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mercoledì 26 aprile 2017

GDL / Reading Challenge: "Una Blogger per Amica" | Aprile: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" - Discussione capitoli 8-10

Carissimi astronauti,
vi do il benvenuto alla penultima tappa dell'iniziativa:




Per chi non lo sapesse, si tratta di una sfida di lettura ma anche di una lettura di gruppo ^^
A ispirarci è stata Rory Gilmore di "Gilmore Girls" (o "Una mamma per amica" che dir si voglia), e tra gli oltre 300 libri della sua lista, io con Universi Incantati, Rosaria col blog Niente di Personale e Francesca con The Reading Pal stiamo leggendo insieme a voi (anzi, ormai lo abbiamo finito ;)) il libro che proprio voi avete scelto alla fine del mese scorso: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde" di Robert Louis Stevenson!

Per chi fosse arrivato solo ora ricordo che si è sempre in tempo per iscriversi e partecipare: basta commentare il post introduttivo QUI, e in più, alla fine di questo post troverete il sondaggio per scegliere la lettura del mese di Maggio!
Per i partecipanti a questa iniziativa ci sono dei giveaway in palio: un ebook ogni mese e un maxi premio finale ;)


Gli appuntamenti precedenti di questa GDL:
- capitoli 1-3 su The Reading Pal
- capitoli 4-7 su Niente di Personale


Nella tappa di oggi discuteremo insieme gli ultimi tre capitoli di questo corto ma intenso libro.




Robert L. Stevenson ha disseminato indizi vaghi per ben sette capitoli, riservando a questi ultimi tre, la luce sul mistero del dottor Jekyll.
Il capitolo otto, "L'ultima notte", si presenta inaspettato fin dal principio, col maggiordomo Poole che bussa alla porta del nostro ormai dimentico della strana faccenda, l'avvocato Utterson, pregandolo di aiutarlo e precipitarsi con lui a casa del dottor Jekyll. Il motivo? Si è consumato un delitto. 




Era una tipica notte di marzo, burrascosa e fredda, con una luna pallida appoggiata sul dorso come se il vento l'avesse fatta rovesciare, e delle nubi sfilacciate che correvano nel cielo.
Il vento, che arrossava le guance, rendeva quasi impossibile ogni conversazione. 
Inoltre sembrava che avesse spazzato le strade, insolitamente deserte, sicché il signor Utterson pensò che non aveva mai visto quella parte di Londra così disabitata.




L'atmosfera è sempre più torbida e la tensione raggiunge il suo apice: Poole confessa d'avere paura; tutte le persone al servizio del dottore si sono rintanate nella stessa stanza e sono ansiosi, alcune cadono vittime d'isteria. Utterson è sempre più confuso e brancola nel buio più completo; non gli resta che affidarsi alla migliore conoscenza che i domestici hanno del dottor Jekyll (Poole in primis), e riconoscere che la voce che gli ha risposto oltre la porta del laboratorio non sembra appartenere esattamente al dottore... 
Come mi piace che l'autore lasci questi sottili indizi! Per noi che già conosciamo più o meno la storia, è davvero godibile riconoscere in questi piccoli dettagli che si tratta di una doppia personalità!




"Secondo lei, signore, quella era la voce del mio padrone?", disse guardando negli occhi il signor Utterson.
"Sembra molto cambiata", rispose l'avvocato, pallidissimo e senza abbassare lo sguardo.
"Cambiata? Be', sì, penso di sì", disse il maggiordomo. "Dopo vent'anni che sono
in questa casa, potrei forse sbagliarmi sulla voce del mio padrone? No, signore;
l'hanno fatto fuori; l'hanno fatto fuori otto giorni fa, quando abbiamo sentito
invocare il nome di Dio, e chi ci sia là dentro al suo posto, e perché, è una cosa che grida vendetta al cielo, signor Utterson!"

A seguito del resoconto di Poole sui giorni passati (riguardante le assidue richieste di una certa medicina che non soddisfa mai le esigenze del dottor Jekyll), emerge l'aneddoto che costui abbia effettivamente visto un'altra persona al posto del dottor Jekyll aggirarsi nell'aula di anatomia: indossava una "maschera sulla faccia" e accorgendosi d'essere stato visto si era "messo a strillare come un topo".
Questa è, secondo me, una delle parti più intriganti ed enigmatiche, di un grottesco quasi buffo ai miei occhi! In base alla descrizione fisica sembrerebbe trattarsi di Hyde ("il mio padrone è un bell'uomo alto, mentre quello era una specie di nano"), invece, come il documento chiarificatore dell'ultimo capitolo ci svelerà, quello era il dottor Jekyll a tutti gli effetti, poiché Hyde aveva ormai preso il sopravvento sul corpo del dottore, diventando lui quello più forte, quello più alto... ecco perché colui che era scappato via strillando, piuttosto che affrontare Poole, era Jekyll!

