martedì 28 luglio 2015

Rubrica "La cantina di Mos Eisly": The Kolors Live 2015

Carissimi astronauti,

dovete sapere che è da un bel po' che sto pensando alle varie rubriche da creare per il blog, e l'occasione cade propizia per portarle alla luce! :D
Oggi si apre la prima delle rubriche: "La cantina di Mos Eisly"!

Rubrica dedicata alla musica 
Prevede l'associazione di una possibile colonna sonora
per un tale libro o per una certa situazione narrata nello stesso.
Live alla cantina:
sotto-rubrica che riguarda i concerti a cui ho assistito

Cominciamo subito col "botto" visto che la rubrica si apre proprio con un live!
No, non ho incontrato sul serio Figrin D'an and the Modal Nodes (gli alieni di Star Wars che danno l'immagine alla rubrica ;)), ma i The Kolors!

Era da un paio d'anni che non seguivo il talent show "Amici", ma qualche puntata prima del serale l'ho trovato mentre facevo zapping, scoprendo così questi bei tre giovincelli che non solo suonano (più di uno strumento), ma compongono sia la musica sia le parole (in inglese). A quel punto ho ripreso a guardare il talent solo per seguire loro, capaci di sorprendermi puntata dopo puntata grazie ai loro inediti orecchiabili e alle originalissime cover; un mix di pop, rock, elettronica e persino dance! Ho tifato per loro durante la scalata verso il finale, e quando ne sono usciti vincenti, beh, ormai non avevo più dubbi! ;)
Ho regalato il cd "Out" a mio marito, e insieme abbiamo aspettato l'arrivo del tour perché, chi ha seguito "Amici" lo sa: ogni volta che toccava ai The Kolors c'era un'esplosione di energia!
Non vedevo l'ora di assorbirla dal vivo... mi dimenavo, scatenata sul divano, e sognavo ad occhi aperti di andare a un loro concerto; non mi era mai successa una cosa del genere! :O
Quel momento è arrivato sabato 25 luglio.

The Kolors:
Alex Fiordispino (batteria), Stash Fiordispino (voce e chitarra), Daniele Mona (synt).

Eravamo io, mio marito, i miei zii e i miei due cugini: insieme siamo andati alla tappa di Cervia (piuttosto vicina alla nostra Rimini ^^) e abbiamo parcheggiato nel parcheggio più vicino a Piazza Garibaldi, dove già si vedeva il palco con un'enorme "K" da lontano.
Essendo un concerto proposto nell'unica formula "Posto unico", prima si arrivava meglio era, ma di certo non immaginavo di trovarmi quella lunga fila già dalle 16,45 del pomeriggio! :O
Armati di pazienza, ascoltando le prove poco distanti da noi, ed esultando con la folla ogni volta che arrivava una ventata d'aria relativamente fresca (già eravamo fortunati a non avere il sole puntato contro, ma quando si sta tutti in piedi e stretti come sardine quando la temperatura esterna supera i 35°C si sente la mancanza d'aria!) abbiamo atteso l'apertura dei cancelli fino alle 20 circa.
Che ingenua a pensare che sarebbe stata anticipata l'apertura o che addirittura non sarebbe stata prevista la solita coda pre-concerto fuori dai cancelli; questi ragazzi sono già famosi! E si sono fatti attendere fino alle 21:30, con mezz'ora di ritardo rispetto l'orario previsto.
Appena il cielo ha cominciato a cedere al buio della sera, la piazza è esplosa, con la "K" sul palco che ha cominciato a illuminarsi di fasci di luce, e le due colonnine ai lati che si sono accese, mostrando negli schermi un filmato di Stash che dice: "We are The Kolors" e comincia a elencare tutti i generi di musica che suonano, ricordandoci (o presentandoci) quella che è la loro caratteristica: l'avere uno stile versatile che non si pone limiti di genere.


Stash e Daniele

Un'ora e mezza di canzoni non-stop, senza cambi e fermandosi solo per bere: i The Kolors si sono esibiti con 20 brani tra i singoli dell'album "Out", quelli dell'album uscito nel 2014 prima della notorietà di "Amici" dal titolo "I want", e alcune indimenticabili cover.
Ecco la scaletta:

1 - intro (Out)
2 - Keep on Smiling
3 - Love
4 - Twisting
5 - Great Escape
6 - Shout (Tears for Fears cover)
7 - My Queen
8 - Light On
9 - Pompeii (Bastille cover)
10 - No More + Areodynamic (Daft Punk cover)
11 - Radio Gaga (Queen Cover)
12 - I'm Sorry
13 - Il mondo + We are young (Jimmy Fontana  + Fun, cover)
14 - Realize
15 - Me Minus You .
16 - Why
17 - Why Don't you love me
18 - Maniac (Irene Cara/Flashdance cover)
19 - I don't give a funk
20 - Everytime

