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venerdì 14 luglio 2017

5 Cose Che... #67: 5 libri con meno di 200 pagine che consiglio

Carissimi astronauti,
eccoci a un nuovo appuntamento con la rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers.
L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.




5 libri con meno di 200 pagine che consiglio
per letture veloci ed emozionanti!


1. "La Metamorfosi" Kafka


Un libricino che ho letto da adolescente e di cui conservo ancora un bellissimo ricordo: è uno dei miei libri preferiti! Visto che è passato tanto tempo lo vorrei rileggere, soprattutto per riportare a galla la metafora  nella storia. Ricordo che mi aveva colpita parecchio e lo avevo trovato curioso e intrigante!


2. "Cuore di Cane" di Michail Bulgakov


Ho letto questo libro qualche estate fa, attirata dal titolo e dal formato tascabile di queste edizioni economiche Newton Compton. Per certi versi simile a "La Metamorfosi" di Kafka, con la differenza che il protagonista in questione è un uomo con il cuore di un cane e si comporta come tale, mi ha sorpreso quanto la precedente lettura, e non mi aspettavo affatto un finale simile! Un racconto originale da rileggere, anche perché allora mi ero dimenticata di scriverne la recensione e mi piacerebbe che ci fosse nel blog.


3. "Una Stanza tutta per sé" di Virginia Woolf


Un saggio adorabile e per nulla pesante, anche questo letto quell'estate in cui acquistai diversi tascabili Newton Compton! Ricordo d'aver sottolineato varie parti di questo libro perché l'ho sentito "mio" in più di un'occasione: condivido i concetti di Virginia Woolf e, devo ripetermi, vorrei rileggere anche questo libro, sia per recensirlo, sia per dedicargli uno spazio per la rubrica degli estratti "Leggi Universali". 


4. "La fattoria degli animali" di George Orwell


Certo che questo mio post per "5 Cose Che..." sta diventando 5 Libri che contengono la metafora uomino-animale! Che dirvi: mi piace analizzare l'essere umano in tutte le sue sfumature e vedere come agisce nelle situazioni bizzarre, senza contare che molti uomini sono più bestiali delle bestie. "La fattoria degli animali" è un libricino che ho citato spesso in questa rubrica, perché da quando l'ho letto la mia vita non è stata più la stessa, mi ha lasciato molto, soprattutto una gran voglia di ribellione nei confronti del sistema. Solo che, come i poveri animali della fattoria, non si concretizza :P Se volete leggere la mia recensione la trovate QUI.


5. "La Storia di Orfeo ed Euridice" di Mino Milani


Un racconto per ragazzi che ho letto quando avevo circa 12 anni e mi ha appassionato tanto da rileggerlo subito dopo averlo terminato, oltre a tantissime altre volte ancora! Amo la mitologia e la leggenda di Orfeo ed Euridice è stata per me sempre molto affascinante. 
Grazie a una challenge ho letto questo libro anche l'anno scorso, e nonostante sia adulta le mie impressioni, e le emozioni che mi ha suscitato, non sono poi così cambiate! Se volete curiosare, la mia recensione è QUI.




E' evidente che mi piacciono gli animali, eh? XD
Voi avete letto questi libri? Vi sono piaciuti?
Ne abbiamo qualcuno in comune?
E voi, quali sono i vostri 5 Libri con meno di 200 pagine che consigliereste?

Lasciate nei commenti le vostre opinioni in proposito e le vostre eventuali 5 scelte; se poi siete tra i blog partecipanti all'iniziativa, passo volentieri a curiosare! ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo deciso tutti gli argomenti di Luglio: ve li anticipo così che possiate partecipare!


