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giovedì 4 dicembre 2025

Nasce il Gruppo di Lettura di “Il Libro Segreto di Gesù vol. 1 – Il Tempo del Risveglio” Daniel Meurois (Edizioni Amrita)

Cari esploratori, da due anni a questa parte organizzo un particolare Calendario dell'Avvento sul mio Canale Telegram, che prevede la lettura di alcuni estratti dai testi sacri. Quest'anno, però, complice il sondaggio lanciato sul canale, ho deciso di dedicare lo scandire dell'avvento con la lettura di "Il Libro Segreto di Gesù vol. 1 - Il Tempo del risveglio" di Daniel Meurois (Edizioni Amrita).

GDL mistico Riflessi Fantasy Il Libro segreto di Gesù

Il giorno dopo la pubblicazione dell'audio relativo al Capitolo 1 ho deciso di creare un GDL "Mistico", il primo di Riflessi Fantasy, dedicato a questo libro, perché non è soltanto una lettura:

è un cammino interiore che invita a guardare dentro di sé attraverso la vita di Gesù, dalle origini al risveglio.


Nel GDL esploreremo:

  • simboli e archetipi

  • passaggi iniziatici

  • temi interiori che risuonano nella nostra vita quotidiana

  • intuizioni, domande, visioni


È aperto a tutti, anche a chi non conosce ancora il libro.

Oltretutto, puoi entrare nel gruppo di lettura e seguire il tuo ritmo personale: grazie alla chat "Riflessi in Cammino" collegata al Canale, ogni capitolo ha la sua conversazione e tu puoi accedervi liberamente quando e come vuoi, senza il rischio di anticipazioni sui contenuti e con assoluta serenità... anche dopo il Natale!

Se vuoi unirti, 
un passo alla volta, una pagina alla volta
ecco dove devi cliccare:







Sei pronto ad ascoltare la storia di Gesù come non l'hai mai ascoltata?
 








martedì 15 luglio 2025

Recensione: "Realtà Parallela" di Anna Luna Fiordaliso (Self-Publishing)

Carissimi astronauti,
nel mese di Giugno ho letto due libri di due autori emergenti diversi; vado in ordine cronologico e vi presento il libro d'esordio di Anna Luna Fiordaliso che ho letto in occasione del GDL L&L Sisters: un romanzo Young Adult, "Fantasy" (non sono sicura di questa etichetta per le ragioni che vi spiegherò dopo) e auto-conclusivo.




Titolo: Realtà Parallela
Autore: Anna Luna Fiordaliso
Editore: Self-Publishing
Genere: Fantasy / Sci-fi
Data di uscita: 4 Luglio 2023
Pagine: 238
ISBN: 979-8850986377
Formato: cartaceo ed ebook
Prezzo: € 14,99 / € 2,99
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Arianna, una ragazza di sedici anni, perde i genitori in un tragico incidente e viene trasferita in casa-famiglia. La vita in questa nuova e grande casa non sarà facile e tutto si complicherà ancora di più con la scoperta di un passaggio segreto. Cosa si nasconde tra le mura dell'edificio? Arianna e i suoi amici porteranno alla luce un vecchio mistero, ma sapranno fare la scelta giusta o metteranno in pericolo la propria realtà?


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati



"Realtà Parallela" è un romanzo Young Adult che fa dell'amicizia (e della famiglia) il suo elemento principale nella trama.

L'incipit è impattante e sa subito catturare l'attenzione del lettore
La protagonista è Arianna che, rimasta orfana, finisce in una casa famiglia dove intraprende nuove amicizie: per prime, le compagne di stanza Jessica e Alessandra, dopodiché il gruppetto di amici nerd di quest'ultima, ossia, Leonardo, Luca e Stefano. All'inizio, Arianna è restia dall'intraprendere qualunque rapporto ma presto diventa complice delle ragazze e di Stefano in particolare, al punto che confida solo a lui un'incredibile scoperta: nel bagno dei professori c'è una stanza segreta che lei è riuscita ad aprire per mezzo di una combinazione sepolta nella sua memoria...
Comincia così l'avventura misteriosa dentro la Realtà Parallela.

La narrazione è in terza persona e segue i pensieri, le emozioni e le azioni della protagonista Arianna. La prevalenza dei dialoghi fa sì che la storia scorra veloce, complice la componente avventurosa che le da il ritmo.

Credevo fosse un Fantasy ma lo definirei più uno Sci-fi considerando elementi quali tecnologia, portali, teletrasporto, capsule, navicelle... Ricorda da vicino anche il mondo dei videogiochi, dopotutto, uno dei personaggi in particolare sembra il giocatore che, dallo schermo, muove i suoi diversi alter ego (ossia gli amici!). 




Dapprima, sentì una strana sensazione di nausea, poi, il corpo diventò leggero e ne perse la percezione fisica, come se si fosse neutralizzato all'improvviso. Provò il forte istinto di aprire gli occhi, sempre che li avesse ancora, ma si fece forza e resistette, finché non cominciò ad acquisire consistenza. Non ebbe più l'impressione di essere una nube di gas.
Rimase immobile per qualche altro secondo, poi, un suono lieve e rilassante le arrivò 
alle orecchie. Aprì gli occhi un millimetro alla volta e si rese conto di stare trattenendo il 
fiato. Respirò a fondo e si guardò attorno. 



Mi ha colpita il tono molto serio del "gioco": scordatevi una realtà parallela magica tutta lustrini e creature fatate; questa realtà è spietata e prevede il '"Game Over", esito che porta a delle conseguenze anche nella vita "reale" dei personaggi. Da questo punto di vista il romanzo assume toni drammatici che alimentano il coinvolgimento emotivo del lettore.

