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mercoledì 23 marzo 2016

Recensione: "Il Palazzo della Mezzanotte" di Carlos Ruiz Zafón (Mondadori)

Cari astronauti,
eccomi a scrivere questa recensione, finalmente! :D
Mi sono ridotta un po' tardino anche oggi, ma almeno sono rilassata perché più che incombenze, oggi mi sono dedicata all'aspetto "social" iscrivendomi a Instagram (mi trovate come valentina_bellettini), scambiando e-mail per nuove collaborazioni del blog e per chiacchierare con un'altra autrice, e infine per partecipare a un concorso!

Ma veniamo a noi ;)
Questo è il libro che ho scelto per partecipare alla sfida di Marzo de Le Parole Segrete di Gaia, che in questo mese prevede la lettura di un libro non ancora letto di un autore che si ama.

Erano anni che avevo questo libro sullo scaffale, ma passava sempre in secondo piano per via di altre urgenze (tipo gli impegni presi con autori ed editori attraverso il blog, oppure proprio con le mie stesse opere!); oh, mio amato Zafón, quanto mi sei mancato! *___*




Titolo: Il Palazzo della Mezzanotte
Autore: Carlos Ruiz Zafón
Editore: Mondadori
Collana: Numeri Primi
Genere: Fantastico, noir
Data di pubblicazione: 17 giugno 2011
Formato: cartaceo / ebook
ISBN-10: 8866210099
ASIN: B008ESPSEI
Pagine: 299
Prezzo: 13 euro / 9 euro (ebook)
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Calcutta, 1916. Una locomotiva infuocata squarcia la notte portandosi dietro un carico di morti innocenti mentre un giovane tenente inglese sacrifica la vita per salvare due gemelli neonati, un maschio e una femmina, inseguiti da un tragico destino. Calcutta, 1932. Ben, il gemello maschio, compie sedici anni e festeggia l'inizio della sua vita adulta, il giorno in cui dovrà abbandonare l'orfanotrofio. Festeggia anche l'ultimo giorno della Chowbar Society, un club segreto formato da sette orfani che per anni si è riunito in un antico edificio in rovina, il Palazzo della Mezzanotte. Ma il passato bussa alla porta. Una bellissima ragazza, la sorella gemella Sheere, entra nel palazzo e inizia a raccontare una storia d'amore, morte, pazzia e vendetta che come un'ombra nera si proietta sul futuro del fratello. Le braci dell'incendio di sedici anni prima ricominciano ad ardere...


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Vorrei riuscire a cominciare questa recensione senza osannare Zafón ma non ci riesco.
Sono passati anni da quando l'ho conosciuto con "L'ombra del vento" e ho iniziato a seguirlo leggendo "Il gioco dell'angelo", "Il principe della nebbia" e "Marina". Era subito rientrato tra i miei autori preferiti e nell'incetta delle sue opere, "Il Palazzo della Mezzanotte" è rimasto a prendere polvere nel mio scaffale per diversi anni. Troppi.
Presa com'ero dalla creazione dei miei mondi e dalle letture degli emergenti l'ho lasciato in disparte, ma il detto "lontano dagli occhi, lontano dal cuore" non è mai stato il mio caso, e il concetto vale anche per questo libro; è stato il primo e unico romanzo che mi è venuto in mente quando ho letto la scaletta della sfida di lettura! Insomma, sono una fan di Zafón.
Dopo tutti questi anni di auto-costretta attesa, "Il Palazzo della Mezzanotte" ha deluso o rispettato le mie aspettative?

Sono stata travolta, come se il treno infuocato dell'immagine di copertina fosse fuoriuscito.
Gli elementi tipici dello stile narrativo di Zafón mi hanno investito dei più diversi sentimenti, tutti schiavi della passione: la tensione per il mistero che s'infittisce, l'adrenalina delle scene d'azione, la paura "gotica" per l'ignoto, gli intrighi del passato e gli amori maledetti... impossibile non divorare il libro pagina dopo pagina.

