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lunedì 14 agosto 2017

[Rubrica] La cantina di Mos Eisly: 4 Canzoni per 4 Libri!

Cari astronauti,
nel corso di un appuntamento con "5 Cose Che...", poco tempo fa, avevo scritto che mi piacciono le rubriche che uniscono la musica ai libri, dimenticandomi completamente che anch'io avevo aperto una rubrica del genere, scrivendo un solo e unico articolo nell'ormai lontano 2005!
Colgo l'occasione di questa pausa estiva (con pochi comunicati stampa da parte degli editori) per riaprirla con alcune proposte che passano attualmente alla radio!

Rubrica dedicata alla musica 
Prevede l'associazione di una possibile colonna sonora
per un tale libro o per una certa situazione narrata nello stesso.
Live alla cantina:
sotto-rubrica che riguarda i concerti a cui ho assistito


1. "Vulcano" di Francesca Michielin


Mi piace molto la voce di questa ragazza, e la sua ultima canzone mi fa venire in mente più di una scena dal mio "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro" (okay, qui gioco in casa ^^), ad esempio quella in cui il drago Indaco ed Eleonora raggiungono il vulcano dell'Etna, poi una serie di frasi, come "rido più forte, mi perdo nell'alba", che mi ricorda la cosiddetta "dimensione infinita", un incrocio tra alba e tramonto in cui i loro sguardi s'incontrano, e "sei in tutte le cose, e in tutte le cose esplode la vertigine che ho di te", beh, è lo stato d'animo di Eleonora quando sta con Indaco: è evidente!


2. "Versace on the floor" di Bruno Mars ft. David Guetta


Scelta forse un po' scontata, ma non posso fare a meno di pensare a questo libro/film quando sento questa canzone! In particolare la vedrei benissimo nella scena in cui la protagonista Andrea fa la sua trasferta a Parigi e resta sola con quel provolone di Christian: alza un po' il gomito e trac! In realtà odio quella scena, perché il suo fidanzato è così dolce e la ama per com'è lei veramente, mentre quest'altro è solo uno spocchioso.
Libro a parte: adoro Bruno Mars e la sua voce! *__*


3. "No Vacancy" dei One Republic (Ft. Tiziano Ferro)


Forse non ve l'ho mai scritto ma... sono una fan di Tiziano Ferro dai tempi di "Xdono"! ^^ E qui la sua voce impreziosisce il ritmo e il testo dei One Republic.
Per questa canzone, visto che si citano le stanze di un castello e all'enorme vuoto che c'era prima dell'arrivo di questa ragazza, ho pensato di associarla a "Beauty and the Cyborg", il retelling sci-fi della nostra Miriam Ciraolo. In particolare, la metterei come sfondo, rallentandola un po', al loro ballo solitario nella libreria all'interno del castello... sarebbe perfetta!


4. "Miracles (Someone Special) dei Coldplay


Volevo a tutti i costi inserire questa canzone, ma non è stato affatto facile trovare il libro giusto da abbinarle. Ho pensato a "Il Giardino degli Aranci - Il mondo di Nebbia" della nostra Ilaria Pasqua perché il testo inizia con le parole del padre, e inizialmente la protagonista della storia, Aria, è proprio a suo padre che pensa, ed è lui che tenta di farla reagire per uscire da quel mondo distopico in cui lei è rinchiusa. "You sentries say 'enemies too strong'", ebbene sì, i nemici contro cui Aria deve combattere sono ostacoli insormontabili, e con l'aiuto e il sotegno di qualcuno di speciale, sarà possibile superare le difficoltà, e sarà davvero una specie di miracolo... nel testo è citato anche il vento che soffia, e il giardino degli aranci è l'unica area in cui c'è vento; altrimenti è solo statica e immobile nebbia. Calzante, no? ;)




Cosa ne pensate dei miei abbinamenti? 
Quali libri avreste associato ai brani che ho scelto?
Spero che la rubrica vi sia piaciuta: fatemi sapere nei commenti!


lunedì 8 maggio 2017

Segnalazione: "Note segrete. Eroi, spie e banditi della musica italiana" di Michele Bovi (Graphofeel Edizioni)

Cari astronauti,
buon lunedì! Cosa c'è di meglio se non iniziare la settimana con una novità editoriale? ;)

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Oggi vi segnalo un libro che non solo segue il tema della musica italiana degli anni '80, ma è un inaspettato documento storico.
Vediamolo insieme nel dettaglio.




