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mercoledì 17 aprile 2019

Incontri Ravvicinati: «Chi vuol esser Libronario?» Il primo Quiz Letterario al Salone del libro di Torino

Carissimi astronauti,
sono anni ormai che non riesco ad andare al Salone del Libro a Torino, ma se potessi, certamente parteciperei a questo curioso evento che si preannuncia molto divertente!


Rubrica dedicata a incontri, presentazioni, eventi letterari ecc.
Non sono un'aliena, ma sicuramente un po' alienata XD

Se amate i Quiz e amate i libri, credo proprio che non dobbiate perdervi questo appuntamento per sfoderare le vostre conoscenze letterarie e puntare a vincere un bottino di ben 100 libri! :O
L'evento è organizzato dalla casa editrice Newton Compton Editori, di cui vi lascio il comunicato stampa qui di seguito.




Arena Bookstock 
Condotto da Wow Eventi


Quando è nato Giacomo Leopardi? Chi ha scritto Jane Eyre?
Da Italo Svevo a Manzoni, da Jane Austen a Dostoevskij, il primo quiz letterario basato sulla conoscenza dei classici della letteratura italiani e stranieri. Un modo per divertirsi, confrontarsi, mettersi alla prova e celebrare la passione per la lettura. Per festeggiare i suoi 50 anni, Newton Compton ti invita a partecipare al quiz Chi vuol essere libronario il primo gioco a premi adatto ai lettori di tutte le età al Salone del Libro di Torino.

«Vogliamo festeggiare i primi 50 anni della Newton Compton con tutti i lettori, a cui dedichiamo il nostro anniversario nel luogo più rappresentativo per l’editoria libraria, il Salone del libro di Torino», ha dichiarato Raffaello Avanzini, editore di Newton Compton.

Ai concorrenti, che potranno partecipare singolarmente, con amici o famiglia, verrà fornita una pulsantiera per rispondere alle domande.
Chi avrà risposto nel minor tempo al maggior numero di domande si aggiudicherà il 1° Premio: 100 libri a scelta all’interno di una lista fornita dall’editore che gli saranno inviati direttamente a casa.

Info e Regolamento:
https://www.newtoncompton.com/news/regolamento-della-manifestazione-chi-vuol-essere-libronario


************

CI TROVATE AL PADIGLIONE OVAL  – STAND  V34-W33




Cosa ne pensate di questo evento?
Io partirei per il Salone solo per questo! *__*



giovedì 7 settembre 2017

Incontri Ravvicinati: Reportage di "Eleinda" all'evento "Altrofuturo" a Montegridolfo!

Carissimi astronauti,
domenica scorsa sono stata a Montegridolfo per l'evento "Altrofuturo" assieme al mio "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro" nuova edizione; in questi giorni ho riempito i miei profili Instagram e Facebook delle foto che ho fatto in quell'occasione, ma è ora di scrivere anche un breve post qui, per la rubrica:


Rubrica dedicata a incontri, presentazioni, eventi letterari ecc.
Non sono un'aliena, ma sicuramente un po' alienata XD

Comincio col dirvi che l'evento si svolgeva nell'arco di un'intera e unica giornata, dalle 10 a mezzanotte, ma visto che la mattina non ha fatto altro che piovere, io sono incinta, e la presentazione era prevista per le 17, me la sono presa con comodo arrivando giusto per quell'ora!
Soprattutto per non stancarmi troppo, altrimenti, sicuro che avrei presenziato dalla mattina :P




Essendo di Rimini non ho avuto molta strada da fare, ma quando sono arrivata nel bellissimo borgo e ho visto una ragazza che stava sul palco col microfono in mano davanti al leggio, vi confesso che la parte di me introversa e timorosa stava per fare dietrofront e darsela a gambe!
Poi ho incontrato l'organizzatore Alessandro "Thaurwath" Ahrens che mi ha informata che subito dopo sarebbe toccato a me salire sul palco per presentare il mio libro: con mio marito accanto e il bebé nel pancino, mi sono seduta tranquilla preparandomi mentalmente al discorso...


io sul palco che presento "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro" nuova edizione

Salita sul palco ho iniziato a parlare e devo dire che per la prima volta non ho avuto il batticuore nè le gambe che mi tremavano! Che mi è successo? Esperienza o effetti benefici della gravidanza? Ai posteri l'ardua sentenza.
Ho iniziato il mio discorso precisando che "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro" è una nuova edizione, ora self-published
, di un libro pubblicato nel 2014 con un editore, versione ora ampliata e arricchita. In seguito, sono passata a raccontare la trama e descrivere a grandi linee gli argomenti trattati, focalizzandomi in particolare sul rapporto telepatico/empatico tra la ragazza e il drago Indaco.


...avventura, mitologia e leggende», ecco come finiva la frase!


Quando ho finito di parlare, Alessandro mi ha fatto alcune domande, poi ha fatto salire sul palco anche il sindaco di Montegridolfo
, e una coppia di prestigiatori, padre e figlia, che a loro volta mi hanno fatto domande; in quest'ultimo caso ci siamo trovati affini perché entrambi usiamo la fantasia e la creatività per evadere dalla realtà. Ma ho precisato che nel mio caso è proprio dalla realtà che attinge la mia fantasia! Uso le avventure fantastiche per trasmettere messaggi che riguardano la nostra quotidianità.


Intervistata dal sindaco e dalla coppia di prestigiatori!

Terminata la conversazione, Alessandro mi ha invitata a prendere posto nella grotta azzurra dove c'erano altri autori che esponevano i loro libri e un piccolo mercatino di artigianato.
Mio marito è andato a prendere il tavolino di plastica che ci eravamo portati da casa, et voilà, mi sono piazzata accanto a quello di Alastor Maverick (co-autore assieme a L.A. Mely di "Steambros Investigations: L'armonia dell'imperfetto" edito da DarkZone)
e Jessica Maldini (autrice del fantasy "Angel - La voce del destino" di Giovanelli Edizioni). Accanto a loro, c'era un altro tavolino con un autore self come me, Fabio Andruccioli (autore, tra gli altri, della serie horror "Il cacciatore di incubi").
Il nostro quartetto era circondato da bancarelle di artigianato vario
: dai gioielli in pietra alle lampade in vimini, dagli abiti di sartoria in stile ottocentesco alle... uova di drago! C'era anche una mostra fotografica e un'abile illustratrice.



