Visualizzazione post con etichetta Robert L. Stevenson. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Robert L. Stevenson. Mostra tutti i post

giovedì 31 gennaio 2019

#MEGAGDL: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Stevenson III parte + relativa parte su "Lezioni di Letteratura" di Nabokov

Cari astronauti,
mi sono assentata per una settimana, ma nel frattempo mi sono finalmente operata agli occhi e ora sì che vedo/leggo bene! :D

Ho dunque un po' di articoli da recuperare, ma visto che è giovedì do la precedenza al #MegaGD organizzato da Sam di Leggo Quando Voglio perché sono freschissima di lettura e sono incontenibile al punto che sto intasando ben due chat dei nostri gruppi dedicati su telegram XD
Per chi non lo sapesse, si tratta di un gruppo di lettura che parte da "Lezioni di Letteratura" del prof. Nabokov (Adelphi) per portarci a leggere ogni romanzo classico in esso trattato.
Siamo partiti da "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Robert Louis Stevenson, e giovedì scorso abbiamo letto la terza e ultima parte, solo che ero ridotta malaccio con la vista e non sono riuscita a riportare i miei appunti qui; lo faccio ora! Oggi, però, c'era in programma la lettura della relativa parte dedicata a Stevenson nel saggio di Nabokov, dunque tratterò anche questo :)

Per non perderci in mezzo alla mia valanga di appunti e post a questo tema, eccovi i link alle discussioni passate:


#MegaGDL di Leggo Quando Voglio
"Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde" di Robert L. Stevenson
III parte: Capitoli 9-10

Le mie riflessioni su quest'ultima parte

Io che, anche da mezza cieca, ho continuato imperterrita la lettura, e con tanto di appunti!

  • Comincia la parte rivelatoria del libro: inizia dal racconto del dottor Lanyon a proposito di quando ricevette una raccomandata dal dr. Jekyll il giorno dopo che si erano visti: "Lanyon, il mio onore, la mia vita, la mia ragione sono nelle tue mani". 
  • La raccomandata contiene delle istruzioni precise, ed è scritta con uno stato d'animo cupo e maledetto; più volte Jekyll ribadisce che è questione di vita o di morte. Così, Lanyon si ritrova a "rubare" il cassetto con le fiale, i sali, e le annotazioni degli esperimenti di Jekyll, e li consegna imprevidibilmente a Hyde. 
  • Mi è piaciuta la descrizione che Lanyon fa a Hyde basandosi sulle emozioni che la sua vista gli suscita: essendo medico, tira in ballo anche le pulsazioni!
  • "Fece un balzo in quella direzione, poi si fermò e si portò una mano al cuore: potevo udire i suoi denti stridere nella stretta convulsa delle mascelle, e il suo viso era così spettrale che temetti per la sua vita e la sua ragione".
  • Ottenuta la fiala, Hyde sfida Lanyon a lasciarlo andare senza avere alcuna spiegazione o se, invece, preferisce che "un nuovo campo del sapere e nuove vie alla fama e al potere le saranno aperte"; mi è sembrato ancora come un diavolo tentatore, e Lanyon, da dottore, non può che cedere al desiderio di conoscenza.
  • Subito dopo, Hyde si esprime come se si rivalesse su Lanyon per rivalità passate e del rancore trattenuto: "Tu (che prima gli dava del lei, per questo, secondo me, ora è proprio Jekyll a parlare!) che per tanto tempo sei rimasto aggrappato alle concezioni più ristrette e materialistiche, tu che hai negato le virtù della medicina trascendentale, tu che hai deriso chi ne sapeva più di te... guarda!" Ed è così che Hyde si trasforma in Jekyll, e per la prima volta lo vediamo anche noi! Questo evento sconvolge Lanyon profondamente, anche perché sa benissimo che Hyde/Jekyll è un assassino.
  • Il titolo del capitolo 10 è "Completa relazione del caso scritta da Henry Jekyll" e il dottore subito riferisce la sua duplice personalità, ossia, alte ambizioni da una parte, e cedimenti  sfrontati ai piaceri della vita dall'altra, cosa che non potrebbe permettersi di fare vista la posizione che occupa. Si tratta di reputazione.
  • "Attraversai il cortile e le costellazioni, pensai, mi guardarono con meraviglia: ero la prima creatura di una specie che la loro veglia perenne scopriva in quell'attimo. Strisciai lungo i corridoi, straniero nella mia casa, e arrivato nella mia stanza, vidi per la prima volta apparire Edward Hyde."
  • "La droga non aveva effetto discriminante; non era né diabolica né divina, soltanto apriva le porte della prigione della mia natura."
  • "A quel tempo non avevo ancora vinto la mia avversione per l'aridità di una vita di studi. Talvolta avevo voglia di divertirmi, e poiché i miei piaceri erano a dir poco non dignitosi, e non solo ero molto conosciuto e godevo di grande stima [...] questo dissidio nella mia vita mi rendeva di giorno in giorno più insofferente. Fu per questa ragione che il mio nuovo potere mi tentò fino a farmi schiavo. Non avevo che da bere la pozione..."
  • A un certo punto la situazione si ribalta e Hyde prende il sopravvento, tanto che deve bere la pozione, stavolta per tornare Jekyll.
  • In questa confessione di Jekyll è tutto spiegato, persino le bestemmie sui testi religiosi a cui si era accennato qualche capitolo prima.
  • Tra le altre cose, si spiega anche perché Hyde è (dapprima) così basso: è la parte maligna del dottore, ed è ancora una piccola parte visto quanto si è trattenuto, in passato, per restare deocoroso e senza macchia.
  • Hyde è attaccato alla vita, la ama, e se Jekyll pensa al suicidio per eliminare anche il suo doppio una volta per tutte, prova pena per lui.
  • Quella disperazione per l'ultima fiala che gli consente di tornare Jekyll per l'ultima volta...
  • Il libro si conclude in modo cupo e drammatico, e mi ha toccato perché ho provato pietà, e non solo per l'utilizzo dell'oggettivo "infelice" che Jekyll usa per definirsi; egli non sa che, alla fine, anche Hyde ha deciso per un'ultima azione che va incontro anche alle richieste del dottore, ossia il desiderio di uccidersi. Dopotutto, cosa avrebbe fatto? Era imprigionato in quella stanza e non c'era via d'uscita.
  • Il finale che non mostra più Utterson e non considera la sua reazione l'ho trovato perfetto. Del resto era Jekyll/Hyde il vero protagonista, e concludendo lui la storia, ha finalmente dato un senso all'intero libro. Inoltre Utterson è un po' l'alter ego del lettore: per sapere quel che ha provato basta che pensiamo a come ci siamo sentiti noi alla fine della lettura!