Titolo: Note segrete. Eroi, spie e banditi della musica italiana
Autore: Michele Bovi
Editore: Graphofeel Edizioni
Genere: Testimonianze
Data di uscita: 2017
Formato: cartaceo
Pagine: 280 (270 a colori)
ISBN: 9788897381716
Prezzo: € 18,50
Link per l'acquisto: amazon

Il racconto, vivace e documentato, delle sconcertanti connessioni tra musica italiana, servizi segreti e malavita organizzata. Testimonianze e fotografie ci conducono nel mondo dei grandi della musica leggera, raccontandoci come ogni locale notturno del dopoguerra sia stato ritrovo di terribili banditi e assieme palestra di eroici, straordinari artisti da Renato Carosone a Fred Buscaglione, da Bruno Martino a Fred Bongusto, da Sergio Endrigo a Lucio Battisti.

Sinossi:
Negli ultimi 80 anni la musica in Italia non è stata soltanto colonna sonora della trasformazione del costume ma spesso fondamentale veicolo di mutamenti sociali. Così l’arrivo del rock and roll, il diffondersi del beat, il successo dei cantautori hanno determinato svolte comportamentali nelle famiglie, nella scuola, nel lavoro. La musica ha interessato valori morali, commerciali, industriali in un processo che ha indotto l’affermazione di mode e tendenze costituite di colori e centimetri di capelli e gonne, ha stimolato strumenti di emancipazione e protesta politica, ha altresì alimentato la diffusione di sintomi ed effetti del disagio come alcol e stupefacenti. Tutto ciò ha innescato l’esigenza di sorvegliare i fenomeni e i loro mezzi di emanazione e sviluppo con l’attivazione mirata degli apparati di informazione e sicurezza. Così l’Intelligence ha fatto ingresso nel mondo delle canzoni, un settore in cui già convivevano realtà apparentemente estranee come l’industria delle armi e la criminalità organizzata. Note Segrete ci racconta, attraverso testimonianze e documenti esclusivi, una serie di queste sconcertanti connessioni. Scopriamo così che uno dei più feroci padrini di Cosa Nostra fu il benevolo e sagace consigliere di artisti e discografici nel periodo d’oro della canzone italiana e numerose altre storie che raggiungono i giorni nostri di inafferrabili malavitosi prossimi al mercato della musica per interessi economici, ma nondimeno per impulso sentimentale. Ci accorgiamo che a seguire le prime mosse di pionieri nostrani del rock come Celentano, Mina, Gaber, Jannacci c’era un militare ritenuto strategico nella campagna di liberazione italiana. Apprendiamo che il leggendario Piper Club oltre ad essere il locale più alla moda d’Italia, passerella dei vip, tana dei capelloni inglesi e americani, era anche un crocevia di spie. Così come ogni locale notturno dal dopoguerra è stato ritrovo di temibili banditi e assieme palestra di eroici, straordinari artisti: da Renato Carosone a Fred Buscaglione, da Bruno Martino a Fred Bongusto, da Sergio Endrigo a Lucio Battisti.

“Il racconto di Michele Bovi è straordinariamente vivo e originale. 
La sensazione è che anche i più accaniti affaristi e manipolatori siano riusciti a mostrare il loro lato migliore: la passione per la musica”. 
Maurizio Costanzo