Poco dopo che mi ero sistemata con il mio banchetto (a organizzare le copie ci ha pensato mio marito, mentre io chiacchieravo con Alastor Maverick e stendevo, ehm, il mio velo di seta di danza del ventre come copertura del tavolo - sacrilegio!), è entrata diversa gente: ho attirato l'interesse di qualcuno che ha preso il dépliant dell'ebook gratuito "Eleinda Prequel - La vita prima della Leggenda"
(scaricabile QUI previa iscrizione alla Newsletter), e tempo qualche chiacchiera siamo stati tutti richiamati da Alessandro per il momento dedicato alle letture!


Con "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro"

A quel punto siamo usciti dalla grotta e siamo tornati nella piazzetta, e per ognuno di noi Alessandro ha affidato un angolino: ho preso una sedia pronta a leggere per il mio pubblico
, solo che in questo caso non avevamo microfoni, e io ho una voce talmente sottile che dovevo sgolarmi per farmi sentire! Siccome nelle mie vicinanze c'era Fabio Andruccioli che leggeva accompagnato dalla chitarra acustica del suo musicista, ho atteso che terminasse, poi ho cominciato a leggere i vari estratti che avevo selezionato da "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro".
Vi dicevo che non ero sicura che il pubblico mi udisse, perciò ho chiesto che si avvicinassero il più possibile a me, ma ho notato l'attenzione visto che dopo ogni passo mi venivano fatte delle domande
... e sicuramente, il piccolo nel pancino mi ha sentito perfettamente: scalciava, e io non avevo pace con le gambe, una volta le accavallavo e una volta le divaricavo! 



Terminate le letture, siamo tutti tornati nella grotta ho venduto qualche copia del mio libro!
 
Verso le 20 abbiamo cominciato a riprendere le nostre cose, per cui alla fine sono stata all'evento solo tre ore, per cui sono più che soddisfatta del risultato ottenuto: nuove conoscenze, prima esperienza di lettura dal vivo, prima presentazione della nuova edizione, location splendida (con la vista sul mare), il tempo ci ha graziato, e ho venduto delle copie!


Firma copie!

Devo dire che dopo questo appuntamento ci ho preso gusto... gravidanza permettendo, forse parteciperò a un altro evento nei prossimi giorni; vi tengo aggiornati!

Cosa ne pensate di questo reportage? Spero vi sia piaciuto!




giovedì 25 agosto 2016

Druidia 2016: il reportage!

Carissimi astronauti.
come anticipato qualche giorno fa, sono qui a raccontarvi cosa ho fatto lo scorso weekend! Sono infatti ben due gli eventi a cui ho partecipato la scorsa settimana: giovedì sera sono stata a un banchetto medioevale al castello di Gradara (PU) mentre sabato scorso mi è capitato di andare al Festival Celtico Druidia a Cesenatico (FC)!
In effetti non ho fatto molta fatica, perché si tratta di due località piuttosto vicine alla mia Rimini, ma è stata la prima volta che ho partecipato a eventi simili, e il merito di tutto ciò va alla mia amica, nonché insegnante di danza, Erica Vandi (qui la pagina facebook Elmas Bellydance - L'arte della danza del ventre).
Ed è così che vi ripropongo la rubrica "Incontri ravvicinati", non tanto per il banchetto medioevale, che tutto sommato è stato piuttosto semplice, ma per il Festival Druidia; penso che possa essere in linea con lo spirito del blog... leggere per credere!


Rubrica dedicata a incontri, presentazioni, eventi letterari ecc.
Non sono un'aliena, ma sicuramente un po' alienata XD

Druidia è un festival dedicato al mondo celtico con i suoi usi e costumi, in una rievocazione storica che tocca Inghilterra e Scozia fino ad arrivare all'antica Roma. Giunto alla V edizione, ogni anno il festival si svolge nel gigantesco Parco di Ponente a Cesenatico (FC), quest'anno nel periodo dal 18 al 21 agosto, con apertura dalle 18 a mezzanotte circa.
L'ingresso è gratuito!




Come suggerisce il nome "Festival", la musica è la prima protagonista di questo evento.
Tanti concerti in tutte le quattro serate, dalla musica folk alle contaminazioni metal, country, swing e celtic-rock oltre alle classiche melodie irlandesi.

Più che ai concerti, però, io ho assistito alle rievocazioni storiche che si svolgevano nell'ampia area dedicata (come lo spettacolo del combattimento tra i gladiatori) o le varie didattiche che si svolgevano in tutti i momenti della giornata, anche fuori dal programma! Passando per gli accampamenti si potevano assistere a scene di vita quotidiana come se si fosse aperto un portale dimensionale, e noi, spettatori di un quadro in continuo movimento.


 


Non solo storia ma anche miti, leggende e incantesimi, sia nelle ambientazioni sia nelle fornitissime bancarelle del mercatino; abbiamo trovato cose carine a prezzi ragionevoli, oserei dire migliori rispetto alla media! Abbiamo così passato la maggior parte del tempo a fare un po' di acquisti, senza contare i minuti trascorsi a leggere un lunghissimo opuscolo sul simbolismo celtico; era troppo interessante!


 

 

Come potete vedere dall'ultima foto c'era anche un enorme afflusso di visitatori, e se consideriamo la vastità dell'ambiente... vi lascio qui di seguito altre due foto che possono darvene un'idea (e questa era la sola zona del mercatino; non vi dico dove si mangiava, oppure nell'area degli spettacoli, oppure ancora nel parco davanti al palcoscenico!).
Durante il festival era possibile anche fare degli stage di Tiro con l'Arco sempre gratuitamente (previa prenotazione).


 


Abbiamo passato un pomeriggio spensierato, in un'atmosfera che da una parte mi ha ricordato "Il trono di spade", ma dall'altra anche (e soprattutto) "Outlander", tanto che ero tentata di appoggiare le mani sull'obelisco di Druidia... chissà se sarei finita tra le braccia di Jamie! XD
E con questa fantasia non mi resta che salutarvi e lasciarvi qualche altra foto-ricordo di questo Druidia 2016, in attesa del prossimo!


 



Cosa ne pensate della mia avventura indietro nel tempo?




lunedì 25 luglio 2016

RiminiComix 2016: il reportage!