A tal proposito vi lascio anche il link alle riflessioni che avevo fatto durante la prima lettura QUI e che sono molto diverse! XD Quella volta avevo scritto anche la recensione; la trovate QUI.

E ora veniamo all'argomento di oggi!


#MegaGDL di Leggo Quando Voglio
"Lezioni di Letteratura" di Vladimir Nabokov
 parte su "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde"

Le mie riflessioni su questa parte




Ho cominciato a leggere questa parte senza nemmeno aver letto l'introduzione del libro, quindi non sapevo di preciso cosa aspettarmi, e forse per questo non sono rimasta così delusa come altri lettori nel gruppo. Ho sì trovato il professore un po' snob e criticone, ma ci sono anche cose che mi sono piaciute, come le bozze (veri e propri disegni) che spiegano la scissione Jekyll/Hyde, l'approfondimento sull'ubicazione del laboratorio dove si rifugia Hyde con tanto di piantina, la spiegazione del significato del nome Hyde (che non deriva dall'inglese "hide" come siamo portati a pensare, ma dalla parola scandinava che significa "rifugio"; al tempo stesso, però, non è detto che Stevenson stesso l'abbia fatto con cognizione di causa!), la citazione biografica finale e la parte sull'alliterazione, che però ritengo striminzita; mi sarebbe piaciuto che fosse approfondito il discorso, e se così fosse stato, avrei trovato il tutto più simile a una lezione, di stile, in questo caso. 

In generale mi aspettavo, visto il titolo, qualcosa di più "tecnico", da manuale, invece mi è sembrata più una recensione del libro con tanto di riassunto completo dell'opera! Sono infatti più le citazioni che le "lezioni". Ho poi recuperato la parte introduttiva del saggio e così facendo ho scoperto che proprio la parte dedicata a "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" è, cito, "una mera raccolta di appunti sommari, e pertanto l'ordinamento attuale del materiale è quasi del tutto opera del curatore"; spero allora che il resto del libro sia meglio di quello che abbiamo letto adesso! 

