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venerdì 10 novembre 2017

5 Cose Che... #83: 5 Autori di cui ho letto un solo libro ma di cui mi piacerebbe leggerne altri

Carissimi astronauti,
eccoci a un nuovo appuntamento con la rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers.
L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.





5 Autori di cui ho letto un solo libro 
ma di cui mi piacerebbe leggerne altri
"mumble mumble"... devo pensarci bene! XD


1. Anne McCaffrey


Dato che mi sono arrivati proprio oggi gli ultimi due libri che completano il ciclo dei Dragonieri di Pern (trilogia introvabilie e fuori catalogo, dunque rimediati usati), la aggiungo subito a questa lista! Ho infatti letto solo il primo volume "Il Volo del Drago" anni fa, e mi aveva colpito perché sì, ho questa smisurata passione per i draghi, poi perché l'ambientazione è su un altro pianeta e c'è qualche elemento sci-fi, pur essendo una società che ricorda quella medievale.
Mi aveva colpito molto anche per via del legame che si crea tra i dragonieri (uomini e donne che cavalcano draghi) e il drago che li sceglie, soprattutto perché il legame che si crea tra i draghi finisce col condizionare i legami tra gli esseri umani... persino l'accoppiamento! Inoltre il finale del primo mi aveva fatto salire una curiosità riguardo a quello che sarebbe potuto succedere nel seguito... finalmente potrò conoscerlo!


2. Italo Calvino


Sento una certa affinità con Calvino, pur avendo letto solamente il suo "Se una notte d'inverno un viaggiatore"; mi piacerebbe leggere la serie che inizia con "Il visconte dimezzato" e "I sentieri dei nidi di ragno". Sono convinta che potrebbe rientrare tra i miei autori preferiti perché "Se una notte d'inverno un viaggiatore" mi aveva conquistata per originalità e tecnica narrativa (la mia recensione all'opera QUI).


3. Haruki Murakami


In realtà di suo ho letto quasi tutta la trilogia (mi mancano poche pagine per concluderla) "1Q84", ma essendo tre parti di una stessa storia la considero un libro unico, e sono curiosissima di leggere qualche altra sua opera... ne ha scritte così tante! Tra quelle che m'intriga di più c'è "L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio", ma mi piacerebbe davvero leggerle tutte *__* La mia recensione alla prima parte di "1Q84" è QUI.


4. Amabile Giusti


Ho una profonda ammirazione per quest'autrice italiana che mi ha conquistata all'epoca di "Cuore Nero" regalandomi profonde e intense emozioni (la recensione QUI). Mi piacerebbe leggere la sua serie fantasy "Odyssea" *__* ma ci sono anche altri che mi attirano già solo dal titolo, pur essendo una che non legge i rosa, tipo "Tentare di non amarti" e "Trent'anni e... li dimostro".


5. Maria Teresa Casella


L'estate scorsa (2016) ho letto il suo thriller "Amore obliquo" e sono rimasta impressionata in tutti i sensi: sia per la gestione della trama e la svolta, sia per l'approfondimento psicologico dei personaggi, sia per le idee, per non parlare dello stile di scrittura che ti porta a divorare il romanzo in men che non si dica! L'ho scoperta di recente, eppure è un'autrice che ha all'attivo numerosi romanzi dai romance storici ai noir, alcuni editi da Mondadori, mentre recentemente è passata al self-publishing. In attesa di scoprire altre sue opere (tipo "Antropomorti" e "Leggenda di sangue e amore"), vi lascio alla mia recensione ad "Amore obliquo" QUI (se siete amanti del thriller, leggetelo!)




Cosa ne pensate dei 5 autori che ho scelto?
Li conoscete?
Ne abbiamo in comune?

Fatemi sapere nei commenti le vostre opinioni in proposito e le vostre 5 scelte; se poi siete tra i blog partecipanti all'iniziativa, passo volentieri a curiosare! ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo deciso gli argomenti da trattare a novembre. Ecco i prossimi appuntamenti!


17 Novembre: 5 Luoghi in cui adoro leggere
24 Novembre: 5 Libri in cui i personaggi hanno nomi strani o impronunciabli








lunedì 13 ottobre 2014

Blogger Love Project: Day 2 - Before I was a blogger + 10 libri scoperti grazie al blog

Cari astronauti,
eccoci al secondo appuntamento col Blogger Love Project!
Per chi se lo fosse perso, a questo link trovate il post introduttivo dell'iniziativa, mentre scorrendo le pagine nella home di questo blog, troverete la mia partecipazione alla prima giornata.
Ora non mi resta che accogliere le sfide di oggi!




Before I Was a Blogger


Obiettivo della sfida: com'era la vostra vita letteraria prima di approdare nella blogosfera? Con chi parlavate delle vostre ultime letture? Come sceglievate i libri da leggere?

