venerdì 8 ottobre 2010

Recensione "Resti mortali" (Anita Blake vol.2) di L.K. Hamilton

Recensione "Resti mortali" (Anita Blake vol.2) di L.K. Hamilton (ediz. Nord/Tea)






Zombie, vampiri, Junkie, necrofagi... ci mancava solo il vudù!

Questo secondo libro che riguarda le vicende soprannaturali di Anita Blake mi è piaciuto più del primo (NB: "Nodo di sangue").

La differenza più rilevante che ho notato, è che questa volta ero in tensione davvero; la presenza dello zombie assassino pluriomicida (anche solo accennata, senza lo scontro diretto con la protagonista), era terrificante, per il modo con cui privava gli umani delle loro vite, ma soprattutto perché si avventava su creature innocenti come i bambini.

La storia è ricca di azione -specialmente nei capitoli finali - in un crescendo di suspance e adrenalina.

Ottima la scelta d'introdurre la sacerdotessa Dominga Salvador, che con la sua arte vudù e l'incontro con Anita, ci svelerà quale potere spirituale segreto possiede la nostra eroina. Dominga non è solo un ottimo avversario, e un ottimo espediente per rivelarci qualcosa in più della protagonista... un bel colpo di scena che suscita curiosità.

Menzione a parte per il vampiro MASTER Jean-Claude: per quel poco che appare (come sempre), resta uno dei personaggi più convincenti e intriganti (assieme ad Anita) e scommetto che ci riserverà delle gran belle sorprese.

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