Buon lunedì, cari astronauti!

A distanza di una settimana (periodo pienissimo!) vi scrivo un piccolo reportage sulla fiera che anche quest'anno non ho potuto fare a meno di visitare nella mia città (e vorrei anche vedere che mi perdo una cosa simile una volta che ce l'ho a due passi!): il RiminiComix!
Via con la rubrica...

Rubrica dedicata a incontri, presentazioni, eventi letterari ecc.
Non sono un'aliena, ma sicuramente un po' alienata XD

Pensare che stavolta ho rischiato di perdermelo... ero convinta che fosse a fine mese, invece era dal 14 al 17 luglio! Fortunatamente me ne sono accorta in tempo, grazie anche a mio marito che andando in giro ha notato orde di cosplayer dalle parti della stazione!


Il Manifesto 2016

Come ho fatto nel reportage dell'anno scorso, una piccola premessa per chi non lo sapesse: il RiminiComix è il primo e unico evento dedicato a fumetti e videogiochi a ingresso gratuito, aperto dalle 17 a mezzanotte (sabato è stato aperto fino all'una *__*), che si svolge a Rimini, zona Marina Centro, in Piazza Federico Fellini, davanti al Grand Hotel e alle spalle della Fontana dei Quattro Cavalli. 

Giunta alla XX esima edizione, per la prima volta raggiungere la mostra mercato è stata un'impresa! Sia sabato sera dopo le 21 sia domenica alle 17, abbiamo impiegato una buona mezz'ora prima di trovare parcheggio, mentre la visita lungo i 5 padiglioni (distanti pochi metri tra loro) ci ha occupati per circa due ore, questo per marcare quanto l'area espositiva si sia ingigantita rispetto al passato (allora riuscivo a fare più di tre giri da una ventina di minuti ciascuno!), e salvo particolari sezioni sovraffollate si riusciva ad accedere quasi a ogni bancarella.


Cosplayer (anche in versione "da spiaggia" davanti al padiglione "Fontane")

Tra gli espositori ho notato un aumento di banchi che vendevano le spade "celebri" tratte da manga/anime, videogiochi e film, ma sopratutto ho notato un'invasione di magliette! Non tanto ufficiali, ma graditissimi originali e mash-up.
In diminuzione, invece, le bancarelle con le "chicche" Made in Japan: un solo espositore di kimono e artigianato giapponese (attenzione al Made in China!), l'immancabile tavolo musicale con tutti gli idol, e giusto un paio di banchi che vendevano gadget provenienti direttamente dal Giappone.


 

 

Riguardo alla mia personale esperienza, quest'anno non sono riuscita ad organizzare in tempo la creazione di un cosplay (appunto perché mi ero sbagliata sulle date!) ma mi sono agghindata da fanatica di The Legend of Zelda con una maglietta che già avevo in casa (mai sfoggiata), dei leggins verdi in stile calzamaglia di Link, degli stivaletti riciclati dal cosplay invernale della principessa (aveva rinfrescato giusto la sera prima ^^) e degli orecchini con la Triforza. Ho descritto tutto perché non ho una foto disponibile XD
Mi sono dunque limitata al piacere di visitare la fiera e andare alla ricerca di possibili acquisti, con occhio attento agli articoli da collezione. 
Ci siamo fermati anche stavolta al banco di retrogames ma il giorno dopo abbiamo trovato più conveniente acquistare la PS1 su ebay (piano piano stiamo recuperando tutte le console) e dopo aver visto, di spalle e da un'altra corsia, un action figure di Link alto 50 cm, sono andata alla sua disperata ricerca, finché raggiunto il venditore, quest'ultimo si è rifiutato di tirarmi giù l'oggetto per poterlo vedere da vicino; lo avrebbe fatto solo se ero intenzionata all'acquisto! :O Siccome ero vestita, appunto, da fanatica di Zelda e questo tizio ha osato insinuare che io gli stessi solo facendo perdere tempo, ho ringraziato e me ne sono andata: peggio per lui! Infatti ho trovato anche quella stessa action figure su ebay, e alla fine non l'ho acquistata perché vista con lo zoom non era una mica una gran roba!
Tra gli altri oggetti ad avere attirato la mia attenzione c'era una copia del giornaletto "Candy Candy", un'altra tentazione a cui ho resistito solo perché avevo già avuto modo di leggere il manga, spero che prima o poi ne facciano uno fedele all'originale (il finale è "spezzato", come spiego nella recensione qui), e proprio ora mi è venuto in mente che rischiavo di prendere l'allungamento tutto italiano della storia, perché questa pubblicazione ha continuato ben oltre la trama originale.




Ho invece acquistato un paio di collant col faccione di Totoro (non posso fare a meno di comprare qualcosa di Totoro ogni volta che ne ho l'occasione!) e un portafoglio sempre di questo personaggio (ma solo perché non ho trovato quello di Link), mentre mio marito ha acquistato un action figure di Super Mario alta 50 cm tutta dorata come la trasformazione che il personaggio subisce in "New Super Mario Bros. 2"
Il primo acquisto che ho fatto, però, è stato un lotto di libri!
Ho infatti trovato dei volumi della collana "Urania", chiaramente usati, ma ho pensato fosse l'occasione giusta per colmare le mie lacune, sperando al contempo di aver trovato qualche rarità, oltre che dei piccoli capolavori. Essendoci l'offerta per l'acquisto di 3 volumi, ne ho scelti tre dopo aver letto tutte le trame, poi ci ho pensato su e il giorno dopo son tornata con la mia migliore amica a prenderne altrettanti! Essendo da poco passato il mio compleanno, la mia "amicissima" ha voluto pure regalarmeli: yahoo!


La mia collezione di "Urania"!

Nemmeno quest'anno ho seguito gli incontri con gli autori o le proiezioni dei film d'animazione: sono nella mia città, ma ciò significa che al tempo stesso lavoro... ad ogni modo, il ruolo di visitatrice al RiminiComix non me lo lascio sfuggire!

Appuntamento all'edizione 2017!

martedì 23 febbraio 2016

Buk Modena 2016: il reportage!

Carissimi astronauti.
come sempre, dopo la partecipazione a un evento che ha a che fare con i libri, non posso fare a meno di tornare in questo spazio per raccontarvi la mia avventura!


