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martedì 28 luglio 2020

Review Party: "La Principessa dei Mondi - Collisione" di Monica Brizzi (Genesis Publishing)



Carissimi astronauti,
eccomi puntuale con l'ultimo appuntamento del Review Party dedicato alla trilogia Romance / Distopica / Sci-Fi "La Principessa dei Mondi" di Monica Brizzi, edita Genesis Publishing.

La trilogia si compone dei seguenti volumi (cliccando sul titolo raggiungerete la recensione):
- "Collisione"

La recensione a quest'ultimo la troverete subito dopo la scheda del libro!




Titolo: La Principessa dei Mondi - Collisione
Autrice: Monica Brizzi
Editore: Genesis Publishing
Genere: Romance Distopico
Data di uscita: 11 Giugno 2020
Pagine: 252
ISBN: 978-9606470936
Formato: cartaceo ed ebook
Prezzo: € 10,60 cartaceo € 3,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Maxilimilian Davis Hall e Niristilia Nerol della famiglia Neraides sono due leggende, tuttavia i popoli preferiscono acclamarli come Max, colonnello e capo dei ribelli terrestri, e Niris, principessa e futura regina di Mirika. E nessuno sa cosa il futuro ha in serbo per loro.Il pianeta rosa ha bisogno di una guida, quello blu di risposte. Perché le domande si affollano intorno a H e Mirikantes e le spiegazioni sembrano sempre più confuse e oscure. Nuove città, scoperte sconcertanti, perdite e addii. Tra una rivelazione e l’altra, Max e Niris dovranno cercare di tenere insieme i pezzi dell’universo e di loro stessi. Perché tutto sta per cambiare. E questa volta, sarà per sempre.
Collisione, volume conclusivo della trilogia romance-distopica “La Principessa dei Mondi”, si prepara a fare giustizia laddove è sempre stata negata e a collegare due mondi apparentemente troppo distanti. Max e Niris vi aspettano per raccontarvi il loro strabiliante e rocambolesco epilogo.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


"Collisione" è il volume conclusivo della trilogia Romance Distopica "La Principessa dei Mondi"; nonostante questo romanzo contenga il finale di una storia che ha posto le sue basi in altri due volumi, è imprevedibile dalla prima all'ultima pagina!

Visti i risvolti finali del precedente volume "Mirika" e le ultime battute mi aspettavo che il libro prendesse una piega più romance, quasi frivola, invece risolve subito quello che era stato il cliffhanger rosa per catapultarci nel vivo dell'azione: poche pagine di scelte di cuore, ma anche di politica e di burocrazia, dopodiché il ritmo cambia all'improvviso, e ci ritroviamo a passare dal 20% del libro all'80% senza quasi respirare (numeri che seguono le statistiche del mio lettore kindle) ma le questioni di cuore non passano in secondo piano; piuttosto, evolvono con esso
La catena di eventi che si susseguono è appassionante, sia perché è impossibile indovinare la soluzione della trama che accade qualcosa capace di portarci in una direzione imprevista (ed è sempre una rivelazione da rimanere a bocca aperta), sia perché in questo volume possiamo seguire per la prima volta il punto di vista del colonnello Max, oltre a quello della principessa Niris. L'incipit in media res che anticipa un capitolo all'interno del libro è riportato proprio dalla voce del tenebroso ragazzo, ed è enigmatico quanto lui stesso; un'altra scelta azzeccata.

La cosa che più mi è piaciuta di questo volume è che riporta finalmente le parole e i pensieri di Max, il che rende la storia d'amore più coinvolgente e la passione più travolgente. Trattandosi di una serie narrata in prima persona, ed essendo il personaggio maschile di un carattere volubile, è difficile da comprendere se non si ha l'opportunità di approfondire cosa c'è oltre quello sguardo tormentato, perciò era indispensabile avere la sua visione; se fosse stato piatto, probabilmente sarebbe bastata la narrazione di Niris. L'assenza del suo punto di vista era stato, per me, il maggior difetto nel primo volume "La Terra", mentre nel seguito "Mirika" ero riuscita a comprenderlo comunque attraverso Niris, grazie alle maggiori esternazioni di Max durante i dialoghi; qui, però, entriamo nella sua testa, e solo qui riusciamo a inquadrarlo come si deve! Non a caso è proprio in questo volume che l'amore decolla, abbracciando il romanticismo ma diventando anche più fisico, di un bisogno viscerale e struggente: non si può più dubitare dei loro sentimenti intensi, e la storia vissuta dai due ragazzi ci regala anche dei momenti di quotidiana normalità dove ognuno di noi può riconoscere la sua. Mi ha fatto anche sorridere.

Uno dei momenti che mi sono piaciuti di più sono legati alla scoperta dell'aliena Niris di un nuovo sentimento: la gelosia. Ancora una volta mi è piaciuto come l'autrice Monica Brizzi si sia soffermata a mostrare la nascita di una nuova emozione attraverso le sensazioni della principessa e i suoi gesti contrastanti: è come se in ogni pagina di questa trilogia si mostrasse l'essenza dell'umanità pura e semplice, pregi e difetti. Questo episodio in particolare è un pulsante che fa scattare un'attrazione prepotente che mi ha dato soddisfazione leggere, soprattutto perché parte da una diatriba verbale; l'autrice non smette di considerare le azioni che conseguono alle parole, ed è abile sia nell'uso delle une, sia delle altre. Ma è con le parole che mi ha conquistata.
Ad esempio, con questo meraviglioso inno all'imperfezione: grazie al personaggio di Niris ciò che è imperfetto diventa una qualità. 




"Fissi il mondo, fissi realtà alternative, fissi un posto diverso ed è una meraviglia osservarti mentre lo fai, mentre scopri che puoi stare bene anche se l'universo continua a rovesciarti merda addosso. Guardati, Niris. Sorridi e sei felice anche dopo [spoiler] non era niente di buono. Ti hanno portato via tutto eppure sei così. E se l'unica conseguenza dello schifo che hai vissuto è sembrare imperturbabile, ben venga. Lui, d'altronde" disse, il dito su Max, "prende a pugni la gente. Tra i due vinci tu. Il mondo dovrebbe essere pieno di gente come voi. Quindi continua a fissarlo. Fissa quello che vuoi. Per noi è perfetto così."






"La Principessa dei Mondi" è una trilogia che manifesta la sua personalità grazie all'uso delle parole, perché riflette la personalità carismatica dell'autrice.
Già dal primo volume avevo evidenziato dei monologhi interiori che mi erano piaciuti molto e questo libro non fa eccezione. Che si tratti della descrizione dell'ambiente distopico-fantascientifico o delle emozioni, la prosa è curata e delicata (salvo pochi termini scurrili ma giustificati dalla situazione), eppure in questo preciso volume mi ha colpita soprattutto per lo stile che ha adottato nelle scene d'azione: poche parole e tanta punteggiatura. Concisa ed essenziale, a scandire il ritmo, come una cinepresa che si ferma su poche e singole inquadrature, quelle degne di focus. In breve, una bellissima lezione di stile! 
Unico difettuccio, ma di poco conto che scrivo solo perché mi sono soffermata su questioni riguardanti l'editing, non ho potuto fare a meno di notare un eccessivo uso della simbologia "a pezzi" nella descrizione dello stato d'animo o dello stato delle cose: non l'ho mai considerato una ripetizione fastidiosa perché Niris era giustamente "a pezzi" anche nei precedenti volumi, ma quando smette d'essere un suo modo di dire, diventa un difetto, perché lo dice anche Max e addirittura un personaggio secondario della milizia del Respel.