Devo confessare che dopo un'introduzione esplosiva, quando il trio è arrivato sul palco non mi è arrivata tutta quella "potenza" che immaginavo: Stash cantava, Daniele e Alex suonavano, ma mi sembravano distanti, quasi come se non fossero presenti! Parlando con mio marito non è stata solo una mia impressione... ad ogni modo, è stato così per le prime 4/5 canzoni (e dire che "Love" è una delle mie preferite! T_T) ma dopo che Stash si è avvicinato per parlare della sua emozione, è stato come se si fosse sciolto il ghiaccio e allora sì che ho cominciato a percepire la loro energia! Le canzoni hanno cominciato a coinvolgermi, facendomi cantare a squarciagola e ballare, specie con "Il mondo" assemblata a "We are young" dei Fun, "Why don't you love me" e "Maniac", dove ormai non riuscivo più a contenere le mie gambe che pestavano la terra peggio della protagonista di Flashdance (peggio in tutti i sensi! XD). C'è stato l'intenso momento di "Me minus you" con Stash da solo sul palco a cantare (il pianoforte lo ha suonato però in altre occasioni) e con "Radio Gaga" mi è successo che stavo addirittura per commuovermi... un po' ricordando i magnifici Queen e un po' nel sentire un gruppo così giovane e italiano che torna a riproporlo in una veste tutta nuova. E lo sanno fare.
Quante volte ho applaudito con convinzione, quante altre mi sono unita alle grida "Bravi! Bravi!", e la mia voce era amalgamata con quella di uomini e donne, ragazzi e ragazze, bambini e bambine; un coro unanime.

Alex che suona sempre (o quasi) con la lingua di fuori
e Stash col suo ciuffo che resiste, impassibile, a quasi due ore di salti XD 

Le canzoni del primo album "I want" non le conoscevo, ma sono rimasta a bocca aperta per le esibizioni, specie per "I don't give a funk" dove, se non erro, il ritmo cambia per ben tre volte per poi ripetersi, fino a chiudere con un'esplosione di batteria e percussioni a più non posso, scatenatissimo e delirante, in una parola: po-ten-te!!!!! (mettendo più punti esclamativi del consentito ;)).
Ed è così che emerge il vero carattere dei The Kolors.
La colonna sonora di quest'estate, "Everytime", chiude il concerto presentandosi all'inizio con un nuovo arrangiamento (lenta, con Stash al pianoforte) per poi rivelarsi così come la conosciamo: il pubblico canta e ripete l'ormai celebre ritornello.
Un'altra cosa che ho notato, è che Stash canta in modo così preciso e perfetto che all'inizio ho temuto fosse in playback: era identico al cd! :O In realtà è proprio così la sua voce, e in questa mancanza di "sporcature" ci ho visto un po' dell'atteggiamento scolastico tipico di "Amici"; credo che se lui si lasciasse andare alle variazioni si divertirebbe di più, lui per primo, e darebbe ancor più emozioni al pubblico. C'è anche da dire che sono una habitué ai concerti di Tiziano Ferro (tranne quest'anno T_T) e lui non le canta mai, dico MAI uguale al cd! Ed è bello nella sua imprevedibilità, perché stupisce sempre *__* (ok: adorazione di TZN mode off)

I The Kolors si sono presentati e si mostrano tuttora come dei ragazzi semplici, forse un po' timidi; tutt'altro che montati e sicuri di sé.
Ci piacciono anche per questo, ma spero che l'esperienza del tour estivo possa aiutarli a sciogliersi, specie nei primi momenti sul palco (troppo forte l'impatto col pubblico, e in effetti, eravamo numerosi), perché non ho dubbi che siano invece pronti in fatto di creatività, originalità e musicalmente preparati; una ventata d'aria nuova nel panorama italiano che, francamente, ci voleva!

