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domenica 1 maggio 2016

Editoria: Corso online per la pubblicazione in Self-Publishing "Da Zero ad Amazon" by Nativi Digitali Edizioni

Carissimi astronauti,
buona domenica e buona festa dei lavoratori! :D
Sapete, chi scrive non conosce giorni di festa (anzi, probabilmente approfitta di giorni come questi!) per cui oggi mi rivolgo proprio a voi, autori o aspiranti tali, per farvi conoscere una nuova iniziativa di Nativi Digitali Edizioni in collaborazione con Evoluzione Finanziaria.
Siamo nel pieno della rubrica:


Consigli di sopravvivenza, curiosità editoriali,
e aneddoti sulle mie disavventure

nella jungla dell'Editoria

Vi dico subito che, fortunatamente, in questo caso non si tratta di una disavventura personale. Anzi!
Ma parto con ordine ;)
Il corso “Da Zero ad Amazon: Guida al Self Publishing” si rivolge a tutti gli autori che desierano pubblicare in autonomia il proprio libro.
Non solo: nelle prime 2/3 lezioni tratta anche il tema della scrittura, dall'idea di base alla stesura, dando alcune preziose dritte all'autore nel caso in cui non avesse ancora provveduto a stendere la materia prima (l'opera).
Il corso si compone di 12 lezioni che guidano l'autore passo passo, dall'idea alla stesura, e dalla pubblicazione alle promozione, il tutto con accesso illimitato 24/7 (nessun vincolo di orari o giorni, né scadenze), una "classe virtuale" (il forum) e il tutor online (Marco Frullanti di Nativi Digitali Edizioni) disponibile in caso di domande.
Alla fine del corso si rilascia persino un attestato ^^




Il corso si svolge interamente online nel sito Life Learning e ha un costo nettamente inferiore rispetto alla media; ve lo garantisco, perché giusto la sera prima che ricevessi questa notizia, ero sul punto di acquistare un corso il cui costo era 4 volte superiore! :O
Ebbene sì, finora ho pubblicato i miei romanzi seguendo l'editoria classica, ma è da un po' che mi frulla in testa l'idea di provare la strada dell'indipendenza... così ho approfittato subito dell'opportunità offerta da questo corso.
Dopo aver letto la presentazione e il programma (qui) e guardato il video gratuito della lezione introduttiva  mi sono buttata nella prima lezione: in quei quindici minuti di video non ho fatto altro che prendere appunti.
Ho scoperto alcuni meccanismi di amazon al punto che, seguendo l'esempio fornito, ho capito già che cosa dovrei cambiare riguardo ai miei libri che sono già nella vetrina di amazon; due sperdute gocce in un oceano di opere.
Insomma, già alla prima lezione mi si è aperto un mondo.

Nei prossimi giorni vedrò di continuare il corso, al termine del quale vi farò sapere cosa ne penso e cosa ci ho ricavato.
La mia prima impressione è che non sia utile solo a chi è alla prima esperienza, ma anche chi ha già pubblicato (con editori o self) avrà modo di apprendere nuove strategie, soprattutto in termini tecnici e di marketing, in quello che è il principale store online.

Spero che la mia piccola esperienza e questa segnalazione possano essere utili a chi di voi ha il mio stesso sogno.
A presto! ;)



giovedì 11 febbraio 2016

Editoria: Le collaborazioni tra Book Blog e Case Editrici + 7 modi per ricevere libri GRATIS!

Cari astronauti,
è da ormai un paio di settimane che m'imbatto nelle stesse identiche discussioni, perché che siano nella blogosfera o nei gruppi su facebook le voci sono le stesse: blogger delusi per la mancata collaborazione con le case editrici, che si lamentano perché non ricevono libri gratis, al massimo ebook, frustrati perché ci sono altri Book Blog che ricevono, invece, valanghe di libri, che poi magari non leggono nemmeno ma intanto sfoggiano allegramente nei vari profili social taggando i grandi editori, suscitando così l'invidia (inutile girarci introno, di quella si tratta) dei blog prima citati.
Oh. Mio. Dio.


Consigli di sopravvivenza, curiosità editoriali,
e aneddoti sulle mie disavventure

nella jungla dell'Editoria

Non me n'ero accorta prima di questi giorni: la blogosfera è diventata anch'essa una jungla; il lato oscuro dell'editoria è arrivato anche qui.
A furia di leggere queste lamentele anch'io mi sono lasciata un attimo sopraffare; insomma, il mio blog è aperto da anni (2008 se contiamo le origini su un'altra piattaforma), ho "solo" poco più di 120 followers, e vanto "solo" un piccolo gruppo di collaborazioni con piccole realtà editoriali.
Per un attimo ho pensato: "è vero, guarda che lunga lista di collaborazioni hanno certi blogger! Quanti libri ricevono, e gratis! Io ci metto 3 ore per fare una recensione; tanti sforzi per nulla! Anch'io voglio collaborare con una grande CE, non è giusto!"
Un attimo.
Non è giusto?? O___o (la vocina nella mia testa)

"Mi viene voglia di smettere."
Cooooosaaaa?? O_______O (la stessa vocina)
Io? Smettere di scrivere?
E per chi, per cosa, ma soprattutto, perché dovrei farlo? Per delle sciocchezze simili?

