Visualizzazione post con etichetta Martino Vecchi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Martino Vecchi. Mostra tutti i post

lunedì 13 ottobre 2014

Blogger Love Project: Day 2 - Before I was a blogger + 10 libri scoperti grazie al blog

Cari astronauti,
eccoci al secondo appuntamento col Blogger Love Project!
Per chi se lo fosse perso, a questo link trovate il post introduttivo dell'iniziativa, mentre scorrendo le pagine nella home di questo blog, troverete la mia partecipazione alla prima giornata.
Ora non mi resta che accogliere le sfide di oggi!




Before I Was a Blogger


Obiettivo della sfida: com'era la vostra vita letteraria prima di approdare nella blogosfera? Con chi parlavate delle vostre ultime letture? Come sceglievate i libri da leggere?

Ho cominciato ad avere un mio blog nel 2008, quando pubblicai il mio primo libro, "Profumo d'incenso", con Giraldi Editore; sono passati tanti anni, dunque occorre scavare alla ricerca dei ricordi! In ogni caso, nel blog di allora (appoggiato sull'ormai defunta piattaforma Windows Live) scrivevo come fosse un diario personale, concentrata sulla mia fresca avventura nel campo della scrittura, e appena affacciata sul mondo editoriale.
Prima di allora, nella vita "offline" non avevo parlato delle mie letture con altri, salvo mia madre (ricordo ancora che leggevo ad alta voce "Il mistero di Agnes Cecilia" della collana Il Battello a Vapore e lo commentavamo insieme) e non leggevo assiduamente come adesso, non avevo la stessa velocità di lettura, e andavo sporadicamente in libreria; tuttavia, in quelle occasioni non uscivo mai dal negozio senza comprare un libro. Lo sceglievo, prima attirata dalla copertina, e lo compravo se mi ispirava la trama. Ricordo che fu così che acquistai il primo libro delle "Cronache del Mondo Emerso" di Licia Troisi; la mia prima trilogia di libri.
La vera svolta accadde anni dopo: una ragazza, che poi divenne mia amica, mi accennò di un libro che l'aveva stregata, che le era stato consigliato a sua volta da un amico, e che riguardava i vampiri. Non mi avevano mai attirato queste creature, però quella storia d'amore fantasy m'interessava, così decisi di dare a questo "Twilight" una possibilità; fu quella la mia condanna al mondo dei libri! Me ne appassionai talmente tanto che imparai a leggere 100 pagine in un pomeriggio, e appena finivo un libro, divoravo il successivo, tanto da andare in ansia e iperventilazione al day-one di "Breaking Dawn" perché non lo trovavo in alcuna libreria! Arrivai alla fine della saga che la mia sete di libri non era ancora placata. Cominciai così a riempire le mie lacune leggendo anche grandi classici come "La storia infinita" e "Anna dai Capelli Rossi", mi lasciai consigliare da amici che mi proponevano le letture della serie di Anita Blake e il libro "L'ombra del vento"; più leggevo e più i libri mi davano sensazioni ed emozioni che desideravo condividere con gli altri, inoltre mi ero iscritta al social aNobii e fu così che imparai a lasciare dei commenti alle mie letture. Man mano che commentavo su aNobii, ricopiavo quei pensieri sul blog, e col tempo, quei commenti si fecero sempre più lunghi, fino ad arrivare a quel che si può definire come "recensione".
E' così che sono migrata su Blogger e ho creato Universi Incantati!

Ma veniamo alla seconda missione di questo day 2 del Blogger Love Project, che si sposa perfettamente con quanto detto finora:


10 libri che ho scoperto grazie alla blogosfera


Scrivere libri e avere un blog mi ha permesso di conoscere autori italiani di cui non conoscevo minimamente l'esistenza, perché sono persone che, pubblicati da piccole/medie case editrici come me, non riescono a emergere coi mezzi tradizionali (librerie, spot tv, recensioni sui giornali...): questa lista (in ordine casuale) è principalmente dedicata a loro!

"L'acchiapparatti" di Francesco Barbi scoperto... non mi ricordo nemmeno io come, è uno dei libri migliori che io abbia mai letto, quindi uno dei miei preferiti! Mi è piaciuto non solo a livello di storia, originale e atipica perché completamente dalla parte dei reietti della società, ma soprattutto per via dei suoi personaggi (appunto) indimenticabili e perfettamente caratterizzati. Imperdibile!