Tornando alla trama, "Collisione", il volume conclusivo della trilogia, prima di risolvere, complica: propone verità alternative, nutre dubbi esistenziali, presenta doppiogiochisti... e i risvolti, ripeto e insisto ma sono la carta vincente del libro, sono imprevedibili e originalinumerosi i colpi di scena che mi hanno portata a evidenziare varie porzioni di testo con le note con su scritto "non ci posso credere" e "waaa!". Oltretutto, vi ho trovato anche qualche riflesso di attualità.
Di attualità ci sono anche i temi, quelli evergreen di amicizia, amore e famiglia (concetti che Niris impara per la prima volta con questa avventura sulla Terra) ma anche quello che si legge tra le righe per poi dichiararsi nelle note finali dell'autrice: la salvaguardia dell'ambiente e il messaggio ecologista. Come ogni distopico, anche questa trilogia ha una morale da trasmetterci.
Molto interessante anche il tema della vendetta: pur se non approfondito al pari degli altri lo si può comprendere con le scelte finali di Niris e Max; ci entra sottopelle, senza far troppo rumore.

Abituata ormai a essere cullata dalle parole delle emozioni, il finale mi è sembrato invece brusco: accadono moltissime cose e non ci si sofferma per assimilarle, purtroppo. Avrei voluto ancora più sentimenti, e nonostante le spiegazioni e le verità svelate non mi sembra che l'avventura si possa dire definitivamente conclusa perché lasciamo i nostri eroi che hanno ancora molte incertezze sul proprio futuro... dopotutto, però, chi ne ha? Un lieto fine ma non di quelli con campane a festa e applausi, perciò forse più realistico.

In conclusione, consiglio questa trilogia a tutte le amanti delle storie romantiche, perché più che una distopia, io ho percepito una storia d'amore di quelle grandi e appassionate.
Da questo punto di vista, l'esperienza di lettura è appagante, completa, e fa sognare.
Anche di essere imperfetti.


Il voto di Universi Incantati:





Cosa ne pensate, carissimi?
Commentate con le vostre impressioni, e, se non avete ancora letto questa trilogia, ecco dove trovarla:



martedì 21 luglio 2020

Review Party: "La Principessa dei Mondi - Mirika" di Monica Brizzi (Genesis Publishing)



Carissimi astronauti,
eccomi pronta per il nuovo Review Party dedicato alla trilogia Romance / Distopica / Sci-Fi "La Principessa dei Mondi" di Monica Brizzi, edita Genesis Publishing.
A una settimana di distanza dal primo volume "La Terra" QUI, sto per parlarvi del seguito, "Mirika"! Troverete la mia recensione subito dopo la scheda del libro.




Titolo: La Principessa dei Mondi - Mirika
Autrice: Monica Brizzi
Editore: Genesis Publishing
Genere: Romance Distopico
Data di uscita: 29 Novembre 2019
Pagine: 256
ISBN: 978-9606470455
Formato: cartaceo ed ebook
Prezzo: € 10,60 cartaceo € 3,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Lei è una principessa. Lui il capo dei ribelli. E stanno tornando.
Il mondo è in pieno caos. La Terra cerca di non soccombere alle perdite che conflitti, sfruttamento delle risorse e cambiamenti climatici hanno causato. Mirika, intanto, si fa umiliare dal sovrano che spadroneggia su entrambi i pianeti. Ciò nonostante, le cose stanno per cambiare. Perché Niris sa cosa la aspetta e non può in alcun modo sottrarsi ai suoi doveri. Mentre cerca di capire come gestire ciò che è diventata con ciò che prova per Max, il suo nome diventa leggenda, a fianco di quello del capo dei ribelli e dell’intera sezione che gestisce, H. Da una città all’altra, tra numeri, perdite e nuove conoscenze, Max e Niris sono pronti per la loro nuova missione. 
Mirika è il secondo avventuroso volume della saga romance-distopica La Principessa dei Mondi. 
Siete pronti a ritrovare i tanto amati personaggi de La Terra?
Vol. 2 della Trilogia "La Principessa dei Mondi"


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Il primo volume della serie "La Principessa dei Mondi - La Terra" mi aveva lasciata perplessa su certi aspetti, più che altro sulla storia d'amore tra Niris e Max, ma questo seguito "Mirika" mi ha convinta su tutti i fronti!

In primo luogo c'è il genere: se ne "La Terra" avevo avuto la percezione che si trattasse di uno sci-fi, "Mirika" mi ha regalato la distopia pura. Mi è sembrato ricalcasse l'atmosfera di "Divergent" e "Hunger Games" con i popoli sottomessi a questo cupo e losco figuro che viene dall'alto e che gestisce tutto, ma in questo preciso caso non si riesce ancora a identificare. Chi è il nemico? Gli alieni? I politicanti terrestri? La Voce? Mi piace che non sia dato per scontato che il tiranno di Mirika sia l'artefice di ogni male; questo mistero si infittisce nel volume in questione, perché arriviamo alla conclusione che si è appena creato un intrigo, complici alcune sparizioni... 
L'atmosfera distopica mi ha conquistata soprattutto per come l'autrice ha modificato il nostro pianeta: le città sulla Terra sono state rinominate con numeri se di territorio umano, o col nome alieno se sono conquiste del pianeta Mirika. Nel primo volume non ci eravamo mossi dalla sede del Respel identificata con la sigla H e non avevamo potuto immaginare il paesaggio, in questo volume, invece, l'autrice ci catapulta in una nuova realtà ben costruita e piuttosto complessa, tradotta però, per noi, in modo molto semplice: ci è data l'opportunità di visitare alcune città e da qui emergono differenze sociali e lotte intestine, mentre la città perfetta, la 1, che mi ha ricordato "The Giver", promette sorprese in questo quadro sempre più interessante.

