Visualizzazione post con etichetta Luca Rossi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Luca Rossi. Mostra tutti i post

giovedì 14 dicembre 2017

Segnalazione Fantasy/Sci-fi: "Il Segreto della Sorgente - I Rami del Tempo Vol. 3" di Luca Rossi (Self-Publishing)

Cari astronauti,
anche oggi ho una nuova segnalazione per voi!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Questa volta si tratta dell'attesissimo terzo volume di una serie fantasy/sci-fi Made in Italy!
Dopo "I Rami del Tempo" (recensito QUI) e "L'erede della luce" (recensito QUI), Luca Rossa torna a proporci una nuova avventura di Lil e non solo...




Titolo: Il Segreto della Sorgente (I Rami del Tempo Vol. 3)
Autore: Luca Rossi
Editore: Self-Publishing
Genere: Fantasy/Sci-Fi
Data di uscita: 12 Dicembre 2017
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 235
ISBN: 978-1973462354
Prezzo: € 12,90 cartaceo / € 2,99 ebook 
Link per l'acquisto: amazon

Un libro molto particolare, focalizzato sul cambiamento, sulla voglia di non arrendersi mai e sulla riscoperta di parti di noi in sonno da troppo tempo.


Sinossi:
Sono in molti a credere che lei sia quella giusta, l’Erede della Luce, colei che, in un universo dominato dalla scienza e dalla tecnologia del Pre​sidente Molov, risveglierà la parte più profonda degli individui. Ne è convinta la sua compagna Miril, hanno fede in lei la mutante Ipsia e il Maestro Elor e soprattutto gli abitanti delle Terre Libere di Vaior, l’ultimo baluardo di vera libertà. Ma a non credere in sé stessa è proprio Lil, distrutta dai sensi di colpa per la scomparsa del suo mondo e incapace di fare i conti con un destino che le ha già portato via quasi tutto.
Eppure per Lil non c’è più tempo. Nelle Terre Libere nulla è come appare. Valika, sua futura guida spirituale, è la prima ad aver rinnegato gli ideali più puri e il fanatismo delle vestali del Santuario, unito alla brama senza fine di beni materiali, minaccia lo scoppio di una guerra fratricida.
L’unica soluzione è raggiungere la Sorgente di cui parla un’antica Profezia. Ma a sbarrar la strada a Lil è il peggiore dei pericoli nei quali possa imbattersi un essere vivente, la negazione stessa della vita. E proprio coloro di cui ha più bisogno saranno i primi a tradirla.


L'autore:
Sedotto dalle possibilità sconfinate del self-publishing, a fine 2011 Luca Rossi stravolge la propria vita per dedicarsi alla realizzazione del sogno di sempre: scrivere. 
Debutta su Amazon con la raccolta Energie della Galassia, originale miscela di fantascienza, fantasy ed erotico. L’anno seguente è la volta de I Rami del Tempo, romanzo che segna l’avvio dell’omonima serie. 
In breve conquista sui social network il cuore di oltre 250.000 follower e, grazie alla loro passione, riesce a dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. 
Pubblica quindi in inglese ed esce, nel 2014, con il secondo volume della saga, L’Erede della Luce.
Torinese di nascita, alterna la formazione classica a quella scientifica.
Scrittura, ricerca, famiglia, natura e sport sono i capisaldi della sua vita.




Finalmente è uscito! :D
Voi cosa ne pensate? 
Conoscete e/o seguite questa serie? 
Fatemi sapere nei commenti!




martedì 28 febbraio 2017

Recensione: "L'erede della luce" (I rami del tempo Vol. 2) di Luca Rossi - Made in Italy Books Challenge

Carissimi astronauti,
questo mese temevo di non riucire a partecipare alla sfida di lettura che ho ideato io stessa, ma ce l'ho fatta! :D
Mi riferisco alla la Made in Italy Books Challenge, che ha come esclusivo obiettivo quello di leggere libri scritti dagli autori nostrani; se volete partecipare siete sempre in tempo. Trovate QUI il regolamento!