Ho cominciato ad avere un mio blog nel 2008, quando pubblicai il mio primo libro, "Profumo d'incenso", con Giraldi Editore; sono passati tanti anni, dunque occorre scavare alla ricerca dei ricordi! In ogni caso, nel blog di allora (appoggiato sull'ormai defunta piattaforma Windows Live) scrivevo come fosse un diario personale, concentrata sulla mia fresca avventura nel campo della scrittura, e appena affacciata sul mondo editoriale.
Prima di allora, nella vita "offline" non avevo parlato delle mie letture con altri, salvo mia madre (ricordo ancora che leggevo ad alta voce "Il mistero di Agnes Cecilia" della collana Il Battello a Vapore e lo commentavamo insieme) e non leggevo assiduamente come adesso, non avevo la stessa velocità di lettura, e andavo sporadicamente in libreria; tuttavia, in quelle occasioni non uscivo mai dal negozio senza comprare un libro. Lo sceglievo, prima attirata dalla copertina, e lo compravo se mi ispirava la trama. Ricordo che fu così che acquistai il primo libro delle "Cronache del Mondo Emerso" di Licia Troisi; la mia prima trilogia di libri.
La vera svolta accadde anni dopo: una ragazza, che poi divenne mia amica, mi accennò di un libro che l'aveva stregata, che le era stato consigliato a sua volta da un amico, e che riguardava i vampiri. Non mi avevano mai attirato queste creature, però quella storia d'amore fantasy m'interessava, così decisi di dare a questo "Twilight" una possibilità; fu quella la mia condanna al mondo dei libri! Me ne appassionai talmente tanto che imparai a leggere 100 pagine in un pomeriggio, e appena finivo un libro, divoravo il successivo, tanto da andare in ansia e iperventilazione al day-one di "Breaking Dawn" perché non lo trovavo in alcuna libreria! Arrivai alla fine della saga che la mia sete di libri non era ancora placata. Cominciai così a riempire le mie lacune leggendo anche grandi classici come "La storia infinita" e "Anna dai Capelli Rossi", mi lasciai consigliare da amici che mi proponevano le letture della serie di Anita Blake e il libro "L'ombra del vento"; più leggevo e più i libri mi davano sensazioni ed emozioni che desideravo condividere con gli altri, inoltre mi ero iscritta al social aNobii e fu così che imparai a lasciare dei commenti alle mie letture. Man mano che commentavo su aNobii, ricopiavo quei pensieri sul blog, e col tempo, quei commenti si fecero sempre più lunghi, fino ad arrivare a quel che si può definire come "recensione".
E' così che sono migrata su Blogger e ho creato Universi Incantati!

Ma veniamo alla seconda missione di questo day 2 del Blogger Love Project, che si sposa perfettamente con quanto detto finora:


10 libri che ho scoperto grazie alla blogosfera


Scrivere libri e avere un blog mi ha permesso di conoscere autori italiani di cui non conoscevo minimamente l'esistenza, perché sono persone che, pubblicati da piccole/medie case editrici come me, non riescono a emergere coi mezzi tradizionali (librerie, spot tv, recensioni sui giornali...): questa lista (in ordine casuale) è principalmente dedicata a loro!

"L'acchiapparatti" di Francesco Barbi scoperto... non mi ricordo nemmeno io come, è uno dei libri migliori che io abbia mai letto, quindi uno dei miei preferiti! Mi è piaciuto non solo a livello di storia, originale e atipica perché completamente dalla parte dei reietti della società, ma soprattutto per via dei suoi personaggi (appunto) indimenticabili e perfettamente caratterizzati. Imperdibile!

Link alla recensione

"Cuore nero" di Amabile Giusti. Il primo libro che ho ricevuto da una casa editrice, a scopo recensione sul blog! In questo caso era la Baldini Castoldi Dalai.
Se avete letto "Twilight", il paragone è inevitabile dato che si tratta della storia tra un vampiro e una ragazza umana, ma questo romanzo lo trovo molto più profondo e adulto, e ha un colpo di scena finale di quelli da ricordarsi a vita! Un altro dei miei libri preferiti. Ed è made in Italy ;)

Link alla recensione
"La regina degli inferi - Il risveglio del fuoco" di Chiara Cilli. E' stata la prima autrice a inviarmi un libro in lettura attraverso il mio blog! Dopo il prologo un po' incerto, mi ha catturata dal primo capitolo con l'avventura della sua protagonista dal fascino oscuro, ma che sembra dimostrare anche un lato romantico verso Galadir. Ahimé, devo ancora mettere le mani sui due libri successivi (e mi mangio le mani per non averlo ancora fatto!)