Vi lascio con l'ultima foto, stavolta non scattata da me ma che è un selfie degli stessi The Kolors, apparsa nella loro pagina facebook il giorno dopo il concerto:


The Kolors live 2015 a Cervia: ci sono anch'io!
(sono minuscola, dietro Alex e nella zona di quel cartello a destra XD)


venerdì 24 luglio 2015

Segnalazione e commento al videogioco Free, Made in Italy, "Little Briar Rose" (Elf Games)

Cari astronauti,

lo sapete che oltre ai libri ho la passione per anime, manga e videogiochi, no? ;) Allora oggi voglio parlarvi proprio di uno che appartiene a quest'ultima categoria, testato personalmente, apprezzato, e degno di nota perché di produzione 100% Made in Italy (facciamo vedere al mondo di cosa siamo capaci)! :D




"Little Briar Rose" è un'avventura grafica in stile punta e clicca *gratuita* prodotta dal team Elf Games così composto: Fabiola Allegrone (artista), Piero Dotti (programmatore) e Stefano Zambrano (traduttore), più i vari collaboratori esterni che si sono occupati delle musiche e del betatesting.
Il gioco è ispirato a "La bella addormentata", celebre fiaba di Charles Perrault ormai adattata in varie salse (cartoon Disney, film Disney, serie tv "C'era una volta"...) ma chi l'avrebbe mai pensato che si sarebbe arricchita di gustosi enigmi che con la loro ironia ricordano avventure grafiche del calibro di "Monkey Island"?




L'avventura inizia col giocatore che veste i panni del principe, d'azzurro vestito, Stephen I, giunto nella foresta maledetta per salvare il regno e la principessa dalla maledizione dell'incantesimo del sonno.
Nella prima versione del gioco (attualmente il team sta lavorando a un restyling, come vi spiegherò dopo ;)) l'avventura si compone di quattro scenari/fasi che si sbloccano man mano che si risolvono gli enigmi: dal villaggio degli gnomi al lago delle sirene e dei tritoni, dal bosco di alcuni grotteschi folletti alla coloratissima riserva delle fate.
Gli enigmi sono di una difficoltà medio-bassa (se "masticate" il genere sapete che spesso, per risolvere le cose, occorre interagire più volte con i personaggi, e fermarsi a controllare ogni ambiente alla ricerca di tutti gli oggetti possibili) salvo l'ultima fase con quella fata capricciosa che mi ha fatto scervellare... ma nel complesso si può concludere l'avventura con 1/2 ore piacevoli di gioco. A qualcuno potrà sembrare poco, ma garantisco che alcuni enigmi hanno del geniale, graficamente è una meraviglia per gli occhi, e vi fa fare anche qualche risata; non a caso, il titolo si è piazzato al terzo posto nell'Indie Game Maker Contest 2014 (categoria non-rpg) per cui scaricatelo seguendo il link dell'immagine qui sotto:


Download gratis!

Come potete vedere dalle immagini, "Little Briar Rose" ha questo stile grafico particolare che ricorda l'arte dei mosaici, uno stile che ben si adatta all'atmosfera da fiaba e che riguarda non solo l'ambiente, ma anche i personaggi, che si presentano infatti come dei "pezzetti di vetro colorati" :)
Il lavoro grafico era già notevole, tuttavia Elf Games sta lavorando a un restyling che prospetta un'esperienza di gioco migliore, non solo dal punto di vista grafico: passando dallo sviluppo con RPG Maker all'utilizzo di Unity, sono stati aggiunti nuovi enigmi, l'avventura si è allungata e ci sono nuovi scenari; l'inventario si è graficamente aggiornato così come i baloon di dialogo.
Purtroppo non si sa ancora quando uscirà questa nuova versione, ma vi confesso che l'aspetto con ansia!
Intanto, volete avere un'idea del prima e dopo? Ecco a voi!




 

Ora vorrei soffermarmi un attimo su alcune chicche del gioco: quando il nostro eroe sbaglia, il personaggio che ha il ruolo chiave dell'enigma, scontento, gli lancia una maledizione capace di trasformarlo in uno di quei bruttissimi folletti, per cui, "Game Over"! Il nostro eroe in quelle condizioni non è più un personaggio giocabile! Al suo posto arriva un nuovo principe che fa il suo ingresso presentandosi all'entrata dalla foresta, dopodiché il gioco riprende dall'ultima situazione risolta (e/o salvata). 
Quanti principi occorreranno per salvare la bella Aurora? Non è detto che sarà Filippo; dipende da noi!
Un'altra chicca è il messaggio che ho percepito nella trama dell'intero gioco: il principe risolve enigmi che hanno a che fare con i diversi popoli del Regno; il suo ruolo è da tramite, portatore di esempio di tolleranza in un mondo capriccioso, stufo e spazientito, che, ad esempio, non accetta quelli di una specie diversa solo per via dell'aspetto o di falsi pregiudizi. 
"Little Briar Rose" lo si potrebbe interpretare come una metafora: aprirsi al dialogo, conoscere prima di giudicare, sono gli elementi di "luce", il bene che estirpa le radici del male, in questo preciso caso, i rovi della foresta maledetta. 
Nel suo piccolo, questa breve e indipendente avventura grafica italiana sembra proprio volerci trasmettere, e perché no, insegnare, qualcosa. Per di più divertendoci.
E' anche questo il motivo per cui mi è piaciuta così tanto.