Per il mese di Febbraio era prevista la lettura del libro di un autore italiano self-published, e guardando la mia lista di letture in attesa avevo davvero l'imbarazzo della scelta... ma non ho impiegato molto per decidere: ho scelto il primo della lista, il libro che ha atteso più a lungo e di cui avevo letto il primo volume di recente (ehm, ho visto ora che è stato lo scorso ottobre; come vola il tempo!), perciò ero anche ansiosa di conoscere il seguito!

Si tratta di una serie fantasy/sci-fi intitolata "I Rami del Tempo"; trovate la recensione al primo volume QUI.




Titolo: L'Erede della Luce (I Rami del Tempo Vol. II)
Autore: Luca Rossi
Editore: Self-publishing
Genere: Fantasy/Sci-Fi
Data di uscita: 15 dicembre 2014
Formato: ebook
Pagine: 166
Prezzo: 2,99 euro
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Dopo essere tornata indietro nel tempo per salvare l’isola di Turios e ricucire il tessuto temporale, Lil, in fin di vita, viene curata nell’antico villaggio dei suoi avi, la cui ribellione scatena la pesante rappresaglia dell’esercito reale. Rimasta sola e separata dalla sacerdotessa Miril, sua guida e compagna, si trova di fronte a una scelta impossibile: rinunciare alla propria vita e a quella di tutti gli abitanti del suo mondo salvando i rivoltosi o assistere impassibile al loro sterminio.

Intanto Miril è tenuta prigioniera nel Palazzo Reale dei nemici, dove tutti i suoi poteri sono inefficaci contro una magia ben più antica e potente della sua, e dove, per riguadagnarsi la libertà, dovrà superare una serie di prove mortali nelle quali il pericolo maggiore è rappresentato da se stessa.

Nel futuro, la bellissima regicida Milia attende mestamente la sua esecuzione nel regno stravolto dai cambiamenti della regina Aleia, capace in poco tempo di ridare lustro e importanza al trono e conquistare il popolo. La nuova Isk, però, è minacciata dagli sconvolgimenti messi in moto dal mago Aldin, tanto da costringere la sovrana a guidare una pericolosa spedizione nel passato.

Le modifiche temporali scatenano tuttavia degli effetti sempre diversi, portando Lil a spingersi ben oltre il limite nell’utilizzo dei suoi poteri magici, al punto da abusarne e attirare persino l’attenzione di chi detiene il potere assoluto sull’evoluzione dei pianeti. Nel nucleo centrale del governo della Federazione dei Mondi, il Presidente Molov non perde tempo a decretare la più grave delle punizioni per chi si è reso colpevole dell’uso di un potere che si credeva scomparso da millenni.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Se il primo libro mi era piaciuto molto ma avevo avuto delle riserve, ho trovato questo secondo romanzo più convincente, un po' perché si sviluppa su di una trama già tracciata, dunque non ci si sente più spaesati come all'inizio, ma soprattutto perché l'ho trovato molto più ordinato, lineare e accessibile; meno complicato da seguire. Mi spiego meglio: ne "I rami del tempo" si sviluppavano quattro situazioni e quattro trame diverse che pian piano andavano a incrociarsi; ne "L'erede della luce" la storia si limita alle due principali fazioni (Regno di Isk / Isolani) senza quell'alternarsi tra passato e presente che disorientava e costringeva il lettore ad arrovellarsi.

Il primo volume ci aveva lasciato con un finale aperto, e il secondo riprende l'azione esattamente dove l'altro si era fermato: con la curiosità di conoscere le sorti della sacerdotessa Miril, intanto seguiamo Lil avventurarsi nel Regno di Isk di duemila anni prima, disorientata e sola. Le sue ferite sono in via di guarigione, tuttavia non si può fidare delle persone che la circondano, perché i suoi antenati sono mossi da torbide e violente intenzioni. Nonostante ciò, Lil, combattuta tra la volontà di salvarli dal futuro che li attende e la responsabilità di non alterarlo, agisce d'istinto sfoderando un potere per cui nemmeno la sacerdotessa Miril l'aveva addestrata; l'evoluzione della sua dote straordinaria è solo all'inizio...