Sono tornata indietro e mi sono fermata sulla riva ad osservare quell'ondata di scontento che mi aveva travolto: ho capito che quella frustrazione non mi appartiene, in realtà.

Qual'è il vero motivo per cui ho aperto questo blog? 
A cosa pensavo quando ho deciso di cimentarmi in questa avventura?

Il Maestro Yoda mi ha fatto ragionare e mi ha mostrato la luce ^^
Ho aperto questo blog, all'inizio, perché volevo uno spazio dove mostrare i miei libri, raccontare la mia avventura da "apprendista scrittrice" con tutta la beata innocenza di un diario in cui scrivevo le mie memorie e i retroscena dei testi, del tipo, come mi erano venute  in mente certe idee! XD
A un certo punto ho conosciuto aNobii, e da lì ho cominciato a scrivere dei brevi commenti ai libri che via via leggevo, soprattutto a quelli che mi lasciavano talmente tante emozioni che da sola non riuscivo a contenere, così ho finito col riportare quei commenti anche nel mio blog, col pensiero che magari avrei trovato qualcuno che, leggendo lo stesso libro, mi avrebbe detto la sua come in un dibattito, ma anche solo per dire: "è piaciuto anche a me!".
E' stato con l'arrivo di "Twilight" che ho cominciato a leggere tantissimi libri, uno dietro l'altro, e che questa voglia di trascrivere le mie emozioni ha fatto nascere le recensioni; più leggevo, più avevo da dire, analizzare, scrivere.
Fino a sfogare tre, talvolta quattro, ore di pura passione.
Passione, ecco perché lo faccio.
Per la mia situazione economica faccio riferimento al lavoro, per vocazione scrivo le mie avventure strampalate; il blog è una cosa in più. Hobby? Forse, se non fosse che detesto questa parola! Quindi preferirei dire un jolly. Un diversivo. Insomma, chiamatelo come volete, io so solo che non posso fare a meno di mettere amore e passione in tutto quello che faccio, che siano il lavoro, i miei libri, la danza orientale, il blog, o la passeggiata con la mia adorata beagle Leeloo.
Non bisognerebbe mai dimenticarsi cosa è veramente importante, perché lo si fa, e occorre riconoscere che certe cose che ci danno fastidio o addirittura tormento, a volte sono, in gergo romagnolo, delle "pataccate".

Perdonate il lungo esempio della mia storia, ma forse era necessario per riportare il mio pensiero senza rischiare d'essere fraintesa, anche se è ovvio che il tema, piuttosto caldo, potrebbe suscitare polemiche. Ma potrebbe darsi anche il contrario, ossia che non se lo filerà nessuno XD Del resto la blogosfera è talmente vasta e io non sono che un pesciolino ^^
Ora veniamo a noi (che lo so che volete sapere come ricevere libri gratis, ma vi dovete sorbire il mio sfogo ancora per un po'! Oppure potete scorrere il post velocemente facendo rotolare la rotella del mouse o la barra laterale).

Argomento Followers:
E' l'ossessione di questa era.
"Quanti amici ho su FB, quanti fan ho nella pagina FB, quanti mi seguono su Twitter, chi mi ha inserito nelle sue cerchie di Google+, quanti, quanti, quanti..." e che stress!
A parte le attività commerciali e chi usa i social per lavoro, se avete aperto il blog per passione e amore per i libri, che differenza fa? Certo, a ognuno fa piacere avere un numero bello alto di "conquiste", ma se poi queste non interagiscono non ha senso... sono solo numeri.
Ogni tanto sbuca un post (ripeto, sia su FB sia nei blog) dove alcuni segnalano (e si disperano per) la diminuzione del numero di follower. Ma se questi erano utenti inattivi, che hanno cancellato il profilo e non sono più su questa piattaforma, che problema c'è se spariscono anche dal contatore? Solo perché era un vanto poter dire: "ho 300/600 follower"?
Se poi uno sceglie di cancellarsi tra i follower di un certo blog (che potrebbe essere anche di questo), beh, ognuno è libero di decidere chi seguire, e soprattutto, cosa leggere!
Io intanto scrivo per me e per chi c'è :)
So bene che il mio parere è impopolare (tanto non sono mai stata il contrario XD) ma d'altra parte vivo tranquilla e serena, in pace.