Link alla recensione
"L'emblema del Drago" di Martino Vecchi. La recensione a questo libro mi è stata commissionata da un blog per cui collaboro: il mitico TrueFantasy di Alessandro Iascy! Trattando il tema dei draghi era decisamente nelle mie corde, ma non è solo per questo che il libro mi ha coinvolto: una bella storia, complessa, i draghi definiti come personaggi a 360° e non più ridotti a semplici "bestie da soma"... un libro che mi ha piacevolmente sorpreso e che ho amato davvero.

Link alla recensione



"Ghotica - l'angelo della morte" di Francesco Falconi. Non è proprio attraverso il blog che ho potuto conoscere questo autore, anzi, è stata più che altro l'esperienza della mia prima pubblicazione. Mi sono avvicinata a Falconi dai libri di "Prodigium", ma tra i tanti che ha scritto, è questo il romanzo che rientra tra i miei preferiti in assoluto. Mi ha lasciato tanto, a livello emotivo e culturale (parolone, ma fidatevi che non sto esagerando), inoltre adoro i protagonisti tormentati!

Link alla recensione

"La ragazza fantasma" di Sophie Kinsella. Okay, qui ho varcato i confini del Made in Italy ma vi spiego subito il perché: ho vinto questo libro dalla Mondadori grazie alle recensioni che, dal blog, avevo riportato nel loro sito! E' stato bello essere gratificati per il proprio impegno ^.^ Non avevo mai letto nulla di Kinsella, e questo romanzo mi ha stupito, conquistata immediatamente per il suo stile genuino e frizzante.

Link alla recensione

"Hunger Games - La ragazza di fuoco" di Suzanne Collins. Varco nuovamente i confini nostrani perché questo è uno dei libri che ho scoperto grazie alla blogosfera: ne parlavano tutti i lit-blog! E anch'io me ne sono innamorata... sono del "team Peeta"!

E' anche uno di quei libri per cui ho la recensione in arretrato... :'(







E infine, alcuni dei libri che ho conosciuto grazie alla blogosfera ma che per ora sono ancora nella wishlist, oppure già nei miei scaffali, ma in attesa di lettura:








Non mi resta che partecipare alla Followin Chain e commentare i post degli altri blog partecipanti all'iniziativa: io seguo tu, e tu segui me! Segnalatemi pure i vostri post nei commenti! ^^





venerdì 3 giugno 2011

Recensione "Cuore nero" di Amabile Giusti (Baldini Castoldi Dalai Editore)

Recensione "Cuore nero" di Amabile Giusti (Baldini Castoldi Dalai Editore)








*** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***


Un romanzo denso e corposo.. come sangue.


Ho appena finito di leggerlo. Ho il cuore in gola, tanto che non riesco a formulare altre parole se non un aggettivo: meraviglioso.
"Cuore nero" è uno di quei romanzi capaci d'incollare il lettore dall'inizio alla fine, e nonostante in certe situazioni lo si possa trovare molto simile a "Twilight", costringe a rimangiare il pensiero e ad allontanare il paragone, perché quel che succede non è mai quel che ci aspettava: il suo punto di forza è l'imprevedibilità.

Il romanzo è un "tomo" diviso in quattro parti, e lo dico subito, auto-conclusivo (yahoo!). Già nella prima parte, quando Giulia s'imbatte nell'enigmatico Victor Lassalle fuori dalla villa abbandonata, e prontamente il giorno dopo Max - il compagno di scuola che l'aveva scaricata dopo una brevissima relazione - torna a rivolgerle la parola solo per dirle di stare lontano da quell'individuo, non riuscivo a individuare chi dei due fosse il vampiro! Si capisce che entrambi siano esseri soprannaturali, per la cronaca, agli antipodi, tuttavia non riuscivo ad identificarli, e in questo modo ho vissuto tutto lo stupore insieme a Giulia (be', veramente io mi sono svegliata un po' prima), leggendo avidamente per arrivare a scoprire la verità.
Fatta luce su questa faccenda, dalla seconda parte si presenta quell'oggetto che Blaise Lassalle (padrone della villa e parente di Victor) aveva scoperto durante i suoi esperimenti sui vampiri, ossia la Pietra di Sole; il mistero non riguarda il suo potere, quanto piuttosto al come si evolverà la situazione, dato che l'oggetto attirerà una folla di vampiri a Palmi (città della protagonista) e non è ben chiaro cosa voglia farci Max, così come non sono chiare le intenzioni di Victor.
La terza parte è invece incentrata su Max, sul suo passato e il suo possibile futuro, e va alimentando speranze per un'evoluzione assurda (o forse farei meglio a dire, "involuzione"), sia nel corpo, ma più evidentemente nei sentimenti, perché in "Cuore nero" si dice che i vampiri non provano emozioni, e quando si sarà abituati a questa verità, ossia che l'interesse di Max per Giulia era sempre stato solo ed esclusivamente per fame, la situazione si ribalterà. Ma in fondo, non me l'ero bevuta sul serio!
La quarta parte, infine, spiazza. Dovevano tornare tutti i conti, e tornano, ma diversamente da come ci si aspettava; l'autrice non avrebbe potuto fare un finale migliore, un finale che rende il tutto... indimenticabile (non è un caso se uso questa parola).