Rubrica dedicata a incontri, presentazioni, eventi letterari ecc.
Non sono un'aliena, ma sicuramente un po' alienata XD


Sabato 20 e domenica 21 febbraio si è tenuto il Buk Modena 2016, il Festival della Piccola e Media Editoria. 
Quella di quest'anno è stata la nona edizione, ma per me era la prima volta in questa fiera, comoda da raggiungere perché dalla stazione al Foro Boario è sufficiente una camminata di quindici minuti, (passando dal lato del parco abbiamo visitato l'affollato mercatino della domenica), l'ingresso è libero e gratuito, e sono rimasta piacevolmente colpita anche dall'ambiente raccolto ma che al tempo stesso offre una certa varietà con le sue quattro sale per gli incontri letterari. 


L'ingresso al Buk Modena

Di certo non serve una mappa per orientarsi: c'è la corsia centrale dalla quale si sviluppano altre piccole diramazioni che portano a strade senza uscita, o che si allungano fino a ritornare al corridoio centrale, sempre il più affollato. In ogni caso, l'esposizione domina ogni ambiente, ma c'è anche un piccolo bookshop, una mostra, che quest'anno era riservata alla "Sudden hush" di Idoutore (i cui disegni sono popolati da animali fantastici e immagini oniriche) e le già citate sale per gli incontri con l'autore, le presentazioni, gli approfondimenti di vario genere e le tavole rotonde. 
La novità di quest'anno era lo spazio BUKids, con incontri dedicati ai più piccoli tra favole e laboratori: il programma copriva le intere 48 ore del festival!

100 case editrici indipendenti italiane, 60 incontri e due ospiti speciali: Mélanie Chappuis e Marie-Christine Horn a rappresentare la letteratura svizzera in una conferenza tenuta dalla conduttrice di Sky TG24 Raffaella Cesaroni.
Al Festival c'era spazio anche per la musica, con Manu LJ, cantante e produttrice della dance internazionale che ha tenuto un incontro con alcuni dei rappresentanti dell'industria discografica italiana sul futuro della musica, e l'anteprima del film documentario "Tra le onde nel cielo", scritto e diretto da Francesco Zarzana, prodotto da Buk Festival e Progettarte, che racconta la tragedia aerea accaduta il 28 gennaio 1966 in cui hanno perso la vita tutti i passeggeri mentre l'aereo era in fase d'atterraggio all'aeroporto di Brema.

Ma le mie attenzioni, dato che ero in visita solo un giorno, la domenica, si sono riservate a loro, i protagonisti assoluti: gli editori e i libri!


Flusso di visitatori!

Tra editori che già conoscevo e nuove scoperte, mi ha colpito la varietà di generi: libri per bambini e ragazzi, libri di cucina, esoterici, gialli, horror, poesie, storie vere, classici per cui sono decaduti i diritti, oppure i grandi e noti autori con opere meno conosciute. Poi, una massiccia invasione del genere fantastico, fantasy in particolare!
Numerosi anche i libri presentati al Premio Strega, evidente segno che anche i piccoli/medio editori sanno proporre opere di qualità.
Ho notato anche la cura della grafica: copertine accattivanti, libri dal formato tascabile contro grossi e spessi volumi, idee originali come le tovagliette da cucina che replicano, nella forma del fumetto, le scene clou di classici come "Dracula" o "Moby Dick" (Bel-Ami Edizioni), e i "libri a sorpresa", con la copertina nascosta, taluni con qualche indizio sopra, proposti come appuntamento al buio, o camuffati dentro celebri confezioni (Satellite Libri).


Libri a sorpresa!

Per i piccoli e medi editori è tanta la voglia di emergere e farsi conoscere; in questo Festival sembra che ciò sia finalmente possibile, vista l'assenza dei colossi dell'editoria italiana. Così, mi sono imbattuta in editori che silenziosi osservavano i visitatori fermarsi a guardare i loro libri, e altri che, invece, appena passavi ti lasciavano in mano un libro che non potevi fare a meno di prendere al volo, e attaccavano bottone dicendo: "lo conosci questo?" dopodiché seguiva un rapido sunto della trama; in base alla tua risposta avvaloravano il libro in questione o ti proponevano qualcos'altro del loro catalogo.
Alcuni degli editori lasciavano i propri autori in pole position (A.car Edizioni) attrezzati con volantini o cartoline riportanti la trama e l'immagine della copertina.

Non solo editori; anche gli autori si erano infatti organizzati!
E in questa occasione ho scoperto "S.E.U." ovvero gli Scrittori Emergenti Uniti. Si tratta di un'associazione culturale no profit che riunisce tutti gli autori, che siano self o che abbiano pubblicato con un editore, in un'unica vetrina, sia online nel sito web, sia offline durante eventi come quello del Buk Modena. Associarsi costa 15 euro all'anno (per un autore, altrimenti ci si può associare come lettori, professionisti, o persino editori, e la quota varia a seconda del ruolo) ma la partecipazione alle fiere sembra implicare un ulteriore versamento; mi sto informando e appena ne saprò di più vi informerò ;)


Alcuni libri degli Scrittori Emergenti Uniti

Vorrei potervi dire che ho fatto lo stesso, che mi ero organizzata con volantini eccetera, che mi sono messa davanti al banco della casa editrice e ho iniziato a propormi anch'io dicendo: "sono l'autrice di questo libro!", ma ecco, vi mentirei!
Purtroppo non mi riesce.
E dire che di lavoro faccio proprio i mercati in piazza... ma vendere un cuscino è molto diverso rispetto a vendere una creaturina che è nata nell'intimità di una stanza, a cui ho affidato tutti i miei pensieri e ho aperto il mio cuore. 
Mostrarla mi fa sentire un po'... vulnerabile.
Il libro che ho scritto non è un oggetto che compro e poi rivendo, ma un qualcosa prodotto da me e che racchiude una parte profonda della mia essenza. Sento il bisogno di farmi conoscere, ma al tempo stesso dover espormi "fisicamente" e a tu per tu mi riesce difficile. Del resto sono del segno del cancro, e tendo un po' a rinchiudermi nel mio confortante "guscio". 
Riuscirò prima o poi a sbloccarmi, eh! 
Intanto, il mio obiettivo per questa fiera era di esserci, che ci fosse "Eleinda", ed era l'occasione giusta per incontrare lo staff della casa editrice. 
Non solo: ho conosciuto la squisita editor Tina Cancilleri, che non è la mia editor personale, ma sapendo che anche lei ha letto la serie le ho chiesto cosa ne pensava, sinceramente, e il lungo discorso che ha fatto mi ha lasciato a bocca aperta! Riflessioni sul legame tra il drago e la ragazza, su quel bisogno umano di sentirsi parte di qualcuno perché altrimenti ci si sente incompleti, la sofferenza fisica di quando l'altro non c'è, poi l'eterna lotta tra il bene e il male che si riflette anche sui personaggi secondari, il significato del nome "Indaco" per il drago, poiché è un colore di una specifica sfumatura... insomma, ha notato tante di quelle cose che le ho detto: "Ma se vieni tu a fare le mie presentazioni?" XD (e mio marito: "mi ha fatto venir voglia di comprarlo!" XD)
In sostanza, ho passato tanto tempo a chiacchierare, e più che dedicarmi alla vendita di "Eleinda" mi sono dedicata al lato umano, ossia a conoscere lo staff scambiandoci esperienze e storie di vita vissuta.

