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giovedì 12 aprile 2018

Segnalazione Fantasy / Young Adult: "Wolves Coast" di Ornella Calcagnile (Dunwich Edizioni)

Cari astronauti,
ho una nuova interessante segnalazione per voi!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di un Fantasy Young Adult scritto dalla prolifica autrice italiana Ornella Calcagnile. 




Titolo: Wolves Coast
Autrice: Ornella Calcagnile
Editore: Dunwich Edizioni
Genere: Fantasy / Young Adult
Data di uscita: 9 Marzo 2018
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 216
ISBN: 978-8899635770
Prezzo: € 14,90 cartaceo / € 3,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Wolves Coast è una ridente località che ai turisti appare come un semplice luogo di vacanza. Nessuno penserebbe mai a una terra di conflitti che ha visto affrontarsi coloni e amerindi, nessuno si aspetterebbe che quella faida si sia trascinata in sordina per secoli fino a esplodere in una battaglia tra popolazioni vicine, eppure per certi versi distanti.

Howi è un giovane di South Wolves con il cuore ferito e un enorme segreto a gravargli sulle spalle, ma con una solida comunità su cui poter contare. Emily è una ragazza di città, delusa dagli affetti, con uno spiccato desiderio di libertà e in cerca della propria strada, una ricerca che la porterà a Wolves Coast. Due personalità che, sebbene diverse, riescono a unirsi profondamente nell’arco di un’estate e a spalleggiarsi in uno scontro senza eguali per quel lembo di costa tanto desiderato da una fazione e tanto protetto dall’altra.
Amore e guerra sono vicini più che mai, ma il primo sopravvivrà alla seconda?


L'autrice:
Ornella  Calcagnile, nata a Napoli nel 1986, diplomata all’Istituto D’Arte, laureata  in Scienze della Comunicazione, ha sempre avuto un debole per tutto ciò che riguarda la creatività: grafica, disegno, fotografia, video-editing, fumetto e cinema.
Inizia a scrivere nel 2008 per dare sfogo alla sua fantasia ma con il tempo nasce una vera e propria passione che la induce a creare un blog di racconti e a lavorare come copywriter, avvicinandola ulteriormente al mondo dell’elaborazione testi  e della comunicazione.
Nel 2012 apre un  lit-blog “Peccati di Penna” dedicato alle recensioni e alla presentazione di giovani autori.
Nel 2013 esordisce come autrice con il romanzo urban fantasy Helena, pubblicato con Ute Libri.
Nel 2014 si cimenta in alcune auto-pubblicazioni:
- Black – The Hunter, racconto urban fantasy, spin off di Helena;
- È la mia natura, racconto horror con contaminazione urban fantasy;
- Fil Rouge, romanzo rosa contemporaneo;
- Spicchi di Luna, racconto urban fantasy.
Nel 2014 scrive anche alcuni articoli per MeBook.
Nel 2015 pubblica:
- La Dannazione Della Sirena, racconto urban fantasy dark, Lettere Animate Editore;
- Il Tocco dell’Aldilà, racconto urban fantasy, Dunwich Edizioni;
Il suo sogno è diventare una brava scrittrice, trasmettere emozioni e creare avventure in cui il lettore possa perdersi.




Qualcosa mi dice che si tratta di licantropi... XD
Cosa ne pensate?
Fatemi sapere nei commenti!


sabato 3 dicembre 2016

Segnalazione ultime uscite Dunwich Edizioni

Cari astronauti,
di solito non posto nulla il sabato, ma sono piena di materiale fino a oltre la metà del mese, dunque devo darmi da fare per non rimanere indietro!
Eccovi dunque gli ultimi tre libri editi da Dunwich Edizioni.


Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Come sempre abbiamo una certa varietà pur essendo una tripletta di genere fantastico. Abbiamo infatti un thriller, un horror e un fantasy.




