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martedì 6 agosto 2019

Recensione "Siamo amici solo il mercoledì" di Tania Paxia (Newton Compton Editori)

Cari astronauti,
continuo con le recensioni, stavolta non con un recupero, ma con una delle letture più recenti!
Non leggo molti romance, ma conosco l'autrice Tania Paxia da diversi anni (virtualmente parlando) e ho voluto fare un'eccezione!
Comincio con la presentazione del libro.




Titolo: Siamo amici solo il mercoledì
Autore: Tania Paxia
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Narrativa, Romance
Data di uscita di quest'edizione: 21 Marzo 2019
Pagine: 348
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 978-8822719881
Prezzo: € 7,90 cartaceo / € 0,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Woden e Carter hanno un segreto: sono amici da sempre, ma non in pubblico. Si incontrano il mercoledì sera a casa di Woden per rispettare l'accordo stretto da bambini: il Woden's Day. Nonostante impegni e interessi molto diversi, quello è il loro giorno speciale. Woden è una patita della chimica e dell'elettronica, piatta come uno skateboard e deliziosamente ordinaria (tranne per un dente scheggiato per colpa di una caduta). Carter invece è un pilota Nascar e il suo sogno è correre nella Sprint Cup, cosa che, insieme ai suoi bellissimi occhi azzurri, lo rende estremamente popolare nel loro liceo. Praticamente non hanno nulla in comune, sono due mondi agli antipodi e a scuola nessuno potrebbe sospettare della loro amicizia segreta. L'unica cosa che li lega è quella promessa fatta da bambini, senza la quale sarebbero diventati semplicemente due estranei. Ed è forse quello che sta per succedere con l'avvicinarsi del diploma? Tra liti, tregue, battibecchi e incomprensioni, dovranno trovare una soluzione. Oppure dire addio alla loro speciale amicizia.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Ho letto questo libro tra un classico e un saggio: la lettura perfetta per ritrovare un po' di spensieratezza.

"Siamo amici solo il mercoledì" mi ha ricordato Joey e Dawson di "Dawson Creek", poiché i protagonisti Woden e Carter sono due amici per la pelle fin dall'infanzia, ma ora che sono liceali hanno continuato ad esserlo solo in segreto, quando si riuniscono ogni mercoledì sera a casa di uno o dell'altra per confidarsi, o semplicemente per guardare un film insieme. La segretezza è dovuta al fatto che Carter è uno dei ragazzi più popolari della scuola (grazie all'aspetto fisico ma anche al fatto che sia un abile pilota di Nascar), mentre Woden è la classica secchiona un po' nerd.
La popolarità di Carter riguarda anche l'universo femminile: passa con leggerezza da una ragazza all'altra, mentre Woden rimedia appena un appuntamento. Sarà proprio quando comincerà a frequentare un tipo "alla Carter" che il suo migliore amico la metterà in guardia e il loro rapporto si tingerà di gelosia, minacciando l'amicizia ma portando alla luce sentimenti nuovi. Il libro è una presa di coscenza sui propri veri sentimenti e sull'accettazione di quest'ultimi, ma non mancano alcune scene sensuali, di un erotismo leggero, che sanno dare qualche brivido soprattutto quando si tratta dei primi approcci.




Ne avevo abbastanza delle sue prese in giro.
Non so cosa mi prese, ma fatto sta che sbattei il telecomando sul tavolino e mi alzai dal mio posto per mettermi a sedere a cavalcioni sulle gambe di Carter.
"Che cavolo fai?", il suo sorriso scomparve, alla fine. Dovevo ricorrere a quei mezzucci per farmi prendere sul serio? Dio...
"Così impari a provocarmi", ridacchiai malefica. "E vedrai a cosa serve la teoria". Mi tolsi gli occhiali, me li poggiai sulla testa e mi avvicinai al suo volto per dargli un bacio sulla guancia. Poi scesi più in basso, fino ad arrivare alla mandibola, la barba che mi pungeva le
labbra; infine, gli scoccai un bacio più sensuale sotto l'orecchio.
Carter sussultò e lo sentii sbuffare. "Woden", disse con la voce roca e profonda.




Il romanzo, autoconclusivo, ricorda proprio le commedie americane liceali: si svolge per lo più tra le aule di scuola, coinvolge i compagni, e concede qualche apparizione alle rispettive famiglie dei due protagonisti. Inoltre, siamo proprio negli Stati Uniti. Un libro come uno di quegli ultimi film usciti su Netflix! Fresco, scorrevole, leggero, perciò, pur essendo la storia ambientata in pieno inverno, l'ho trovata perfetta anche sotto l'ombrellone, circondata dall'afa estiva.

La narrazione in prima persona alterna il punto di vista di Woden a quello di Carter, e i capitoli sono suddivisi in date a mo' di diario, ma personalmente avrei evitato di riportare l'annata perché scrivere del 2015-2016 rischia d'invecchiare il testo e col senno di poi non è rilevante ai fini della storia.
Il romanzo si compone per lo più di dialoghi ed è poco descrittivo, ragion per cui si legge quasi tutto d'un fiato, complice la trama piuttosto lineare. Tuttavia, riserva delle sorprese perché spesso i personaggi agiscono l'opposto di come avrei pensato, segno che le loro scelte non sono scontate.

In conclusione, un romanzo sul sottile confine tra amicizia e amore consigliato ai giovanissimi, soprattutto a quelli che vorrebbero trovare il coraggio di uscire dalla confortevole friendzone.