Il gran numero di visitatori apparso nel pomeriggio che rendeva difficile il passaggio (e non solo nella corsia principale) e la notizia che sono state registrate 25 mila presenze nelle due giornate del Festival sono buoni risultati per un evento di nicchia che oltretutto avviene nella quasi totale assenza di sponsor, ma non posso fare a meno di provare un po' di amarezza se penso che nella pausa pranzo, io e mio marito siamo andati in un ristorante poco distante dove i titolari nemmeno sapevano che ci fosse un evento simile nella loro città. E dire che il Buk Modena fa parte della rete Le Città del Libro del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e nel 2015 è stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica!
Mi sarei aspettata anche più attività su Twitter, con un uso più comune dell'hashtag #BukModena e #Buk2016 ma ho visto poco movimento.
Le cose sono due: o nel nostro paese c'è comunque, e in generale, una scarsa attenzione per gli eventi culturali, o l'assenza delle major dell'editoria fa sì che eventi come questi passino in secondo piano rispetto ad altri.

Ma in fondo, poco importa.
Perché in ogni tavolino c'era un editore e un autore che sorridevano per l'opportunità che il Buk Modena offre alle nostre piccole realtà.
E io sono fiera di farne parte :)
Grazie!

Souvenir dal Buk Modena: i due volumi di "Eleinda", il segnalibro e l'opuscolo Buk 2016!



lunedì 23 novembre 2015

Incontri ravvicinati: presentazione di "Eleinda" al Caffè Letterario Notturno Sud a Bologna!

Cari astronauti,
eccomi finalmente a scrivervi il reportage dell'evento "Libri, Libri, Libri!" che si è tenuto lo scorso sabato 21 novembre 2015 al Caffè Letterario Notturno Sud a Bologna.
E' l'occasione giusta per creare una nuova rubrica perché, incredibile ma vero, questa presentazione mi ha entusiasmato così tanto che mi è venuta subito voglia di farne altre!
Per questo, ho deciso di racchiudere questo tipo di post nell'inquietante rubrica:

Rubrica dedicata a incontri, presentazioni, eventi letterari ecc.
Non sono un'aliena, ma sicuramente un po' alienata XD

"Libri, Libri, Libri!" è stato organizzato dalla deliziosa Daisy Raisi di Eventi Letterari Emergenti in collaborazione con l'Associazione Culturale Notturno Sud, che sotto la direzione di Riccardo Perna, ha poi concluso l'evento con un divertente gioco letterario dove tre del pubblico hanno visto aggiudicarsi una copia a scelta tra i nostri libri.
Dovete sapere, infatti, che "Eleinda - Una leggenda dal futuro" era in buona compagnia: c'erano "Amata Tela" di Giulia Madonna, e "Io, Claudia e Pluk" di Maria Grazia Crozzoli, quest'ultimo nonostante l'autrice fosse purtroppo assente per motivi di salute; Daisy Raisi l'ha presentato comunque, e, organizzata con le risposte preventivamente dettate dall'autrice, è riuscita a procedere anche con la sua intervista!

"Io, Claudia e Pluk", "Eleinda" e "Amata tela"!

Poteva poi fermarci quel diluvio? Giammai!
Al massimo ci ha fatto iniziare con un po' di ritardo (causa tipico traffico bolognese, causa navigatore che non si cura di farci entrare in una zona a traffico limitato, e siccome noi lo evitiamo, continua imperterrito a insistere con un "fare un'inversione a U in qualsiasi corsia" - grazie Google Maps!, e per via della mia mancanza di orientamento che, a piedi, sotto la pioggia e senza ombrello - sono come Eleonora Giusti di "Eleinda" che sfida le previsioni! - col GPS del cellulare per trovare il Caffè Letterario sono riuscita a passargli davanti e a tirare dritto, finché quella buon'anima di mio marito, diversamente da me sprovvisto di cappuccio e carico della mia scatola con i libri, ha preso le redini della situazione e ha interpretato correttamente la strada indicata da quell'aggeggio infernale).
Alle 17:20 circa eravamo pronte per la diretta con Radio Emozioni, condotta da Tony Esposito live da Bruxelles!


Io che configuro il portatile (rubato a mio suocero, shh!) per la diretta radio

La presentazione è iniziata proprio con me, con Daisy Raisi che mi ha introdotto a partire dalla luuuuunga biografia (la stessa che trovate qui) commentandola con un "certo che ne hai fatte di cose!", seguita dalla trama di "Eleinda - Una leggenda dal futuro" e dalla lettura di un estratto da parte di un'allieva attrice della scuola teatrale Notturno Sud.