Questa è solo una delle innumerevoli sorprese che ho ricevuto durante la lettura: le continue rivelazioni sono spiazzanti e, per la prima volta, non ne ho azzeccata neanche una! Considerando che solitamente intuisco il finale dall'andazzo della storia o, alla peggiore, dalle prime pagine, la scrittrice mi ha regalato stupore dall'inizio alla fine, senza mai dar nulla per scontato, cancellando brutalmente ogni mia ipotesi; la considero una qualità preziosa che è sinonimo di originalità.

Mi è piaciuto moltissimo che la storia, pur mostrando la nascita del primo amore, anziché perdersi nel racconto di una Arianna turbata e preda di ingarbugli mentali (pur facendo presente che li provi) mantiene distacco e si concentri sui misteri della Realtà Parallela. Potrebbe sembrare uno sguardo freddo ma parla della devozione di Arianna per la sua missione, come se nutrisse un amore più forte per la verità; non la perde di vista neanche se c'è il rischio di ferire le persone a lei più care.

In questo romanzo, l'amore convenzionale ha un sapore amaro e, piuttosto, il libro celebra l'amore dell'amicizia profonda che va oltre le scelte personali, non importa se sono condivisibili oppure no. Trovo che questa sia una scelta coraggiosa, fuori dagli schemi e, per questo, valida.

Dal romanzo emerge inoltre un insegnamento prezioso: l'accettazione. A partire dalla perdita dei genitori (e non solo) è la resa attraverso la quale ci si apre a qualcosa di nuovo.

La realtà parallela dei desideri... la realtà parallela dove le cose che tu vorresti sono realtà... è un miraggio.
La realtà parallela potrebbe essere persino peggiore di questa; ci hai mai pensato?
Queste sono le riflessioni che mi sorgevano durante la lettura, abituata a sognare realtà alternative tutte rose e fiori. 
Ecco allora che la scrittrice Anna Luna Fiordaliso, con la sua storia Fantasy/Sci-fi ci riporta in qualche modo coi piedi per terra e a riconoscere che, tutto sommato, è più imprevedibilmente e magicamente fantasy la realtà nella quale già siamo! Per capire perché dico questo, però, occorre leggere il libro...

Consiglio "Realtà Parallela" ai lettori Young Adult e a chi ha delle resistenze nel concedersi ai legami sociali per riscoprire il valore Puro dell'Amicizia
Un romanzo perfetto anche per chi sta vivendo un lutto importante poiché trasmette la necessità di rimboccarsi le maniche e andare avanti con fiducia
Un ottimo romanzo di formazione e di crescita... non solo personale.



Il voto di Universi Incantati:






domenica 5 maggio 2019

Book Haul Aprile: le nuove entrate nella mia e nella piccola libreria!

Cari astronauti,
in realtà ho pubblicato questo stesso post l'ultimo giorno di Aprile sul mio profilo Instagram, ma non potevo fare a meno di trascriverlo anche qui! Eccovi dunque il mio Book Haul del mese appena trascorso.




Book Haul Aprile 🐣
Questo mese mi sono decisamente rifatta, rispetto allo scorso! E se contate le entrate, stavolta abbiamo quasi pareggiato, io e mio figlio 😀

Comincio da lui:
😸 "Occhietti Furbetti: Pirati" (DeAgostini) preso a una bancarella a meno di 3€!
😸 "Cane e gatto. I libri girevoli" (Gribaudo Editore) regalo di compleanno arretrato
😸 "Il gatto con gli stivali. Sbucaditino" (con marionetta per il dito! DeAgostini), preso alla stessa bancarella a meno di 3€
😸 "Storie della fattoria: Ciuf Ciuf... Si parte!" Libro sonoro (Usborne books), regalo di compleanno arretrato
😸 "Il piccolo bruco Maisazio. Il libro pop-up" di Eric Carle (Mondadori), regalo di Pasqua della zia.

Passo al mio bottino: 
📙 "Vivi e lascia risorgere" libro game di Mauro Longo (Acheron Books) acquistato al Modena Play
📙 "Scream Romance. Gremlins ad alta quota" di Mala Spina (Acheron Books) idem come sopra
📙 "Siamo amici solo il mercoledì" di Tania Paxia (Newton Compton)
📙 "Leggere Lolita a Teheran" di Asar Nafisi (Adelphi) attualmente in lettura per il GDL #ateheranconnafisi
📙 "Daisy Miller" di Henry James (Bcdeditore), che leggerò sempre per il GDL #ateheranconnafisi

Ho aggiunto il mio Kindle per simboleggiare tutti gli ebook che mi sono stati inviati per collaborazione:
📔 "Quando Betta filava" di Alessio Del Debbio (NPS Edizioni)
📔 "Bestie d'Italia vol. 1" AA. VV (NPS Edizioni)
📔 "L'ultima chance..." di Ilaria Vecchietti 
📔 "Streghette" di Giulia Besa (Acheron Books)
📔 "La Cenerentola sbagliata" di Aya Ling (Hope Edizioni) già letto per il review tour, trovate la recensione QUI
📔 "L'ultima resa" di Georgia Lyn Hunter, (Hope Edizioni) già letto per il review tour, trovate la recensione QUI
📔 "Un luogo freddo e oscuro" di Toni Anderson, (Hope Edizioni), attualmente in lettura per il review tour previsto sul mio blog il 10 maggio

Mi son data da fare, eh? 😄


Colgo l'occasione per ricordarvi che nel mio profilo instagram è anche attiva la #MadeInItalyBooksChallenge2019, questo mese per vincere il cartaceo che avete visto nel mio Book Haul, "Siamo amici solo il mercoledì" di Tania Paxia, che mi accingo a leggere e a recensire in questi giorni!
Per partecipare avete tempo fino al 16 Maggio, e il tema è: "Un libro dov'è presente l'amicizia tra un ragazzo e una ragazza" l'importante è che il libro sia Made in Italy.
Il post di riferimento è QUESTO.