L'autore:
Giornalista e autore. Ha scritto saggi e realizzato inchieste televisive su diritto d’autore e plagi musicali. Le sue ricerche internazionali sugli antenati del videoclip lo hanno accreditato come massimo esperto della materia. Alla RAI è stato caporedattore centrale del Tg2, dirigente di Raidue e capostruttura per l’intrattenimento di Raiuno. Ha ideato programmi TV di successo come Eventi Pop, I ’60 a colori, TG2 Mistrà, DaDaDa, TecheTecheTe’, Segreti Pop.
Ha pubblicato ANCHE MOZART COPIAVA. Cover, somiglianze, plagi e cloni (Auditorium, 2004), TG2 MISTRÀ, con Pasquale Panella (Coniglio Editore, 2005), DA CAROSONE A COSA NOSTRA. Gli antenati del videoclip (Coniglio Editore, 2007), CINEBOX VS SCOPITONE. songs to see/canzoni da guardare (Arcana Edizioni, 2014), NOTE SEGRETE. Eroi, spie e banditi della musica italiana (Graphofeel Edizioni, 2017).




La sinossi di questo libro mi ha colpito: non mi aspettavo che ci fossero segreti del genere... per chi è curioso come me e appassionato di cantautori italiani, direi che è un libro da non perdere!
Ora che ci penso potrei regalarlo a mio papà :)
Voi cosa ne pensate di questo libro?





venerdì 3 febbraio 2017

5 Cose Che... #44: 5 canzoni per 5 libri

Carissimi astronauti,
mi sono ridotta tardissimo e sono stanchissima, ma dopo 270 km tra Romagna e Marche e un'intera giornata di via vai tra una visita oculistica a Faenza, giri di lavoro tra fornitori e cosegne ai clienti, dopo aver caricato il camion per il mercato di domani, e l'irrinunciabile appuntamento previsto con l'estetista, eccomi qua! Sto crollando ma non mollo! XD
Specialmente quando oggi è venerdì, ossia il turno di "5 Cose Che..." rubrica settimanale ideata  dal blog Twins Book Lovers!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI. Ogni settimana c'è un argomento diverso; spaziamo dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film.
Si comincia, questa volta, con una lista un po' diversa dal solito perché tira in ballo la casualità! XD Personalmente ho deciso di accendere la radio e affidarmi alle canzoni che capitano di volta in volta... vediamo cosa salta fuori e cosa mi viene in mente da abbinarci come libro e/o lettura!




5 Canzoni, 5 Libri 
(mettere la musica in riproduzione casuale e abbinare ad ogni brano un libro)


1) "Snow on the Sahara" Anggunn - "The Giver - Il Donatore" di Lois Lowry

 

Siccome ho sentito questa canzone in piena fase di lettura di questo libro, direi che è la sua colonna sonora! La vedo adatta nella parte iniziale, quella in cui il Donatore passa al ragazzino Jonas le Memorie della neve e del sole che scotta, perché Jonas, così come l'intera Comunità, vive in un mondo grigio a tutti gli effetti, dove niente è più imprevedibile, clima incluso. 
Se volete leggere la mia freschissima recensione, pubblicata ieri, la trovate QUI


2) "Faded" di Alan Walker - "New Moon" di Stephenie Meyer

 

Sono sincera: non avevo colto il senso di questa canzone e l'avevo associata a un altro libro, poi però sono andata a cercare la traduzione e ho visto che parla di abbandono, dell'illusione di una storia d'amore che sembrava fantastica, e di quell'istinto, infine, di tuffarsi nelle acque del mare... tutto ciò mi ha fatto venire in mente "New Moon", il secondo volume della serie "Twilight", quando Bella abbandonata da Edward si tuffa dalla scogliera. A pensarci bene, potrebbe proprio cantarla lei, questa canzone! :O


3) "If I were You" degli Hoobastank - "Giovane carina molla tutto e cambia vita" di Lisa Owens

 

La canzone parla di una persona che si lamenta e non reagisce, quindi mi è subito venuta in mente la protagonista di "Giovane carina molla tutto e cambia vita", perché nonostante il titolo stesso (e la trama) parlino di cambiamento, in realtà lei è piuttosto apatica e depressa; non fa nulla e si abbandona a una vita sedentaria. Durante la lettura avrei voluto urlarle ciò che le dice il cantante della band, ossia, che io al posto suo "la prima cosa che farei sarebbe ringraziare le stelle per tutto quello che ho..." perché in effetti qualcosa (o meglio, qualcuno) d'importante accanto ce l'ha sempre... Un libro particolare che può non piacere a tutti, ma io l'ho trovato molto realistico e sensato, insomma, l'ho apprezzato! Se volete leggere la mia recensione, la trovate QUI.