[Il legame tra la ragazza e il drago è cresciuto al punto che la loro empatia si manifesta in una speciale dimensione: a Eleonora basta incontrare lo sguardo del drago per entrare nella “dimensione infinita”, un luogo parallelo - ed esclusivo - dove le menti dei due si fondono per comunicare tra loro; la percezione è istantanea, pertanto è spesso il drago a concludere i pensieri della ragazza. L’estratto riguarda le sensazioni di Eleonora durante il primo dialogo con Indaco]

Eleonora era rimasta folgorata da Indaco nel momento esatto in cui aveva aperto quell’incubatrice: quando aveva appreso la sua vera natura e scoperto che era un drago, si era aggiunta meraviglia, incredulità e ammirazione. Ora la creatura si apriva totalmente a lei, in un modo sorprendente, impensabile, e le mostrava la sua essenza, il lato più profondo di sé e che desiderava condividere con lei. C’era adorazione, riconoscenza; si sentiva prediletta.
L’essere più raro di questo mondo si offriva a lei.
L’essere più raro di questo mondo desiderava stare con lei.
Proprio con lei.
In più, la conosceva nel profondo come nessun altro avrebbe potuto, in un modo che nessun altro avrebbe compreso, perché Indaco era in grado di percepire tutti i suoi più sottili messaggi.
Quella creatura era lì per lei.
Se all’inizio era capitato tra le sue mani per caso, ora capiva che lui l’aveva scelta, in qualche modo, consapevolmente.
Sarebbe potuto andarsene quando voleva, invece era ancora lì al suo fianco. Per lei.
Eleonora si sentiva così felice che i suoi occhi s’inumidirono, e una volta distaccato lo sguardo dalla creatura, il capannone ritornò a essere lo stesso.
Uscirono dal rifugio, consapevoli che niente sarebbe più tornato come prima; respirarono quella nuova aria fresca a pieni polmoni.
Si guardarono e decisero di abbandonarsi alle piccole gioie della vita: Indaco aprì le fauci e sollevò la lingua per assaporare la neve fresca che scendeva dolcemente dal cielo grigio; la ragazza lo imitò. Si diressero al parco giochi abbandonato, ed Eleonora lavorò la neve con le mani fino a creare la sagoma di un drago, quindi Indaco tracciò un segno con le unghie, una figura femminile stilizzata che sul fianco della creatura sembrava camminasse
con lei. Infine corsero, lasciando impronte sui sentieri innevati.
Eleonora udiva le proprie risate, poi si sdraiava sulla terra ghiacciata, su quell’impronta appena stampata, e il suo corpo disteso rientrava completamente nella forma della zampa del drago. “Sono parte di te”, pensava, e mentre sognava di tenere quella creatura tutta per sé, lui volò via, quasi a insegnarle qualcosa, in un distacco che la fece sentire improvvisamente sola.
Solitudine. Fosse anche solo per un attimo, senza di lui tutto ciò che la circondava — il resto — diventava superfluo. Con lui si sentiva come in una casa, che sebbene sconosciuta, era capace di creare sensazioni da considerarla come tale; poteva girovagare con disinvoltura, ma se lui se ne andava, diventava notte fuori e
dentro; era come se si spegnessero bruscamente le luci. Silenzio. Nulla. Poi Indaco tornava, e con lui, la sicurezza.
Era con lui che la neve era bianca, era con lui che il terreno era soffice. Era con lui che fuori era freddo, eppure dentro, nella parte sinistra del petto, era più caldo delle giornate estive.
E cos’erano quelle risate?
Forse perché udiva solamente la propria voce, comunque le sembrava di non essersi mai lasciata andare a delle note così acute. Erano davvero possibili? Erano davvero le sue?
Per risposta, rise ancora.
Ridere per ogni sciocchezza. Così, senza un perché.
O forse c’era un motivo; era solamente difficile da definire.
Era un gioco che sapeva di corteggiamento.
Semplicemente, amore.
Un amore surreale, incomprensibile e paradossale, ma in fondo,
non sono proprio questi gli aggettivi che appartengono a
questo sentimento?
Una ragazza e un drago.
Occhi verdi e occhi blu.
Corpo bianco e freddo, corpo indaco e caldo.
Due, ma una cosa sola.



Una degli allievi attori della scuola teatrale Notturno Sud recita Eleinda!

Subito dopo è giunto il momento clou, quello per cui nei giorni precedenti avevo avuto l'incubo della scena muta addirittura due volte: l'intervista!
Come vi avevo anticipato, a differenza delle altre presentazioni stavolta mi sono preparata, e a parte l'imbarazzo iniziale (che di solito, francamente, è sempre stato peggio di così XD) mi sono sciolta fino ad avere una certa dimestichezza, alla fine. Poi va beh, secondo mio marito mi devo rilassare ancora un bel po', ma personalmente penso di aver fatto dei progressi... un po' alla volta, eh! ^^

L'intervista


1) Il tuo fantasy dal titolo "Eleinda" è ricco di insegnamenti, Valentina. In particolar  modo, mi ha colpito una frase che recita così: "Fuori non c'è luce, ma non permettere al male di soffocare quello che c'è in te".  Vuoi commentarla?
Questa frase è un mantra che mi ripeto spesso quando sono triste, quando vedo che comincio a entrare in quel vortice oscuro che annega tutte le speranze; pur cadendo giù, ho sempre un pensiero positivo che mi rende possibile la risalita. In effetti, è una frase che mi rispecchia molto. Ho deciso d'inserirla perché potesse essere un pensiero, mi azzardo a dire “filosofia di vita”, utile anche agli altri, e se consideriamo gli avvenimenti di questi ultimi giorni, sono un esempio perfetto: i media esercitano un terrorismo psicologico costante, senza tregua. Che si tratti del telegiornale o dei quotidiani siamo circondati da fatti di cronaca nera, disastri mondiali ambientali, atti di terrosimo, crisi economiche... ci  mostrano una visione fin troppo oscura di quella che è la nostra realtà. Per questo spengo la TV, seleziono gli articoli da leggere e vivo le mie giornate tenendo ben presente i sogni e gli obiettivi che mi sono prefissata. E mi circondo d'amore, che come dice una celebre canzone: l'amore è la risposta. Sempre. Queste considerazioni sono un po' l'essenza di “Eleinda”: la denuncia ai mass media, e la salvezza della Terra che si ripone nell'amore, in questo  caso, nel legame tra due esseri completamente diversi capaci di guardare oltre le apparenze, senza usare gli occhi, ma il cuore.


