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venerdì 23 giugno 2017

5 Cose Che... #64: 5 Letture che mi hanno fatto ridere

Carissimi astronauti,
eccoci a un nuovo appuntamento con la rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers.
L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.




5 Letture che mi hanno fatto ridere
... secondo me è più difficile scatenare risate, mentre è più facile commuovere.
Ecco i libri che sono riusciti nell'ardua impresa!


1. "La Ragazza Fantasma" di Sophie Kinsella


Ecco, questo libro è riuscito a fare entrambe le cose: mi ha fatto ridere e mi ha fatto commuovere. Non avevo mai letto nulla della Kinsella, per cui è stata una vera sorpresa scoprire il suo stile diretto e carismatico, in più la storia contiene quel tanto di paranormale che per me è quasi necessario per apprezzare una lettura! L'ho letto secoli fa (la recensione nel blog è datata 2010) ma ne ho un ricordo piacevolissimo! Per leggere la mia recensione vi rimando QUI.


2. "Harry Potter e la Pietra Filosofale" di J.K. Rowling


Un altro libro capace di garantire sia commozione sia risate è il primo volume di "Harry Potter"; anche i successivi, ma ho scelto questo in particolare perché è qui che ho scoperto la Rowling e il suo irresistibile humor. Avevo visto prima i film e in quelle occasioni non ci avevo trovato molto da ridere (anzi, mi annoiavano), per cui il libro è stata una vera sorpresa! La storia è drammatica, ma l'autrice sa creare situazioni (e anche giochi di parole) che rendono la lettura una vera goduria in termini d'intrattenimento, ma sa essere anche profonda e ricca di temi degni di nota. Cosa volere di più? Altri 7 volumi ^^


3. "Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Carroll


Ancora letteratura inglese, ancora humor inglese! Ho letto questo grande classico l'anno scorso e anche qui sono rimasta sorpresa e incantata dallo stile dell'autore! Come la Rowling, Carroll sa divertire con le scene e anche con i giochi di parole, ma in un modo ancor più attento e ricercato, concentrandosi prevalentemente sull'intrattenimento. "Alice nel paese delle meraviglie" e un volo di fantasia senza freni, in una giostra che offre magia e originalità in ogni singola pagina. Non avrei mai creduto che avrei riso così tanto, proprio come se fossi in un otto volante! :D Trovate la mia recensione QUI.


4. "Calico Blues" di Michele Mingrone


E' stato il primo libro che ho letto di Nativi Digitali Edizioni e mi ha fatto morire dal ridere! Come ho scritto nella mia recensione QUI: "Il punto di forza (nonché la costante) di "Calico Blues" è la comicità, coerente anche nello stile di scrittura. Il racconto nasconde una duplice identità che tocca i poli opposti: reale e surreale." A un certo punto la storia si fa tragica, ma è sempre una tragicomica commedia! L'autore è capace di sdrammatizzare anche nelle peggiori situazioni in cui si ritrova il protagonista, "regala momenti di autentica sorpresa, e ci tiene per mano nei cupi sipari che si nascondono tra gli slanci d'ilarità". Se siete curiosi, sapete già dove andare a cliccare ;)


5. "Un piede in due scarpe e l'altro nel forum" di Sandra Morara


Questo è un libro a cui sono particolarmente affezionata perché è il libro d'esordio di una mia cara amica autrice che raccoglie, come in un diario, l'esperienza con cui ci siamo conosciute, ossia attraverso un concorso indetto da una famosissima casa editrice, che aveva anche aperto una discussione a tal proposito su un famosissimo forum. 
Ovviamente non narra solo di me e lei (il mio è un cammeo ^^), anzi, riguarda l'intera comunità di esordienti in attesa di veder realizzato questo sogno comune.
La particolarità di questo libro è la vita vera, che attraverso gli occhi di Sandra è maledettamente ironica e incredibilmente profonda; lei ha questo stile unico di comicità capace di donare buonumore e opportunità di riflessione. Uno dei miei sogni è che sia realizzato il suo. Quindi, che ne dite di dare un'occhiata alla mia recensione QUI e magari passare sul sito Ilmiolibro per acquistarlo? ;)
Il racconto contiene anche delle gustosissime vignette da lei realizzate, e un paio di poesie: una seria e commovente, l'altra da far sganasciare dalle risate!