L'unica cosa che mi sento di criticare è che l'avventura sia interamente in inglese; in un gioco dove i dialoghi sono fondamentali, avrei voluto la possibilità di scegliere la lingua italiana, specie se si tratta di un gioco di produzione italiana! Ad ogni modo, nulla che non si possa risolvere con un salto su Google Translate, magari affiancandolo alla finestra di gioco per scoprire subito il significato dei termini che ci sono sconosciuti.
Il videogioco, inoltre, gira veloce e senza problemi anche in un PC con la scheda grafica integrata come quello che sto usando io in questo momento ;)

In attesa di conoscere la data d'uscita della nuova versione, vi lascio il link al sito di "Little Briar Rose" e il link alla Pagina Facebook.
Supportiamo questi ragazzi!
E voi, cari astronauti, cosa ne pensate?
Avete scaricato l'avventura? 
L'avete giocata e conclusa? 
Ditemi la vostra!


giovedì 23 luglio 2015

Segnalazione: "Ti amo già da un po’" di Tania Paxia

Carissimi astronauti,
oggi torniamo alle segnalazioni con una nostra "vecchia" conoscenza, Tania Paxia, il cui ultimo romanzo rosa è uscito in ebook giusto ieri!




Titolo: Ti amo già da un po’
Autore: Tania Paxia
Editore: self-publishing
Genere: narrativa (rosa)
Asin: B0112O6HQS
Prezzo: 0,99€
Pagine: 267
Data di uscita: 22 luglio 2015
Link per l'acquisto: Amazon
Link Goodreads: https://www.goodreads.com/book/show/25860172-ti-amo-gi-da-un-po
Link blog dell'autrice: http://www.nicholasedevelyneildiamanteguardiano.blogspot.it


Sinossi:
Keene,
New
Hampshire
5 Giugno 2006
Ore 22:50

Harper
Lei era lì, dall’altro lato della strada, più bella che mai, con i capelli castani tirati in una coda di cavallo, mentre sorrideva allegra, aggiustandosi la piccola borsa a tracolla che le era scivolata di fianco. Indossava degli shorts corti di jeans, abbinati a una t-shirt rosa. Era accaldata, forse era davvero corsa fin lì da chissà dove.
Il tempo si fermò, concentrandosi in un solo attimo. L’attimo in cui realizzai che non era lì per me, ma era insieme a…
May
“Owen” mi bloccai all’istante, senza fiato. “Ci sediamo?” gli indicai una delle panchine che costeggiavano la strada, di fronte al gazebo rotondo in legno, nella piazza principale. Era uno dei miei posti preferiti.

Un biglietto. Un malinteso. Questo ha portato Maybelle Watson (detta Trilli) e Peter Harper ad allontanarsi. Da amici per la pelle, sono diventati due estranei, per gli otto anni consecutivi, fino a quando May, stufa della sua vita a New York, del suo lavoro di avvocato, del suo fidanzato apatico e insensibile, avvocato anche lui, decide di tornare a Keene. Ed è qui che incontrerà di nuovo Peter Harper, il suo amico speciale, il suo Peter personale. Tra liti, scontri e cioccolate calde col cuore di gelato, May scoprirà cosa Harper avrebbe voluto dirle quella sera di inizio estate.

Biografia
Tania Paxia vive a Bibbona, un paesino nella provincia di Livorno. Frequenta la facoltà di Giurisprudenza (Magistrale) di Pisa e una delle sue grandi passioni è scrivere.
“Nicholas ed Evelyn e il Diamante Guardiano” è il suo primo romanzo. Il racconto che lo segue “Nicholas ed Evelyn e il Dragone Carbonchio” è uscito il 1 marzo. Il secondo della serie “Nicholas ed Evelyn” è in fase di scrittura. Nel frattempo, ha scritto altri libri: “La Pergamena del Tempio” un giallo su base storica edito da Europolis Editing, in ripubblicazione autonoma il 14 agosto 2015, un paranormal “Il marchio dell’Anima EVANESCENT The Rescuer of Souls #1”, un fantasy “La cacciatrice di stelle” e una commedia romantica intitolata “Sono io Taylor Jordan!”.

