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sabato 15 novembre 2025

Ricerca Interiore attraverso i Romanzi Episodio 1 "Il Castello: la Generazione del Male" di Ian Akis

Cari esploratori, è con grande emozione che vi presento il primo episodio della nuova rubrica Ricerca Interiore Attraverso i Romanzi. Un progetto che unisce la mia parte di scrittrice a quella di guida interiore, osservando libri e personaggi come riflessi dell’anima e compagni di viaggio spirituale.



In questo primo episodio parliamo de "Il Castello: La Generazione del Male" di Ian Akis, un romanzo horror-gotico che parla di trasformazione e... di qualcosa di peggio dell'antieroe!

La recensione completa del libro si trova qui nel mio Blog Universi Incantati, mentre il video, come gli altri della rubrica Ricerca Interiore attraverso i Romanzi, è un approfondimento studiato apposta per i ricercatori dell'Essere :)

AGGIORNAMENTO MAGGIO 2026: Questo video è ora disponibile su Substack e include una riflessione guidata e un'esercizio semplice

Questa rubrica è anche un servizio aperto agli scrittori.

Se hai scritto un romanzo e senti che porta con sé semi di trasformazione interiore, puoi propormelo: alcuni libri saranno selezionati e trasformati in nuovi episodi di questa serie. Il prossimo libro per la rubrica Ricerca Interiore attraverso i Romanzi potrebbe essere il tuo!


Trovi qui il modulo di candidatura


Rubrica Ricerca Interiore attraverso i Romanzi




giovedì 22 maggio 2025

Recensione: "Il Castello: L'Origine del Male" di Ian Akis (Self-Publishing)

Carissimi astronauti,
oggi vi presento un libro che mi è piaciuto tantissimo, che mi ha tenuta incollata alle pagine, che mi ha conquistata per l'atmosfera gotica e per i temi trattati, oltretutto scritto benissimo. Insomma, un libro che è diventato uno dei miei preferiti!





Titolo: Il Castello: La Generazione del Male
Autrice: Ian Akis
Editore: Self Publishing
Genere: Dark Fantasy, Gotico, Horror
Data di uscita: 28 Gennaio 2024
Pagine: 319
ISBN: 979-8873013418
Formato: cartaceo ed ebook
Prezzo: € 13,99 / € 2,99
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
"Ho una sola possibilità per guarire dalla mia assurda malattia, eppure non sono d'accordo. L'imponente Castello di Whiterose, incuneato tra isolate catene montuose della Scozia, non mi sembra la soluzione."
Nemy è all'oscuro di aspetti fondamentali della sua esistenza. Insieme ai suoi amici più cari, Lucas, Clitia e Andrew, affronterà nemici spietati, segreti inconfessabili e risvolti inaspettati. Un cambiamento epocale la porterà in bilico tra la vita e la morte. Saranno tutti succubi di eventi che altri hanno scelto per loro.
Chi è davvero Nemy? Cosa nasconde il Castello?
E tu, lettore, sei pronto per vivere una realtà che adesso non puoi neanche immaginare che esista?


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati



Questo romanzo è stata una vera sorpresa, una chicca nel mondo del self-publishing: mi ha conquistata senza riserve.

In un contesto contemporaneo e drammatico, seguiamo la protagonista Nemy che soffre di una grave malattia estremamente debilitante. Spinta dalla madre, la ragazza, assieme al suo gruppo di migliori amici, una coppia e un ragazzo che è anche il suo ex, intraprendono il viaggio verso una clinica privata che potrà forse curarla, ma sono costretti a fermarsi in una strana cittadina e a soggiornare in un enigmatico castello.

Premetto che mi è subito piaciuto il fatto che la storia si basasse sulla malattia della protagonista per creare una trama fantasy, poi, leggendo, sono rimasta affascinata dai misteri che permeano le pagine nella quasi totalità del libro. Le rivelazioni restano abilmente oscurate fino a 85 pagine dalla fine e, nel frattempo, si è talmente presi, catturati dall'occulto, sospesi nella suspence, che ci si lascia trasportare... senza nemmeno avere quella sete impaziente di verità: si legge il libro affidandosi a Nemy e alla sua spericolata curiosità. 