Titolo: A Volte si Muore
Autore: Claudio Vergnani
Editore: Dunwich Edizioni
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 novembre 2016
Pagine: 465
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 9781540639240
Prezzo: 14,90 € cartaceo / 3,99 € ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
In una città dove intere aree erano preda di criminali e maniaci, di bande mascherate, di stupratori seriali e pazzi sbandati, e sotto il controllo di gangster in doppiopetto, si muoveva un assassino misterioso e invisibile chiamato il Bisbiglio. La leggenda voleva che solo i morti che si lasciava dietro – straziati e oltraggiati – potessero vederlo. Infliggeva una fredda violenza e una studiata crudeltà, muovendosi con astuzia nel buio e nel silenzio. Colpiva quando le sue vittime erano ignare, indifese o deboli. Oppure, al contrario, quando erano certe di essere al sicuro. E, quel che era peggio, non comprendevamo nemmeno perché lo facesse. Non eravamo un passo indietro, eravamo proprio anni luce distanti. Eppure, in qualche modo, sentivamo che il cerchio ci si stava stringendo intorno, che alla fine, in un modo o nell’altro, lo avremmo visto anche noi...


La soffitta era come le altre, salvo per alcuni particolari. Il tetto era integro. Era stato riparato e sostenuto con puntelli metallici e piastre d’acciaio. Il lucernario intatto. Sul pavimento era steso un tappeto economico. La finestra era chiusa e sprangata con assi inchiodate, sulle quali era stato sistemato un materasso. Un tavolino pieghevole da picnic era rovesciato su un lato. Tutt’intorno erano disseminati gli oggetti caduti: spiedi sudici, un martello, delle pinze, un paio di cesoie, una batteria e altri attrezzi insanguinati. Per terra, in un angolo, era appoggiato un saldatore ad acetilene. Sul fondo, vicino al muro, si trovava un faro spento collegato a un gruppo elettrogeno. Al centro della stanza, simile a un trono osceno, spiccava una poltrona metallica che avrebbe potuto ricordare quella di un dentista – con cuscino, schienale e poggiatesta imbottiti – se non fosse stato per le manette assicurate al poggiapiedi e ai braccioli, e per le catene che pendevano dalla spalliera. Il sedile era imbrattato di feci. C’era sangue ovunque, persino sulle pareti. Sul tappeto risaltava un mucchio di materiale aggrovigliato. Sembrava un tubo rosa con riflessi blu sul quale qualcuno avesse cosparso grossi chicchi di riso. Poi compresi che si trattava di un lungo pezzo d’intestino, bruciato, tagliuzzato e calpestato, ricoperto di larve. C’era ancora un cavo della batteria pinzato a un tratto delle budella...


L'autore:
Claudio Vergnani nasce a Modena nel 1961. Svogliato studente di Liceo Classico, ancor più svogliato studente di Giurisprudenza, preferisce passare il tempo leggen- do, giocando a scacchi e tirando di boxe. Allontanato per indi- sciplina dai Vigili del Fuoco, dopo una breve e burrascosa pa-
rentesi militare ai tempi del primo conflitto in Libano, sbarca il lunario passando da un mestiere all’altro, perso nei ruoli più di- sparati ma sempre in fuga da obblighi e seccature. Nel 2009 si fa conoscere ed apprezzare, grazie a uno stile originale e innovativo - che intreccia ironia, horror e action ad una malinconica vena esistenziale - con il suo primo romanzo, Il 18° Vampiro, seguito da Il 36° giusto (2010) e da L’ora più buia (2011), trilogia pubblicata dalla casa editrice Gargoyle di Roma. Nel 2010 partecipa con il racconto Il nuotatore all’antologia Stirpe angelica, edita da Edizioni della Sera. Collabora con riviste e magazine come Il Posto Nero, Nero Cafè e Altrisogni, pubblicando recensioni e racconti. Nel 2013 pubblica I Vivi, i Morti e gli Altri con Gargoyle books e il thriller Per ironia della morte con Nero Press. Nel 2015 pubblica il romanzo Lovecraft’s Innsmouth con Dunwich Edizioni. Nel 2016 pubblica La Torre delle Ombre con Nero Press.