Il voto di Universi Incantati:




Cosa ne pensate, carissimi?
Avete letto questo libro o altre opere dell'autrice?
Fatemi sapere nei commenti!



lunedì 11 marzo 2019

Recensione "Lolita" di Vladimir Nabokov (Adelphi)

Cari astronauti,
tra febbraio/marzo ho partecipato a un altro GDL organizzato da Sam di Leggo Quando Voglio; stavamo già leggendo le "Lezioni di Letteratura" di Nabokov, e molti di noi erano curiosi di leggere l'opera che lo ha reso così celebre, "Lolita". Ora che l'ho finalmente terminato, sono pronta a condividere le mie impressioni con voi!




Titolo: Lolita
Autore: Vladimir Nabokov
Editore: Adelphi
Genere: Narrativa, Classico della letteratura
Data di uscita: 30 Ottobre 1996
Pagine: 395
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 978-8845912542
Prezzo: € 13,00 cartaceo / € 4,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
"Dopo trentasei anni rileggo Lolita di Vladimir Nabokov, che ora Adelphi ripresenta... Trentasei anni sono moltissimi per un libro. Ma Lolita ha, come allora, un'abbagliante grandezza. Che respiro. Che forza romanzesca. Che potere verbale. Che scintillante alterigia. Che gioco sovrano. Come accade sempre ai grandi libri, Lolita si è spostato nel mio ricordo. Non mi ero accorto che possedesse una così straordinaria suggestione mitica". (Pietro Citati)


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Nell'immaginario collettivo, "Lolita" è ormai un aggettivo, la definizione di un certo tipo di minorenni poco più che bambine, provocanti e provocatorie, perciò era questo ciò che mi aspettavo dal libro, nella mia beata ignoranza: una ragazzina che seduce un uomo maturo con tutte le armi di cui dispone. Vedevo Lolita come una giovinetta ammiccante col lecca-lecca, come una formosa biondina che gioca a fare l'adulta.
Ma mi sbagliavo completamente.
"Lolita" è una storia di pedofilia, dove la voce narrante è quella di Humbert Humbert, un adulto che ha il debole per quelle che lui definisce "ninfette", ovvero bambine dagli 8 ai 12 anni e non un mese di più. Bambine. Non adolescenti. Così, essere nella sua testa, in quella mente malata dove Dolores Haze, alias Lolita, diventa il concretizzarsi della sua fisica ossessione, mi ha provocato disgusto per l'80% del romanzo.

Avrei abbandonato la lettura se non mi fossi trovata nel GDL, perché la curiosità era ben poca cosa in confronto ai sentimenti di profondo fastidio che provavo leggendo, specie perché, con l'introduzione al libro di un personaggio che poi è fittizio (ci voleva dare una parvenza di reale, di cronaca?) sappiamo già che Humbert si trova in carcere per aver commesso un omicidio; resta solo da capire se è davvero colpevole e scoprire chi ha ammazzato. Siccome ogni tanto Humbert scatena la sua repressione esprimendo il desiderio di uccidere prima una, poi un'altra donna (non vi dico chi), man mano che si procede la lettura si elaborano alcune ipotesi, ma francamente non ero così ansiosa di scoprirlo e ne avrei fatto anche a meno, abbandonandolo. Perciò, se il romanzo voleva essere (ma probabilmente no) un giallo/thriller e far leva sulla curiosità e sulla suspance, allora ha miseramente fallito.
Ma Nabokov, nella sua postfazione, dice che non voleva scrivere questo genere di libro, e dice anche che non voleva nemmeno essere moralista (allora perché quella prefazione che tira in ballo proprio "l'esempio per le future generazioni"?), né riportare fatti di cronaca.




La norma del codice romano secondo la quale una fanciulla può sposarsi a dodici anni è stata adottata dalla Chiesa, e in alcuni degli Stati Uniti vige ancora, piuttosto tacitamente. I quindici anni sono legali ovunque. Non c'è nulla di riprovevole, dicono entrambi gli emisferi, se un bruto quarantenne gonfio d'alcol, con la benedizione del sacerdote locale, si toglie il vestito della festa fradicio di sudore e affonda fino all'elsa nella sua giovane sposa.
«Dove il clima è temperato e stimolante [dice una vecchia rivista nella biblioteca del carcere], come a St. Lous, a Chicago e a Cincinnati, le ragazze maturano verso la fine del dodicesimo anno.» Dolores Haze era nata meno di trecento miglia dalla stimolante Cincinnati, io ho soltanto seguito la natura.
Sono il fedele segugio della natura. Perché dunque non riesco a scrollarmi di dosso questo senso d'orrore? L'ho forse derubata del suo giglio? Sensibili dame della giuria, non sono stato nemmeno il suo primo amante.



