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giovedì 10 novembre 2016

Segnalazione Fantasy: "Oltre I Confini - Saga dell'immateriale - Prima Trilogia Completa" di Noemi Gastaldi (Self-Publishing)

Cari astronauti,
oggi avevo in mente il recupero di una recensione di un libro che ho letto un paio di mesi fa, ma gl'impegni improvvisi non mi hanno concesso il tempo libero necessario per dedicarmici...
Passo dunque a trattare la rubrica delle segnalazioni, che per me è anche più leggera da gestire a quest'ora ;)

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Vi presento l'ultima pubblicazione di Noemi Gastaldi, che dopo averci concesso la lettura gratuita del suo fantasy surreale dal titolo "Il Coltello" (la segnalazione e il link per scaricarlo QUI) torna con un libro che contiene un'intera trilogia fantasy, ora rivisitata e corretta.




Titolo: Oltre I Confini - Saga dell'immateriale - Prima Trilogia Completa
Autrice: Noemi Gastaldi
Editore: Self-Publishing 
Genere: Fantasy
Data di uscita: 1 settembre 2016
Pagine: 850
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 9781537625171
Prezzo: 16,63 € cartaceo / 2,99 € ebook
Link per l'acquisto: amazon

«È una storia passionale e avviluppante, che sconvolge nel più profondo dell’animo.»
Libera-mente

«Viene spontaneo chiedersi se la nostra sia l’unica realtà esistente, forse è la sola che conosciamo ma non bisogna mai porre dei limiti alla conoscenza.»
Penna d'Oro

Sinossi:
Lucilla soffre di allucinazioni fin da quando era molto piccola.
Francesca è in grado di viaggiare tra due mondi: la realtà materiale e quella immateriale.
Lucilla e Francesca conosceranno il mondo oltre i confini. Confini labili, personaggi misteriosi, situazioni imprevedibili. Nel racconto di un percorso di crescita interiore molto speciale…


Comprende i volumi (in forma rivista e perfezionata):

1. Il tocco degli Spiriti Antichi (2012);
2. Il battito della Bestia (2014);
3. Il canto delle Forze Ancestrali (2015). 



Siamo davvero in grado di comprendere quel limite sottile che separa la percezione dal disturbo mentale?
Lucilla aveva dodici anni ed era nata e cresciuta in un paesino dell’alta val Susa. Qualcuno sosteneva che lei potesse vedere gli spiriti. I fantasmi, gli abitanti di un’altra dimensione, i pensieri solidi di altre persone. Altri, più semplicemente, ritenevano che lei soffrisse di allucinazioni.
A Lucilla non importava appurarlo: se prima di addormentarsi vedeva qualche piccolo folletto ballarle sulla testiera del letto, per lei era solamente il principio di un sogno. Che importanza aveva cercare di definire questo fenomeno in qualche modo? Lucilla s’addormentava e non ci pensava più.
Da bambina era diverso. Quando Lucilla era più piccola capitava spesso che, prima ancora di addormentarsi, s’alzasse dal letto e raggiungesse correndo la camera dei genitori. 
Diceva di avere gli incubi. Fu sua sorella Irene a sbugiardarla.
Irene e Lucilla trascorrevano gran parte del loro tempo alla piccola scuderia del paese, e avevano una vera e propria adorazione per il vecchio Phantom, cavallo da scuola di entrambe. Capitava spesso che le sorelline polemizzassero tra loro per decidere quale delle due avesse bisogno per prima di stivali o guantini nuovi, ma si trattava soltanto di piccoli battibecchi. Invece, quando un bel giorno l’insegnante di equitazione annunciò che il maneggio aveva fatto un nuovo acquisto, scoppiò il finimondo. Infatti, quel giorno, una delle due avrebbe dovuto abbandonare Phantom per montare il nuovo arrivato: una proposta inaccettabile per entrambe. Tra pianti e urlacci, volarono accuse di ogni genere, fin quando Irene riuscì a catturare l’attenzione di tutti i presenti:
“Non è vero che Lucilla ha gli incubi, ne sono sicura. Lei scappa dal letto prima ancora di addormentarsi, l’ho vista io! Parla da sola, poi scappa, fa tutto quel baccano per niente!” gridò.
Venne poi fuori che Lucilla non mentiva: effettivamente aveva gli incubi, però le accadeva quand’era ancora sveglia.
Seguirono una visita neurologica, un elettroencefalogramma, una risonanza magnetica. Ma non c’era niente. Nessuna causa fisiologica spiegava quel che regolarmente accadeva a Lucilla e lei, semplicemente, ci si abituò.