Titolo: Il Pozzo delle Tenebre (Il Ciclo  di Aracnia Volume 2)
Autore: Claudio Vastano
Editore: Dunwich Edizioni
Genere: Horror
Data di uscita: 29 novembre 2016
Pagine: 190
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 9781540637727
Prezzo: 11,90 € cartaceo / 2,99 € ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Secondo romanzo della serie horror Il Ciclo di Aracnia. Sono trascorsi alcuni anni da quando la città di Revel è stata messa a ferro e fuoco dagli uomini del Tribunale e il cacciatore di giganti, Charles MacDermhott, ha ormai scelto di isolarsi dal resto del mondo. L’inaspettato arrivo di un manipolo di uomini provenienti da Virge City lo costringerà, tuttavia, a riprendere le armi. I messi si presentano come inviati dell’Emporio, una piccola comunità di sopravvissuti che abita all’interno del vasto labirinto sotterraneo della città. La loro intenzione è quella di ingaggiare MacDermhott affinché li aiuti a raggiungere un luogo leggendario situato nel cuore stesso della metropoli: il Pozzo delle Tenebre. Là, circondato dai cunicoli dei mostruosi ragni-botola, potrebbe infatti trovarsi l’unico uomo a conoscenza di un modo per scongiurare l’estinzione del genere umano. Per il cacciatore di giganti è l’inizio di un viaggio disseminato di pericoli letali ed enigmi che sembrano affondare le radici nel suo stesso, oscuro passato. E chi è la misteriosa donna alla guida dei predoni che dimorano nel sottosuolo? E cosa si nasconde, in realtà, oltre i campi delle sabbie che nessun uomo è mai riuscito a oltrepassare?


I grandi architravi di cemento armato parevano essersi incurvati sotto il peso del terreno sovrastante. Da una moltitudine di sottili fenditure a semiarco filtravano rivoli d’acqua melmosa e livree di nebbia maleodorante. Pellicole di alghe di un osceno colore brunastro foderavano i punti di ristagno. Qua e là, lungo i marciapiedi a ridosso delle rotaie, avevano attecchito grappoli di funghi albini simili a cespugli di dita rachitiche.


L'autore:
Claudio Vastano è nato e vive a Lucca. Laureato in Scienze Naturali e in Geologia all’università di Firenze, si divide fra la scrittura e la professione di consulente scientifico presso il laboratorio di analisi Bio-Gen di Lucca. Prima de Il Pozzo delle Tenebre ha pubblicato vari libri fra cui il romanzo Ragni (Dunwich Edizioni), il giallo L’Agghiacciante Caso del Gatto nella Minestra (Dunwich Edizioni) e il saggio scientifico Garfagnana, la valle dei terremoti (Garfagnana editrice).




Titolo: La Bottega degli Incanti
Autrici: Giulia Anna Gallo, Eleonora Della Gatta, Ornella Calcagnile
Editore: Dunwich Edizioni
Genere: Fantasy
Data di uscita: 29 novembre 2016
Pagine: 140
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 9781540636843
Prezzo: 9,90 € cartaceo / 2,99 € ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
A pochi giorni da Natale, la piccola cittadina di Veneficio è in fermento: bancarelle, luci, colori, musica e allegria riempiono le strade... ma c’è un luogo nascosto e all’apparenza anonimo che non rientra nello sfondo natalizio. La Bottega degli Incanti è il negozio da cui tutto ha inizio per le protagoniste di questi tre racconti: Ambra è alla ricerca del proprio posto nel mondo, Giada ha sete di vendetta e Lucy ha un compito da portare a termine. Tre vite, tre destini, tre racconti che si intrecciano indissolubilmente.

Giulia Anna Galla, Eleonora Della Gatta e Ornella Calcagnile vi danno il benvenuto a Veneficio: godetevi il viaggio e buon Natale!





E ora ditemi, cosa ne pensate?
Abbiamo persino un libro scritto a tre mani!
Su quale, tra questi, avete messo gli occhi?


  


mercoledì 13 gennaio 2016

Recensione: "Un Cuore per un Cuore (Once Upon a Steam - Episodio 1)" di Ornella Calcagnile (Dunwich Edizioni)

Carissimi astronauti,
ora che ho finito il mio lavoro di editing su "Eleinda 2 - La formula dell'immortalità" posso tornare a occuparmi delle recensioni, un'altra delle attività "scrittevoli" che più mi piace! ^^
Quella che vi propongo oggi riguarda una novella fluida e ben scritta che mi ha piacevolmente intrattenuta una mezza giornata, e ciò, nonostante il retrogusto amaro, poiché "Un Cuore per un Cuore" non è la rivisitazione della classica fiaba di Biancaneve, bensì un nuovo e inedito capitolo, con una protagonista che è un anti-eroina, in un favoloso mondo steampunk.
Benvenuti a Steamwood con il primo volume di "Once Upon a Steam"!