Tornando a noi e al capitolo 8, dopo il racconto del maggiordomo sono tutti d'accordo che sia il momento di porre fine a questa maledetta storia: è umanamente impossibile andare avanti così. 
L'idea, un po' pazza e irresponsabile, perché non chiamare la polizia, dico io! impulsiva e rischiosa, è di sfondare la porta dello studio del dottor Jekyll consapevoli che l'assassino potrebbe essere ancora là dentro, pronto a reagire. La decisione è presa: non resta che dividersi i compiti e agire compatti, con Poole e Utterson che si organizzano per abbattere l'entrata mentre altri due domestici saranno pronti ad acciuffarlo nel caso in cui cerchi di scappare dalla porta posteriore. 
La scarica d'adrenalina, però, si acquieta poco dopo: sfondata la porta, Utterson e Poole trovano il cadavere di Edward Hyde in quella che è stata l'estrema quanto inaspettata scelta del dottor Jekyll, come vedremo nell'ultimo capitolo.
In questo esatto punto, non so voi, ma io personalmente ero ancora con mille interrogativi in testa e una gran confusione: Hyde (perché allora credevo fosse Hyde) suicida, Utterson nominato al suo posto come erede del dottor Jekyll, poi l'improvviso stacco di scena del nono capitolo con il racconto del dottor Lanyon e le strane manovre tra Jekyll/Hyde per avere tramite lui la "pozione", fino alla vera, prima trasformazione di Hyde in Jekill vista con i nostri occhi... tuttora non ho compreso a pieno questo gesto: Jekyll si è rivelato al dottor Lanyon sperando che lo salvasse? Voleva lasciare testimoni? Perché avrebbe dovuto spostare la pozione dal suo studio, altrimenti? E perché Hyde ha voluto la pozione per tornare Jekyll? L'ho riletto tre volte ma mi sfugge il senso: qual'è la vostra interpretazione a tal proposito?

Il decimo capitolo è invece il mio capitolo preferito: l'ho riletto tre volte e lo adoro. Mi piace soprattutto perché, come da titolo, è la "relazione completa di Henry Jekyll sul proprio caso": dopo tanti misteri ci è finalmente rivelata l'intera vicenda da niente meno che Jekyll stesso!
E' un'immersione nella sua mentalità disturbata, divisa tra bene e male eppure già maledetta e condannata nel momento stesso in cui Jekyll concretizza l'idea di sfogare quel suo lato "polittically incorrect" separando (o creando?) una controparte animalesca, desiderando lui stesso di lasciarla libera, senza opporvisi mai o giudicarla (e dunque, giudicarsi) considerandola una parte esterna a sé.
Ma se lui era tormentato da questo suo lato e aveva un tale bisogno di sfogarlo, allora io credo che la sua anima fosse già oscura e dedita al male, e lo dimostra anche quando scrive che faceva opere di bene per compensare... ma come si può credere di compensare col denaro un omicidio? Era il suo personalissimo modo di scontare la pena (comodo, eh?) e nutrire il suo ego smisurato: voleva comportarsi come un criminale senza perdere la posizione sociale e la stima guadagnata col tempo. Tipico personaggio (chi ha detto persona? ;)) insoddisfatta di ciò che ha. Il suo è uno dei migliori profili psicologici che siano mai stati tracciati, e che in qualche modo ora io tento di semplificare!
Perché la coscienza di Jekyll, che lui tanto abilmente cerca di raggirare, si manifesta in continuazione tra il desiderio di tenere lontani gli amici (e forse qui è davvero generoso, ma più che altro con Utterson, direi), e il modo in cui si lascia andare all'emozione (dal racconto di Poole: "piangeva come una donna o come un anima perduta"), e se fino a un istante fa avrei scritto che la coscienza si manifestasse anche nel modo disperato in cui cercava di procurarsi la medicina ("per amor di Dio", aveva aggiunto, "trovatemene un po' di quella vecchia"), ripensandoci mi sembra più un disperato attaccamento alla vita. 
Eppure si suicida.
Contorto e doppio fino alla fine.

Mi è piaciuto come questo racconto sia realista e si fondi sulla psicanalisi: ognuno di noi ha due personalità, una che mostra, e una che "hide", ossia nasconde.
Ne emerge anche una parabola religiosa, con Hyde come il diavolo fatto persona, che tenta un "povero" Jekyll che, per l'atteggiamento scritto sopra, in fondo non è esule da colpe; non a caso la sua metà "buona", Jekyll, si trasforma progressivamente in Hyde per quanto riguarda l'aspetto, segno che l'oscurità ha ormai consumato completamente quel che di (poco) buono c'era in lui.
Ora che ci penso, anche il suicidio è considerato un peccato dalla Chiesa, il che rafforza l'idea del protagonista quale "peccatore", e in quanto tale, condannato.

