lunedì 27 ottobre 2014

Blogger Love Project: Day 9 - Event Wrap-Up

Cari astronauti,
prima della penultima tappa avevo pensato di trovarmi a metà dell'opera, invece mi sono resa conto che sono già passate le due settimane e siamo giunti alla fine del Blogger Love Project!




E' tempo di verificare i nostri obiettivi attraverso il post conclusivo:

Event Wrap - Up

Sono riuscita a portare a termine gli obiettivi stilati prima di partecipare all'iniziativa? Vediamoli uno per uno:

Obiettivo:
- Inserire una recensione in sospeso ("Memorie di una Geisha") e stilare quelle che ho rimandato per mancanza di tempo ("Hunger Games", "Hunger Games - la ragazza di fuoco"...)
Parzialmente raggiunto! XD Poco fa ho pubblicato la recensione di "Memorie di una Geisha"! Ma per le altre non sono stata affidabile: l'iniziativa ha assorbito ogni briciola del mio tempo libero, dunque mi è stato impossibile recensire i libri che avrei voluto... ma conto di rimediare!
Obiettivo:
- Preparare la recensione a "Evangelion 3" per la mia rubrica "Jappo World" su TrueFantasy
Fallito. Per lo stesso motivo riportato sopra, non sono riuscita a scrivere nemmeno questa recensione. In compenso, ho iniziato la lettura di un libro in anteprima e sarà quella, la mia prossima recensione su TrueFantasy; "Evangelion 3" dovrà ancora aspettare...

Obiettivo:
- Rinnovare il bannerino-intestazione del mio blog (con le mie modeste doti grafiche)
Raggiunto! E' stata una delle prime cose che ho fatto durante l'iniziativa: ho rinnovato l'header (sempre de "Il piccolo principe", ma migliorato visivamente sintetizzando anche il testo), e ho cambiato lo sfondo del menu laterale a destra: ora mi sembra che le pagine siano più visibili ^^ Mentre sistemavo il blog, mi sono venute delle idee riguardo a delle possibili rubriche: non so ancora se le realizzerò; devo prima pensare a "Eleinda"! ^^

Obiettivo:
- Partecipare a tutte le challenge del Blogger Love Project (mi divertono!)
Raggiunto! Ci sono state un paio di tappe a cui ho partecipato con un giorno di ritardo, ma essendo che c'era giusto un giorno di pausa, sono riuscita a rimettermi in pari tutte le volte ^^

Obiettivo:
- Visitare tutti i blog partecipanti all'iniziativa e, nel caso di nuove conoscenze, contattarli privatamente per segnalare l'uscita del mio libro "Eleinda - Una leggenda dal futuro" (così mi odieranno perché rischio di passare per "spammatrice"! XD)
In fase di raggiungimento! XD Lo completerò non appena avrò chiuso questo post; bloggers, siete avvisate/i!

Obiettivo:
- Commentare i post degli altri blog e visitare giornalmente la bacheca di Blogger per non perdermi i post dei blog che seguo.
Parzialmente raggiunto. Non ho commentato tutti i blog che pensavo di commentare, nel senso che avrei voluto lasciare un commento in ogni tappa di ogni blog partecipante (miro in alto XD), ma essendo in tanti e, soprattutto, essendo che spesso ho pubblicato la mia tappa in tarda serata, ero così stanca che me ne andavo a nanna! Lavorando nei mercati in piazza, la sveglia fa di me una mattiniera XD


Conclusione


Il Blogger Love Project si conclude con il maxi giveaway finale che potete trovare qua; è un'occasione per vincere libri! *__*

Ringrazio Mel e Mys di The Bookshelf, Veronica di She was in Wonderland e Juliette di Sweety Readers per aver replicato l'iniziativa anche quest'anno, sviluppandola in più giornate con alcune "di pausa" (necessarie anche per completare gli obiettivi!) e con delle challenge (e dei TAG) sempre più varie, spaziando oltre i libri per arrivare fino alla persona che c'è dietro il blog :)
Mi sono divertita, e ha reso il mio blog più attivo: esattamente come speravo!