Titolo: Un Cuore per un Cuore (Once Upon a Steam – Episodio 1)
Autore: Ornella Calcagnile 
Editore: Dunwich Edizioni
Genere Steampunk/Fantasy
Pagine: 70 
Prezzo: 0,99 ebook (gratis per kindle unlimited)
Data di uscita: 13 ottobre 20015 
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
A Steamwood, nel piccolo regno di Enchanted Forest, Biancaneve e il suo principe hanno conseguito il tanto meritato lieto fine dando persino alla luce una bambina, riflesso della madre: Biancabrina.
Una felicità raggiunta a discapito però della “povera” Grimilde che, sopravvissuta, si è nascosta nella cittadina di Steamgrow e ha ordito una tremenda vendetta a danno della figliastra, lanciando nel momento più opportuno una maledizione sul regno, un sortilegio a cui, per sua sfortuna, Biancabrina è riuscita a sottrarsi. 
Tra elementi della fiaba classica e quelli innovativi dello steampunk, una nuova improbabile principessa tenterà di riconquistare il regno che le spetta di diritto e apporre la parola fine sulla sua “nonnastra”. Nell’impresa non sarà sola, ma accompagnata dal fidato amico Dopey e i suoi mecha-nani. 
Biancabrina riuscirà a guadagnarsi il lieto fine e portare a compimento la sua vendetta o sarà ostacolata dalle creature di Steamwood e dal Narratante, sommo signore di quelle terre? 
Tra ferro e vapore, magie e pozioni, ottone e marchingegni, tutto ha inizio con... Once Upon a Steam.

Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Ognuno di noi conosce a memoria la fiaba di Biancaneve, riproposta ormai in quanti più modi possibili: dalla fiaba al cartone Disney, dal cinema con le varie pellicole che spesso la prendono anche solo come riferimento, all'approfondimento di un personaggio a tutto tondo e ricco di sfumature come avviene nella serie tv Once Upon a Time.
Ecco, vi ho fatto un breve riepilogo ma ora dimenticatevi di tutte queste versioni. Certo, la Biancaneve che appare in questo racconto non è molto diversa dall'icona, ma lei è, appunto, una comparsa, perché la protagonista è sua figlia Biancabrina; chi lo avrebbe mai detto che dall'amore, dal lieto fine, e dalla bella coppia felice di Biancaneve e il Principe sarebbe poi nata una creatura che è tutto il contrario dei genitori? Poco femminile, brusca, saccente, e anche un po' antipatica; non le importa nulla delle buone maniere, tanto meno del galateo, e piuttosto che pensare a cose frivole come incontrare il grande amore, Biancabrina brama il potere della corona e aspetta con ansia di poter governare.

La cornice in cui si muove la storia è Steamwood, all'interno del quale c'è la Enchanted Forest (foresta incantata) che tutti conosciamo, ma in una versione completamente trasformata: la grande differenza la dice la parola stessa, Steamwood è una "foresta di vapore", per cui troviamo, ad esempio, le Foreste Ferrose che hanno visto la natura fondersi con l'artificialità, e i nani come mecha-nani dove Dopey (cucciolo) è l'unico dei sette rimasto umano, salvo qualche piccolo dettaglio meccanico qua e là.
Lo confesso: pur provando una certa attrattiva verso l'universo steampunk non avevo mai letto nulla del genere.
Il mio battesimo è stato proprio con questa novella, ed è stata un'esperienza stimolante al punto che mi ha fatto venir voglia di leggere altre storie con quest'ambientazione fatta di fumi, polvere da sparo, marchingegni e strani aggeggi, per non parlare del caratteristico look dei personaggi (Biancabrina ci è presentata come una che indossa gonne corte, bustini di pelle, accessori di metallo e stivaloni con le cinghie alti fino al ginocchio).
Questa lettura mi ha fatto comprendere che non c'è solo il fantasy (o la fantascienza) per dar libero sfogo all'immaginazione; se il fantasy ha la magia, e la fantascienza la scienza e il progresso, lo steampunk ha la tecnica e l'ingegneria.
Il merito per avermi affascinato va senz'altro all'autrice Ornella Calcagnile che mi ha subito catturata con la sua capacità descrittiva che è al tempo stesso sintetica e dettagliata: in poche righe sa perfettamente proiettare l'immagine dell'ambientazione nella mente del lettore, e certe idee sono davvero sorprendenti, come gli "alberi mobili" detti Muphus, che si crede un tempo fossero dei maghi, oppure l'idea delle cortecce e delle foglie della Foresta Ferrosa che tagliano, graffiano, ma possono essere anche utili per produrre utensili e macchine.

