mercoledì 6 ottobre 2010

Una leggenda scritta nel destino: prima revisione e confronto con Twilight

Dall'archivio del 24 Novembre 2008


Pensavo che il mio manoscritto de
"Una leggenda scritta nel destino"
fosse pronto, pensavo che lo avrei presto proposto a un editore nonostante sentissi che vi mancasse qualcosa ma non riuscivo a capire cosa...
Poi ho letto "Twilight" di Stephenie Meyer, mi sono appassionata alla storia tanto da aver divorato i 4 libri nel giro di un mese (solo per questioni di tempo libero altrimenti avrei fatto prima) e mi è arrivata l'illuminazione!
Mi sono affezionata ai personaggi di Bella ed Edward e vorrei che i lettori si affezionassero anche alla mia Eleonora, al mio Indaco, e al loro amore strano, assurdo, difficile da spiegare perché al di là di ogni logica. Si può capire un amore per un vampiro come Edward perché nonostante sia una creatura fantastica ha sembianze umane, ma Indaco, lui è un'altra faccenda...
L'opera della Meyer si concentra molto sulle emozioni provate dalla protagonista, ci sono riflessioni simili a monologhi mentre gli eventi che accadono sono pochi anche se intensi e d'impatto; nella mia storia, al contrario, avvengono una moltitudine di fatti, c'è un continuo cambio di scena e poi, cosa che io vorrei fosse la principale, una storia d'amore surreale.
In "Twilight" ho trovato la risposta: secondo me la chiave del successo di Bella & Edward è il modo intenso in cui ha descritto il loro legame, il modo in cui si è soffermata sulle sensazioni che il vampiro provoca nell'umana  (la sua bellezza perfetta, il tocco ghiacciato, ecc.). 
Questo mi mancava.
Ho già iniziato la revisione: ho allungato la storia dal profilo emozionale fermandomi sulla descrizione dei sentimenti (proviamo a spiegare un amore inspiegabile!), ho aggiunto dialoghi (per dare più profondità ai personaggi e alla successione degli eventi), ho inventato un nome per il paese più importante (anche i luoghi hanno bisogno della loro carta d'identità, basti pensare a come è rimasto a cuore la cittadina di Forks in Twilight).
Menzione a parte per quello che è il contatto tra Eleonora ed Indaco: Indaco è una creatura che Eleonora non potrà mai baciare; tra i miei personaggi non ci potrà mai essere un rapporto fisico... al limite lei potrà dargli qualche carezza, un bacio sulla guancia... e nonostante sia un legame molto forte dal punto di vista spirituale, non mi andava di fare un totale amore platonico e mentale, dovevo escogitare qualcosa di più... ebbene, ho studiato una novità, una splendida novità! :D Mi piace molto questo aspetto che sono riuscita a creare, e credo sia fondamentale nel loro rapporto; mi entusiasma!
Per ora, causa mancanza di tempo libero come al solito, sono a metà dell'opera...
Concludendo, trascrivo la frase personale che ho scritto oggi su Messenger e che riassume la mia attuale situazione: "Divisa tra dovere e piacere: per me scrivere è un piacere esistenziale quindi è o no un dovere altrettanto degno di nota?

Postfazione del 6 Ottobre 2010: lungi dall'essere finito, questo romanzo! Per saperne di più, guarda l'aggiornamento a questo link: http://valentinabellettini.blogspot.com/2010/10/una-leggenda-scritta-nel-destino-una.html

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