21 luglio - 5 rubriche che amiamo leggere negli altri blog
28 luglio - 5 libri che vorrei leggere solo per la bellezza della loro cover






venerdì 25 novembre 2016

5 Cose Che... #32: 5 Libri che ho amato da piccola

Carissimi astronauti,
oggi è l'ultimo venerdì del mese dedicato all'iniziativa creata dal blog Twins Book Lovers; anche questa volta faremo insieme un viaggio indietro nel tempo!
Vi ricordo che per partecipare vi basta iscrivervi QUI; ogni settimana c'è un argomento diverso, spaziando dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film!




5 Libri che ho amato da piccola


1) "Il mistero di Agnes Cecilia" di Maria Gripe



Questo è stato uno dei libri preferiti della mia infanzia (9-11 anni), nonché uno dei miei primi libri della collana del Battello A Vapore! Adoravo questa collana perché era mirata ai ragazzi della mia età, si trattava spesso di libri che avevano vinto dei premi (dunque dovevano essere belli per forza!) e per via delle copertine; tuttora penso che quella di questo libro sia una delle migliori del mio scaffale. Ho collezionato diversi libri del Battello A Vapore, e guardandoli, sognavo di pubblicare un libro anch'io... che rientrasse in questa collana, ovviamente! XD Già da allora sognavo di scrivere e pubblicare ;) Ad ogni modo, "Il Mistero di Agnes Cecilia" è un libro che ho letto due volte, eppure non ricordo nulla; sono passati troppi anni! Ricordo solo che l'ho amato e adorato, inoltre ho un particolare ricordo legato a questo libro: lo leggevo a voce alta, insieme a mia mamma. Allora passavamo tantissimo tempo insieme (lei casalinga e io studentessa), e ricordo perfettamente la scena in cui io leggevo mentre lei cucinava, e la seguivo in ogni movimento, leggendo! La storia ci aveva preso entrambe, e se non sbaglio, ogni tanto la mia voce si alternava alla sua. Ho in mente di rileggerlo, prima o poi! Se volete conoscere la trama del libro vi lascio il link QUI


2) "Diario" di Anna Frank



A costo di rischiare d'essere monotona, nomino per la terza/quarta volta in questa rubrica, Anna Frank e il suo indimenticabile diario. Leggerlo per me ha significato tantissimo perché l'empatia con lei è stata immediata: l'ho percepita molto simile a me coi suoi pensieri sulla vita, inoltre condividevamo il sogno di scrivere un libro. La sua storia mi ha segnato profondamente; ricordo di aver avuto la tensione e la paura dell'essere scoperti, ma anche il brivido del primo amore, poi ho pianto tantissimo con l'interruzione improvvisa del suo racconto, e alla fine, ho pregato per lei. Leggere il suo diario è stato come leggere i segreti di un'amica, e credo proprio sia l'unica autrice/protagonista ad avermi fatto provare quest'unione. L'ho letto più volte nella vita; mi ha formato nel carattere, e mi ha insegnato a non discriminare chi ha una religione diversa, o chi è di una razza diversa. Attraverso questo libro ho scoperto l'orrore dell'Olocausto.


3) "La storia di Orfeo ed Euridice" di Mino Milani



Uno degli altri libri che ho letto più volte da piccola! L'avevo nominato anche quest'estate proprio in uno dei venerdì dedicati a questa rubrica, e alla fine, l'ho riletto e recensito QUI. Nell'infanzia l'ho adorato, letto in un giorno e ricominciato il giorno stesso perché non volevo staccarmi da questa drammatica storia d'amore, avventura e mitologia, e rileggendolo da adulta ho comunque valutato il racconto con quattro belle stelle, perché è davvero un bel libro per ragazzi. Mi sembra che lo avevo comprato durante una vacanza estiva, e da allora non l'ho più abbandonato! Ricordo anche che qualche volta me lo portavo dietro, stile copertina di Linus! XD