Allora che cosa vuole essere "Lolita"? Sembrerebbe un inno all'Arte e alla letteratura. Dico "sembrerebbe" perché, per quanto mi riguarda, non riesce nell'intento. Per noi che stiamo leggendo anche il suo libro "Lezioni di Letteratura" è evidente, in quanto ci sono innumerevoli riferimenti agli autori dei romanzi classici protagonisti nel suo saggio, in particolare Flaubert di cui Nabokov è un, prestatemi il termine, fanboy, ma questo suo volere a tutti i costi uno stile ricercato, che attraverso il protagonista Humbert Humbert talvolta è pure scimmiottato, quasi fosse una parodia di se stesso, l'ho trovato ostico, soprattutto quando integra i suoi pensieri con quelli in lingua francese (e non ci sono note a margine che li traducono), senza contare quando sembra delirare con frasi senza senso (capisco che sono, più che parole, l'indice di un certo stato d'animo, ma dato che sono "ostacoli" alla lettura li segnalo). Sono più volte tornata a leggere gli stessi passi pur di coglierne il significato, ma appunto questo significato spesso non c'è ed è solo l'accozzaglia di pensieri di una mente torbida e contraddittoria. Forse più che contraddittorio, Humbert cerca di fare il furbo, dato che questo libro sono le sue memorie, scritte in carcere, e si rivolge ai lettori (spesso definiti come "giuria") ben consapevole della sua malattia, spesso vestendosi da vittima innocente. Ma davanti a certe sue azioni io non ho trovato scusante, né divertimento, né compassione. Ripeto: disgusto. Pur non essendoci scene esplicite, per quanto mi riguarda è come se le avessi viste: è il modo in cui lui ne parla, come se non potesse fare a meno di seguire queste sue pulsioni, talvolta sì mostrandosi vittima, ma tante, troppe volte senza pensare alle ripercussioni che tutto questo avrà sulla sua "amata" Lolita, senza farsi il benché minimo problema su cosa le stia facendo e su cosa le stia portando via. D'altra parte, Lolita è molto chiusa in se stessa (altro che provocante eccetera!), subisce per lo più in silenzio, opponendosi solo con proteste verbali, ma ciò che non dice l'ho comunque percepito in certi suoi atteggiamenti che Humbert cita distrattamente, e il quadro che mi sono fatto di lei è molto diverso da quello che l'immaginario collettivo mi aveva suggerito: Dolores è sgraziata, talvolta persino un maschiaccio, ed è molto immatura e acerba, tanto che anziché dodici anni sembrerebbe averne meno. Spesso la vediamo anche sporca e trasandata. E non ha forme. Il problema è che proprio questo attira i pedofili.
Ecco, forse l'Arte di uno stile così ricercato l'avrei colta se non ci fosse stato un tema così forte sotto che ha occupato la mia intera visuale. Certo è un mio limite, ma Nabokov è un po' pretenzioso se si aspetta che il comune letture vada oltre a un tema così importante, serio e attuale, solo per guardare allo stile.
Che poi, questo "stile"... Potrei riassumere la mia esperienza con questa lettura (e l'intero mio discorso in questo paragrafo) in una parola: noia.

L'ultima parte è stata, per me, quella più noiosa in assoluto.
Salverei giusto il finale, quello degli ultimi pensieri di Humbert su Lolita, ma soprattutto la lotta grottesca che è persino riuscita a farmi ridere, perché i personaggi coinvolti sono in una situazione così improbabile che ogni cosa che accade rasenta l'assurdo. Ed è spettacolo puro, come i film di Tarantino.
Chiudendo il libro, però, mi sono trovata in un misto di sollievo per averlo finalmente terminato (vissuto quindi male, come una lenta agonia) e amarezza per l'esito della vicenda; mi è servito un po' di tempo per metabolizzare, e in base alle opinioni emerse dal GDL sembra che non sia stata l'unica a sentirmi così.

In conclusione, non posso dire che consiglierei questo libro a chiunque, né che debba essere letto solo perché ormai è considerato un classico. E' sicuramente un libro difficile da amare per via del tema trattato, ed è sicuramente un libro non facile per via dello stile.
Consiglierei di leggerlo solo se siete pronti a scoprire qual'è la vera natura della definizione "Lolita", per cultura personale e per poter dire "sì, l'ho letto".
Ma, ahimè, nient'altro che questo.


Il voto di Universi Incantati:





Cosa ne pensate, carissimi?
Avete letto questo classico; vi è piaciuto?
Fatemi sapere nei commenti!



lunedì 14 gennaio 2019

Le uscite più interessanti di fine 2018: DZ Edizioni

Cari astronauti,
se su instagram guardo già all'anno nuovo avendo appena lanciato la Made in Italy Books Challenge 2019, qui sul blog c'è ancora uno sguardo al passato con le Novità Editoriali più interessanti di fine 2018!

Oggi mi dedico a DZ Edizioni Edizioni; tenete d'occhio questi titoli per la mia challenge perché sono tutti scritti da autori italiani!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si parte con questo Fantasy, secondo volume della serie "I Figli di Danu".




Titolo: I figli di Danu. La confraternita (Vol. 2)
Autore: Melissa Pratelli
Editore: DZ Edizioni
Genere: Fantasy
Data di uscita: 12 Dicembre 2018
Pagine: /
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 978-8899845575
Prezzo: € 14,90 cartaceo / € 2,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Dopo aver sconfitto un nemico mortale e aver rinunciato alle persone che amava per salvarle, Penelope Lee Johnson si prepara a tornare a scuola per il suo secondo anno alla St. George.
Lee non è un’adolescente come le altre: ha scoperto infatti di essere una Figlia di Danu, discendente di una stirpe di dei Celti dotati di poteri magici.
Con l’aiuto di un gruppo di ragazzi come lei, la Confraternita di Killin, Lee cercherà di imparare a padroneggiare il proprio potere e di trovare la sua vera identità, mentre tenta disperatamente di reprimere i propri sentimenti per il ragazzo che ama e che non ricorda più chi lei sia.
Intanto, una nuova minaccia incombe sui giovani maghi, sconosciuta e infida, che metterà a rischio l’incolumità di vecchi e nuovi amici.
Tornano i protagonisti de “I Figli di Danu” nel secondo, emozionante capitolo della saga.