L'aspetto per me un po' deludente è che non ci è dato sapere come abba reagito Utterson dopo aver letto il rapporto del dottor Jekyll, e come si è comportato una volta appresa la verità: avrà comunque deciso di salvargli la reputazione? Lo avrà dichiarato scomparso?
Mi sorge poi un altro dubbio: nel rapporto del dottore si evince che egli muore e rinasce ogni volta che l'altra personalità prende il sopravvento, e a poche pagine dalla fine è Hyde che sta vincendo, perciò... siamo sicuri che Hyde sia morto davvero con Jekyll? Utterson e Poole se ne vanno dallo studio lasciando il cadavere che "i muscoli del volto si muovevano ancora in un apparenza di vita" e prima di andarsene danno "una sfuggevole occhiata di sgomento al cadavere"... Forse sto solo fantasticando e ho troppa immaginazione.
Ma, in fondo, è conservando un alone di mistero che si genera un mito.



Gruppo di Lettura: "Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde"

12 aprile: discussione capitoli 1-3 su The Reading Pal
19 aprile: discussione capitoli 4-7 su Niente di Personale
26 aprile: discussione capitoli 8-10 su Universi Incantati
27 aprile: recensione in tutti i blog (anche nei vostri, se volete! ;)) + estrazione giveaway



E anche questa volta le mie considerazioni sono state piuttosto lunghe! XD Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggerle!
E voi? Condividete ciò che ho scritto?
Che cosa vi ha colpito di più?
Il libro vi è piaciuto?
Commentate pure che mi fa solo piacere parlarne insieme! :D

Siccome non organizzatrici non perdiamo tempo, abbiamo già preparato il sondaggio per scegliere il libro da leggere a Maggio (personalmente li leggerei tutti e tre)!
Fate la vostra scelta!




Non mi resta che darvi appuntamento domani su i nostri tre blog con la recensione, ognuna col suo punto di vista (pensate forse che abbia terminato gli argomenti in proposito? Giammai! XD e fu così che le partecipanti andarono a leggere tutte le recensioni tranne la sua).





mercoledì 5 aprile 2017

GDL / Reading Challenge: "Una Blogger per Amica" | Aprile: "Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde" - tutti gli appuntamenti


Carissimi astronauti,
è giunto il momento di svelare la vincitrice del Giveaway di Marzo e definire tutte le tappe della GDL di Aprile!


Per l'estrazione del Giveaway 
vi rimando al post di Rosaria 
nel blog Niente di PersonaleQUI!


E ora, siete curiosi di sapere qual'è il libro che avete votato per la lettura di gruppo / sfida del mese di Aprile?
Ve lo dico subito: "Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde" di Robert Louis Stevenson ha avuto il 100% dei voti! :O





Qui di seguito vi riporto il calendario con le tappe del Gruppo di Lettura: vi ricordo che commentando ogni tappa potete accedere al giveaway mensile di un libro in formato ebook, e se partecipate a tutta la Reading Challenge (in pratica, ogni mese) potrete vincere il maxi premio finale!


Gruppo di Lettura: "Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde"

12 aprile: discussione capitoli 1-3 su The Reading Pal
19 aprile: discussione capitoli 4-7 su Niente di Personale
26 aprile: discussione capitoli 8-10 su Universi Incantati
27 aprile: recensione in tutti i blog (anche nei vostri, se volete! ;)) + estrazione giveaway



Avete scoperto l'iniziativa solo adesso?
Nessun problema!
Potete ancora iscrivervi per partecipare al GDL / Reading Challenge di questo mese. Basta commentare il post introduttivo QUI! ;)

Vi aspettiamo mercoledì sul blog The Reading Pal con i commenti ai primi tre capitoli di questo libro che sogno di leggere da una vita! Sarà all'altezza delle aspettative?
In attesa che questa domanda trovi risposta vi auguro una buona lettura!



giovedì 30 marzo 2017

Recensione: "Il Grande Gatsby" di F. Scott Fitzgerald | Iniziativa Una Blogger per Amica - Le letture di Rory Gilmore

Carissimi astronauti,
dopo aver discusso insieme i capitoli dall'1 al 3 nella prima tappa QUI su Universi Incantati, l'ultima tappa di questo mese con l'iniziativa "Una Blogger per Amica" si conclude con la recensione del libro!
E occhio, perché alla fine del post troverete il sondaggio per scegliere il libro che leggeremo insieme ad aprile! Non vedo l'ora di entrare in una nuova storia ^^



Nel frattempo, oggi, sia qui, sia nel blog Niente di Personale, sia nel blog The Reading Pal, troverete la recensione a "Il Grande Gatsby", ognuna, ovviamente, secondo l'opinone della blogger che gestisce la pagina.
Se anche voi avete scritto una recensione a questo libro potete lasciarmi il link nei commenti: sono sempre curiosa di conoscere le opinoni altrui! ;)

Prima di svelarvi la mia opinione, però, vi mostro il video in cui le Gilmore Girls parlano di questo libro!
Sto recuperando tutte le puntate della serie e mi è capitata questa scena giusto qualche giorno fa; non potevo non approfittare di questa coincidenza! XD