Questione Case Editrici e collaborazioni:
Siamo arrivati al punto che una blogger si sente priva di valore se non ha collaborazioni editoriali, oppure che non le basta avere gli editori con cui già collabora perché sono piccole-medie realtà.
Per questo, va alla disperata ricerca di chi invece ha questi contatti.
Ma sapete che basta mandare un'e-mail agli uffici stampa? Non è mica un segreto di Stato.
Io stessa non ci avevo mai pensato prima che emergesse questo "problema" attraverso i social!
In ogni caso, nemmeno ora mi sogno di contattare personalmente le grandi case editrici perché sinceramente non ho voglia d'impazzire; del resto, iniziare una collaborazione prevede, in teoria, che il blogger si impegni e si renda disponibile a segnalare tutte le opere e recensirle quando gliele inviano.
O almeno, questo è quello che mi sono prefissata di fare io.
Dunque preferisco non mancare agli impegni presi con quelle piccole-medie realtà che, tra l'altro, mi hanno contattato di loro spontanea volontà; non c'è soddisfazione più grande *___*
Inoltre, credo fermamente che una piccola CE non abbia un valore inferiore rispetto una grande, anzi, avendo piccole risorse e un budget inferiore per gli investimenti, dovremmo essere grati che ci abbiano scelto!
Sapete quanti book blog/lit-blog italiani ci sono? Sto cercando di fare una lista per vedere chi potrei contattare per eventuali comunicati stampa dei miei libri, e per ora sono arrivata a contarne circa 250! E mica sono tutti, scommetto che ce ne sono altri che mi sono sfuggiti, quindi rendiamoci conto.

In questi giorni ho letto un po' di tutto, blogger che si lamentano perché:
- diffondono i comunicati, ma le CE d'altra parte non inviano mai copie in omaggio;
- quando le CE inviano si tratta di libri in formato ebook, e i blogger sono comunque scontenti perché vogliono il cartaceo;
- a volte l'ebook non è nemmeno in formato ebook ma in pdf (O___O sul serio è un problema?)

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso della mia pazienza è stata questa:

- "Tanto alle CE le copie non costano nulla!" cit.

Ora, io non ho una casa editrice e non so quante siano le spese effettive, ma se le informazioni che ho sono reali, da quando sono entrata in questo mondo so che i distributori si prendono il 70% del prezzo di copertina; correggetemi se sbaglio. E sapete quanto intasca un autore, ossia il creatore di ciò che il blogger pretende gratis? L'autore che quel libro lo ha scritto, è il primo che paga! Non mi riferisco alle CE a pagamento, ma anche alle case editrici free che pubblicano senza contributo, poiché è pratica comune (più o meno giusta) far pagare le copie che l'autore richiede; a prezzo scontato, s'intende, ma le paga.
E visto che stiamo facendo i conti in tasca diciamo che la percentuale che spetta all'autore quando (e se) vende (e non riguarda le copie acquistate da lui), si aggira intorno al 5%, mentre è considerato un lusso se è dell'8%, sempre inteso sul prezzo di copertina, e sempre inteso che questa percentuale gli arrivi, perché non sono rari i casi in cui l'autore non vede un centesimo nonostante le vendite.
In tutto questo considerate anche l'IVA, che sarà "solo" del 4% sul cartaceo (se non sbaglio per l'ebook è ancora all'assurdo 22%), ma c'è. Certo, sul venduto e non sulle copie omaggio, ma ci rendiamo conto che le case editrici sono prima di tutto un'impresa che deve guadagnare per sopravvivere? In teoria anche l'autore dovrebbe ricever il suo compenso, ma ormai la nostra categoria si è rassegnata e ci appelliamo al: "lo faccio perché non posso vivere senza!"
Così ora mi saltano un po' i nervi a leggere di questi blog che pretendono copie omaggio come fosse un compenso, senza contare certuni che queste copie nemmeno le recensiscono; forse addirittura non le leggono.
Ma un dono è un dono: che siano l'autore o l'editore che spediscono copie, o che sia il blogger che segnala/recensisce o si limita a leggere ciò che riceve, nessuno dovrebbe pretendere qualcosa dall'altro. Diversamente, bisognerebbe parlare di rapporto di lavoro; non più di collaborazione.