Avevo già apprezzato il personaggio della principessa Niristella/Niris che in questo seguito migliora ed evolve come da aspettative; ciò che non mi aspettavo era la direzione che avrebbe preso. Non si tratta solo della solita ragazza indifesa che diventa guerriera, ma di un continuo e piccolo intervento interiore di una vittima di violenze: più che riscattarsi e vendicarsi a suon di botte e colpi d'arma da fuoco, lavora su se stessa, creandosi uno stato mentale che ricorda la meditazione. Noi la osserviamo affrontare le sue insicurezze nel rapportarsi con gli altri, soprattutto con il suo ragazzo Max, ma quando è costretta ad affrontare le sue paure viscerali, e si verifica un certo evento imprevisto, ci si rende conto che, forse, la vera guerra che racconta "La Principessa dei Mondi" non è la lotta tra due pianeti diversi, ma la prova enorme che una ragazza deve superare nei confronti degli incubi di un passato che le attanaglia l'animo
Al di là di questo dramma, Niris mi ha sorpresa con il suo temperamento sarcastico che emerge solo ora che si fa una vita con amici e amori, spesso facendomi ridere con le sue battute. Blocca persino un triangolo sul nascere: Niris ha le idee ben chiare in fatto di cuore!




"Abbiamo smesso di odiarci. Potemmo imparare a fare altro" proposi. Io. Quelle parole erano davvero uscite dalla mia bocca.
"Tipo?"
"Pretendi troppo. E' già tanto se sono riuscita a dire una cosa del genere."
Sorrise. "Stai diventando estroversa?" sussurrò, le labbra vicine alle mie.
"E tu solare?"






Passando al lato romance del libro, ho apprezzato che l'autrice non si sia lasciata andare al triangolo amoroso e si sia concentrata sui sentimenti di Niris per Max. E viceversa. Finalmente in questo volume ho compreso l'affetto sincero che il colonnello di ghiaccio-Max prova per lei, e mi è piaciuto moltissimo identificare le sue emozioni attraverso la descrizione che Niris fa dei suoi occhi grigi, cosa che già accadeva nel primo volume ma che qui mi è sembrata fatta meglio... forse perché lui parla di meno e agisce di più! E i suoi gesti non danno adito a dubbi.
Un'altra cosa che mi è piaciuta è paradossalmente una mancanza: quella delle scene di sesso! Sarà perché ultimamente ho letto diversi urban fantasy / paranormal romance espliciti, con questo romanzo è stato come se si fosse ripristinato il lato romantico dell'atto, complice le parole dosate dell'autrice; la tenerezza che si cela dietro le cose non dette.

Le descrizioni sono riservate al paesaggio distopico e all'affascinante pianeta Mirika. Non solo, Niris lo descrive con il cuore, coi suoi pochi ricordi belli, e i frutti e i paesaggi che il pianeta morente non può dare più: mi ha trasmesso nostalgia, malinconia e rimpianto come se ci avessi vissuto io. Ho provato empatia con un pianeta che non esiste, il che significa che l'autrice è riuscita nel suo intento.

L'unica mia perplessità riguarda la struttura del romanzo, per la velocità con la quale Niris apprende a sparare: posso comprendere che sappia combattere a corpo a corpo perché si è palesemente addestrata nel corso di quei tre mesi, ma mi sfugge quando abbia imparato, invece, a usare un'arma da fuoco. Così come non mi sono chiare le tempistiche della trama, dato che verso la fine del libro si dice che è passato molto tempo da quando Niris è atterrata sulla Terra, ma non mi è sembrato. Al di là di questi piccoli dettagli posso dire che "La Principessa dei Mondi - Mirika" ha tutte le carte in regola per diventare un'appassionante trilogia distopica: si attende il terzo volume per confermare il verdetto!

Consiglio questo volume a chi ha iniziato la serie "La Principessa dei Mondi" perché, appunto, è migliore de "La Terra", e se siete appassionati di distopia, cosa state aspettando? Leggetelo, rientra nel vostro genere preferito! Se poi vi piacciono le storie di formazione, questo libro ve ne offre una particolarmente sottile, ma profonda. Provatela.


Il voto di Universi Incantati:





Cosa ne pensate, carissimi?
Commentate con le vostre impressioni, e appuntamento al prossimo martedì, il 28 Luglio con la recensione del terzo e ultimo volume! Intanto, ecco dove potete iniziare la serie:



martedì 14 luglio 2020

Review Party: "La Principessa dei Mondi - La Terra" di Monica Brizzi (Genesis Publishing)




Carissimi astronauti,
come preannunciato ieri, eccomi anche oggi a ospitare un Review Party, particolare perché mi terrà impegnata per ben tre settimane, ognuna dedicata a un volume della serie per festeggiare la conclusione della storia! Sto parlando della trilogia Romance / Distopica / Sci-Fi "La Principessa dei Mondi" di Monica Brizzi, edita Genesis Publishing.
Oggi mi dedico al primo volume, "La Terra", e dopo la consueta presentazione, troverete la mia recensione freschissima di lettura!




Titolo: La Principessa dei Mondi - La Terra
Autrice: Monica Brizzi
Editore: Genesis Publishing
Genere: Romance Distopico
Data di uscita: 4 Maggio 2019
Pagine: 242
ISBN: 978-6185391775
Formato: cartaceo ed ebook
Prezzo: € 10,60 cartaceo € 3,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
È il 2320 quando Niristilia parte per una missione. Direzione Terra. Ma all’arrivo le cose non vanno come dovrebbero e Niristilia viene fatta prigioniera dagli umani. Lei è la Principessa di Mirika, sorella dell’attuale Re, che ha bombardato e invaso la Terra, già decadente, con un unico scopo: conquistarla. Tuttavia, a Max, il capo dei ribelli, e ai suoi compagni sorgono molte domande: perché la Principessa racconta tutto il contrario di ciò che si aspettavano? Perché non sembra avere a cuore il fratello e il suo regno?Ma anche un’altra guerra si fa spazio giorno dopo giorno nel cuore dei due giovani... Lotteranno per uscirne vincitori o alla fine cederanno?
La Principessa dei Mondi - La Terra è il primo volume di una trilogia sulla guerra tra Mirika e la Terra. Un distopico potente, emozionante, che lascia col fiato sospeso fino all'ultima riga.
Vol. 1 della Trilogia "La Principessa dei Mondi"


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Era dall'anno scorso, appena è uscito, che desideravo leggere il primo volume di questa trilogia, non solo perché sono in contatto con l'autrice e mi aveva incuriosita con i suoi accenni sul genere durante la stesura, ma pure perché la meravigliosa copertina mi aveva conquistata al primo sguardo.

Ho letto questo primo volume de "La Principessa dei Mondi - La Terra" tutto d'un fiato e in un solo giorno: un po' perché avevo l'appuntamento con questo review party e mi ero ridotta all'osso per via di altri impegni (letterari, lavorativi, e pure il mio compleanno nel mezzo!), ma soprattutto perché è un racconto che scorre velocissimo, con capitoli brevi, chiari e concisi, strutturati prevalentemente da dialoghi e con qualche affascinante descrizione qua e là in merito all'ambientazione. Lo stile colpisce per come è fluido, narrato in prima persona dalla protagonista Niristilia, la Principessa del pianeta Mirika.

