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lunedì 29 settembre 2025

Recensione "Piccolo Mondo: l'Avventura nel Prato" di L.G. Hermit - Formazione Fantasy Young Adult ambientalista

Carissimi astronauti,
oggi vi parlo di un romanzo che mi ha dato molto su cui scrivere, talmente mi ha trasmesso e arricchita. Un romanzo che è decisamente nelle mie corde, soprattutto perché contiene il tema della trasformazione, delle doppie dimensioni e contiene tratti filosofici!

Piccolo Mondo: l'Avventura nel Prato di L.G. Hermit Recensione Formazione Fantasy Young Adult
Recensione "Piccolo Mondo: l'Avventura nel Prato" di L.G. Hermit


Titolo: Piccolo Mondo: l'Avventura nel Prato
Autore: L.G. Hermit
Editore: Self Publishing
Genere: Formazione Fantasy young adult ambientalista
Data di uscita: 27 Novembre 2024
Pagine: 298
ISBN: 979-8281844116
Formato: cartaceo ed ebook
Prezzo: € 15,90 / € 2,99
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Susy ha tredici anni, ama la natura e sta realizzando il suo primo documentario sugli insetti.
Questi hobby, però, non suscitano l’interesse dei compagni di scuola, che finiscono per escluderla e farla sentire incompresa.
Dopo una giornata andata storta, la vita della bambina cambia… letteralmente! Quando si sveglia trasformata in formica dovrà darsi da fare per tenere testa al Sergente Capo del plotone e proteggere il formicaio, la sua nuova casa. Aiutata dal compagno Selvyn e da altri insetti, Susy instaurerà delle nuove amicizie in grado di farla crescere e donarle degli importanti insegnamenti di vita.

“Piccolo Mondo: L’Avventura nel Prato” fa riscoprire nei piccoli e grandi lettori il valore dei sentimenti e dei legami affettivi, l’importanza delle responsabilità e della comunicazione con gli altri.



Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati



"Piccolo mondo: l'avventura nel prato" di L.G. Hermit è un romanzo di formazione fantasy che vede protagonista Susy, una studentessa delle scuole medie, che si ritrova catapultata nel piccolo mondo degli insetti, subendo la trasformazione fisica in... formica!


Pur ricordandomi film anni '90 come "Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi" od opere d'animazione come "Ferngully" e "Z la formica", il romanzo riesce a distinguersi perché, oltre alle tematiche dell'ambiente, dell'ecologia e dell'amicizia, si focalizza sul bullismo, sul senso del gruppo e sull'accettare la propria individualità/diversità.


Le parti dove emergono questi temi sono quelle che più di tutte mi hanno colpito
La protagonista Susy, vittima di una bulla della scuola, poco prima di subire la trasformazione in formica aveva commesso un'azione controversa, non così grave ma nemmeno così innocente, e questa "macchia sulla coscienza" si ripresenta, come un riflesso, nella sua avventura nel prato.
È bellissimo questo
parallelismo tra le due realtà, poiché si evidenzia l'insegnamento, l'aspetto formativo della storia e come la vita sia un gioco di specchi.


Ci sono diversi messaggi che passano: uno riguarda il senso di giustizia, dall'assoluto al personale (ciò che ritengo giusto, per me, non è detto che rappresenti la giustizia somma) e un altro è il senso profondo dell'amicizia.
Poi ancora,
il senso del gruppo inteso come "appartenenza", quasi a lenire la solitudine che Susy prova costantemente; le formiche rappresentano la necessità di stare in gruppo per sopravvivere, ma Susy dovrà aprire la mente, su quest'idea, e scoprire anche il valore del singolo, poiché anche una formica, nel suo piccolo, può dare un contributo enorme alla comunità... e lei è decisamente una formica diversa! Per questo non mancano scene ironiche e buffe: mi sono messa a ridere, specialmente, con la formica Sergente e il linguaggio che usa.


L'atmosfera che permea il romanzo è figlia di una prosa poetica, delicata, romantica, onirica, magica. Le descrizioni del piccolo mondo sono così curate che si può vivere un'esperienza immersiva con i sensi: il profumo dei fiori, la danza elegante di una farfalla, il ronzio delle api operose... La protagonista (l'autrice L.G. Hermit?) ama così tanto la natura (ed è un'amante degli insetti) che trasmette questa passione al lettore.
Inoltre,
è ricco di filosofia! La saggezza delle formiche risuona come un trattato sull'esistenza, il che rende questo Fantasy Young Adult profondo e pieno di significati formativi.




Incapace di sbattere le palpebre, spalancò la bocca e si tastò le labbra e... "Ho delle zanne?"
Allungò le braccia al cielo e sfiorò due tentacoli fluttuanti sopra la sua testa. Strinse i pugni intorno alle protuberanze. Tirandole, squittì.
"Ah, ho anche due antenne!" Scosse il capo, le antenne ondeggiarono come fruste, 
colpirono la sua faccia. "Ahi!"





Ma non è tutto rose e fiori poiché la natura è anche spietata e ineluttabile: nel regno animale vige la legge del più forte e c'è una scena particolarmente cruda, impressionante rispetto al tono del resto. Dopotutto, però, è la manifestazione della realtà, un modo per completare un quadro.
Mi è dispiaciuto un po' che sia stato scelto, tra i tanti, proprio quell'insetto: capisco la scelta perché è una categoria "odiata" da molti e il suo stesso nome è già una premessa-condanna...


Assieme al bullismo emerge il tema della diversità e dell'integrazione: non c'è solo Susy, la formica dai comportamenti e dal linguaggio strano, che sembra rappresentare lo straniero in una terra diversa da quella d'origine; troviamo anche un insetto disabile e un altro che potrebbe, ecco... avere bisogno di una logopedista!