Cosa ne pensate di questi libri?
Se volete approfondire le trame vi lascio il link su amazon dove poterle consultare.
Vi aspetto nei commenti!


giovedì 10 gennaio 2019

#MEGAGDL Nabokov organizzato da Leggo Quando Voglio: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Stevenson - I discussione

Cari astronauti,
oggi vi propongo un post un po' diverso (finalmente)! Ho infatti ripreso le letture al di là del mio "Eleinda", e lo stimolo deriva anche dalla decisione di partecipare al #MegaGDL organizzato da Sam di Leggo Quando Voglio, un pazzo gruppo di lettura che parte da "Lezioni di Letteratura" del prof. Nabokov (Adelphi) per portarci a leggere ogni romanzo classico in esso trattato!
Come deciso da Sam, siamo partiti da "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Robert Louis Stevenson, libro che io avevo già letto (e amato) proprio grazie a un GDL organizzato da me e da altre due blogger, ma lo rileggo volentieri! Sicuramente la discussione nel gruppo Telegram con gli altri 33 lettori partecipanti mi arricchirà, per non parlare della lezione di Nabokov che ci attende alla fine di ogni romanzo *__*

Se volete partecipare siete sempre in tempo!

Ecco il post su Instagram di Leggo Quando Voglio (cliccate sul post per leggere la didascalia).




C'è poi anche una parte della nostra discussione sul sito di Leggo Quando Voglio, inclusa la spiegazione sul #MegaGDL, tutte le date e i capitoli da leggere per le altre discussioni. E' davvero ben fatto! Vi consiglio di andare a leggerlo; lo trovate QUI.

Siccome ho deciso di fare le cose per bene, a mo' di studio visto come nasce la cosa (ripeto, "Lezioni di Letteratura" di Nabokov ;)), durante la lettura mi sono presa degli appunti, così, oltre a discuterne oggi pomeriggio nel nostro gruppo su Telegram, ho deciso di riportare le mie riflessioni anche qui nel mio rifugio *__*


#MegaGDL di Leggo Quando Voglio
"Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde" di Robert L. Stevenson
I discussione: Capitoli 1-3