In effetti ho apprezzato molto di più l'ambientazione che la protagonista, ma penso che questo sia un po' il rischio che si corre quando si sceglie di dare l'impronta dell'anti-eroe, e a conti fatti, pur macchiandosi di alcune buone azioni, Biancabrina non è riuscita a redimersi ai miei occhi.

Nonostante le grandi differenze rispetto l'originale, la novella riesce a mantenere alcune caratteristiche proprie, non della fiaba ma della favola: il sortilegio e l'ossessione della regina cattiva (Grimilde) per la bellezza, ma soprattutto, la morale!
Purtroppo il titolo del racconto fa intuire come andrà a finire prima del dovuto, ma ho apprezzato comunque la scelta di trasmettere quel preciso messaggio, mentre l'epilogo che accenna le mosse del Narratante (enigmatico personaggio che sembra l'essenza degli autori del progetto) incuriosisce quanto basta per desiderare di leggere gli episodi successivi di "Once Upon a Steam".
La storia di Biancabrina, però, sembra concludersi qui; nel volume successivo cambia la fiaba di riferimento, quindi anche la protagonista e l'autrice.

Il piano del Narratante continua con "Petali di Luna (Once Upon a Steam - Episodio 2" di R. M. Stuart (cliccate qui per leggere la segnalazione)!



Il voto di Universi Incantati:



mercoledì 11 novembre 2015

Segnalazione: "Un Cuore per un Cuore (Once Upon a Steam –Episodio 1)" di Ornella Calcagnile (Dunwich Edizioni)

Carissimi astronauti,
sono lieta di comunicarvi che Universi Incantati ha appena iniziato a collaborare con la Dunwich Edizioni!
D'ora in poi troverete (tra gli altri editori) le segnalazioni alle opere del loro catalogo, a cui spero di aggiungere presto anche qualche recensione ;)
Cominciamo con la prima fase e con le segnalazioni!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Quella che vi propongo è un'uscita del mese scorso, ma ci tengo a presentarvela nonostante io sia arrivata un po' in ritardo, perché conosco l'autrice (virtualmente parlando) e perché avevo messo gli occhi su questo ebook fin dalla sua prima apparizione! *__*



Titolo: Un Cuore per un Cuore (Once Upon a Steam – Episodio 1)
Autore: Ornella Calcagnile 
Editore: Dunwich Edizioni
Genere Steampunk/Fantasy
Pagine: 70 
Prezzo: 0,99 ebook (gratis per kindle unlimited)
Data di uscita: 13 ottobre 20015 
Link per l'acquisto: amazon


Presentazione del progetto
Steamwood non è un regno da favola. 
È immerso nel vapore e le sue esalazioni nascondono le stelle, 
lasciando intravedere nel cielo soltanto una cupa vastità illuminata da due lune gemelle. 
In un’ambientazione a tratti vittoriana e a tratti steampunk, 
si muovono i protagonisti delle novelle della serie, incontrandosi – e scontrandosi – sullo sfondo di un universo in bilico tra l’incanto
e una minacciosa profezia circa l’arrivo della Stagione dell’Insomnia. 
Il Narratante, una figura misteriosa senza volto né voce,  
farà da collante alle varie storie, manifestandosi in modi sorprendenti. 
Ogni racconto è la rivisitazione di una fiaba classica, 
ben conosciuta dai lettori, 
ma che si rivelerà ai loro occhi con nuove sfumature.