L'orrore che avrebbe avuto luogo di lì a poco non sarebbe mai più stato dimenticato dalla sua gente. Ma ora che Miril e Bashinoir non c'erano più e lei era l'unica superstite, aveva senso lasciare che quegli eventi si realizzassero? Non sarebbe stato meglio cercare di salvare quelle persone? Era pur vero che, in quel caso, lei stessa avrebbe creato un nuovo ramo temporale, ma almeno non ci sarebbe stato nessun eccidio e i suoi avi sarebbero stati salvi. Nessuno dei loro discendenti sarebbe mai
nato - lei compresa - ma avrebbe risparmiato a quella gente pene indicibili. L'idea le parve tanto incredibile quanto interessante. In presenza di Miril non avrebbe mai nemmeno osato formulare un simile pensiero.




In linea con il primo volume, questo seguito presenta nei primi capitoli le stesse atmosfere di magia fantasy, la stessa violenza bruta e le scene di sesso, ma con l'avanzare della storia diventa sempre più evidente la mescolanza con un altro grande genere del fantastico: la fantascienza!
Il passaggio avviene in modo abbastanza delicato per poi esplodere verso i capitoli finali, dove il fantasy sembra cedere del tutto allo sci-fi. Secondo me, giocare con i generi è il maggiore pregio di questo libro: lo rende originale e, oso dire, geniale.
L'autore ci mostra come due mondi così opposti come la magia e la tecnlogia possano convivere, e la chiave che permette il passaggio da una società medioevale e barbara a quella estremamente avanzata ma fredda è costituita da un altro affascinante genere: il travel-time.
Questi tre generi (fantasy, sci-fi e travel-time) sono i miei preferiti in assoluto; l'autore li tratta con massimo rispetto, mantenendo le loro caratteristiche senza forzarne l'insieme.

Un altro elemento a favore di questo libro sono, com'era per il primo volume, le tante, incredibili e inaspettate sorprese. Ci si presenta un nuovo personaggio, ci si fa un'idea su di lui, ci s'immagina di vederlo muoversi in un certo modo, con dei risvolti nel futuro, e invece "zac!" l'autore lo ammazza! Ancora una volta lo paragono alle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin, perché nessuno dei protagonisti è al sicuro, per non parlare delle esplicite scene erotiche.
In questo volume, però, assistiamo a un cambiamento fondamentale ed epocale: le donne non sono più destinate a subire abusi, e da esseri privi di diritti ottengono potere e alte cariche. Col precedente re di Isk vigeva la tirannia e una società maschilista; con il regno della regina Aleia se ne fonda una quasi femminista, in ogni caso, più serena e giusta. Questo è un libro sulla rivincita delle donne: donne che si scoprono più grandi di come esse stesse credevano; donne che si mettono alla prova; donne che riescono a cambiare il mondo davvero in meglio; donne che amano, e spesso si tratta di altre donne. Per questo motivo, a differenza del primo volume così crudo, questo seguito è più delicato e nient'affatto sadico. Di certo non mancano i tradimenti, ma nella società delle donne non sono implicate le oscure macchinazioni, anzi, avviene tutto alla luce del sole: le donne sono probabilmente le uniche capaci di stringere alleanze anche con coloro che prima consideravano nemiche; mettono da parte le divergenze per il bene comune.





E' mia intenzione usare il potere che mi è stato concesso dagli dei per condurre questo paese su un cammino di progresso e civiltà, nel rispetto di chi ci vive e lavora. Non ci saranno più esecuzioni sommarie, crudeltà e sopraffazioni ingiustificate. Ma allo stesso tempo non saranno tollerati il
crimine e l'insubordinazione. Regnerò su di voi e imporrò il rispetto per ognuno di
voi, ma pretenderò in cambio la devozione che si deve alla sovrana. Questo sarà il
mio regno.