La cosa che mi ha più sorpreso di questo romanzo è proprio lei, la protagonista principessa Niristilla, "principessa" per modo di dire! Il fatto che la protagonista avesse un simile nobile titolo era l'unico aspetto che mi scoraggiava nell'affrontare la lettura, ma leggendo ho scoperto che non è affatto come ci si aspetta: Niristilla è trattata nel modo esattamente opposto rispetto al suo titolo, poiché è una che subisce violenze, isolamento e prigionia da parte del fratello regnante, dell'intera corte, nobili e servi inclusi. Il motivo per cui è costretta a subire tutto ciò non lo sa nemmeno lei, e insieme a lei lo scopriremo scorrendo le pagine, rimanendo schoccati dalla rivelazione a metà del libro.
Questa contraddizione che contraddistingue il personaggio di Niris non è l'unica cosa che mi è piaciuta di lei: un altro aspetto originale è il fatto che la principessa non abbia mai ricevuto amore, dunque non sa cosa sia e stenta a riconoscerlo. Ne conseguono problemi di fiducia nel prossimo, gesti impacciati, emozioni difficili da capire, figuriamoci esprimere. Per la maggior parte del libro la vediamo sconfitta e abbattuta, incassare colpi e subire in silenzio: il dolore dentro è tale che sembra passiva e fredda; non ha paura di morire perché non ha nulla da perdere, e crede fermamente d'essere inutile al punto da desiderare di lasciarsi andare. Credo che questo libro riesca ad affrontare anche quel male interiore profondo che è la depressione. La parte iniziale che la vede prigioniera degli esseri umani, catturata appena giunta sulla Terra, è caratterizzata da un lungo interrogatorio avvincente: nonostante sia una situazione di stallo, ci presenta tutte le sfumature del suo carattere, il suo passato traumatico, nonché le basi per quella che sarà la sua trasformazione e rivalsa... ma che non vedremo in questo volume! 
Il libro si conclude proprio sul più bello, quando finalmente Niris tira fuori la sua tempra nascosta che mi ha tanto ricordato Katniss Evergreen di "Hunger Games", un accenno che è anche una promessa, così come lo sono le parole che restano sospese tra lei e Max, il terrestre che da carceriere diventa l'uomo che le fa battere il cuore.

A proposito di Max devo dire che non sono riuscita a inquadrarlo in modo preciso quanto la protagonista poiché è lunatico e volubile. Sinceramente non ho proprio capito i problemi che si fa, dal momento che lui sa benissimo cosa prova, a differenza di Niris che l'amore le è proprio un sentimento sconosciuto; la giustificazione che gli amici danno ai suoi comportamenti non mi hanno convinta. Il lato romance del libro mi ha lasciato un po' perplessa: certe scene mi sono piaciute molto e altre no, e non mi riferisco solo a quelle dove l'atmosfera era rovinata dal suo (lasciatemelo dire, ma d'altronde lo conferma lui stesso) caratteraccio, ma anche per alcune di quelle che dovrebbero essere scene tenere o d'attrazione, mi sono apparse forzate, costruite a tavolino per suscitare un'emozione nella lettrice che, purtroppo, in me non è scattata, forse perché dai toni troppo young adult, e avrei voluto più profondità, più pagine che descrivessero anche le emozioni di Max.
Ad ogni modo, una scena su tutte mi è particolarmente piaciuta per il romanticismo e per una certa dose di malinconia, ma non posso riportarla perché conterrebbe anticipazioni. Ne riporto un'altra di mio gusto che posso invece svelare:




Non sapevo come spiegargli quanto ero spossata, né che non ne volevo più sapere di essere rinchiusa in una cella. Non ero forte? Chi se ne frega. Non ero coraggiosa? Vaffanculo. Non mi interessava.
Ero stanca. Non ero l'eroina di un canto epico, né la protagonista di una fiaba. Ero io, e non ne volevo più sapere di quella vita. Non me ne fregava niente di farmi vedere diversa da com'ero né di reagire come la gente si sarebbe aspettata.
"Cosa hai detto?"
"Uccidimi", sussurrai.
Non appena sentì la mia voce le sue pupille si dilatarono e l'oscurità occupò i suoi occhi.
Rimasi sconcertata da ciò che successe dopo. Si avvicinò a me e anche se il primo istinto fu quello di chiudermi a riccio, rimasi immobile, gli occhi fissi. Max si accovacciò a terra, mi prese tra le sue braccia e mi appoggiò a sedere sul letto...






In generale mi sento di considerare questo volume un'introduzione alla storia, poiché ci presenta approfonditamente Niris, ci fa conoscere Max e ci da un'infarinatura generale sulla lotta in corso tra la Terra e Mirika, ma è nelle ultime pagine che la trama ci propone delle domande intriganti, dei dubbi che spostano immediatamente il mio interesse verso il secondo volume. Come scrivevo prima, sembra molto promettente su tutti i fronti: sull'evoluzione di Niris, su quello che potrebbe nascere tra lei e Max e sui risvolti dei pianeti.

In conclusione, consiglio questo libro principalmente alle giovani lettrici di genere romance che non disdegnano un'ambientazione fantastica futuristica.


Il voto di Universi Incantati:





Cosa ne pensate, carissimi?
Commentate con le vostre impressioni, e appuntamento al 21 Luglio con la recensione del secondo volume! Intanto, ecco dove trovare il primo:



lunedì 13 luglio 2020

Review Tour: "Crescent City: La Casa di Terra e Sangue" di Sarah J. Maas (Mondadori)



Carissimi astronauti,
eccoci al secondo appuntamento speciale di oggi, il secondo Review Tour della giornata (e domani ne ho un altro; non chiedetemi come sto facendo)!
Non potevo proprio rinunciare all'opportunità di leggere in anteprima l'ultima opera di Sarah J. Maas, un'autrice del fantastico di cui ho sempre sentito parlare molto bene ma che non avevo mai avuto occasione di leggere; dopo questa meravigliosa esperienza sono decisa a recuperare tutte le sue opere!
Ma tornando al presente, ecco il volume che da domani troverete in tutte le librerie; prima ve lo presento, poi vi lascio alla mia recensione.