Ho trovato davvero particolare che i comportamenti dei personaggi siano capaci di disorientare; persino gli amici della protagonista mandano in confusione, talmente sono contraddittori. Ma non sono un difetto di caratterizzazione, piuttosto vanno a comporre la trama e credo sia anche uno degli obiettivi dello scrittore Ian Akis lasciare il lettore così incerto, ripeto, sospeso...

Affiorano dolcemente le atmosfere gotiche ma esplodono inaspettate le scene horror, della serie che, dopo aver letto la sera, continua la suggestione a libro chiuso, complice il buio della casa del lettore che, come me, può leggere solo quando il resto della famiglia dorme. Segnalo la presenza di scene splatter che, però, non hanno urtato la mia sensibilità (!): tali scene, piuttosto che essere fine a loro stesse, sono elementi della trama al servizio dello sviluppo interiore della protagonista.




Le luci delle lampade a olio attaccate alle pareti sembravano retaggio di un'epoca in cui l'elettricità ancora non era stata inventata ed erano deboli e tremule, 
almeno quelle poche che funzionavano. Le paragonai a come mi 
sentivo nel corpo e nello spirito.




Avevo letto che si trattava di un Romantasy ma credo che il romanticismo sia marginale rispetto alla tanta, interessante introspezione; lo sguardo è sempre quello di Nemy con la narrazione in prima persona. Ma non posso scrivere di più a proposito poiché le rivelazioni che riguardano la protagonista sono sorprendenti e originalicosì come le sue reazioni dinanzi alla scoperta. E' un svolta che porta il lettore a interrogarsi su quanto siano labili i confini tra il bene e il male, quasi a scambiarsi e a ribaltarsi, come se questi confini si potessero assottigliare fino ad annullarsi. Si passa oltre il giudizio, addirittura oltre alla morale e all'etica; questo romanzo rischia e non teme di farloInvita a denudarsi e a riconoscere la pura e semplice natura sfidando i sentimentalismi.

Le verità, tutte le verità che riguardano Nemy, la sua famiglia e la madre sono coinvolgenti e toccanti. Posso solo dire che mentre leggevo ho proprio esclamato: "noooooooo!" con immenso stupore, anzi, entusiasmante shock!

Nonostante ci si lasci avvolgere dal mistero, le pagine si divorano una dopo l'altra grazie al ritmo e allo stile di scrittura.
Ian Akis ci regala immagini fantasy oniriche e spettrali, scenari gotici mozzafiato di lune e di torri. Ma trasmette anche azione adrenalinica nelle corse a perdifiato e una certa tensione nei labirinti del castello.

Mi sono imposta di dare un'opportunità di lettura ad altri emergenti ma ho una gran voglia di precipitarmi sul seguito "Il Castello: l'origine del diavolo"!
Dunque consiglio caldamente questo primo libro, "Il Castello: l'Origine del Male", e invito a farlo anche se non si è soliti leggere horror. Rischiereste di perdervi una storia coinvolgente, misteriosa, intrigante e originale; un tuffo in altri tempi, in una sfumatura oscura del fantasy che è interessante conoscere... esattamente come le proprie ombre.


Il voto di Universi Incantati:







venerdì 18 ottobre 2019

Recensione: "Il Sognatore" di Laini Taylor (Fazi Editore)

Cari astronauti,
sono una che non segue la moda del momento e che piuttosto tende a rimandare quelle letture che sono molto discusse e particolarmente piaciute; parto un po' prevenuta pensando che si tratti di strategie di marketing!
Ma quando si tratta di opere di genere fantasy, prima o poi cedo alla curiosità di tuffarmi nell'avventura per vedere di cosa si tratta, perché è piaciuta così tanto, e infine farmi una mia opinione.
Così, cogliendo l'occasione del GDL di settembre/ottobre di Leggo Quando Voglio mi sono finalmente decisa a leggere "Il Sognatore" di Laini Taylor, anche se, in realtà, tra le sue opere avevo da più tempo in wishlist la trilogia de "La Chimera di Praga"... dopo questa lettura, non potrò più fare a meno di acquistarla, e tra poco vi spiegherò perché.
Partiamo con la presentazione!