Titolo: Il Grande Gatsby
Autore: Francis Scott Fitzgerald
Editore: Feltrinelli
Genere: Narrativa
Data di uscita: 8 maggio 2013
Pagine: 230
Formato: ebook e cartaceo
ISBN: 978-8807900235
Prezzo: 1,99 € (ebook) 7,23 € (cartaceo)
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Il grande Gatsby ovvero l'età del jazz: luci, party, belle auto e vestiti da cocktail, ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, la sua durezza, il senso di solitudine con il quale può strangolare anche la vita più promettente. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell'estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi disperatamente impegnati a festeggiarsi a vicenda. Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare: si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà insensatamente della cugina sposata di Nick, Daisy... Il mito americano si decompone pagina dopo pagina, mantenendo tutto lo sfavillio di facciata ma mostrando anche il ventre molle della sua fragilità. Proprio come andava accadendo allo stesso Fitzgerald, ex casanova ed ex alcolizzato alle prese con il mistero di un'esistenza ormai votata alla dissoluzione finale.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Questo romanzo non è così frivolo come appare, e non è nemmeno così immediato da amare, visto che i protagonisti sono degli antieroi.
Sotto uno spesso strato dorato che è la ricchezza, tinto anche di rosa, d'ingenuità e d'amore, si nasconde il nero, ossia il lato più torbido e oscuro dell'essere umano.

Dopo un incipit potente, che introduce e quasi "chiede" di non giudicare i personaggi che ci saranno presentati («Quando ti vien voglia di criticare qualcuno [..] ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu») scopriamo che la storia è raccontata e descritta dal punto di vista di Nick, un narratore che è lo specchio del lettore che si fa le stesse domande mentre assiste a questo spettacolo decadente.

Come accennato, tutti i personaggi a parte Nick sono degli antieroi, l'esaltazione della spavalderia, della superbia, della superficialità e dell'egoismo; a ognuno di loro non importa altro che di se stessi, solazzarsi senza prendersi alcuna responsabilità, bere fino all'estremo, fare le ore piccole in casa altrui, insomma, sembra una società non pensante, la cui esistenza vuota si riempie di sregolatezze ed eccessi.
C'è un solo personaggio a cui importa qualcosa di qualcuno: Gatsby. Lui permette di tutto nella sua enorme villa con giardino (e piscina) senza badare a spese, lui accoglie chiunque a disporre come e quanto vuole della sua proprietà, ma fa tutto solo per lei: Daisy.

Accecata dall'opinione del narratore Nick, all'inizio ho visto Daisy proprio come la vedevano lui e Gatsby: brillante, amabile, irresistibile, dolce... quasi angelica. In realtà è un mostro! Una viziata, una che non vuole prendere decisioni, una per cui "è tutto dovuto", una cinica, sia pure per i continui tradimenti del marito Tom, ma che in ogni caso dimostra di non essere capace d'amare, né sua figlia, né Tom, né Gatsby, e forse nemmeno se stessa.
Per l'intero romanzo ho detestato il fedifrago Tom la cui amante è persino da considerarsi ufficiale: non si fa problemi a nascondere Myrtle a sua moglie poiché si fa chiamare in pieno giorno, poi la presenta all'interdetto Nick come se fosse una cosa normalissima. Vedevo Daisy ingoiare parole e sentimenti nel suo calice di vino, ma solo ora mi rendo conto che stava silenziosamente covando la sua vendetta: quando Gatsby si ripresenta a lei è l'occasione giusta per "colpire" il marito. Alla fine, anche lei usa Gatsby: non era davvero interessata, ci civettava soltanto.
Ecco perché Tom e Daisy sono perfetti l'uno per l'altra: sono dei vendicativi. Sono l'eterna coppia infelice, sposati perché è la scelta più comoda; hanno un ambiguo rapporto che solo loro possono capire.

Alla luce di quanto detto finora, si può ancora dire che "Il Grande Gatsby" sia una storia d'amore? Ebbene, nonostante tutto, io credo di sì. L'amore è la forza che muove tutto in questo romanzo: condiziona l'intera esistenza di Gatsby, mostra come chi ne è privo sia attaccato alla materia, ed è il pretesto utile all'autore per trasmettere il suo importante messaggio, un messaggio che si rivela solo nelle ultime righe del libro e che ogni volta che leggo mi lascia un grande magone.





E mentre meditavo sull’antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all'estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter più sfuggire più. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in questa vasta oscurità dietro la città, dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte.
Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C’è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia e una bella mattina...
Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato.






Daisy rappresenta le opportunità e il sogno americano. Daisy è quella libertà irraggiungibile che non si può fare a meno di desiderare, e per quanto si possa provare, o arrivarci così vicino da poterla sfiorare, non si riuscirà mai a ottenerla davvero; è esattamente quanto accade nel romanzo. E' allora che scopriamo che "Il Grande Gatsby" è un'opera sui sogni infranti, sull'illusione e la disillusione, senza il bisogno di sostanze stupefacenti come il collega decadente Baudelaire adotta per "I fiori del male".

Gatsby è vittima della vita che si è lui stesso creato, ciò nonostante, ho provato compassione per lui: come tutti, non è un personaggio esente da difetti, ma questo suo sentimento per Daisy lo rende così romantico, ingenuo e infantile che, forse ancora una volta annebbiata dalla visione che Nick ha di lui, mi ha trasmesso amarezza, rimpianto e dolcezza. Un personaggio che con i suoi misteri, e i contrasti che mi ha suscitato, sarà difficile da dimenticare; forse è questo il vero significato dietro il titolo "Grande".