Solitamente, nelle opere ambientaliste, si tende ad accusare l'essere umano senza mezzi termini. "Piccolo Mondo: l'Avventura nel Prato" di L.G. Hermit non è da meno ma contiene un'originalità: a un certo punto della storia, quando si tocca un comportamento umano in particolare che spesso è motivo di denuncia, ecco che, invece di fare l'ennesima morale, mostra come ciò può servire al piccolo mondo! Mi è piaciuta la considerazione di questa doppia facciata.


Questo romanzo Fantasy Young Adult contiene anche illustrazioni davvero notevoli, pure nel bianco e nero del kindle: mostrano le scene narrate in una sintesi perfetta tra essenza e dettagli. In particolar modo mi ha conquistata l'illustrazione di Susy nella cameretta, con la cavalletta che la guarda dalla finestra... che atmosfera!


Il finale è un'ottima chiusura che apre a più livelli di lettura, mentali ed emozionali. In una parola: magico.


La trama è cucita perfettamente sul pubblico di riferimento, perciò consiglio "Piccolo Mondo: l'Avventura nel Prato" al pubblico young adult, specie per quanto riguarda il tema del bullismo e della ricerca della propria identità e del proprio posto nel mondo. Ma siccome contiene spunti filosofici profondi è una lettura che consiglio anche agli adulti e, in generale, a tutti coloro che sono amanti della natura, perciò dagli ambientalisti ai semplici curiosi di viaggiare con una lente d'ingrandimento in mezzo al prato!




Il voto di Universi Incantati:






Ti piacciono i romanzi Fantasy Young Adult?

Posso consigliarti altri libri di questo genere negli articoli pubblicati qui sul blog: categoria fantasy, categoria Young Adult.


Hai scritto un libro con elementi filosofici e spirituali?
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sabato 9 maggio 2020

Recensione: "Harry Potter e la Pietra Filosofale" (Harry Potter vol. 1) di J.K. Rowling (Salani)

Carissimi astronauti,
prosegue il recupero delle recensioni (sto scrivendo sempre la sera dopo le 22 ma pubblico l'articolo di giorno)!
Il romanzo di oggi non ha bisogno di presentazioni, ma c'è sempre chi ancora non lo conosce nei dettagli, per cui ecco la scheda di questo celebre libro.




Titolo: Harry Potter e la Pietra Filosofale (Harry Potter vol. 1)
Autrice: J.K. Rowling
Editore: Salani
Genere: Fantasy
Data di uscita: prima edizione Maggio 1998
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 300
ISBN: 88-8451-610.2
Prezzo: € 10,00 cartaceo / € 8,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Un mondo dove regna la magia; un universo popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano...
Età di lettura: da 9 anni.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


"Harry Potter e la Pietra Filosofale" è il primo volume della serie del maghetto più celebre della letteratura fantasy contemporanea, eppure, forse proprio per questo, io l'avevo sempre snobbato, specie perché ho fatto la sua conoscenza quando era già famoso ed era stato prodotto l'adattamento cinematografico. Ovviamente gli avevo dato una possibilità prima di giudicarlo, ma l'omonimo film non è mai riuscito a conquistarmi: mi appare tuttora troppo lento, così pesante nel ritmo che spesso mi addormentavo durante la visione. Se solo avessi letto prima il libro il mio approccio sarebbe stato completamente diverso; ci sarei stata anch'io a fare la fila al cinema alla prima, per non parlare della prenotazione dei volumi successivi.
Mi rivolgo a chi ancora non l'ha letto: non fate il mio stesso errore, non giudicate dalle apparenze o, peggio ancora, non sminuitelo solo perché il protagonista è un ragazzino orfano di 12 anni; "Harry Potter e la Pietra Filosofale" è uno di quei romanzi che non ha età, e che addirittura finisci di rimpiangere per non averlo letto da bambino.
Scrivo questa recensione che ho il triplo della sua età, e ho letto questo libro già due volte, la prima tre anni fa e la seconda all'inizio di quest'anno, e so che non sarà l'ultima.
La verità è che "Harry Potter e la Pietra Filosofale", libro, è brillante, spumeggiante per l'ironia dell'autrice, geniale nella trama, negli intrecci, nelle trovate e nelle fantasticherie, tenero, commovente, ricco d'insegnamenti, di temi universali, e persino teso: vi sfido a trovare un altro libro per ragazzi capace di contenere tutto ciò. Non vi è alcun dubbio che il successo di J.K. Rowling sia assolutamente meritato.

Personalmente ritengo che questo libro dovrebbe essere letto da tutti gli aspiranti scrittori di narrativa fantasy seriale: conoscendo la storia nella sua completezza poiché alla fine sono riuscita a guardare tutti i film (dal quarto in poi sono una bomba!) mentre coi libri sto ancora recuperando, posso dire che da questo primo volume l'autrice non solo getta le basi della storia, ma inserisce qua e là degli elementi che possono sembrare di poco conto, per poi riprenderli in futuro per ampliare sia la trama sia i personaggi. J.K. Rowling insegna che nessun dettaglio è messo lì a caso, e io trovo che sia entusiasmante rivalutare un elemento dapprima insignificante per poi incastrarlo in un punto chiave della storia o dell'evoluzione di un personaggio; rende il lettore partecipe di quel mondo, che già conosce, dunque lo sorprende rendendolo "vivo", reale. Riesce persino far sentire il lettore intelligente, nel caso in cui riesca a indovinare lo sviluppo dell'indagine.

