I miei libri


domenica 31 luglio 2016

Blogathon #2: Harry Potter and the Cursed Child - I Gadget della serie (ufficiali e non)

Buona domenica, cari astronauti!
Oggi è una giornata molto intensa per il blog, perché mi vede coinvolta in ben due iniziative!
La prima è proprio questo Blogathon, la seconda la pubblicherò nel tardo pomeriggio e riguarda il Domino Letterario.

Questo è il secondo mese che si svolge il Blogathon, e dopo il primo appuntamento dedicato ai Migliori Film tratti dai Libri, stavolta, in occasione dell'uscita dell'ottavo libro della serie Harry Potter, abbiamo deciso d'immergerci nel mondo di Hogwarts! E' stato il blog Over the Hills and Far Away a proporre il tema, e nel corso di questa domenica noi blog partecipanti approfondiremo vari elementi della serie; non so voi, ma io non vedo l'ora di leggere tutti i post!
V'invito a cliccare qui per leggere il regolamento e altre info utili riguardo al Blogathon, assieme all'elenco dei blog partecipanti.




Tra i vari argomenti proposti, stavolta ho scelto di sfogare il mio lato collezionista dedicandomi ai Gadget della serie (attenzione al portafoglio!).


Gadget di Harry Potter ufficiali


Cominciamo con gli oggetti che probabilmente sono i più richiesti: le bacchette magiche!
Ci sono addirittura quattro versioni: quella standard, quella con confezione Olivander (confezione con interno in velluto così come la vediamo nel famoso negozio di Olivander a Diagon Alley), quella con la luce situata sulla punta per simulare l'effetto della bacchetta in funzione (per attivarla/disattivarla basta semplicemente agitarla! Ed è dotata di un bottoncino potenziometro che permette di aumentare l'intensità della luce), oppure ancora, quelle produzioni speciali che comprendono espositore in legno in linea con la personalità del personaggio più accessori extra (come quella di Bellatrix che, ad esempio, contiene la replica in miniatura della sua maschera da Mangiamorte)
Le ufficiali sono realizzate in resina e dipinte a mano.
Immancabili poi il bastone di Lucius Malfoy (con bacchetta nascosta all'interno) e il bastone di Malocchio Moody.



 


Le bacchette dei personaggi principali sono disponibili anche nella versione penna più segnalibro, e persino nell'alternativa (variante unica) penna/telecomando!


 


Altri articoli che vedo di frequente nelle fiere del gioco e del fumetto riguardano il vestiario: cravatte, magliette e cardigan (prodotti dalla stessa azienda che ha realizzato quelli del film!), sciarpe, guanti, calzini, e addirittura le toghe.


  



C'è poi l'imbarazzo della scelta tra t-shirt, felpe e canotte, sia per l'uomo, la donna e il bambino! Così come altrettanto numerose sono le proposte di borse e zainetti.
Come altri accessori da indossare ho poi trovato persino il cappello parlante e la maschera di Dobby!


 


Vista la varietà di oggetti disponibili di questo tipo, tratto i gioielli in una categoria a parte; non si tratta di bigiotteria ma di preziosi in oro o argento, come ad esempio l'anello Horcrux di Orvoloson Gaunt che contiene la pietra della resurrezione (realizzato in metallo placcato oro 24k), il braccialetto con boccini d'oro (realizzato in argento 925 placcato oro 24k), la collana Giratempo, poi ancora ciondoli, orecchini e collane vari (compresa quella a fiore indossata da Hermione), gemelli e orologi.


 



Mi sono poi imbattuta in questa collezione di gioielli dove parte del ricavato dalla vendita andrà alla fondazione per bambini orfani Lumos no-profit, dove presidente e fondatrice è la stessa J.K. Rowling. Si tratta di braccialetti "Charm" finemente lavorati, placcati in oro con cristalli e con tre ciondoli esclusivi. Eccovi un esempio:




A questo punto non resta che trattare i puri e semplici gadget da collezione!
Per gli amanti delle riproduzioni fedelissime ci sono le action figures super realistiche dei personaggi (con articolazioni, dipinte a mano, complete di cambio d'abito e accessori!), e quella di Fanny la fenice, poi le repliche del calice di cristallo, della coppa di silente o del calice di fuoco (quest'ultima è un'edizione limitata a 5000 pezzi!), mezzibusti dei personaggi e altre repliche come il Mangiamorte meccanico in miniatura o l'Hugwarts Express.


