giovedì 17 gennaio 2019

#MEGAGDL Nabokov organizzato da Leggo Quando Voglio: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Stevenson - II discussione

Cari astronauti,
come ogni giovedì continuo a dedicarmi al #MegaGD organizzato da Sam di Leggo Quando Voglio, un pazzo gruppo di lettura che parte da "Lezioni di Letteratura" del prof. Nabokov (Adelphi) per portarci a leggere ogni romanzo classico in esso trattato!
Siamo partiti da "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Robert Louis Stevenson, e giovedì scorso abbiamo letto la prima parte (trovi i miei appunti di lettura QUI) oggi siamo arrivati a un passo dalla fine!

Ecco il post su Instagram di Leggo Quando Voglio (cliccate sul post per leggere la didascalia).




C'è poi anche una parte della nostra seconda discussione sul sito di Leggo Quando Voglio QUI.

Siccome ci ho preso gusto con questa cosa degli appunti, a la brevità del libro mi consente di impiegare un po' di tempo anche per questo, ho deciso di riportarli nuovamente qui sul mio blog per la gioia di eventuali studenti in cerca di riassunti e considerazioni XD


#MegaGDL di Leggo Quando Voglio
"Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde" di Robert L. Stevenson
II discussione: Capitoli 4-8

Le mie riflessioni su questa parte

Il mio compagno di lettura ^^

  • Ci troviamo un anno dopo! Che sorpresa!
  • "Nel mese di ottobre del 18..."; credevo che la data così riportata fosse un errore, invece, discutendone nel gruppo di lettura ho imparato una cosa nuova: a quei tempi si usava proprio questa forma, e non era abitudine collocare precisamente il tempo in cui si svolgeva la storia. Ecco che ho trovato la spiegazione logica in quello che io credevo fosse un errore di stampa in "Orgoglio e Pregiudizio" della Austen! 
  • Una cameriera (bellissima la sua descrizione - ancora una volta comportamentale più che fisica - quasi poetica, lenta, e il suo atteggiamento romantico tipico di una giovane in preda alle fantasticherie, che si scontra con la dura e contrapposta realtà che accade poi, brutale e rapida) assiste all'omicidio di un nobile anziano; l'assassino è mr. Hyde. Prima una bambina, ora un anziano: Hyde se la prende coi deboli e per un nonnulla. E' ingiustificabile, preda di scatti d'ira pura. La vittima aveva un portafoglio, un orologio e una busta indirizzata all'avvocato Utterson; è quest'ultimo a riconoscere la vittima come Danvers Carew. Non solo, l'avvocato riconosce anche l'arma del delitto: quel bastone lo aveva regalato lui stesso a Jekyll!
  • "Era caduta la prima nebbia della stagione, un gran velo color cioccolato era caduto dal cielo..." La descrizione del paesaggio mutevole all'avvicinarsi della carrozza alla casa di mr. Hyde sembra ricordare gli sbalzi d'umore di quest'ultimo! Una volta raggiunto il quartiere Soho, lo si descrive come "lugubre", addirittura "da incubo"; del resto è il covo di Hyde.
  • "Quando alzava lo sguardo sul suo compagno (l'ispettore Newcomen di Scotland Yard) si rendeva conto di quel terrore della legge e dei suoi rappresentanti che a volte può assalire anche il più onesto degli uomini"; Stevenson è un osservatore attento che considera ogni emozione, e fa delle affermazioni in cui il lettore si può facilmente ritrovare.
  • La donna, vecchia, che accoglie a casa Hyde è descritta così: "un'espressione diabolica corretta dall'ipocrisia" e "una gioia piena d'odio"... perfettamente in simbiosi con lui!
  • La casa di Hyde, o meglio, le sue due stanze presso la vecchia di cui sopra, mostrano com'egli abbia cercato qualcosa per poi bruciarlo. L'ispettore dice: "deve aver perso la testa, altrimenti non avrebbe mai lasciato il bastone, e soprattutto non avrebbe bruciato il libretto degli assegni. Poiché il denaro è vita, per l'uomo"... da qui mi vien da pensare che infatti Hyde non sia un uomo, ma una bestia; un mostro! Ecco forse perché nessuno è in grado di descriverlo chiaramente.