L'altro "grande" di questo libro è l'autore Francis Scott Fitzgerald che ci regala descrizioni così vivide da poter vedere ambientazione e personaggi nei minimi dettagli senza assolutamente cadere nel prolisso (tranne nel bizzarro elenco di tutti gli invitati a una festa da Gatsby; mai letta una cosa del genere! Ma in fondo l'ho trovata ironica).
Molto misterioso all'inizio, soprattutto per quanto riguarda la figura di Gatsby che aleggia come una presenza per poi apparire solo dopo un paio di capitoli, conserva abilmente il mistero sulla sua identità fino alla fine, e al tempo stesso il romanzo intreccia le vicende dei vari protagonisti, persino quella apparentemente (e relativamente) innocua come il ritrovamento del collare di un cane; più o meno da qui diventa avvincente, stimolante e teso. La cosa curiosa è che non si tratta mai di violenza, ma di un degrado generale che coinvolge ogni singolo personaggio nel suo vortice.

In conclusione, un classico indimenticabile che dev'essere letto almeno una volta nella vita.
Io, però, ho la sensazione che ne leggerò di più.





Il voto di Universi Incantati:






La sfida continua!
Quale sarà la lettura del mese di aprile?
Decidiamola insiseme con questo sondaggio!

Avete tempo fino al 5 aprile per votare e iscrivervi.
Per il regolamento e l'iscrizione vi rimando al post QUI.

Mercoledì 5 aprile ci sarà anche l'estrazione della vincitrice del primo giveaway!
(commentate prima che sia troppo tardi ;))


Spero che vi sia piaciuta questa recensione, e che vi sia piaciuta la nostra prima esperienza di lettura condivisa.
Personalmente, ho amato il libro e mi sono divertita a commentarlo con voi!
A presto, amiche blogger! ;)


Universi Incantati - Niente di Personale - The Reading Pal
clicca sui blog per leggere le altre recensioni al libro!

mercoledì 15 marzo 2017

GDL / Reading Challenge: "Una Blogger per Amica" | Marzo: "Il Grande Gatsby" - Discussione capitoli 1-3

Carissimi astronauti,
vi do il benvenuto alla prima tappa dell'iniziativa:


Condividi il banner dell'iniziativa:
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In breve, si tratta di una sfida di lettura ma anche di una lettura di gruppo! A ispirarci è stata Rory Gilmore di "Gilmore Girls" (o "Una mamma per amica" che dir si voglia), e tra gli oltre 300 libri della sua lista, io con Universi Incantati, Rosaria col blog Niente di Personale e Francesca con The Reading Pal stiamo leggendo insieme a voi il libro che proprio voi avete scelto nei giorni scorsi: "Il Grande Gatsby" di F. Scott Fitzegerald!

Vi ricordo che siete sempre in tempo a iscrivervi per partecipare: basta commentare il post introduttivo QUI... E sappiate che ci sono dei giveaway in palio (un ebook ogni mese e un maxi premio finale ;))



Nella tappa di oggi discuteremo insieme i primi tre capitoli del libro





Il libro comincia con un incipit potente, di quelli che non solo attirano immediatamente l'attenzione, ma capaci anche di dare un'impronta precisa al romanzo, sia per quanto riguarda lo stile (diretto e colloquiale - il protagonista racconta la sua storia al lettore), sia per definire l'argomento trattato.




Negli anni più vulnerabili della mia giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai più uscito di mente.
«Quando ti vien voglia di criticare qualcuno» mi disse
«ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi
che hai avuto tu».





I protagonisti di questa storia sono infatti dei benestanti, facilmente criticabili per l'uso sfacciato delle ricchezze, perché chi le ha sembra usarle per comprare gente nonché la sua compagnia, mentre chi non è ricco abusa di questa generosità unicamente per divertirsi e approfittare della bolgia, addirittura senza freni. Per cui si tratta di personaggi criticabili soprattutto per i comportamenti sconsiderati, imprudenti e superficiali.
Dopotutto, però, siamo solo all'inizio; scommetto che c'è qualcosa di più profondo là sotto...

