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giovedì 14 settembre 2017

Recensione: "Il Giardino degli Aranci vol. 2 - Il Mondo del Bosco" di Ilaria Pasqua

Carissimi astronauti,
dopo aver letto il primo volume di questa trilogia distopica fuori dai soliti canoni ("Il Giardino degli Aranci - Il Mondo di Nebbia" recensito QUI), ho colto l'occasione della sfida di Agosto lanciata dal blog Le Parole Segrete di Gaia per fiondarmi nella lettura del secondo: non resisterò a lungo prima di leggere l'ultimo volume!




Titolo: Il Giardino degli Aranci Vol. 2 - Il Mondo del Bosco
Autrice: Ilaria Pasqua
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Genere: Fantasy / Distopico
Data di uscita: 10 Marzo 2016
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 270
ISBN: 978-8898754465
Prezzo: € 10,00 cartaceo / € 2,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Dopo il Mondo di Nebbia, una nuova dimensione attende Aria, Will e Henry, in cerca di nuovi indizi sulla chiave in grado di riportarli alla loro realtà. Il Mondo del Bosco però non è dei più ospitali: ci sono due schieramenti che continuano a farsi guerra senza un motivo apparente, e la società sembra del tutto arretrata, le donne non hanno potere e sono sottomesse agli uomini, spesso violenti e brutali. Non proprio il posto ideale per una come Aria, che proverà a modo suo a cambiare le cose. Ma, con il passare dei giorni, non sarà invece proprio quel mondo a cambiare i ragazzi? Nel mentre, Lucas e Wade arrivano nel Mondo di Nebbia alla ricerca dei loro figli, imbattendosi nei Cinque Sacerdoti, che sembrano avere un conto in sospeso proprio con Lucas... Secondo capitolo della trilogia distopica di Ilaria Pasqua "Il Giardino degli Aranci", "Il Mondo del Bosco" fa luce su alcuni dei misteri irrisolti (qual è l'origine dei Cinque? Come si creano i mondi, e in cosa consiste il "patto"?) senza dimenticare però i personaggi alla base della storia: Aria, Will e Henry, tre ragazzi costretti a una missione sempre più pericolosa e sempre più lontani da quei giorni pacifici dove vivevano in armonia; quei giorni potranno mai tornare?


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Sono proprio felice di aver scoperto questa trilogia distopica perché lascia tanto, soprattutto a livello emozionale: è un viaggio proiettato unicamente verso le emozioni che possono essere definite "negative", e non è di certo facile affrontare simili temi, né per chi li scrive, né per chi li legge se ci si trova in una determinata situazione. Personalmente ne sono uscita un po' scossa, ma ciò non significa che la lettura non mi sia piaciuta, anzi, trovo molto interessante l'approfondimento di queste oscure emozioni; ho solo sentito il bisogno di fare una pausa prima di leggere il terzo volume perché dovevo riprendermi (sono sensibile di mio, ma ora sono pure incinta... ho fatto la "combo")!
Già il primo volume, "Il Giardino degli Aranci - Il Mondo di Nebbia", si era rivelato drammatico mostrandoci la reazione dei protagonisti davanti a un lutto, ma in questo volume si raggiunge un nuovo livello di drammaticità, una spirale che ci avvolge nell'anima tormentata di un ragazzo e ci porta sempre più giù nell'abisso; "Il Mondo del Bosco" si dimostra torbido, oscuro e maledetto, non di certo una lettura dal tema leggero, nonostante la scorrevolezza con cui si presenta.

Dopo un'utilissima introduzione che ci ricorda gli eventi accaduti nel primo volume, il secondo parte con l'intenzione di svelare i retroscena su chi ha creato Il Mondo di Nebbia, e come speravo, si concentra e approfondisce in maniera viscerale il personaggio che si nasconde dietro i Cinque Sacerdoti, cominciando a svelare le dinamiche, ma soprattutto le ragioni, per cui un individuo dovrebbe cedere alla vecchia firmando quel non ancora precisato "patto". Se infatti al termine della lettura sarà svelato colui che è dietro alla creazione de Il Mondo di Nebbia (oltre a quello del Bosco), i misteri continuano per quanto riguarda chi c'è ancora più dietro e sta alla base di tutto, ossia la vecchia e l'enigmatica creatura con cui essa dialoga; l'autrice è molto abile a tenere alta la suspance e a riservare le rivelazioni fondamentali nel volume finale! E' senz'altro una delle cose che più ho apprezzato di quest'opera.