  • Utterson va da Jekyll che lo riceve proprio nel laboratorio, ridiscende le scale e va oltre una porta foderata di rosso (ambientazione tipicamente horror, oggi!). Qui Jekyll ha un aspetto malato, pallido e freddo. Dice di aver chiuso con mr. Hyde e affida a Utterson una lettera di Hyde perché Jekyll non sa cosa farci. Parla di aver avuto una "lezione"... ma in realtà Jekyll mente a Utterson, e costui lo scopre subito poiché il maggiordomo Poole rivela che il dottore non ha ricevuto alcuna lettera. Nuovamente sconvolto, l'avvocato mostra la lettera al segretario Guest che fa anche una perizia calligrafica e conclude dicendo: "Le due calligrafie in molti punti sono identiche; solo diversamente orientate"; adoro questa frase e questo pezzo! L'avvocato pensa che Jekyll copra Hyde...
  • Mesi dopo, Jekyll torna alla vita aperta e si circonda di amici. Ma dopo due mesi di cene, dopo una sera in cui c'era anche Lanyon, il dottore si chiude nuovamente in se stesso, sbattendo la porta in faccia all'avvocato ogni volta che quest'ultimo lo va a trovare.
  • Successivamente vediamo Lanyon profondamente cambiato nell'aspetto, come se nel suo viso vi fosse stampata "...una sentenza di morte". Anche lui è "pallido", poi "dimagrito", e ancora "più calvo e più vecchio", ma è soprattutto nell'espressione degli occhi e nel suo modo di fare che sembrano essere testimonianza di una "mente stralunata da un ben radicato terrore".
  • Mi hanno colpito le parole di Lanyon sulla vita: "Io l'ho amata".
  • Utterson continua a preoccuparsi dell'amicizia di loro tre e chiede a Lanyon se può fare qualcosa. Lanyon dice che lo considera morto. Le sue parole colpiscono: "Se vuoi parlare con me di altre cose, per amor del cielo, resta e fallo. Ma se non riesci a evitare questo maledetto argomento, allora in nome di Dio va via, perché non lo sopporto."
  • Le parole di Jekyll sono altrettanto dure, sinonimo di una decisione inflessibile: "Non dubitare della mia amicizia se spesso la mia porta è chiusa perfino a te. Lasciami percorrere da solo il mio buio cammino. Ho attirato su di me un castigo e un pericolo che non posso neanche nominare."
  • La morte di Lanyon e la busta per Utterson che include un'altra busta...! E' indicato che è da aprire solo dopo la morte o la scomparsa di Jekyll...
  • Il capitolo "L'ultima notte" si apre con un'inaspettata visita del maggiordomo Poole che dice a Utterson: "Ho paura".
  • Arrivato a casa Jekyll la tensione è palpabile: i domestici radunati e spaventati, qualcuno cede all'isteria... lo sguattero porta una candela e Poole avvisa Utterson che "se per caso lui dicesse di entrare, non vada", questo perché Poole vuole che l'avvocato senta la voce di colui che è dentro il laboratorio: egli sostiene che non sia Jekyll, e che quest'ultimo manchi da 8 giorni, da quando lo hanno sentito gridare invocando il nome di Dio.
  • Poole racconta che colui che si nasconde là dentro - l'assassino - da giorni chiede una medicina che non gli va mai bene; sta cercando una medicina di qualità pura che Jekyll ha acquistato in passato in grosse quantità.
  • Forte l'incontro di Poole con l'uomo misterioso che urla e "come un topo" scappa da lui! Certe situazioni mi fanno sorridere...
  • Poole racconta anche di averlo sentito piangere "come una donna, o un'anima perduta-"
  • Utterson e Poole sfondano la porta; sono attimi di tensione con Hyde dall'altra parte tutto frenetico e che urla... poi entrano nella stanza e regna il silenzio. Lo trovano morto, suicida, con una fiala rotta in mano.
  • Nonostante la morte di Hyde, persiste il mistero sulla scomparsa di Jekyll che, tra l'altro, ha nominato Utterson come erede nel suo nuovo testamento, poi in una lettera invita l'avvocato a leggere la sua confessione dopo il racconto di Lanyon...




Cosa ne pensate dei miei appunti?
Fatemi sapere nei commenti!
A questo punto è stato davvero difficile frenare la lettura!
V'invito ancora ad acquistare questo imperdibile classico che io preso nell'edizione Newton Compton; contiene anche altri racconti dell'orrore di Stevenson *__*



2 commenti:

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