L'atmosfera rientra nel genere di solito trattato da Zafón, ma in particolare condivide con "Il Principe della Nebbia" la scelta dei protagonisti adolescenti (qui ce ne sono molti di più, per un totale di otto) e i temi dell'amicizia e della famiglia che sorpassano quello dell'amore di coppia.
Verrebbe da pensare che si tratti anche di un romanzo di formazione, ma qui non c'è la magia, il riscatto, né un'evidente evoluzione personale: la visuale di Zafón è quasi sempre fondata sul cinico realismo, e il percorso in cui si muovono i protagonisti è rischioso come la vita vera, fatta anche di sogni infranti e false speranze.
L'epilogo risolve il mistero della storia, ma non si pone come obiettivo quello di risolvere i misteri della vita; nessuna morale, solo emozioni e sentimenti. Cosa succede a Ben, dopo, possiamo solo intuirlo, o magari sognarlo, sperarlo con lui; il lettore si trasforma in autore disegnando il futuro dei personaggi che Zafón è riuscito a incastonargli nel cuore.
Non c'è coinvolgimento più totale di questo.

La maggiore differenza rispetto alle opere a cui l'autore spagnolo ci ha abituato, è che ne "Il Palazzo della Mezzanotte" l'ambientazione non è Barcellona, ma Calcutta. All'inizio mi ha un po' disorientato (non avevo riletto la trama!) e, a essere sincera, fatto storcere anche il naso, ma mano a mano che proseguivo la lettura non ho rimpianto le gloriose cattedrali e le strade europee: il fascino gotico (maledetto e spettrale) si ritrova, incredibilmente, anche qui: nell'orfanotrofio St. Patrick, nei vicoli della città nera, nel palazzo in cui si ritrovano i ragazzi della Chowbar Society, nella stazione distrutta dall'incendio, in una fantastica casa...

Esatto: "fantastica". Perché, come sempre, il noir di Zafón si amalgama con elementi sorpannaturali, con inquietanti presenze, spiriti tormentati, angeli e demoni, toccando anche il genere horror con scene di trucida violenza.
Sono cresciuta, sono passati anni dall'ultima volta in cui ho letto uno dei libri di Zafón, ma leggere una sua opera, specie la sera, circondata dal buio, mi causa ancora tensione e il timore di avere un incubo la notte!
Al tempo stesso sa anche commuovermi: la tenerezza di Ben e Sheree che si ritrovano dopo sedici anni, l'iperprotettività della nonna Aryami, il legame del direttore dell'orfanotrofio con i ragazzini con cui è costretto a separarsi, la solidarietà e la solidità dell'amicizia tra i sette/otto della Chowbar Society, e persino i barlumi di lucidità nella follia dell'antagonista.
Il fatto che il libro sia scritto dal punto di vista di uno dei membri della Chowbar Society, Ian, coinvolge maggiormente nella storia dei gemelli Ben e Sheree, poiché attraverso le sue parole e il suo sguardo emergono i suoi sentimenti, ed è come se rafforzassero quelli che si formano, nel lettore, quando legge le parti scritte in terza persona. Il libro è infatti scritto con due tecniche: ci sono pagine d'intermezzo scritte in prima persona da Ian che si alternano ai capitoli narrati in terza persona in una visuale impersonale. Potrebbe sembrare fuorviante e destabilizzante, all'inizio, ma una volta abituati si diventa curiosi di conoscere ciò che pensa Ian davanti a certe rivelazioni.

Anche in questo romanzo si nota l'amore reverenziale di Zafón per i libri: non manca il personaggio che scrive, con le frasi che sono come enigmi da risolvere dove le lettere si trasformano in giochi di parole. La prosa stessa di Zafón è ancora una volta affascinante, capace di rinnovare il mio amore per la scrittura e le parole che lui abilmente intreccia quasi fossero fili di un tessuto che ricamano una frase e la legano a un concetto. Il risultato finale è pura poesia (qui gli estratti che ho raccolto nella rubrica "Leggi Universali").

L'epilogo è straziante, disarmante: ho pianto come una fontana.
Ed ero in giro.
Ma mi piace così: adoro il modo in cui mi travolgono le storie di questo autore perché sono un tipo passionale e desidero vivere queste emozioni sulla mia pelle; in fondo è questo che cerco in un libro.
Perciò, in casi del genere cinque stelle non bastano.
Chi è passionale non può contenersi.
Voglio leggere un altro suo libro, immediatamente!


Il voto di Universi Incantati:




domenica 13 marzo 2016

Segnalazione thriller psicologico: "Amore Obliquo" di Maria Teresa Casella (Self-Publishing)

Buona domenica, cari astronauti!
Anche se ormai questa giornata volge al termine, c'è ancora tempo per una bella segnalazione.
Via con la rubrica...


Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di un thriller psicologico di un'autrice italiana versatile (scrive noir e rosa) e interessante. Di questo libro dicono; "un noir estremo, acceso di passioni travolgenti".