2) I  protagonisti della tua storia sono un drago, Indaco, e una ragazza, Eleonora. Il titolo del tuo libro, "Eleinda", è il risultato della fusione dei loro nomi. Li unisce un forte amore spirituale e sono essi stessi simbolo di nobiltà d'animo e di eroismo. Come hanno preso forma nella tua fantasia? Da cosa hai tratto spunto per creare questi due personaggi?
C'è un episodio a cui accenno nel libro che in realtà è preso proprio dalla mia vita: racconto di Eleonora quando aveva un piccolo inseparabile nella sua casa a Verona, e lei dice che col tempo aveva legato così tanto con quella creatura che le sembrava di capire tutto (o quasi) quello che l'animale intendesse comunicarle. Ecco, io avevo un'inseparabile di nome Luce e abbiamo vissuto, nella sua breve vita, un rapporto platonico, poiché lei non era di quei pappagallini ammaestrati, quindi sì, la facevo uscire dalla gabbia, ma lei non mi si arrampicava addosso; volava per casa, esplorava nei vasi... la lasciavo libera, insomma. Quando la guardavo nei suoi piccoli occhi neri, mi ci perdevo: la fissavo e mi sembrava che tra i nostri sguardi intercorresse qualcosa di più profondo oltre le apparenze... inoltre le avevo insegnato dei comandi che lei eseguiva prontamente, tipo “capriola”, “vieni qua”, e quando vedi che un animale che non parla la tua stessa lingua ti capisce comunque e reagisce di conseguenza è di una soddisfazione unica. Non mi sono più di tanto stupita quando ho letto, di recente, che tra gli animali e l'uomo, attraverso lo sguardo, si rilascia una sostanza che la possiamo paragonare all'amore incondizionato e alla gioia di un neonato quando vede il genitore. Quindi il legame empatico tra il drago Indaco ed Eleonora deriva da questa mia piccola esperienza. Da tre anni a questa parte ho un cane che vive in casa con me: ho trovato Indaco in lei! Sta male quando sto male io, riflette il mio stato d'animo ma al tempo stesso mi provoca, come per stimolarmi a reagire... La figura del drago, comunque, è nata perché ho una passione innata per queste creature: mi affascina la mitologia in generale, ma i draghi sono tra tutte, le creature più sagge, austere, potenti, coraggiose...  hanno diversi poteri e hanno le ali! Mi piacerebbe avere un drago!

3) Eleonora vivendo in simbiosi con Indaco e accompagnandolo nella ricerca delle sue origini adempie a un compito ben preciso. Vuoi parlarcene?
Bella domanda! In “Eleinda” convivono un romanzo di formazione e un romanzo che con le sue metafore riflette una visione che si estende alla nostra realtà.
Il percorso di formazione riguarda sia Eleonora sia Indaco. Quest'ultimo, essendo un drago creato in laboratorio non è come quelli di cui si narra nelle leggende: non ha poteri, il che lo rende vulnerabile e debole rispetto agli altri, perciò, lui ed Eleonora evolveranno insieme, non solo nelle capacità fisiche ma anche in quelle emotive; affrontando diverse prove impareranno che dalla loro piccola lotta per la sopravvivenza (i due sono infatti costantemente braccati dagli scienziati della European Technology) dipendono le sorti dell'umanità, perché le idee dello scienziato dottor Brandi potrebbero portare a conseguenze catastrofiche: Indaco non è il suo unico esperimento, e come lo scienziato dice spesso, lui è quello mal riuscito. Come scritto nel prologo, il dottor Brandi ritiene d'avere la chiave per la svolta dell'umanità, quella che noi comunemente chiamiamo “apocalisse”... sinceramente preferisco fermarmi qui per evitare anticipazioni! Dico solo che l'apocalisse cristiana prevede l'arrivo di un drago a sette teste, e nella mia fantasia, l'apocalisse s'intreccia con la profezia del regno dei draghi. A questo punto: ogni parola in più è un'anticipazione! Mi fermo qui.


4) Il racconto è ambientato in un'epoca lontana dalla nostra, nella quale la società è frutto dell'omologazione più assoluta e il rapporto fra uomo e natura è completamente compromesso. Aspetti questi che stanno diventando sempre più allarmanti anche nella società attuale. Eleonora si muove in un ambiente a lei estraneo: è decisamente una ragazza controcorrente. Quanto c'è di te in lei?
Tutto! O meglio, quella che ero fino a qualche anno fa: nell'adolescenza e da ragazza quando dovevo rapportarmi con i miei compagni di scuola e i professori, dai venti ai ventisei anni quando mi sentivo un piccolo ingranaggio schiavo del sistema. Mi sono sempre ribellata, ma col pensiero, con le idee, senza fare rumore, senza pestare piedi... per questo apparivo come una che, siccoma stava zitta, allora le andava bene tutto. In realtà non vedevo l'ora di essere libera e indipendente; uscire dall'ambiente scolastico, lavorare in proprio nell'azienda di famiglia. In passato mi sentivo fuori posto, fuori dal tempo se guardavo le persone intorno a me. Mi considero piuttosto tecnologica, ma come Eleonora ho posto dei limiti perché non voglio dipendere da questi strumenti. Quando al pomeriggio sto un po' troppe ore davanti al computer, approfitto della mia cagnolina per uscire a farci lunghe passeggiate. Sono tendenzialmente solitaria, e il silenzio, o meglio, i rumori della natura, sono per me sinonimi di pace e tranquillità. Mi rigenero. Per questo adoro il mio lavoro, quello dei mercati in piazza, perché anche se molti lo ritengono un lavoro pesante perché ci si alza presto la mattina e si subiscono le varie temperature al massimo, per me è stimolante, e al tempo stesso mi da l'apertura mentale necessaria a pensare a un nuovo libro! I mercati mi stanno così a cuore che gli ho dedicato un intero capitolo in “Eleinda”. C'è anche qualche riferimento al tempo atmosferico, perché nel mio lavoro mi capita spesso di sentire gli altri ambulanti lamentarsi, come se fosse giusto pretendere che il tempo faccia come vogliamo noi! Allora in “Eleinda” ho creato “le perfette previsioni del tempo”, a titolo provocatorio. Sembra che sia nella natura dell'essere umano quella di avere il controllo su tutto... Devo dire, comunque, che c'è anche un po' dell'antagonista dottor Brandi, in me: è un po' il mio lato oscuro, ed essendo uno scienziato che sperimenta e crea siamo simili, visto che anch'io creo e sperimento attraverso la scrittura!