Titolo: Il Sognatore
Autore: Laini Taylor
Editore: Fazi Editore
Genere: Fantasy
Data di uscita: 5 Luglio 2018
Pagine: 524
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 978-8893253161
Prezzo: € 14,50 cartaceo / € 6,99 ebook (GRATIS con Kindle Unlimited)
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
È il sogno a scegliere il sognatore, e non il contrario: Lazlo Strange ne è sicuro, ma è anche assolutamente.certo che il suo sogno sia destinato a non avverarsi mai. Orfano, allevato da monaci austeri che hanno cercato in tutti i modi di estirpare dalla sua mente il germe della fantasia, il piccolo Lazlo sembra destinato a un'esistenza anonima. Eppure il bambino rimane affascinato dai racconti confusi di un monaco anziano, racconti che parlano della città perduta di Pianto, caduta nell'oblio da duecento anni: ma quale evento inimmaginabile e terribile ha cancellato questo luogo mitico dalla memoria del mondo? I segreti della città leggendaria si trasformano per Lazlo in un'ossessione. Una volta diventato bibliotecario, il ragazzo alimenterà la sua sete di conoscenza con le storie contenute nei libri dimenticati della Grande Biblioteca, pur sapendo che il suo sogno più grande, ossia vedere la misteriosa Pianto con i propri occhi, rimarrà irrealizzato. Ma quando un eroe straniero, chiamato il Massacratore degli Dèi, e la sua delegazione di guerrieri si presentano alla biblioteca, per Strange il Sognatore si delinea l'opportunità di vivere un'avventura dalle premesse straordinarie.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Sono sempre stata affascinata dal tema sogno/realtà tanto da averci scritto un romanzo breve anch'io ("Profumo d'incenso", quello del mio esordio), eppure la sinossi di questo primo libro della duologia di Laini Taylor non riusciva ad attirarmi. Avrei subito cambiato la rotta dei miei pensieri se avessi letto le prime pagine: protagonista del libro è Lazlo Strange, un giovane bibliotecario affascinato dai miti e dalle leggende dal passato, soprattutto quella che riguarda una città che ha perso il suo nome, e che ora è identificata con l'evocativo nome di Pianto. C'è chi dubita della sua esistenza, ma le continue ricerche incrociate di Lazlo nei vari testi, lasciano qua è là una traccia che lui è determinato a seguire, non solo coi sogni ma anche con la realtà dei fatti appena gli si presenta l'occasione. Trattato con sufficienza e poco considerato dagli altri, il ragazzo emerge dalla massa e parte per la sua rivalsa, ma sempre con l'umiltà e la saggezza delle persone semplici e silenziose, come ogni eroe che si rispetti in un romanzo di formazione.

Ma non aspettatevi un'atmosfera favolistica e rosea perché Laini Taylor ci avverte già dall'incipit che i toni saranno diversi: ci mostra una scena cruenta, ossia una ragazza blu caduta dal cielo che va infilzandosi a una guglia. C'è sangue, morte e dolore. Si ascolta un urlo e si vede un fantasma; è una scena d'orrore. Non sappiamo ancora se questa scena del prologo riguardi il principio, l'intermezzo o la fine, ma non si può fare a meno d'esser subito catturati dalla forza di queste immagini, dall'atmosfera gotica e dalla curiosità di scoprire questo misterioso popolo blu la cui sola vista sconvolge la gente di Pianto.

Così, dopo una prima parte concentrata sulla presentazione di Lazlo Strange detto "il sognatore", nella seconda parte entra in scena una ragazza, Sarai, "la musa degli incubi", che vive confinata in una fortezza sospesa nel cielo (che mi ha tanto ricordato Laputa e altre opere nipponiche) assieme ad altri ragazzi, tre femmine (Ruby, Sparrow e Minya) e un maschio (Ferral). Loro quattro hanno dei doni e sono blu, blu come i figli degli dèi. Intanto il Massacratore degli dèi, Eril-Fane, sta tornando, accompagnato, tra gli altri, proprio da Lazlo Strange... il romanzo si sviluppa con l'alternarsi dei due punti di vista, quello dalla terra con Lazlo e quello dal cielo con Sarai. Subito emerge come i due siano agli opposti non solo come collocazione geografica ma fin dal soprannome: Lazlo è pura, fervida e sana immaginazione, l'innocenza del sogno, l'incarnazione del fanciullo; Sarai è invece compromessa, corrotta da un passato macabro e sagnuinolento, perciò il terrore dell'incubo, la disillusione, la prova di come il male possa costruire la corazza dura a una donna e maturarla prima del tempo.