L'autore:
Melissa Pratelli è nata a Pesaro, sulla riviera Adriatica. Dopo aver frequentato il liceo linguistico nella sua città, si è laureata presso la facoltà di lingue e letterature straniere di Urbino, perseguendo la sua passione per le lingue. Sin dalla tenera età, ha amato i libri e la lettura e la sensazione travolgente di perdersi dentro nuovi mondi e nuove storie. Da sempre amante del genere fantasy in tutte le sue sfumature, esordisce con il primo volume di una saga urban fantasy intitolato "I Figli di Danu: Il Richiamo" pubblicato in prima edizione nel 2011 e in nuova edizione nel 2015 insieme al secondo volume della saga, “La Confraternita”. Il suo ultimo romanzo, “Ancora un po’ di Charlie”,  appartiene invece al filone romantico e young adult, un altro genere di cui ama leggere e scrivere.





Eccovi un altro secondo volume di una serie Fantasy! La serie è "Le cronache di Ragnarök".




Titolo: Lo spirito della valchiria. Le cronache di Ragnarök
Autore: Debora Mayfair
Editore: DZ Edizioni
Genere: Fantasy
Data di uscita: 12 Dicembre 2018
Pagine: /
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 978-8899845582
Prezzo: € 14,90 cartaceo / € 2,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Iris è tornata da poco dall’Islanda, ha lasciato sia la foresta di ferro che il padre per rimanere accanto all’amica Bianca.
Sembra essere rimasta la ragazza spensierata di sempre: ogni suo gesto è studiato per non destare sospetti… Eppure qualcosa è cambiato.
Nemmeno il gemello Hallbjörn si è accorto di niente, anche se è uno dei pochi a conoscenza del fatto che anche la sorella è maledetta a contenere lo spirito di un lupo tutt’altro che tranquillo: Sköll non a caso è chiamato “L’ingannatore”.
Étienne, un Re della Persuasione, è il primo ad accorgersi della brutta piega che sta prendendo la vita della ragazza.
Anche se lei cerca di spingerlo sempre più lontano si è reso conto che, da quando si è trovata faccia a faccia con Margot, gli eventi hanno iniziato a prendere una brutta piega.
Tutti sono all’oscuro del patto che Iris ha stipulato con la dea Hel, e delle tremende conseguenze che la porteranno a compiere grandi sacrifici.
Dovrà sopravvivere alla caduta in un vortice di tradimenti e inganni prima di rialzarsi in piedi, diversa e più forte, per affrontare il suo destino.


L'autore:
Da sempre appassionata di disegno e scrittura, è convinta dell’esistenza di qualcosa che vada ‘oltre’ quello che la mente umana possa concepire. Adora le fiabe e le leggende, elementi molto importanti nelle sue storie. Cuore di Neve è il suo romanzo di debutto.





Anche di questo volume esiste un precedente, e non immaginavo si trattasse di una serie. Qui infatti non si parla più di genere fantasy, ma di gialli.




Titolo: Polveri sottili. SICE vol. 2
Autore: Fernando Santini
Editore: DZ Edizioni
Genere: Giallo
Data di uscita: 12 Dicembre 2018
Pagine: /
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 978-8899845599
Prezzo: € 14,90 cartaceo / € 3,49 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:


Sergej, un killer russo sfuggito agli arresti che hanno chiuso la precedente indagine di SICE, è libero.
Ora il vicequestore Gottardi deve decidere se accettare l’aiuto di ARCO, con tutto ciò che ne consegue, o se affidarsi esclusivamente ai suoi uomini.
Nel frattempo fantasmi provenienti dal passato lo portano a indagare su un traffico di rifiuti tossici molto pericolosi, che sono già costati la vita di un uomo e che rischiano di mettere in pericolo anche la vita di un gruppo di bambini.
Gottardi e la sua squadra dovranno agire in fretta e con determinazione, attenti ancora una volta a intuire di chi possono fidarsi e da chi, invece, devono guardarsi.


L'autore:
Da lettore accanito ha scoperto il gusto della scrittura tre anni fa iniziando a pubblicare romanzi in self publishing. Dopo queste esperienze ha deciso di dedicarsi a romanzi polizieschi in cui ci sia una forte componente di emozioni e di azioni.




Ora invece vi mostro il primo volume di una nuova storia.




Titolo: End of the road bar (parte prima)
Autore: Debora Mayfair
Editore: DZ Edizioni
Genere: Narrativa
Data di uscita: 12 Dicembre 2018
Pagine: /
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 978-8899845483
Prezzo: € 14,90 cartaceo / € 2,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
All’End of the Road non si arriva per caso.
È uno strano luogo, un vecchio bar nascosto nel vicolo di una metropoli, a metà strada tra una bettola e la sala di un cinema.
È un locale d’altri tempi, lontano dalla frenesia delle notti di baldoria della città.
Ma l’End of the Road ha anche un’anima.
È questa l’unica certezza che colpisce i sette avventori che ci arrivano per caso, in una sera di aprile, condotti là da un curioso scherzo del fato.
Penny, l’algida e imperscrutabile cameriera, li accoglie e serve loro da bere. Ma sarà il pretesto di una violenta tempesta a far avvicinare i sette l’uno all’altro, a sciogliere imbarazzi e timori prima, e a condurli in un viaggio lungo il viale dei ricordi poi.
Uno a uno cominceranno a raccontare la loro esistenza, fatta di amori, gioie, dolori, segreti mai confessati e peccati indicibili.
Sette vite si snodano nel flusso dirompente della memoria, svelando poco a poco le trame di un sorprendente destino.