La cosa che più mi ha dato fastidio è stata l'anticipazione sul finale di "Anna Karenina" e un preciso evento di "Casa Desolata"; non avendoli ancora letti ci sono rimasta malissimo!
Ho poi notato un eccesso di critica nei confronti di Stevenson che non mi aspettavo, un po' perché per come inizia la parte a lui dedicata, sembrava elogiare il suo stile narrativo, poi però si sofferma sulla mancata descrizione dell'aspetto di Hyde e la mancata rivelazione di quelli che sono i suoi comportamenti scellerati, definendo questa mancanza addirittura come "debolezza artistica"! :O Personalmente non sento il bisogno di conoscere questi dettagli; Stevenson lascia spazio alla nostra immaginazione e non solo, crea ancor più mistero attorno alla figura di Hyde.
In conclusione, degli ulteriori spunti di riflessione me li avrebbe dati se non ne avessimo prima parlato tra noi lettori del GDL... siamo stati dei lettori molto attenti!




Cosa ne pensate dei miei appunti?
Fatemi sapere nei commenti!
V'invito ancora ad acquistare questo imperdibile classico che io preso nell'edizione Newton Compton, poi vi segnalo il saggio di Nabokov che è uscito solo l'anno scorso ;)



giovedì 17 gennaio 2019

#MEGAGDL Nabokov organizzato da Leggo Quando Voglio: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Stevenson - II discussione

Cari astronauti,
come ogni giovedì continuo a dedicarmi al #MegaGD organizzato da Sam di Leggo Quando Voglio, un pazzo gruppo di lettura che parte da "Lezioni di Letteratura" del prof. Nabokov (Adelphi) per portarci a leggere ogni romanzo classico in esso trattato!
Siamo partiti da "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Robert Louis Stevenson, e giovedì scorso abbiamo letto la prima parte (trovi i miei appunti di lettura QUI) oggi siamo arrivati a un passo dalla fine!

Ecco il post su Instagram di Leggo Quando Voglio (cliccate sul post per leggere la didascalia).




C'è poi anche una parte della nostra seconda discussione sul sito di Leggo Quando Voglio QUI.

Siccome ci ho preso gusto con questa cosa degli appunti, a la brevità del libro mi consente di impiegare un po' di tempo anche per questo, ho deciso di riportarli nuovamente qui sul mio blog per la gioia di eventuali studenti in cerca di riassunti e considerazioni XD


#MegaGDL di Leggo Quando Voglio
"Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde" di Robert L. Stevenson
II discussione: Capitoli 4-8