Alla base della trama c'è una storia che incarna il peggiore degl'incubi umani, l'orrore di bambini, giovani, e persino adulti. Dire che ha a che fare con la famiglia non è tutto, così come dire che ha a che fare con la più orribile delle violenze sarebbe riduttivo. Non mi pronuncio oltre per non cadere in fastidiose anticipazioni, ma vorrei chiarire che al di là dell'atmosfera onirica e dalla fantasia sfrenata di un mondo nuovo e di creature mai viste e sentite prima, alla base c'è un palpabile, realistico odio e la bramosia di vendetta, elementi che quasi stonano con il titolo del libro e che tingono questo fantasy di venature dark.
Credo di non aver mai letto un fantasy, se non addirittura un libro in generale, che ponesse l'odio profondo al centro della trama. Un odio che deriva dalla paura, e che finisce con lo sfiorare più o meno velatamente un altro tema attuale come la discriminazione razziale.




Le brave persone agiscono esattamente come quelle cattive, Lazlo.
E' solo che quando lo fanno loro, la chiamano giustizia.


.



Un libro dove vige il dualismo sogno e incubo, non può che lasciare convivere anche l'amore oltre all'odio. L'amore come un fiore delicato e fragile che sboccia nonostante il buio e la prepotenza della tormenta; un amore che è tenero e impacciato come i primi approcci che caratterizzano i libri di genere young adult. "Il Sognatore" è anche questo.

Ogni cosa è coinvolgente in questo libro, a partire dall'atmosfera: Laini Taylor mi ha conquistata con il suo stileRiesce a creare delle immagini vivide e nitide combinando parole che colpiscono anche col suono, in una sinfonia perfetta che evoca la poesia sia negli incantevoli sogni fiabeschi di Lazlo, sia nel decadente incubo orrorifico di Sarai.
Nonostante ciò, ci sono state due occasioni nelle quali ho notato d'aver avuto un calo d'interesse e la lettura mi è parsa più pesante, ad esempio con l'introduzione di Sarai e degli altri dèi nella fortezza (forse per via del repentino e inaspettato cambio di ambientazione e prospettiva, che avviene poi nel bel mezzo di un dialogo, rispetto alla storia di Lazlo che è invece riportata come il classico fantasy che parte dal principio - dal suo ritrovamento nella cesta da neonato), e nella parte finale dove i capitoli diventano rapidi e brevissimi, includendo persino i punti di vista di altri tre personaggi che prima non erano stati presi in considerazione come voce narrante.

Il finale lo avevo previsto, ma non esattamente come si è rivelato: alcune cose erano prevedibili, ma per una in particolare sono stata tentata di... ehm... lanciare il libro dal divano! Non dalla finestra, perciò non mi ha del tutto destabilizzata. Devo ammettere che il prologo, alla luce del finale, potrebbe aver la pecca di rovinare la sorpresa; è stato un rischio inserirlo e alcuni lettori potrebbero non accettarlo (com'è effettivamente accaduto all'interno del GDL). Il risvolto che invece mi ha coinvolta al punto da farmi infuriare, d'altra parte mi suscita una curiosità impellente a proposito del secondo e conclusivo volume: si prospetta intrigante per via della piega improvvisa che hanno preso gli eventi e i protagonisti stessi e, dopoutto, lo trovo coerente con la trama e l'atmosfera gotica/dark.
Apprezzo e ammiro la scelta coraggiosa dell'autrice ma sono consapevole che potrebbe anche deludermi un bel po'; intanto, l'acquisto del seguito è obbligato.

Consiglio questo libro a tutti gli amanti del fantasy (ovviamente) ma non solo, perché questo stile è particolare e merita d'essere letto, quest'atmosfera è rara e va respirata, e poi perché la trama offre degli elementi originali al di là della classica storia di rivalsa/formazione (che poi è anche una presa di coscienza del vero sé), merito soprattutto del personaggio di Sarai (nonostante Lazlo sia davvero delizioso), della bambina Minya (che mi ha ricordato altre perfide bambine di manga/anime) e dell'eroe/massacratore Eril-Fane, tutti personaggi che sono in eterno bilico tra il bene e il male.
Un fantasy che insegna che non esistono eroi, poiché essere nel giusto o nello sbagliato, in fondo, è solo una questione di punti di vista, come chi guarda dal cielo verso la terra, e dalla terra verso il cielo.