Estratto:
Keene, New Hampshire
5 Giugno 2006
Ore 22:50

Harper
Calma.
Mantieni. La. Calma.
Era in ritardo soltanto di venti minuti. May è sempre in ritardo, del resto. Ero stanco di fare avanti e indietro sull’asfalto, quindi mi ero seduto su uno degli scalini del gazebo in legno, a pianta ottagonale, con il tetto a punta, situato nella piazza dove di solito io e May ci soffermavamo a mangiare qualcosa, dopo scuola, prima di tornare a casa. Questo accadeva prima che May si mettesse con Owen, qualche mese fa. Che poi non ne era neanche innamorata. Era più una cosa…fisica, da quanto avevo capito.
Mi mancava trascorrere il mio tempo con lei. May. È la mia migliore amica da quando ho memoria. E all’improvviso era scomparsa. La vedevo soltanto a scuola e di sfuggita dalla finestra di camera mia, dall’altro lato della strada. Fu allora che mi resi conto di quanto lei fosse importante. Non solo come amica. E allora avevo escogitato un piano. O meglio, Syd, mia sorella minore, aveva escogitato un piano. Le aveva lasciato un biglietto da parte mia, nella sua borsa, nello spogliatoio delle ragazze, durante l’ora di ginnastica. Un piano perfetto.
Lei si sarebbe presentata e le avrei detto ciò che provavo, senza mezzi termini, senza indugi, senza perdere ancora altro tempo prezioso. May era una ragazza che agiva d’istinto e mi avrebbe baciato, lì, sugli scalini del gazebo. Il nostro posto.
No. Scossi la testa con vigore, avvilito. Queste cose accadono soltanto nei film, con il colpo di scena finale, quando lo sfigato – ovvero io, in questo caso – viene raggiunto dall’amata, dopo una corsa sfrenata, per rivelargli i suoi sentimenti ricambiati.
Scossi ancora il capo per scacciare dalla testa quel film mentale che mi ero immaginato. E fui assalito da un dubbio infernale: E se si mette a ridere? Pensai all’improvviso. Mi passai una mano sulla faccia. Che idiota! Ravvivai con rabbia il ciuffo di capelli arruffati che mi era ricaduto sulla fronte, cercando poi di massaggiarmi le tempie con movimenti regolari, per allentare il nervosismo. Scattai in piedi, dopo aver realizzato che sarebbe successo tutto l’opposto di ciò che avevo immaginato. Perché lei mi avrebbe detto che eravamo amici, quasi fratelli e che era una cosa impossibile.
Dovevo scappare, finché ero in tempo. Potevo ancora svignarmela. Le avrei inviato un messaggio, dicendole che avevo avuto un contrattempo o mi sarei inventato una scusa stupida. Ero diventato bravo nell’inventarmi storie. Guardai l’orologio da polso, per la millesima volta in venti minuti.
Erano le undici in punto. Alzai lo sguardo, scendendo gli scalini, ma mi fermai di botto.
Lei era lì, dall’altro lato della strada, più bella che mai, con i capelli castani tirati in una coda di cavallo, mentre sorrideva allegra, aggiustandosi la piccola borsa a tracolla che le era scivolata di fianco. Indossava degli shorts corti di jeans, abbinati a una t-shirt rosa. Era accaldata, forse era davvero corsa fin lì da chissà dove.
Peccato che la realtà fosse ben differente dai film.
Il tempo si fermò, concentrandosi in un solo attimo. L’attimo in cui realizzai che non era lì per me, ma era insieme a…

_°_

Quando l'amicizia profonda si trasforma in amore; una commedia romantica :)
Cosa ne pensate della trama e di questo estratto?
Dite la vostra!


mercoledì 22 luglio 2015

RiminiComix 2015!

Buonasera, cari astronauti!

Oggi ho in serbo per voi un piccolo reportage, perché questo weekend sono stata al RiminiComix!
Visito questa fiera abitualmente dal 2011 (eh grazie, io a Rimini ci vivo XD), ma a parte qualche album sul mio profilo Facebook non l'avevo mai trattata qui... ebbene, è arrivato il momento di farlo, perché RiminiComix sta diventando sempre più grande e degno di nota; sul serio, quest'anno mi ha sorpreso, ed è la prima volta che in una serata non sono riuscita a vedere tutti i padiglioni (di solito ci facevo 2/3 giri)!

Il manifesto 2015

Per chi non lo sapesse, il RiminiComix è il primo e unico evento dedicato a fumetti e videogiochi a ingresso gratuito, aperto dalle 17 a mezzanotte (sabato è stato aperto fino all'una *__*), che si svolge a Rimini, zona Marina Centro, in Piazza Federico Fellini, davanti al Grand Hotel e alle spalle della Fontana dei Quattro Cavalli. 
Questa XIX edizione ha visto la mostra mercato espandersi fino a 2.500 metri quadrati, e programmata all'interno del maxi evento Cartoon Club (XXXI edizione) ha presentato oltre 250 cortometraggi animati e contato un centinaio di ospiti italiani e internazionali fra autori, disegnatori, sceneggiatori, scrittori e produttori. 
Un'edizione da record, perché nel corso dell'evento (dal 13 al 19 luglio) sono state contate 90mila presenze, con oltre 5000 cosplayer giunti a Rimini per la Cosplay Convention.