Titolo: Amore Obliquo
Autrice: Maria Teresa Casella
Editore: Self-Publishing
Genere: Thriller psicologico
Data di pubblicazione: novembre 2015
Formato: ebook
ASIN: B017GMYOMY
Pagine: 254
Prezzo: 2,49 euro
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Umberto Capasso è un giornalista, un tipo tranquillo che non ama le complicazioni. Linda Brandi è una ragazza taciturna, ambigua e molto, molto complicata. Non sembrano fatti uno per l'altra, eppure la coppia per un po' funziona. I ruoli sono ben distinti: lei fragile, sfuggente e sensuale, lui che preso al laccio la rincorre, la conforta, la spalleggia. Per amore, lui sopporta tutto. O quasi. Sopporta fino a quando una remota ipotesi si trasforma in un dubbio inquietante. Il sospetto incrina il rapporto, i due si allontanano. Nel momento peggiore della crisi interviene il fratello maggiore di Linda, Alex, amico di Umberto dai tempi del liceo, ma è un giudice parziale, in più rende conto a Monica, una fidanzata scomoda. Monica soffre a vedere Alex succube della sorella e una sera si confida con Umberto, lo mette in guardia: Linda non è quella che sembra, c’è da aver paura. Umberto non le crede, vuole aiutare Linda che sta male, perciò si rivolge a Francesca Maffei, la psichiatra che un tempo curava la ragazza. Dall’incontro tra Umberto e la Maffei, gli eventi precipitano svelando una precisa strategia d’azione. Amore obliquo è un romanzo estremo, la cruda analisi di una passione torbida e struggente.




L'autrice:
Maria Teresa Casella, anche nota come Theresa Melville, si diploma in Scienze della comunicazione dopo la maturità classica. Esordisce nel giornalismo sportivo e di costume. Lavora come copywriter per diverse agenzie di pubblicità, successivamente cura l’Ufficio Stampa e le Pubbliche Relazioni di aziende multinazionali. Dal 1987, sotto pseudonimo, inizia a pubblicare romanzi rosa ed erotici con diverse case editrici, tra cui la Curcio. Svolge incarichi come ghostwriter. Nel 1996 pubblica per Mondadori Anima prigioniera, il primo romance storico che firma “Theresa Melville”, pseudonimo caratteristico dell’ampia produzione nelle collane da edicola Mondadori. Dal 2010, parallelamente al romance, si dedica al genere noir firmandosi con il suo vero nome. Amore Obliquo, romanzo noir, esce nella prima versione nel 2011 pubblicato da Emmabooks. Dal 2011 al 2013 collabora con la rivista Romance Magazine, Ed. Delos, come curatrice della rubrica “Consigli di scrittura”. Dal giugno 2013 al marzo 2014 dirige la collana di narrativa Fleurs, Mezzotints Ebook. Ha pubblicato narrativa con Mondadori, Curcio, Carocci, Emmabooks, MilanoNeraEbook, Fanucci Leggereditore, Delos e in auto-pubblicazione. È una delle socie fondatrici di EWWA, European Writing Women Association, l’associazione che riunisce scrittrici, giornaliste, sceneggiatrici e in generale donne che operano nel settore della Scrittura, istituita a Roma nel settembre del 2013.




Non so voi, ma io già dalla sinossi ho provato un po' di tensione!
L'aspetto originale di questo romanzo è senz'altro il fatto che chi è psicologicamente instabile non è l'uomo, bensì la donna; ciò lo rende già interessante ai miei occhi.
E voi cosa ne pensate, carissimi?
Trattandosi di una riedizione, magari qualcuno di voi lo ha già letto, quindi ditemi pure la vostra!



giovedì 25 febbraio 2016

Recensione: "Deserto Nero" di Andrea Biscaro (Self-Publishing)

Carissimi astronauti,
in questo ultimo periodo ho letto molto, perciò ora è tempo di dedicarmi alle recensioni!
Comincio oggi scrivendovi la mia opinione su "Deserto Nero", una raccolta di racconti di Andrea Biscaro in edizione limitata; per acquistarla, infatti, occorre contattare direttamente l'autore all'indirizzo e-mail che trovate nella scheda del libro poco dopo l'immagine di copertina.

Questa è la lettura che ho scelto, tra l'altro, per partecipare alla sfida di Febbraio de Le Parole Segrete di Gaia, che infatti prevedeva di leggere una raccolta di racconti.