4) "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi




Se non avessi cercato nella mia libreria su aNobii avrei dimenticato questo celebre e classico libro! Ricordo che l'avevo trovato nella libreria in salotto, così poco fa sono andata dai miei a cercarlo! XD L'ho ritrovato esattamente dove l'avevo lasciato, così ho scoperto che questa edizone (la stessa che ho messo come immagine) era il supplemento di una rivista chiamata "Noi", per cui era stata creata una collana detta "I dieci comandamenti", infatti, l'opera di Collodi si lega all'ottavo comandamento: "non dire falsa testimonianza". Ragazzi: questo libro i miei ce l'avevano doppio! :D Non chiedetemi perché ne avevano due, fatto sta che l'ho infilato subito sottobraccio (assieme ad "Amleto" - V comandamento: non ammazzare -, "Il grande Gatsby" - si passa ai peccati, dunque alla superbia - e "Il mondo perduto" di Doyle - che non so cosa c'entri ma è sempre edito dal settimanale!); ho preso quattro libri e non ho speso un euro, altro che Black Friday! XD Scherzi a parte, questo libro è meraviglioso: ricordo ancora come mi sorprese, perché abituato com'ero alla favola Disney, trovai l'opera originale molto più cruda e severa. Consiglio a tutti di leggerla perché è un vero capolavoro della nostra letteratura.


5) "La Zattera" di Ambrogio Fogar



Alle medie avevo appuntamento fisso con la libreria della scuola: finivo un libro e ne prendevo un altro. Ricordo altri libri conosciuti in quell'occasione e amati, tipo "Jane Eyre" o la storia di una... formica? E come si chiamava, Ciondolino? Campanellino? Boh, non me lo ricordo, forse se ritrovo il quaderno con le schede dei libri che di volta in volta trascrivevo... ad ogni modo, uno dei libri che mi è rimasto impresso, appassionato e toccato, è stato "La zattera" di Ambrogio Fogar. Lo ricordo come un vero capolavoro d'avventura, e mi sorprese quando realizzai che si trattava di una storia vera. Se non sbaglio aveva questa copertina. C'è però un problema: è l'unico libro che non è nella mia libreria; urge rimediarlo! *__* Per leggere la trama vi rimando al link QUI




Avete letto uno di questi libri? Cosa ne pensate? Li metterete nella vostra wishlist? XD Tanto ormai si sa che noi blogger finiamo sempre per fare così!

Nell'attesa di stabilire gli argomenti di dicembre nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che ", vi do appuntamento nei commenti e nei blog degli altri partecipanti ;)
A presto!


venerdì 23 settembre 2016

5 Cose Che... #23: 5 Luoghi (letterari) che vorrei assolutamente vedere almeno una volta nella vita

Carissimi astronauti,
come vi avevo accennato venerdì scorso, sono già stati decisi nel gruppo Facebook "Blogger: 5 Cose Che " i prossimi argomenti di questo mese.
Prima di cominciare ricordo, per chi non lo sapesse, che l'iniziativa creata dal blog Twins Book Lovers è aperta a tutti e ci si può sempre iscrivere; v'invito a leggere il post di presentazione qui!




5 Luoghi Letterari
che vorrei assolutamente vedere almeno una volta nella vita


1) Giappone, da "Memorie di una Geisha"



Questo paese lo voglio visitare assolutamente, con la "A" maiuscola. Ho selezionato "Memorie di una Geisha" ma avrei potuto pensare anche a "1Q84" di Murakami, a "Tokyo Night" dell'autrice emergente Chiara Gallese, o alla valanga di manga (che per me sono sempre opere letterarie ;)), ma questo libro in particolare che tratta anche antiche tradizioni accresce la mia voglia di visitare la parte antica, misteriosa e mistica del Sol Levante. Certo, sono mooooolto interessata anche a Tokyo e al quartiere di Shibuya, ma in questo esatto momento pagherei oro per una passeggiata nei giardini zen (magari sotto ai ciliegi in fiore come in questa foto tratta dal film), visitare un tempio, oppure ancora, assistere alla cerimonia del tè. Insomma, il Giappone è il luogo dei miei sogni! Il suo richiamo è molto forte, e spero che un giorno potrò soddisfare questa esigenza.