Titolo: Crescent City: La casa di Terra e Sangue
Autrice: Sarah J. Maas
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 14 Luglio 2020
Pagine: 708
ISBN: 978-8804726661
Formato: cartaceo ed ebook
Prezzo: € 19,90 cartaceo € 9,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Ventitré anni, mezza Fae e mezza umana, Bryce Quinlan ha una vita perfetta: di giorno lavora in una galleria d'arte e di notte passa da una festa all'altra, senza problemi e senza preoccupazioni. Quando però una brutale strage scuote profondamente Crescent City, la città in cui vive, e Bryce perde una persona a lei molto cara, il suo mondo crolla in mille pezzi lasciandola disperata, ferita e molto sola. Adesso non cerca più il divertimento, ma un oblio in grado di farle dimenticare i terribili fatti che hanno cambiato la sua vita per sempre. Due anni dopo l'imputato è finalmente dietro le sbarre ma i crimini ricominciano e Bryce è decisa a fare tutto il possibile per vendicare quelle morti. Ad affiancarla nelle indagini arriva Hunt Athalar, un famoso angelo caduto, prigioniero degli arcangeli che lui stesso aveva tentato di detronizzare. Le sue grandi capacità e la sua forza incredibile sono utilizzate all'unico scopo di eliminare i nemici del suo capo. Quando però si scatena il caos in città, Hunt riceve una proposta irrinunciabile: aiutare Bryce a trovare l'assassino e riconquistare, in cambio, la sua libertà. Quando Bryce e Hunt cominciano a scavare in profondità nel ventre di Crescent City, scoprono un potere terrificante e oscuro che minaccia tutto e tutti, e vengono travolti da una passione irrefrenabile, che potrebbe renderli entrambi liberi, se solo lo volessero. Il dolore della perdita, il prezzo della libertà e il potere dell'amore sono i temi principali de "La casa di terra e sangue", il primo romanzo di questa serie fantasy di Sarah J. Maas, che mescola romanticismo e suspense.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Questo è il primo libro che leggo di Sarah J. Maas, una prolifica autrice di genere fantastico di cui ho sempre sentito parlare molto bene, e a ragione. Oggi posso confermarlo perché "Crescent City: La Casa di Terra e Sangue" è un romanzo molto ricco di contenuti, personaggi, creature, vario nella sua ambientazione, profondo a livello di sentimenti, e ben ingarbugliato in fatto di trama: impossibile indovinare la direzione nella quale la storia ci vuol portare e i colpi di scena ci fanno stare a bocca aperta. Altrettanto imprevedibile è la collocazione del genere, perché si potrebbe pensare sia un Urban Fantasy, dato che è ambientato in un mondo moderno e tecnologico popolato da ogni creatura fantastica immaginabile (fae, lupi mutaforma, angeli, demoni, chimere, fauni, folletti...) ma nei capitoli finali ci sorprende con delle rivelazioni da romanzo di fantascienza. E naturalmente è Paranormal Romance nella connotazione adulta vista l'età dei protagonisti, non solo per qualche contenuto esplicito, ma soprattutto perché tratta di seconde occasioni, di ricominciare ad amare e a lasciarsi andare.

Personalemnte non mi sono resa conto subito che tra le pagine è nascosto anche un romanzo di formazione: Bryce Quinlan, mezza umana e mezza Fae, protagonista senza caratteristiche speciali evidenti se non quelle riguardanti l'aspetto fisico. Addrittura non si tratta della ragazza semplice e indifesa, quasi anonima, perché Bryce calca un modello negativo che porta a farci pensare che sia una antieroina: beve come una spugna, si sballa e va con i primi che le capitano. Fa' ciò che le va di fare senza pensare mai alle conseguenze, perciò appare come una persona festaiola e modaiola, dunque superficiale. Ma non è questa l'equazione: dietro (dentro) c'è molto di più, ed è quello che emerge prepotente quando perde qualcuno che era fondamentale per lei; il suo punto di riferimento.

"Crescent City: La Casa di Terra e Sangue" è una bellissima storia d'amicizia, tradimenti e riconquista della fiducia. In poche parole: una meravigliosa storia d'amore che non si limita all'attrazione che nasce dal genere opposto. Le relazioni che si creano tra i personaggi sono sviluppate in ogni sfumatura possibile e l'amore non è mai dimostrato in modo plateale: c'è quello delle amiche, quello familiare, quello ancora da scoprire... in ogni caso è racchiuso nei piccoli gesti, celato al sicuro nel cuore di ognuno come se manifestarlo possa rendere i personaggi più vulnerabili, perciò quando si rivelano, toccano con forza anche l'emozione di chi legge. Personalmente mi sono commossa in così tante occasioni che ho perso il conto. Certi personaggi riservano molte sorprese... anzi, direi che ognuno, anche quello più in ombra e secondario, puoi etichettarlo col rischio di cambiare idea in un momento successivo: spesso assistiamo a delle rivelazioni sconcertanti!

Il romanzo è caratterizzato anche di qualche venatura horror per via di certe creature e di una palpabile tensione emotiva, per oltre 700 pagine che non stancano nemmeno un minuto e di cui mi è piaciuta ogni singola cosa: l'unica delusione che ho avuto è stata la stessa della protagonista Bryce, perché mi ero immedesimata in lei, facevo il tifo per lei, e mi sono affezionata a ogni singolo carismatico personaggio; una delusione che corrisponde a un evento clou della trama che non posso proprio svelare, ma, come dire... un dolore utile e necessario che rende la storia ancor più credibile, iprevedibile, e che rappresenta un'opportunità di evoluzione sia per la trama sia per i personaggi.

Un'altra sorpresa è la caratteristica del romanzo giallo, poiché la storia ruota intorno a un'indagine molto complicata, quella dell'angelo caduto Hunt con l'improvvisata detective Bryce che si rivela essere molto più furba delle apparenze, arguta, e persino stratega: la sua personalità si sviluppa in crescendo fino a quando ci troviamo al 70% del libro e stentiamo quasi a riconoscerla talmente si trasforma nell'eroina che speravamo d'incontrare; nel contempo le nostre teorie possono essere cambiate milioni di volte, gli indizi (personaggi e manufatti) potrebbero averci sviato, senza contare le volte in cui ci siamo sentiti brancolare nel buio, spaesati
A rendere la trama ancor più intrigante c'è il mistero che avvolge l'intera figura di Bryce, o un episodio in particolare avvenuto tra lei e la sua migliore amica Danika, oppure ancora quello accaduto tra lei e il fratello Ruhn, per citarne solo alcuni! Sono infatti parecchie le storie collegate a Bryce e che restano celate ai nostri occhi fino alle ultimissime pagine, impedendoci di inquadrarla nel suo complesso quando, in realtà, abbiamo già imparato ad amarla e ci ha conquistato prima coi suoi difetti. Soprattutto, forse, col suo dolore. 
Il tono di questo romanzo fantasy è scherzoso in certi punti, ma è drammatico nell'essenza, fatto di tragedie e depressioni profonde. E' interessante la formazione anche da questo punto di vista, e osservare le differenti reazioni di ogni personaggio: chi simile e chi diverso, è attraverso il dolore che si manifesta la personalità e il carisma di ognuno. 
Tutte le scene e i dialoghi che riguardano Bryce e Hunt sono memorabili, che si tratti di botta e risposta spassosi in cui lei gli tiene testa, o di tenerezze nei momenti di sconforto, la coppia non può fare a meno di conquistare anche il lettore più cinico, grazie anche al fatto che il rapporto nasce e scresce col passare delle pagine e non cede mai nel miele: è sempre pepe!