Link alla recensione

"Cuore nero" di Amabile Giusti. Il primo libro che ho ricevuto da una casa editrice, a scopo recensione sul blog! In questo caso era la Baldini Castoldi Dalai.
Se avete letto "Twilight", il paragone è inevitabile dato che si tratta della storia tra un vampiro e una ragazza umana, ma questo romanzo lo trovo molto più profondo e adulto, e ha un colpo di scena finale di quelli da ricordarsi a vita! Un altro dei miei libri preferiti. Ed è made in Italy ;)

Link alla recensione
"La regina degli inferi - Il risveglio del fuoco" di Chiara Cilli. E' stata la prima autrice a inviarmi un libro in lettura attraverso il mio blog! Dopo il prologo un po' incerto, mi ha catturata dal primo capitolo con l'avventura della sua protagonista dal fascino oscuro, ma che sembra dimostrare anche un lato romantico verso Galadir. Ahimé, devo ancora mettere le mani sui due libri successivi (e mi mangio le mani per non averlo ancora fatto!)

Link alla recensione
"L'emblema del Drago" di Martino Vecchi. La recensione a questo libro mi è stata commissionata da un blog per cui collaboro: il mitico TrueFantasy di Alessandro Iascy! Trattando il tema dei draghi era decisamente nelle mie corde, ma non è solo per questo che il libro mi ha coinvolto: una bella storia, complessa, i draghi definiti come personaggi a 360° e non più ridotti a semplici "bestie da soma"... un libro che mi ha piacevolmente sorpreso e che ho amato davvero.

Link alla recensione



"Ghotica - l'angelo della morte" di Francesco Falconi. Non è proprio attraverso il blog che ho potuto conoscere questo autore, anzi, è stata più che altro l'esperienza della mia prima pubblicazione. Mi sono avvicinata a Falconi dai libri di "Prodigium", ma tra i tanti che ha scritto, è questo il romanzo che rientra tra i miei preferiti in assoluto. Mi ha lasciato tanto, a livello emotivo e culturale (parolone, ma fidatevi che non sto esagerando), inoltre adoro i protagonisti tormentati!

Link alla recensione

"La ragazza fantasma" di Sophie Kinsella. Okay, qui ho varcato i confini del Made in Italy ma vi spiego subito il perché: ho vinto questo libro dalla Mondadori grazie alle recensioni che, dal blog, avevo riportato nel loro sito! E' stato bello essere gratificati per il proprio impegno ^.^ Non avevo mai letto nulla di Kinsella, e questo romanzo mi ha stupito, conquistata immediatamente per il suo stile genuino e frizzante.

Link alla recensione

"Hunger Games - La ragazza di fuoco" di Suzanne Collins. Varco nuovamente i confini nostrani perché questo è uno dei libri che ho scoperto grazie alla blogosfera: ne parlavano tutti i lit-blog! E anch'io me ne sono innamorata... sono del "team Peeta"!

E' anche uno di quei libri per cui ho la recensione in arretrato... :'(







E infine, alcuni dei libri che ho conosciuto grazie alla blogosfera ma che per ora sono ancora nella wishlist, oppure già nei miei scaffali, ma in attesa di lettura:








Non mi resta che partecipare alla Followin Chain e commentare i post degli altri blog partecipanti all'iniziativa: io seguo tu, e tu segui me! Segnalatemi pure i vostri post nei commenti! ^^





giovedì 12 luglio 2012

Recensione "L'Emblema del Drago - Cronaca Prima" di Martino Vecchi (Artestampa)



Titolo: L'Emblema del Drago
Autore: Martino Vecchi
Editore: Edizioni Artestampa
Genere: Fantasy
Data di uscita: 23 gennaio 2012
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 488
ISBN: 978-8864621180
Prezzo: € 18,00 cartaceo / € 8,99 ebook 
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Una notte di tempesta, un'immensa ombra scura sfiora le acque del mare in tumulto per trarre in salvo un neonato morente. I draghi di Telmagar intuiscono la misteriosa urgenza di salvare la vita del piccolo umano, e decidono di nascondere nel suo cuore il più potente prodigio che la loro millenaria sapienza ricordi. Sedici anni dopo l'oscuro signore dei demoni minaccia di rompere il leggendario Sigillo Imperituro per riportare caos e distruzione su Adeimos, una terra sconfinata in cui si intrecciano le sorti di umani, maghi, elfi, draghi e feliani. Magoran, il figlio dell'uomo e del drago, custodisce nel cuore un'eredità antica e potente: insieme a un drappello di valorosi e a Myril, ultima erede del glorioso popolo dei maghi runici, il giovane uomo sarà chiamato a proteggere Adeimos dall'invasione dei demoni e a compiere l'alto destino che ebbe inizio quella notte di tempesta, su Telmagar...