In fondo, dietro a ogni libro di Harry Potter c'è un'indagine (anzi, a pensarci bene, più di una!), e in questo volume in particolare si tratta della misteriosa Pietra Filosofale, un oggetto che è menzionato solo quando la storia è già oltre alla metà del libro! Eppure l'oggetto è di estrema importanza per la trama e per la serie intera perchè si ricollega alla figura di Voldemort, il potente mago oscuro che la quasi totalità dei maghi non riesce nemmeno a nominare. Nel libro la sua presenza aleggia costantemente come una minaccia, ma le vicende si concentrano in modo pressoché tranquillo e lineare sulla vita nella scuola di Hogwarts: i maghi professori (tutti presentati con le loro precise caratteristiche e perciò indimenticabili, così come è inevitabile provare già simpatie e antipatie), gli alunni divisi in casate in base alle loro peculiarità, la nascente amicizia tra Harry, Ron ed Hermione (curioso come, all'inizio, lei sia insopportabile ai due - e al lettore - col suo atteggiamento saccente! Poi si evolve...), le lezioni bizzarre, le complicate partite di Quidditch e i personaggi imprevedibili come i fantasmi, infine la relazione complice di Harry col guardiacaccia Hagrid, a cui ci si affeziona fin dai primi capitoli, nell'esatto istante in cui quest'ultimo libera Harry dagli odiosi zii/tutori che lo tenevano all'oscuro di tutto, del suo passato, dei suoi genitori e della sua vera identità.

A tal proposito confesso che in "Harry Potter e la Pietra Filosofale" ci sono alcune delle mie scene preferite in assoluto, in termini di letteratura in generale! Ci sono un paio di scene che ho letto, visto proiettate nella mia mente, e che mi sono subito entrate dritto nel cuore fin dalla prima lettura: una è l'episodio dello specchio delle brame, l'altra è l'immagine dell'unicorno nella foresta. In entrambe le situazioni, il personaggio del mago e preside della scuola, Silente, mi ha conquistata con le sue parole, le considerazioni, e con il significato celato dietro a questi episodi.




"...L'uomo più felice della terra riuscirebbe a usare lo Specchio delle Brame come un normale specchio, vale a dire che, guardandoci dentro, vedrebbe se stesso esattamente com'è. Cominci a capire?"
Harry rimase un po' sovrappensiero. Poi disse lentamente: "Ci vediamo dentro quel che desideriamo... le cose che vogliamo..."
"Sì e no" disse Silente tranquillo. "Ci mostra né più né meno quello che desideriamo più profondamente e più irresistibilmente in cuor nostro. Tu, che non hai mai conosciuto i tuoi genitori, ti vedi circondato da tutta la famiglia. Ronald Weasley, che è sempre vissuto all'ombra dei suoi fratelli, si vede come il migliore di tutti. E tuttavia questo specchio non ci dà né la conoscenza né la verità. Ci sono uomini che si sono smarriti a forza di guardarcisi, rapiti da quel che avevano visto, oppure hanno perso il senno perché non sapevano se quel che esso mostra è reale o anche solo possibile.
Domani lo Specchio delle Brame verrà portato in una nuova dimora, Harry, e io ti chiedo di non cercarlo mai più. Se mai ti ci imbatterai di nuovo, sarai preparato. Ricorda: non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.




La storia di Harry Potter è drammatica, ma al tempo stesso alcune sorprese dell'autrice riescono a strappare momenti d'ilarità, in particolare con il goffo Neville Paciock, con Ron e la sua numerosa famiglia, con Hagrid e il suo assurdo amore per le creature pericolose. C'è da dire, comunque, che la storia si fa più seria, tesa, e aumenta l'orrore con l'avvicinarsi della manifestazione di Voldemort: se Harry è il classico eroe dapprima invisibile e fragile che ottiene una rivalsa dalla vita e lentamente prende coscenza di sé, Voldemort è il male assoluto ed estremo che non si fa scrupoli di uccidere creature innocenti o bambini in fasce...
Vi rimando a degli articoli di approfondimento che avevo scritto all'epoca della prima lettura di gruppo (contenente anticipazioni perché mi soffermo nei dettagli) QUI e QUI.

Consiglio questo romanzo a tutti, indiscriminatamente, giovani e adulti, amanti del fantasy e non, per tutti i motivi elencati all'inizio. Immancabile dai 9 anni in su, assolutamente da recuperare in età adulta per cullare il vostro bimbo interiore. 
Meglio ancora, da leggere insieme ai figli per sognare, ridere, riflettere, coccolarli, e guidarli in una meravigliosa esperienza di formazione: cresceranno con Harry, volume dopo volume.


Il voto di Universi Incantati:





Cosa ne pensate, carissimi?
Avete letto questa serie, vero? ;)
Vi aspetto nei commenti!




venerdì 24 gennaio 2020

BlogTour: "Perla di Mare" di Luciana Volante, illustrazioni di Stefania Franchi (NPS Edizioni)



Carissimi astronauti,
come forse sapete mi piacciono gli eventi speciali, per cui eccomi oggi a ospitare una tappa del Blog Tour di "Perla di Mare", racconto scritto da Luciana Volante, illustrato da Stefania Franchi, edito da NPS Edizioni.
Prima di procedere con lo speciale della mia tappa, ossia l'intervista all'autrice, diamo uno sguardo al libro.




Titolo: "Perla di Mare"
Autore: Luciana Volante
Illustratore: Stefania Franchi
Editore: NPS Edizioni
Genere: Narrativa per ragazzi
Data di uscita: 15 Ottobre 2019
Formato: cartaceo
Pagine: 92
ISBN: 978-8831910200
Prezzo: € 10,00
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Perla ha dodici anni. Vive con il nonno nella Villa dei Gabbiani, in cima al promontorio, e tutti i giorni osserva la Baia di Tagea dall'alto, inebriandosi degli aromi del mare. Ha un dono, un'eredità che fatica ad accettare: può parlare con gli animali, può sentirne il dolore e la paura. Aiutata dal suo amico Tommy e da un gabbiano pasticcione, Perla dovrà trovare un modo per proteggere la baia e tutti gli abitanti del mare dagli infidi scaricatori di rifiuti e impedire che il suo incubo si avveri. Una storia d'avventura e coraggio, perché la salvezza del mare è un dovere, anche dei più giovani. «Inspira e lascia che la tua mano trasmetta ciò che senti dentro il cuore: ascolta il respiro delle onde, sentiti una di loro e non avranno paura di te». Chiusi gli occhi, ascoltando il rumore del mare: le sue onde, il suo infrangersi sugli scogli, il leggero sibilo che si sente quando ti immergi nell'acqua, l'azzurro smeraldo che ti avvolge quando nuoti. La magia avvenne. 
Età di lettura: da 10 anni.


