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domenica 6 novembre 2016

Riflessioni sulla dipendenza da smarphone: tra una notifica e l'altra, cosa ci stiamo perdendo?

Cari astronauti,
buona domenica!
Di solito non posto nulla nel fine settimana, ma sono due giorni che penso e ripenso a una certa cosa, e finalmente oggi ho trovato tempo e modo per buttare giù due righe!
E' una riflessione che ho postato nella pagina facebook di Eleinda perché è sulla stessa lunghezza d'onda della serie; ci sono delle motivazioni simili che mi hanno spinto a scriverla, anche se allora (2006) non c'erano gli smarphone...
Siamo dunque nella rubrica:

Rubrica che raggruppa tutte le notizie su di me e le mie opere; un viaggio sulla luna ("pianeta donna" per eccellenza) e ritorno! ;)

Si tratta di un'opinione impopolare; del resto, come la protagonista Eleonora non ho mai seguito molto le mode!
Eccovi il post (evidenziate per leggere! Colpa dello sfondo nero del blog :P):


Sono ormai due settimane che il mio smartphone ha smesso di funzionare; due settimane che sono tornata al cellulare di...
Pubblicato da Eleinda su Domenica 6 novembre 2016



Cosa ne pensate?
Qual'è il vostro rapporto con gli smarphone?
E voi blogger lo utilizzate anche per la vostra attività e/o per essere aggiornati nella blogosfera? A me personalmente è molto utile per rispondere subito alle email che contengono richieste di segnalazioni e recensioni, poi c'è stato un lungo periodo in cui, tramite bloglovin', ero sempre dietro ai post che mi sembravano interessanti nei vari blog... una droga! Ho rischiato di dimenticarmi del mio vero lavoro (quello che mi da da mangiare, per intenderci) assorbita com'ero.
Queste riflessioni riguardano solo me, o hanno toccato anche voi?



venerdì 8 ottobre 2010

Recensione "Un piede in due scarpe e l'altro nel forum" di Sandra Morara







Un simpatico diario con tanto d'illustrazioni!


Questo è un libro particolare: riguarda la reale avventura di una scrittrice alle prese con un concorso indetto da un'importante Casa Editrice.
Particolare perché intanto che gli organizzatori del concorso valutavano, questa protagonista un po' "matura" si cimentava per la prima volta con la frequentazione di un forum, dove tra l'altro erano riunite tutte le altre concorrenti. Nei tanti mesi d'attesa (nove) sono nate amicizie come inimicizie, alleanze e divorzi, consigli spassionati e invidie, ed io lo so non solo perché ho letto il libro, ma perché c'ero anch'io!
Il diario è dunque una raccolta dei passaggi che l'autrice lasciava nel forum...

Ma al contrario di quel che si possa pensare, questo libro non è un semplice "copia e incolla" di ciò che la protagonista ha scritto sul forum, bensì, c'è anche un filo logico: l'autrice si "sbottona" un po' alla volta, passando dalle battute alle riflessioni più intimiste, lasciando quindi, a poco a poco, che l'altra persona al di là dello schermo cominci a conoscerla nel profondo.
C'è anche la storia vera e propria, la partecipazione e gli sviluppi del concorso a cui si è iscritta, e, mi ripeto, nonostante io sia una delle persone coinvolte nella vicenda, quindi so chiaramente com'è andata a finire, non sono riuscita a rimanere impassibile, arrivando addirittura a desiderare di scoprire il finale, soprattutto sperando nella vincita della protagonista!

Di tanto in tanto troviamo anche delle vignette, talmente spiritose e ben fatte che ho suggerito all'autrice di cimentarsi seriamente anche come vignettista. Visto che poi la conosco, appena ho avuto la copia in mano ho riconosciuto le scarpe/caricature nella copertina: sono il figlio ed il marito! Ho conosciuto anche quest'ultimo di persona, e devo dire che la sua controparte vignettistica gli assomiglia incredibilmente.

Un'altra cosa che mi preme assicurare, è che non si sente che si tratta di stralci di discorsi, perché ci sono sempre le dovute premesse e spiegazioni, quindi diventa comprensibile anche per chi è esterno alla vicenda.

Non solo diario, però, l'autrice ci mostra la sua passione per la scrittura anche attraverso alcuni componimenti: la poesia al padre è drammaticamente splendida (tanto che diventa superfluo giudicarla), mentre non smentisce mai la sua vena ironico-umoristica presentandoci un'originalissimo componimento che riguarda la "compagnia mobiliare" (intesa come veri e propri mobili!.

In conclusione, un diario piacevolissimo da leggere, veloce e grazioso, nonché un'ottima pillola per il buon umore.
Brava Sandra!




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