Chi mi induce a pensare questo sono i tre protagonisti principali: Gatsby, Daisy e Nick.
Nick è colui che racconta la storia. Ci rivela il suo nome solo dopo diverse pagine perché preferisce partire in quarta riassumendoci brevemente i suoi primi trent'anni: dopo aver combattuto al fronte, egli si è trasferito nel Nord America a Long Island, più precisamente a West Egg, con l'intenzione di studiare e approfondire il mondo della finanza e della borsa. Ancora non è ben definito l'anno dell'ambientazione, ma sappiamo che quell'estate, Nick ha incontrato sua cugina di secondo grado Daisy dopo molto tempo, e lei e suo marito Tom vivono nella vicinissima East Egg (a separare le due insenature c'è giusto l'acqua).
Daisy è descritta così bene che sembra di vederla, di udirla, e di percepire quella sua aurea amabile e frizzante. Tuttavia, poco dopo scopriamo che il suo è un matrimonio infelice: lei sa che Tom ha una relazione extraconiugale fissa, così, dopo il lato luminoso della giovane, conosciamo quello tenuto in ombra, e che emerge proprio quando parla della sua bimba; dovrebbe essere il momento di più grande gioia e dolcezza di una madre, invece lei si dimostra cinica, fredda e piccata. Tutte caratteristiche che però rendono chiara la ferita.
Gatsby è il primo nome che compare nel racconto, tuttavia aleggia come un'entità fino al terzo capitolo, quando finalmente si presenta per Nick l'occasione d'incontrare il suo famoso vicino. All'inizio, le informazioni si limitano ai suoi possedimenti, da un palazzo che domina la West Egg ai giardini turchesi, mentre tutti gli altri personaggi vociferano, spettegolano, ma nessuno sembra conoscerlo veramente; addirittura non sanno fisicamente riconoscerlo! Per questo, come Daisy, anche Gatsby mi ha trasmesso tristezza: la dice lunga la considerazione di Nick sul fatto che lui sia stato formalmente invitato mentre la maggior parte degli individui che si presenta alle feste di Gatsby si auto invita. E lui, dal suo canto, non è che caccia questi "imbucati", anzi, li sollazza con piacere offrendo gli ampi spazi del suo palazzo, drink a volontà e musica illustre (non una semplice orchestra) e che segue i gusti della moda (il jazz). Lascia persino che si trattengano a casa sua tutto il tempo che vogliono, e spesso si tratta di passare ben oltre la mezzanotte; anche dopo le due del mattino. A rimettere tutto in ordine ci pensano i domestici...

Con questa gente che beve fino alla sbronza, e fa festa dal primo al terzo capitolo circa, non ho potuto fare a meno di pensare: "ma questi non lavorano?"; qualche pagina dopo ci risponde lo stesso Nick dicendo che questo era il riassunto di qualche serata della sua estate, ma nel frattempo aveva anche lavorato! Penso sia la prima volta in assoluto che un protagonista risponde così direttamente a un mio pensiero :O
Ad ogni modo, il libro che sto leggendo è di un'edizione che si presentava allegata a una rivista (il settimanale "Noi"), scelto per una collana intitolata "I sette peccati capitali". Ebbene, sapete quale peccato rappresenta il libro "Il Grande Gatsby"? La superbia! Devo dire che l'associazione è evidente: a parte il modo in cui molti di loro si atteggiano, c'è l'amante di Tom che pretende delle spese da lui, e tra queste c'è un cane che non si sa poi quanto le interessi davvero (il suo sembra più un capriccio), poi alla festicciola da lei organizzata, lei e le sue amiche parlano di mariti e spasimanti confrontando le posizioni sociali ("quell'uomo è troppo al di sotto di te!") e altezzosa si prodiga in un elenco dei suoi importanti impegni del giorno dopo come un massaggio e delle spese assurde tra le quali spicca "una corona con il nastro di seta nero per la tomba di mia madre in modo che duri tutta l'estate" (dunque è pure tirchia!). Ma mi ha sorpreso soprattutto un certo passo nelle prime pagine: qui si parla di razza ariana!






«La civiltà sta andando a pezzi» esplose violentemente Tom. «Sono diventato terribilmente pessimista. Hai letto La nascita degli imperi di colore di quel Goddard
«Veramente no» risposi, piuttosto sorpreso dal suo tono.
«Be' e un bel libro, tutti dovrebbero leggerlo. Dice che se non stiamo attenti la razza bianca sarà... sarà totalmente sommersa. È tutta roba scientifica, documentata.»
«Tom sta diventando molto profondo» disse Daisy con aria malinconica e distratta. «Legge libri seri con dentro i paroloni. Cos'era quella parola che...»
«Be', questi libri sono tutti scientifici» insisté Tom dandole un'occhiata impaziente. «Questo è uno che ci ha studiato sopra. Dipende da noi, che siamo la razza dominante, stare attenti; altrimenti queste altre razze prenderanno il controllo di tutto.»
«Dobbiamo sterminarle» mormorò Daisy, ammiccando con violenza sotto i raggi del sole caldissimo.
«Si dovrebbe vivere in California...» incominciò la signorina Baker, ma Tom la interruppe agitandosi pesantemente sulla sedia.
«Il fatto è che siamo nordici. Lo siamo io e tu, e tu e...» Dopo un'esitazione infinitesimale incluse anche Daisy con un lieve cenno; lei mi strizzò di nuovo l'occhio. «... siamo stati noi
a produrre tutte le cose che costituiscono la civiltà... Oh, la scienza e l'arte e così via.
Capite?»
C'era qualcosa di patetico nel suo ardore, come se l'auto soddisfazione, più
accentuata che in passato, non gli bastasse più.