Speciale 3° Tappa:
Intervista all'autrice Luciana Volante


1) Ciao Luciana, parlaci un po’ di te. Presentati ai lettori di Universi Incantati.

Ciao a tutti, sono nata a Roma e vivo sulle colline della Versilia. Sono mamma di tre bellissime figlie, ho un marito e lavoro come contabile in un'agenzia di viaggi. Amo viaggiare, scrivere e disegnare. Adoro la musica rock (specialmente anni '60 - '80).
Sono vice presidente dell'Associazione "Nati per scrivere" con la quale organizziamo eventi, reading,  fiere, incontri sulla letteratura per promuovere la cultura e i gli scrittori del territorio.


2) Come sei approdata alla scrittura? Cosa rappresenta per te?

Scrivo da sempre: diari, lettere (quando ancora si usavano!) piccole storie, pensieri, appunti dappertutto fino a quando ho pensato che sarebbe stato bello dare una forma a tutte queste parole e allora ho frequentato un laboratorio di scrittura creativa. Dopo uno ne ho fatti due e poi tre,  mi sono appassionata allo scrivere racconti e ancora sogno di scrivere il grande romanzo, una di quelle belle saghe familiari che attraversano un secolo e uniscono diverse generazioni! 
Scrivere per me è terapeutico, nel senso che mi fa stare bene. Sento di avere campo libero fra le parole e di potere giocare, osare e perché no qualche volta prendersi anche qualche bella rivincita! (in senso letterario ovviamente!) 


3) Come definiresti il tuo libro “Perla di mare”?

“Perla di mare” è una storia scritta per ragazzi, ma adatta a tutti. Un’avventura dai risvolti teneri e divertenti, che cela un messaggio importante: “tutti possiamo fare qualcosa per cambiare una situazione, anche i più piccoli!”, ma non dico di più per non dare troppe anticipazioni.
“Perla di mare” ha un forte messaggio ecologico, invita alla battaglia per proteggere il mare dall’inquinamento. 


4) Che valore ha, per te, il rispetto dell’ecologia e dell’ambiente?

Preservare la natura e rispettarla dovrebbe essere un dovere civico di tutti. Per me è una regola di vita e cerco di rispettarla ogni giorno a partire dalle piccole cose.


5) Ti piace molto scrivere per ragazzi. Quali sono gli elementi, a tuo parere, che rendono una storia accattivante per i giovani lettori?

La fantasia, l’avventura e anche un occhio critico verso il mondo degli adulti troppo spesso distratti nei confronti dei ragazzi. 


6) Sei una grande appassionata di letteratura per ragazzi, consigliaci qualche titolo per l’inverno?

“Le streghe” e anche “James e la pesca gigante” di Roald Dahl sono due romanzi divertenti e cinici verso il mondo degli adulti. “La tela di Carlotta” di E.B. White un romanzo sull’amicizia e l’accettazione del diverso. “Pippi Calzelunghe” di A.Lindgren un romanzo sul potere dell’immaginazione all’insegna dell’anticonformismo della protagonista.


7) Salutaci con un estratto da “Perla di mare”.

“Siamo ritornate dalla città dopo anni che non venivo qui, gli studi e il lavoro mi hanno portato lontano. I ricordi mi sommergono, da un angolo buio Anna e il nonno sembrano sorridermi e approvare che io abbia scelto di venire qui per passare il testimone a lei. Non ho mai pensato che non avrebbe creduto a una parola della storia che le ho raccontato mille volte.”





Cosa ne pensate di questo libro?
Lo speciale vi ha incuriosito?
Per approfondire ulteriormente vi rimando al calendario con le tappe fissato in alto in questo post.
Fatemi sapere cosa ne pensate!


venerdì 15 dicembre 2017

5 Cose Che... #88 - Speciale Natale: 5 Libri da Regalare ai Piccoli Lettori

Carissimi astronauti,
eccoci a un nuovo appuntamento con la rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers.
L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.





5 Libri da Regalare ai Piccoli Lettori
Sono quelli che leggerò al mio cucciolo!


1. "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry


Sono scontata, lo so; ma non posso non citare uno dei miei libri preferiti! Ed è un libro perfetto per i bambini perché è scritto in modo semplice (con significati profondi) e contiene delle illustrazioni che i cuccioli d'uomo possono anche replicare, volendo ;)
Personalmente, questo libro mi ha accompagnato per tutta la vita... 💓

Sinossi: Il Piccolo Principe è la storia dell’incontro in mezzo al deserto tra un aviatore e un buffo ometto vestito da principe che è arrivato sulla Terra dallo spazio. Ma c’è molto di più di una semplice amicizia in questo libro surreale, filosofico e magico.
C’è la saggezza di chi guarda le cose con occhi puri, la voce dei sentimenti che parla la lingua universale, e una sincera e naturale voglia di autenticità.
Perché la bellezza, quando non è filtrata dai pregiudizi, riesce ad arrivare fino al cuore dei bambini, ma anche a quello degli adulti che hanno perso la capacità di ascoltare davvero.