4) "Wind of Change" degli Scorpions - "Hunger Games - Il canto della rivolta" di Suzanne Collins

 

Questa è una delle mie canzoni preferite di sempre *__* E non potevo che associarla all'ultimo libro della trilogia "Hunger Games", perché è qui che Katniss e gli altri cominciano a muoversi per il loro futuro e abbracciano la ribellione: si sente il vento del cambiamento... e ci sono anche i "children of tomorrow"! ;)


5) "Human" di Rag’n’Bone Man - "Il serpente di fuoco" di Sara Bosi e Massimiliano Prandini

 

Ci ho messo un bel po' a trovare un'opera per questa canzone, e alla fine ho scelto lo splendido libro degli italianissimi Sara Bosi e Massimiliano Prandini: Dammar è l'uomo designato ad assumere il ruolo di assassino per compiere il sacrificio della giovane Amber, designata come agnello/vittima; il sacrificio è necessario per far sgorgare una nuova fonte nel deserto, dato che quella nella loro città sta per prosciugarsi e loro tutti rischiano di non sopravvivere. Nel luogo in cui sarà ucciso l'agnello sacrificare sorgerà una nuova e fiorente città, ma Dammar non vorrebbe assumere questo ruolo... ecco perché "I'm only human after all, don't put your blame on me"...
Se siete curiosi di saperne di più, trovate la mia recensione QUI.




Conoscete questi libri e queste canzoni?
Cosa ne pensate delle mie associazioni; le trovate abbastanza appropriate?

Chissà se ci è capitato qualche brano in comune!
A tal proposito, a breve (ma non stasera perché ormai vedo solo il letto!) passo a curiosare nei vostri blog se ne avete uno e partecipate all'iniziativa; in caso contrario, provate anche voi a fare questo "giochino" e fatemi conoscere la vostra lista di abbinamenti in un commento qui sotto!

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " stiamo scegliendo gli argomenti per il mese di Febbraio... partecipate al gruppo se volete scegliere di cosa occuparci nelle prossime settimane!
Intanto ci becchiamo nei commenti ;)






lunedì 14 novembre 2016

Segnalazione biografia: "I Beatles dopo i Beatles" di Luca Perasi (L.I.L.Y. Publishing)

Cari astronauti,
buon inizio settimana!
Il cielo è nuvoloso anche oggi, ma ciò non mi ha impedito di riuscire a scorgere un nuovo libro! Vi giro dunque la segnalazione ;)

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta della biografia di una delle più grandi ban della storia discografica inglese: i Beatles!
Questo libro, però, si focalizza sulle carriere soliste intraprese da ognuno dopo la rottura.




Titolo: I Beatles dopo i Beatles. Le carriere soliste di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr (1970-1980)
Autore: Luca Perasi
Editore: L.I.L.Y. Publishing
Genere: Biografia
Data di uscita: 15 settembre 2016
Pagine: 548
Formato: cartaceo
ISBN: 9788890912245
Prezzo: 24,90 € cartaceo
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
I Beatles dopo i Beatles ripercorre la storia delle carriere soliste di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr: dai primi esperimenti solisti tra il 1966 e il 1969, passando attraverso gli anni Settanta, per arrivare alla scomparsa di Lennon. Corredato da foto del catalogo Getty Images, il volume racconta le carriere dei quattro, con informazioni rare e inedite ed è arricchito da una “discografia commentata”, con le schede di tutti i dischi dal 1968 al 1980. Le storie dietro le canzoni, le recensioni dell’epoca, i concerti, le diatribe per la Apple, il mito incrollabile del loro passato che non li abbandona mai: un “reference book” dal taglio storico per ripercorrere un decennio nel quale gli ex-Beatles declinano il proprio linguaggio musicale in una grande varietà di forme, riconfermandosi maestri dell’arte della canzone popolare.
Da “All Things Must Pass” a “Beaucoups of Blues”, da “Mc Cartney” e “Ram” a “John Lennon/Plastic Ono Band” agli album seguenti, un viaggio fra i lavori solisti dei Quattro ormai liberi dall’ingombrante fardello del nome di “Beatles”.