2) "Il cammino di Santiago", dall'omonimo racconto di Paolo Coelho



Ve lo confesso: sto barando! Non ho letto il libro di Coelho né visto il film ("Il cammino per Santiago") di Emilio Estevez, tuttavia mi piacerebbe sul serio fare questa esperienza; ne ho parlato di recente anche con mio marito. Vorrei vedere i diversi luoghi e non solo: mettermi alla prova fisicamente, raggiungere il limite delle forze e non dipendere più da tutto ciò che circonda la nostra società attuale, mi aiuterebbe a riprendere contatto con me stessa. Non che l'abbia perso completamente, ma sarei curiosa di vedere cosa verebbe fuori dopo un simile percorso. Mi piacerebbe farlo anche per dimenticare per un po' questa vita frenetica e tornare in contatto con la Natura e la nostra primordiale essenza.


3) Scozia, da "Outlander - La straniera"



Ammetto di dover ancora leggere i libri, ma seguendo la serie tv mi sono innamorata dei paesaggi, delle atmosfere, dei miti e delle tradizioni scozzesi. Quando nella seconda serie l'ambienazione si è trasferita in Francia non mi ha dato le stesse intense emozioni, e anzi, provavo la loro medesima nostalgia per la Scozia! Appena vi hanno fatto ritorno mi sono sentita a casa anch'io. E dire che generalmente non amo i luoghi freddi, ma una visita mi piacerebbe farla lo stesso, senza dimenticare il Loch Ness, ovviamente (che appare nella mia serie "Eleinda", tra l'altro ;))


4) Pièria, da "La Storia di Orfeo ed Euridice"



Così vicina, eppure così lontana! Non sono mai andata in Grecia, e la parte che più mi attira di questo Paese è proprio quella (ancora una volta) antica e mitologica. Ho letto di recente "La storia di Orfeo ed Euridice" ambientata a Pièria, che come scrive Wikipedia "è una antica regione della Macedonia meridionale" e che "secondo la mitologia greca, nella Pieria erano state generate o vivevano le Muse", poi ho fatto ora un giretto su Google Earth e mi sono trovata davanti a questo panorama: come si fa a resistere? Tra bellezze naturali e templi potrei perdere la testa. Vado matta per queste cose!


5) Los Angeles, da "Shadowhunters - The Dark Artificies I: La signora della Mezzanotte"



Ho scelto questo volume perché è l'unico dell'intera saga che ho letto finora, ma mi è bastato per farmi venir voglia di andare in vacanza a Los Angeles! In particolar modo sono le scene sulla spiaggia, e io amo il mare, il sole, la sabbia... poi però farei in più un tour a Hollywood, Echo Park, Chinatown, e anche se noi abbiamo l'originale, a Venice! Pensare che gli Stati Uniti non mi avevano mai attirato più di tanto, a parte New York...!




Ho scelto più che altro paesaggi naturalistici, luoghi spirituali, antichi (a parte Los Angeles!) e mitologici; cosa ne pensate?
Okay, ora sono pronta per leggere i post degli altri blog partecipanti; nel frattempo spero di ritrovarvi tra i commenti!

Il tema per il prossimo appuntamento è:

Venerdì 30/09 - 5 libri fantastici preferiti (fantasy, paranormal romance, horror, sci-fi)

A presto!



venerdì 26 agosto 2016

5 Cose Che... #19: 5 Libri letti velocemente

Carissimi astronauti,
questa settimana ho avuto un sacco d'impegni e ho dovuto sacrificare un po' il blog, ma all'appuntamento con l'iniziativa di Twins Books Lovers "5 Cose Che..." non rinuncio!
Tramite i sondaggi nel gruppo Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo stavolta deciso di tornare a dedicarci ai libri con questo insolito tag.