Le mie riflessioni su questa parte

Il mio compagno di lettura ^^

  • Ci troviamo un anno dopo! Che sorpresa!
  • "Nel mese di ottobre del 18..."; credevo che la data così riportata fosse un errore, invece, discutendone nel gruppo di lettura ho imparato una cosa nuova: a quei tempi si usava proprio questa forma, e non era abitudine collocare precisamente il tempo in cui si svolgeva la storia. Ecco che ho trovato la spiegazione logica in quello che io credevo fosse un errore di stampa in "Orgoglio e Pregiudizio" della Austen! 
  • Una cameriera (bellissima la sua descrizione - ancora una volta comportamentale più che fisica - quasi poetica, lenta, e il suo atteggiamento romantico tipico di una giovane in preda alle fantasticherie, che si scontra con la dura e contrapposta realtà che accade poi, brutale e rapida) assiste all'omicidio di un nobile anziano; l'assassino è mr. Hyde. Prima una bambina, ora un anziano: Hyde se la prende coi deboli e per un nonnulla. E' ingiustificabile, preda di scatti d'ira pura. La vittima aveva un portafoglio, un orologio e una busta indirizzata all'avvocato Utterson; è quest'ultimo a riconoscere la vittima come Danvers Carew. Non solo, l'avvocato riconosce anche l'arma del delitto: quel bastone lo aveva regalato lui stesso a Jekyll!
  • "Era caduta la prima nebbia della stagione, un gran velo color cioccolato era caduto dal cielo..." La descrizione del paesaggio mutevole all'avvicinarsi della carrozza alla casa di mr. Hyde sembra ricordare gli sbalzi d'umore di quest'ultimo! Una volta raggiunto il quartiere Soho, lo si descrive come "lugubre", addirittura "da incubo"; del resto è il covo di Hyde.
  • "Quando alzava lo sguardo sul suo compagno (l'ispettore Newcomen di Scotland Yard) si rendeva conto di quel terrore della legge e dei suoi rappresentanti che a volte può assalire anche il più onesto degli uomini"; Stevenson è un osservatore attento che considera ogni emozione, e fa delle affermazioni in cui il lettore si può facilmente ritrovare.
  • La donna, vecchia, che accoglie a casa Hyde è descritta così: "un'espressione diabolica corretta dall'ipocrisia" e "una gioia piena d'odio"... perfettamente in simbiosi con lui!
  • La casa di Hyde, o meglio, le sue due stanze presso la vecchia di cui sopra, mostrano com'egli abbia cercato qualcosa per poi bruciarlo. L'ispettore dice: "deve aver perso la testa, altrimenti non avrebbe mai lasciato il bastone, e soprattutto non avrebbe bruciato il libretto degli assegni. Poiché il denaro è vita, per l'uomo"... da qui mi vien da pensare che infatti Hyde non sia un uomo, ma una bestia; un mostro! Ecco forse perché nessuno è in grado di descriverlo chiaramente.
  • Utterson va da Jekyll che lo riceve proprio nel laboratorio, ridiscende le scale e va oltre una porta foderata di rosso (ambientazione tipicamente horror, oggi!). Qui Jekyll ha un aspetto malato, pallido e freddo. Dice di aver chiuso con mr. Hyde e affida a Utterson una lettera di Hyde perché Jekyll non sa cosa farci. Parla di aver avuto una "lezione"... ma in realtà Jekyll mente a Utterson, e costui lo scopre subito poiché il maggiordomo Poole rivela che il dottore non ha ricevuto alcuna lettera. Nuovamente sconvolto, l'avvocato mostra la lettera al segretario Guest che fa anche una perizia calligrafica e conclude dicendo: "Le due calligrafie in molti punti sono identiche; solo diversamente orientate"; adoro questa frase e questo pezzo! L'avvocato pensa che Jekyll copra Hyde...
  • Mesi dopo, Jekyll torna alla vita aperta e si circonda di amici. Ma dopo due mesi di cene, dopo una sera in cui c'era anche Lanyon, il dottore si chiude nuovamente in se stesso, sbattendo la porta in faccia all'avvocato ogni volta che quest'ultimo lo va a trovare.
  • Successivamente vediamo Lanyon profondamente cambiato nell'aspetto, come se nel suo viso vi fosse stampata "...una sentenza di morte". Anche lui è "pallido", poi "dimagrito", e ancora "più calvo e più vecchio", ma è soprattutto nell'espressione degli occhi e nel suo modo di fare che sembrano essere testimonianza di una "mente stralunata da un ben radicato terrore".
  • Mi hanno colpito le parole di Lanyon sulla vita: "Io l'ho amata".
  • Utterson continua a preoccuparsi dell'amicizia di loro tre e chiede a Lanyon se può fare qualcosa. Lanyon dice che lo considera morto. Le sue parole colpiscono: "Se vuoi parlare con me di altre cose, per amor del cielo, resta e fallo. Ma se non riesci a evitare questo maledetto argomento, allora in nome di Dio va via, perché non lo sopporto."
  • Le parole di Jekyll sono altrettanto dure, sinonimo di una decisione inflessibile: "Non dubitare della mia amicizia se spesso la mia porta è chiusa perfino a te. Lasciami percorrere da solo il mio buio cammino. Ho attirato su di me un castigo e un pericolo che non posso neanche nominare."
  • La morte di Lanyon e la busta per Utterson che include un'altra busta...! E' indicato che è da aprire solo dopo la morte o la scomparsa di Jekyll...
  • Il capitolo "L'ultima notte" si apre con un'inaspettata visita del maggiordomo Poole che dice a Utterson: "Ho paura".
  • Arrivato a casa Jekyll la tensione è palpabile: i domestici radunati e spaventati, qualcuno cede all'isteria... lo sguattero porta una candela e Poole avvisa Utterson che "se per caso lui dicesse di entrare, non vada", questo perché Poole vuole che l'avvocato senta la voce di colui che è dentro il laboratorio: egli sostiene che non sia Jekyll, e che quest'ultimo manchi da 8 giorni, da quando lo hanno sentito gridare invocando il nome di Dio.
  • Poole racconta che colui che si nasconde là dentro - l'assassino - da giorni chiede una medicina che non gli va mai bene; sta cercando una medicina di qualità pura che Jekyll ha acquistato in passato in grosse quantità.
  • Forte l'incontro di Poole con l'uomo misterioso che urla e "come un topo" scappa da lui! Certe situazioni mi fanno sorridere...
  • Poole racconta anche di averlo sentito piangere "come una donna, o un'anima perduta-"
  • Utterson e Poole sfondano la porta; sono attimi di tensione con Hyde dall'altra parte tutto frenetico e che urla... poi entrano nella stanza e regna il silenzio. Lo trovano morto, suicida, con una fiala rotta in mano.
  • Nonostante la morte di Hyde, persiste il mistero sulla scomparsa di Jekyll che, tra l'altro, ha nominato Utterson come erede nel suo nuovo testamento, poi in una lettera invita l'avvocato a leggere la sua confessione dopo il racconto di Lanyon...