Il voto di Universi Incantati:





Avete letto questo libro? Vi è piaciuto?
E cosa ne pensate della mia recensione?
Avete letto il seguito?
Fatemi sapere nei commenti!



venerdì 1 marzo 2019

Blogtour: "Il mistero di Virginia Hayley" di Alessio Filisdeo (NPS Edizioni) - 3° Tappa: Personaggi



Carissimi astronauti,
iniziamo marzo con un evento speciale (e fra qualche giorno ce ne sarà un altro, che riguarda me personalmente ;))!
Oggi esce questo libro in formato ebook (il cartaceo lo troverete dal 15 marzo), e io sono onorata di ospitare la terza tappa del Blogtour a esso dedicato. Sto parlando del libro "Il mistero di Virginia Hayley", un Urban Fantasy / Gotico scritto da Alessio Filisdeo, edito da NPS Edizioni.
Ve lo presento brevemente, dopodiché vi aspetta il contenuto speciale di questa tappa dove vi svelerò i personaggi, e alla fine del post vi aspetta anche il Giveaway di una copia cartacea autografata!




Titolo: "Il mistero di Virginia Hayley"
Autore: Alessio Filisdeo
Editore: NPS Edizioni
Genere: Urban Fantasy / Gotico
Data di uscita: 1 Marzo 2019 ebook / 15 Marzo 2019 cartaceo
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 194
ISBN: 978-88-31910-118 (cartaceo) / 978-88-31910-125 (digitale)
Prezzo: € 14,00 cartaceo / € 2,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Londra. Autunno 1892.
Una serie di efferati delitti a sfondo rituale sconvolge la città e l’opinione pubblica.
Un investigatore oppiomane, un’elegante dama straniera, un americano dai modi spicci e un vecchio cacciatore aristocratico si ritrovano a indagare sull’omicidio della giovane Virginia Hayley, che Scotland Yard cerca pervicacemente di nascondere. 
In una corsa contro il tempo, tra bassifondi degradati, sontuose sale da ballo e magioni infestate da antiche presenze, i quattro riluttanti compagni si ritroveranno invischiati loro malgrado in un inquietante complotto interno all’Impero Britannico, cercando al contempo di scongiurare il Crepuscolo di Ra e l’avvento del caos.


Qualunque organo governativo rappresentiate realmente, di qualunque società segreta o circolo facciate parte, dimenticate gli accadimenti connessi a Virginia Hayley. Inseguirli, e badate che questa non è una minaccia, vi distruggerà.
Il mondo, dicono, è un luogo oscuro e crudele. Credetemi, non volete sapere quanto in realtà sia ancora più oscuro e crudele.


L'autore:
Nato ad Ischia nel 1989, Alessio Filisdeo vive a Barano d’Ischia.
Comincia a scrivere racconti fantasy, e a tema supereroistico, a sedici anni finchè, una bella notte, non si trova ad assistere per caso alla proiezione del film culto Intervista col Vampiro.
Sboccia immediatamente l’amore per la figura del vampiro aristocratico, per il genere gotico e per i grandi classici ottocenteschi. Il passo da fan del genere a fanatico cultore è più breve del previsto.
Conclude il suo primo romanzo storico a tinte sovrannaturali all’età di diciannove anni. C’è un solo problema: ormai i “vampiri di una volta” di cui ha scritto sono passati di moda.
Ma Alessio Filisdeo non demorde: destreggiandosi tra la passione per la scrittura e alcuni lavoretti part-time (confermando quindi lo stereotipo dello scrittore perennemente squattrinato con tante belle speranze), e spaziando momentaneamente tra più generi e personaggi, aspetta pazientemente il ritorno alla ribalta della creatura dannata in tutto il suo maledetto splendore.
Per il momento ha pubblicato tre opere di genere urban fantasy, e una di genere gotico, con la casa editrice Nativi Digitali Edizioni.


Speciale 3° Tappa:
I PERSONAGGI
credit: "Anno 1800 by Grey Rutkowski"

Ispettore Wincott

Wincott è un uomo di Legge dal carattere schietto e sincero, uno di quegli individui su cui poter fare sempre affidamento. Nonostante un recente lutto abbia piegato la sua volontà, conducendolo sulla via dell’oppio, resta nell’animo un profondo idealista.
Viene richiamato in servizio per investigare sull’omicidio di Virginia Hayley, con la speranza che la sua inadeguatezza faccia naufragare le indagini. 

