lunedì 13 maggio 2013

Commento a "Stardust" di Neil Gaiman (Mondadori)





Trama:
In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristran, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristran non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano e non sa neppure che i malvagi figli del Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella...

Il mio commento:
Quando il film supera il libro
Incredibile, eppure mi è piaciuto di più il film (probabilmente è la prima volta che mi succede)! Una cosa su tutte è che la stella del libro non brilla quasi mai (lo menziona solo alla fine dicendo che lo fa di notte), mentre nel film lo faceva in precisi momenti dove era evidente che il farla brillare era l'amore che provava per Tristran... senza questo particolare la storia perde di magia e romanticismo. Manca anche un po' di pazza ironia, perché il capitano della nave (nel film interpretato da Robert De Niro) qui non lo scopriamo vestirsi col tutù (scena forse un po' kitch ma davvero buffa! Probabilmente perché non avevo mai visto De Niro conciato in quel modo!) e fa una brevissima apparizione. Guardando al libro in sé e dimenticandoci del film, beh, anche in quel caso non sono molto soddisfatta: ho trovato alcune scene decisamente "fredde", ad esempio quando Tristran si riunisce alla madre e scopre la verità sulle sue origini, per non parlare della rivelazione di Victoria, dove anche in quel caso Tristran non fa una piega (quando non ha fatto altro che parlare di lei per 230 pagine) e addirittura quando sceglie di stare con Yvaine non si dice il perché, non si fa luce sui suoi sentimenti... insomma, un personaggio piatto, vuoto! In effetti manca una precisa caratterizzazione di tutti i personaggi, e in generale le descrizioni sono ridotte al minimo, come certi passaggi all'interno della storia; perché non approfondire? Perché non creare altri paesaggi incredibili come il bosco fatato, e abbandonare l'unico personaggio memorabile, arguto, saggio e simpatico, l'omino peloso? Un vero peccato. Un libro che si legge comunque con piacere, leggero, che riesce a emozionare con le sue ultime parole, ma che per questo fa rimpiangere il fatto che tale sensibilità venga lasciata solo alla fine.

2 commenti:

  1. Ciao, grazie per questa bella recensione, ho visto il film non molto tempo fa e mi è piaciuto tantissimo, in effetti anche a me capita di rado di apprezzare più il film che il libro, ma se come dici tu manca di certi particolari che lo rendono profondo e romantico come lo è stato il film, allora non credo che lo leggerònuova follower complimenti per il blog, davvero molto interessante, ho prelevato il tuo banner per inserirlo nella mia pagina di blog amici,se ti va di venirmi a trovare e prelevare il mio lo trovi nella home page del mio blog
    Buona serata
    Sara

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    1. Ciao Sara, grazie per il tuo commento e per avermi aggiunta nei tuoi blog amici; ho provveduto a fare lo stesso col tuo blog ;)

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