L'autrice:
Noemi Gastaldi nasce ogni sera quando le incombenze quotidiane hanno fine. Vive per scrivere e anche un po’ per sognare, infine, muore ogni mattina. Odia svegliarsi, preferisce rinascere.

Attualmente ha pubblicato:

Trilogia “Oltre i confini”
Vol. 1, Il tocco degli Spiriti Antichi (2012)
Vol. 2, Il battito della Bestia (2014)
Vol. 3, Il canto delle Forze Ancestrali (2015)

Racconti in edizione digitale:
Casamatta (2015)
Male Dire (2015)
Il Coltello (2016)

Per Eroscultura:
22 fiori gialli (2009 - prima edizione, 2012 - edizione attuale, rivista e perfezionata da Eroscultura)


Link Utili:





Cosa ne pensate, carissimi?
Avevate già letto la prima edizione della trilogia? In caso contrario, questa potrebbe essere l'occasione giusta per recuperarla ;)




lunedì 11 luglio 2016

Pioggia di Stelle! Segnalazione ebook gratis #10: racconto fantasy "Il Coltello" di Noemi Gastaldi (Self-Publishing)

Carissimi astronauti,
stavo per creare un post per la solita rubrica delle segnalazioni, ma poi mi sono accorta che il racconto in questione è proposto come una lettura gratuita!
Si da il caso, allora, di riaprire la rubrica:


Segnalazioni di Ebook legalmente scaricabili gratuitamente
per un periodo di tempo limitato: affrettatevi!

La didascalia, generica, di questa rubrica, dice che gli ebook proposti sono disponibili gratis per un periodo di tempo limitato; non è questo il caso, ma tanto vale approfittarne e scaricarlo subito, no? ;)
Vi anticipo che si tratta di un fantasy surreale...




Titolo: Il Coltello
Autrice: Noemi Gastaldi
Editore: Self-Publishing
Genere: narrativa / fantasy surreale
Data di uscita: 29 marzo 2016
Pagine: 30
Formato: ebook
ISBN: 9788892602953
Prezzo:  0,00 € 
Link per l'acquisto: Il coltello



Sinossi:
Due facce separate da un coltello, una sola essenza: la lama. E quella lama, quel filo intangibile, non è cosa da aversi. Non si può far altro che tentare di recepirlo nei dolorosi tagli che sa infliggere.