Ed eccoci qua a tirare le somme: cosa ne pensate di questi cinque libri?
Sono felice perché oggi ho inserito anche due autori emergenti italiani ^^
Quali di questi libri avete letto? Siete d'accordo con me sul fatto che facciano anche ridere?
Quali sono, invece, le letture che vi hanno fatto divertire?

Lasciate nei commenti le vostre opinioni in proposito e le vostre eventuali 5 scelte; se poi siete tra i blog partecipanti all'iniziativa, passo volentieri a curiosare! ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo deciso tutti gli argomenti del mese di giugno e ci resta solo...


30 Giugno - I 5 più bei film tratti da libri







giovedì 12 novembre 2015

Recensione "Calico Blues" di Michele Mingrone (Nativi Digitali Edizioni)

Eccomi di ritorno, cari astronauti!
Oggi pomeriggio vi propongo la recensione a un racconto che vi avevo presentato circa un mesetto fa, originale nonostante la trama (un personaggio dei fumetti che si materializza nella vita del suo autore) e soprattutto che mi ha colpito per l'ironia e per le risate ad alta voce che mi ha scatenato!



Titolo: Calico Blues
Autore: Michele Mingrone
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Collana: Storie
Genere: un mix di generi diversi!
Data di uscita:  21 ottobre 2015
Pagine: 160
Formato: ebook
Prezzo: 2.99€
Link per acquisto: amazon


Sinossi: 
Aldo, ragioniere per necessità ma fumettista per passione, pensa di aver trovato i personaggi che gli regaleranno la tanto bramata notorietà: Calico, una fascinosa cantante blues di facili costumi, e suo fratello Jack, un cowboy molto, ma molto poco raccomandabile.
Ma le cose si complicano quando, Elena, la fidanzata di Aldo, trova nella sua camera un tanga arancione, identico a quello disegnato per Calico. Che il nostro ragioniere abbia suo malgrado scoperto un ponte tra un mondo reale e quello dell'immaginazione? E quali saranno le conseguenze?
Con "Calico Blues", Michele Mingrone prende in prestito elementi da vari generi (fantastico, comico, erotico, western...) per tratteggiare una storia dal ritmo forsennato che trae spunto a piene mani dal mondo dei fumetti, in tutte le sue sfaccettature.

Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

"Calico Blues" è divertimento e intrattenimento puro.
Non mi sembra di ricordare un altro libro che mi abbia fatto ridere così di gusto, ad alta voce mentre silenziosamente leggevo... del resto, l'impresa di far commuovere un lettore è più facile rispetto a quella di farlo ridere, ma l'autore Michele Mingrone ci riesce con molta naturalezza.
Non sono comici solo i fatti e le vicende, ma anche le reazioni dei protagonisti e lo stile di scrittura.


"Senti. Che tu ci creda o meno, di queste mutande ne so quanto te. Non le ho mai viste. Non ho portato nessuna donna in questa casa, non ti ho mai tradita, non ho mai fatto volare mutande da donna in questa stanza, a parte le tue.
E non porto biancheria femminile.
Ti prego di credermi".
Elena lo guarda.
Sembra sincero.
Guarda le mutande.
Sembrano sincere anche loro.