2. "Harry Potter" di J.K. Rowling


Ho notato ora questo mega librone contenente tutti e sette i libri/ebook della serie, ma continuo a preferire i volumi singoli, personalmente... tornando a noi, regalare "Harry Potter" è un'altra scelta scontata ma non si sa mai: questo libro NON può mancare! Il piccolo lettore vivrà tante emozioni e avventure, conoscerà personaggi bizzarri e il vero senso dell'amicizia; crescerà insieme a Harry. In questa serie c'è tutto. Tutto. E volendo, ci sono anche le edizioni illustrate!

Sinossi: In occasione dei 15 anni di Harry Potter, viene proposto il cofanetto dell'intera serie, composto da sette volumi: Harry Potter e la pietra filosofale, Harry Potter e la camera dei segreti, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Harry Potter e il calice di fuoco, Harry Potter e l'Ordine della Fenice, Harry Potter e il Principe Mezzosangue e Harry Potter e i doni della morte. Età di lettura: da 9 anni.


3. "Lo Hobbit" di J.R.R. Tolkien


Questo è l'unico libro dei cinque che non ho ancora letto, ma che vorrei leggere al mio pupetto (e anzi, mi darà la "scusa" per farlo)! So che Tolkien ha pensato a questo libro per i più piccoli, per cui... perché no? ;) Anche di questo libro c'è la magnifica edizione illustrata.

Sinossi: Pubblicato per la prima volta nel 1937, Lo Hobbit è per i lettori di tutto il mondo il primo capitolo del Signore degli Anelli, uno dei massimi cicli narrativi del XX secolo. Protagonisti della vicenda sono, per l'appunto, gli hobbit, piccoli esseri "dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari", che vivono con semplicità e saggezza in un idillico scenario di campagna: la Contea. La placida esistenza degli hobbit viene turbata quando il mago Gandalf e tredici nani si presentano alla porta dell'ignaro Bilbo Baggins e lo trascinano in una pericolosa avventura. Lo scopo è la riconquista di un leggendario tesoro, custodito da Smaug, un grande e temibile drago. Bilbo, riluttante, si imbarca nell'impresa, inconsapevole che lungo il cammino s'imbatterà in una strana creatura di nome Gollum. Questa edizione vede la nuova traduzione della Società Tolkieniana Italiana, e le splendide illustrazioni di Alan Lee.


4. "La Storia Infinita" di Michael Ende


Come potrei lasciar fuori da questa cinquina l'altro mio libro preferito? E' un libro che ha anche il pregio di riuscire ad avvicinare i ragazzi alla lettura, visto che il protagonista Bastiano è un giovane lettore che vive un'epica avventura proprio grazie a un libro: da semplice lettore a protagonista... e non sempre un eroe. Un libro geniale, ricco di paesaggi e personaggi incredibili, avventure capaci di sorprendere dove ognuna nasconde una diversa metafora. Lo rileggerei anche ora.
Nel caso abbiate ancora dei dubbi, trovate la mia breve (e vecchia) recensione QUI.

Sinossi: Bastiano è un giovane goffo, e non è quel che si dice comunemente un "ragazzo sveglio", ma la lettura (e il termine è improprio, perché egli passerà alternativamente dal ruolo di lettore a quello di personaggio e di protagonista) di questo libro lo farà cambiare e farà cambiare la Storia stessa. Gli farà capire che il "fa' ciò che vuoi" che sta scritto sull'amuleto ricevuto in dono non significa "fa' quel che ti pare", ma esorta a seguire la volontà più profonda per trovare se stessi. Che è la strada più ardua del mon do. Il libro e Bastiano la percorreranno insieme, e il ragazzo attraverserà tutti i suoi desideri e passerà dalla goffaggine alla bellezza, alla forza, alla sapienza, al potere, fino a quando dovrà fermarsi.


5. "Il Drago di Ghiaccio" di George R.R. Martin


Tra i cinque, è quello che più di tutti ricorda una favola. E' un racconto breve, piacevole da leggere anche per le bellissime illustrazioni: se si tratta di un piccolo lettore (o lettrice) appassionato di draghi, non potrà non amare questo libro! E' stato così per me che sono adulta...
Se volete approfondire, vi lascio alla mia recensione QUI.

Sinossi: Adara non ricordava quando aveva visto per la prima volta il drago di ghiaccio, sembrava avesse sempre fatto parte della sua vita. A quattro anni lo aveva visto da vicino, a cinque era salita per la prima volta sul suo possente dorso gelato. Era una bambina dell'inverno, nata durante la peggiore gelata che chiunque potesse ricordare e del drago non aveva paura. In una quieta mattina estiva, i draghi che sputano fuoco, montati da cavalieri senza scrupoli, scendono in picchiata sulla fattoria dove Adara vive, dando sfogo alla loro furia sterminatrice. Solo una bambina dell'inverno, aiutata da un drago di ghiaccio, può salvare il mondo dalla distruzione. Età di lettura: da 9 anni.




Cosa ne pensate dei 5 Libri che ho scelto da regalare ai più piccoli?
Voi li avete letti?
Li regalereste ai piccoli lettori, oppure pensate che alcune di queste scelte siano troppo impegnative (tipo, "Lo Hobbit")?