La superbia e la superficialità emergono in continuazione nei personaggi di questo libro, mentre Nick, Daisy e Gatsby sembrano le uniche persone "normali".
Come accennavo prima, ho trovato alquanto triste lo sfogo di Daisy quando parla della sua bimba, ma vorrei riportarvi anche questo concetto e aggiungere che un po' di snobismo appartiene anche a lei.





«Era nata da meno di un'ora e Tom era Dio sa dove. Mi svegliai dall'etere con una sensazione di abbandono e chiesi subito all'infermiera se era un maschio o una femmina. Mi disse che era una bimba, e così voltai la testa e mi misi a piangere. "bene" dissi, "sono contenta che sia una bambina. E spero che sarà stupida: è la miglior cosa che una donna possa essere in questo mondo, una bella piccola stupida." Capisci, credo che la vita sia una cosa terribile» continuò con convinzione. «Tutti lo pensano... i più
intelligenti. E io lo so. Sono stata dappertutto, ho visto tutto e ho fatto di tutto.» Si
guardò attorno con gli occhi fiammeggianti in un atteggiamento di sfida, piuttosto
simile a quello di Tom, e rise con scherno profondo.



Non volevo riportare tutti questi estratti ma non sono riuscita a trattenermi!
La scena secondo me più memorabile di questi tre capitoli è quella in cui Nick parla con Gatsby senza sapere che si tratti di lui: fa proprio la figura dell'imbranato, ed è davvero imbarazzante! Ma Gatsby non lo mortifica, anzi, lo fa sentire a suo agio, lo gratifica invitandolo per un altro appuntamento il giorno dopo, insomma, lo tratta con dolcezza.
Il terzo capitolo si conclude con qualche aneddoto di Jordan Baker e l'accenno di un qualcosa in corso tra lei e Nick... saranno sentimenti sinceri?
Ma soprattutto, le attenzioni di Gatsby per Nick lo sono altrettanto?

Per finire, una parola sulle descrizioni: mi hanno colpito per la cura con cui l'autore si è a loro dedicato, sia riguardo l'ambiente, sia riguardo la caratterizzazione dei personaggi.
Vi risparmio altre citazioni, và ;)


Gruppo di Lettura: "Il Grande Gatsby"

15 marzo: discussione capitoli 1-3 su Universi Incantati
22 marzo: discussione capitoli 3-6 su The Reading Pal
29 marzo: discussione capitoli 6-9 su Niente di Personale
30 marzo: recensione in tutti i blog (anche nei vostri, se volete! ;)) + sondaggio lettura del prossimo mese


Vi è piaciuto questo primo riassuntino? E' la prima volta che faccio una cosa del genere, quindi siate clementi! XD
E il libro vi sta piacendo?
E' la prima volta che lo leggete?
Che cosa vi ha colpito di più?
Avete avuto le mie stesse sensazioni o ne avete provate altre?
Avanti con i commenti! :D

Non mi resta che darvi appuntamento mercoledì prossimo (il 22 marzo) su The Reading Pal con Francesca che commenterà i capitoli dal 3 al 6.
Nel frattempo, buona lettura!



venerdì 10 marzo 2017

GDL / Reading Challenge: "Una Blogger per Amica" | Marzo: "Il Grande Gatsby" - tutti gli appuntamenti

Carissimi astronauti,
è giunto il momento di definire tutte le tappe del primo mese dell'iniziativa...


Condividi il banner dell'niziativa:
<a href="http://valentinabellettini.blogspot.it/2017/03/gruppo-di-lettura-challenge-una-blogger.html"><img src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhXAu5c9MWsapsDR8wT48GAT_o-mvwKM4d9EaWuPh_d9mQV9_mSXGajUd31mcV0Ghf7WUWfHDxlykxT1cABD2raXeBH5Epbtft8_qixH8wT9Mhul4RsXqO9cURz6Fvg7Lbna-BAu1Q18sN/s320/Una+Blogger+per+Amica+1+Ediz.jpg"></a>

Tra gli oltre 300 libri della lista di Rory Gilmore, io, Rosaria e Francesca avevamo scelto tre titoli, e voi, col nostro sondaggione, avete stabilito a cosa dedicarci: ha vinto "Il Grande Gatsby" di F. Scott Fitzegerald con il 75% di voti!




Qui di seguito vi riporto il calendario con le tappe del Gruppo di Lettura: vi ricordo che commentando ogni tappa potete accedere al giveaway mensile di un libro in formato ebook, e se partecipate a tutta la Reading Challenge (in pratica, ogni mese) potrete vincere il maxi premio finale!


Gruppo di Lettura: "Il Grande Gatsby"

15 marzo: discussione capitoli 1-3 su Universi Incantati
22 marzo: discussione capitoli 3-6 su The Reading Pal
29 marzo: discussione capitoli 6-9 su Niente di Personale
30 marzo: recensione in tutti i blog (anche nei vostri, se volete! ;)) + estrazione giveaway



Abbiamo inoltre deciso, visto il poco preavviso che abbiamo dato nel diffondere questa iniziativa, che potete ancora iscrivervi per partecipare al GDL / Reading Challenge di questo mese. Basta commentare il post introduttivo QUI! ;)

Ci vediamo mercoledì qui sul mio blog per discutere insieme i primi tre capitoli di questo grande classico! O meglio, poi vediamo se siamo d'accordo sul definirlo "grande", eh! ;)
Buona lettura!