Ho creato questo personaggio rifacendomi ai classici investigatori dell’Ottocento, quelli dotati di acume e forte senso di giustizia. Ho però aggiunto anche un lato torbido alla sua psiche, una dose di vulnerabilità e imperfezione che lo rendono solo apparentemente l’eroe senza macchia della vicenda.


Miss Laura

Laura è una giovane donna straniera, probabilmente italiana e di nobile famiglia.
Nonostante il suo aspetto attraente e delicato, è dotata di una lingua affilata e di modi altrettanto sprezzanti.
Ha un’indole solitaria, impetuosa, e il cinismo è la sua unica religione. 
È la prima dei quattro protagonisti a venire a conoscenza della morte di Virginia Hayley, ed è la prima ad attivarsi concretamente per scovare il suo assassino.

Questo personaggio è figlio diretto di uno dei luoghi comuni più affascinanti del XIX secolo, ovvero quello del “viaggio di formazione”.
Il viaggio di formazione attraverso il nostro Paese era un’usanza comune per tutti i rampolli delle famiglie facoltose (specialmente inglesi, francesi e tedeschi) che, raggiunta la maggiore età, si concedevano un generoso periodo sabbatico alla volta di Venezia, Firenze, Roma e Napoli, così da “imparare la vita”.
Laura rappresenta l’Italia dell’Ottocento vista da occhi esterni: bellissima, misteriosa e antica.


Allan DeWitt

Il signor DeWitt è un agente della Pinkerton, la famosa (non sempre in ambiti lusinghevoli) agenzia di sicurezza privata americana. È un uomo imponente, dai modi spicci, per non dire brutali, cresciuto a contatto con una società molto diversa da quella londinese.
A differenza degli altri protagonisti, lui è il più genuino, il più umano. Fin da subito è esattamente ciò che appare, senza tanti misteri o giri di parole.
Si ritroverà invischiato quasi per caso nelle faccende inerenti l’omicidio di Virginia Hayley, e sarà proprio grazie alla sua semplicità che guadagnerà l’immediata fiducia dei suoi compagni.

Allan ricalca in tutto e per tutto lo stereotipo del bruto americano trapiantato in un contesto di civiltà. Inizialmente potrebbe essere scambiato per il solito personaggio tutto muscoli e niente cervello ma, dato che ho sempre amato reinterpretare i luoghi comuni a modo mio, sono certo che saprà riservare al lettore più di qualche sorpresa.


Lord Grayson

Grayson è un vecchio gentiluomo, un distinto aristocratico britannico dall’atteggiamento grave e imperioso. È un eroe di guerra dall’intelletto fine e un provetto cacciatore, tormentato da un passato dei più infelici.
Sarà l’ultimo dei quattro protagonisti a mettersi sulle tracce dell’assassino di Virginia Hayley, e lo farà con una spietatezza, e una crudeltà, che lascerà di stucco persino i suoi compagni.

Creare Lord Grayson è stato sicuramente il passaggio più complesso del libro. Una vera sfida, e per più di un motivo.
Lui è una commistione di archetipi. Tra le sue sfumature c’è un po’ dell’avventuriero Quatermain e un po’ del conte di Montecristo. È l’incarnazione della morale vittoriana, spartita tra luci e ombre, religione e scienza.
Se dovessi definirlo con un solo termine, direi che Grayson è un fantasma, lo spettro di un’epoca al suo ultimo tramonto.        




Cosa ne pensate di questo libro?
Il contenuto speciale vi ha incuriosito?
Non perdetevi l'opportunità di vincere una copia cartacea, e seguite le altre tappe del Blog Tour per aumentare le vostre probabilità di vincita! ;)


lunedì 25 settembre 2017

Segnalazione Gotico/Fantasy Storico: “Fairfax & Coldwin” di Alessio Filisdeo (Nativi Digitali Edizioni)

Cari astronauti,
oggi ho avuto una giornata piena fino a quest'ora, ma non è mai troppo tardi per una segnalazione, specie quando si tratta di una novità editoriale uscita solo cinque giorni fa!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di un romanzo di genere Gotico/Fantasy Storico con protagonisti due aristocratici vampiri.