 


Se invece preferite le action figure in stile caricature, la casa Funko Pop! non poteva di certo dimenticare i personaggi di Harry Potter tra le sue riproduzioni; persino Lord Vortemort diventa puccettoso!
In alternativa c'è tutta la serie di LEGO, che oltre alle statuette in miniatura propone set e ambientazioni (come il castello di Hogwarts).


 


Ci sono articoli particolari come gli "Artefact Box" dei personaggi principali (Harry, Hermione e Ron), una sorta di cofanetto contenente tutto ciò che riguarda un certo personaggio; ad esempio, nel caso di Harry Potter, il box contiene la lettera di accettazione ad Hogwarts, il poster da ricercato di Sirius Black, il biglietto della Coppa del Mondo di Quidditch, la lettera di Lily Potter a Sirius Black, l'etichetta per i bagagli dell' Hogwarts Express...
Tra i gadget ufficiali troviamo anche collezioni complete come quella delle spillette delle case di Hogwarts, delle monete Gringott (placcati in oro, argento e rame), di segnalibri che riproducono gli Horcrux, o delle maschere Mangiamorte.





Non sapete come tenere ordinati i sette (e oltre ;)) libri della serie di Harry Potter? Se la risposta è sì, potrebbero tornarvi utili i fermalibri dell'Hogwarts Express, di Dobby, oppure ancora del Basilisco, e per stare in tema c'è pure il fermaporta!


 


Per i veri fanatici sono inoltre disponibili i seguenti articoli: la fiaschetta di Malocchio, la daga di Bellatrix, la penna d'oca della professoressa Umbridge, il coltello di Silente, la lavagna delle proclamazionila mappa del Malandrino, il diario di Tom Riddle (con pagine bianche all'interno ;)) ed elementi di arredo come lo specchio delle brame, la Sfera dei Dementor, la scacchiera dei maghi. e la Sfera della Profezia.


  


Tra i gadget originali ci sono anche sottobicchieri e, addirittura, le etichette per bagagli casomai partiste col treno verso Hogwarts, perché se avete seguito questo post avete ormai tutto l'occorrente!

Anzi no, ora che ci penso vi mancano giusto un paio di cosine ancora: le autentiche e dettagliate repliche a grandezza naturale della Firebolt e della Nimbus 2001! Con quello che costano (superano i 300 euro) dovrebbero davvero far volare ;)


 


Non starò a elencare la traboccante varietà di magneti, tazze, e boccini d'oro riproposti in tutte le salse, perché come dulcis in fundo ho conservato per voi questa incredibile scultura del Castello di Hogwarts raffinatamente scolpita e dipinta a mano, che misura 30x30x33 (ovviamente supera i 340 euro -_-')



Stavo scartando tutta la tipologia di giochi (videogiochi o da tavolo come puzzle, puzzle in 3D, carte da gioco, trivial pursuit...) ma poi mi sono imbattuta in questo gioco interattivo e mi sono detta che poteva essere incluso nei gadget anche questo! XD Si chiama "Battaglia Harry contro Voldemort" e si compone di una bacchetta a infrarossi con busto animato ed effetti sonori. Il gioco consiste nel lanciare incantesimi contro Lord Voldemort, al che il busto cambia espressione e parla, insomma, reagisce ai colpi! Per bambini o per chi ce l'ha a morte con questo villain XD
Come giochi hanno realizzato inoltre la dama che ha come pedine le monete della banca Gringott e la scacchiera dei maghi.


  


Gadget non ufficiali


Più abbordabili come prezzo, tra gli articoli di questo tipo abbondano magliette, tazze mug, poster, spille, magneti, collanine, orecchini, borse... ma non è solo una questione di prezzo. Alcuni oggetti come portafogli e portachiavi esistono solo in veste non ufficialmente griffata, così come le cover per smartphone e tablet, i tappetini per i mouse... e ho trovato questo carinissimo cuscino!