Cosa ne pensate dei miei appunti?
Fatemi sapere nei commenti!
A questo punto è stato davvero difficile frenare la lettura!
V'invito ancora ad acquistare questo imperdibile classico che io preso nell'edizione Newton Compton; contiene anche altri racconti dell'orrore di Stevenson *__*



giovedì 10 gennaio 2019

#MEGAGDL Nabokov organizzato da Leggo Quando Voglio: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Stevenson - I discussione

Cari astronauti,
oggi vi propongo un post un po' diverso (finalmente)! Ho infatti ripreso le letture al di là del mio "Eleinda", e lo stimolo deriva anche dalla decisione di partecipare al #MegaGDL organizzato da Sam di Leggo Quando Voglio, un pazzo gruppo di lettura che parte da "Lezioni di Letteratura" del prof. Nabokov (Adelphi) per portarci a leggere ogni romanzo classico in esso trattato!
Come deciso da Sam, siamo partiti da "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Robert Louis Stevenson, libro che io avevo già letto (e amato) proprio grazie a un GDL organizzato da me e da altre due blogger, ma lo rileggo volentieri! Sicuramente la discussione nel gruppo Telegram con gli altri 33 lettori partecipanti mi arricchirà, per non parlare della lezione di Nabokov che ci attende alla fine di ogni romanzo *__*

Se volete partecipare siete sempre in tempo!

Ecco il post su Instagram di Leggo Quando Voglio (cliccate sul post per leggere la didascalia).




C'è poi anche una parte della nostra discussione sul sito di Leggo Quando Voglio, inclusa la spiegazione sul #MegaGDL, tutte le date e i capitoli da leggere per le altre discussioni. E' davvero ben fatto! Vi consiglio di andare a leggerlo; lo trovate QUI.

Siccome ho deciso di fare le cose per bene, a mo' di studio visto come nasce la cosa (ripeto, "Lezioni di Letteratura" di Nabokov ;)), durante la lettura mi sono presa degli appunti, così, oltre a discuterne oggi pomeriggio nel nostro gruppo su Telegram, ho deciso di riportare le mie riflessioni anche qui nel mio rifugio *__*


#MegaGDL di Leggo Quando Voglio
"Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde" di Robert L. Stevenson
I discussione: Capitoli 1-3