"Dall’autore dell’imprescindibile (per gli estimatori del bassista) Paul McCartney: Recording Sessions ecco una nuova opera, I Beatles dopo i Beatles, che già si candida a diventare un punto di riferimento e un reference book per chiunque sia interessato ai Beatles. La formula scelta da Perasi è quella dello storico della musica."
Franco Zanetti – Rockol it

"Il libro di Perasi risulta essenziale nell’analisi delle carriere da solisti dei Quattro non solo dopo lo scioglimento ma anche prima. Molti aneddoti interessanti e ricostruzioni accurate. Un must per tutti i Beatlesiani e non."
Piero Tarantola - Buscadero

"Un approfondimento sulle carriere soliste dei Beatles non è cosa nuova; rispetto alle altre opere  pubblicate in Italia sui quattro post 1970, I Beatles dopo I Beatles però ha qualcosa in più.  È un libro dalla ricerca rigorosa e dettagliata e con un approccio dal respiro internazionale."
Donato Zoppo – Rockerilla


L'autore:
Luca Perasi (Milano, 1969) ama i Beatles e scrive di musica su Rockol.it e Classic Rock. Nel 2013 ha pubblicato Paul McCartney: “Recording Sessions (1969-2013)” il primo libro in lingua inglese dedicato alle canzoni della carriera solista di Paul McCartney, con oltre settanta interviste a collaboratori dell’ex-Beatle. Il volume si è guadagnato una citazione da parte di Paul Du Noyer, una delle penne più stimate del giornalismo musicale britannico, nel libro “Conversations with McCartney”. Il suo nuovo libro “I Beatles dopo i Beatles” racconta le carriere di John, Paul, George e Ringo nel decennio dopo lo scioglimento del gruppo più amato di tutti i tempi.




Se siete fan di questo indimenticabile gruppo non potete perdervi questo libro!
A me è anche voglia di ascoltare qualche canzone... ma sono tante, anzi, troppe, quelle che mi piacciono! Vi confesso che tra i quattro il mio preferito è John Lennon; e il vostro qual'è?
E cosa ne pensate di questo libro?





venerdì 8 gennaio 2016

Segnalazione libro autobiografico: "Strade" di Gianluca Giagnorio (Self-Publishing)

Cari astronauti,
come vedete sono stata sommersa da segnalazioni anche in questo periodo!
Ecco quindi un nuovo avvistamento ;)

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Stavolta si tratta di un libro autobiografico, scritto dal cantautore Gianluca Giagnorio, e che riguarda, appunto, la sua passione per la musica e l'inseguimento di un sogno...




Titolo: Strade
Autrice: Gianluca Giagnorio
Editore: Self-Publishing
Data di uscita: 20 dicembre 2015
Genere: narrativa contemporanea, generazionale
Formato: Ebook
Prezzo: 4.99 €
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Gianluca Giagnorio è un cantautore… anzi no, forse è meglio dire un “sognatore”. Di questi tempi è un mestiere difficile e più impegnativo di molti altri; richiede coraggio, determinazione e passione, insieme ad un’arte rara, ma non estinta, di sapersi ancora meravigliare davanti allo scorrere quotidiano della vita. Difatti c'è meraviglia, poesia e musica, nelle visioni, nei gesti e nei silenzi che Gianluca appunta di volta in volta su un diario destinato a divenire il testamento del suo sogno. 
Gianluca è convinto che i sogni ci salvano dalle paure e sprona noi tutti ad inseguirne di folli e bellissimi. 
"Strade" rappresenta un percorso autobiografico; un viaggio volto ad individuare la bellezza nelle tappe dell'esistenza. Un cammino che si srotola sui trent'anni di vita dell’autore segnati da crocevia, sensi unici obbligati ed inversioni di marcia. In bilico tra l'anima e il sogno, Gianluca ricerca la propria destinazione nel mondo anche laddove le speranze disilluse ne destabilizzano la rotta. L'elemento che fa da sfondo al viaggio è la passione per la musica; il sogno di vivere per essa, il senso del suo compimento. 
"Strade" è una lettura scorrevole e coinvolgente dove ognuno di noi è chiamato ad immedesimarsi nel protagonista. "Strade" è il trionfo della musica dei sogni, un inno alla vita ed un invito a ricercare se stessi, a non rinunciare alle proprie inclinazioni, a non cedere alle pressioni dell'omologazione. È un invito a perdersi, se necessario, per riappartenersi e ritrovarsi più determinati e in ultimo, realizzati. Un invito e allo stesso tempo un augurio. 

