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venerdì 7 luglio 2017

5 Cose Che... #66: 5 Libri che mi attirano dal Titolo

Carissimi astronauti,
eccoci a un nuovo appuntamento con la rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers.
L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.




5 Libri che mi attirano dal titolo
In casi come questi, mi è d'aiuto la mia lunghissima Wishlist!


1. "Proibito" di Tabitha Suzuma


Desidero questo libro da una vita e ricordo ancora quando lo trovai alla fiera del libro a Torino (probabilmente l'anno della sua uscita) e girai il libro per leggere la quarta di copertina proprio perché mi aveva attirato il titolo. In quel periodo, però, non ero interessata a leggere una storia d'amore (pur se proibita), così lo rimisi a posto... mi mangio ancora le mani per averlo fatto, e spero di rimediare presto! *_*


2. "L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio" di Haruki Murakami


Solitamente non amo i titoli così lunghi, ma questo mi incuriosisce e mi attira per due parole in particolare: "incolore" e "anni di pellegrinaggio". Mi da l'idea di una storia buia a cui segue una lenta rinascita, e io amo i romanzi di formazione, e conoscendo Murakami, credo che non riuscirò ancora a resistere a lungo!


3. "Silver. Il libro dei sogni" di Kerstin Gier


Ditemi come si fa a resistere alla combinazione di queste parole: "libro" e "sogni"! Già i libri sono delle porte che aprono al mondo onirico, in più mi piacciono i viaggi tra sogno e realtà (del resto, il mio libro d'esordio "Profumo d'incenso" parla proprio di questo).
Da amante del fantasy sono molto attratta da questa trilogia di Kerstin Gier; devo ancora leggere la trilogia delle gemme, ma i titoli di questa serie mi attirano molto di più...


4. "Avevano spento anche la luna" di Ruta Sepetys


Un titolo che evoca un'atmosfera drammatica; del resto tratta dell'olocausto. Trovo questo titolo molto poetico, capace di suscitare un'immagine mentale già a una prima, distratta lettura. E' uno di quei libri che vorrei leggere, ma che sono solita rimandare perché so già che mi faranno piangere e stare male. 


5. "The Young World" di Chris Weitz


Un distopico *__* Un mondo di soli giovani... sono curiosissima! 
Com'è che compiendo 18 anni di età, la gente si ammale e muore? Come potrà progredire una società del genere? Non so voi, ma io mi sono già fatta il mio film XD




Sono saltata da un genere all'altro XD
Voi avete letto questi libri? Vi sono piaciuti?
Ne abbiamo qualcuno in comune?
E voi, quali sono i vostri 5 Libri che vi attirano già dal titolo?

Lasciate nei commenti le vostre opinioni in proposito e le vostre eventuali 5 scelte; se poi siete tra i blog partecipanti all'iniziativa, passo volentieri a curiosare! ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo deciso tutti gli argomenti di Luglio: ve li anticipo così che possiate partecipare!


14 luglio - 5 libri con meno di 200 pagine che consiglio
21 luglio - 5 rubriche che amiamo leggere negli altri blog
28 luglio - 5 libri che vorrei leggere solo per la bellezza della loro cover





venerdì 28 aprile 2017

5 Cose Che... #56: 5 Titoli di Libri che cambierei

Carissimi astronauti,
eccoci a un nuovo appuntamento con la rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers.
L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.




5 Titoli di Libri che cambierei


1. "Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto" di Kirsty Moseley


Questo è il primo titolo che mi è venuto in mente, e penso sul serio che sia uno dei peggiori titoli che io abbia mai visto in un libro!
Non l'ho ancora letto perché il titolo mi ha sempre indotto a pensare a un romance a sfondo erotico, quasi buffo, ma le recensioni che ho trovato poco fa dicono che si tratta di un libro che parla di violenza familiare e di un'amicizia che si trasforma gradualmente in amore, con questo ragazzo, all'epoca bambino, che entra dalla finestra per consolare l'amica che si era rifugiata in camera per piangere. Mmm... dopo questa trama potrei farci un pensierino...
Per curiosità, sono andata a cercare il titolo originale: "The Boy Who Sneaks in My Bedroom Window", letteralmente "il ragazzo che s'infila dalla finestra della mia stanza"... direi che non migliora! Però almeno non s'infila nel letto e da già un'altra impressione (tipo Joey e Dawson ^^), anche se vaga e di libera interpretazione. Si sarebbe potuto fare di meglio, ne sono certa!