Il Maestro Yoda mi ha ricordato che ognuno raccoglie ciò che semina. Se io mi sono trovata solo nell'ultimo anno ad avere collaborazioni, in fondo so bene il perché: in passato non ho avuto costanza. Da quando ho cominciato a pubblicare post ogni singolo giorno (o quasi), sono nati, inaspettati, nuovi frutti.
Un'altra cosa che mi ha ricordato è una grande, bellissima e difficile parola: umiltà.
A volte penso che si dovrebbe partire e andare oltre l'atmosfera, raggiungere lo spazio e guardare indietro verso la Terra per rendersi conto di ciò che si è in realtà.
Più piccoli di un granello di polvere.
In Italia: uno, in mezzo a oltre 250 blog, escludendo i siti.
Mh, forse ho capito adesso perché è nata una specie di competizione... ma sinceramente non capisco tuttora che cosa si crede di fare, quale scopo ci sia in tutto questo lamentarsi, invidiare eccetera.
Se lo scopo è quello di ricevere libri gratis, ecco svelate (finalmente) le mie 7 strategie!


 7 modi per ricevere libri GRATIS!




1) Partecipare ai giveaway: ogni giorno ce n'è uno! Basta girare per la blogosfera (250 blog... ;)) o cercarli su google; il bello è che coi giveaway si tratta sempre di novità, ma c'è da dire che aggiudicarseli è una questione di fortuna. A breve, comunque, ne proporrò anch'io!

2) Andare in Biblioteca. Potete prendere ciò che volete, novità o libri datati, in cambio di un tesserino!

3) Seguire la mia rubrica "Pioggia di Stelle": ogni tanto scovo delle promozioni per gli ebook gratuiti e ho creato questa rubrica per condividere la notizia. Io stessa ne approfitto un bel po'! Se non volete perdervi alcun post basta iscrivervi via e-mail al blog oppure aggiungere Universi Incantati tramite Bloglovin'; entrambe le opzioni sono disponibili nella barra laterale a destra di questo post ;)

4) Siete blogger? Allora lasciate la vostra e-mail ben visibile nel vostro blog: non tarderanno ad arrivarvi proposte dagli autori emergenti/esordienti, e non è detto che prima o poi vi contatti anche una casa editrice!

5) Controllare i siti degli editori e i loro canali social per eventuali premi in palio. Ad esempio, in passato, con la Mondadori ho ottenuto ben tre libri gratis partecipando a quiz, scrivendo recensioni ad altri libri e giveaway.

6) Andare alle fiere del libro in cerca di review copy delle prossime uscite. Si possono trovare negli stand! Non in tutti, ma certuni lo fanno ;)

7) Una valida alternativa è lo scambio. E' proposto su aNobii, ma esistono anche siti specifici, ad esempio BookMooch (registrazione gratuita). Eventualmente c'è anche la mia lista: Vendo/Scambio Libri. Si pagheranno le spese di spedizione, ma con piego di libri ordinario è 1,28 euro!


Infine, si possono acquistare libri a prezzi scontato aderendo alle promozioni del periodo negli store online, oppure su Libraccio, oppure ancora, nei mercatini dell'usato.


Spero d'esservi stata utile, anche se qualche metodo lo usate già ;)
Se poi avete qualche altra "tattica", ditemi pure!
E se volete dire la vostra sulla polemica argomento di cui sopra, lo spazio è aperto a tutti.
Grazie per aver letto questo lungo post e per esservi sorbiti il mio sfogo!


martedì 26 gennaio 2016

Editoria: i laboratori di editing e scrittura organizzati da EWWA per gennaio e febbraio 2016

Cari astronauti,
è tempo di pensare a chi di voi è anche autore o lavora nell'ambiente editoriale, quindi diamo il via alla rubrica...

Consigli di sopravvivenza, curiosità editoriali,
e aneddoti sulle mie disavventure

nella jungla dell'Editoria

Non si tratta di esperienza personale (purtroppo non ho ancora avuto modo di partecipare) e nemmeno di disavventure; questa volta segnalo alle autrici (emergenti, esordienti o aspiranti tali) e alle altre figure femminili del settore, ben due laboratori organizzati dall'European Writing Women Association.




Che cos'è l'EWWA?
Per chi non lo sapesse, si tratta di un'associazione senza scopo di lucro che sostiene la crescita creativa, culturale e professionale delle sue socie.
Dal sito: "L’Associazione è stata fondata da donne che operano nel mondo dell’editoria: sceneggiatrici, editors, giornaliste, traduttrici, interpreti, blogger, scrittrici, ricercatrici, esperte di comunicazione culturale. Obiettivo primario è la solidarietà professionale e creativa tra coloro che sono impegnate in questo settore in Europa.
EWWA si propone infatti come network per fornire efficaci strumenti operativi utili a incrementare le singole competenze delle socie attraverso il confronto di diverse esperienze, una rete di contatti e scambi tra professioniste della scrittura e dei diversi settori dell’editoria. Attraverso la collaborazione tra le iscritte e condivisione di progetti, esigenze e problematiche, EWWA vuole offrire  quel valore aggiunto che è la connessione di interessi ed esperienze, un sostegno che fino ad ora, in Italia, nessuno ha messo a disposizione del campo della scrittura femminile."