Certamente l'autrice non si è dimenticata di Aria, Will e Henry, alternando le vicende di quel tale di nome Marcus (colui che scoprirete in questo volume) alle avventure del trio nel nuovo mondo in cui sono stati catapultati; il Mondo del Bosco, appunto.
Sono rimasta sorpresa anche in questo caso, perché al termine del primo volume avevamo lasciato i nostri nel bel mezzo delle esplosioni di una guerra, ma leggendo, scopriamo che la realtà in cui si trovano è molto più complessa, e l'ambientazione molto diversa da quanto ci si sarebbe potuto aspettare: il Mondo del Bosco è infatti un ingegnoso mix tra la vita rurale e una guerriglia futuristica, con tanto di ripresa dei caduti quasi fossero zombi, o meglio, personaggi di un videogioco che si riprendono anche dopo essere stati sconfitti, come se avessero infinite vite a disposizione. L'ambientazione di questo mondo mi ha colpita maggiormente rispetto a quella del Mondo di Nebbia, così come l'inaspettato tema affrontato: la sottomissione femminile. Vedere le donne così remissive, vittime di abusi e soprusi e, ciò nonostante, sempre pronte a giustificare gli uomini delle loro violenze, mi ha infervorato e abbattuto, esattamente come Aria. Ma al tempo stesso è stato interessante apprendere il ragionevole punto di vista di Will.
Il bello della trilogia è proprio questo: mostrare sempre i punti di vista di ogni personaggio, quasi l'autrice ci tenesse a definire le situazioni a tutto tondo, per poi condurre il lettore a maturare il proprio pensiero a riguardo.

Come accennato all'inizio, lo stile di scrittura è ancora una volta scorrevole, anzi, stavolta si è portati a leggere il volume tutto d'un fiato vista la crescente curiosità riguardo il dramma di Marcus: la storia si tinge di venature orrorifiche, tese e talvolta splatter, con incubi che sono tali da portare questo nome... altro che il procione o i serpenti che si manifestavano ne "Il Mondo di Nebbia"!
Molto interessante anche lo stile della narrazione che, quando dovuto, vede la terza persona cedere il passo alla prima, portando il lettore a vivere gli incubi sulla sua stessa pelle. Ottime le descrizioni.

"Il Mondo del Bosco" si dimostra, se vogliamo, più maturo: non è più la storia di un'adolescente che ha perso l'amore e di come da questa perdita si siano sgretolate anche le amicizie; non c'è l'ombra di un amore, e dell'amicizia vediamo un sostegno che però non basta, perché in fondo, questa persona non vuole essere salvata. Narra ancora del male di vivere, ma ci conduce agli estremi, perché quando manca la famiglia manca davvero tutto.






Ci si scagliò contro. Prese a calci le ruote come un folle, una volta, due, prima che Lucas potesse intervenire.
Lo trascinò nel locale e lo fece sedere. Il ragazzo rimase a fissarsi le nocche delle mani, pensando a quanto fosse complicato comunicare. Voleva solo che sua sorella l'ascoltasse, che fosse presente. Ma anche lei fuggiva, come suo padre e come lui. Ma a cosa serviva?
Girare per il parco, mangiare per la strada, passare notti intere fuori, o di fronte alla tv, nessuna di queste azioni poteva cambiare la realtà.
Continueremo a fare così? A far finta di niente?





E' lo svuotamento totale di un'anima che si ritrova completamente sola e incompresa: non fa alcuno sforzo per uscire da questa situazione, vittima degli eventi e di se stessa, mentre una sorta di demone osserva questo macabro spettacolo in attesa di fare quella che al protagonista sembrerà un'offerta di liberazione; un patto col diavolo.
Nonostante l'avventura di Aria nel Mondo del Bosco, la parte più intrigante, nonché il punto di forza di tutto il romanzo, è proprio quella che riguarda Marcus e il suo progressivo degrado psico-fisico, reso intensamente stimolante anche grazie alle variazioni temporali e ai flashback: il lettore impazzisce letteralmente nell'individuare ogni pezzo per completare il puzzle.