Ho deciso di fermare qui le mie ricerche; del resto mi sono servita di 4 ore per realizzare questo post!
Dite che ne ho trovati abbastanza? 
Spero di aver soddisfatto la vostra curiosità; ora tutti su amazon a fare acquisti! XD Vi lascio il link della mia ricerca Harry Potter Gadgets.


Cosa ne pensate di questo Blogathon e di questa tappa?
V'invito a seguire le altre consultando l'elenco dei blog partecipanti qui!


sabato 30 luglio 2016

Segnalazione raccolta di racconti: "Trame tra le Mura" di AA. VV. (Nativi Digitali Edizioni)

Cari astronauti,
buon sabato! Mi sono ridotta a quest'ora perché ho preparato un post per domani (e per fortuna l'ho fatto oggi perché ci ho messo quattro ore)! Il fatto è che mi sono ritrovata coinvolta in due diverse iniziative lo stesso giorno: un Blogathon (speciale su Harry Potter) e un Domino Letterario (recensione in elaborazione); domani vi voglio tutti qui, eh? ^^
Ma non potevo mancare di pubblicare qualcosa anche oggi, così ecco una nuova segnalazione per voi!


Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Forse vi ricorderete che vi avevo parlato del concorso letterario di racconti a tema "Trame tra le Mura" di Nativi Digitali Edizioni: vi avevo partecipato e avevo passato la prima fase (potete leggere il mio abstract con l'annuncio qui), purtroppo però non sono arrivata in finale!
In attesa di rimettermi al lavoro su quel racconto (per cui il limite di caratteri mi è andato molto stretto - voglio approfondire!) intanto vi mostro la raccolta ora pubblicata con la selezione dei migliori racconti sul tema degli "appartamenti condivisi".




Titolo: Trame tra le Mura
Autori: Marco Zangari, Rossana Bergamini, Germano Chiaverini, Rosanna Ferro, Antonio Michele Paladino
Editore: Nativi Digitali Edizioni
Collana: Storie
Genere: Raccolta di racconti
Data di uscita: 28 luglio 2016
Pagine: 100
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 8898754647
Prezzo:  10,00 € cartaceo / 2,99 € ebook
Link per l'acquisto: amazon


Cinque storie, tra l'umoristico, il romantico e il thriller, per tutti i gusti letterari e dedicati  a chi ha vissuto l'esperienza di una casa in condivisione con sconosciuti, oppure vuole viverla.


Sinossi:
Condividere un appartamento con altre persone è sempre un azzardo: le storie che nasceranno potranno essere comiche, romantiche, surreali, drammatiche... oppure (si spera di no) horror! Non è quindi un caso se oltre sessanta autori hanno deciso di mettersi in gioco e partecipare a “Trame tra le Mura”, contest letterario con una sola regola: la storia deve essere ambientata interamente in un appartamento condiviso. In questa raccolta troverete i cinque racconti vincitori del contest, “trame” per tutti i gusti che abbiamo selezionato pensando proprio a chi ha vissuto l'esperienza di un appartamento condiviso... anche solo con la fantasia!

I racconti:
“La volta che vissi con l'Anarchico” - Marco Zangari
“La Lettera” - Rossana Bergamini
“La Stanza Segreta” - Germano Chiaverini
“Tutta colpa di S.” - Rosanna Ferro
“Onora il padre” - Antonio Michele Paladino




Il fatto che abbia partecipato a questo concorso mi rende ancor più curiosa di conoscere le storie dei racconti selezionati, e di qualcuno mi ricordo il titolo (il primo e l'ultimo) poiché avevo letto tutti gli abstract e questi in particolare mi erano rimasti impressi.
Voi cosa ne pensate?



venerdì 29 luglio 2016

5 Cose Che... #15: 5 Classici da leggere almeno una volta nella vita

Carissimi astronauti,
ci sono! Un po' fuori orario ma non manco l'appuntamento del venerdì con l'iniziativa di Twins Books Lovers 5 Cose Che...!
Dai nostri soliti sondaggi nel gruppo Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo scelto di dedicarci ancora una volta ai libri, ma è stato un testa a testa tra questo argomento e un altro riguardante i film, così abbiamo riservare questa proposta alla prossima settimana; stay tuned! ;)

Vi ricordo che l'iniziativa è aperta a tutti e ci si può ancora iscrivere; v'invito a leggere il post di presentazione qui ;)
E ora: pronti, a posto... via!