Hunt si precipitò verso Bryce, camminando sul selciato in frantumi dopo l'atterraggio. Aveva percepito immediatamente il suo profumo di lilla e noce moscata nell'aria, nell'istante in cui lei uscì dalla porta sul retro di casa sua, e lui scoprì dove si dirigeva su quello scooter...
Bryce ebbe il coraggio di tirarsi su la manica della giacca di pelle, accigliandosi guardando il polso come se stesse leggendo un maledetto orologio e commentare: "Hai due minuti di ritardo".
Hunt voleva strangolarla. Qualcuno avrebbe dovuto farlo già molto tempo addietro.
Bryce sorrise in un modo che sembrava sfidarlo a provarci e gli si avvicinò lentamente, lasciandosi alle spalle scooter e casco.
Hunt ringhiò: "Non hai neanche una possibilità di ritrovare lo scooter ancora lì quando torneremo."
Bryce sbatté le palpebre, scuotendo i capelli schiacciati dal casco. "Ottima scelta quell'entrata teatrale. Nessuno oserà toccarlo adesso, non quando accanto a me c'è l'iracondo Umbra Mortis."






Stando al contatore del mio Kindle, l'atto finale comincia quando manca ancora il 30% all'ultima pagina, con una catena di eventi strettamente collegati tra loro che si sviluppa a effetto domino e si estende in una battaglia di proporzioni epiche inimmaginabili. Ho avuto la sensazione che non finisse più, talmente tante erano le carte in gioco e le rivelazioni lanciate, a cui facevano seguito altre rivelazioni e altre sorprese: le verità sono esplosive, e scoppiano come bombe a grappoloAlla catena di eventi corrispondevano le mie emozioni di stupore e commozione, poi ancora stupore e commozione; a ripetizione.
L'epilogo, in confronto, è poca cosa.
Si potrebbe considerare questo volume autoconclusivo poiché niente è lasciato in sospeso, salvo dettagli appena accennati che potrebbero far intendere che i protagonisti principali abbiano ancora delle sorprese in serbo per noi e la guerra che coinvolge gli esseri umani dall'altra parte del mondo... ad ogni modo, l'esperienza di lettura è soddisfacente e completa già quando si chiude questo libro.

Consiglio "Crescent City: La Casa di Terra e Sangue" agli appassionati di fantasy: non potete perdervi questo tuffo in un affascinante mondo ricco di una multitudine di creature diverse. Rileggendo le mie note, al 7% del libro ho scritto "mi è preso un colpo", segno che ero già coinvolta nella storia, oltre al fatto che riserva contiui colpi di scena e rivelazioniLa mole di pagine non deve assolutamente scoraggiare perché la sentirete solo nei polsi: a livello mentale è uno stimolo continuo; altro che noioso! Ma soprattutto, dovete leggerlo perché "tutto è possibile grazie all'amore", e se ci credete, indipendentemente dal fatto che leggiate fantasy, questo libro è per voi.
Preparate i fazzoletti ed emozionatevi!


Il voto di Universi Incantati:




Il Calendario con tutte le tappe del Review Tour:





Cosa ne pensate, carissimi?
Commentate con le vostre impressioni... e non perdetevi assolutamente il primo volume di questa nuova ed epica serie!



Review Party: "Unsung Angel" Paranormal Romance Fantasy di Therry Romano



Carissimi astronauti,
come vi avevo anticipato, eccoci al Review Party del secondo volume della dilogia Paranormal Romance e Fantasy di Therry Romano (nel pomeriggio vi aspetta un altro Review Party con tanto di recensione in anteprima per un titolo attesissimo, di un'autrice straniera molto amata,,, non perdetevelo! ;)))
Dopo aver recensito il primo volume "Angel Down" QUI, tempo di lasciarvi la scheda del suo diretto seguito e spenderò parole (appassionate ed emozionate) per "Unsung Angel": vi anticipo che, secondo me, dovete assolutamente leggere entrambi!




Titolo: Unsung Angel
Autrice: Therry Romano
Editore: Self-Publishing
Genere: Paranormal / Fantasy
Data di uscita: 22 Maggio 2020
Pagine: 349
ISBN: 979-8648849631
Formato: cartaceo ed ebook
Prezzo: € 12,29 cartaceo € 1,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
È trascorso qualche mese da quando Syn, Zeke, Drew e Ledja hanno incontrato i celesti. 
Il loro compito è quello di trovare le schiere di morti, che vagano sulla terra, condurle in terra consacrata e aprire il portale sacro, che le porterà nel regno di Samael. Grazie alla runa di Eihwaz, Syn è il portale di attraversamento, ma ogni passaggio si rivela sempre più difficile, in quanto attira creature misteriose, assetate di potere oscuro, ed esseri sovrannaturali, che controllano le sue gesta. La ragazza tornata dagli Inferi, diventa l’Ayaba, regina dei morti, incontra i messaggeri, i diversi arcangeli e lo stesso Lucifer, divenuto più curioso e attratto dalla donna, tanto da rivelarle i segreti inconfessabili del Cielo e degli Inferi. Molti sono gli enigmi che il gruppo dovrà affrontare, a cominciare dal vero senso della missione intrapresa, fino alla ricerca di risposte sulla fedeltà delle schiere celesti verso il Cielo. Profezie, cabala, diverse credenze religiose e geometria sacra, intrecciate in una storia, che vi porrà un solo interrogativo: chi dice la verità, i demoni o gli angeli?
Questo viaggio vi condurrà in posti conosciuti, ma che si riveleranno molto diversi da come li avevate immaginati.

Nota: la libera interpretazione di alcune dottrine religiose, potrebbe non essere adatta a chi professa un culto ben definito. Si è cercato di dare al romanzo una linearità, che non recasse offesa a nessun credo o cultura.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Come avevo concluso nella recensione al primo volume, in questo seguito "Unsung Angel" si notano fin dalle prime pagine una serie di migliorie, sia per la cura nella presentazione grafica sia per la maturità linguistica e le maggiori descrizioni (del resto, è stato scritto ben tre anni dopo) ma ciò che non mi aspettavo era che il livello di corposità della storia e dei singoli personaggi si alzasse così tanto!
Ci sono il doppio delle pagine, ma vi garantisco che alla fine sembra di aver letto un'intera saga di 4/5 volumi talmente è ricca di contenuti, emozioni, introspezione, cultura e formazione che in più si ripercuotono su chi legge, perché vi ho trovato degli insegnamenti.

Il libro comincia con un perfetto riassunto del volume precedente che va persino a integrare alcune informazioni, chiarendo completamente la situazione attuale. Alcuni dubbi restano, poiché lo scopo della missione alla quale sono destinati i nostri eroi è ancora difficile da inquadrare, e non a caso è molto più di quanto anticipato, tutt'altro che prevedibile e noiosa poiché frenetica e in continua evoluzione, di pari passo ai suoi personaggi. Oltretutto, ognuno, che sia secondario o il protagonista, è in discussione per quanto riguarda la fedeltà alla missione, a Syn, alla fazione del Cielo o alla fazione degli Inferi, regalandoci, oltre al mistero e all'imprevedibilità, un intreccio che infittisce rapporti, relazioni e la stessa trama.