E a voi, cari astronauti, appuntamento al prossimo post!

Recensione: "Memorie di una Geisha" di Arthur Golden (Longanesi)



Sinossi:
Circondate da un'aura romantica e misteriosa, le geishe hanno spesso esercitato sugli occidentali un'attrazione quasi irresistibile, amplificata dalle leggende che circondano la loro esistenza. Come e perché si diventa geishe? In quale modo le fanciulle vengono istruite? Quali sono i rituali e le "abilità" da apprendere? A queste domande risponde il racconto in prima persona di una geisha, Sayuri, attraverso le complesse, affascinanti tradizioni giapponesi e l'intima essenza, il significato più profondo, nel bene e nel male della vita della geisha. E benché Sayuri racconti la sua storia con la pacata saggezza di chi ha ormai percorso gran parte della vita, la sua voce tesse una trama precisa e vivida, permettendo di entrare in un universo al contempo splendido e crudele.




Un romanzo che si finge storia vera

Avevo iniziato questo libro con le più rosee aspettative: la quarta di copertina e le sue “alette” mi avevano incuriosito, la “nota del curatore” mi aveva subito emozionato con la scelta di Sayuri di consentire la pubblicazione delle sue memorie solo dopo che sarebbe morta lei e tutte le altre persone coinvolte, poi si accenna che “fu costretta a emigrare negli Stati Uniti”, il che mi aveva subito portata a chiedere cosa mai le fosse successo... 
Cominciano i capitoli, narrati in prima persona dalla protagonista, e per me erano già lacrime: la madre gravemente malata, il padre anziano che lavora duramente per mantenere quella che è una famiglia povera che vive in una casa diroccata, ribattezzata da Sayuri, “ubriaca”. Ma queste sono solo piccolezze in confronto a ciò che accade dopo: Sayuri e sua sorella maggiore, Satsu, trascorrono una giornata nella casa del signor Tanaka, un uomo per cui Sayuri stravede, e che dalle sue parole ne intuisce l’intenzione di adottare lei e Satsu dopo la morte della madre; Sayuri non capisce perché le faccia visitare da una vecchia dai modi bruschi, ed è ancora lontana dalla verità persino quel giorno, quando egli le fa caricare su un treno per Kyoto e lì le abbandona, nelle mani di un losco figuro che non dice nulla a riguardo. 
Le aspettative deluse, l’allontanamento dalla famiglia senza nemmeno un saluto, la separazione forzata dalla sorella... tutto questo per essere venduta a un “okiya”; la casa delle geishe
Forse il signor Tanaka aveva agito pensando che fosse davvero la scelta migliore per le due sorelle, prossime a rimanere orfane, e aveva visto del potenziale negli occhi grigio-azzurri di Sayuri (come ovvio, insoliti per una giapponese), ma d’altra parte condanna la ragazza a vivere per ripagare l’okiya dell’enorme debito dovuto al suo mantenimento, dall’acquisto (anche se dovrebbe essere un investimento) alle spese per la sua istruzione; le geishe sono artiste che suonano, danzano, versano il té e intrattengono gli uomini secondo un preciso “rituale”. 
All’inizio, Sayuri pensa solo a fuggire e a ritrovare la sorella, cosa che le costa la punizione peggiore, ossia, l’essere bandita dalla possibilità di diventare geisha, destinandosi a una vita da domestica; la povera Satsu se la passa persino peggio. Fare la domestica equivale a vivere una vita di stenti e Sayuri sembra essersi rassegnata, almeno fino al giorno in cui incontra un uomo, l’unica persona che le mostri un po’ di compassione – nell’okiya è anche bersagliata dalla perfida geisha Hatsumomo, l’unica vera geisha dell’okiya, pertanto, colei che mantiene la struttura – ossia il Presidente della Iwamura Elettrica; Sayuri, vedendolo in compagnia di una geisha, pensa che anche a lei piacerebbe intrattenere un uomo gentile e affabile come lui. Da qui, la decisione e la battaglia personale per diventare una geisha