Le mie riflessioni su questa parte




  • Il libro comincia col presentarci l'avvocato Utterson attraverso una descrizione comportamentale più che fisica: è importante conoscere il suo temperamento per poter capire le sue decisioni future.
  • Già nella prima pagina, qualche riga dopo l'incipit, si parla di bene e male! E in effetti è uno dei temi cardine del libro (lo so perché l'ho già letto ;))
  • Ho percepito una certa ironia nel descrivere situazioni e legami, a partire dall'avvocato Utterson con il cugino Richard Enfield. Potrebbe sembrare un rapporto bizzarro per come è descritto, ma leggendo bene sembra riportare delle false impressioni iniziali di gente pettegola e maligna, visto che il cugino Enfield è "notissimo in città". La frase alla quale mi riferisco è questa (e sottolineo le parole che mi suonano come pettegolezzo): "Quelli che li incontravano nelle loro passeggiate domenicali riferivano che essi non dicevano niente, apparivano singolarmente annoiati e salutavano con enorme sollievo l'arrivo di qualche amico (probabilmente lo dice qualcuno che, attirando l'attenzione di una persona così nota come Enfield, si vanta di esser stato notato!). Penso sia un pettegolezzo soprattutto perché poi la voce narrante continua in questo modo, quasi contraddicendo quanto affermato prima: "Comunque i due tenevano in grande considerazione queste passeggiate, le consideravano il prezioso coronamento della settimana, e non solo rinunciavano ad occasioni di divertimento, ma resistevano perfino al richiamo degli affari pur di poter godere indisturbati."
  • Una passeggiata dei due cugini e si entra nel vivo della storia:.. bella la descrizione della via dei negozi e del "fabbricato singolare" dove si cela mr. Hyde; le descrizioni non sono prolisse e anzi, richiamano con poche parole delle immagini nitide.
  • E' mr. Enfield che racconta l'aneddoto legato alla porta del "fabbricato singolare", dietro curiosità dell'avvocato Utterson. Dal suo racconto si crea l'atmosfera cupa, già carica di tensione (attraverso richiamo di immagini come le strade vuote come Chiese, e non in festa, ma durante le processioni!), soprattutto con la frase: "Mi trovai in quello stato d'animo nel quale uno ascolta e ascolta e comincia a desiderare di vedere un poliziotto"; quante volte ci siamo sentiti così? Con un pensiero simile può nascere anche l'empatia col personaggio e/o la situazione, poiché trasmette questa sensazione di pericolo che ognuno di noi ha già provato almeno una volta nella vita e probabilmente anche più di una volta soltanto. E' difficilissimo staccarsi dal suo racconto, con questo misterioso e arrogante uomo (Hyde) che si scontra con una bambina e la lascia lì a terra come fanno i cosiddetti "pirati della strada" di oggi, ma ancor più intrigante è come si evidenzia l'odio che nasce nelle persone quando lo vedono, un odio che non deriva solo dall'episodio in sé, ma che scaturisce proprio dal semplice guardare quest'uomo; persino chi non è coinvolto direttamente (il dottore) lo vorrebbe addirittura uccidere! Questo misterioso uomo (Hyde) è paragonato a Satana, e in effetti compra il silenzio di tutti con i soldi. Ma dall'assegno emerge che l'intestatario di quel denaro è un'altra persona, che al contrario è un uomo rispettabile. L'assegno è autentico e appartiene al dr. Jekyll.
    Il dr. Jekyll è descritto (anche qui parte la descrizione comportamentale prima della fisisca) come un "modello di decoro e rettitudine", una persona famosa e che "fa del bene". Dato che il mascalzone si è intrufolato nello stabile che appartiene all'illustre dr. Jekyll, mr. Enfield soprannomina quella come "la casa del ricatto"... ed è così che il dr. Jekyll fa la sua comparsa: come la vittima! Come sappiamo,non è proprio così... o forse sì? Il confine tra vittima e carnefice è qui molto sottile, ed è presto per rifletterci sopra; dobbiamo arrivare alla fine!
  • La filosofia di mr. Enfield: "Quanto più una cosa appare strana, tanto meno faccio domande". Lo dice narrando un vago episodio dove, da una semplice curiosità, un'intera famiglia deve cambiare nome (le conseguenze e le responsabilità... mr. Enfield è davvero decoroso. Chi oggi giorno spara a zero senza pensare agli altri e alle conseguenza che potrebbero incorrere? Tanti, troppi), così, piuttosto che coinvolgere altri e ingigantire la cosa, indagherebbe per conto suo. Cosa che comincia effettivamente a fare l'avvocato Utterson.
  • Il secondo capitolo si apre con l'ennesima associazione Chiesa/Hyde come poli opposti, come a evidenziare nuovamente che Hyde è il demonio per eccellenza. Vediamo infatti l'avvocato Utterson che anziché leggere il suo libro di religione va nello studio e tira fuori il testamento del dr. Jekyll che cita Hyde come erede in caso di scomparsa o assenza del dr. Jekyll per più di tre mesi (!!) col solo obbligo, da parte di Hyde, di pagare i domestici (carino da parte sua avere un occhio di riguardo per loro...).
  • A questo punto si presenta un nuovo personaggio apparentemente poco importante (ma avendo già letto il libro so che non è così ;)), il dottor Lanyon. Lo vediamo come un giovane pieno di vita, dal "tono di voce chiassoso e deciso" (e sottolineo questa descrizione sapendo gli eventi futuri). Sono amici: Utterson, Lanyon e il dottor Jekyll. Ma il dottor Lanyon dice di aver interrotto i rapporti con quest'ultimo da ormai 10 anni, poiché "è diventato troppo fantasioso per me".
  • L'avvocato Utterson comincia a essere ossessionato dal volto di mr. Hyde; vuole vederlo a tutti i costi, e si piazza davanti al fabbricato in ogni ora del giorno e della notte, che sia buono o cattivo tempo ("Se lui è mr. Hyde... io sono mr. Seek"). Quando lo vede, il mistero si schiarisce anche nella descrizione dell'ambiente: "una bella notte asciutta", "strade pulite come il pavimento di una sala da ballo", "i lampioni..." (sinonimo di luce). Mr. Hyde è un uomo piccolo dall'aspetto sgradevole, e l'avvocato lo affronta apertamente, senza tentennamenti. Hyde è altrettanto spavaldo e lo affronta di rimando, addirittura sfidandolo e dandogli l'indirizzo di casa sua. Il dialogo che si sussegue ci mostra la collera e una parvenza di delusione da parte di mr. Hyde nei confronti di Hutterson: "Non pensavo che lei potesse mentire", dice prima di andarsene.
  • Non era spiegato prima, ma il dr. Jekyll non abita in quel fabbricato ma in una "casa ricca": quella dove Utterson ha visto intrufolarsi mr. Hyde è "la vecchia sala di anatomia"... l'horror si avvicina! Il maggiordomo Poole rivela che mr. Hyde va e viene dal laboratorio.
  • Utterson riflette sul fatto che da giovane il dr. Jekyll fosse uno screanzato, perciò se questa di Hyde è la sua punizione per pagare pegno, meglio farsi un esame di coscienza anche per quanto riguarda il suo passato stesso! Ma all'avvocato non viene in mente nulla per cui convenga redimersi. Tutto questo dimostra come Uttesron sia, come si diceva un tempo, timorato di Dio. Timoroso anche per l'amico Jekyll, Utterson continua la sua indagine.
  • Il terzo e brevissimo capitolo dal titolo fortemente evocativo ("il dottor Jekyll era assolutamente tranquillo") ci mostra per la prima volta il dr. Jekyll! E' un uomo di cinquant'anni, e quando interrogato da Utteson su Hyde, egli lo difende, lo giustifica, e gli chiede addirittura di aiutarlo, "il povero Hyde"! E Utterson, quale amico, non può che prometterglielo...



Cosa ne pensate dei miei appunti?
Conoscevate già questo libro? Lo avete letto anche voi?
Fatemi sapere nei commenti!
Siete curiosi di scoprire come evolve la vicenda? Allora v'invito ad acquistare questo imperdibile classico! Io l'ho preso nell'edizione Newton Compton a questo prezzo:



mercoledì 26 aprile 2017

GDL / Reading Challenge: "Una Blogger per Amica" | Aprile: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" - Discussione capitoli 8-10

Carissimi astronauti,
vi do il benvenuto alla penultima tappa dell'iniziativa:




Per chi non lo sapesse, si tratta di una sfida di lettura ma anche di una lettura di gruppo ^^
A ispirarci è stata Rory Gilmore di "Gilmore Girls" (o "Una mamma per amica" che dir si voglia), e tra gli oltre 300 libri della sua lista, io con Universi Incantati, Rosaria col blog Niente di Personale e Francesca con The Reading Pal stiamo leggendo insieme a voi (anzi, ormai lo abbiamo finito ;)) il libro che proprio voi avete scelto alla fine del mese scorso: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Robert Louis Stevenson!

Per chi fosse arrivato solo ora ricordo che si è sempre in tempo per iscriversi e partecipare: basta commentare il post introduttivo QUI, e in più, alla fine di questo post troverete il sondaggio per scegliere la lettura del mese di Maggio!
Per i partecipanti a questa iniziativa ci sono dei giveaway in palio: un ebook ogni mese e un maxi premio finale ;)


Gli appuntamenti precedenti di questa GDL:
- capitoli 1-3 su The Reading Pal
- capitoli 4-7 su Niente di Personale


Nella tappa di oggi discuteremo insieme gli ultimi tre capitoli di questo corto ma intenso libro.