5 Classici da leggere almeno una volta nella vita


1) "Jane Eyre" di Charlotte Brontë



Devo proprio ripetermi, ma Jane Eyre è per me un'eroina, un modello esemplare di donna indipendente, emancipata, solida, umile, ma che al tempo stesso riconosce il suo valore. Non si sottomette a un uomo nemmeno per amore: per primo viene il rispetto per se stessa, il che include anche il rispetto per le sue emozioni, pure se contrastanti. Si concede tempo e non prende decisioni avventate per paura di soffrire, finché capisce che può smussare il suo carattere quel tanto che basta per andare incontro al suo amato. Altro che donne svenevoli o tipe succubi: questo è il libro che ogni ragazza dovrebbe leggere!


2) "Diario" Anna Frank



L'ho tirato in ballo anche due venerdì fa, e beh, questo è un classico che ha profondamente segnato la mia vita fin dall'infanzia. Non solo perché tratta dell'Olocausto, ma perché tra le righe si leggono perle di saggezza e un'inguaribile speranza anche se intorno c'è terrore e oscurità, perché lo sguardo di Anna Frank è pura luce, riflesso di un'anima pura.
Da leggere per essere felici nel proprio piccolo mondo, anche se tutt'intorno si fa buio.


3) "Il Ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde




Una parabola fantasy, horror e mistica: unica nel suo genere! Appassionante, intrigante, e con questo grande messaggio per il lettore che oggigiorno potrebbe anche sembrare banale, superato e sfruttato, ma a mio parere attuale perché la vanità e l'edonismo sono caratteristiche umane ancora molto diffuse!
Da leggere per entrare in un'avventura allucinante, straordinaria e davvero gustosa. Di quelle che quando chiudi il libro ti senti pienamente soddisfatta, e al tempo stesso lascia il segno e fa riflettere.


4) "La Metamorfosi" di Franz Kafka




Un altro racconto geniale che si legge tutto d'un fiato: e dire che credevo fosse pesante! L'ho letto da ragazzina e l'ho inserito subito tra i miei preferiti. Quando la fantasia e l'immaginazione sono al servizio dell'umanità per evidenziare come siamo fatti nel profondo... ah! Mi piace quando leggo libri che sembrano metterci alla prova, se non addirittura, come in questo caso, metterci a nudo nella nostra essenza!
Da leggere per guardare la propria vita con occhi diversi, rendersi conto delle proprie fortune, imparare a dare a ogni cosa la giusta importanza e valore prima che sia troppo tardi e nessuno ci voglia più. Amarci noi per primi e non provare disgusto per noi stessi... se persino noi ci disprezziamo, allora chi ci amerà?


5) "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Italo Calvino



Sono rimasta profondamente colpita da questo racconto. La reputo un'altra opera geniale, oltre che originalissima: mi ha fatto venir voglia di leggere altro di questo autore!
E' una lettura che consiglierei soprattutto agli aspiranti autori, perché la tecnica di stesura della trama, doppiamente intrecciata e che si svela solo sul finale, è davvero magistrale.




Cosa ne pensate di questi classici? Ne avete letto qualcuno?
Fatemi sapere!
Ci vediamo nei commenti qui sotto e in giro per la blogosfera, visto che andrò in cerca delle scelte degli altri blog partecipanti... ma domani, perché mi si stanno chiudendo gli occhi e per stasera chiudo così XD
A domani!


giovedì 28 luglio 2016

Recensione: "La Storia di Orfeo ed Euridice" di Mino Milani (Einaudi)

Carissimi astronauti,
non avete idea di quante volte ho provato a mettermi a scrivere questa recensione.
Si tratta di un libro che avevo scelto per partecipare alla sfida di Giugno del blog Le Parole Segrete di Gaia, e prevedeva per tale mese una rilettura; per la sfida bastava una mini-recensione di 100 parole, per fortuna, perché per scrivervi qui una recensione più approfondita mi sono dovuta liberare di un mese di impegni! :O
Come vedete sono una testa dura: non lascio perdere e ora la scrivo!