Sinossi:
A Steamwood, nel piccolo regno di Enchanted Forest, Biancaneve e il suo principe hanno conseguito il tanto meritato lieto fine dando persino alla luce una bambina, riflesso della madre: Biancabrina.
Una felicità raggiunta a discapito però della “povera” Grimilde che, sopravvissuta, si è nascosta nella cittadina di Steamgrow e ha ordito una tremenda vendetta a danno della figliastra, lanciando nel momento più opportuno una maledizione sul regno, un sortilegio a cui, per sua sfortuna, Biancabrina è riuscita a sottrarsi. 
Tra elementi della fiaba classica e quelli innovativi dello steampunk, una nuova improbabile principessa tenterà di riconquistare il regno che le spetta di diritto e apporre la parola fine sulla sua “nonnastra”. Nell’impresa non sarà sola, ma accompagnata dal fidato amico Dopey e i suoi mecha-nani. 
Biancabrina riuscirà a guadagnarsi il lieto fine e portare a compimento la sua vendetta o sarà ostacolata dalle creature di Steamwood e dal Narratante, sommo signore di quelle terre? 
Tra ferro e vapore, magie e pozioni, ottone e marchingegni, tutto ha inizio con... Once Upon a Steam.

  
L’autrice:
Ornella  Calcagnile, nata a Napoli nel 1986, diplomata all’Istituto D’Arte, laureata  in Scienze della Comunicazione, ha sempre avuto un debole per tutto ciò che riguarda la creatività: grafica, disegno, fotografia, video-editing, fumetto e cinema. 
Inizia a scrivere nel 2008 per dare sfogo alla sua fantasia ma con il tempo nasce una vera e propria passione che la induce a creare un blog di racconti e a lavorare come copywriter, avvicinandola ulteriormente al mondo dell’elaborazione testi  e della comunicazione. 
Nel 2012 apre un  lit-blog “Peccati di Penna” dedicato alle recensioni e alla presentazione di giovani autori. 
Nel 2013 esordisce come autrice con il romanzo urban fantasy Helena, pubblicato con Ute Libri. 
Nel 2014 si cimenta in alcune auto-pubblicazioni: 
- Black – The Hunter, racconto urban fantasy, spin off di Helena; 
- È la mia natura, racconto horror con contaminazione urban fantasy; 
- Fil Rouge, romanzo rosa contemporaneo; 
- Spicchi di Luna, racconto urban fantasy.
Nel 2014 scrive anche alcuni articoli per MeBook.
Nel 2015 pubblica:
- La Dannazione Della Sirena, racconto urban fantasy dark, Lettere Animate Editore; 
- Il Tocco dell’Aldilà, racconto urban fantasy, Dunwich Edizioni; 
Il suo sogno è diventare una brava scrittrice, trasmettere emozioni e creare avventure in cui il lettore possa perdersi.  


«Che ne devo fare di te? Domestico o prigioniero? Magari potrei darti in pasto ai licantropi che cacciavi prima di diventare l’essere abietto che sei oggi. Cosa ne pensi?» domandò Biancabrina con voce bassa e crudele. 
«Allora è vero che nel tuo cuore alberga l’ombra, Principessa, figlia di nobili sovrani... Questa volta la mela è rotolata lontano dal suo albero, non è così?» 
Uno sparo, tanti uccellini meccanici a spiccare il volo, una grossa nube a velare nuovamente le lune e quella notte sembrò spegnersi.




Cosa ne pensate, astronauti, siete curiosi? Io sì!
Appena ho letto la trama mi è venuta in mente la serie tv "Once upon a time", perché anche in quel caso vediamo come sono continuate le classiche favole, oltre al lieto fine, e Biancaneve ha avuto una figlia... che però non si chiama Biancabrina (in effetti, è un nome migliore rispetto a Emma Swan!) e ha un carattere decisamente diverso dal personaggio descritto dall'autrice (stando a come siamo rimasti nella quarta serie, poi chissà...;)). Ovviamente sono anche molto, molto incuriosita dalla rivisitazione in chiave steampunk.
Insomma: voglio proprio leggerlo!


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