L'autore:
Daniele Batella nasce ad Arezzo l’11 Giugno 1988.
Consegue la Laurea Triennale in Lingue e Culture del Mondo Moderno presso l’Università “La Sapienza” di Roma.
Dal 2009 si esibisce come cantante nel gruppo vocale Cherries on a Swing Set.
Da sempre appassionato di arte creativa, forma i suoi gusti letterari su romanzi thriller, noir, con ambientazione storica, elementi archeologici o accenni al sovrannaturale; allo stesso tempo l’introspezione psicologica e l’esplorazione delle umane pulsioni proprie di autori come Henry James o Michael Cunningham lo portano a cesellare il suo gusto verso una narrativa antropocentrica, fatta di storie di vita vissuta.
End of the Road Bar è il suo primo romanzo.
Vive ad Orvieto, in Umbria.




Cosa ne pensate di queste quattro novità?
Quale v'ispira di più?
Fatemi sapere nei commenti!


martedì 16 ottobre 2018

Segnalazione "Progetto giovani" - Nuove uscite NPS Edizioni

Cari astronauti,
ce la posso fare a tornare sul blog! Eccomiiiiiiiii XD
La mia casella email è tempestata di comunicati stampa, piano piano vedo di recuperare tutto, oltre ad esserci per gli eventi speciali cui mi sono già prenotata... restate sintonizzati!
Ma torniamo al presente e lanciamoci verso la segnalazione di questo interessante progetto di NPS Edizioni.

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Le due nuove uscite di ottobre della casa editrice si rivolgono ai giovani lettori, da qui, il "Progetto Giovani" che coinvolgerà scuole, librerie e centri culturali in varie parti d'Italia. I libri coinvolti sono "Anime contro", romanzo young adult di Alessio Del Debbio, ambientato a Viareggio, e "Giovani inversi. Poesie in tempi di bullismo e altre prepotenze", silloge poetica della giornalista Romina Lombardi, illustrata dall'artista vicentina Alice Walczer Baldinazzo.

Questi due libri sono stati precedentemente protagonisti nella pagina facebook di questo blog con le rispettive cover reveal (e "Anime Contro" anche con il Blog Tour), ma prima di rinnovare le presentazioni vi riporto il comunicato stampa riguardante il progetto.


Comunicato Stampa 

Amicizia, bullismo, adolescenza: in libreria "Anime Contro" e "Giovani Inversi"
NPS Edizioni lancia un progetto pensato e dedicato ai giovani

Viareggio, 10 settembre 2018 – In un mondo sempre più tecnologizzato, gli esseri umani si scoprono soli e sono soprattutto i giovani a scontare il peso di questa solitudine, lontani dalla cultura e da un abbraccio di comprensione. Parte da questa consapevolezza di dover e voler investire sui giovani il nuovo progetto di “avvicinamento alla lettura” di NPS Edizioni che propone due uscite, una di narrativa e una di poesia, per fare breccia nel cuore tecnologizzato dei giovani lettori, parlando il loro linguaggio, scavando nei sentimenti e tirando fuori anche quelli scomodi.

Amore, amicizia, difficoltà della crescita, bullismo e diversità: “Anime contro” e “Giovani inversi” affrontano la questione, ciascuno con il proprio linguaggio, sviscerando le gioie e i dolori del crescere. “Giovani inversi. Poesie in tempi di bullismo e altre prepotenze”, silloge poetica della giornalista lucchese Romina Lombardi, illustrata dall’artista vicentina Alice Walczer Baldinazzo per NPS Edizioni, rappresenta un originale connubio artistico di due donne per combattere i soprusi dei nostri tempi. Il libro rappresenta anche la prima uscita della collana “Gli straordinari”, di NPS Edizioni, un progetto congiunto dell’Associazione Nati per scrivere e del Magazine L’ordinario, volto alla valorizzazione delle persone e delle loro storie.

Anime contro”, dello scrittore viareggino Alessio Del Debbio, racconta e scandaglia le vicende e le emozioni di quattro ragazzi di Viareggio, sul finire dell’adolescenza, tra progetti e paure per il futuro. Quattro vite diverse, tutte a suo modo complicate, che trovano conforto nell’amicizia, silenzioso ma forte legame che le unisce. Il libro apre la collana di narrativa di NPS Edizioni.

Quando abbiamo pensato a questi libri - dichiara Alessio Del Debbio, che è anche direttore editoriale di NPS  - lo abbiamo fatto anche nell’ottica di portarli nelle scuole, per parlare ai ragazzi in età critica ed è quello che faremo, per ricordare loro che non sono soli e che i turbamenti e le difficoltà quotidiane le abbiamo vissute tutti e possono essere sconfitte”.