Titolo: La Storia di Orfeo ed Euridice
Autore: Mino Milani
Editore: Einaudi
Collana: Storie e rime
Genere: Narrativa per ragazzi / Mitologia
Data di uscita: 1994
Formato: cartaceo
Pagine: 200
ISBN: 8879261517
Prezzo: 14'000 lire
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Questo è un libro d'amore. Narra di Orfeo, il ragazzo cui, nella Grecia degli Dei e degli Eroi, il delfico Apollo assegna un destino grande e avventuroso. Orfeo diverrà il più grande musico, il più grande cantore d'ogni tempo. Con la sua cetra e la sua voce, commuoverà uomini e animali e cose, e non solo di questo mondo, ma anche di quello dell'Oltretomba, dove egli scenderà, a rivendicare la vita della bella, sventurata, amata sposa Euridice, per la quale ha vissuto i suoi giorni più risplendenti, e per la quale morrà.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Se non conoscevate la storia di questo mito, beh, ci pensa la quarta di copertina ad anticiparvi il finale!
Ironia a parte, il racconto di Mino Milani si ispira alla celebre e tormentata storia d'amore di Orfeo ed Euridice già narrata dal poeta Virgilio nelle "Georgiche" (Libro IV) e dal poeta Ovidio nelle "Metamorfosi" seguendo piuttosto fedelmente quello che ci è stato tramandato dalla mitologia classica.
Narrato in terza persona, il libro si divide in cinque brevi parti in un crescendo di emozioni che passano dalla serenità al tormento, attraversando gioie e dolori che in fondo sono le naturali conseguenze del patto stretto con il dio Apollo dal momento in cui Orfeo accetta in dono quella cetra. La vita di Orfero era prima noiosa e banale, complici le umili origini, ma l'arte della musica lo arricchisce, gli consente di vivere molteplici avventure ed esperienze, e una volta che la sua giovane curiosità si sazia, arriva il tempo dell'amore. Un amore brevissimo, intenso ma fanciullesco, fatto di sogni e di speranze fino all'epilogo dal sapore dolce amaro che a distanza di anni è ancora in grado di commuovermi.

Ciò che Apollo affida a Orfeo, la cetra, è un dono per gli uomini e per lo stesso Orfeo: la sua musica (l'arte) è in grado di acquietare gli animi delle genti, degli animali, delle cose, e lo salva dal pericolo anche durante il suo cammino nell'Oltretomba in cerca di Euridice. Si scrive persino che "le foglie dei suoi alberi, quelli della Pièria, come se esse pure avessero un'anima, sospinte da una forza misteriosa erano volate fin da lui, a sentire la sua musica".
La sua arte commuove persino gli irremovibili Ade e Persefone che gli vengono incontro con un patto: Euridice lo seguirà e Orfeo non si dovrà mai voltare; dovrà procedere dritto fino all'uscita. E' una prova di fiducia nei confronti degli dèi, ma là dove la musica (il divino) aveva vinto, l'uomo, dubitando, fallisce.
Questa è la parabola più evidente di tutta la storia, e Mino Milani riprende il mito fedelmente anche nelle prime pagine quando Orfeo si getta nell'avventura partendo con gli Argonauti alla conquista del Vello d'Oro: in questa parte, ogni capitolo corrisponde a un'avventura che nasconde una metafora sulla natura umana e quelle che sono le conseguenze di certi comportamenti.