Come potete vedere, però, non ho dato al libro il massimo dei voti: un po' per gusto personale poiché mi ha lasciato molte sensazioni da brivido addosso (sto vivendo un momento particolare e ciò influisce), ma obiettivamente il testo non è sempre preciso e presenta dei refusi qua e là, oltre a certe situazioni gestite in modo approssimativo, come la mancanza di una marcata definizione per ognuno dei Cinque Sacerdoti (solo uno è nettamente diverso dagli altri) e un legame troppo facile per quanto riguarda l'amicizia di Aria e Will con gli altri tre ragazzi; talvolta anche i dialoghi sono un po' forzati.
Ma è un po' come cercare l'ago nel pagliaio, sinceramente, perché il libro mi è piaciuto moltissimo e il finale è capace di spiazzare nonché renderci dipendenti dall'immediata lettura dell'ultimo volume.

In conclusione, qualche imprecisione nella forma passa in secondo piano rispetto a una trama ben congegnata, capace di tenere in considerazione tutti gli eventi passati, presenti e futuri dell'avventura, ma considera e attinge anche a situazioni e temi reali, sia storici sia attuali.
Ciò che separa questa valutazione alle cinque stelle è molto meno di quanto possa sembrare, perché quello che un lettore cerca, sono senza dubbio le emozioni.


Il voto di Universi Incantati:




lunedì 14 agosto 2017

[Rubrica] La cantina di Mos Eisly: 4 Canzoni per 4 Libri!

Cari astronauti,
nel corso di un appuntamento con "5 Cose Che...", poco tempo fa, avevo scritto che mi piacciono le rubriche che uniscono la musica ai libri, dimenticandomi completamente che anch'io avevo aperto una rubrica del genere, scrivendo un solo e unico articolo nell'ormai lontano 2005!
Colgo l'occasione di questa pausa estiva (con pochi comunicati stampa da parte degli editori) per riaprirla con alcune proposte che passano attualmente alla radio!

Rubrica dedicata alla musica 
Prevede l'associazione di una possibile colonna sonora
per un tale libro o per una certa situazione narrata nello stesso.
Live alla cantina:
sotto-rubrica che riguarda i concerti a cui ho assistito


1. "Vulcano" di Francesca Michielin


Mi piace molto la voce di questa ragazza, e la sua ultima canzone mi fa venire in mente più di una scena dal mio "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro" (okay, qui gioco in casa ^^), ad esempio quella in cui il drago Indaco ed Eleonora raggiungono il vulcano dell'Etna, poi una serie di frasi, come "rido più forte, mi perdo nell'alba", che mi ricorda la cosiddetta "dimensione infinita", un incrocio tra alba e tramonto in cui i loro sguardi s'incontrano, e "sei in tutte le cose, e in tutte le cose esplode la vertigine che ho di te", beh, è lo stato d'animo di Eleonora quando sta con Indaco: è evidente!


2. "Versace on the floor" di Bruno Mars ft. David Guetta


Scelta forse un po' scontata, ma non posso fare a meno di pensare a questo libro/film quando sento questa canzone! In particolare la vedrei benissimo nella scena in cui la protagonista Andrea fa la sua trasferta a Parigi e resta sola con quel provolone di Christian: alza un po' il gomito e trac! In realtà odio quella scena, perché il suo fidanzato è così dolce e la ama per com'è lei veramente, mentre quest'altro è solo uno spocchioso.
Libro a parte: adoro Bruno Mars e la sua voce! *__*


3. "No Vacancy" dei One Republic (Ft. Tiziano Ferro)


Forse non ve l'ho mai scritto ma... sono una fan di Tiziano Ferro dai tempi di "Xdono"! ^^ E qui la sua voce impreziosisce il ritmo e il testo dei One Republic.
Per questa canzone, visto che si citano le stanze di un castello e all'enorme vuoto che c'era prima dell'arrivo di questa ragazza, ho pensato di associarla a "Beauty and the Cyborg", il retelling sci-fi della nostra Miriam Ciraolo. In particolare, la metterei come sfondo, rallentandola un po', al loro ballo solitario nella libreria all'interno del castello... sarebbe perfetta!