I vampiri, come accennato, non possono provare sentimenti, ma "Cuore nero", enigmi e urban fantasy a parte, è un romanzo che nei sentimenti trova proprio la sua base, il nucleo, il cuore.
La prima rappresentante è Giulia, complice la passionalità, la grinta, e la spinta incosciente della sua giovane età, ma dopotutto queste caratteristiche potrebbero dipendere anche dal carattere, e di carattere la protagonista ne ha da vendere. A volte l'ho trovata un po' pesante, per il fatto che non si rassegnasse alle dichiarazioni di Max, e ostinata e senza un minimo d'orgoglio personale continuava a stargli dietro, pedinarlo, tentarlo... non mi stupiva che Max si stufasse. D'altra parte però, capivo la testardaggine e soprattutto il cuore ferito, perché Max toglie in egual misura a quanto dà, e se si conta come quanto poco possa bastare a un cuore innamorato, ebbene, lui dà di più. Come non confondersi? Come non intestardirsi?
In questo romanzo l'amore è tormentato, per questo diventa intenso, ed è molto più reale dell'invaghimento di Bella per il perfetto Edward (sono caduta nel paragone!) perché a volte per una donna è più travolgente il buio, un'amore che sa di sbagliato tanto fa male, un'amore che fa quasi uscire di senno, e che come le sabbie mobili, quanto più vuoi uscirne, tanto più affondi; un'amore che spreme tutte le forze vitali.
Emozioni e carattere sono altrettanto sviluppati in Max, anch'egli intestardito, ma dal lato opposto, soprattutto perché a sua volta tormentato; non rivelerò altro per lasciare il piacere della scoperta.
Un altro personaggio che mi ha colpito per le sue caratteristiche è la madre di Giulia, Anna: purtroppo è vero, ci sono anche madri così, che tutte prese dai loro problemi non si accorgono del malessere dei figli, ovvero coloro che più di tutti hanno bisogno di attenzioni. Anna è una madre che ha lasciato che prevalessero in lei sentimenti quali rancore e rabbia, inconsapevole che così facendo deprime anche le figlie (Giulia ha una sorella, Laura), e addossa loro i suoi problemi, le sue fissazioni, infine, il suo pensiero. Sensazionale è il risvolto successivo; mi ha commossa.
Vorrei poi ricordare anche Paolo, ragazzino che a seguito di un incidente dove il suo migliore amico ha perso la vita, "guadagna" il dono di vedere la morte; la seconda parte del romanzo si concentrerà anche su questa faccenda. Anche qui avremo dei risvolti inaspettati, che ci fanno comprendere come la mente umana sia così poco adatta ad esperienze ultraterrene, perché per via dei sentimenti ogni cosa acquista peso sulla coscienza.

Una delle tante idee che "Cuore nero" mi ha soffocato sul nascere, è quella del triangolo amoroso: per fortuna Victor Lassalle ha un ruolo molto più complesso rispetto a quello di un mero rivale. Non mancherà di sorprendere a sua volta, e ho trovato altrettanto originale la natura che l'autrice dà agli esseri come lui, i cacciatori di vampiri; in effetti la prima parte del romanzo è intitolata "un angelo sulle scale" ed è a lui che indubbiamente si riferisce.

Se "Cuore nero" è così avvincente è anche grazie allo stile dell'autrice: il linguaggio con cui si esprime Giulia è estremamente attuale, con continui riferimenti alla quotidianità a diretto contatto con qualsiasi giovane (trasmissioni televisive, film, libri, manga...), il che contribuisce a rendere il contesto il più vicino possibile a quello reale.
Amabile Giusti scrive in modo semplice e diretto, e nella sua disarmante chiarezza esprime concetti e messaggi universali.
Ho adorato il finale perché, tra le altre cose, emerge questo messaggio: non è detto che semplicemente perché una è giovane può superare le cose e andare avanti; sapere di avere un lungo futuro non è un motivo sufficiente per consolarsi, e in certi casi, ci vuole un intervento "esterno" per guarire le ferite del cuore.
Il tema dell'abbandono è una costante in questo libro che ha tanto di fantasia quanto di realismo.

Che sia per sognare o per riflettere, questo è un romanzo assolutamente da non perdere.




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