Le mie riflessioni su questa parte




  • Il libro comincia col presentarci l'avvocato Utterson attraverso una descrizione comportamentale più che fisica: è importante conoscere il suo temperamento per poter capire le sue decisioni future.
  • Già nella prima pagina, qualche riga dopo l'incipit, si parla di bene e male! E in effetti è uno dei temi cardine del libro (lo so perché l'ho già letto ;))
  • Ho percepito una certa ironia nel descrivere situazioni e legami, a partire dall'avvocato Utterson con il cugino Richard Enfield. Potrebbe sembrare un rapporto bizzarro per come è descritto, ma leggendo bene sembra riportare delle false impressioni iniziali di gente pettegola e maligna, visto che il cugino Enfield è "notissimo in città". La frase alla quale mi riferisco è questa (e sottolineo le parole che mi suonano come pettegolezzo): "Quelli che li incontravano nelle loro passeggiate domenicali riferivano che essi non dicevano niente, apparivano singolarmente annoiati e salutavano con enorme sollievo l'arrivo di qualche amico (probabilmente lo dice qualcuno che, attirando l'attenzione di una persona così nota come Enfield, si vanta di esser stato notato!). Penso sia un pettegolezzo soprattutto perché poi la voce narrante continua in questo modo, quasi contraddicendo quanto affermato prima: "Comunque i due tenevano in grande considerazione queste passeggiate, le consideravano il prezioso coronamento della settimana, e non solo rinunciavano ad occasioni di divertimento, ma resistevano perfino al richiamo degli affari pur di poter godere indisturbati."
  • Una passeggiata dei due cugini e si entra nel vivo della storia:.. bella la descrizione della via dei negozi e del "fabbricato singolare" dove si cela mr. Hyde; le descrizioni non sono prolisse e anzi, richiamano con poche parole delle immagini nitide.
  • E' mr. Enfield che racconta l'aneddoto legato alla porta del "fabbricato singolare", dietro curiosità dell'avvocato Utterson. Dal suo racconto si crea l'atmosfera cupa, già carica di tensione (attraverso richiamo di immagini come le strade vuote come Chiese, e non in festa, ma durante le processioni!), soprattutto con la frase: "Mi trovai in quello stato d'animo nel quale uno ascolta e ascolta e comincia a desiderare di vedere un poliziotto"; quante volte ci siamo sentiti così? Con un pensiero simile può nascere anche l'empatia col personaggio e/o la situazione, poiché trasmette questa sensazione di pericolo che ognuno di noi ha già provato almeno una volta nella vita e probabilmente anche più di una volta soltanto. E' difficilissimo staccarsi dal suo racconto, con questo misterioso e arrogante uomo (Hyde) che si scontra con una bambina e la lascia lì a terra come fanno i cosiddetti "pirati della strada" di oggi, ma ancor più intrigante è come si evidenzia l'odio che nasce nelle persone quando lo vedono, un odio che non deriva solo dall'episodio in sé, ma che scaturisce proprio dal semplice guardare quest'uomo; persino chi non è coinvolto direttamente (il dottore) lo vorrebbe addirittura uccidere! Questo misterioso uomo (Hyde) è paragonato a Satana, e in effetti compra il silenzio di tutti con i soldi. Ma dall'assegno emerge che l'intestatario di quel denaro è un'altra persona, che al contrario è un uomo rispettabile. L'assegno è autentico e appartiene al dr. Jekyll.
    Il dr. Jekyll è descritto (anche qui parte la descrizione comportamentale prima della fisisca) come un "modello di decoro e rettitudine", una persona famosa e che "fa del bene". Dato che il mascalzone si è intrufolato nello stabile che appartiene all'illustre dr. Jekyll, mr. Enfield soprannomina quella come "la casa del ricatto"... ed è così che il dr. Jekyll fa la sua comparsa: come la vittima! Come sappiamo,non è proprio così... o forse sì? Il confine tra vittima e carnefice è qui molto sottile, ed è presto per rifletterci sopra; dobbiamo arrivare alla fine!
  • La filosofia di mr. Enfield: "Quanto più una cosa appare strana, tanto meno faccio domande". Lo dice narrando un vago episodio dove, da una semplice curiosità, un'intera famiglia deve cambiare nome (le conseguenze e le responsabilità... mr. Enfield è davvero decoroso. Chi oggi giorno spara a zero senza pensare agli altri e alle conseguenza che potrebbero incorrere? Tanti, troppi), così, piuttosto che coinvolgere altri e ingigantire la cosa, indagherebbe per conto suo. Cosa che comincia effettivamente a fare l'avvocato Utterson.
  • Il secondo capitolo si apre con l'ennesima associazione Chiesa/Hyde come poli opposti, come a evidenziare nuovamente che Hyde è il demonio per eccellenza. Vediamo infatti l'avvocato Utterson che anziché leggere il suo libro di religione va nello studio e tira fuori il testamento del dr. Jekyll che cita Hyde come erede in caso di scomparsa o assenza del dr. Jekyll per più di tre mesi (!!) col solo obbligo, da parte di Hyde, di pagare i domestici (carino da parte sua avere un occhio di riguardo per loro...).
  • A questo punto si presenta un nuovo personaggio apparentemente poco importante (ma avendo già letto il libro so che non è così ;)), il dottor Lanyon. Lo vediamo come un giovane pieno di vita, dal "tono di voce chiassoso e deciso" (e sottolineo questa descrizione sapendo gli eventi futuri). Sono amici: Utterson, Lanyon e il dottor Jekyll. Ma il dottor Lanyon dice di aver interrotto i rapporti con quest'ultimo da ormai 10 anni, poiché "è diventato troppo fantasioso per me".
  • L'avvocato Utterson comincia a essere ossessionato dal volto di mr. Hyde; vuole vederlo a tutti i costi, e si piazza davanti al fabbricato in ogni ora del giorno e della notte, che sia buono o cattivo tempo ("Se lui è mr. Hyde... io sono mr. Seek"). Quando lo vede, il mistero si schiarisce anche nella descrizione dell'ambiente: "una bella notte asciutta", "strade pulite come il pavimento di una sala da ballo", "i lampioni..." (sinonimo di luce). Mr. Hyde è un uomo piccolo dall'aspetto sgradevole, e l'avvocato lo affronta apertamente, senza tentennamenti. Hyde è altrettanto spavaldo e lo affronta di rimando, addirittura sfidandolo e dandogli l'indirizzo di casa sua. Il dialogo che si sussegue ci mostra la collera e una parvenza di delusione da parte di mr. Hyde nei confronti di Hutterson: "Non pensavo che lei potesse mentire", dice prima di andarsene.
  • Non era spiegato prima, ma il dr. Jekyll non abita in quel fabbricato ma in una "casa ricca": quella dove Utterson ha visto intrufolarsi mr. Hyde è "la vecchia sala di anatomia"... l'horror si avvicina! Il maggiordomo Poole rivela che mr. Hyde va e viene dal laboratorio.
  • Utterson riflette sul fatto che da giovane il dr. Jekyll fosse uno screanzato, perciò se questa di Hyde è la sua punizione per pagare pegno, meglio farsi un esame di coscienza anche per quanto riguarda il suo passato stesso! Ma all'avvocato non viene in mente nulla per cui convenga redimersi. Tutto questo dimostra come Uttesron sia, come si diceva un tempo, timorato di Dio. Timoroso anche per l'amico Jekyll, Utterson continua la sua indagine.
  • Il terzo e brevissimo capitolo dal titolo fortemente evocativo ("il dottor Jekyll era assolutamente tranquillo") ci mostra per la prima volta il dr. Jekyll! E' un uomo di cinquant'anni, e quando interrogato da Utteson su Hyde, egli lo difende, lo giustifica, e gli chiede addirittura di aiutarlo, "il povero Hyde"! E Utterson, quale amico, non può che prometterglielo...