4. "Miracles (Someone Special) dei Coldplay


Volevo a tutti i costi inserire questa canzone, ma non è stato affatto facile trovare il libro giusto da abbinarle. Ho pensato a "Il Giardino degli Aranci - Il mondo di Nebbia" della nostra Ilaria Pasqua perché il testo inizia con le parole del padre, e inizialmente la protagonista della storia, Aria, è proprio a suo padre che pensa, ed è lui che tenta di farla reagire per uscire da quel mondo distopico in cui lei è rinchiusa. "You sentries say 'enemies too strong'", ebbene sì, i nemici contro cui Aria deve combattere sono ostacoli insormontabili, e con l'aiuto e il sotegno di qualcuno di speciale, sarà possibile superare le difficoltà, e sarà davvero una specie di miracolo... nel testo è citato anche il vento che soffia, e il giardino degli aranci è l'unica area in cui c'è vento; altrimenti è solo statica e immobile nebbia. Calzante, no? ;)




Cosa ne pensate dei miei abbinamenti? 
Quali libri avreste associato ai brani che ho scelto?
Spero che la rubrica vi sia piaciuta: fatemi sapere nei commenti!


lunedì 17 luglio 2017

Recensione: "Il Giardino degli Aranci - Il mondo di Nebbia" di Ilaria Pasqua (Nativi Digitali Edizioni)

Carissimi astronauti,
è un po' che cerco di scrivere la recensione a questo libro che ho ormai letto un mese fa.
Vediamo se oggi non mi sorgono altre incombenze... (speriamo) intanto comincio!




Titolo: "Il Giardino degli Aranci - Il mondo di Nebbia"
Autrice: Ilaria Pasqua
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Genere: Distopico, Fantasy
Data di uscita: 9 Maggio 2016
Pagine: 218
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 978-8898754441
Prezzo: € 10,00 cartaceo / € 1,99  ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Il Mondo di Nebbia, dove Aria e il fidato amico Henry vivono e frequentano un liceo come tanti altri ragazzi, nasconde dei segreti inquietanti, come incubi che prendono forma e sono in qualche modo collegati ai Cinque Sacerdoti, misteriosi individui che controllano la città.
Aria non è però una ragazza come tutte le altre: in quel mondo ha la sensazione di "girare a vuoto", e dentro di sé sospetta che dietro ai suoi incubi ci siano verità dimenticate... sarà l'incontro con Will, che come lei sembra frustrato e insoddisfatto da quella realtà, a rivelarle che tutto quello in cui credeva prima è nient'altro che un'illusione. Qual è la verità dietro quel mondo? Chi sono i Cinque? E in che modo Aria ha il potere di cambiare tutto?
"Il Mondo di Nebbia", ora con un nuovo editing, è la prima parte della trilogia fantasy-distopica "Il Giardino degli Aranci". Ilaria Pasqua ci guida in un mondo ricco di misteri, una realtà che sembra annullare i ricordi dolorosi, ma che nasconde molte ombre. Sarà la strana brigata di Aria, Will ed Henry, unita da una forte amicizia (ma non solo) a squarciare i veli della nebbia?


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Ho scoperto questa serie solo un annetto fa, e mi bastò leggere che si trattava di un distopico per provare subito un forte interesse, dato che non ce ne sono molti in circolazione, specie made in Italy. Ho iniziato a leggere questo primo volume che mi ricordava sempre più "The Giver - Il donatore" di Lois Lowry, finché a un certo punto il romanzo prende una piega insospettabile, originale e sorprendente.

Voglio dirvi subito che "Il Giardino degli Aranci" non è il classico distopico: certo, al suo interno c'è sempre quella morale e quegli stimoli a riflettere sui comportamenti del genere umano, ma piuttosto che riferirsi alla società insensibile e ridotta a comportarsi come automi, si basa su un unico e preciso evento che ha coinvolto (e stravolto) la protagonista e i suoi amici, un evento che si tiene abilmente nascosto per più della metà del romanzo. Ne "Il Giardino degli Aranci" si scava nell'animo dei protagonisti Aria, Henry e Will con un'introspezione tale che la storia diventa al contempo un romanzo di formazione, in particolar modo, di accettazione, perché tratta un tema complesso che è quasi un tabù. Sarebbe riduttivo definirlo young adult e romance, perché potrebbe benissimo riguardare anche un adulto, e anzi, è interessante notare come reagiscono gli adulti rispetto ai giovani davanti alla verità, come se gli adulti avessero perso ogni speranza e preferissero arrendersi e accontentarsi. I giovani, invece, sono più curiosi e vanno in cerca di stimoli, si pongono più domande; Aria e Will ne incarnano il tipo. Ciò nonostante, ci sono delle eccezioni sia nel mondo degli adulti sia in quello degli adolescenti: ogni personaggio si mostra nella sua completa personalità, dunque nessuna reazione risulta scontata (le uniche perplessità le ho avute nei confronti della nonna di Aria, che non è affatto la classica nonnina amorevole ma si stacca completamente dagli stereotipi).