Entrambi i volumi sono già ordinabili dal sito NPS Edizioni e saranno in distribuzione, nelle librerie e su tutti gli store, a partire dal 1 ottobre.
Piccoli ma potenti volumi che porteranno gli autori e NPS a incontrare i lettori in varie parti d’Italia e nelle scuole: si parte da Lucca, sabato 22 settembre, alle 18.00, presentazione di “Giovani inversi” alla Libreria Ubik in Via Fillungo a Lucca; sabato 6 ottobre, nel pomeriggio, presentazione di NPS Edizioni a Lido di Camaiore, in occasione della Festa del Libro; domenica 14 ottobre, alle 14.15, presentazione del “Progetto Giovani”, di NPS Edizioni, a Libri in Baia, la fiera del libro a Sestri Levante. Il 21 ottobre sarà la volta di Porto Burci a Vicenza e poi, a novembre, Brescia.

Per rimanere aggiornati, sono in rete il sito e la pagina Facebook di NPS Edizioni e le pagine dei vari autori.

Contatti:
Sito NPS Edizioni: www.npsedizioni.it
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/npsedizioni/
Ufficio Stampa: 347/1917818

Pagina Facebook Anime contro: https://www.facebook.com/animecontro
Pagina Facebook Alessio Del Debbio: https://www.facebook.com/alessio.deldebbio/
Pagina Facebook Romina Lombardi: https://www.facebook.com/rominalombardicomunicazione/
Pagina Facebook Alice Walczer Baldinazzo: https://www.facebook.com/alicewalczerbaldinazzo/
Pagina Facebook L’ordinario: https://www.facebook.com/lordinariomagazine/




Titolo: Anime contro
Autore: Alessio Del Debbio
Editore: NPS Edizioni
Genere: Narrativa
Data di uscita: 1 Ottobre 2018
Pagine: 144
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN:  978-88-31910-057
Prezzo: € 10,00 cartaceo / € 2,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon

I sogni. Cosa sono davvero? Chimere che tentiamo di cavalcare nelle nostre notti senza sonno? Favole che ci vengono raccontate fin dall’infanzia, per spingerci a credere in qualcosa, per spingerci a credere nel futuro, che esista un futuro? O forse solo illusioni? Fuochi fatui destinati a non scaldarci mai?

Sinossi:
È Natale e in una Viareggio addobbata a festa si incrociano le vite di quattro ragazzi in bilico tra adolescenza ed età adulta, quattro anime in cerca del loro posto nel mondo. Jonathan, l'amico che tutti vorrebbero e che teme di non essere niente più di quello che gli altri si aspettano da lui; Francesca, saggia e riflessiva, schiava di un doloroso passato da cui non riesce a liberarsi; Leonardo, il grande correttore, costretto a reggere sulle sue giovani spalle il peso di una famiglia che non funziona, e Veronica, solare e pasticciona, innamorata della vita e di un sogno d'amore.
Quattro storie che si intrecciano, si influenzano, si sostengono l'un l'altra, tra incontri e feste al bar del gruppo, l'amato "Delafia", amori non corrisposti e sogni per un futuro incerto. "Anime contro" sono loro, i ragazzi di oggi, contro se stessi e contro la vita, che a volte non è come l'avevano immaginata. Ma non per questo hanno deciso di rinunciare a credere e a lottare.


L'autore:
Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e va oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste e in antologie, cartacee e digitali. I suoi ultimi libri sono Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017), I Figli di Cardea (Edizioni Il Ciliegio, 2018), Berserkr (Dark Zone edizioni, 2017) e L’ora del diavolo (NPS Edizioni, 2018).
Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove la letteratura fantastica italiana. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che organizza la rassegna “Un libro al tramonto”, aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori locali.







Titolo: Giovani inversi. Poesie in tempi di bullismo e altre prepotenze
Autrice Romina Lombardi
Editore: NPS Edizioni
Genere: Poesia
Data di uscita: 1 Ottobre 2018
Pagine: 64
Formato: cartaceo
ISBN: 978-88-31910-095
Prezzo: € 10,00
Link per l'acquisto: amazon

“Senza questioni di tempo o di spazi, 
mentre il sole mi dipinge e il vento mi cancella, 
sapendo finalmente restare 
nell’impronta che la vita ha fatto per me”.

Sinossi:
Di bullismo si è parlato molto negli ultimi anni. E non sempre nei termini giusti. La strada per la demolizione di questo fenomeno è ancora lunga e tortuosa, ma è necessario partire da una consapevolezza: il bullismo è sempre esistito e esisterà a lungo. In passato frutto di soprusi accettati e resi leciti nel mondo di allora, nel presente e nel futuro frutto di sempre minor attenzione a processi quali empatia, inclusione, condivisione e socialità.
Ecco allora una testimonianza viva e forte, di quando ancora di bullismo non si parlava. Una voce che ha scelto la Poesia come mezzo di racconto e che riporta il genere nello scenario dell’attualità, facendone il protagonista di una contestazione interiore che porti avanti un cambiamento.
In questo piccolo, prezioso libro si combatte il bullismo con la grazia, le texture floreali, i colori e la simbologia semplice ma diretta racchiusi nelle illustrazioni che accompagnano i versi. Declinate in un linguaggio pop, le immagini assorbono il senso della giovinezza e dell’immediatezza, mitigando la durezza di certe parole e lasciando un senso di consapevolezza che colpirà anche le menti più adulte.