Riguardo ai personaggi, senza rivelare nulla della storia, posso dire che Lil è la mia preferita in assoluto, perché tra cedimenti e potere, tra ripensamenti e decisioni tra umiltà e riflessioni, dimostra d'essere una vera eroina, ed è appagante vederla crescere ed evolversi, arrivando a superare di gran lunga la sacerdotessa Miril, che invece non mi ha ancora conquistato e rimane un personaggio che non mi piace! Interessanti invece la regina Aleia e le incongruenze della giovane Milia, così pure il mago Obolil, quest'ultimo pur non avendo avuto tanto spazio in questo volume. Anche il mago Ilis resta gran parte in ombra, passando addirittura inosservato, mentre l'ombra del mago Aldin è più vivida e interessante che mai, persino con maggiore spessore rispetto al primo libro!

Come scrivevo all'inizio, ho notato un miglioramento nello stile narrativo, tuttavia, verso i capitoli finali, più che altro nelle scene movimentate, ho trovato che gli eventi si susseguono di punto in bianco senza cura: lo stile frettoloso rischia di bruciare l'effetto sorpresa che anzi, senza una breve frase introduttiva come può essere, ad esempio, scrivere semplicemente "all'improvviso (eccetera eccetera)", amalgama una svolta al resto della scena, rendendola indistinguibile. Manca di chiarezza anche la parte in cui Miril e Lil sono entrambe catturate, sopratutto quella sorta di doppio gioco; credo che anche qui sarebbe stata necessaria qualche frase in più. Buone invece le descrizioni (essenziali, ma tanto basta), dove mi ha particolarmente colpito la prigionia di Milia e il trattamento nei suoi confronti.

Ancora una volta il finale è aperto, e molto più enigmatico del precedente: sembra aprire uno spazio infinito sui possibili sviluppi della storia.
Ho letto il libro in un paio di giorni e non vedo l'ora che esca il terzo volume; gli appassionati del fantastico non dovrebbero perdersi una serie così originale!





Il voto di Universi Incantati:








lunedì 31 ottobre 2016

Domino Letterario #3: Recensione "I rami del Tempo" di Luca Rossi (Self-Publishing)

Carissimi astronauti,
come premesso stamattina, eccomi di ritorno con la seconda iniziativa di oggi: il Domino Letterario!
La mia tessera è l'ultimo libro a cadere ^^




L'iniziativa s'ispira al classico gioco del domino, con la differenza che le tessere sono costituite dai libri. Ogni mese ci si organizza per un massimo di 20 blog partecipanti dove ognuno sceglie un libro da recensire, a patto che sia in qualche modo attinente al libro scelto dal precedente partecipante (l'ordine corrisponde all'ordine delle adesioni; chi primo risponde, prima comincia, a partire dal 26 del mese). L'accostamento può essere fatto per autore, casa editrice, genere, colore della cover o altri elementi della copertina, insomma, la scelta è ampia e aperta, così che ognuno può leggere ciò che vuole.

Questo mese mi collego alla scelta da Hanna del blog La Tana dei Libri Sconosciuti, quindi, dal libro "See who I am" di Silvia Castellano mi collego al Made in Italy e persino ai rami raffigurati nella copertina perché appaiono anche nel libro "I Rami del Tempo" di Luca Rossi!
Ecco allora la mia tessera-libro:




Titolo: I Rami del Tempo
Autore: Luca Rossi
Editore: Self-publishing
Genere: Fantasy/Sci-Fi
Data di uscita: 21 luglio 2014
Formato: ebook
Pagine: 158
Prezzo: 0,99 euro
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Una pioggia di schegge stermina il popolo dell’isola di Turios. Si salvano Bashinoir, gravemente ferito, sua moglie Lil e la sacerdotessa Miril. Vorrebbero dare degna sepoltura ai propri cari, ma i cadaveri sono scomparsi. L’unica speranza di salvezza risiede nelle protezioni magiche del Tempio. Tuttavia devono far fronte a minacce oscure. Un’ombra infesta i loro cuori per dividerli e distruggerli. I loro corpi sembrano perdere sempre più consistenza. Alla vicinanza tra le due donne si contrappone il sempre più marcato isolamento di Bashinoir.
Nel regno di Isk, maghi e consiglieri devono sottostare all’insaziabile ingordigia di sesso, guerra e potere di re Beanor. L’ultima delle sue giovani mogli, tuttavia, non si dà pace per la libertà e l’amore perduti. Potranno i giochi e gli inganni sotto le lenzuola essere la chiave di svolta di una guerra millenaria?

Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Questo libro è stata una piacevole scoperta: credo che un cenno alle astronavi non basti a definirlo sci-fi (genere che sembra meglio abbracciato nel diretto seguito) perciò direi piuttosto che si tratta di un fantasy dalla parvenza classica per via della componente magica costituita da templi, maghi e incantesimi, ma l'ingarbugliato intreccio tra i protagonisti e gli intrighi di corte, uniti all'erotismo spinto e ad alcune scene di violenza splatter mi hanno fatto pensare all'epica creatura di George R.R. Martin. Potrei dunque definire questo libro un mix tra "Harry Potter", "il Trono di Spade" e... "Ritorno al futuro"! Da un certo punto in poi, infatti, scopriremo l'esistenza dei rami temporali. Mi rendo conto che è assai difficile trattare la trama senza il rischio di cadere in qualche fastidiosa anticipazione: il libro di Luca Rossi si svela lentamente, e i collegamenti tra le vicende non sono affatto immediati, ma s'incastrano magicamente in quelle contate rivelazioni. A lettura ultimata non è ancora possibile avere un quadro preciso dell'insieme: restano dei misteri che sembrano le tessere fondamentali di questo puzzle che ha origini duemila anni prima delle vicende raccontate all'inizio, senza considerare che potrebbe esserci addirittura un'altra origine, forse ultraterrena, se ripenso ai due ragazzini che sembrano giocare dall'alto con le vite dei protagonisti.

Come potete immaginare, la trama è molto complessa, eppure, nonostante la difficoltà iniziale nell'immergersi in questo mondo fatto di tanti protagonisti dai nomi simili, un inicpit "da bomba" che ci fa entrare subito nel vivo dell'azione, ci troviamo poi sbalzati tra l'isola di Turios e il regno di Isk oltre che a saltare dal presente al passato di duemila anni prima, senza schemi organizzati e senza preavviso; s'ingurgitano avidamente tutte le informazioni, all'inizio in preda alla confusione, ma da un certo punto in poi si cominciano a intravedere gli incastri.
La mancanza di uno schema potrebbe essere un difetto del libro, ma d'altra parte abbiamo un'avventura fortemente dinamica e in continua evoluzione; non può annoiare ma solo incuriosire, costantemente, persino oltre l'ultima pagina! Bisogna perciò avvicinarsi a questo libro avendo fiducia che l'autore svelerà poco alla volta le sue carte.

Per dare un'idea della trama mi spiego meglio: da una parte abbiamo l'isola di Turios vittima di una pioggia di schegge; sopravvivono Bashinoir e Lil, marito e moglie, e la sacerdotessa Miril. Sull'altro fronte c'è il regno di Isk con il sovrano Beanor, le sue tante mogli, il consigliere, e infine i maghi, che da Aldin a Obolil e Ilis eseguono gli ordini di sua maestà nel tentativo di abbattere la barriera magica e invisibile che, sul mare, impedisce alle barche del regno di raggiungere la costa dell'isola di Turios. Non si sa perché il re faccia guerra all'isola e ai suoi abitanti, né perché gli isolani si costringano a questo esilio volontario ergendo barriere di protezione, fatto sta che entrambe le fazioni desiderano la libertà di poter lasciare il posto in cui vivono per emigrare nell'altro; persino gli isolani! Tutti a parte la sacerdotessa Miril, l'unica a conoscere la verità sul loro passato.
Tra un intervallo e l'altro di queste due trame assistiamo ad alcuni sipari di duemila anni prima, alternati a qualche brevissimo capitolo sui due misteriosi ragazzini (Nal e Ili), citati poco prima, la cui importanza del ruolo è evidente, ma di difficile collocazione nella storia.