2. "Harry Potter e la Pietra Filosofale" di J.K. Rowling


Vi prego non uccidetemi XD
Se ci ho messo lune per decidermi a leggere questa saga (iniziata appunto quest'anno) la "colpa" è anche del titolo di questo primo volume. Capisco "La camera dei segreti", "Il prigioniero di Azkaban", "Il calice di fuoco", "L'ordine della fenice" e tutti gli altri, ma questa "pietra filosofale" che cavolo è? Mi risponde Wikipedia: "è, per eccellenza, la sostanza catalizzatrice simbolo dell'alchimia, capace di risanare la corruzione della materia". Ammetto la mia ignoranza, ma forse è un titolo troppo ricercato, specie per un primo volume che deve fare da calamita per tutto il resto della saga. Solo per questo primo libro avrei scelto un titolo diverso, anche un banalissimo "il maghetto di Hogwarts" semplicemente perché gli da una precisa identità. Solo a lettura ultimata si capisce il senso del titolo e si comprende che la pietra filosofale è il nucleo della vicenda, un oggetto che ha un grande significato perché ci catapulta nell'impresa di Voldemort... è molto forte l'espressione "titolo che cambierei", diciamo che non sono sicura che, dopotutto, questo sia il titolo più azzeccato. E lo dico da amante della saga!


3. "La fattoria degli animali" di George Orwell


Oggi mi sento piovere insulti e pomodori XD
Chiarisco subito col dire che il titolo è perfetto per racchiudere l'ambientazione, però l'ho sempre trovato fuorviante. Cioè, leggendo solo il titolo io avrei detto che trattasse letteralmente di una fattoria con gli animali, della serie "quella vecchia fattoria ia-ia-o"; una favola per bambini! Invece si respira tutt'altra atmosfera ed è un'incredibile metafora socio-politica. Avrei trovato più intrigante l'enigmatico "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri", anche perché adoro questa frase, bizzarra e sarcastica, in linea con lo spirito del libro.
Per approfondire vi rimando alla mia recensione QUI.


4. "La Croce della Vita" di Valentina Marcone


Questo è l'unico titolo per cui, anche dopo aver letto il libro, mi sfugge il senso.
A dire il vero è una cosa che mi succede con tutti i libri di questa saga ("La stella dell'Eire", "L'uccello del Tuono"...); i riferimenti sono minimi e passano quasi inosservati, ma sopratutto, cosa vogliono dire, a parte la citazione interna al libro? Un titolo, secondo me, deve essere fortemente evocativo ed essere attinente alla storia che racchiude. Se penso alla croce della vita mi vengono subito in mente le divinità egizie Iside e Osiride, dove la croce è il simbolo della loro unione, quindi del loro amore. Ma nel caso di questa serie, cosa c'entra? Solo perché la furia Deva ha un ciondolo con questo simbolo? Testimonia forse l'amore tra lei e Gabriel? Personalmente credo che si poteva intitolare questo libro in mille modi diversi, tutti più azzeccati, magari con riferimenti alla furia che sta per scatenarsi... ^^ Ciò non toglie quanto ho adorato questo libro, per me il migliore della saga! Se volete saperne di più, trovate QUI la mia recensione.


5. "Giovane carina molla tutto e cambia vita" di Lisa Owens


A parte l'assenza di virgole che rende questo titolo uno scioglilingua (XD), sia dal titolo, sia dalla trama, io mi ero fatta un'idea completamente sbagliata rispetto alla storia raccontata. La protagonista è giovane e molla tutto, ma in realtà non cambia nulla! Il cambiamento risiede unicamente nel fatto che non va più a lavorare, e più che cambiare vita, resta sospesa (come quel palloncino della copertina ^^) senza inseguire i suoi desideri, perché sembra proprio che di desideri non ne abbia. 
Ho capito, leggendolo, che il libro narra un momento delicato, un passaggio che è l'uscita dalla depressione. Claire cambia vita, sì, ma solo nell'epilogo, e non ci è dato vedere in che modo...
Come ho scritto nella recensione (che trovate QUI) è un libro che, per questo e altri motivi, si odia o si ama; difficilmente ci si può esprimere con una via di mezzo. 
Ma sono assolutamente certa riguardo al titolo, che trovo più adatto nella versione originale: "Not Working".




Anche stavolta mi sono sentita acidella, e anche un po' esagerata nel nominare i grandi come J.K. Rowling e Orwell!
Cosa ne pensate delle mie scelte?
E voi? Quali sono i cinque titoli che cambiereste?

Lasciate nei commenti le vostre opinioni in proposito e le vostre eventuali 5 scelte; se poi siete tra i blog partecipanti all'iniziativa, passo volentieri a curiosare! ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " stiamo decidendo gli argomenti delle prossime settimane.
Stay tuned!











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