Titolo: Deserto Nero
Autore: Andrea Biscaro
Editore: Self-publishing
Genere: Raccolta di racconti noir
Data di pubblicazione: raggiunta la quota di minimo 50 prenotazioni
Formato: ebook
Prezzo: 15 euro
Link per l'acquisto: ordinabile tramite e-mail all'indirizzo ufficiostampaseconda@libero.it


Sinossi:
Cinque. Come le dita di una mano, come le punte di un pentacolo. Un viaggio nelle tenebre della nostra coscienza attraverso 5 racconti di nero splendore.
Cosa succede se l'irrazionale irrompe di colpo nella vita di un cinico, scettico miscredente? (“Post mortem”)
Un famoso scrittore torna nei luoghi della propria infanzia con la speranza di rincontrare poesia e giovinezza: ci riuscirà? (“L'albero”)
Tutto è finito: il mondo, l'umanità, il pensiero. Resta solo una sterminata landa, cupa e desolata. O forse no? (“Deserto nero”)
Cosa nasconde quel tale alla panchina del primo binario? Perché ha tanta fretta di partire? (“Binario 1”)
Una donna bellissima passa sempre alla stessa ora nell'estate torrida della città deserta. Chi è realmente? (“Lilith”)


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Mi piacciono i romanzi, ma trovo particolarmente gustose anche le raccolte di racconti, specie quando le storie hanno sapori così diversi e variegati, e sanno catapultare da una dimensione all'altra con leggerezza e immediatezza
Proprio come un buon antipasto, questa raccolta ci da un assaggio della versatilità di Andrea Biscaro  e la sua straordinaria capacità d'interpretare (visto che scrive in prima persona) un personaggio e poi un altro, per un totale di cinque protagonisti che hanno in comune solo l'essere uomini. 

Sono le storie di cinque personaggi molto diversi, ognuno con un proprio stato d'animo che persino nello spazio di un racconto di sole sei pagine si evolve; nel contempo, scopriamo infatti anche il loro vissuto. 
L'autore sintetizza il passato dei protagonisti, ma non si tratta di un semplice riassunto perché lo stile con cui scrive è così diretto e confidenziale che subito coinvolge in tutte le storie, nessuna esclusa, scatenando nel lettore gli stessi stati d'animo dei protagonisti. 

Ogni racconto è pervaso da emozioni che coinvolgono congiuntamente protagonista e lettore: il senso d'abbandono, la disillusione e poi la speranza ne "Post Mortem"; la malinconica nostalgia ne "L'albero"; la desolazione, il vuoto interiore e l'inquietudine ne "Deserto Nero"; la tensione e l'intrigante mistero in "Binario 1" e infine, la tensione, stavolta sessuale, nel racconto "Lilith".
Come preannunciato, però, in ogni racconto l'emozione generata subisce una trasformazione, talvolta improvvisa ("L'albero", "Deserto Nero", "Binario 1") altre volte graduale ("Post Mortem" e "Lilith"), il che coincide anche con la lunghezza del racconto (i primi tre citati sono i più brevi; i secondi sono quelli più lunghi).

Un altro fattore che mi ha colpito di questa raccolta è che pur appartenendo al genere noir si possono notare altre sfumature: c'è la spiritualità, la magia, l'amore (sia maturo sia giovanile), l'avventura, il thriller, il mistero, la passione e l'erotismo. Quest'ultimo è piuttosto spinto, per cui quasi ci si stupisce che l'autore di "Lilith" e "Post Mortem" sia lo stesso: da una parte, la donna è un oggetto sessuale, dall'altra, la donna è un punto di riferimento essenziale nella vita di un uomo. Tuttavia, a entrambe le figure tocca un simile destino.

Tra dolce poesia, amarezza e addirittura disgusto, si nota anche la caratteristica morale delle fiabe, chiaramente destinata a un pubblico adulto, sia per le scene sia per i contenuti.

Non sono sicura che porre "Lilith" a chiudere la raccolta sia la scelta più azzeccata (qui il motivo del sopracitato "disgusto"!), non tanto per il linguaggio esplicito quanto per la pesantezza delle scene che rischiano (come nel mio caso) di portare via tutto il piacere della lettura. 
"Post Mortem" e "L'albero" sono straordinari e poetici, "Deserto Nero" e "Binario 1" sono intriganti e amari, un po' come "Lilith" certo, ma quest'ultimo alla fine mi suscita un sentimento di rivalsa che in ogni caso non mi da piena soddisfazione... ero comunque nei (sudici) panni del protagonista! Non dico di cambiare il finale del racconto, tutt'altro; penso che sia perfetto così. Però, per me che ha un certo peso il finale di un libro, non mi è piaciuto essere lasciata con le emozioni scatenate da "Lilith". Al tempo stesso non saprei dire quale degli altri racconti sia meglio usare come dulcis in fundo, perché, dopotutto, il lieto fine qui non c'è per nessuno o quasi! Forse con "L'albero", ma il suo significato è sospeso nelle parole non dette... non mi resta che chiedere all'autore di aggiungere un'altra storia, anche se suona un po' come una scusa!