L'autore:
Gianluca Giagnorio nasce a Voghera il 7 settembre 1985 e si appassiona alla musica e alla scrittura già da bambino. Nel 2011 prova ad entrare nella scuola di AMICI , arrivando tra i primi quattro cantautori finali in lizza per un banco ma  non riuscirà ad entrare nella classe pur partecipando a diverse puntate in TV.
Nei mesi successivi forma una nuova band, gli i O e si iscrive ad un concorso regionale Band Race (contest ideato da Marco Guarnerio, storico arrangiatore di Max Pezzali) vincendone il primo premio.
Proprio in una serata di questo contest furono notati da un organizzatore di eventi nel pavese che diede loro la possibilità di aprire il concerto di Umberto Tozzi il 27 luglio 2013 in provincia di Pavia.
Nella primavera 2014, assieme alla sua band, Gianluca partecipa al Festival di Castrocaro, arrivando alle semifinali e la loro esibizione viene  trasmessa in replica il 26 agosto 2014 su RAI1.
Il  26 luglio dello stesso anno, gli i O sono stati chiamati ad aprire il concerto di RAF nella sua unica tappa pavese.
A settembre Gianluca decide di proseguire da solo il proprio percorso musicale, accantonando l’attività con la band e un mese dopo si iscrive ad Area Sanremo col suo brano inedito CAMOSCIO , riscuotendo molti consensi e apprezzamenti.
Nei mesi successivi inizia a scrivere il suo primo libro.
Il 18 luglio 2015, viene chiamato ad aprire il concerto dei NOMADI e si esibisce davanti a più di tremila persone con altri suoi brani inediti.
In agosto accede alle semifinali del Festival di Castrocaro e la sua esibizione live è stata trasmessa su RAI1 il 28 agosto 2015.
Nell’autunno del 2015, con il suo brano Camoscio, partecipa a due contest nazionali (Notti Magiche, Discanto Festival) vincendo rispettivamente “Premio della critica” e “MIGLIOR TESTO”. Tra i giurati c’erano autori, addetti ai lavori e cantanti di fama nazionale (Paolo Vallesi, Matteo Becucci, Mariella Nava, Rosaria Renna).
A dicembre dello stesso anno vede la luce il suo primo libro: STRADE.




Penso che le canzoni (quelle d'autore) siano l'equivalente delle poesie, dunque non mi stupisce che un cantautore abbia scelto di scrivere un'autobiografia; nonostante la giovane età si possono già aver vissuto le più varie esperienze.
Cosa ne pensate, cari astronauti?
Se volete leggerlo vi lascio il link qui sotto:


martedì 28 luglio 2015

Rubrica "La cantina di Mos Eisly": The Kolors Live 2015

Carissimi astronauti,

dovete sapere che è da un bel po' che sto pensando alle varie rubriche da creare per il blog, e l'occasione cade propizia per portarle alla luce! :D
Oggi si apre la prima delle rubriche: "La cantina di Mos Eisly"!

Rubrica dedicata alla musica 
Prevede l'associazione di una possibile colonna sonora
per un tale libro o per una certa situazione narrata nello stesso.
Live alla cantina:
sotto-rubrica che riguarda i concerti a cui ho assistito

Cominciamo subito col "botto" visto che la rubrica si apre proprio con un live!
No, non ho incontrato sul serio Figrin D'an and the Modal Nodes (gli alieni di Star Wars che danno l'immagine alla rubrica ;)), ma i The Kolors!