5) Il tuo romanzo è pieno di riferimenti storici, mitologici e geografici: sono frutto di approfondimenti e/o studi condotti individualmente?
Sì, mi sono documentata come autodidatta. Sono una persona curiosa! Riguardo le località, tra le mete del viaggio di Indaco ed Eleonora ci sono anche dei luoghi che ho visitato in prima persona, tipo il Colosseo a Roma, le terme di Saturnia, il relitto a Capo Verde, i siti archeologici del Messico... Conducevo le mie ricerche sulle leggende dei draghi e intanto organizzavo le tappe del viaggio di Indaco ed Eleonora tenendo presente i luoghi che, a seguito delle mie visite,  desideravo omaggiare. E' seguendo le leggende dei draghi che i due tentano di scoprire le origini e i poteri perduti di Indaco, e di leggende sui draghi ce ne sono in tutto il mondo! Devo dire però che non tutte le creature che ho inserito sono prettamente dei draghi: ad esempio, il “serpente piumato” in Messico e la divinità egizia Apopi sono identificati come serpenti o mostri simili ad essi; è nel mio immaginario che li ho visti come draghi. Comunque, trattandosi di leggende, non riportano la verità al 100%, quindi mi sono sentita libera di giocarci sopra!


6) Nel tuo libro assume particolare importanza il tema della modificazione genetica, degli esperimenti condotti in laboratorio,  alterando o addirittura sconvolgendo le leggi della natura, nella pretesa assurda dell'uomo di sostituirsi a Chi ha creato la vita. Vuoi parlarcene, sottolineando il tuo punto di vista in merito?
Il mio punto di vista rispecchia quello di Eleonora: penso che ci siano dei limiti che non bisogna valicare, ad esempio, generare una vita scegliendo tutte le caratteristiche fisiche a priori. Nel libro tratto anche la clonazione, e a tal proposito confesso che non sarei capace di trattare diversamente degli esseri creati in laboratorio; mi comporterei esattamente come Eleonora che pur avendo una sua precisa etica non può fare a meno di affezionarsi a Indaco e amarlo così com'è. La mia visione romantica mi porta a credere che ci sia un'anima in ogni cosa, e appunto per questo certi passi “azzardati” mossi dalla scienza mi fanno paura. Mi chiedo fino a che punto sia giusto spingersi... con “Eleinda” metto tutto questo in discussione.

7) Al termine del libro  si accenna a un seguito delle vicende narrate in "Eleinda". Ci stai già lavorando?
In realtà io e l'editor lo stiamo già editando! Dovrebbe uscire tra gennaio-febbraio 2016. Eleonora e Indaco continuano a seguire le leggende per riunire le creature rimaste in un nuovo regno dei draghi. Nel frattempo, il dottor Brandi non ha smesso di pensare a una strategia per riprendersi Indaco: il suo ultimo esperimento è un'idea bizzarra, ossia trasformarlo in un essere umano! In questo modo il drago sarà nuovamente vulnerabile e mortale... Il titolo del libro è “Eleinda 2 – La formula dell'immortalità” perché, diciamolo, il dottor Brandi aspirava a questo fin dall'inizio. Una delle novità di questo secondo volume è che seguiremo molto più da vicino le vicende di Alessandro; l'amico di Eleonora conoscerà una dragonessa con cui instaurerà un legame. Al tempo stesso, il legame tra lui ed Eleonora è come un elastico fatto di allontanamenti e riavvicinamenti: il rapporto con un drago è esclusivo e disarmante per gli esseri umani, e se Indaco diventasse umano, come si sentirebbe Eleonora? Nel frattempo è uscito anche il racconto prequel della serie: “Eleinda Prequel- La vita prima della leggenda” e lo sto distribuendo gratuitamente in formato ebook tramite l'iscrizione alla Newsletter di Eleinda Books; trovate il modulo per l'inserimento della vostra e-mail nel sito di Eleinda http://valentinabellettini.wix.com/eleinda. Iscrivendovi sarete aggiornati sui prossimi volumi e leggerete estratti in anteprima!


Signor barista, uno spritz e una copia di "Eleinda", grazie!

Il pubblico era formato da una ventina di persone; non sono pervenute ulteriori domande, così, i riflettori sono passati a puntare Giulia Madonna e il suo "Amata Tela" seguendo lo stesso procedimento della mia presentazione, e subito dopo la stessa sorte è toccata a Maria Grazia Crozzoli e il suo "Io, Claudia e Pluk".
A quel punto si è conclusa la diretta con Tony Esposito di Radio Emozioni, e nel Caffè Letterario Notturno Sud l'atmosfera si è rilassata fino a esplodere nel divertimento del gioco letterario a cura di Riccardo Perna! Tra gli agguerriti e acuti versi animali per aggiudicarsi la possibilità di rispondere alle domande del quiz (requisito fondamentale per la prenotazione dopo il "buzz"), la pesca di alcune frasi sui libri e le bizzarre penitenze, è stato necessario persino uno spareggio prima di decantare i tre vincitori. Alla fine del gioco, anche le autrici hanno guadagnato in questo modo un nuovo lettore :)
Tra dediche, autografi, e complimenti dal pubblico ricevuti a tu per tu, si è consumato il gustoso, ricco, e vario buffet, con tanto di gaffe finale da parte mia che ho rovesciato e rotto un bicchiere... la parte imbarazzata di me doveva per forza mostrarsi, prima o poi! >_<


Si banchetta!

L'evento si è protratto fin quasi alle 20, complice le mie chiacchiere con l'autrice Giulia Madonna, una persona squisita, umile, e sicuramente anche capace visto che il suo "Amata Tela" ha ricevuto la Menzione Speciale della Giuria al Premio Kafka Italia 2015.

Si conclude così il mio diario di questa bella esperienza! Ringrazio tutti coloro che l'hanno resa possibile, in particolar modo Daisy Raisi per la professionalità e il tempo che ha dedicato ai nostri libri (prima la lettura dei romanzi, poi la preparazione delle domande, l'organizzazione dell'evento...) e l'Associazione Culturale Notturno Sud per averci offerto la location, il buffet, e per la possibilità di lasciare una copia dei nostri libri in vetrina per un mese! Grazie anche a Tony Esposito di Radio Emozioni per la diretta da Bruxelles!
Presto caricherò il video dell'intevista su YouTube, nel frattempo, grazie anche a chi ha seguito questo reportage!
A presto!


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