L'autrice:
Nata a Lucca, Romina Lombardi ha vissuto a Roma, Vicenza e Brescia. Inaugura la sua passione per la poesia a sei anni, scrivendo versetti in rima per far ridere parenti e amici. Nel tempo la scrittura diventa una passione e, anche quando si butta a capofitto nel mondo, non si allontana mai dalle “parole”. Giornalista dal 2006, lavora all’agenzia Ansa di Roma e, come ufficio stampa, segue l’edizione 7 e 8 del Grande Fratello e alcuni programmi Rai. Contribuisce a lanciare grandi eventi culturali come il Festival del Vittoriale e il Villa Reale Festival e lavora come esperta di comunicazione per importanti rassegne, campagne sociali e istituzionali.
Dal 2018 è a capo del progetto culturale-editoriale L’Ordinario.





Cosa ne pensate di queste novità?
Quale v'ispira di più?
Fatemi sapere nei commenti!


mercoledì 19 settembre 2018

Segnalazione Narrativa: "E alla fine c'è la vita" di Davide Rossi (Apollo Edizioni)

Cari astronauti,
oggi sono stata molto attiva su Instagram pubblicando i commenti in tempo reale sulla mia lettura di "Dante Parte Seconda (The Guardian Archives #3)" di Jennifer Sage; seguitemi anche lì per non perdervi le mie Storie!
Qui sul blog, invece, continuano le segnalazioni.

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di un romanzo di Narrativa contemporanea dai toni drammatici che imtreccia le vite di più protagiìonisti.




Titolo: E alla fine c'è la vita
Autore: Davide Rossi
Editore: Apollo Edizioni
Genere: Narrativa
Data di uscita: Maggio 2018
Formato: cartaceo
Pagine: 280
ISBN: 978-8894921106
Prezzo: € 7,65
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Marco si sveglia dopo l'ennesima notte di eccessi. Marianna vomita in un bagno dell'università. Mario si ritrova bloccato in un letto di ospedale. Marika finisce a letto con un professore.
Tante vite che si bruciano, annientandosi con tutto ciò che è legale ed illegale, alla ricerca disperata di un'altra boccata di ossigeno.
- Quale futuro mi riserva la vita?- pensa senza mai dirlo Marco. Osserva Marika, invece della lezione, fantastica su di lei, se ne innamora. Si innamora dell'idea di vita con lei. La insegue durante una delle mille feste, salvo perderla per sempre.
Marianna vive la propria vita senza limiti. Si concede ai ragazzi. Ama le griffe, l'estetica, l'apparenza le illude la vita. La realtà le serve il conto facendole scoprire che aspetta un bambino. È innamorata di Marco, ma la loro relazione è finita lasciando dei conti in sospeso fra i due. Ora aspetta un bambino, e pensa sia suo.
Mario frequenta l'ateneo da pendolare. Ha un'esistenza quieta e fatta di pochi fronzoli. Ha litigato con Marco perché ha frequentato Marianna. Ora, dopo un malore, la malattia e l'ospedale capisce che la vita è molto di più che tenersi a galla. Marika è una ragazza spagnola, arrivata a Pavia grazie ad uno dei tantti progetti Erasmus. Lavora e studia. Una routine che non le lascia grande spazio per una vita sociale amplia. La rottura con Jorge la spinge ad intraprendere un viaggio nei party bagnati dall'alcol e animati dalle droghe. Finirà in coma dopo un incidente stradale. Si riprenderà qualche giorno dopo, desiderosa di cancellare quella parentesi frenetica dai suoi ricordi.
Un caleidoscopio su tante giovani vite, intrappolate dall'ansia di vivere la vita al massimo. Il raggiungimento dell'abisso li spingerà a riemergere, obbligandoli a prendere decisioni drastiche


L'autore:
Davide Rossi è nato il 18/01/1985 ed è cresciuto in un piccolo paese della provincia di Pavia, Sant’Angelo Lomellina.
Nonostante gli studi di natura prettamente scientifica, continua a coltivare due grandi passioni che lo accompagnano fin dalla tenera età: il cinema e la scrittura.
La stesura di varie sceneggiature rappresenta dunque un’evoluzione naturale e una di queste, scritta a sei mani, risulta nel film “Benvenuti a casa Verdi” del 2013 (Muccapazza film).
Parrallelamente all’esperienza cinematografica inizia una fase di sperimentazione che l’ha portato a partecipare a diversi concorsi letterari con racconti brevi, poesie e saggi.
"E alla fine c'è la vita" nasce in seguito, e dall’unione, di tutti questi percorsi.




Cosa ne pensate, carissimi?
Fatemi sapere la vostra opinione nei commenti!




sabato 15 settembre 2018

Segnalazione Narrativa: "Radici d'infanzia - Ali di vita" di Mirca Ferri (Eracle Edizioni)

Cari astronauti, buon sabato!
oggi ho corso tutto il giorno, ma una visitina qui sul blog per proporvi una nuova segnalazione non può mancare ;)

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di un racconto di Narrativa autobiografico che l'autrice propone sia a un pubblico di pre adolescenti sia a un pubblico più adulto (dai 35 ai 50 anni) in quanto può riconoscersi per gli avvenimenti, gli ambienti e le avventure..