Edizione recuperata nella libreria dei miei genitori (libro abbinato a una rivista)




giovedì 2 marzo 2017

Gruppo di Lettura / Challenge: "Una Blogger per Amica" 1°Edizione - Leggiamo i libri della Rory Gilmore Reading List!

Carissimi astronauti,
qualche giorno fa sono stata contattata da Rosaria del blog Niente di Personale che mi ha proposto di organizzare con lei e Francesca del blog The Reading Pal quest'iniziativa davvero irresistibile per chi, come noi, è appassionato delle Gilmore Girls e dei libri!


Condividi il banner dell'niziativa:
<a href="http://valentinabellettini.blogspot.it/2017/03/gruppo-di-lettura-challenge-una-blogger.html"><img src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhXAu5c9MWsapsDR8wT48GAT_o-mvwKM4d9EaWuPh_d9mQV9_mSXGajUd31mcV0Ghf7WUWfHDxlykxT1cABD2raXeBH5Epbtft8_qixH8wT9Mhul4RsXqO9cURz6Fvg7Lbna-BAu1Q18sN/s320/Una+Blogger+per+Amica+1+Ediz.jpg"></a>

Avete presente la luunghiiiiissiiiima lista di letture di Rory? L'aveva già stilata Rosaria, e appena l'ho vista sul suo blog non ho potuto fare a meno di creare a mia volta il post per depennare quelli che avevo già letto.
Ma Rosaria ha pensato di fare di più: coinvolgere altri lettori nell'ardua impresa! Si sa, le missioni più difficili, se affrontate insieme, diventano più facili da superare, e qui scommetto che ci sarà anche da divertirsi! :D
Con quest'iniziativa, infatti, miriamo non solo a leggere gli stessi libri letti da Rory, ma di farlo insieme, tappa dopo tappa, come in un gruppo di lettura.

Ma non temete, carissimi, perché dopo tanto sudore sarete anche premiati: vi aspettano dei giveaway mensili e un premio finale per i più lettori più impavidi!

Cosa poi molto importante (almeno secondo me) è che tra gli oltre 300 libri della lista, sarete voi a scegliere l'ordine dei libri da leggere ogni mese tra i titoli da noi selezionati.
Se volete dare un'occhiata alla lista, vi lascio il bannerino con il link qui sotto:




Dato che nella lista ci sono oltre 300 libri, abbiamo deciso che questa sarà la prima edizione di una serie! Vogliamo davvero leggerli tutti XD


Iscrizioni


Per iscriversi occorre:
  1. Essere follower dei blog Niente di PersonaleThe Reading Pal e Universi Incantati.
  2. Commentare questo post e rispondere al sondaggio che di volta in volta proponiamo per scegliere il libro da leggere.
  3. (non obbligatorio ma gradito) Condividere il banner dell'iniziativa.

Ci si può iscrivere in qualsiasi momento dell'anno dell'edizione (da marzo 2017 a marzo 2018. Ma prima lo fate, più probabilità avrete di aggiudicarvi il premio finale ;)).


Come funziona


Ogni mese leggeremo un libro, e ogni mese divideremo i capitoli in tre tappe: una sul blog di Rosaria, una sul blog di Francesca, e una qui. Ad esempio: se ci son 30 capitoli lo dividiamo per 3. Da 1 a 10 ne parla Rosaria, da 11 a 20 Francesca e da 21 a 30 io; sarete avvisati via e-mail quando le tappe saranno online in modo che possiate commentarle, perché questi vostri commenti vi consentiranno di accedere all'estrazione del giveaway mensile!

E non è tutto...

I Premi


L'iniziativa prevede 12 premi, uno ogni mese, più un premio finale per chi avrà partecipato a tutte le tappe di tutti i mesi.
Ci sono dunque più occasioni per portarvi a casa qualcosa:

  1. Ogni mese inseriremo i nomi dei vari partecipanti (saranno considerati solo coloro che avranno commentato in tempo il post della sfida del mese) nel sito random.org, dove estrarremo il vincitore di un ebook a sorpresa.
    Esatto: un ebook in premio ogni mese!
      2. A Marzo 2018 inseriremo i nomi di coloro che hanno partecipato a TUTTE LE TAPPE
          dell'iniziativa per poi estrarre il vincitore tramite il sito random.org di un premio speciale che               sarà rivelato nel corso dell'iniziativa.


13 vincitori saranno annunciati nei giorni successivi all'estrazione e contattati da noi personalmente via e-mail per accordarsi sulla spedizione dei premi.

In caso di dubbi, scrivetemi pure qui nei commenti oppure a vale.bellettini@gmail.com

Speriamo che parteciperete numerosi!
Non vi resta che scegliere il libro da leggere questo mese compilando il form qui sotto!





Spero che le nostre scelte siano di vostro gradimento! ;)


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