giovedì 7 ottobre 2010

Recensione "Il circo dei dannati" (Anita Blake vol.3) di L.K. Hamilton

Recensione "Il circo dei dannati" (Anita Blake vol.3) di L.K. Hamilton (ediz. TEA/Nord)





Scene d'azione degne di Hollywood


Mi sembra che la serie di Anita Blake migliori di libro in libro: anche questa volta non mancano azione e suspance; ci sono scene adrenaliniche descritte in modo così fine che sembra proprio di guardare un film.

"Il circo dei dannati" non è velato da un alone di mistero "denso" come i precedenti episodi, in compenso, ne guadagna in ritmo, irrefrenabile e instancabile.

Per arricchire ulteriormente la saga, la Hamilton ci regala due nuovi personaggi importanti: uno è Larry, giovane aspirante Risvegliante assistente di Anita, l'altro è Richard, un banale (ma solo in apparenza) insegnante di scienze. L'introduzione di questi due personaggi aiuta a scoprire qualcosa di più sulla protagonista, riguardo al suo passato e riguardo al presente, portando a galla i suoi sentimenti più profondi, addirittura ignoti persino anche a lei stessa.

Il vampiro Jean-Claude è una presenza sempre più incisiva, enigmatica e attraente (con annessi colpi di scena), ma questa volta vorrei soffermarmi sull'altrettanto importe Edward, "la Morte", uno sterminatore freddo e taciturno, colui che Anita guarda sempre con un occhio di sospetto, eppure è il personaggio che è sempre al suo fianco, che la soccorre e l'aiuta, così silenziosamente tanto che io stessa mi son sempre dimenticata di citarlo. Chissà se non sia una cosa voluta dall'autrice, per riservarci sorprese improvvise...

Il finale conclusivo (un po' frettoloso e freddo, però) e al tempo stesso aperto a nuovi orizzonti, non fa che alimentare la voglia di sfogliare l'episodio successivo.
Per fortuna "Luna nera" è già qui sulla mia scrivania!

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