Vi consiglio di visitare il sito: ci sono anche dei video corsi online!

Ma veniamo ora al motivo di questo post: i laboratori  organizzati da EWWA per gennaio e febbraio 2016!



"Editing: dalla revisione strutturale al lavoro sul testo". 
Si terrà questo sabato 30 gennaio a Napoli dalle 10 alle 18.





"Superare il blocco dello scrittore"
Seminario esperienziale per una scrittura catartica
Si terrà sabato 6 febbraio a Frida (Milano) dalle 10 alle 17.


Che belle giornate concentrate sulla scrittura! *___*
Parteciperete?
Conoscevate già l'EWWA?
Ditemi la vostra esperienza!


giovedì 3 dicembre 2015

Il tuo libro sarà un best-seller? La risposta in un algoritmo. Inkitt, da Social Writing a Editore

Cari astronauti,
oggi ho preparato per voi un post veramente curioso!
Ho strabuzzato gli occhi quando mi è giunta la notizia, ma mi sono trattenuta per cercare ulteriori info con più calma (che professionalità, eh? XD).
Ritorna la rubrica...


Consigli di sopravvivenza, curiosità editoriali,
e aneddoti sulle mie disavventure

nella jungla dell'Editoria

Direi che possiamo parlare di "Lato Oscuro dell'Editoria" poiché il fatto è avvolto da un alone di mistero...
Ma partiamo dall'inizio.
Dalla scorsa estate sono entrata in contatto con uno del team del Social Writing Inkitt che di volta in volta mi passava i comunicati stampa riguardanti i più diversi concorsi di racconti proposti nel sito. Trattandosi di una piattaforma social, la prima selezione avveniva attraverso i voti degli utenti, dopodiché spettava allo staff scegliere i primi tre classificati; al vincitore si proponeva un'offerta editoriale, dove Inkitt assumeva le vesti di agente.
Nei contest attualmente in corso, sembra che funzioni ancora così.
I concorsi restano, ma Inkitt ha deciso di andare oltre, e forse, svelare quello che era il vero obiettivo fin dall'inizio: diventare editore.
Ma Inkitt non funziona come Amazon Publishing; quest'ultimo si basa esclusivamente sulle recensioni utenti, mentre Inkitt vuole una valutazione seria e obiettiva, possibile grazie a un algoritmo.

Da piattaforma di Social Writing a editore: la storia di Inkitt

Dalla comunicazione che ho ricevuto:
"Dall'ultima volta che abbiamo parlato, Inkitt ha sviluppato un algoritmo di intelligenza artificiale in grado di prevedere con precisione i best-seller basandosi sulle letture dei primissimi utenti. Stiamo lanciando il nostro programma editoriale per gli autori dopo aver raccolto 1.100.000 $ la settimana scorsa - il giro di finanziamento è stato guidato da Silicon Valley, investitori Speedinvest.
Questo segna la fine di un'era in cui gli editori giudicavano gli autori in base ai loro gusti e sensazioni. Harry Potter è stata respinto da 13 editori, Twilight da 14, e Carrie di Stephen King da 30 editori. Questo non succederà più con il nostro algoritmo che prende decisioni sulla base di dati oggettivi di lettura pervenuti da lettori reali.

Dal blog di Inkitt ho cercato di approfondire il mistero di questo algoritmo: "A Inkitt stiamo costruendo algoritmi di intelligenza artificiale che analizzano la lettura dei dati e i livelli di coinvolgimento dei lettori. Questo ci permette di prendere decisioni obiettive e basate sui dati per capire se una storia ha il potenziale per diventare un best-seller. Questo è tutto basato sul comportamento dei vostri lettori - anche se hai solo pochi lettori all'inizio. Non è coinvolta l'opinione di alcun esperto. Il nostro obiettivo a lungo termine è quello di essere in grado di prevedere best-seller con una significativa statistica del 99,99 % sulla base dei dati di lettura."

Dal sito sito di Inkitt ho prelevato ulteriori informazioni.

La selezione avviene in questo modo:
  1. Si pubblica la propria storia nella piattaforma Inkitt
  2. Se ai lettori piace la storia, l'intelligenza artificiale lo segnala allo staff
  3. Lo staff contatta l'utente e propone un contratto di pubblicazione
Attenzione poi a questo procedimento:

- Prima, pubblicano la storia in formato ebook e avviano una campagna di marketing;
- Dopo, diventano agenti letterari il cui scopo è farvi concludere un contratto di pubblicazione del libro in formato cartaceo con uno degli editori nella loro lista.