Cosa ne pensate dei miei appunti?
Conoscevate già questo libro? Lo avete letto anche voi?
Fatemi sapere nei commenti!
Siete curiosi di scoprire come evolve la vicenda? Allora v'invito ad acquistare questo imperdibile classico! Io l'ho preso nell'edizione Newton Compton a questo prezzo:



giovedì 27 aprile 2017

Recensione: "Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde" di Robert L. Stevenson | Iniziativa Una Blogger per Amica - Le letture di Rory Gilmore

Carissimi astronauti,
dopo aver discusso ieri i capitoli finali del libro QUI su Universi Incantati, l'ultima tappa di questo mese con l'iniziativa "Una Blogger per Amica" si conclude con la recensione del libro!



Come per il mese scorso, in quest'ultima tappa troverete, sia qui, sia nel blog Niente di Personale, sia nel blog The Reading Pal, la recensione a "Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde", ognuna, ovviamente, secondo l'opinone della blogger che gestisce la pagina.
Se anche voi avete scritto una recensione a questo libro potete lasciarmi il link nei commenti: sono sempre curiosa di conoscere le opinoni altrui! ;)




Titolo: Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde
Autore: Robert L. Stevenson
Editore: Giunti
Genere: Horror
Data di uscita: 24 aprile 2012
Pagine: 144
Formato: ebook e cartaceo
ISBN: 978-8809772878
Prezzo: € 5,00 cartaceo / € 1,49 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Nella Londra fuligginosa di fine Ottocento si aggira un essere dall'aspetto ripugnante che commette crimini terribili per poi scomparire nel nulla. La sua identità è un mistero per tutti, tranne che per l'insospettabile Dr. Jekyll...


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Chi non conosce il mito di Dr. Jekyll e Mr. Hyde? Non solo trasposizioni cinematografiche e citazioni in altre opere letterarie; Dr. Jekyll/Mr. Hyde è un modo di dire ormai quotidiano, entrato nel linguaggio comune per indicare chi manifesta una doppia personalità. Ma quanti di noi hanno davvero letto la celebre opera di Robert L. Stevenson? Io ho finalmente colmato la mia lacuna, e ora posso affermare che in questo breve e piccolo libro, ci sono enormi e profondi concetti di psicanalisi, racchiusi in un eccellente giallo che svela il suo mistero unicamente nel capitolo finale.

Riuscire a tenere il lettore incollato, scatenare la sua fantasia in quelle briciole di indizi nonostante si tratti di una storia di cui bene o male conosciamo già la verità, non fa che portarmi a riconoscere l'estrema abilità dell'autore nel creare coinvolgimento, sia a livello emotivo sia a livello di puro e godibile intrattenimento.