Salvo questa parte d'azione e avventura, il racconto è avvolto da un'atmosfera onirica dall'inizio alla fine. Già dalle prime righe si nota che Orfeo ha un'acuta sensibilità e percepisce ciò che la gente comune da per scontato:



Le Muse se ne erano andate, o era questo che si diceva; ma avevano lasciato in Pièria musica e canti bellissimi. Orfeo li udiva, e passava lunghe ore ad ascoltarli. Sedeva su uno scoglio davanti al mare, o sotto un albero della foresta, e rimaneva là, con gli occhi persi, sorridente o commosso.
Era per quello che i suoi compagni lo prendevano in giro: - Che cosa stai ascoltando, Orfeo? - gli chiedevano, - il canto delle Sirene? Noi non le sentiamo. Hai orecchie più grandi delle nostre, tu, che le senti?
- Io non sento le sirene, - rispondeva Orfeo senza guardarli.
- E che cosa senti, allora?
- Il mare.
- Ma il mare non canta! Il mare non suona! Fa rumore, con le onde. Solo quello!
Orfeo li guardava e taceva. Avrebbe voluto parlare, non diceva nulla; e i ragazzi se
ne andavano sghignazzando.
Lui restava ad ascoltare il canto del mare.




La poesia e la leggerezza dell'essere si scontrano con la cruda realtà, dove la morte ne è la massima espressione. Ciò nonostante, c'è poesia anche nella sofferenza di Orfeo, nel suo estremo, romantico e disperato tentativo, e sebbene la lettura, consigliata dai 12 anni in su, assuma talvolta delle tinte forti, ci mostri delle scene pesanti (inclusa la raccapricciante morte dell'eroe) e si chiude il libro con la consapevolezza d'aver letto una straziante tragedia, al tempo stesso, proprio come avviene con "Romeo e Giulietta", si conserva la bellezza dell'amore, qui alimentato da una seppur effimera consolazione.

Mi sono soffermata sul romanticismo e la tragedia, e sulla quiete della natura contrapposta alla crudeltà di certe scene, ma tra l'amore e l'avventura c'è un elemento fondamentale in questo libro: la mitologia! Creature fantastiche come giganti, ninfe, arpie e furie, oltre alla Sibilla e alle Simplegadi (rupi capaci di muoversi) sono la parte più godibile della storia. Molta carne al fuoco per un libricino di sole 200 pagine, infatti, in certe occasioni si sente la mancanza di dettagli e approfondimenti, una su tutte è proprio la conquista del Vello d'Oro da parte degli Argonauti: un capitolo si apre dicendo che è passato un anno intero; cosa è successo nel frattempo non ci è dato sapere. Peggio ancora è proprio il momento in cui Giasone (eroe a capo della spedizione degli Argonauti) ottiene il Vello e si riassumono in poche righe ben tre prove che la spedizione ha dovuto affrontare, compresa addirittura una battaglia!
Così come da ragazzina devo aver sorvolato su questi dettagli, mi sono resa conto rileggendolo ora che l'amore tra Orfeo ed Euridice, purtroppo, cade nel banale "insta-love": quando i due s'incontrano è comprensibile che la ragazza s'innamori di questo affascinante musicista che conquista con le sue doti canore e la sua sensibilità, ma come invece s'innamora lui è un po' limitato all'aspetto fisico e a una dolcezza d'animo che percepisce in lei, ma che effettivamente non è dimostrata. Ne consegue che è il tormento della perdita a creare il sentimento d'amore più che l'affetto e l'affinità tra i protagonisti, anche perché i due sembrano vivere appena un giorno insieme... e già si parla di matrimonio.
Avrei gradito anche un approfondimento sull'incontro di Orfeo con Apollo nelle prime pagine.

L'edizione è arricchita dalle splendide illustrazioni di Nella Bosnia, di cui vi do un assaggio proprio ora mentre scrivo questa recensione:


Creando questo post


Ho letto questo libro numerose volte quand'ero bambina, vantandomi di riuscire a leggerlo in un solo giorno.
Lo adoravo.
Ne ho conservato una memoria felice, e l'avevo sempre considerato uno dei miei libri preferiti.
Da adulta, il mio giudizio non è poi così cambiato, nemmeno se mi sono accorta di qualche difetto.

Tra gli eroi dell'Odissea, la mitologia con i dèi greci e la discesa nell'oltretomba in stile Divina Commedia, il racconto è una continua metafora sull'esistenza con più riferimenti morali, comunque sottili; per la maggior parte, pervade un'aurea poetica ed emozionale.
Da magone!
Indimenticabile; una storia dal fascino eterno.


Il voto di Universi Incantati:






La mia serie urban fantasy


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