Robert L. Stevenson ha disseminato indizi vaghi per ben sette capitoli, riservando a questi ultimi tre, la luce sul mistero del dottor Jekyll.
Il capitolo otto, "L'ultima notte", si presenta inaspettato fin dal principio, col maggiordomo Poole che bussa alla porta del nostro ormai dimentico della strana faccenda, l'avvocato Utterson, pregandolo di aiutarlo e precipitarsi con lui a casa del dottor Jekyll. Il motivo? Si è consumato un delitto. 




Era una tipica notte di marzo, burrascosa e fredda, con una luna pallida appoggiata sul dorso come se il vento l'avesse fatta rovesciare, e delle nubi sfilacciate che correvano nel cielo.
Il vento, che arrossava le guance, rendeva quasi impossibile ogni conversazione. 
Inoltre sembrava che avesse spazzato le strade, insolitamente deserte, sicché il signor Utterson pensò che non aveva mai visto quella parte di Londra così disabitata.




L'atmosfera è sempre più torbida e la tensione raggiunge il suo apice: Poole confessa d'avere paura; tutte le persone al servizio del dottore si sono rintanate nella stessa stanza e sono ansiosi, alcune cadono vittime d'isteria. Utterson è sempre più confuso e brancola nel buio più completo; non gli resta che affidarsi alla migliore conoscenza che i domestici hanno del dottor Jekyll (Poole in primis), e riconoscere che la voce che gli ha risposto oltre la porta del laboratorio non sembra appartenere esattamente al dottore... 
Come mi piace che l'autore lasci questi sottili indizi! Per noi che già conosciamo più o meno la storia, è davvero godibile riconoscere in questi piccoli dettagli che si tratta di una doppia personalità!




"Secondo lei, signore, quella era la voce del mio padrone?", disse guardando negli occhi il signor Utterson.
"Sembra molto cambiata", rispose l'avvocato, pallidissimo e senza abbassare lo sguardo.
"Cambiata? Be', sì, penso di sì", disse il maggiordomo. "Dopo vent'anni che sono
in questa casa, potrei forse sbagliarmi sulla voce del mio padrone? No, signore;
l'hanno fatto fuori; l'hanno fatto fuori otto giorni fa, quando abbiamo sentito
invocare il nome di Dio, e chi ci sia là dentro al suo posto, e perché, è una cosa che grida vendetta al cielo, signor Utterson!"

A seguito del resoconto di Poole sui giorni passati (riguardante le assidue richieste di una certa medicina che non soddisfa mai le esigenze del dottor Jekyll), emerge l'aneddoto che costui abbia effettivamente visto un'altra persona al posto del dottor Jekyll aggirarsi nell'aula di anatomia: indossava una "maschera sulla faccia" e accorgendosi d'essere stato visto si era "messo a strillare come un topo".
Questa è, secondo me, una delle parti più intriganti ed enigmatiche, di un grottesco quasi buffo ai miei occhi! In base alla descrizione fisica sembrerebbe trattarsi di Hyde ("il mio padrone è un bell'uomo alto, mentre quello era una specie di nano"), invece, come il documento chiarificatore dell'ultimo capitolo ci svelerà, quello era il dottor Jekyll a tutti gli effetti, poiché Hyde aveva ormai preso il sopravvento sul corpo del dottore, diventando lui quello più forte, quello più alto... ecco perché colui che era scappato via strillando, piuttosto che affrontare Poole, era Jekyll!

Tornando a noi e al capitolo 8, dopo il racconto del maggiordomo sono tutti d'accordo che sia il momento di porre fine a questa maledetta storia: è umanamente impossibile andare avanti così. 
L'idea, un po' pazza e irresponsabile, perché non chiamare la polizia, dico io! impulsiva e rischiosa, è di sfondare la porta dello studio del dottor Jekyll consapevoli che l'assassino potrebbe essere ancora là dentro, pronto a reagire. La decisione è presa: non resta che dividersi i compiti e agire compatti, con Poole e Utterson che si organizzano per abbattere l'entrata mentre altri due domestici saranno pronti ad acciuffarlo nel caso in cui cerchi di scappare dalla porta posteriore. 
La scarica d'adrenalina, però, si acquieta poco dopo: sfondata la porta, Utterson e Poole trovano il cadavere di Edward Hyde in quella che è stata l'estrema quanto inaspettata scelta del dottor Jekyll, come vedremo nell'ultimo capitolo.
In questo esatto punto, non so voi, ma io personalmente ero ancora con mille interrogativi in testa e una gran confusione: Hyde (perché allora credevo fosse Hyde) suicida, Utterson nominato al suo posto come erede del dottor Jekyll, poi l'improvviso stacco di scena del nono capitolo con il racconto del dottor Lanyon e le strane manovre tra Jekyll/Hyde per avere tramite lui la "pozione", fino alla vera, prima trasformazione di Hyde in Jekill vista con i nostri occhi... tuttora non ho compreso a pieno questo gesto: Jekyll si è rivelato al dottor Lanyon sperando che lo salvasse? Voleva lasciare testimoni? Perché avrebbe dovuto spostare la pozione dal suo studio, altrimenti? E perché Hyde ha voluto la pozione per tornare Jekyll? L'ho riletto tre volte ma mi sfugge il senso: qual'è la vostra interpretazione a tal proposito?