Ricordo che l'iniziativa è aperta a tutti e ci si può ancora iscrivere; v'invito a leggere il post di presentazione qui!




5 Libri letti velocemente


1) "Sogno di un notte di mezza estate" di William Shakespeare



E' un libro sottile, di poche pagine, che ricordo di aver letto da ragazzina in un pomeriggio d'estate. Come ho già detto in un'altra occasione, però, sento che dovrei rileggerlo perché mi ricordo poco e niente!


2) "La metamorfosi" di Franz Kafka



Di quest'altro libro invece ho dei vividi ricordi, pur essendo passato tanto tempo! Ricordo anche che mi aspettavo un libro pesante (pregiudizi che avevo sui classici, lasciate perdere ;)) invece è stato piacevolissimo e veloce, soprattutto perché ero curiosa, ma anche perché la storia è piuttosto scorrevole.


3) "Il piccolo principe" di Antoine De Saint-Exupéry



Questo piccolo gioiellino è talmente veloce da leggere (anche se faccio spesso delle pause per assimilare i concetti) al punto che torno spesso a rifugiarmi tra le sue pagine! Per me leggere "Il piccolo principe" è come farmi una coccola; è una carezza nell'anima.


4) "La storia di Orfeo ed Euridice" di Mino Milani



La mia prima lettura veloce in assoluto. Prima di allora ci mettevo molto a leggere libri, ma questo ha segnato la mia evoluzione! Ricordo ancora il mio stupore per averlo letto in un solo giorno mentre ero in viaggio nei sedili posteriori, coi miei genitori alla guida. Mi aveva talmente coinvolto e mi era piaciuto così tanto che lo rilessi subito il giorno successivo, terminandolo un'altra volta.
L'ho riletto anche di recente!


5) "Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Carroll



Questa è invece una lettura recente, talmente veloce che mi è quasi dispiaciuto quando l'ho terminata! Per fortuna c'è "Attraverso lo specchio"... solo che il racconto non è contenuto in questo volume; devo rimediare (magari con la versione illustrata della BUR - le faccio il filo da mesi!). La cosa che più mi ha sorpreso di questo libro è che mi ha fatto divertire e ridere; ridere ad alta voce!




Come potete vedere ho scelto tutti classici!
Ho lasciato fuori dalla lista "Tre metri sopra il cielo" di Federico Moccia (letto alla sua uscita e subito divorato per via della scorrevolezza e linearità della trama), "E' una vita che ti aspetto" di Fabio Volo (idem come sopra), "Una stanza tutta per sé" di Virginia Woolf (bello! Lo voglio rileggere!) e il recente "Quindici minuti" di Jill Cooper (letto velocemente perché adrenalinico, col ritmo serrato e la curiosità al cardiopalma: una vera goduria!).
... e dire che credevo di far fatica a trovare 5 libri per questo tag!

Cosa ne pensate delle mie letture?
Quali sono le vostre?
Visto che il tempo libero è sempre meno, magari troverò qualcosa d'interessante tra i vostri post e commenti ;)


giovedì 28 luglio 2016

Recensione: "La Storia di Orfeo ed Euridice" di Mino Milani (Einaudi)

Carissimi astronauti,
non avete idea di quante volte ho provato a mettermi a scrivere questa recensione.
Si tratta di un libro che avevo scelto per partecipare alla sfida di Giugno del blog Le Parole Segrete di Gaia, e prevedeva per tale mese una rilettura; per la sfida bastava una mini-recensione di 100 parole, per fortuna, perché per scrivervi qui una recensione più approfondita mi sono dovuta liberare di un mese di impegni! :O
Come vedete sono una testa dura: non lascio perdere e ora la scrivo!