Mezzelfo? No, è un mezzodrago!

"Era una notte buia e tempestosa... questa celebre frase di Edward Bulwer-Lytton viene automatica per ricordare l'inizio del romanzo fantasy di Martino Vecchi; tutto comincia in una notte di tempesta, quando nelle acque dell'isola di Telmagar si consuma un naufragio e lo sguardo della draghessa Tylieg incontra quello disperato di una donna che stringe il figlio, un neonato ormai prossimo ad affondare insieme a lei. Presa dalla compassione, Tylieg recupera il neonato e lo porta al Nido Celato per consultarsi con gli altri draghi dell'isola: le condizioni del piccolo sono estreme e sembra non riuscirà a passare la notte, tuttavia esiste una possibilità di salvezza nell'utilizzo della sacra Pietradrago, dono del Sire Opalescente Vydlogar - il nobile dragone del mondo di Adeimos - che racchiude il suo potere e ha il peso di un compito preciso, quello di riunire draghi e uomini in un'epoca di pace. Incastonata nel cuore del piccolo, la Pietradrago lo salva, ma un giorno si risveglia totalmente per richiamare il giovane uomo a svolgere il compito a cui è destinata: sedici anni dopo, infatti, Magoran deve fare i conti con quel fato imprevedibile, e solo allora comprende il vero motivo per cui il maestro drago Ashnard gli ha trasmesso il suo sapere riguardo il popolo dei draghi unitamente a quello degli uomini, ma d'altra parte è ansioso di ricongiungersi a quelli della sua razza, nonostante l'affetto per coloro che lo hanno allevato, prima fra tutti la madre adottiva, la draghessa Nafaeran.
Nella Foresta Costiera, mentre Magoran fa il suo primo ingresso nella terra degli uomini, una giovane maga runica di nome Myril assiste allo sterminio della gente del suo Ordine, i Werga, il Signore dei Demoni mira, infatti, a spezzare il Sigillo Imperituro per tornare su Adeimos, liberando i seguaci e portando caos e distruzione; come ultima rappresentante dei Werga, Myril riceve dal maestro Hades il suo Bordone Magno e diventa l'improvvisa speranza di salvezza per contrastare i piani dei demoni. Accompagnata dal fido famiglio Zogma, Myril incontra Magoran, e i due, insieme ad altri valorosi rappresentanti delle varie razze di Adeimos, partiranno per un lungo viaggio che li condurrà dinanzi alla Suprema Triade Elfica, e solo allora la missione acquisterà un nuovo senso...

Questo corposo romanzo (480 pagine circa) si divide in cinque parti dove la prima è una lunga introduzione a Magoran e la sua vita coi draghi sull'isola di Telmagar; inutile dire che mi ha preso subito, visto il mio amore per i draghi, tanto più che Magoran mi ha ricordato Mowgli de "Il libro della Giungla", solo che, a differenza del celebre film Disney, i draghi sono ben consapevoli che Magoran dovrà tornare tra i suoi simili e s'impegnano perché ciò accada, soffrendo comunque per la separazione.
Buoni sentimenti e commozione si allontanano appena entriamo nella seconda parte del romanzo, dove l'idilliaca ambientazione di Telmagar viene sostituita dalla cruda realtà della Foresta Costiera: tragici eventi vedono protagonista Myril, così che tra la pacifica isola dei draghi e la tormentata terra degli uomini, continente ora preda dei demoni, si crea un contrasto evidente, palpabile. La violenza dei demoni, un abominevole mostro senza scrupoli, il coraggio del maestro Hades, la lotta, la magia, la compassione che nasce per Myril in quell'evento che è shockante anche per il lettore, e subito dopo, di nuovo la tenerezza, con l'ingenuo Magoran che s'imbatte nella giovane maga, non la prima umana che incontra, ma di certo la prima con cui parla e si relaziona; Magoran sogna ad occhi aperti, ricordando le fanciulle delle storie cavalleresche raccontate dal drago Ashnard, mentre Myril è emotivamente distrutta, in un ulteriore contrasto che evidenzia quanto l'animo di Magoran sia puro e incontaminato. Eppure, nel corso della storia, anche il nostro eroe cade in alcuni momenti d'ombra - l'ingenuità gli costa cara in un paio di casi - e mentre l'esperienza forma il suo carattere, anche Myril vive una crescita personale: con gli addestramenti fisici e le lotte interiori per sconfiggere i propri fantasmi, Myril diventa un'eroina moderna, una madamigella che non attende d'essere salvata, ma che viceversa porta soccorso, e se necessario, reagisce. Myril acquista spessore (e sicurezza) col proseguire della storia, talvolta surclassando Magoran e diventando la protagonista principale; d'altronde il romanzo si sviluppa perché seguiamo la sua missione, e lei stessa rappresenta la chiave per la salvezza di Adeimos.