Il decimo capitolo è invece il mio capitolo preferito: l'ho riletto tre volte e lo adoro. Mi piace soprattutto perché, come da titolo, è la "relazione completa di Henry Jekyll sul proprio caso": dopo tanti misteri ci è finalmente rivelata l'intera vicenda da niente meno che Jekyll stesso!
E' un'immersione nella sua mentalità disturbata, divisa tra bene e male eppure già maledetta e condannata nel momento stesso in cui Jekyll concretizza l'idea di sfogare quel suo lato "polittically incorrect" separando (o creando?) una controparte animalesca, desiderando lui stesso di lasciarla libera, senza opporvisi mai o giudicarla (e dunque, giudicarsi) considerandola una parte esterna a sé.
Ma se lui era tormentato da questo suo lato e aveva un tale bisogno di sfogarlo, allora io credo che la sua anima fosse già oscura e dedita al male, e lo dimostra anche quando scrive che faceva opere di bene per compensare... ma come si può credere di compensare col denaro un omicidio? Era il suo personalissimo modo di scontare la pena (comodo, eh?) e nutrire il suo ego smisurato: voleva comportarsi come un criminale senza perdere la posizione sociale e la stima guadagnata col tempo. Tipico personaggio (chi ha detto persona? ;)) insoddisfatta di ciò che ha. Il suo è uno dei migliori profili psicologici che siano mai stati tracciati, e che in qualche modo ora io tento di semplificare!
Perché la coscienza di Jekyll, che lui tanto abilmente cerca di raggirare, si manifesta in continuazione tra il desiderio di tenere lontani gli amici (e forse qui è davvero generoso, ma più che altro con Utterson, direi), e il modo in cui si lascia andare all'emozione (dal racconto di Poole: "piangeva come una donna o come un anima perduta"), e se fino a un istante fa avrei scritto che la coscienza si manifestasse anche nel modo disperato in cui cercava di procurarsi la medicina ("per amor di Dio", aveva aggiunto, "trovatemene un po' di quella vecchia"), ripensandoci mi sembra più un disperato attaccamento alla vita. 
Eppure si suicida.
Contorto e doppio fino alla fine.

Mi è piaciuto come questo racconto sia realista e si fondi sulla psicanalisi: ognuno di noi ha due personalità, una che mostra, e una che "hide", ossia nasconde.
Ne emerge anche una parabola religiosa, con Hyde come il diavolo fatto persona, che tenta un "povero" Jekyll che, per l'atteggiamento scritto sopra, in fondo non è esule da colpe; non a caso la sua metà "buona", Jekyll, si trasforma progressivamente in Hyde per quanto riguarda l'aspetto, segno che l'oscurità ha ormai consumato completamente quel che di (poco) buono c'era in lui.
Ora che ci penso, anche il suicidio è considerato un peccato dalla Chiesa, il che rafforza l'idea del protagonista quale "peccatore", e in quanto tale, condannato.

L'aspetto per me un po' deludente è che non ci è dato sapere come abba reagito Utterson dopo aver letto il rapporto del dottor Jekyll, e come si è comportato una volta appresa la verità: avrà comunque deciso di salvargli la reputazione? Lo avrà dichiarato scomparso?
Mi sorge poi un altro dubbio: nel rapporto del dottore si evince che egli muore e rinasce ogni volta che l'altra personalità prende il sopravvento, e a poche pagine dalla fine è Hyde che sta vincendo, perciò... siamo sicuri che Hyde sia morto davvero con Jekyll? Utterson e Poole se ne vanno dallo studio lasciando il cadavere che "i muscoli del volto si muovevano ancora in un apparenza di vita" e prima di andarsene danno "una sfuggevole occhiata di sgomento al cadavere"... Forse sto solo fantasticando e ho troppa immaginazione.
Ma, in fondo, è conservando un alone di mistero che si genera un mito.



Gruppo di Lettura: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde"

12 aprile: discussione capitoli 1-3 su The Reading Pal
19 aprile: discussione capitoli 4-7 su Niente di Personale
26 aprile: discussione capitoli 8-10 su Universi Incantati
27 aprile: recensione in tutti i blog (anche nei vostri, se volete! ;)) + estrazione giveaway



E anche questa volta le mie considerazioni sono state piuttosto lunghe! XD Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggerle!
E voi? Condividete ciò che ho scritto?
Che cosa vi ha colpito di più?
Il libro vi è piaciuto?
Commentate pure che mi fa solo piacere parlarne insieme! :D

Siccome non organizzatrici non perdiamo tempo, abbiamo già preparato il sondaggio per scegliere il libro da leggere a Maggio (personalmente li leggerei tutti e tre)!
Fate la vostra scelta!




Non mi resta che darvi appuntamento domani su i nostri tre blog con la recensione, ognuna col suo punto di vista (pensate forse che abbia terminato gli argomenti in proposito? Giammai! XD e fu così che le partecipanti andarono a leggere tutte le recensioni tranne la sua).





mercoledì 5 aprile 2017

GDL / Reading Challenge: "Una Blogger per Amica" | Aprile: "Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde" - tutti gli appuntamenti


Carissimi astronauti,
è giunto il momento di svelare la vincitrice del Giveaway di Marzo e definire tutte le tappe della GDL di Aprile!


Per l'estrazione del Giveaway 
vi rimando al post di Rosaria 
nel blog Niente di PersonaleQUI!


E ora, siete curiosi di sapere qual'è il libro che avete votato per la lettura di gruppo / sfida del mese di Aprile?
Ve lo dico subito: "Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde" di Robert Louis Stevenson ha avuto il 100% dei voti! :O





Qui di seguito vi riporto il calendario con le tappe del Gruppo di Lettura: vi ricordo che commentando ogni tappa potete accedere al giveaway mensile di un libro in formato ebook, e se partecipate a tutta la Reading Challenge (in pratica, ogni mese) potrete vincere il maxi premio finale!