Il punto di forza (nonché la costante) di "Calico Blues" è questa comicità, coerente anche nello stile di scrittura, tuttavia, il racconto nasconde una duplice identità che tocca i poli opposti: reale e surreale.
La parte realistica si mostra nella quotidianità di Aldo, ragioniere schiavo dello stipendio fisso quando il suo desiderio più grande è dedicarsi all'arte del fumetto, e con Elena, la sua ragazza, inizialmente presentata come una persona dolce, per bene, ordinata, educata, di buona famiglia, oserei dire "perfetta" (per cui, l'esatto contrario del caotico Aldo) finché, sospettando d'essere stata tradita, perde l'autocontrollo e si trasforma, assumendo i più diversi ruoli (come solo una donna sa fare!), in particolar modo, quello di vendicatrice.
La parte surreale si crea con l'arrivo di Calico, la conturbante mulatta che dal mondo apocalittico appena abbozzato da Aldo si teletrasporta, in qualche modo, nella vita del suo autore, a cui successivamente s'accompagna l'arrivo di Jack, il fratello sadico che prova per lei un amore malato, oltre che incestuoso.
Diversamente da quel che ci si poteva aspettare, è la parte surreale a prendere il sopravvento: non sono i personaggi dei fumetti, Calico e Jack, ad adattarsi alla realtà, al contrario, Aldo ed Elena si ritrovano a vivere delle situazioni sempre più assurde, quasi fossero loro a essere entrati in un fumetto.
Il passaggio è graduale, ma è inaspettata la rivelazione tragicomica della trama.

Pur essendo una trovata originale, quel particolare evento mi ha lasciato un sapore amaro, così come la rivelazione su Aldo: un egocentrico! All'inizio sembrava quasi amore quello per il personaggio dei suoi sogni che come per magia assume le sembianze di una donna in carne e ossa ("voglio vederti di giorno, la prima volta. Se ti vedo ora, crederò che sia soltanto un sogno e non vorrei, pensandolo, che lo diventassi davvero"), ma poi si capisce che Calico è per lui solo un sogno "proibito". Il punto è che Calico (come Jack) rispecchia in qualche modo la personalità del suo autore, ne condivide i pensieri e i desideri, quindi è come se Aldo tradisse Elena con se stesso, e in più, sembra sia disposto a lasciarla in cambio di colei che è una mera rappresentazione di sé. Che narcisista!
Prevedibile, invece, l'interesse di Elena per Calico, e viceversa; basandoci sul principio che i personaggi del fumetto di Aldo lo rispecchiano, era inevitabile. Lo stesso principio, però, fa lo sgambetto all'autore di "Calico Blues" quando scrive a proposito di Jack: "non avendola mai vista, non fa caso alla Twingo di Elena"; una svista su cui si può comunque chiudere un occhio.
Peccato invece per i dialoghi imprecisi nella forma, poveri e scarni, con parole talvolta scritte in maiuscolo per evidenziare il fatto che siano pronunciate urlando, per l'uso ormai obsoleto del virgolettato ("), e perché spesso si fatica a riconoscere un personaggio da un altro: i dialoghi sono costruiti in un modo che sembra stia parlando sempre la stessa persona; nel linguaggio parlato, i diversi personaggi faticano a mantenere una propria identità, e mi riferisco in particolar modo ai dialoghi tra Aldo ed Elena (per Calico e Jack ci potrebbe anche stare visto quel principio...)

Il racconto è narrato in terza persona e ogni capitolo si divide in sotto-capitoli, un po' come accade con i fumetti. Tra un capitolo e l'altro, inoltre, leggiamo quello che l'autore definisce "intermezzo": sembra non abbia nulla a che fare con la storia di Aldo e gli altri, ma sul finale assistiamo, piacevolmente sorpresi, all'unione di tutti i pezzi di quello che è un semplice puzzle solo in apparenza.
L'epilogo è da applausi.
Sarei curiosa di sapere cosa succede dopo, ma l'autore non poteva concludere in modo migliore, per cui, l'unica soluzione sarebbe quella di scrivere un seguito!