Entrambe le fazioni riservano delle continue sorprese, ed è interessante seguire l'evolversi delle situazioni così come i rapporti tra i personaggi, in equilibrio precario. Purtroppo, però, uno dei protagonisti principali mi è sembrato avere una caratterizzazione scostante: il re Beanor. E' presentato come un sovrano senza pietà e un porco insaziabile, facilmente alterabile, e di cui è nota la furia omicida. Siccome perde il controllo di se stesso così facilmente, non mi è sembrato un "cattivo" degno di nota, il che potrebbe anche essere voluto, ma unire tutta la precedente descrizione a quella di un uomo che si commuove davanti a un bel faccino in lacrime (cosa che non aveva fatto prima d'allora e mi sembra difficile credere che lui possa cambiare, viste le premesse) mi ha fatto pensare a una grave pecca nel background della sua costruzione. Né i suoi pensieri né i suoi discorsi sono in linea con il carattere mostrato. Non mi è sembrato convincente, ad esempio, in questa frase da lui pronunciata: "Voi sapete che l'unico motivo per cui vi risparmio la vita è la promessa fatta a mio padre. Andate a prendere quel lurido merdoso. Se qualcosa andrà storto, neppure lo spirito di papà riuscirà a salvarvi la vita". Minacce e insulti di bassa lega, poi la parola "papà"; non mi sembra un linguaggio da re, e nemmeno di un re spietato!
Un altro personaggio che ancora non sono riuscita bene a inquadrare è la sacerdotessa Miril, ma penso che sia volutamente enigmatica.

Lo stile di Luca Rossi prevede poche parti descrittive riguardo l'ambientazione preferendo concentrarsi sui dialoghi e le emozioni, anche se l'intensità di queste ultime sono altalenanti: ho ricontrato che l'esultanza è resa meglio rispetto agli episodi drammatici, spesso liquidati in poche righe. Personalmente credo che gli eventi drammatici abbiano bisogno di un maggiore respiro: il personaggio deve mostrare di subire il trauma su di sé, altrimenti non può crearsi l'empatia col lettore.




Si diressero verso il Tempio. Lui zoppicava. Passarono vicino a una sagoma informe, chiusa in un vestito verde inzuppato di sangue. Bashinoir strinse la fanciulla ancora più forte. Raggiunsero l'edificio sacro. Dallo stipite della porta, la sacerdotessa Miril osservava la strage.
"La magia nera ha colpito la nostra isola" disse. "Entrate."
"Ci sono altri...?" chiese Bashinoir, con un filo di voce.
"No, solo voi."
I tre si raccolsero attorno al fuoco sacro. Erano gli ultimi abitanti sulla gelida
isola di Turios.



Nonostante questi aspetti negativi ho deciso di dare un voto alto perché nel complesso il libro mi è piaciuto e mi ha colpito molto. Un fantasy fresco, originale e interessante, che stimola continuamente la curiosità. Imperdibile se siete lettori in cerca di novità, azione e sorprese! Un fantasy che dimostra quanto ancora questo genere sia in grado di offrire.
Il libro si conclude con più di un cliffhanger, uno per ogni "fazione": non posso aspettare troppo dalla lettura del seguito!


Il voto di Universi Incantati:





Cosa ne pensate della mia recensione? Vi ho incuriosito?
Non mi resta che salutarvi e ricordarvi tutti gli appuntamenti di questo fantastico Domino Letterario!





mercoledì 16 dicembre 2015

Segnalazione serie fantasy/sci-fi: "I Rami del Tempo" e "L'Erede della Luce" di Luca Rossi (Self-Publishing)

Carissimi astronauti,
dopo un paio di post incentrati sul Natale, torna la rubrica delle segnalazioni con un doppio avvistamento; si tratta, infatti, dei primi due volumi di una nuova serie fantasy / sci-fi made in Italy!


Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Cominciamo dal primo libro. "I Rami del Tempo" è stato recentemente inserito nei "50 libri da leggere quest'estate" dalla rivista Wired.