In conclusione, il libro "Deserto Nero" si compone di racconti leggeri e veloci che al tempo stesso possono vantarsi d'essere ricchi e profondi. 
Come se si trattasse di stuzzichini, dopo aver letto questa raccolta viene proprio voglia di leggerne altre...



Il Voto di Universi Incantati:




venerdì 12 febbraio 2016

Segnalazione thriller: "I Figli dell'Ombra" di Cassandra Green (Self-Publishing)

Cari astronauti,
dopo la riflessione/sfogo di ieri sul mondo dei Book Blog, oggi ritornano le segnalazioni! Come se si fossero mai fermate; non avete idea della folla che c'è dietro le quinte! Ma andiamo con ordine: nello spazio c'è spazio per tutti! :D

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Oggi è il turno di un romanzo thriller con risvolti noir dell'emergente Maria Donata Tranquilli, in arte Cassandra Green.




Titolo: I Figli dell'Ombra
Autrice: Cassandra Green
Editore: Self-Publishing
Genere: Thriller
Data di pubblicazione:febbraio 2016
Formato: ebook
Pagine: 415
Prezzo: 0,99 euro
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Quando durante una corsa mattutina un giocatore di Football, si imbatte nel cadavere della piccola Flo Gomez scomparsa il giorno prima, Victor Bell teme che quello sarà l’inizio di una serie di macabri delitti. Il suo intuito di poliziotto non sbaglia e il ritrovamento di altri corpi sarà per lui un’ulteriore conferma che quanto raccontatogli da suo padre era vero.
Intanto la vita degli abitanti di Whitesouls scorre come da copione. Ognuno impegnato a svolgere i proprio doveri, così come il reverendo Morales ha imposto loro di fare per essere un bravo cristiano, per entrare nelle grazie di Dio.
Quello che nessuno immagina è che un’oscura e antica presenza da sempre attratta dalla loro ipocrisia e falsità è tornata per spingere sette anime scelte per l’occasione alla dannazione eterna.
Bell dovrà dare prova di grande fede per riuscire a scacciare i demoni che abilmente stanno contaminando i cuori dei suoi compaesani e quando tutto sembrerà ormai perduto tre portatori di luce accorreranno in soccorso dei “Giusti”.
Ma tutto ciò basterà ad estirpare il male dall’apparente tranquilla cittadina di Whitesouls?


L'autrice:
Cassandra GREEN è lo pseudonimo di Tranquilli Maria Donata (nata a Civitavecchia provincia di Roma nel 1983). All’età di venti anni pubblicò la trilogia fantascientifica: “La Terza Galassia”.
Pagina Facebook




Un thriller che però ha una forte componente spirituale; chissà se c'è anche del paranormale!
Voi cosa ne pensate, carissimi?
Che idea vi siete fatti?



lunedì 25 gennaio 2016

Segnalazione opera araba: "Le mani dell'assassino" di Tareq Imam (Atmosphere Libri)

Cari astronauti,
buon inizio settimana!
Oggi sono finalmente di buonumore: mio padre è stato operato per i calcoli renali stamattina ed è andato tutto bene, quindi ho un bel pensiero in meno! :)
Ma veniamo a noi e alle attività letterarie del blog: si comincia con una nuova segnalazione!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Vi presento un'opera araba dalle tinte noir e addirittura gotiche, ambientata in Egitto.

«Un assassino sociopatico e schizofrenico, 
una creatura in via d'estinzione nella letteratura araba, ma soprattutto, 
Imam ha qualcosa da dire su come si viva nel Cairo moderno» 
Ahmed Khalifa, blogger.




