lo lascia sorpreso con uno scenario apocalittico che mi ha ricordato l'atmosfera del primo e tesissimo episodio di "The Walking Dead". Il protagonista non è altrettanto carismatico perché sembra piuttosto l'alter ego del lettore/videogiocatore, mentre mi è piaciuta molto la descrizione che appare sul finale.
Un racconto che si può etichettare nello scaffale del genere horror e che si conclude con il sapore aspro di una morale. Voto: 4 stelle.

"L'Orcul di Len" di Giuseppe Chiodi è l'unico racconto che mi ha dato delle difficoltà perché contiene delle espressioni dialettali (il paese è Sutrio) e non ci sono note per comprenderle; ci si arriva tramite intuizione oppure leggendo il racconto due volte, come ho fatto io. Ho sentito il bisogno di rileggerlo anche perché non avevo capito la storia già dall'incipit: la narrazione parte col protagonista nel bel mezzo dell'azione mentre costruisce un microcosmo e i suoi personaggi; si tratta, come capiremo, di un falegname. Il racconto è dunque un po' ostico all'inizio, complice l'entrata repentina di altri personaggi, ma leggendo, la matassa scioglie i suoi nodi fino a rivelare una trama geniale, intrigante e magica. Purtroppo, però, il racconto si conclude sul più bello, ossia quando ci siamo finalmente ambientati, strappandoci dalla magia bruscamente. Per questo racconto l'idea è ottima, l'atmosfera fantasy che strizza l'occhio alla quotidianità è riuscita, ma la trama troppo elaborata per condensarla in così poche pagine e le difficoltà linguistiche, mi concedono di valutarlo non più di 3 stelle.

"Il mostro del fiume" di Alessandro Ricci è il racconto che mi è piaciuto di meno. Ambientato a Sancto Zenono, piccolo villaggio sulle rive del Po, vede protagonisti un soldato e un bambino che vanno insieme alla ricerca di un mostro che vive nelle acque del fiume. Il bambino è un improbabile eroe per il modo in cui si comporta, per ciò che fa e per ciò che dice (ad esempio, ammette due volte con nonchalance di essersela fatta addosso per la paura), ma non ho trovato convincenti nemmeno i dialoghi tra lui e il soldato o addirittura quando parla il mostro.
E' un racconto che mi ha lasciato pochissimo, infatti è l'unico che mi devo sforzare di ricordare; la trama l'ho trovata debole. Ho sottolineato qualche frase memorabile ma a parte queste citazioni non ho motivo per salire oltre le 2 stelle, purtroppo.

"La fiera bestia del Milanese" di Alessio Del Debbio è uno dei racconti che spicca di più: si nota che le proprietà linguistiche di Del Debbio sono di livello professionale, così come l'abilità narrativa. Qualche pagina e si nota anche che il racconto è collegato, tratto o ispirato a una sua serie urban fantasy con protagonisti i lupi mutaforma: "Ulfhednar war". L'ho compreso pur non avendo ancora letto gli altri libri e devo dire che questo assaggio ha fatto crescere in me la curiosità di approfondire la trama, perché i personaggi son ben costruiti con il loro passato maledetto e i tormenti interiori. Pur essendo un racconto che ha origine in altri libri (o pone la sua base qui; non avendoli ancora letti non lo so dire) si regge perfettamente con le sue sole gambe e l'ho trovato completo: inizio in media res, svolgimento ed epilogo epicoHa ritmo, è intenso. Ha azione e ha sentimento. E' coinvolgente e lascia la soddisfazione nel palato, perciò il mio voto è di 5 stelle.

"I suoni della montagna" di Maria Pia Michelini è il racconto più tetro, cupo e violento, eppure anche magico. Ambientato nella vallata di Sardagna vede protagonisti un uomo represso, la moglie all'apparenza dittatrice, e un'acquila fuori dall'ordinario. Si presenta con un incipit forte, a cui segue la descrizione precisa del carattere del protagonista a partire dal suo passato in famiglia. Il racconto contiene diversi colpi di scena mentre la leggenda narrata è una delle più belle del libro, nonché una delle poche in cui la creatura fantastica non è vista come una bestia malvagia da affrontare, piuttosto, è una creatura pura. Classico esempio di quanto siano più bestie gli uomini degli animali, un esempio che in una simile raccolta non poteva mancare e che è reso benissimo dall'autrice in questo racconto breve ma intenso. 5 Stelle.

"Le nebbie di Parma" di Alessandra Leonardi è il racconto che vanta il numero più vasto di creature fantastiche. Ambientato a Parma, comincia nel presente poi torna al passato, alternando i due tempi fino all'epilogo. Al centro della trama troviamo dei personaggi di Chiesa, una peccatrice e un alchimista; non si dà molto peso alla descrizione di questi poiché l'attenzione si concentra sulla catena di eventi che hanno origine nel 1195, da fatti storici e da una reliquia. Scrivere di più vorrebbe dire svelare la trama, dunque mi limito a giudicare: la leggenda è interessante, ma la ragazza protagonista mi è parsa alquanto bizzarra e sento che manca qualcosa nel suo profilo... perciò non mi sento di andare oltre le 3 stelle.