Un aspetto molto interessante del romanzo è che la contrapposizione tra il bene e il male presenta delle sfumature, non solo riguardo ai "buoni" (la "contaminazione" dell'animo di Magoran o i fantasmi interiori di Myril), anche i "cattivi" riservano sorprese, ed è qui che il discorso si fa profondo fino ad abbracciare messaggi universali: non esiste solo la lotta per il bene e la lotta per il male, Myril vuole trovare la terza strada, quella senza sangue, quella del perdono e della redenzione; inconsapevolmente o meno, Magoran compie la stessa scelta.
Dal romanzo emergono anche riflessioni sul senso di giustizia, anche qui con sfumature che toccano gli estremi di chi causa del male muovendosi per amore (dico solo: una coppia), e di chi, invece, sacrifica il proprio amore per uno scopo più alto, ossia il bene comune e la salvezza globale (Ras che rinuncia a Sighli). A tal proposito, Myril è uno dei miei personaggi preferiti perché prende in considerazione entrambe le reazioni, dando a ogni personaggio una giustificazione per i suoi comportamenti, e a ognuno la sua importanza: nessuno viene sminuito, nessun comportamento è lasciato a caso; ogni personaggio è realizzato a tutto tondo, e ogni personaggio lascerà un'impronta nel nostro cuore.

E il romanzo pullula di personaggi! Oltre ai già citati draghi di Telmagar, abbiamo il feliano Ras, restio ai sentimenti e avido di ricompense; il famiglio Zogma, audace e coraggioso, piccolo grande amico di Myril; Miyaca della Tribù delle Steppe, primo e sincero amico di Magoran; l'elfa oscura Idaria, severa, ciò nonostante, comprensiva maestra di Myril;  il menestrello e cavaliere Eban, farfallone ma prezioso aiuto in battaglia; l'arciere Arborilla, enigmatica fino alla fine; il paladino Wulfor "baffidirame", uomo d'onore e insperato maestro di Magoran, e tanti altri ancora, passando inoltre, per citarne alcuni, al Cardinale Dwisher, gli intrighi alle Terre del Tempioe alla Tribù dei Draghi "pirati" dell'Arcipelago della Bussola (opposta all'isola di Telmagar sia come posizione geografica, sia come ideali) che rivelano qualche aneddoto sul misterioso passato del drago Ashnard, maestro e allevatore di Magoran.
Per quanto riguarda i demoni, solo Vagadrow ho trovato poco sviluppato (forse per via della sua tardiva apparizione), mentre avrei qualche riserva su Sighli, perché penso che la feliana abbia sviluppato un sentimento così forte in maniera troppo repentina per risultare credibile.
Questo viaggio per cieli e terre di Adeimos è ricco di colpi di scena, anche nel finale, dove un personaggio di relativa importanza compie un'azione sorprendente e ricca di significato; proprio per questo si farà ricordare e schizzerà ai vertici dei personaggi migliori del romanzo.

Il libro, che ha la dicitura "Cronaca Prima" al di sopra del titolo, lo considererei auto-conclusivo, poiché la storia inizia e si conclude con l'ultima pagina, lasciando qualche porticina aperta come a dire che i nostri personaggi vivranno nuove avventure - oltre a qualche dettaglio in sospeso - ma proprio per questo, il seguito lo si leggerà per puro piacere.
Ricordiamo che il romanzo è tra i segnalati del Premio Cittadella 2012 con menzione speciale "per aver dato cuore, voce e dignità di popolo alla stirpe dei draghi".
Visto che questa menzione ha valore ufficiale, ne aggiungo un'altra io per Antonio Olandese che ha arricchito il libro con delle illustrazioni interne: sono una più bella dell'altra ma, come al solito, le mie preferite sono quella sui draghi, quella di Magoran - non a caso - e l'originalissima Sighli; mentre sfogliavo le pagine mi chiedevo quand'è che mi sarei trovata davanti a un'altra illustrazione... sono immagini che impreziosiscono questo già splendido libro.

Un fantasy dallo stampo classico con qualche pizzico di novità; scorrevole, avvincente, godibile, e soprattutto, indimenticabile.





20 migliori siti