Era da un paio d'anni che non seguivo il talent show "Amici", ma qualche puntata prima del serale l'ho trovato mentre facevo zapping, scoprendo così questi bei tre giovincelli che non solo suonano (più di uno strumento), ma compongono sia la musica sia le parole (in inglese). A quel punto ho ripreso a guardare il talent solo per seguire loro, capaci di sorprendermi puntata dopo puntata grazie ai loro inediti orecchiabili e alle originalissime cover; un mix di pop, rock, elettronica e persino dance! Ho tifato per loro durante la scalata verso il finale, e quando ne sono usciti vincenti, beh, ormai non avevo più dubbi! ;)
Ho regalato il cd "Out" a mio marito, e insieme abbiamo aspettato l'arrivo del tour perché, chi ha seguito "Amici" lo sa: ogni volta che toccava ai The Kolors c'era un'esplosione di energia!
Non vedevo l'ora di assorbirla dal vivo... mi dimenavo, scatenata sul divano, e sognavo ad occhi aperti di andare a un loro concerto; non mi era mai successa una cosa del genere! :O
Quel momento è arrivato sabato 25 luglio.

The Kolors:
Alex Fiordispino (batteria), Stash Fiordispino (voce e chitarra), Daniele Mona (synt).

Eravamo io, mio marito, i miei zii e i miei due cugini: insieme siamo andati alla tappa di Cervia (piuttosto vicina alla nostra Rimini ^^) e abbiamo parcheggiato nel parcheggio più vicino a Piazza Garibaldi, dove già si vedeva il palco con un'enorme "K" da lontano.
Essendo un concerto proposto nell'unica formula "Posto unico", prima si arrivava meglio era, ma di certo non immaginavo di trovarmi quella lunga fila già dalle 16,45 del pomeriggio! :O
Armati di pazienza, ascoltando le prove poco distanti da noi, ed esultando con la folla ogni volta che arrivava una ventata d'aria relativamente fresca (già eravamo fortunati a non avere il sole puntato contro, ma quando si sta tutti in piedi e stretti come sardine quando la temperatura esterna supera i 35°C si sente la mancanza d'aria!) abbiamo atteso l'apertura dei cancelli fino alle 20 circa.
Che ingenua a pensare che sarebbe stata anticipata l'apertura o che addirittura non sarebbe stata prevista la solita coda pre-concerto fuori dai cancelli; questi ragazzi sono già famosi! E si sono fatti attendere fino alle 21:30, con mezz'ora di ritardo rispetto l'orario previsto.
Appena il cielo ha cominciato a cedere al buio della sera, la piazza è esplosa, con la "K" sul palco che ha cominciato a illuminarsi di fasci di luce, e le due colonnine ai lati che si sono accese, mostrando negli schermi un filmato di Stash che dice: "We are The Kolors" e comincia a elencare tutti i generi di musica che suonano, ricordandoci (o presentandoci) quella che è la loro caratteristica: l'avere uno stile versatile che non si pone limiti di genere.


Stash e Daniele

Un'ora e mezza di canzoni non-stop, senza cambi e fermandosi solo per bere: i The Kolors si sono esibiti con 20 brani tra i singoli dell'album "Out", quelli dell'album uscito nel 2014 prima della notorietà di "Amici" dal titolo "I want", e alcune indimenticabili cover.
Ecco la scaletta:

1 - intro (Out)
2 - Keep on Smiling
3 - Love
4 - Twisting
5 - Great Escape
6 - Shout (Tears for Fears cover)
7 - My Queen
8 - Light On
9 - Pompeii (Bastille cover)
10 - No More + Areodynamic (Daft Punk cover)
11 - Radio Gaga (Queen Cover)
12 - I'm Sorry
13 - Il mondo + We are young (Jimmy Fontana  + Fun, cover)
14 - Realize
15 - Me Minus You .
16 - Why
17 - Why Don't you love me
18 - Maniac (Irene Cara/Flashdance cover)
19 - I don't give a funk
20 - Everytime