Gran parte del merito è dovuto al fatto che in questo seguito ci sono diversi momenti in cui la narrazione della protagonista Syn s'interrompe per dare spazio e voce a Drew, a Ledja e a Zeke in capitoli a parte, o a integrazione delle scene, dei dialoghi e delle emozioni condivise con Syn; ciò ci consente di conoscere meglio i turbambenti interiori di ognuno, di provare empatia nelle svolte e nei colpi di scena, e di vedere tutta la storia nell'insieme. Di vedere anche come la trama ci svia di proposito!
E' anche per questo che oserei definire questo romanzo "vivo", una cosa che credo di non aver mai sperimentato prima. Inoltre, di solito, quando nei libri si tratta di triangoli amorosi, si assiste ai mutamenti dei sentimenti della protagonista principale, invece qui accade anche a qualcun'altro, ed è stato come avere la chiara percezione che, nel frattempo, anche gli altri personaggi avessero continuato a vivere le loro vite costruendo qualcosa e provando inaspettatamente nuove cotte.

Se nel primo volume non c'era spazio per l'amore se non per quella che è una sua sfumatura, ossia l'amicizia, in questo libro l'amore diventa il centro di tutto, e si parla di amore anche nei confronti della verità, oppure quando si parla dell'anima; il senso dell'amore è molto esteso. Guardando invece la nota più semplice del termine, ho apprezzato che, anche qui, l'amore non fosse affatto fisico, quanto piuttosto mentale, anzi, spirituale, derivante dal carisma e/o mosso dalla compassione del cuore. Un amore che punta dritto a risanare lo spirito dell'altro, l'amore che dà conforto, quello che mette il proprio ego in secondo piano. Questo amore puro che contraddstingue in primo luogo Syn, non ha potuto fare a meno di toccare le mie corde, commuovendomi in diverse occasioni.
Durante la lettura ho provato stupore nei colpi di scena avvincenti, meraviglia davanti a certe visioni, e persino sconvolgimento con certe dichiarazioni dei personaggi! Soprattutto dalla metà del romanzo in poi, la trama si fa sempre più accattivante, intrigante e complessa, senza contare la duplice natura di Syn, divisa tra il lato oscuro e la luce.

Contemporaneamente a queste emozioni, circondati da un'atmosfera spesso gotica e sovrannaturale tra fantasmi e personaggi famosi della Bibbia e della Cabala, creature diaboliche e angeliche, si sviluppa l'avventura tra questi tre mondi, lanciando indizi (spesso, come accennato, che depistano, oppure che sono solo briciole al confronto di ciò che ci aspetta) al finale rivelatore che, soprendentemente, riprende tutte le basi lanciate nel primo volume




Il corpo a terra ebbe un sussulto e poi rimase immobile.
Una tenue nebbiolina si alzò dal petto e rimase sospesa dinanzi a lei. Vide i contorni sfocati del viso del ragazzo morto, il suo sorriso caldo, i suoi occhi vivi e accesi, come doveva essere stato in vita. Alzò una mano e quella sfera gliela sfiorò, come con gratitudine.
Poi si dissolse nella notte.






Una componente molto importante del libro è la fede: fiducia negli amici, nei familiari, ma, indipendentemente dal proprio credo, la Fede spiritualeSono felice che l'autrice abbia avuto il coraggio di mostrare un personaggio che in altre opere del genere è sempre rimasto nell'ombra, stimo davvero che abbia osato farlo, perché nonostante le premesse che si tratti di un'opera di fantasia per scongiurare attacchi (il mix di religioni e certe altre cose potrebbero far appellare alla blasfemia le persone più bigotte, ehm, sensibili), io credo invece, e non esagero, che Therry Romano sia stata ispirata proprio da quel "motivo" superiore. Dico questo perché mentre leggevo quel pezzo in particolare ho provato conforto nell'anima, mi sono emozionata e commossa, e non mi limito a credere nella realtà materiale o in quello che vedo, perché do più importanza a ciò che sento, e mi è arrivato qualcosa di cui probabilmente avevo bisogno in quel momento, qualcosa che credo addirittura mi resterà dentro per sempre. Io credo fermamente che l'arte sia l'espressione di qualcosa di divino, e in "Unsung Angel" ne ho trovato la manifestazione. Ci tengo a ribadire che il mio sentire non è condizionato dal fatto che il libro parla di angeli, demoni e religioni; ho letto il manga "Angel Sanctuary", ho visto tutti gli anime e gli Oav di "Evangelion", la serie tv "Supernatural" e altre opere tra libri, serie tv e film che al momento mi sfuggono e sono del medesimo tema, ma non ho mai provato qualcosa di simile.

Dopo questa parentesi appassionata, torno a dire che già il finale è epico e toccante, poi arriva anche l'epilogo a mostrarci risvolti inaspettatil'autrice Therry Romano, oltre ad essersi dimostrata originale e geniale, ci fa ritrovare talmente affezionati ai protagonisti da non volerli lasciare dopo la parola "Fine"; fortunatamente sta lavorando a degli spin-off!

Riguardo allo stile di scrittura è più descrittivo del volume precedente ma sempre scorrevole e leggibile tutto d'un fiato; ci sono ancora le virgole fuori posto ma, francamente, dopo tutto ciò che vi ho elencato, chi se ne frega! Niente che una rilettura o un semplice lavoro di correzione delle bozze possa risolvere.

Raccomando questo libro a tutti i lettori che amano il lato spirituale dei romanzi, che non si scandalizzano davanti alla comparsa, in un opera letteraria, degli arcangeli e di tutte le schiere del bene e del male per antonomasia, e, più in generale, lo consiglio agli appassionati dell'Urban Fantasy, del Fantasy e del Paranormal (non solo Romance!).
Si può essere felici di aver scoperto un romanzo? Si può credere che la mia vita non sarà più la stessa dopo averlo letto? Che valutazione potrebbe avere un libro speciale? Il numero, in questo caso, non basta.


Il voto di Universi Incantati:




Cosa ne pensate, carissimi?
Commentate con le vostre impressioni... e non perdetevi assolutamente questa dilogia!


mercoledì 8 luglio 2020

Review Party: "Angel Down" Paranormal Fantasy di Therry Romano



Carissimi astronauti,
questo Luglio si prevede intensissimo per il blog: mi sono infatti iscritta a tre Review Party / Tour diversi, due dei quali riguardano più libri di una stessa serie!
E' questo il caso, con la dilogia Paranormal Fantasy di Therry Romano.
Oggi mi dedico al primo volume "Angel Down", mentre il 13 Luglio sarà il turno del secondo, "Unung Angel".
Ma prima, la presentazione!