Pioveva, ma non troppo forte; tirava un vento leggero, e io stavo per spiare quel ragazzo per la prima volta.
Spiare, brutta parola. Dev'essere per colpa di quel suono iniziale. Sp. Sputacchio.
Brutto.
Brutto come una mattinata di fine autunno per un freddoloso che non ama svegliarsi presto.
Brutto come dover seguire una lezione del primo anno per uno che è quasi dottore. Mi sentivo come... riportato indietro. Ricacciato in un'aula vecchia che contavo di rivedere per discutere la tesi e non prima.
Tremante, assonnato e malumoreggiante, trassi un respiro ed entrai.
Le panche di legno debordavano studenti; cercai con lo sguardo una testa ricciuta tra gli spalti.
Bruno è alto e capellone ma, più in generale, è uno che si nota.
Non dubitavo delle parole del mio mandante, ma c'era davvero troppa gente. Presi posto nella fila di banchi più in alto, sperai di riuscire a scovare il ragazzo che cercavo approfittando di quel minimo di calma che l'inizio della lezione avrebbe portato, quando, finalmente, lo vidi.
Sì, si notava, decisamente.
Mi rialzai, scesi qualche scalino e lo raggiunsi. Scoprii che non solo era alto e ben piantato, aveva anche un volto particolare. Zigomi sporgenti e naso affilato, espressione assorta e occhi colore del ghiaccio; il tutto incorniciato da capelli lunghissimi e piuttosto scompigliati. Ribelli.
Era completamente preso dall'attività di sottolineatura di un plico di fotocopie; evidenziava tutto, anche le didascalie delle tabelle.
"Sai," mi avvicinai, "dicono che sottolineare tutto sia esattamente come non sottolineare affatto." scherzai.
Bruno non apprezzò; arricciò il naso, sbuffò, si girò a guardarmi con una gran fatica, quasi avessi distolto un pittore dall'atto di completare la propria opera d'arte. Per un attimo immaginai un pennello intriso di china tra le sue dita, al posto di quell'evidenziatore giallo così, improvvisamente, banale.
"Hai bisogno di qualcosa?" mi distolse lui. Il suo timbro era tagliente, proprio come i lineamenti del suo viso. Come lui. Suppongo che questa similitudine possa non giungere immediata, ma quando ripenso a Bruno è questo che mi viene in mente: la lama di un coltello che divide il prima e il dopo, il bello e il brutto, il giusto e lo sbagliato. Freddo e preciso. "O volevi solo farmi notare che sto usando il mio materiale didattico in modo indegno?" aggiunse, vedendo che la mia risposta tardava ad arrivare.
"Posso sedermi?" azzardai. Sorrisi, sperando capisse che il mio era solo un modo per rompere il ghiaccio.
Bruno sorrise a sua volta e mi fece spazio, poi più nulla. Rimanemmo lì, seduti sulla panca di legno, dritti e distanziati come due candele in un candelabro, per l'intera durata della lezione.
"Ti va un caffè?" proposi, quando finalmente fu il momento della pausa.
"Non bevo caffè, grazie." rispose gentilmente.
"O anche qualcos'altro..." provai a insistere, in fondo ero lì apposta per lui, "In genere, cosa fai durante la pausa?"
Bruno mi sorrise: "Sottolineo i libri fino a consumarli." infierì.
A quel punto mi sfuggì una risatina nervosa "Prima, in realtà, mi ero avvicinato per farti una domanda riguardo questo corso, poi sono stato distratto dal modo in cui eri così... così preso dal tuo evidenziatore, diciamo."
"Cosa volevi chiedermi?"
A quel punto, finalmente, riuscii a iniziare una conversazione con lui. Parlammo prima della lezione, in merito alla quale inventai qualche dubbio banale, poi dell'università in generale, infine anche un po' della sua situazione familiare, che scoprii non essere delle più rosee.
"I miei genitori sono entrambi morti in un incidente stradale, per questo lavoro già da un anno nel negozio che mi hanno lasciato, anche se non proprio a tempo pieno. Mia sorella è nella mia stessa situazione, dato che altri parenti vicini non ne abbiamo, così ci diamo una mano a vicenda... Temevo che non sarei riuscito nemmeno a diplomarmi, invece, eccomi qua."
Improvvisamente, realizzai che qualcosa non quadrava.
Quando la lezione riprese feci finta di seguire fino alla fine, per quanto fossi ormai irrimediabilmente distratto. Avevo programmato di accompagnare Bruno alla fermata del tram, o persino a casa o al suo negozio, invece, lo salutai frettolosamente e per quel giorno tornai ai miei affari.


L'autrice:
Noemi Gastaldi è nata e cresciuta in provincia di Torino, città in cui attualmente risiede. Ama scrivere fin da quando era piccola, ma la sua prima pubblicazione risale al 2009, quando collabora al romanzo erotico-sentimentale “22 fiori gialli”, attualmente edito da Eroscultura. Nel 2011, affascinata dal mondo sommerso dell’arte indipendente, riprende in mano una vecchia bozza ideata anni prima e mette le basi per la saga “Oltre i confini”. Il primo volume della stessa, “Il tocco degli Spiriti Antichi“, viene autopubblicato nel novembre 2012. Il secondo volume, "Il battito della Bestia", viene autopubblicato nel gennaio 2014. Il volume conclusivo, "Il canto delle Forze Ancestrali", è disponibile dal marzo 2015.




Questo estratto mi ha incuriosita! Un coltello, un mandante... che intenzioni ha il protagonista con Bruno? Mi piace lo stile di scrittura e le similitudini presenti nel testo.
Cosa stiamo aspettando, astronauti?
Catturiamo questa stella! :D



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