Inkitt sta già lavorando alla sua prima pubblicazione, poiché durante il contest "Hidden Gems" (segnalato a suo tempo su Universi Incantati, qui) hanno scoperto tra i testi in gara i romanzi "The Rising Sun" e "Bright Star" di Erin Swan. Si tratta di un high-fantasy per giovani e adulti pieno di draghi, amicizia, amore e guerra (OMG è "Eleinda" versione inglese? No dai, mi distinguo perché il mio è ambientato nel futuro ;)).
Dal sito: "Il nostro algoritmo riferiva metriche fenomenali. Abbiamo subito preso contatto con Erin e aveva un contratto firmato entro 24 ore. Stiamo preparando il suo lancio. Lo scoprirete presto."

La prima pubblicazione di Inkitt: "The Rising Sun" di Erin Swan

Che dire, con il suo algoritmo Inkitt sta lanciando una bella provocazione all'editoria classica, e ad avvalorare la sua tesi lascia il link al sito Lit Rejections che elenca tutti i Best-Seller che sono stati inizialmente rifiutati dalle case editrici; con tanto di motivazione!
Alcuni esempi?
- "E' scritto così male" in riferimento a "Il Codice Da Vinci" (80 milioni di copie vendute)
- "Mi raccomando che sia sepolta sotto una pietra per un migliaio di anni" in riferimento a "Lolita" (50 milioni di copie vendute)
 - "La ragazza non ha, secondo me, quella speciale percezione o sentimento in grado di alzare il libro oltre il livello di curiosità iniziale" in riferimento a "Il diario di Anna Frank" (25 milioni)
- "Troppo radiale per una lettura giovanile tradizionale" in riferimento a "Il Mago di Oz" (15 milioni)
- "Un incubo senza fine. Credo che il verdetto sarebbe stato ' Oh, non leggere quel libro orribile" in riferimento a "La Guerra dei Mondi" (tuttora in ristampa)
- "Il nostro giudizio unanime è completamente contro il libro. E ' molto lungo, e un po' vecchio stile" su "Moby Dick".
E ancora: "Il colore viola", "Via col Vento", "La fattoria degli animali", "Piccole Donne", "Frankenstein"... se siete curiosi quanto me, andate a dare un'occhiata a quel sito; vi farete qualche risata ^^
Ma lasciatemi finire con "Carrie": "Non siamo interessati a fantascienza che si occupa di utopie negative. Non vendono" (1 milione di copie vendute in un solo anno).


E' proprio il caso di dire: ai posteri l'ardua sentenza!
Ma voi, intanto, cosa ne pensate di questa notizia?
Io seguirò senz'altro l'evolversi della situazione: sono troppo curiosa!


sabato 17 ottobre 2015

Blogger Love Project 2015 Day 4 parte #2: Share a Tip!: Come scrivere un libro

Carissimi astronauti,
ieri sera sono tornata alla vita reale prima di completare gli impegni virtuali, ossia svolgere il secondo "compitino" previsto per la 4° giornata del Blogger Love Project...



Il punto è che questo compito non è mica tanto facile!
Share a Tip prevede che condividiamo dei consigli, e nonostante abbia aperto questo blog da più di cinque anni, sento che mi manca ancora qualcosa; non credo d'essere in grado di dare consigli su questo argomento e, francamente, penso che non riuscirei ad aggiungere qualcosa di nuovo rispetto quello che la maggior parte di voi blogger già sa :P
A questo punto ho pensato di saltare l'obiettivo.
Finché non mi è venuta in mente una cosa: mi capita spesso, quando dico che scrivo dei libri, che mi si dice "anch'io vorrei scrivere un libro ma non so da dove cominciare..." Ecco, forse in quest'ambiente ho un po' più d'esperienza: scrivere è il mio sogno e mi sono documentata molto, molto di più rispetto al mondo dei blogger, anche perché le mie sono ricerche cominciate nel 2006, l'anno in cui firmai il primo contratto con un editore.
Tra l'altro, avevo in mente da un po' di creare una rubrica che avesse a che fare con l'editoria, quindi, perché no, la inauguro adesso!


Consigli di sopravvivenza, curiosità editoriali,
e aneddoti sulle mie disavventure