Titolo: Le mani dell'assassino
Autore: Tareq Imam
Editore: Atmosphere Libri
Collana: biblioteca araba
Data di pubblicazione: 21 gennaio 2016
Formato: cartaceo
Codice ISBN: 9788865641743
Pagne: 98
Prezzo: € 12,00
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
In un Cairo spettrale, dall'atmosfera cupa e insolitamente piovosa, una metropoli sovrastata da grattacieli abbandonati e popolati da fantasmi, lungo strade affollate da storpi, prostitute e strani manichini animati, vive Salem, impiegato dell'Organismo Centrale per le Statistiche e la Mobilità Pubblica con il "sacro compito" di collaborare al censimento. Salem, "un vecchio di trent'anni", uno dei discendenti dell'Eremita, capostipite di una stirpe di assassini che popolano la città, vive e rivive i fatti di sangue narrati nell'antico manoscritto ereditato dal suo avo e ne mette in pratica gli insegnamenti perpetrando i propri delitti con la mano destra, "quella che lavora sodo", affinché la sinistra, "liscia, superba e amante del lusso", possa completare la stesura del suo diwan, la raccolta di poesie scritte con il sangue di ogni vittima.
Un affresco della capitale egiziana e dei suoi abitanti dalle inusuali e sorprendenti tinte gotiche.



Sei tu a guidare la mano che stringe il tuo pugnale. Sei tu il demonio. Tu hai il controllo totale si di me. La mia mano destra chiede il tuo sangue come sacrificio per non uccidere la sinistra; la mia mano sinistra chiede il tuo sangue come inchiostro per comporre una poesia sullo shaykh azzurro, dalla chioma fluente: un’ode meravigliosa che andrebbe perduta se. ora, il mio palmo ferito venisse sepolto. Se non portassi a termine il mio compito, diventerei io la vittima e sicuramente il momento della mia resurrezione non è ancora arrivato.
Non dormo più, Leyl, notturno shaykh solitario. Mentre ti abbraccio come un padre, nel buio di queste tombe, mentre affondo la mia arma, la tua arma, nel cuore, forse sto ancora dormendo, forse è solo un sogno, proprio come quando vedi Gaber e ti risvegli senza aver versato una goccia del tuo sangue.
Una vita sdoppiata.


L'autore:
Tareq Imam (Damanhur, Egitto, 1977), scrittore, critico e giornalista, è il capo redattore della prestigiosa rivista letteraria egiziana «Al Ibda'». Ha pubblicato cinque raccolte di racconti e altrettanti romanzi, ottenendo importanti riconoscimenti e premi quali il So'ad El Sabah (2004), il Sawiris (2009 e 2012) e nel 2013, con 'Ayn (Un occhio), ha vinto la III Edizione dell'International Flash Fiction Competition Cesar Egido Serrano Foundation, Museum of Words nella categoria "racconti in lingua araba". Le mani dell'assassino (Hudu' al-qatala, il Cairo) è stato pubblicato in lingua araba nel 2008.




La mia prima impressione è che si tratti di un noir con una forte componente spirituale, oltre che psicanalitica.
Un romanzo che non si limita a un solo genere e caratterizzato da uno stile molto particolare; penso che andrebbe letto anche per approfondire la cultura di un altro Paese.
E voi, cosa ne pensate?
Come sempre vi lascio il link all'acquisto ;)



domenica 17 gennaio 2016

Segnalazinone Hard Boiled parodico "Nella Botte Piccola ci sta il Vino Cattivo" di Diego Tonini (Nativi Digitali Edizioni)

Cari astronauti, buona domenica!
Siete pronti per una novità editoriale, uscita appena quattro giorni fa? ;)

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di un libro diverso dai soliti generi, di un umorismo nero e dai risvolti surreali, in breve, una parodia del generi Hard Boiled e Noir!




Titolo: Nella Botte Piccola ci sta il Vino Cattivo
Autore: Diego Tonini
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Data di uscita:  13 gennaio 2016
Genere: Hard Boiled, Noir, Parodia
Collana:  Storie
Prezzo: 2.99€
Formato: ebook (epub, mobi, pdf)
Lunghezza:  170 pagine (circa)
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Non una delle migliori giornate per Vince Carpenter: dopo aver perso tutti i soldi presi in prestito dal ganster Frankie Codadiporco in una scommessa disastrosa alle corse dei cani, il misero investigatore privato si risveglia in prigione, in pieno doposbronza. Ma ogni tanto la sorte gira bene anche per Carpenter: dopo tanto tempo un cliente, che paga in anticipo per giunta. C’è poco da stare allegri però: quando inizia a investigare sugli scontri tra le gang Lil’ Boyz e Flamingos, Vince non ha ancora la più pallida idea dei guai in cui si sta cacciando…
Sgherri poco raccomandabili, poliziotti ficcanaso, assistenti compassionevoli, associazioni strampalate, whiskey di pessima qualità e una sigaretta accesa dopo l’altra ci faranno compagnia in “Nella botte piccola ci sta il vino cattivo”, hard-boiled surreale nato dalla fantasia di Diego Tonini. Sullo sfondo, la classica metropoli americana in mano al crimine e alla gentaglia, ma le tinte fosche e il tono apparentemente serio celano tutta una serie di situazioni paradossali, che regaleranno più di una risata tra un colpo di scena e l’altro. 