Devo confessare che dopo un'introduzione esplosiva, quando il trio è arrivato sul palco non mi è arrivata tutta quella "potenza" che immaginavo: Stash cantava, Daniele e Alex suonavano, ma mi sembravano distanti, quasi come se non fossero presenti! Parlando con mio marito non è stata solo una mia impressione... ad ogni modo, è stato così per le prime 4/5 canzoni (e dire che "Love" è una delle mie preferite! T_T) ma dopo che Stash si è avvicinato per parlare della sua emozione, è stato come se si fosse sciolto il ghiaccio e allora sì che ho cominciato a percepire la loro energia! Le canzoni hanno cominciato a coinvolgermi, facendomi cantare a squarciagola e ballare, specie con "Il mondo" assemblata a "We are young" dei Fun, "Why don't you love me" e "Maniac", dove ormai non riuscivo più a contenere le mie gambe che pestavano la terra peggio della protagonista di Flashdance (peggio in tutti i sensi! XD). C'è stato l'intenso momento di "Me minus you" con Stash da solo sul palco a cantare (il pianoforte lo ha suonato però in altre occasioni) e con "Radio Gaga" mi è successo che stavo addirittura per commuovermi... un po' ricordando i magnifici Queen e un po' nel sentire un gruppo così giovane e italiano che torna a riproporlo in una veste tutta nuova. E lo sanno fare.
Quante volte ho applaudito con convinzione, quante altre mi sono unita alle grida "Bravi! Bravi!", e la mia voce era amalgamata con quella di uomini e donne, ragazzi e ragazze, bambini e bambine; un coro unanime.

Alex che suona sempre (o quasi) con la lingua di fuori
e Stash col suo ciuffo che resiste, impassibile, a quasi due ore di salti XD 

Le canzoni del primo album "I want" non le conoscevo, ma sono rimasta a bocca aperta per le esibizioni, specie per "I don't give a funk" dove, se non erro, il ritmo cambia per ben tre volte per poi ripetersi, fino a chiudere con un'esplosione di batteria e percussioni a più non posso, scatenatissimo e delirante, in una parola: po-ten-te!!!!! (mettendo più punti esclamativi del consentito ;)).
Ed è così che emerge il vero carattere dei The Kolors.
La colonna sonora di quest'estate, "Everytime", chiude il concerto presentandosi all'inizio con un nuovo arrangiamento (lenta, con Stash al pianoforte) per poi rivelarsi così come la conosciamo: il pubblico canta e ripete l'ormai celebre ritornello.
Un'altra cosa che ho notato, è che Stash canta in modo così preciso e perfetto che all'inizio ho temuto fosse in playback: era identico al cd! :O In realtà è proprio così la sua voce, e in questa mancanza di "sporcature" ci ho visto un po' dell'atteggiamento scolastico tipico di "Amici"; credo che se lui si lasciasse andare alle variazioni si divertirebbe di più, lui per primo, e darebbe ancor più emozioni al pubblico. C'è anche da dire che sono una habitué ai concerti di Tiziano Ferro (tranne quest'anno T_T) e lui non le canta mai, dico MAI uguale al cd! Ed è bello nella sua imprevedibilità, perché stupisce sempre *__* (ok: adorazione di TZN mode off)

I The Kolors si sono presentati e si mostrano tuttora come dei ragazzi semplici, forse un po' timidi; tutt'altro che montati e sicuri di sé.
Ci piacciono anche per questo, ma spero che l'esperienza del tour estivo possa aiutarli a sciogliersi, specie nei primi momenti sul palco (troppo forte l'impatto col pubblico, e in effetti, eravamo numerosi), perché non ho dubbi che siano invece pronti in fatto di creatività, originalità e musicalmente preparati; una ventata d'aria nuova nel panorama italiano che, francamente, ci voleva!

Vi lascio con l'ultima foto, stavolta non scattata da me ma che è un selfie degli stessi The Kolors, apparsa nella loro pagina facebook il giorno dopo il concerto:


The Kolors live 2015 a Cervia: ci sono anch'io!
(sono minuscola, dietro Alex e nella zona di quel cartello a destra XD)


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