nella jungla dell'Editoria

Come scrivere un libro


1) Avere una storia da raccontare.
Mettetevi pure a ridere o a pensare: "ma daiiiii! Allora questi consigli di cui tanto ci vuoi parlare son cavolate!", invece no, credetemi: spesso chi mi dice "anch'io vorrei scrivere un libro", poi continua con un: "ma non so cosa scrivere" O_o (ora mi tolgono l'amicizia su facebook e non solo!)
In questo caso, secondo me la domanda da porsi è: "perché voglio scrivere?" La risposta va cercata dentro di voi.
C'è chi pensa che scrivendo si fanno soldi. 
Film e fascette sulle copertine dei libri hanno contribuito a creare il mito dello scrittore milionario, ma la realtà è ben diversa: a meno che non siate già famosi e abbiate le giuste conoscenze, se siete una persona qualunque, come me, vi aspettano anni e anni di email non risposte e dattiloscritti rifiutati, e quando finalmente troverete un editore (e nella maggior parte dei casi non si tratterà di Mondadori, ma di un piccolo-medio editore) o deciderete di auto pubblicarvi, capirete che i guadagni sono pochi spiccioli che non vi ripagheranno mai dell'investimento e che la vostra impresa non è finita: bisogna far conoscere il libro, vedrete che non sarà affatto facile arrivare sugli scaffali delle librerie, organizzare presentazioni, fiere... con la pubblicazione, la vostra impresa è in realtà appena cominciata. 
Chi ha voglia di fare tutti questi sacrifici in termini di tempo, energia ed economia? Chi sarà soddisfatto comunque, anche se rimarrà squattrinato? Semplice! Chi scrive per passione.
Soldi e fama è probabile che non arriveranno, ma ho sentito che qualche maschietto vorrebbe usare l'idea di scrivere un libro come tattica per rimorchiare: andiamo, lasciate perdere! Allora è meglio fare i cantanti (se siete intonati) XD 
In teoria, chi vuole scrivere un libro sa già cosa raccontare, ma è anche vero che potreste non avere la giusta idea, ora come ora. Se il desiderio di scrivere è così forte, vi scuote nel profondo come nient'altro, e al solo pensiero vi arriva una stilettata al cuore, beh, cosa state aspettando? Buttate giù qualcosa! ;) Può essere un'esperienza di vita (particolare, però), un viaggio, un'emozione, oppure qualcosa di astratto come un volo di fantasia. 

2) Tracciare la trama prima di cominciare a scrivere (finale compreso)
Questa è una tecnica utile per non perdere mai il filo della trama ed evitare il "blocco dello scrittore". Personalmente, prima d'iniziare a scrivere un libro passo giorni, spesso mesi, a pensare e ripensare alla trama, prendendo appunti ogni volta che mi sorge un'idea, e man mano che ci penso, le idee finiscono con l'incastrarsi le une con le altre, fino a tessere (appunto!) la storia. Prima penso a quello che voglio raccontare (che spesso è un messaggio che sento di dover trasmettere), poi immagino l'ambientazione, il tempo e il contesto in cui si svolge; subito dopo, traccio i profili dei personaggi, ognuno con il proprio background, e il bello arriva quando questi cominciano a interagire tra loro (se accade spontaneamente è come se avessero vita propria *__*). Prendo appunti su scene, dialoghi, singoli episodi, e lunghe avventure. Poi, e solo poi, ordino i fogli degli appunti in base alla cronologia (cosa accade prima e cosa accade dopo); solo quando ho abbastanza materiale mi dedico alla stesura
Spesso, più che sapere come iniziare un romanzo so come va a finire: del resto, è una parte fondamentale, perché tutto quello che si scrive nel mezzo serve per raggiungere quel preciso fine; scrivete sempre tenendo conto del finale.


3) Documentarsi
Una volta scelto il vostro argomento, dovrete andare in cerca di quante più informazioni possibili per non perdere di credibilità. Anche nel caso in cui stiate scrivendo qualcosa di autobiografico, prima o poi vi capiterà di toccare una matteria che non conoscete del tutto. In certi casi è sufficiente una rapida ricerca su Wikipedia, mentre altre volte vi toccherà approfondire su specifici siti.
Ricordate: dovete dare l'impressione di saper bene ciò che state descrivendo; i lettori sono un pubblico attento ed esigente! Può rivelarsi utile leggere libri simili a quello che intendete scrivere, sia per trarre l'ispirazione (attenzione: non ho detto copiare!), sia per capire cosa vi piace e cosa invece avreste evitato di fare se l'aveste scritto voi; magari potete anche studiarvi qualcosa di diverso rispetto quel tale libro, puntando su scelte originali (questo è ciò che cerco di fare nei miei libri! XD)

4) Scrivere in italiano e rispettare la forma
Avete preparato tutti gli attrezzi del mestiere e siete pronti a stendere la vostra storia. 
Se avete scelto di scrivere è scontato che dovete esprimervi in un italiano corretto. Io non sono laureata o chissà quanto acculturata, ma cerco sempre di affinare la mia tecnica (autodidatta) in due semplici modi: leggere tanti libri; scrivere, scrivere, e scrivere. Potete frequentare dei corsi di scrittura; v'insegnerà le basi e qualche trucco del mestiere. Ho avuto la fortuna di partecipare a dei laboratori di scrittura gratuiti (della Mondadori *__*) e un seminario con Terry Brooks (al Lucca Comics & Games, evento a porte chiuse! *______________*) ma nel caso in cui non vi dovessero capitare occasioni simili e non potete optare per i corsi di scrittura perché troppo costosi, non demordete: le librerie sono ricche di libri sull'argomento! A tal proposito vi consiglio "On Writing" di Stephen King, "A volte la magia funziona" di Terry Brooks, e "Manuale di scrittura non creativa" di Federico Roncoroni. Sul web potreste trovare anche degli ebook gratuiti.