Titolo: Angel Down
Autrice: Therry Romano
Editore: Self-Publishing
Genere: Paranormal / Fantasy
Data di uscita: 18 Maggio 2017
Pagine: 178
ISBN: /
Formato: ebook
Prezzo: € 0,99
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Nel posto più dimenticato degli Inferi, è celata la presenza di un essere speciale del quale nessuno deve avere conoscenza, neanche Lucifer, signore dell’oltretomba.
Andras, principe infernale, tiene prigioniera una donna, la cui caratteristica è quella di emettere luce nel buio più assoluto. Questa caratteristica, non consona al regno oscuro, costringe il demone ad affidare la sua custodia alla succube Ledja, con l’intento di ricoprirla d’ombra e spegnere ogni suo tentativo di ribellione.
Dopo secoli di silenzio e di immobilità, la donna, a cui la succube ha dato il nome di ‘Syn’, decide di scappare, sfruttando la curiosità della sua carceriera, che trascina nella sua folle corsa fuori dagli Inferi.
Il ritorno al mondo della superficie è complicato, ma Syn ha ben chiaro il suo obiettivo: scoprire come mai, lei designata a diventare un membro del regno celeste, sia stata abbandonata al suo destino e dimenticata.
Ambirà alla libertà, cercherà un riscatto, troverà un nuova vita completamente diversa da quello che era il suo destino. Con la più improbabile compagnia che abbia mai desiderato al suo fianco,  elevata a un rango speciale, avrà il compito di evitare una guerra tra il cielo e gli Inferi.
Accetterà di schierarsi con chi l’ha palesemente tradita?


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


La prima cosa che mi ha colpito di questo libro è la sua originalità, sia a livello di sviluppo della trama, sia per il tema chiave.
Preferisco parlarvi subito del tema chiarendo che non è il solito Fantasy che narra di una storia d'amore, perché "Angel Down" parla di qualcosa che gli si avvicina ma che è, al tempo stesso, un sentimento un po' diverso: l'amicizia, quella con la "A" maiuscola.
Comincia proprio dalle prime pagine e costruisce le sue basi, introducendo la demone succube Ledja che, più o meno consapevolmente, aiuta la prigioniera Syn a evadere dagli Inferi. Il rapporto tra le due ragazze è di complicità, fedeltà, rispetto e cura reciproca, cosa alquanto rara da leggere in un libro così come nella realtà. Ma possibile. E' un legame fatto di risate e dolcezze, chiacchiere e confidenze, un legame che cresce col passare del tempo e con lo scorrere delle pagine, un legame che non fa affatto rimpiangere la mancanza di un uomo che sia l'oggetto dei desideri.
Devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita da questo aspetto, perché Syn e Ledja sono alla ricerca di loro stesse e del loro posto nel mondo, e solo dopo aver chiarito tutto questo lasciano emergere le simpatie maschili che sono nate nel frattempo
Il ruolo dei ragazzi è marginale, salvo sul finale che lascia intendere un possibile triangolo (o quadrato?) amoroso che riguarda Syn e del quale, francamente, avrei potuto completamente farne a meno in questo libro per le poche righe riservatagli e che, in quanto tali, non mi hanno toccato, ma che m'incuriosisce approfondire nel seguito; addirittura è quasi la molla che mi spinge a leggere "Unsung Angel"!

Come anticipato, l'altro aspetto che mi ha colpito è lo sviluppo della trama: non sappiamo chi sia Syn (questo non è nemmeno il suo vero nome poiché glielo ha dato Ledja), nè per quale motivo si ritrovi prigioniera negli Inferi, sappiamo solo che è speciale poiché i demoni sono attirati da lei e dalla sua luce come falene, e perché ha delle particolari abilità che hanno fatto sì che resistesse nella sua cella per secoli. Sì, secoli! Ovviamente porta i segni di questa resistenza, come ad esempio le rune-tatuaggi e il colore dei suoi capelli che è mutato; ciò che è cambiato, però, è soprattutto dentro di lei. Ma per scoprire quali sorprese fantastiche ci riserva Syn, dobbiamo cercare la persona che era prima e costruire il suo passato in un viaggio a ritroso negli eventi, che si svolge, purtroppo, solo in forma di racconto verbale e non attraverso visioni di flashback. Ad ogni modo è interessante che la protagonista si riveli poco alla volta, e non perché non sia consapevole, anzi, proprio perché non vuole affrontare questo passato che è un po' una beffa del destino, un errore di calcolo che le è costato carissimo.
Come si può immaginare, il turbamento deriva sempre dall'amore, ma, sorpresa - piacevolissima sorpresa -, l'amore che si tratta è quello familiare. Mi fermo per non cadere nelle anticipazioni!

Ho trovato molto interessanti i riferimenti e le critiche allo stile di vita moderno, in rapporto all'epoca vissuta da Syn, tanto che ho trattato il tema in un post a parte (con tanto di estratto) sul mio profilo Instagram; nel mezzo di questa storia surreale c'è anche lo spunto per qualche riflessione personale.

Il libro è un romanzo breve che si legge in poco tempo, grazie anche allo stile di scrittura scorrevolissimo, fin troppo nei dialoghi che risultano talvolta difficili da comprendere per i tanti botta e risposta di personaggi diversi. Non ho potuto fare a meno di notare qualche errorino di forma con le onnipresenti virgole prima del "che", e alcune ingenuità stilistiche a testimonianza del fatto che si tratti di un libro d'esordio, ma nel complesso non pesano l'esperienza di lettura, anche se scalfiscono il giudizio finale; certi passaggi avrebbero meritato più respiro e un trattamento più ampio poiché accadono tante cose, inoltre l'autrice ci riempie di nozioni e della sua affascinante cultura fantasy per cui mi sarebbe piaciuto approfondire ogni aspetto. Posso però anticipare che nel secondo volume ci sono alcune integrazioni già dalle prime pagine!
Dimenticavo: l'incipit è perfetto, il mio pezzo preferito del libro:





In principio c'era solo il buio.
Poi il Dio del mondo alzò la mano, e una luce splendente illuminò ogni cosa, dando un alito di vita a tutto ciò che incontrava.
Il buio divenne alba, poi giorno, infinie tramonto, fino a quando non tornò prepotentemente a riprendersi ciò che all'origine era stato suo.
Un ciclo infinito tornò a ripetersi da allora e, seppur in tanti esseri avevano cercato di fermarlo, si riproduceva fedele solo a se stesso e al suo creatore.
Ma quella legge non valeva lì dove si trovava lei, avvolta dalle tenebre più dense, così spesse, che l'avvolgevano in un abbraccio talmente stretto, da toglierle le forze.






In conclusione, consiglio questo libro a tutti gli appassionati di Fantasy, in particolare di angeli, demoni, e di tutto ciò che riguarda il mondo paranormale: se pensate di aver letto tutto ciò che fa parte di questo genere troverete in "Angel Down" qualcosa di nuovo e originale.
Azione, emozione, avventura, intrighi, mistero, fantasia sfrenata e colpi di scena per una storia ben ritmata che non stanca mai: la divorerete avidamente così come ho fatto io.


Il voto di Universi Incantati:





Cosa ne pensate, carissimi?
Commentate con le vostre impressioni... e in attesa di recensirvi il seguito (tra soli 5 giorni!) v'invito ad acquistare l'ebook qui sotto:


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