Come avrete forse intuito ci sto girando intorno, ma è bene che non vi riveli cosa si nasconde sotto a questo primo volume "Il mondo di nebbia"; vi rovinerei la sorpresa e il suo graduale coinvogimento nelle vite dei protagonisti; il romanzo riesce infatti a essere molto misterioso e intrigante, e rivelando pochi indizi, di volta in volta, stimola il lettore a tentare d'indovinare i possibili collegamenti e a ipotizzare la soluzione dell'enigma. Vi dico solo che i fatti che racconta sono realistici, pertanto, il mondo in cui si svolge la storia fornisce interessanti spunti di riflessione.





Agli occhi di un estraneo quel gruppo misto di persone, sarebbe potuto apparire come un plotone di condannati scortati all'inferno da spettri maligni. Infatti, gli incubi erano subdoli, ti seguivano, silenziosamente, strisciando nell'ombra, erano come una catena sottile che ti legava al tuo inconscio, a una parte buia della tua mente a cui non potevi accedere, e che però eri costretto a portarti dietro. E ancora
peggio, mostrarla al prossimo.
In molti individui c'era una sorta d'imbarazzo, come se gli altri potessero scorgere
nell'incubo vero e proprio, il buio della propria anima.





Ho elencato i vari generi toccati dal romanzo, ma mi sento di affermare che il libro abbraccia sia il fantasy sia la fantascienza: Aria, Henry e Will vivono in questa società ipercontrollata dove chi sogna, la mattina dopo vede materializzarsi il suo incubo in un animale o in un oggetto che gli "pesa addosso" tutto il tempo, finché non se ne sbarazzano (fantasy); per sbarazzarsene, le persone sono tenute a recarsi presso dei punti raccolta dove gli incubi sono letteralmente aspirati da dei tubi che, a a loro insaputa, fornisce energia agli enigmatici Cinque Sacerdoti e alla città intera. Al di sotto dello stabile in cui vivono i Cinque, sono celati dei laboratori dove numerosi scienziati (gli unici a sapere la verità) si pongono a loro servizio (fantascienza) in attesa della comparsa del sigillo e/o della chiave che determinerà il destino della società intera (fantasy). Questo microcosmo, però, fa parte di una realtà molto più grande che vede protagonisti una vecchia e un altro essere di dubbia identità; alla fine del libro, però, quest'altro grande mistero rimane, probabilmente in attesa di esplodere nei volumi successivi!

Lo stile di scrittura è scorrevole e il libro si legge tutto d'un fiato, alimentati dalla curiosità di scoprire cosa si cela al centro della vicenda. Le descrizioni dell'ambientazione sono sufficienti a immaginare il mondo in cui i protagonisti si muovono, ma sono soprattutto loro, i personaggi e le loro relazioni, la carta vincente dell'opera. La narrazione parte con Aria, ma in seguito leggeremo il punto di vista di ogni protagonista e sarà automatico provare coinvolgimento ed empatia nei confronti di ognuno dei tre. Molto ben gestita la fase della rivelazione che salta da un protagonista all'altro, dove la lettura raggiunge il picco massimo di phatos, oltre ad essere fortemente avvincente con gli eventi che s'incastrano alla perfezione fino a formare il mosaico completo.

Se proprio dovessi fare un appunto è riguardo alla fase finale, dove i "cattivi" al servizio dei Cinque Sacerdoti si comportano in modo fin troppo leggero e sembrano poco credibili, mentre la fase successiva è così enigmatica che riesce un po' difficile star dietro alla fantasia sfrenata dell'autrice... ma per risolvere il caso c'è il seguito, giusto? E io sono incredibilmente curiosa. All'inizio, inoltre, si cita spesso il padre di Aria scomparso nel nulla, per cui mi ero fatta l'idea che si trattasse di una storia famigliare: mi ha un pochino deluso che questa parte sia stata lasciata indietro per risaltare, invece, la storia d'amore; d'altra parte, però, i romanzi young adult spesso nemmeno citano la famiglia, e sono certa che la vicenda del padre di Aria non sia finita qui.