Fatemi sapere nei commenti le vostre opinioni in proposito e le vostre 5 scelte; se poi siete tra i blog partecipanti all'iniziativa, passo volentieri a curiosare! ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo deciso gli argomenti da trattare a dicembre e la prima settimana di gennaio, giusto per stare sempre in tema Natalizio!
Partecipate al gruppo per condividere i vostri post della rubrica e per scegliere insieme i prossimi argomenti! ;)


22 Dicembre - 5 libri che vorrei trovare sotto l'albero
29 Dicembre - 5 film di Natale preferiti 
5 Gennaio - 5 simboli del Natale: 1 libro, 1 film, 1 alimento, 1 canzone, 1 profumo








martedì 21 novembre 2017

Recensione Fantasy: "La nuova dinastia" di Silvana De Mari (ed. "Scrittori in Classe" per Conad)

Cari astronauti,
per la sfida del mio blog "Made in Italy Books Challenge" ho scelto l'unico libro di Silvana De Mari che non avevo ancora letto: il racconto fantasy per ragazzi "La nuova dinastia", preso con la raccolta punti del Conad nel 2015!
Nel caso in cui anche voi foste dei fan di questa autrice e vi siate persi il frutto del suo lavoro in collaborazione con la scuola media per l'iniziativa "Scrittori in classe", sappiate che proprio all'inizio di questo mese è uscita una nuova edizione, pubblicata sia in cartaceo sia in ebook dalla casa editrice Lindau.


 
edizione per Conad                                 edizione Lindau


Titolo: La nuova dinastia
Autrice: Silvana De Mari
Editore: Grafica Veneta - Conad / nuova edizione Lindau
Genere: Racconto Fantasy
Data di uscita: Marzo 2015 / 8 Novembre 2017
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 95 /125 nell'edizione cartacea Lindau
ISBN: 978-8867087907 
Prezzo: € 8,08 cartaceo / € 6,49 ebook (Lindau)
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Solo i Divinatori possono vedere i folletti e ascoltare le loro funeste previsioni sul futuro, accolte con odio dalla gente di Kaan. Quando Artrid scopre di avere lo stesso dono del padre e sceglie di dar fuoco al ponte della città per salvare i suoi abitanti da un’epidemia, viene perciò additato come un bandito e costretto a nascondersi nei Boschi della Luna. Dopo quattro anni di duro addestramento tornerà a Kaan, deciso a sconfiggere l’Ombra, a salvare sua madre e ricongiungersi con la principessa, destinata a diventare la sua sposa. Ma la battaglia non sarà facile…


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

La trama di questo libro è molto semplice e lineare, oltre al fatto che strizza l'occhio a tutti i cliché del genere fantasy: abbiamo un inconsapevole e giovane eroe destinato a formarsi e a maturare, c'è la profezia che lo vede protagonista, e persino una principessa da salvare e sposare; un classico!
Ciò che però rende questo piccolo libro speciale è che la profezia è una vera e propria maledizione per il protagonista: essendo Artrid l'unico a conoscere gli eventi nefasti, è visto dalla gente di Kaan come uno stregone che porta male, e al pari di suo padre rischia non solo il linciaggio, ma la vita stessa. A tal proposito, sono rimasta sorpresa fin dalle prime pagine perché, pur essendo un racconto per ragazzi, la storia si apre con una scena molto forte e drammatica, che nell'edizione stampata per Conad è anche illustrata: il dodicenne Artrid vede suo padre impiccato e non può fare nulla, né piangere disperato né gridare per la rabbia; è costretto a reprimere i suoi sentimenti o qualsiasi azione per non rischiare la stessa fine, e tenuto sotto controllo dalla madre, gli unici a consolarlo sono i folletti, spiriti dell'aria che continuano a ripetergli che lui diverrà re della città e sposerà quella bimba, "Ma ora devi restare vivo, mio giovane signore, ultimo Divinatore, nostra unica speranza [...] Ci sarà un tempo per la guerra, perché c'è una guerra che tu dovrai combattere e vincere. Ci sarà un tempo per la giustizia. Ma ora la tua guerra è scappare da questa città, la tua via alla giustizia è restare vivo". Artrid parte dunque per un'avventura in solitaria, consapevole di essere l'unico che è in grado di fare qualcosa per salvare la sua gente nonostante quanto di grave gli abbiano fatto, e quanto ancora potrebbero fare a lui e a sua madre se solo li acciuffassero. In queste brevi pagine emerge in tutta semplicità cosa significa realmente (e profondamente) essere un eroe: mettere da parte se stessi e il proprio senso di giustizia; perdonare, salvare vite senza giudicarle, senza rancore. E' il trionfo della vita, delle genti, indipendentemente dalle deplorevoli azioni commesse in passato. E' un messaggio importante, forse un po' ingenuo da leggere tra le righe per un adulto disilluso, ma che letto dai ragazzi può essere d'esempio e lasciare molto di più: è la speranza di un mondo migliore.

Un'altra cosa che mi ha colpito del libro è il rapporto di Artrid con la madre e il comportamento di quest'ultima: lei è terrorizzata dal pensiero di perdere anche il figlio, per cui lo costringe a ignorare i folletti e a reprimere il suo essere un Divinatore. A lei non importa della gente di Kaan, non vuole credere alla profezia e vuole solo che suo figlio stia al sicuro, che non si occupi di questa faccenda mettendo a repentaglio la sua vita; piuttosto, che si arrangiassero gli altri. Solitamente gli eroi fantasy sono incoraggiati dai genitori o dai loro fantasmi (spesso sono orfani da entrambe le parti), qui invece la madre è quasi una "nemica" dello sviluppo e della formazione dell'eroe. Ma l'eroe, in quanto tale, non può esimersi dal prendersi le responsabilità del suo dono, ignora dunque la madre, e in una combinazione d'istinto e logica trova la soluzione per salvare la città. Una cosa, però, non l'aveva calcolata: la separazione dalla madre, fisicamente impossibilitata a raggiungerlo, e viceversa. A questo punto accade qualcosa d'inaspettato: i folletti si offrono di raggiungere la madre di Artrid e si sforzano d'interagire con lei per trasmettergli i suoi messaggi, ed è qui che assistiamo alla parte secondo me più romantica, che anche per il personaggio della madre diviene una storia di formazione: scopriamo il suo passato, poi vediamo come per amore del figlio mette da parte le sue resistenze morali per aprirsi alla spiritualità e alle creature di cui ha sempre negato l'esistenza. E' il momento più magico.