L'autore:
Diego Tonini da piccolo era biondo come un angioletto, anche se sua mamma gli ha sempre detto che l’anno in cui nacque, il 1978, morirono due papi, e forse è per quello che oscilla da sempre tra euforia e disperazione.
Gli piace definirsi uno Scienziato, anche se i suoi interessi spaziano dalla chimica alla letteratura, dalla fisica all’arte e alla fotografia. Scrive perché crede di essere un genio incompreso, ama l’(auto)ironia tagliente come un coltello e lo humor nero, perché crede che siano una dimostrazione di intelligenza.
Attualmente vive a Treviso con Valentina, pittrice, il loro bimbo di due anni, Michelangelo e una cagnolina triste di nome Zelda.
Dopo qualche esperienza in concorsi letterari, pubblica il suo primo racconto, L’Ultimo Eroe con Gainsworth publishing nel 2014, seguito l’anno successivo da L’Antro del Drago.
Nativi Digitali segna il suo esordio sulla lunghezza piena, con il romanzo Hard Boiled Surreale “Nella Botte Piccola ci Sta il Vino Cattivo.”




Cosa ne pensate, carissimi?
Se siete stanchi dei soliti libri, allora questo ebook potrebbe fare per voi!



lunedì 11 gennaio 2016

Segnalazione raccolta di racconti: "Fantasmi. Sette storie inattese tra magia e folklore" di Andrea Biscaro (Progedit)

Cari astronauti,
ricomincia la settimana e tornano le segnalazioni!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

L'autore è stato già ospite di Universi Incantati con un altro libro (l'edizione a tiratura limitata della raccolta di racconti "Deserto Nero") e ora torna con una novità editoriale pubblicata da Progedit Editore.




Titolo: Fantasmi. Sette storie inattese tra magia e folklore
Autore: Andrea Biscaro
Editore: Progedit
Collana: Lunari
Edizione: 2015
Pagine: 164
ISBN/ISSN: 978-88-6194-280-6
Prezzo: € 15.00
Link per l'acquisto: amazon

Sinossi:
I morti possono ritornare nel mondo dei vivi per vari motivi: per amore, per vendetta, per rimpianto, per dimenticanza, per errore, per inganno. A volte i fantasmi si manifestano come entità inquiete e minacciose, altre volte come malinconiche anime erranti, altre ancora, e più semplicemente, come fili rossi che tengono insieme il regno dei vivi con quello dei morti.
Sette storie spettrali che faranno tremare i polsi a giovani e adulti!
Sette enigmi sospesi tra veglia e sonno, tra notte e giorno.
Sette racconti neri intrisi di magico folklore per raccontare oggi i fantasmi.
Banshee, Sprevengoli, oscure processioni, arcani custodi, case maledette e ospiti inattesi popolano le pagine del nuovo libro di Andrea Biscaro, autore del fantastico tra i più apprezzati in Italia.
Sette apparizioni ectoplasmatiche per divertire, spaventare, intrattenere e per ricordare a tutti noi che la realtà è fragile e cosparsa di varchi, e che la morte, forse, non esiste!

L'autore:
Andrea Biscaro ha 36 anni. Vive all’Isola del Giglio. Con la sua amata compagna di vita e di lavoro, Ilaria, abita in una casa bianca sulla spiaggia. Qui, tra gatti, fiori e tanta fantasia, scrive romanzi, canzoni e libri per ragazzi.
Tra le numerose pubblicazioni ricordiamo: il thriller storico Nerone. Il fuoco di Roma (Castelvecchi 2011, Lit 2012, Fabbri 2015), il libro-cd Ballate della notte scura scritto a quattro mani con il padre di Dylan Dog, Tiziano Sclavi (Squilibri 2013, Repubblica XL 2013), il libro di racconti a sfondo ecologico Mal di terra (Progedit 2013), il thriller Il Vicino (Safarà 2014) e il giallo Sangue d’Ansonaco (Effigi 2015).