Se ancora pensate che i classici della letteratura siano pesanti, con questo libro vi ricrederete senz'altro, complici lo stile scorrevole (lo si potrebbe leggere in una giornata!) e le descrizioni brevi ma fortemente evocative nella loro semplicità:






Fu durante una di queste passeggiate errabonde che il caso li portò in una via secondaria di un popoloso quartiere di Londra. La strada, che durante la settimana era piena di fiorenti commerci, appariva piccola e tranquilla. Gli abitanti dovevano essere tutti agiati e decisi a fare ancora di più con spirito di emulazione. Dovevano investire l'eccedenza dei loro guadagni in lavori di abbellimento, poiché le facciate delle botteghe lungo la via avevano una certa aria invitante, simili a una fila di sorridenti commesse. Persino la
domenica, quando le sue attrattive più manifeste erano celate e, in proporzione, vi
passava poca gente, la via risplendeva in contrasto con gli squallidi dintorni come un fuoco nella foresta.



Il particolare di questo libro è che non è raccontato dal dottor Jekyll ma da un terzo personaggio, un avvocato di nome Utterson: egli ci narra il susseguirsi degli eventi e li incatena gli uni con gli altri man mano che si presentano, per cui è molto facile entrare in empatia con lui e tentare di risolvere il mistero del perché una persona stimata e rispettabile come il dottor Jekyll protegga e salvi da situazioni scomode un personaggio, prima maleducato, poi diabolico, come il signor Hyde, addirittura nominandolo come erede nel suo testamento. Ovviamente, noi del XXI secolo sappiamo benissimo che Jekyll difende Hyde poiché è l'altra faccia di se stesso, eppure è inevitabile subire la crescente attesa, affascinati della prospettiva di scoprire l'esatto momento in cui Jekill svelerà le sue carte, e soprattutto, come lo farà. Anche qui, lo stimato autore stupisce nuovamente, non solo perché condensa l'intera soluzione dell'enigma nell'ultimo capitolo, ma poiché in questo ultimo capitolo lascia che sia finalmente il dottor Jekyll a raccontare direttamente la sua esperienza: è un'immersione nella personalità disturbata del dottore, divisa tra la consapevolezza di sé e l'irrazionale volontà di cedere al lato selvaggio. Come saggiamente dice Jekyll, ognuno di noi ha un lato buono e uno malvagio, ma l'idea che mi sono fatta al termine della lettura è che il lato nascosto ("hide") del dottore, fosse in realtà la sua parte predominante, come dimostra l'eterno e irrefrenabile desiderio di liberarlo senza considerare le conseguenze ma unicamente i propri sadici bisogni. Non si tratta di denaro né di fama, poiché di queste Jekyll ne ha a sufficienza, quindi di pura malvagità; un distorto modo di divertirsi. C'è autocommiserazione, un disperato attacco alla vita, un negare le proprie responsabilità nel tentativo di estraniarsi dai fatti, ma la coscienza, in fondo, tiene sempre il conto delle azioni commesse.

Tra le righe emerge anche una parabola religiosa, con Hyde come il diavolo in persona che tenta continuamente il dottor Jekyll: cedendo ogni volta a lui, il dottore firma la sua condanna in quello che è il gesto più disprezzato dalla Chiesa.

Il libro ha rispettato le mie aspettative regalandomi una storia con la giusta dose di suspance e uno dei personaggi miglior riusciti di sempre, con un profilo psicologico perfettamente delineato.
L'unico senso d'insoddisfazione che ho provato è stato assistere all'improvviso abbandono di Utterson quando cede la parola al dottor Jekyll e alla sua lettera; speravo (e credevo) che l'avvocato sarebbe riapparso in seguito per trarre le sue conclusioni e agire di conseguenza.
Dopotutto, però, se è vero che Utterson è la personificazione del lettore, allora sapremo come avrà reagito alla verità osservando la nostra stessa reazione; Mr. Hyde potrebbe anche essersi risvegliato nel frattempo, e con questi ultimi interrogativi si creerà il mito.





Il voto di Universi Incantati:








La sfida continua!
Quale sarà la lettura del mese di maggio?
Decidiamola insieme con questo sondaggio:


Avete tempo fino al 3 maggio per votare e iscrivervi.
Per il regolamento e l'iscrizione vi rimando al post QUI.

Mercoledì 3 maggio ci sarà anche
l'estrazione della vincitrice del giveaway!
(commentate prima che sia troppo tardi ;))


Spero che vi sia piaciuta questa recensione, e che vi sia piaciuta anche questa nostra esperienza di lettura condivisa.
A presto, amiche blogger! ;)


Universi Incantati - Niente di Personale - The Reading Pal
clicca sui blog per leggere le altre recensioni al libro!

20 migliori siti