Titolo: La Storia di Orfeo ed Euridice
Autore: Mino Milani
Editore: Einaudi
Collana: Storie e rime
Genere: Narrativa per ragazzi / Mitologia
Data di uscita: 1994
Formato: cartaceo
Pagine: 200
ISBN: 8879261517
Prezzo: 14'000 lire
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Questo è un libro d'amore. Narra di Orfeo, il ragazzo cui, nella Grecia degli Dei e degli Eroi, il delfico Apollo assegna un destino grande e avventuroso. Orfeo diverrà il più grande musico, il più grande cantore d'ogni tempo. Con la sua cetra e la sua voce, commuoverà uomini e animali e cose, e non solo di questo mondo, ma anche di quello dell'Oltretomba, dove egli scenderà, a rivendicare la vita della bella, sventurata, amata sposa Euridice, per la quale ha vissuto i suoi giorni più risplendenti, e per la quale morrà.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Se non conoscevate la storia di questo mito, beh, ci pensa la quarta di copertina ad anticiparvi il finale!
Ironia a parte, il racconto di Mino Milani si ispira alla celebre e tormentata storia d'amore di Orfeo ed Euridice già narrata dal poeta Virgilio nelle "Georgiche" (Libro IV) e dal poeta Ovidio nelle "Metamorfosi" seguendo piuttosto fedelmente quello che ci è stato tramandato dalla mitologia classica.
Narrato in terza persona, il libro si divide in cinque brevi parti in un crescendo di emozioni che passano dalla serenità al tormento, attraversando gioie e dolori che in fondo sono le naturali conseguenze del patto stretto con il dio Apollo dal momento in cui Orfeo accetta in dono quella cetra. La vita di Orfero era prima noiosa e banale, complici le umili origini, ma l'arte della musica lo arricchisce, gli consente di vivere molteplici avventure ed esperienze, e una volta che la sua giovane curiosità si sazia, arriva il tempo dell'amore. Un amore brevissimo, intenso ma fanciullesco, fatto di sogni e di speranze fino all'epilogo dal sapore dolce amaro che a distanza di anni è ancora in grado di commuovermi.

Ciò che Apollo affida a Orfeo, la cetra, è un dono per gli uomini e per lo stesso Orfeo: la sua musica (l'arte) è in grado di acquietare gli animi delle genti, degli animali, delle cose, e lo salva dal pericolo anche durante il suo cammino nell'Oltretomba in cerca di Euridice. Si scrive persino che "le foglie dei suoi alberi, quelli della Pièria, come se esse pure avessero un'anima, sospinte da una forza misteriosa erano volate fin da lui, a sentire la sua musica".
La sua arte commuove persino gli irremovibili Ade e Persefone che gli vengono incontro con un patto: Euridice lo seguirà e Orfeo non si dovrà mai voltare; dovrà procedere dritto fino all'uscita. E' una prova di fiducia nei confronti degli dèi, ma là dove la musica (il divino) aveva vinto, l'uomo, dubitando, fallisce.
Questa è la parabola più evidente di tutta la storia, e Mino Milani riprende il mito fedelmente anche nelle prime pagine quando Orfeo si getta nell'avventura partendo con gli Argonauti alla conquista del Vello d'Oro: in questa parte, ogni capitolo corrisponde a un'avventura che nasconde una metafora sulla natura umana e quelle che sono le conseguenze di certi comportamenti.

Salvo questa parte d'azione e avventura, il racconto è avvolto da un'atmosfera onirica dall'inizio alla fine. Già dalle prime righe si nota che Orfeo ha un'acuta sensibilità e percepisce ciò che la gente comune da per scontato:



Le Muse se ne erano andate, o era questo che si diceva; ma avevano lasciato in Pièria musica e canti bellissimi. Orfeo li udiva, e passava lunghe ore ad ascoltarli. Sedeva su uno scoglio davanti al mare, o sotto un albero della foresta, e rimaneva là, con gli occhi persi, sorridente o commosso.
Era per quello che i suoi compagni lo prendevano in giro: - Che cosa stai ascoltando, Orfeo? - gli chiedevano, - il canto delle Sirene? Noi non le sentiamo. Hai orecchie più grandi delle nostre, tu, che le senti?
- Io non sento le sirene, - rispondeva Orfeo senza guardarli.
- E che cosa senti, allora?
- Il mare.
- Ma il mare non canta! Il mare non suona! Fa rumore, con le onde. Solo quello!
Orfeo li guardava e taceva. Avrebbe voluto parlare, non diceva nulla; e i ragazzi se
ne andavano sghignazzando.
Lui restava ad ascoltare il canto del mare.