Gruppo di Lettura: "Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde"

12 aprile: discussione capitoli 1-3 su The Reading Pal
19 aprile: discussione capitoli 4-7 su Niente di Personale
26 aprile: discussione capitoli 8-10 su Universi Incantati
27 aprile: recensione in tutti i blog (anche nei vostri, se volete! ;)) + estrazione giveaway



Avete scoperto l'iniziativa solo adesso?
Nessun problema!
Potete ancora iscrivervi per partecipare al GDL / Reading Challenge di questo mese. Basta commentare il post introduttivo QUI! ;)

Vi aspettiamo mercoledì sul blog The Reading Pal con i commenti ai primi tre capitoli di questo libro che sogno di leggere da una vita! Sarà all'altezza delle aspettative?
In attesa che questa domanda trovi risposta vi auguro una buona lettura!



mercoledì 15 marzo 2017

GDL / Reading Challenge: "Una Blogger per Amica" | Marzo: "Il Grande Gatsby" - Discussione capitoli 1-3

Carissimi astronauti,
vi do il benvenuto alla prima tappa dell'iniziativa:


Condividi il banner dell'iniziativa:
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In breve, si tratta di una sfida di lettura ma anche di una lettura di gruppo! A ispirarci è stata Rory Gilmore di "Gilmore Girls" (o "Una mamma per amica" che dir si voglia), e tra gli oltre 300 libri della sua lista, io con Universi Incantati, Rosaria col blog Niente di Personale e Francesca con The Reading Pal stiamo leggendo insieme a voi il libro che proprio voi avete scelto nei giorni scorsi: "Il Grande Gatsby" di F. Scott Fitzegerald!

Vi ricordo che siete sempre in tempo a iscrivervi per partecipare: basta commentare il post introduttivo QUI... E sappiate che ci sono dei giveaway in palio (un ebook ogni mese e un maxi premio finale ;))



Nella tappa di oggi discuteremo insieme i primi tre capitoli del libro





Il libro comincia con un incipit potente, di quelli che non solo attirano immediatamente l'attenzione, ma capaci anche di dare un'impronta precisa al romanzo, sia per quanto riguarda lo stile (diretto e colloquiale - il protagonista racconta la sua storia al lettore), sia per definire l'argomento trattato.




Negli anni più vulnerabili della mia giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai più uscito di mente.
«Quando ti vien voglia di criticare qualcuno» mi disse
«ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi
che hai avuto tu».





I protagonisti di questa storia sono infatti dei benestanti, facilmente criticabili per l'uso sfacciato delle ricchezze, perché chi le ha sembra usarle per comprare gente nonché la sua compagnia, mentre chi non è ricco abusa di questa generosità unicamente per divertirsi e approfittare della bolgia, addirittura senza freni. Per cui si tratta di personaggi criticabili soprattutto per i comportamenti sconsiderati, imprudenti e superficiali.
Dopotutto, però, siamo solo all'inizio; scommetto che c'è qualcosa di più profondo là sotto...

Chi mi induce a pensare questo sono i tre protagonisti principali: Gatsby, Daisy e Nick.
Nick è colui che racconta la storia. Ci rivela il suo nome solo dopo diverse pagine perché preferisce partire in quarta riassumendoci brevemente i suoi primi trent'anni: dopo aver combattuto al fronte, egli si è trasferito nel Nord America a Long Island, più precisamente a West Egg, con l'intenzione di studiare e approfondire il mondo della finanza e della borsa. Ancora non è ben definito l'anno dell'ambientazione, ma sappiamo che quell'estate, Nick ha incontrato sua cugina di secondo grado Daisy dopo molto tempo, e lei e suo marito Tom vivono nella vicinissima East Egg (a separare le due insenature c'è giusto l'acqua).
Daisy è descritta così bene che sembra di vederla, di udirla, e di percepire quella sua aurea amabile e frizzante. Tuttavia, poco dopo scopriamo che il suo è un matrimonio infelice: lei sa che Tom ha una relazione extraconiugale fissa, così, dopo il lato luminoso della giovane, conosciamo quello tenuto in ombra, e che emerge proprio quando parla della sua bimba; dovrebbe essere il momento di più grande gioia e dolcezza di una madre, invece lei si dimostra cinica, fredda e piccata. Tutte caratteristiche che però rendono chiara la ferita.
Gatsby è il primo nome che compare nel racconto, tuttavia aleggia come un'entità fino al terzo capitolo, quando finalmente si presenta per Nick l'occasione d'incontrare il suo famoso vicino. All'inizio, le informazioni si limitano ai suoi possedimenti, da un palazzo che domina la West Egg ai giardini turchesi, mentre tutti gli altri personaggi vociferano, spettegolano, ma nessuno sembra conoscerlo veramente; addirittura non sanno fisicamente riconoscerlo! Per questo, come Daisy, anche Gatsby mi ha trasmesso tristezza: la dice lunga la considerazione di Nick sul fatto che lui sia stato formalmente invitato mentre la maggior parte degli individui che si presenta alle feste di Gatsby si auto invita. E lui, dal suo canto, non è che caccia questi "imbucati", anzi, li sollazza con piacere offrendo gli ampi spazi del suo palazzo, drink a volontà e musica illustre (non una semplice orchestra) e che segue i gusti della moda (il jazz). Lascia persino che si trattengano a casa sua tutto il tempo che vogliono, e spesso si tratta di passare ben oltre la mezzanotte; anche dopo le due del mattino. A rimettere tutto in ordine ci pensano i domestici...