Uno dei padiglioni

Già dall'anno scorso erano aumentati i padiglioni, ma quest'anno è stato aggiunto il "Palacartoon" (un luogo chiuso, e non più un palco all'aperto, probabilmente per prevenire situazioni di emergenza come la forte pioggia dell'anno scorso - anche se quest'anno non piove mai) per ospitare le gare di cosplay, i concerti, i disegnatori, i dj set, e gli eventi di punta come il concerto di Cristina D’Avena e l’anteprima della nuova serie di Lupin III con la visione di alcune immagini e la nuova sigla, con i doppiatori Alessandra Korompay e Stefano Onofri come ospiti.


Jappo music!

Riguardo alla mia personale esperienza, diversamente dalle precedenti edizioni, quest'anno (come l'anno scorso) non avevo preparato un cosplay: da almeno 3 anni desideravo realizzare il cosplay di Daenerys Targaryen di Game of Thrones (indovinate perché adoro *_* la madre dei draghi!) ma non ero mai riuscita a trovare quel vestitino blu, che poi avrei modificato... ma il caso ha voluto che venerdì mattina, mentre stavo uscendo col camion dalla piazza dove lavoro, ho visto un banco che vendeva questo lungo abito blu con lo spacco centrale e non ho potuto fare a meno di prenderlo! Il problema è che a un giorno dal mio ingresso al RiminiComix non avevo preparato altro, a parte i leggins e gli stivali che potevo riciclare per l'occasione... 
Combinazione, nel pomeriggio mi viene in mente di andare a cercare nel negozio di abiti in maschera vicino a casa mia (mai entrata prima di allora) e ho visto dalla vetrina che aveva anche le parrucche, ma il negozio era chiuso; non mi sono data per vinta e ho telefonato al numero per le urgenze rimediando un appuntamento per le 8 di mattina di sabato! Sabato mi trovo questa parrucca bionda molto simile ai capelli della Khaleesi: che fortuna! *__* Alle 11 circa mi sono messa al lavoro di taglia e cuci sull'abito, ma l'operazione si è rivelata più complicata del previsto finché sono arrivata alle 13 che non sapevo più cosa fare: colpa di quel colletto ampio e drappeggiato da trasformare in una scollatura a "v"! In panico, ho chiamato subito i soccorsi: la mia nonna sarta! Alle 18 il mio abito era finalmente pronto grazie al suo ingegno e alle sue abili manine *__* (nel frattempo io ho sistemato i capelli della parrucca XD)
Finalmente, sono riuscita a vestire i panni di una delle mie eroine preferite! :D

Il mio cosplay di Daenerys Targaryen!

Sabato sera io, mio marito e una coppia di amici abbiamo girato per i padiglioni, fatto acquisti e assistito al concerto di Cristina D'Avena, ma siccome queste fiere sono anche l'occasione giusta per ricevere visite nel mio Nintendo 3DS (attraverso la funzione Street Pass si ottengono pezzi di puzzle, eroi per il GDR e altre chicche che una maniaca del collezionismo nonchè nerd come me non si può perdere XD), io e mio marito abbiam pensato di tornare anche domenica sera; mi doveva anche delle foto, visto che non me ne aveva fatte (capricciosa mode: off)! Come scrivevo all'inizio di questo post, sabato non eravamo riusciti neanche a vedere tutte le corsie dei padiglioni...
Domenica sera abbiamo concluso il nostro giro, dopodiché siamo andati al porto a fare qualche scatto sulla sabbia.
In questi 2 giorni siamo stati al RiminiComix solo per 3 ore ciascuno, eppure vi garantisco che è stato intenso e divertente!
Ora vi mostro i miei trofei/ricordi di quest'anno: 




1) La berretta di Totoro (la volevo da anniiiiii *__*)
2) Un quadretto realizzato dal "Cagliostrino" di Serena Pieruccini (un bel pensiero da appendere in casa, io che sto sempre a metà tra la fantasia e la realtà!)
3) Un piccolo asciugamano di Totoro morbidissimo da aggiungere al mio bagno, visto che ho già il porta carta-igienica di Totoro preso a Lucca diversi anni fa XD

Non mi resta che darvi appuntamento a domani con un post di segnalazione libri e... RiminiComix, ci vediamo nel 2016!

lunedì 20 luglio 2015

Segnalazione: "Revolution '90" e "Rock'n words". I saggi sulla musica italiana di Gianni Gardon (Nulla Die)

Carissimi astronauti,

ci sono appassionati della musica fra voi?
Magari della musica italiana?
Se avete risposto di sì a entrambe le domande, allora le segnalazioni di oggi fanno proprio per voi! ;)
Vi presento una serie di saggi incentrati sulla musica italiana degli anni '90 a cura di Gianni Gardon, mio "collega-autore" della casa editrice Nulla Die.