La poesia e la leggerezza dell'essere si scontrano con la cruda realtà, dove la morte ne è la massima espressione. Ciò nonostante, c'è poesia anche nella sofferenza di Orfeo, nel suo estremo, romantico e disperato tentativo, e sebbene la lettura, consigliata dai 12 anni in su, assuma talvolta delle tinte forti, ci mostri delle scene pesanti (inclusa la raccapricciante morte dell'eroe) e si chiude il libro con la consapevolezza d'aver letto una straziante tragedia, al tempo stesso, proprio come avviene con "Romeo e Giulietta", si conserva la bellezza dell'amore, qui alimentato da una seppur effimera consolazione.

Mi sono soffermata sul romanticismo e la tragedia, e sulla quiete della natura contrapposta alla crudeltà di certe scene, ma tra l'amore e l'avventura c'è un elemento fondamentale in questo libro: la mitologia! Creature fantastiche come giganti, ninfe, arpie e furie, oltre alla Sibilla e alle Simplegadi (rupi capaci di muoversi) sono la parte più godibile della storia. Molta carne al fuoco per un libricino di sole 200 pagine, infatti, in certe occasioni si sente la mancanza di dettagli e approfondimenti, una su tutte è proprio la conquista del Vello d'Oro da parte degli Argonauti: un capitolo si apre dicendo che è passato un anno intero; cosa è successo nel frattempo non ci è dato sapere. Peggio ancora è proprio il momento in cui Giasone (eroe a capo della spedizione degli Argonauti) ottiene il Vello e si riassumono in poche righe ben tre prove che la spedizione ha dovuto affrontare, compresa addirittura una battaglia!
Così come da ragazzina devo aver sorvolato su questi dettagli, mi sono resa conto rileggendolo ora che l'amore tra Orfeo ed Euridice, purtroppo, cade nel banale "insta-love": quando i due s'incontrano è comprensibile che la ragazza s'innamori di questo affascinante musicista che conquista con le sue doti canore e la sua sensibilità, ma come invece s'innamora lui è un po' limitato all'aspetto fisico e a una dolcezza d'animo che percepisce in lei, ma che effettivamente non è dimostrata. Ne consegue che è il tormento della perdita a creare il sentimento d'amore più che l'affetto e l'affinità tra i protagonisti, anche perché i due sembrano vivere appena un giorno insieme... e già si parla di matrimonio.
Avrei gradito anche un approfondimento sull'incontro di Orfeo con Apollo nelle prime pagine.

L'edizione è arricchita dalle splendide illustrazioni di Nella Bosnia, di cui vi do un assaggio proprio ora mentre scrivo questa recensione:


Creando questo post


Ho letto questo libro numerose volte quand'ero bambina, vantandomi di riuscire a leggerlo in un solo giorno.
Lo adoravo.
Ne ho conservato una memoria felice, e l'avevo sempre considerato uno dei miei libri preferiti.
Da adulta, il mio giudizio non è poi così cambiato, nemmeno se mi sono accorta di qualche difetto.

Tra gli eroi dell'Odissea, la mitologia con i dèi greci e la discesa nell'oltretomba in stile Divina Commedia, il racconto è una continua metafora sull'esistenza con più riferimenti morali, comunque sottili; per la maggior parte, pervade un'aurea poetica ed emozionale.
Da magone!
Indimenticabile; una storia dal fascino eterno.


Il voto di Universi Incantati:






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