In conclusione, un distopico di quelli che non ci si aspetta, con un risvolto originale che si nasconde abilmente nel corso di tutto il romanzo. Ricco di mistero e con un buon intreccio, è una storia d'amore e di sincera amicizia, basato soprattutto sul superamento di profonde ferite.
Consigliato ai giovani lettori ma anche agli adulti, perché il dolore non ha età e spesso, per superarlo, occorre affrontarlo insieme.
Questo romanzo potrebbe anche aiutare a farlo.


Il voto di Universi Incantati:





mercoledì 6 aprile 2016

Segnalazione distopico/urban Fantasy: "Il Giardino degli Aranci - Il Confine dei Mondi" di Ilaria Pasqua (Nativi Digitali Edizioni)

Cari astronauti,
oggi esce un nuovo romanzo; è tempo di segnalazioni!


Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta della terza e ultima parte della trilogia distopica/urban fantasy "Il Giardino degli Aranci" di Ilaria Pasqua.





Titolo: Il Giardino degli Aranci - Il Confine dei Mondi
Autore: Ilaria Pasqua
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Collana: Fantasy
Genere: Distopico, Urban Fantasy
Data di uscita: 6 aprile 2016
Pagine: 270
Formato: cartaceo ed ebook
Prezzo: 12 € (cartaceo), 3,99 € (ebook)
Link per l'acquisto: amazon


L'universo fantasy e distopico inventato da Ilaria Pasqua con "Il mondo di nebbia" e sviluppato in "Il mondo del bosco" trova la sua grandiosa ed emozionante conclusione in "Il confine dei mondi", parte finale della trilogia "Il giardino degli aranci". 
Sei pronto a seguire il viaggio di Aria, Will e Henry fino alla fine?"


Sinossi:
Intrappolata nei mondi paralleli nati dai patti tra persone disperate e una vecchia misteriosa, la strada di Aria e dei suoi compagni verso il loro "vero mondo" si rivelerà sempre più complicata e impegnativa: mancano ancora tre sigilli da aprire, Will si trova sempre intrappolato nel mondo del bosco e i misteri da svelare dietro a quelle realtà artificiose e inquietanti sono ancora tanti... chi è davvero la "vecchia", e che ruolo ha l'Ombra che si cela dietro di lei? Qual è la vera natura del giardino degli aranci? Ma soprattutto, Aria sarà abbastanza forte da sopportare il dolore che si cela in quei mondi di finti oblio e a portare a termine il suo compito?



La serie è in Promozione! 
Per l'uscita della parte conclusiva, gli altri due libri della trilogia, "Il mondo di nebbia" e "Il mondo del bosco" sono in offerta a 1,99€ in ebook fino al 7 aprile (domani!)



L'autrice:
Ilaria Pasqua nasce a Roma e si laurea alla magistrale del Dams. Da sempre coltiva la passione per il cinema e la letteratura, ma anche per la scrittura che ha il tempo di approfondire durante gli anni dell’università. Da quando ha ricevuto il primo sì e ha capito che poteva davvero scrivere non solo per se stessa non si è più fermata. Dopo “Il bambino nascosto nel buio”, in pubblicazione con La Ponga Edizioni, “Le tre lune di Panopticon”, uscito per Lettere Animate Editore, “Il nostro gioco” edito da Leucotea Edizioni e infine “Susan & Susan”, in uscita per Genesis Publishing, con Nativi
Digitali Edizioni ha pubblicato la trilogia de Il giardino degli aranci (qui la prima uscita “Il mondo di nebbia”, qui la seconda “Il mondo del bosco” e qui la terza e conclusiva “Il confine dei mondi”)
Website: www.ilariapasqua.net/




Scopro solo ora questa trilogia: distopico e urban fantasy sono i miei generi preferiti!
Avevate già letto uno dei libri della serie?
Ad ogni modo, ve li raggruppo tutti e tre qui sotto, ricordandovi che la promozione per i primi due scade domani: affrettatevi!



  

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