Autore: Gianni Gardon
Titolo: Revolution '90
Editore: Nulla die
Collana: Nuovo Ateneo
ISBN: 978-88-97364-97-9
Anno di pubblicazione: 2014
Pagine: 316
Prezzo: 21 euro

Quarta di copertina:
Gianni Gardon appassionato sin dalla tenera età di musica italiana ed estera, con una predilezione per i gruppi inglesi, divoratore di riviste e saggi musicali, oltre che maniacale collezionista, negli anni universitari ha avuto modo di entrare in contatto con la realtà delle radio locali. Ha così vissuto in prima persona il grande fermento che stava sviluppandosi attorno al rock italiano. "Revolution '90" non è solo una selezione dettagliata di dischi e relativi giudizi, ma anche un viaggio a ritroso nella società degli anni '90, che a rivederla con occhi lontani e col senno del poi, ci appare molto più "umana" di quanto non sembrasse allora.




Autore: Gianni Gardon
Titolo: Rock'n Words
Editore: Nulla die
Collana: Nuovo Ateneo
ISBN: 978-88-6915-015-9
Anno di pubblicazione: 2015
Pagine: 202
Prezzo: 19,80 euro

Quarta di copertina:
In Rock ’n Words Gianni Gardon prosegue la ricerca avviata con Revolution ’90 sulla migliore musica italiana negli ultimi anni del 900. Il volume si avvale del contributo di protagonisti attivi sulla scena musicale dei ’90: giornalisti e discografici come Federico Guglielmi, Stefano Senardi (Universal), Manuela Longhi (Mescal) e Giacomo Spazio (Vox Pop), organizzatori di eventi come Giordano Sangiorgi (MEI). Tanti musicisti e autori: i cantautori Riccardo Sinigallia, Cristina Donà, Pino Marino e Luca Gemma; esponenti di area folk come Massimo Ghiacci (Modena City Ramblers), Paolo Enrico Archetti Maestri (Yo Yo Mundi), Angelo Pelini (Têtes de Bois), Luca Lanzi (Casa del Vento) e Stefano Fiori (Ratti della Sabina); di area rock alternativo come Umberto Palazzo (Il Santo Niente), Alessandra Gismondi (Pitch), Renato Minale (24 Grana) e GianMaria Accusani (Prozac + e Sick Tamburo); chitarristi come Maurizio Solieri; produttori e sperimentatori come LeLe Battista e Luca Urbani; i fotografi Alex Astegiano (che fu il primo cantante dei Marlene Kuntz) e la promettente Monelle Chiti e meteore degli anni ’90 come Alessandro Errico e Daniele Groff.

L'autore:
Gianni Gardon, nato nel 1977, è un educatore formatore specializzato in teatro terapia. Giornalista, collabora con le riviste “Guerin Sportivo” e “Il Nuovo Calcio” ed è autore e conduttore presso Yastaradio.com.
Per Nulla Die ha esordito nel 2011 con il romanzo di formazione "Verrà il tempo per noi", dai forti connotati musicali, finalista al Premio Letterario “Angelo Musco”, cui ha fatto seguito nel 2012 la raccolta di testi "Pinguini di carta" che l’autore ha poi declinato in un reading teatrale-musicale.

Con Revolution ’90 compie un viaggio a ritroso nella società degli anni ’90, che a rivederla con occhi lontani e col senno del poi, ci appare molto più “umana” di quanto non sembrasse allora. E ora completa il suo viaggio con un’eccezionale raccolta di dati, informazioni, curiosità e interviste che sono l’anima di Rock’n words.

_°_

Beh, che ve ne pare?
Sembra proprio un'appassionante enciclopedia del rock italiano.
Chi di voi ha già letto il primo volume, "Revolution '90", è pregato di farsi avanti e dire la sua! ;)

venerdì 17 luglio 2015

Segnalazione contest: racconti fantasy e racconti horror

Carissimi astronauti,

qualche giorno fa vi ho segnalato il contest sul sito di social writing Inkitt riguardante il genere science-fiction, ma l'altro ieri sono stati annunciati due nuovi contest: uno per racconti fantasy, e l'altro per racconti horror!
Anche questa volta, la vostra improvvisata interprete vi riporta il regolamento tradotto in italiano (si ricorda, infatti, che i racconti da pubblicare e il sito sono in lingua inglese ;)).