Titolo: Fairfax & Coldwin
Autore: Alessio Filisdeo
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Collana: Fantasy
Genere: Gotico/Fantasy Storico
Data di uscita: 20 Settembre 2017
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 280
ISBN: 978-1976199639
Prezzo: € 12,00 cartaceo / € 3,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


"L’odio li aveva uniti, e l’odio continuava a tenerli uniti. Non era la necessità, non era la fiducia né la fedeltà, tantomeno l’amicizia. Ma puro, incontaminato e primordiale odio reciproco."


Sinossi:
Primi anni dell’Ottocento. Le Guerre Napoleoniche stringono l’Europa in una morsa opprimente, generando miseria e povertà. Fairfax e Coldwin, feroci vampiri con indosso la pelle di insospettabili gentiluomini, imperversano per le strade di Londra commettendo atrocità di ogni sorta, impazienti di abbandonare il Vecchio Continente per cominciare una nuova non-vita nelle Americhe. Ma attraversare l’oceano costa caro, e il prezzo pattuito prevede il rapimento di una misteriosa bambina, celata nei recessi della Francia bonapartista.
Antichi rancori, tradimenti, duelli all’ultimo sangue e fughe rocambolesche: presto le due empie creature della notte si ritroveranno invischiate in una fitta rete di intrighi, intrappolate tra le spire del loro scomodo passato.
“Fairfax & Coldwin”, di Alessio Filisdeo, segna il ritorno di un XIX secolo più gotico che mai, cupo e grottesco, traboccante di subdoli personaggi e inquietanti rivelazioni.
Abbassate le luci. Mettetevi comodi. Il viaggio ha inizio.


L'autore:
Nato ad Ischia nel 1989, Alessio Filisdeo vive a Barano d’Ischia.
Comincia a scrivere racconti fantasy, e a tema supereroistico, a sedici anni finchè, una bella notte, non si trova ad assistere per caso alla proiezione del film culto Intervista col Vampiro. Sboccia immediatamente l’amore per la figura del vampiro aristocratico, per il genere gotico e per i grandi classici ottocenteschi. Il passo da fan del genere a fanatico cultore è più breve del previsto.
Conclude il suo primo romanzo storico a tinte sovrannaturali all’età di diciannove anni. C’è un solo problema: ormai i “vampiri di una volta” di cui ha scritto sono passati di moda.
Ma Alessio Filisdeo non demorde: destreggiandosi tra la passione per la scrittura e alcuni lavoretti part-time (confermando quindi lo stereotipo dello scrittore perennemente squattrinato con tante belle speranze), e spaziando momentaneamente tra più generi e personaggi, aspetta pazientemente il ritorno alla ribalta della creatura dannata in tutto il suo maledetto splendore.
Con Nativi Digitali Edizioni ha pubblicato nel 2015 il romanzo Fantasy/Pulp “Una Notte di Ordinaria Follia” e il racconto gratuito “Le follie del Vampiro Nik”, nel 2016 il romanzo Urban Fantasy “Il Risveglio della Cacciatrice” e nel 2017 il romanzo Gotico “Fairfax & Coldwin”.




Cosa ne pensate, carissimi?
Personalmente mi attira questo connubio di generi (gotico e fantasy storico) e la trama sembra avere anche componenti mistery e thriller; interessante, non credete?
Fatemi sapere nei commenti!




lunedì 29 maggio 2017

Segnalazione Young Adult/Romance/Gotico: "Lolita in Love" di Pamela Geroni (Self-Publishing)

Cari astronauti,
comincia la settimana con la segnalazione di una novità editoriale in uscita proprio oggi!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di un romance young adult dall'atmosfera gotica ^^




Titolo: Lolita in Love
Autrice: Pamela Geroni
Editore: Self-Publishing
Genere: Young Adult, Romance, Gotico
Data di uscita: 29 Maggio 2017
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 234
ISBN: 978-1521286432
Prezzo: € 8,90 cartaceo / € 2,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon

E se l'avessi solo sognato?

Sinossi:
Rainbow Day ha diciassette anni, una famiglia problematica e una migliore amica che le ha sempre raccontato tutto, almeno fino a quell’ultima, strana lite. Rainbow ha anche due guilty pleasures: la scrittura e gli abiti Lolita.

Una notte, al parco abbandonato vicino a casa, incontra Tristan: curioso, affascinante, un po’ sbruffone e amante della poesia. Resistergli sembra impossibile quanto vederlo alla luce del sole. Che sia reale o solo un sogno troppo a lungo desiderato?