Con questa gente che beve fino alla sbronza, e fa festa dal primo al terzo capitolo circa, non ho potuto fare a meno di pensare: "ma questi non lavorano?"; qualche pagina dopo ci risponde lo stesso Nick dicendo che questo era il riassunto di qualche serata della sua estate, ma nel frattempo aveva anche lavorato! Penso sia la prima volta in assoluto che un protagonista risponde così direttamente a un mio pensiero :O
Ad ogni modo, il libro che sto leggendo è di un'edizione che si presentava allegata a una rivista (il settimanale "Noi"), scelto per una collana intitolata "I sette peccati capitali". Ebbene, sapete quale peccato rappresenta il libro "Il Grande Gatsby"? La superbia! Devo dire che l'associazione è evidente: a parte il modo in cui molti di loro si atteggiano, c'è l'amante di Tom che pretende delle spese da lui, e tra queste c'è un cane che non si sa poi quanto le interessi davvero (il suo sembra più un capriccio), poi alla festicciola da lei organizzata, lei e le sue amiche parlano di mariti e spasimanti confrontando le posizioni sociali ("quell'uomo è troppo al di sotto di te!") e altezzosa si prodiga in un elenco dei suoi importanti impegni del giorno dopo come un massaggio e delle spese assurde tra le quali spicca "una corona con il nastro di seta nero per la tomba di mia madre in modo che duri tutta l'estate" (dunque è pure tirchia!). Ma mi ha sorpreso soprattutto un certo passo nelle prime pagine: qui si parla di razza ariana!






«La civiltà sta andando a pezzi» esplose violentemente Tom. «Sono diventato terribilmente pessimista. Hai letto La nascita degli imperi di colore di quel Goddard
«Veramente no» risposi, piuttosto sorpreso dal suo tono.
«Be' e un bel libro, tutti dovrebbero leggerlo. Dice che se non stiamo attenti la razza bianca sarà... sarà totalmente sommersa. È tutta roba scientifica, documentata.»
«Tom sta diventando molto profondo» disse Daisy con aria malinconica e distratta. «Legge libri seri con dentro i paroloni. Cos'era quella parola che...»
«Be', questi libri sono tutti scientifici» insisté Tom dandole un'occhiata impaziente. «Questo è uno che ci ha studiato sopra. Dipende da noi, che siamo la razza dominante, stare attenti; altrimenti queste altre razze prenderanno il controllo di tutto.»
«Dobbiamo sterminarle» mormorò Daisy, ammiccando con violenza sotto i raggi del sole caldissimo.
«Si dovrebbe vivere in California...» incominciò la signorina Baker, ma Tom la interruppe agitandosi pesantemente sulla sedia.
«Il fatto è che siamo nordici. Lo siamo io e tu, e tu e...» Dopo un'esitazione infinitesimale incluse anche Daisy con un lieve cenno; lei mi strizzò di nuovo l'occhio. «... siamo stati noi
a produrre tutte le cose che costituiscono la civiltà... Oh, la scienza e l'arte e così via.
Capite?»
C'era qualcosa di patetico nel suo ardore, come se l'auto soddisfazione, più
accentuata che in passato, non gli bastasse più.



La superbia e la superficialità emergono in continuazione nei personaggi di questo libro, mentre Nick, Daisy e Gatsby sembrano le uniche persone "normali".
Come accennavo prima, ho trovato alquanto triste lo sfogo di Daisy quando parla della sua bimba, ma vorrei riportarvi anche questo concetto e aggiungere che un po' di snobismo appartiene anche a lei.





«Era nata da meno di un'ora e Tom era Dio sa dove. Mi svegliai dall'etere con una sensazione di abbandono e chiesi subito all'infermiera se era un maschio o una femmina. Mi disse che era una bimba, e così voltai la testa e mi misi a piangere. "bene" dissi, "sono contenta che sia una bambina. E spero che sarà stupida: è la miglior cosa che una donna possa essere in questo mondo, una bella piccola stupida." Capisci, credo che la vita sia una cosa terribile» continuò con convinzione. «Tutti lo pensano... i più
intelligenti. E io lo so. Sono stata dappertutto, ho visto tutto e ho fatto di tutto.» Si
guardò attorno con gli occhi fiammeggianti in un atteggiamento di sfida, piuttosto
simile a quello di Tom, e rise con scherno profondo.



Non volevo riportare tutti questi estratti ma non sono riuscita a trattenermi!
La scena secondo me più memorabile di questi tre capitoli è quella in cui Nick parla con Gatsby senza sapere che si tratti di lui: fa proprio la figura dell'imbranato, ed è davvero imbarazzante! Ma Gatsby non lo mortifica, anzi, lo fa sentire a suo agio, lo gratifica invitandolo per un altro appuntamento il giorno dopo, insomma, lo tratta con dolcezza.
Il terzo capitolo si conclude con qualche aneddoto di Jordan Baker e l'accenno di un qualcosa in corso tra lei e Nick... saranno sentimenti sinceri?
Ma soprattutto, le attenzioni di Gatsby per Nick lo sono altrettanto?

Per finire, una parola sulle descrizioni: mi hanno colpito per la cura con cui l'autore si è a loro dedicato, sia riguardo l'ambiente, sia riguardo la caratterizzazione dei personaggi.
Vi risparmio altre citazioni, và ;)


Gruppo di Lettura: "Il Grande Gatsby"

15 marzo: discussione capitoli 1-3 su Universi Incantati
22 marzo: discussione capitoli 3-6 su The Reading Pal
29 marzo: discussione capitoli 6-9 su Niente di Personale
30 marzo: recensione in tutti i blog (anche nei vostri, se volete! ;)) + sondaggio lettura del prossimo mese


Vi è piaciuto questo primo riassuntino? E' la prima volta che faccio una cosa del genere, quindi siate clementi! XD
E il libro vi sta piacendo?
E' la prima volta che lo leggete?
Che cosa vi ha colpito di più?
Avete avuto le mie stesse sensazioni o ne avete provate altre?
Avanti con i commenti! :D

Non mi resta che darvi appuntamento mercoledì prossimo (il 22 marzo) su The Reading Pal con Francesca che commenterà i capitoli dal 3 al 6.
Nel frattempo, buona lettura!



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