Contest per racconti Fantasy: Hither and Thither (qua e là)



  • Invia i tuoi migliori racconti di genere Fantasy. 
  • Non ci sono limiti di lunghezza. 
  • Non vi è alcuna quota d'iscrizione. 
  • Il contest è aperto anche a storie già edite.

Aiutaci a fuggire dalla realtà con le più fantastiche storie Fantasy! Inviaci storie di bestie, polvere di fata, e streghe, oppure incantaci con incantesimi e veleni. Vogliamo leggere racconti che siano così realistici da farci dimenticare che non siamo circondati da regni e draghi.

Regolamento:
Gli autori manterranno tutti i diritti sui lavori presentati al concorso.
Si possono inserire racconti fino al 10 agosto, ma il voto continuerà per un'altra settimana
Le storie devono essere pubblicate sulla pagina contest Inkitt per essere considerate ammesse al contest.
I racconti che hanno ricevuto il 10% dei voti dai lettori avranno la possibilità di essere scelti dallo staff di Inkitt per il 1 °, 2 ° e 3 ° premio.
Tutti i partecipanti avranno la possibilità di mostrare il proprio lavoro a una comunità in forte crescita di autori e lettori affamati di narrativa di alta qualità.
Invia le tue storie qui: www.inkitt.com/hitherthither
Se sei in cerca d'ispirazione puoi leggere le storie già inserite nella sezione Fantasy Stories del sito.


Contest per racconti horror: "End Game" (la fine del gioco)



  • Invia le tue più spaventose e minacciose storie dell'orrore!
  • Non ci sono limiti di lunghezza. 
  • Non vi è alcuna quota d'iscrizione. 

Regolamento:
Gli autori manterranno tutti i diritti sui lavori presentati al concorso.
Si possono inserire racconti fino al 10 agosto, ma il voto continuerà per un'altra settimana
Le storie devono essere pubblicate sulla pagina contest Inkitt per essere considerate ammesse al contest.
I racconti che hanno ricevuto il 10% dei voti dai lettori avranno la possibilità di essere scelti dallo staff di Inkitt per il 1 °, 2 ° e 3 ° premio.
Tutti i partecipanti avranno la possibilità di mostrare il proprio lavoro a una comunità in forte crescita di autori e lettori affamati di narrativa di alta qualità.
Invia le tue storie qui: http://www.inkitt.com/endgame
Se sei in cerca d'ispirazione puoi leggere le storie già inserite nella sezione Horror Stories del sito.

_°_

Entrambi i contest prevedono questi premi:



Et voilà, avete in mente di partecipare a uno dei due contest? Avete qualcosa di già pronto?
In ogni caso, ricordatevi di scrivere/tradurre il vostro testo in inglese ;)
In bocca al lupo!


giovedì 16 luglio 2015

Segnalazione: "Guanti bianchi" di Tieri Filippin (Nulla Die)

Cari astronauti,

anche oggi ho per voi una segnalazione Made in Italy!
Si tratta del libro d'esordio di Tieri Filippin, una storia che parla d'immigrazione, ma italiana.

 


Titolo: Guanti bianchi
Autore: Tieri Filippin 
Editore. Nulla Die
Collana: Lego / Narrativa 
ISBN: 9788869150180 
Pagine: 92
Prezzo: € 11,00  
Link per l'acquisto: Catalogo Nulla Die

Quarta di copertina:
Il Belgio è stata una meta di migrazione per molti italiani in cerca di lavoro. Ma il Belgio degli emigranti non fu solo quello delle miniere di carbone o delle imprese edili; ci fu chi, come Rosa e Filippo, giovani sposi, si trovarono a fare i domestici presso famiglie ricche e facoltose.

Dentro le mura di un castello ottocentesco, a contatto di gomito con vizi e virtù di una ricca famiglia vallone, Rosa e Filippo passeranno quattro anni della loro giovinezza, lontani dal loro lento e cadenzato mondo contadino. A due passi da una grande città, scopriranno il piacere del progresso anche se l’amore e la malinconia per il loro piccolo borgo li riporterà a casa…

L'autore:
Tieri filippin è nato a Bruxelles nel 1963. Dal suo luogo di nascita ha preso spunto il suo romanzo d’esordio. Vive e lavora a Belluno.

_°_

Ho letto che la storia è ambientata negli anni '60.
La trama sembra interessante; voi cosa ne pensate?
Intanto vi do appuntamento a domani con la segnalazione di ben due contest per racconti (fantasy e horror!) ;)

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