La parte centrale riguarda la crescita dell'eroe, non solo anagrafica ma anche a livello fisico: ancora una volta si presenta un cliché fantasy, quello del vecchio saggio, colui che insegna all'eroe l'arte del combattere ma lascia anche perle come questa:



"Tutti possono imparare, tutti possono vedere. Tua madre ti ama molto e la comprensione dei folletti è l'unico legame che ha con te. L'amore è una forza enorme. Lei sta imparando a vedere i folletti per amor tuo, i folletti stanno imparando a spostare le cose per amore del mondo, tu stai imparando
le antiche rune per amore della conoscenza."




L'amore è un tema importante, che il libro però non si limita a sviluppare nel senso romantico (anzi, poco importa della principessa!), ma in senso più ampio nei confronti della vita. L'amore è magia, ed è la formula per un incantesimo.




"Noi dobbiamo amare la vita, amare noi stessi, amare il mondo perché amiamo chi lo ha creato. A volte dobbiamo anche prendere le armi e combattere, perché quando il mondo scivola verso le barbarie e la giustizia viene calpestata può essere necessario, ma anche se combatteremo lo faremo con la luce nel cuore. Quindi io amo è la formula magica, il più potente degli incantesimi.
E il secondo incantesimo è batterti per coloro che ami, per coloro che non vuoi che muoiano.




Non solo perle di saggezza, moralismi e storie di formazione perché non mancano i momenti più "leggeri" e i siparietti comici dati da alcune ingenuità dovute all'età del protagonista e dai folletti, perché verso il finale ne conosceremo una nuova specie.
Il finale è la parte che mi ha delusa: risulta troppo veloce ed estremamente scontato nonostante le premesse, poiché nelle pagine antecedenti si accennava al fatto che le profezie dei folletti sono soggette ai calcoli di probabilità e che ci sono tantissime alternative a un destino... mi sarebbe piaciuto assistere a qualche imprevisto, ma forse è un limite dovuto alle necessità di quest'edizione stampata per Conad (chissà che la De Mari non abbia dovuto far rientrare la storia in un certo numero di caratteri...), ragione per cui sarei molto curiosa di avventurarmi nella lettura della nuova versione edita per Lindau.

In conclusione, un racconto per bambini e ragazzi dalla trama semplice e dal finale un po' scontato, ma che racchiude significati profondi, tanti insegnamenti e una morale... proprio come accade nelle favole!


Il voto di Universi Incantati:





Cosa ne pensate, carissimi?
Io sto pensando di leggere anche la nuova edizione: chissà che non sia più curata, così come sembra dalla sinossi...




sabato 23 settembre 2017

5 Cose Che... #76: 5 Libri che ho letto da piccola e mi hanno avvicinato alla lettura

Carissimi astronauti,
con un giorno di ritardo (causa urgenza acquisti intimo premaman visto che la pancia è improvvisamente lievitata) eccoci a un nuovo appuntamento con la rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers.
L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.





5 Libri che ho letto da piccola e mi hanno avvicinato alla lettura
ripercorriamo insieme i passi della mia vita da lettrice ^^


1. "Il Grande Libro delle Meraviglie - Uno straordinario viaggio"
di Peter Holeinone (autore) e Tony Wolf (illustratore)


Questo libro ha un posto speciale nel mio cuore perché mi era stato regalato da mia zia, e ne rimasi impressionata dal primo momento per via delle sue atipiche dimensioni: è gigantesco, 35x44 cm! :D
Con gnomi e animali come protagonisti, è probabilmente stata la mia prima storia d'avventura, con un viaggio che parte per via aerea, poi per mare, e che attraversa varie ambientazioni, dalla foresta amazzonica al deserto. Il libro contiene illustrazioni a colori con scenari talvolta grandi quanto tutta una facciata! :O



Guardate che meravigliaaaa! *_* E' così grande che ho fatto fatica persino a fargli le foto.
Adoro tuttora questo libro e non vedo l'ora di leggerlo (e mostrarlo) a mio figlio 💓


2. "La Fata del rondinaio" di Carola Prosperi


Questo graziosissimo libricino illustrato era forse di mia madre, ma fatto sta che ora è in mano mia XD Ricordo ancora di averlo sgrafignato a casa della nonna! Mi aveva attirato per la bellissima fata nella copertina, poi l'ho sfogliato numerose volte perché, come vedete, riporta un po' di segni d'usura e una pagina si è anche staccata... ad ogni modo, questa è una delle prime favole che ho letto, e che ancora una volta mi ha avvicinato al mondo fantasy e alla natura.
C'era anche un altro libro di fiabe a cui tengo ancora moltissimo ma che oggi non sono riuscita a trovare (spero scappi fuori!): ricordo ancora perfettamente le illustrazioni e la storia, quella vera, della Sirenetta, di Narciso... mi ha insegnato che le vere fiabe erano diverse dalla versione Disneyana!


3. "Pinocchio" di Carlo Collodi


A proposito della Disney, ricordo ancora come rimasi sorpresa dalla vera storia di Pinocchio, per la crudeltà di Mangiafuoco e del Paese dei Balocchi, l'arroganza del burattino prima di redimersi e diventare un bamino vero, la forte morale che evince dalla cruda realtà dei fatti... E' qui che ho imparato che i libri sono molto meglio dei film! Molto più profondo e toccante. Quindi sì, è senz'altro uno di quei libri che mi hanno avvicinato alla lettura.

Sinossi: Un classico della letteratura per ragazzi entrato a pieno titolo fra le grandi opere della letteratura italiana, attirando da decenni l’attenzione anche degli adulti. Pinocchio, il burattino ricavato da un pezzo di legno, è l’incarnazione dell’infanzia di ogni tempo: è portato a disubbidire ma anche a correggersi, può farsi influenzare dalle brutte compagnie ma ciò lo aiuta a distinguere fra il bene e il male, mente salvo pentirsene in seguito, fugge dal suo creatore salvo ritornarci e alla fine il senso della bontà e della giustizia prevalgono in lui e nel racconto. In fondo, come sosteneva Benedetto Croce, “il legno in cui è intagliato Pinocchio è l’umanità”.