Molte scelte interessanti (ad esempio, la vita da fantasma) così come è interessante la descrizione del processo di lavorazione del fumettista che parte dagli schizzi e modifica la storia man mano che nascono le idee; è verosimile la storia dell'infanzia di Aldo con i suoi sogni che si scontrano con la realtà adulta (mi ci sono ritrovata!), e curiosa anche l'interpretazione di Hitler, che per evitare anticipazioni sulla trama non vi svelo (chi ha letto l'ebook sa a cosa mi riferisco ;)).
Carina anche l'idea di raccogliere le varie citazioni in un capitolo extra, "Debiti di gioco": emerge la personalità nerd dell'autore e la sua umiltà.

Scorrevole e piacevole, forse un po' eccessivo per le numerose scene "hot", "Calico Blues" regala momenti di autentica sorpresa, e ci tiene per mano nei cupi sipari che si nascondono tra gli slanci d'ilarità, grazie alla capacità dell'autore di sdrammatizzare.
Epilogo indimenticabile.


Il voto di Universi Incantati:



lunedì 19 ottobre 2015

Segnalazione: "Calico Blues” di Michele Mingrone (Nativi Digitali Edizioni)

Cari astronauti, eccomi di ritorno!
E' tempo di segnalazioni con la rubrica...

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

E' notizia fresca di giornata quella che riguarda l'ultima pubblicazione di Nativi Digitali Edizioni, un romanzo tra il genere comico, sentimentale, thriller, western... ispirato al mondo dei fumetti!




Titolo: Calico Blues
Autore: Michele Mingrone
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Sito web editore: www.natividigitaliedizioni.it
Data di uscita:  21 ottobre 2015
Genere: un mix di generi diversi!
Collana: Storie
Prezzo: 2.99€
Formato: ebook (epub, mobi, pdf)
Lunghezza:  250.000 caratteri (circa)
Link per acquisto e altre info: http://www.natividigitaliedizioni.it/prodotto/calico-blues


Sa che Aldo l’ha creata; 
sa che l’ha amata fin dal primo giorno. 
Sa di essere, come dice il suo creatore, “di facili costumi”. 
Non sa e non le interessa sapere altro. 


Sinossi: 
Aldo, ragioniere per necessità ma fumettista per passione, pensa di aver trovato i personaggi che gli regaleranno la tanto bramata notorietà: Calico, una fascinosa cantante blues di facili costumi, e suo fratello Jack, un cowboy molto, ma molto poco raccomandabile. 
Ma le cose si complicano quando, Elena, la fidanzata di Aldo, trova nella sua camera un tanga arancione, identico a quello disegnato per Calico. Che il nostro ragioniere abbia suo malgrado scoperto un ponte tra un mondo reale e quello dell'immaginazione? E quali saranno le conseguenze?
Con "Calico Blues", Michele Mingrone prende in prestito elementi da vari generi (fantastico, comico, erotico, western...) per tratteggiare una storia dal ritmo forsennato che trae spunto a piene mani dal mondo dei fumetti, in tutte le sue sfaccettature. 

L'autore:
Michele Mingrone: quando è ubriaco sproloquia di musica, storia, fumetti e letteratura. Quando è sobrio cerca di rendere tutto questo una professione. “Calico Blues” il suo secondo romanzo dopo "L'ultima tournée di Sally O'Hara" (Ed.it 2013). Come autore su commissione ha scritto, tra l'altro, di videogiochi, turismo, gioielli, candele, rifiuti, auto d'epoca, gruppi rock e cosmetica. Questo lo rende  una persona molto, molto confusa.







Cosa ne pensate, cari astronauti?
A me sembra una lettura interessante, e la trama mi ha subito ricordato il film "Ruby Sparks", anchse se un po' diversa: racconta di uno scrittore che si ritrova la protagonista del suo ultimo libro catapultata nella vita reale, mentre qui sembra quasi avvenire il contrario ^^
In ogni caso, mi piacciono questo genere di storie... chissà perché, eh? ;)

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