5) Scegliere un titolo a affetto
L'ho messo come quinto punto ma potrebbe (anzi, pare che dovrebbe) essere al secondo posto; è che io non riesco mai a trovare il titolo giusto se non dopo aver finito di stendere tutto il romanzo! XD Mi serve una visione dell'insieme prima di poterlo riassumere con quelle poche parole, talvolta una sola. Il titolo è la carta d'identità del vostro libro e gioca un ruolo fondamentale per attirare l'attenzione lettore. Pensateci bene e cercate di evitare titoli che sono già stati assegnati ad altri libri (basta una ricerca su internet per controllare ;)). Meglio un titolo breve e conciso che un titolo lungo e complicato, specie se volete riportare nomi strani e/o impronunciabili che scoraggerebbero il lettore al primo sguardo (il mio "Eleinda - Una leggenda dal futuro" non è un titolo breve, ma "Eleinda" è il titolo della serie; "Una leggenda dal futuro" è il titolo del primo volume. Può andare, no? ;))


6) Rileggere millemila volte e chiedere l'aiuto di qualcuno
Ultimata la stesura dell'intero romanzo o racconto, consiglio di fare una rapida correzione della grammatica e degli errori ortografici usando lo strumento integrato nel vostro programma di scrittura. A questo punto, fate passare alcune settimane per rinfrescarvi la mente lasciandolo lì dov'è (dico sul serio!) e tornate solo quando vi sarete dimenticati di quello che avete scritto; quando comincerete a leggerlo, noterete un sacco di cose che avreste scritto in maniera diversa. Ebbene, fatelo! 
Questo lo si può considerare un piccolo primo giro di self-editing, a cui ne serviranno tantissimi altri prima di poter affrontare un editore e/o il grande pubblico. Penso che sia davvero utile far leggere il vostro inedito alle vostre persone fidate: un amico, il compagno (di scuola e/o di vita), un parente... non è vero che l'opinione di chi avete vicino non conta: queste persone sono le prime che vi dicono spassionatamente cosa pensano, soprattutto in negativo! Vi aiuteranno a riflettere sugli aspetti della storia meno convincenti, a trovare degli errori ortografici, vi sapranno dire se è stata una lettura lenta o scorrevole, se ci sono stati dei passaggi che non hanno capito... ascoltate i loro consigli e siate umili. Intervenite sul testo là dove occorre.

7) Editing e correzione di bozze da una figura professionale (nel caso di self)
Il vostro romanzo è pronto.
E' tempo di fare una scelta: andare in cerca di un editore o tentare la strada dell'auto pubblicazione. Finora io mi sono affidata agli editori, perciò l'editing e la correzione delle bozze sono offerti automaticamente dalla casa editrice (diffidate da chi ve la propone a pagamento!); nel caso in cui scegliate di auto pubblicarvi, invece, è necessario trovare una figura professionale che si occupi di questi due importanti passaggi: l'agente letterario. Tra i compiti dell'agenzia letteraria c'è anche la valutazione dell'inedito, una soluzione che potrebbe essere utile anche a chi vuole testare il proprio romanzo/racconto prima di proporlo a una casa editrice (a tal proposito vi segnalo l'agenzia Talento Letterario, testata personalmente - leggere qui - ), e può vestire il ruolo di legale rappresentante, il che significa che sarà lui a proporvi agli editori per cui collabora, seguendovi anche oltre la stipula del contratto di pubblicazione con l'editore. 
Se cercate una casa editrice vi consiglio di consultare il database de Il Rifugio degli Esordienti e il sito Writer's Dream; se cercate un'agenzia letteraria, ecco gli elenchi del Rifugio e del forum del Writer's Dream.


E non finisce qui!
Le fasi successive prevedono la redazione di una sinossi del romanzo/racconto e di una lettera di presentazione nel caso in cui decidiate di proporvi a una casa editrice.
Questi passi fanno parte della fase della pubblicazione, mentre per ora ho scelto di limitarmi ai consigli per chi intende scrivere un libro.
Prossimamente, quindi, vedremo la fase successiva; oggi mi fermo qui (sono già tre ore che scrivo! XD)

Spero che i miei consigli vi siano d'aiuto.
Buona scrittura a tutti!


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