Titolo: I Rami del Tempo
Autore: Luca Rossi
Editore: Self-publishing
Genere: Fantasy/Sci-Fi
Data di uscita: 21 luglio 2014
Formato: ebook
Pagine: 158
Prezzo: 0,99 euro
Link per l'acquisto: amazon

Sinossi:
Una pioggia di schegge stermina il popolo dell’isola di Turios. Si salvano Bashinoir, gravemente ferito, sua moglie Lil e la sacerdotessa Miril. Vorrebbero dare degna sepoltura ai propri cari, ma i cadaveri sono scomparsi. L’unica speranza di salvezza risiede nelle protezioni magiche del Tempio. Tuttavia devono far fronte a minacce oscure. Un’ombra infesta i loro cuori per dividerli e distruggerli. I loro corpi sembrano perdere sempre più consistenza. Alla vicinanza tra le due donne si contrappone il sempre più marcato isolamento di Bashinoir.
Nel regno di Isk, maghi e consiglieri devono sottostare all’insaziabile ingordigia di sesso, guerra e potere di re Beanor. L’ultima delle sue giovani mogli, tuttavia, non si dà pace per la libertà e l’amore perduti. Potranno i giochi e gli inganni sotto le lenzuola essere la chiave di svolta di una guerra millenaria?






Titolo: L'Erede della Luce (I Rami del Tempo Vol. II)
Autore: Luca Rossi
Editore: Self-publishing
Genere: Fantasy/Sci-Fi
Data di uscita: 15 dicembre 2014
Formato: ebook
Pagine: 166
Prezzo: 2,99 euro
Link per l'acquisto: amazon

Sinossi:
Dopo essere tornata indietro nel tempo per salvare l’isola di Turios e ricucire il tessuto temporale, Lil, in fin di vita, viene curata nell’antico villaggio dei suoi avi, la cui ribellione scatena la pesante rappresaglia dell’esercito reale. Rimasta sola e separata dalla sacerdotessa Miril, sua guida e compagna, si trova di fronte a una scelta impossibile: rinunciare alla propria vita e a quella di tutti gli abitanti del suo mondo salvando i rivoltosi o assistere impassibile al loro sterminio.

Intanto Miril è tenuta prigioniera nel Palazzo Reale dei nemici, dove tutti i suoi poteri sono inefficaci contro una magia ben più antica e potente della sua, e dove, per riguadagnarsi la libertà, dovrà superare una serie di prove mortali nelle quali il pericolo maggiore è rappresentato da se stessa.

Nel futuro, la bellissima regicida Milia attende mestamente la sua esecuzione nel regno stravolto dai cambiamenti della regina Aleia, capace in poco tempo di ridare lustro e importanza al trono e conquistare il popolo. La nuova Isk, però, è minacciata dagli sconvolgimenti messi in moto dal mago Aldin, tanto da costringere la sovrana a guidare una pericolosa spedizione nel passato.

Le modifiche temporali scatenano tuttavia degli effetti sempre diversi, portando Lil a spingersi ben oltre il limite nell’utilizzo dei suoi poteri magici, al punto da abusarne e attirare persino l’attenzione di chi detiene il potere assoluto sull’evoluzione dei pianeti. Nel nucleo centrale del governo della Federazione dei Mondi, il Presidente Molov non perde tempo a decretare la più grave delle punizioni per chi si è reso colpevole dell’uso di un potere che si credeva scomparso da millenni.




Cosa ne pensate, carissimi? Sono libri usciti da un po', quindi magari li avete già letti... in tal caso, fatemi sapere la vostra opinione!
Intanto, per quanto riguarda le mie prime impressioni, vi confesso che vado pazza per le storie che narrano dei viaggi nel tempo (sono cresciuta con Marty McFly; non potrebbe essere altrimenti ;))!
Un altro elemento che mi attira di questa serie sono i numerosi personaggi femminili, tra cui la protagonista.
Penso proprio che lo leggerò. E voi?



20 migliori siti