"Il caso del Basilisco" di Debora Parisi è un racconto fantasy che vanta la presenza dei classici nani e draghi. Ma diversamente dai classici ha come protagoniste due eroine, cacciatrici, che sono anche una coppia. Beatrice è un personaggio molto ben delineato e carismatico, forse il meglio caratterizzato dell'antologia. Per questo racconto ho avuto la stessa sensazione di quello di Alessio Del Debbio, poiché trovo che qui ci sia tutto: amore, azione, fantasia, leggende; animali e il loro rispetto, personaggi che evolvono e già di per loro hanno personalità. Un buon racconto su tutti gli aspetti nonché uno dei miei preferiti. 5 stelle.

"La ninfa e il cacciatore" di Micol Fusca è un racconto fantastico che si tinge di giallo. A Montello, una collina del Trevigiano, c'è un alone di mistero sulla morte di due ragazzi, e colui che si occupa di tenere in ordine la tenuta della famiglia benestante, Lele, diventa suo malgrado lo Sherlock Holmes della situazione. Fortunatamente la scelta di questo personaggio non è data al caso ma è, al contrario, ben motivata nel finale chiarificatore. Il racconto è avvolto da un'atmosfera tesa e misteriosa, quasi da incubo, poi ogni mistero è risolto e... ed è un peccato! Perché la soluzione è semplificata (ma non banale) e davvero sembra finire troppo presto. Credo sarebbero state necessarie delle pagine in più, per questo il mio voto è tra 3/4 stelle.

"L'eredità di Dolasilla" di Luciana Volante è un altro racconto fantasy con tanto di creature classiche come basilischi (i più gettonati della raccolta, devo dire!) e folletti. E' ambientato a Braies e resta sul classico fantasy con l'eroe predestinato che non conosce il mondo magico, figuriamoci le creature che lo abitano, e si ritrova catapultato ad affrontare una guerra già in corso e più grande di lui. Protagonista è però una ragazza, la nipote che riceve in eredità dalla nonna l'incarico di proteggere la zona dalle creature straordinarie. L'atmosfera è bellissima, ben descritta sia per quanto riguarda la quotidianità (la casa ora vuota dei nonni) sia per il mondo magico (il sogno premonitore e la creatura che si palesa), purtroppo, però, questo racconto sembra l'introduzione a un romanzo dal respiro più ampio perché potrebbe benissimo continuare. Mi spiego meglio: l'episodio si conclude ma ci mostra che c'è dell'altro. Questo finale aperto potrebbe piacere o infastidire, ma ripensandoci, appoggio la scelta dell'autrice (a suo modo geniale) e valuto con 4 stelle.

"Il Santo di nessuno" di Francesca Cappelli è il racconto conclusivo della raccolta nonché l'altro mio preferito. Ambientato nella Valle Isarco, il racconto ha un ottimo incipit che si concentra sullo stato d'animo della protagonista: la sua caratterizzazione è ben fatta e si esprime con pensieri credibili. C'è pathos nella trama che si sta delineando man mano che si procede con la lettura, e al tempo stesso c'è un buon ritmo, scandito da un rapido alternarsi della narrazione che passa dal presente a un dialogo avvenuto nel passato; c'è mistero su chi siano i due interlocutori, e c'è mistero su cosa sia successo in passato e su cosa stia accadendo adesso.
Ho amato questo dialogo.





"Era questione di un istante. Ogni cosa riprendeva il suo corso. La montagna offriva il suo volto più dolce. Ai turisti non succede mai niente. E' sempre
alla gente del posto che capita, sai. E se ci pensi bene, è logico. Quei turisti saranno
preda di qualcos'altro, a casa loro. Ogni posto ha le sue ombre."




A un certo punto, questo dialogo così serio, che si potrebbe ricondurre alla nostra realtà, è riuscito perfino a farmi ridere, sempre grazie all'ottima caratterizzazione della protagonista. L'intero racconto è interessante e offre spunti di riflessione, mi ha trasmesso tensione e addirittura romanticismo, bellezza, amore per la natura, in un passo particolare che è quasi poesia. Il finale è sospeso ma solo in apparenza, poiché visto quanto descritto prima lo possiamo immaginare benissimo; una soluzione perfetta. 5 Stelle.

Al termine di ogni racconto c'è una bellissima illustrazione a cura di Marco Pennacchietti, e a concludere l'antologia ci sono le varie biografie degli autori protagonisti.

A questo punto non mi resta che terminare questa lunghissima recensione (son tre ore che scrivo!) dicendo che "Bestie d'Italia vol. 2" è esattamente come mi aspettavo, con il giusto mix di leggende nostrane coi riflessi dei tempi moderni, un tour attraverso la penisola ma anche un viaggio nelle profondi radici che caratterizzano il nostro popolo.
Dopotutto, il fantastico ha origini lontane. E l'Italia è Storia.


Il voto di Universi Incantati:




Cosa ne pensate di questo libro?
La mia recensione vi ha incuriosito?
Vi lascio al link d'acquisto di questo volume e anche del precedente, casomai foste degli appassionati di miti e leggende come me!


La mia serie Urban Fantasy / Paranormal Romance / Sci-Fi