Titolo: Radici d'infanzia - Ali di vita
Autrice: Mirca Ferri
Editore: Eracle Edizioni
Genere: Narrativa
Data di uscita: Agosto 2018
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 80
ISBN: 978-88-6743-290-5
Prezzo: € 13,00 cartaceo / € 5,00 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Questo libro parla di un luogo speciale dove ho trascorso la mia infanzia e dove, da giovane, ho mosso i primi passi lavorativi.
Le vicende narrate all’interno di esso sono tutte realmente avvenute e di talune, ancora oggi, non si hanno delle vere risposte.
E’ un luogo antico che porta dentro se stesso misteri, magia e figure leggendarie che prendono vita, alimentando la fantasia e talvolta la paura di chi vi ha vissuto.
E’ la storia di diverse realtà familiari, del mutamento di un Paese in perpetuo evolversi che si scontrava con le lotte per i diritti civili dei più deboli e le rigide regole contadine che vigevano allora.
Nel mezzo di tutto ciò, in questo contesto bucolico e rurale, vi era un gruppo di ragazzi che con la loro complicità e le loro avventure hanno saputo abbattere ogni barriera sociale, consolidando nell’amicizia il più onorevole dei valori.


CAPITOLO 3
Il nostro villaggio
Durante il periodo estivo avevamo la possibilità di stare tutti insieme fin dal mattino permettendo alla nostra creatività di espandersi. Negli anni ’80 la televisione trasmetteva programmi per bambini soltanto al pomeriggio quindi trascorrevamo la maggior parte del tempo sempre fuori casa.
In Azienda vi era una  zona precisa, subito a ridosso dell’ uscita posteriore del mulino, adibita allo stoccaggio di rottami. Mio padre era un fanatico della ricerca di oggetti che ritenesse utili durante le aste fallimentari. Comprava  interi lotti di materiale, anche se spesso la maggior parte di questo veniva poi lasciato nella zona di cui sopra, in attesa di un suo nuovo, possibile, uso.
Ripensandoci adesso trovo poetico immaginare che un oggetto non nasca con una sola finalità di utilizzo, ma che quand’essa diventi obsoleta, gli sia offerta l’ opportunità di trasformarsi e rinascere a nuova vita , nuovo uso e nuovo consumo.
Noi ragazze rispetto ai maschi, avevamo più fantasia e le iniziative di gioco e divertimento iniziavano sempre da una nostra idea; quell’estate sentivamo il desiderio di crearci un nostro rifugio dove poterci raccontare i pettegolezzi giocare a carte  e bere di nascosto la Coca cola.
Trovammo l’edifico apposito per il nostro scopo proprio nella zona dei rottami, sulla parte destra.
Era un pezzo di lamiera metallica che fu probabilmente la base di un vecchio silos, con due aperture grandi ai lati e due rotonde più piccole. Non aveva il tetto, e questo permetteva sia l’ingresso della luce che dell’aria.
Era color rosso mattone, o meglio era completamente arrugginito ma a noi piacque subito. Per renderlo esteticamente gradevole avevamo appeso delle tendine bianche con fiori azzurri a quelle che definivamo le finestre ( cioè i fori del silos) e per rendere più comodo il nostro soggiorno all’interno di esso avevamo portato dei piccoli sgabelli per sederci.
Passavamo ore a sistemarla, decorarla e pulirla .
Con un  paio di pallet di legno avevamo realizzato il tavolo e ogni giorno mettevamo dei fiorellini nel vaso che stava al centro di esso.
Essendo così indaffarate nel nostro proposito, ignorammo per giorni il resto del gruppo composto per lo più dai ragazzi. Tra di loro la maggior parte erano filarini , come si diceva allora, di mia sorella e della nostra amica più grande, perciò iniziarono a seguire i nostri vari spostamenti perché non accettavano di sentirsi esclusi.
I rottami erano una zona pericolosa data l’ elevata presenza di oggetti di varia natura, per cui avevamo cercato di non farci scoprire dai nostri genitori per timore che ci impedissero di andarvi. Escogitavamo dei veri e propri percorsi alternativi per raggiungerlo, spesso allungando il tragitto, attraversando la zona degli orti, nascondendoci  appena avvertivamo un rumore sospetto ma era fondamentale essere il più discrete possibile.
I ragazzi lo sapevano e con questa scusa cercarono di convincerci ad ospitare anche loro nel nostro rifugio. Ma la grandezza del silos era limitata ed era impossibile star dentro tutti quanti assieme, così i ragazzi,  piuttosto risentiti, decisero che avrebbero scelto un loro rifugio, sempre nei rottami.
Nacque così il nostro villaggio immaginario : noi ragazze eravamo nella casetta rossa con le tendine , i ragazzi avevano ricavato una specie di condominio , a forma piramidale, di colore verde , con tantissimi fori rotondi abbastanza larghi da poterci infilare la testa e vedere fuori. 

[estratto ritagliato del capitolo 3, riportato esattamente come nel libro]


L'autrice:
Mi chiamo Mirca Ferri, ho 41 anni e vivo a Sassuolo (Mo) con mio marito e nostro figlio di 10 anni.
Sono diplomata al Liceo Scientifico e fin da ragazza scrivevo dei brevi componimenti per il giornale locale della biblioteca. Attualmente frequento l' Università Domenicana Internazionale.
Per 15 anni ho lavorato presso uno studio di commercialisti poi a causa di gravi problemi di salute  che tuttora mi pervadono ho sospeso ogni attività lavorativa a tempo indeterminato.
Recentemente ho pubblicato, con buon successo, una raccolta di testi in prosa, che è stata recensita dalla Gazzetta locale.
Oggi desidero sottoporre alla Vostra cortese attenzione un breve romanzo di narrativa.




Cosa ne pensate, carissimi?
Avete letto l'estratto? A me ha subito fatto riaffiorare i ricordi...
Fatemi sapere la vostra opinione nei commenti!




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