Uuuuuh! Bello, bello, bello! :D Poi quando il mio radar cattura parole come "magia" e "folklore" non posso fare a meno di avvicinarmi a queste letture.
La sinossi è veramente ben scritta e interessante.
Lo voglio! *__* (tanto non ho mica una TBR chilometrica, io... ehm, ops!)
E voi, cari astronauti?
Seguirete il mio esempio?


mercoledì 30 dicembre 2015

Segnalazione raccolta di racconti noir: "Deserto Nero" di Andrea Biscaro (Self-Publishing)

Cari astronauti,
tutta presa dal clima natalizio mi sono ritrovata con delle segnalazioni arretrate da recuperare!
Oggi ho deciso di dare spazio a un autore emergente italiano e self.

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di un progetto particolare poiché l'autore ha deciso che prima di partire con la produzione bisogna arrivare a una prenotazione minima di 50 copie; gli ordini andranno inoltrati via e-mail, in modo che possa l'autore stesso provvedere all'invio, perciò l'opera non sarà distribuita attraverso i soliti canali, ma in tiratura limitata.




Titolo: Deserto Nero
Autore: Andrea Biscaro
Editore: Self-publishing
Genere: Raccolta di racconti noir
Data di pubblicazione: raggiunta la quota di minimo 50 prenotazioni
Formato: ebook
Prezzo: 15 euro
Link per l'acquisto: ordinabile tramite e-mail all'indirizzo ufficiostampaseconda@libero.it

Sinossi:
Cinque. Come le dita di una mano, come le punte di un pentacolo. Un viaggio nelle tenebre della nostra coscienza attraverso 5 racconti di nero splendore.
Cosa succede se l'irrazionale irrompe di colpo nella vita di un cinico, scettico miscredente? (“Post mortem”)
Un famoso scrittore torna nei luoghi della propria infanzia con la speranza di rincontrare poesia e giovinezza: ci riuscirà? (“L'albero”)
Tutto è finito: il mondo, l'umanità, il pensiero. Resta solo una sterminata landa, cupa e desolata. O forse no? (“Deserto nero”)
Cosa nasconde quel tale alla panchina del primo binario? Perché ha tanta fretta di partire? (“Binario 1”)
Una donna bellissima passa sempre alla stessa ora nell'estate torrida della città deserta. Chi è realmente? (“Lilith”)


Comunicato stampa:
Dopo il successo di “Buon sangue non mente” e “La finestra murata”, Andrea Biscaro torna alla ribalta con un progetto analogo di autoproduzione da collezione.
Si tratta di “DESERTO NERO”, libro inedito in tiratura limitata numerata che l'autore realizzerà soltanto per i suoi lettori più fedeli.
Prima di partire con la produzione bisognerà arrivare ad un prenotato minimo di 50 copie.
Sarà possibile acquistare il volume esclusivamente con un ordine via mail a: ufficiostampaseconda@libero.it
Il prezzo è di 15 euro comprensivo di spese di spedizione.
“Deserto nero” sarà inviato a casa direttamente dall'autore con dedica personale e autografo.
Potete seguire l'evoluzione del progetto qui: https://www.facebook.com/andrea.biscaro.92


L'autore:
Andrea Biscaro ha 36 anni. Vive all’Isola del Giglio. Con la sua amata compagna di vita e di lavoro, Ilaria, abita in una casa bianca sulla spiaggia. Qui, tra gatti, fiori e tanta fantasia, scrive romanzi, canzoni e libri per ragazzi. 
Tra le numerose pubblicazioni ricordiamo: il thriller storico “Nerone. Il fuoco di Roma” (Castelvecchi 2011, Lit 2012, Fabbri 2015), il libro-cd “Ballate della notte scura” scritto a quattro mani con il padre di Dylan Dog, Tiziano Sclavi (Squilibri 2013, Repubblica XL 2013), il libro di racconti a sfondo ecologico “Mal di terra” (Progedit 2013), il thriller “Il Vicino” (Safarà 2014) e il giallo che ha spopolato questa estate “Sangue d'Ansonaco” (Effigi 2015). 
L'ultima sua uscita è il volume “Fantasmi. Sette storie inattese tra magia e folklore” (Progedit, 2015). 




Un autore prolifico e interessante.
M'incuriosisce questa atipica scelta di auto produzione senza nemmeno servirsi degli ormai "traboccanti" store online.
Forse proprio per differenziarsi.
Non posso che appoggiare chi, con coraggio, sceglie di andare controcorrente e di tentare nuove strade: rivoluzioniamo l'editoria! :D
Cosa dite: prenotiamo una copia in esclusiva del suo ultimo lavoro? ;)


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