4. "Lupo Solitario" e "Oberon", serie di Librogame


Ecco altri libri che mi hanno avvicinato alla lettura poiché capaci di unirsi anche a un'altra mia passione: quella per i videogiochi! Non so se conoscete il genere, ma si tratta di libri che sembrano "giochi di ruolo cartacei", con tanto di equipaggiamento e vite (trascritte in un diario di viaggio), scelta di percorsi e azioni piuttosto che altre (che ti rimandano a una determinata pagina) i cui duelli si svolgono con una specie di lancio di dadi, ossia, andando alla pagina con i numeri sparsi, si chiudono gli occhi e si punta la matita a caso; ovviamente si può vincere come morire.
Di queste serie di libri ho quella fantasy di Oberon - Il Giovane Mago e Le avventure di Lupo Solitario, più incentrate sull'azione e l'avventura. Questi libri hanno fatto parte della mia adolescenza; li leggevo alle medie assieme al diario di Anna Frank e i Ragazzi dello Zoo di Berlino, ed ero così appassionata che quando qualche anno fa ho notato che al Lucca Comics & Games ci sarebbe stato Joe Dever (l'autore di queste due serie), mi sono portata dietro il primo volume di Lupo Solitario e mi sono fatta fare l'autografo! Eh lo so, qui sto un po' andando oltre, verso quella mia caratteristica Nerd... ;)


5. "Il Mistero di Agnes Cecilia" di Maria Gripe


Non è la prima volta che cito questo libro della collana Il Battello a Vapore, ma è stato uno dei libri preferiti della mia adolescenza, letto più volte di seguito, e soprattutto, letto ad alta voce con mia mamma! Lo adoravo al punto che avevo disegnato a mia volta la copertina per un compito di disegno... Avrei voglia di rileggerlo anche ora per rinfrescarmi la memoria.

Sinossi: Nora, una ragazzina di 14 anni, dubita dell'affetto dei suoi genitori adottivi. Attorno a lei incominciano a succedere degli eventi che hanno qualcosa di irreale e inspiegabile. Attraverso di essi però, Nora fa la conoscenza di Agnes Cecilia, una ragazza che sembra venuta da altri tempi... Età di lettura: da 11 anni.




Cosa ne pensate dei libri che ho scelto? Li conoscete? li avete letti?
E quali sono, per voi, i cinque libri che vi hanno avvicinato alla lettura?
Lasciate nei commenti le vostre opinioni in proposito e le vostre eventuali 5 scelte; se poi siete tra i blog partecipanti all'iniziativa, passo volentieri a curiosare! ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo deciso gli argomenti di settembre; ne resta solo uno, dopodiché usciranno i sondaggi di Ottobre...



29 settembre - 5 libri che hanno cambiato il mio modo di vedere le cose







martedì 4 luglio 2017

Segnalazione Fantasy per ragazzi: “La Bolla di Onar. I Guardiani dei sogni” di Elisabetta Carovani (Giovane Holden Edizioni)

Cari astronauti,
anche oggi vi propongo una segnalazione, ma per domani e giovedì il blog sarà coinvolto in due particolari eventi: restate sintonizzati! ;)


Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Anche oggi vi propongo un fantasy che si rivolge nello specifico a bambini e ragazzi, con richiami storici a miti ormai passati e a vocaboli di una lingua antica. Il libro è il primo capitolo di una saga, vincitore del Concorso Letterario Nazionale "Streghe e Vampiri & Co." nel Novembre 2016.
L'autrice ci informa che l'idea di questa storia nasce con l'intento di rivalutare l'attimo del congedo notturno, che prevede la condivisione del piacere della lettura tra genitori e figli.




Titolo: La Bolla di Onar. I Guardiani dei Sogni
Autrice: Elisabetta Carovani
Editore: Giovane Holden Edizioni
Genere: Fantasy per ragazzi
Data di uscita: 28 Aprile 2017
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 64
ISBN: 9788863969931
Prezzo: € 13,00 cartaceo / € 5,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Rabdos, il Folletto Pennaio, sta per rivelare l’esistenza del suo popolo e le verità legate al suo mondo: la Bolla di Onar. Non tutti, infatti, sanno che dietro al semplice augurio notturno espresso dai genitori si nasconde l’infaticabile lavoro dei folletti di Onar, che con i loro fedeli cavalli alati Burak, sono pronti a intervenire per garantire a tutti i bambini di vivere nei loro sogni fantastiche avventure, proteggendoli da un temibile e acerrimo nemico: Efialtes, la cui presenza sul pianeta Terra sta mettendo in pericolo l’innocenza, la spensieratezza e l’incanto dell’immaginazione nei più piccoli.


L'autrice:
Laureata in Archeologia, ha collaborato con il Museo del Figurino Storico di Calenzano, tuttora è impegnata in visite guidate al borgo medievale di Calenzano e in lezioni frontali per i ragazzi delle scuole medie inferiori, esperienza che le dà la possibilità di realizzare parzialmente un sogno nascosto: quello di diventare insegnante. Dal 2004 dedica parte del suo tempo libero all’aiuto scolastico di ragazzi svantaggiati, tramite il servizio offerto dall’Associazione Gruppo don Lorenzo Milani onlus di Calenzano, seguendo e facendo suo il motto del sacerdote degli Ultimi: i care. Appassionata di lettura fin da piccola, amante della natura e della fantasia, con La Bolla di Onar ha vinto il Premio Letterario Nazionale Streghe Vampiri & Co. 2016. 


Link utili:




Penso che sia un racconto davvero carino per bambini e ragazzi, ideale da leggere insieme prima di augurare la buonanotte!
Voi cosa ne pensate?




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