Nel suo esordio letterario, Pamela Geroni fa propria la voce autentica, a volte malinconica, a volte sarcastica, di un’adolescente che si nasconde agli altri per paura di essere respinta. Lolita in Love è uno young adult che parla di crescita, coraggio e accettazione di sé e di come l’amore, letteralmente, salva la vita.


Avere diciassette anni non è facile, soprattutto se vivi a Fort Rose, dove non succede nulla, e ti chiami Rainbow Day come me. Lo so, non dire niente: l’idea del nome è stata di mia madre, una fotografa hippy con più sogni che buon senso. La vedo poco, da quando mi ha piantata qui con mio fratello e mio padre. Non che veda molto anche lui, dato che sembra aver messo radici nel suo ufficio. Per fortuna a salvarmi ci sono il cinese che consegna a domicilio, le storie che scrivo e Chloe, la mia migliore amica, alla quale racconto tutto. O… quasi. 
Okay, ho un segreto, ma a te posso dirlo. Nell’armadio, accanto alla divisa scolastica, nascondo la mia collezione di abiti Lolita. Vestirmi così mi fa sentire bene, ma lo faccio solo quando sono da sola, nella mia camera o nel parco abbandonato vicino a casa. 
Proprio lì, qualche giorno fa, ho incontrato un tipo strano, Tristan, una specie di stalker col piercing al sopracciglio che non la smetteva di farmi domande. Ha preso bene le mie riposte da stronza, comunque. L’ho rivisto, e mi è piaciuto, ma se lo cerco di giorno sembra che non esista. E se me lo fossi inventato? Se fosse solo un sogno, una creazione della mia mente? Grandioso, Rainbow, sei messa così male da aver bisogno di un innamorato immaginario. Patetico. Un momento… ma chi ha parlato d’amore?


Non faccio nulla di che. Non mi spoglio nuda, mettendomi a ballare al chiaro di luna. Mi siedo sull’altalena e respiro. A volte riprendo a scrivere dal punto in cui mi ero interrotta nella mia stanza, facendomi luce con una pila. Oppure leggo il libro che ho portato con me. O penso a tutto, e a nulla, finché l’ultima traccia di inquietudine si è placata e posso ritornare a casa.
No, non ho paura a starmene in piena notte in un parco abbandonato. A Fort Rose non accade mai niente. Per ogni evenienza, comunque, ho con me uno spray al peperoncino. Me l’ha regalato il nanetto, non so per quale ragione. Forse ritiene che anche una città come la nostra sia vulnerabile senza un supereroe a vegliare su di lei. In realtà, pur sapendo che sarei pericolosa solo per me stessa, con quella bomboletta in mano, averla mi fa stare più tranquilla. Mi è capitato di avvertire la fastidiosa sensazione di essere osservata. Del resto gli alberi sono pieni di uccelli notturni, e una volta ho scorto una civetta appollaiata su un ramo della quercia che sovrasta le altalene. Tutto questo per dire che no, nonostante il mio aspetto romantico, non sono una fanciulla suscettibile, che si spaventa per una sciocchezza.
Tuttavia, nell’istante in cui distinguo, nell’ombra, un paio di occhi decisamente umani posati su di me, urlo così forte che credo mi si squarcino i polmoni.


L'autrice:
Pamela Geroni crede di essere nata qualche secolo troppo tardi, anche se smartphone e laptop sono prolungamenti delle sue braccia. Ha un’anima british, un fidanzato che assomiglia a Harry (il principe, non Styles), un doppio cognome con problemi d’identità e una dipendenza da tè all’ultimo stadio.
Nel 2015 ha creato Last Century Girl, un blog e un canale YouTube dove parla di libri, e di quello che ci gravita attorno. L’Inghilterra non è la sua unica patria elettiva: come Rainbow, adora il Giappone e ha un debole per l’estetica kawaii. Lolita in Love è il suo primo (ma non ultimo!) romanzo pubblicato.


Link utili:




Non so voi, ma dal primo momento in cui ho visto la cover e letto la trama ho pensato: kawaii! *__* E mai altro aggettivo su più appropriato ;)
L'estratto, poi, fa venir voglia di continuare a leggere la storia di questo personaggio particolare e interessante.
Voi cosa ne pensate?
Fatemi sapere nei commenti ;)



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