Dovevo essere a tre quarti del libro quando mi capitò, per caso, di leggere i ringraziamenti alla fine: “Memorie di una Geisha è un romanzo e il personaggio di Sayuri e la sua storia sono frutto della mia immaginazione”; rimasi sconvolta. E’ facile che si crei un equivoco del genere quando nella trama si legge: “l’emozionante semplicità e la straordinaria immediatezza di una storia vera”, oppure, come dicevo all’inizio, quella “nota del curatore”, anche se il nome di Jakob Haarhuis, docente di storia giaponese New York University, lo avevo confrontato col nome dell’autore del libro e non capivo perché non ci fosse corrispondenza (ho controllato e ci sono cascata lo stesso!), inoltre, Sayuri non fa che menzionare date e persone come se fossero fatti reali, ma, dopottutto, basta già il termine che da il titolo al romanzo, “memorie” a trarre in inganno, perché con quella parola si pensa automaticamente che si tratti di qualcosa di vissuto. 
Forse non sarei rimasta delusa se ci fosse stato scritto “questa è un’opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti e persone e puramente casuale”, ma se non compare questa dicitura c’è un motivo: cercando su Internet ho scoperto che la geisha menzionata dall’autore nei ringraziamenti, Mineko Iwasaki, ha denunciato lo stesso per diffamazione; in questo romanzo sembra esserci un bel po’ della sua vita! Iwasaki-san sostiene anche che l’autore, con la sua opera, abbia erroneamente ritratto le geishe come delle prostitute di lusso, per cui ha pubblicato un libro, quello delle sue memorie, quelle vere: “Storia proibita di una geisha” (Newton Compton). Inutile dire che lo leggerò per avere un chiarimento sulla figura delle geishe, e per la curiosità di sapere quanto “Memorie di una geisha” abbia preso dalle pagine della sua vita.
Il fatto che su Internet abbia letto che non sono l’unica ad aver frainteso è una magra consolazione. Forse lo è piuttosto il fatto che l’abbia scoperto molto prima della fine della lettura. 
C’è da dire, però, che è scritto in prima persona, dal punto di vista di una donna, per di più, di una cultura molto diversa da quella americana, per cui, se in tanti abbiamo creduto davvero che fosse Sayuri a parlare, allora Arthur Golden è un ottimo scrittore. O meglio, ha un ottimo stile, è bravo a scrivere. Non si può dire altrettanto riguardo la storia: mi sembrava troppo lineare, troppe coincidenze perfette per essere vere tanto che dubitai che fossero create a tavolino; cosa che è realmente così.
Una cocente delusione perché mi ero affezionata a Sayuri, mi piaceva il suo modo di parlare e la sua arguzia, i buffi paragoni e le poetiche similitudini, o ancora, le massime sulla vita. Sarà forse per questa delusione generale, ma il finale non mi è piaciuto: scontato come le coincidenze nella storia di Sayuri.

In conclusione, un romanzo che si legge bene e scorre veloce, realmente piacevole da scoprire attraverso le parole della giovane Sayuri, tenendo presente, però, che le memorie sono “solo” ispirate (in parte) da una storia vera. Preso come una favola, il voto potrebbe salire di una stella in più.


Importante: ho appena notato che la sinossi del libro nella nuova edizione, pubblicata da TEA, è diversa; c'è scritto esplicitamente che è un romanzo frutto di una documentazione da parte dell'autore! 


sabato 25 ottobre 2014

Blogger Love Project: Day 8 - Rainbow Challenge + Bookish Memories

Cari astronauti,
siamo giunti alla penultima giornata del Blogger Love Project!
Sotto con le sfide!




Rainbow Challenge
La prima sfida consiste nel prendere 7 libri e accostarne i colori fino a formare un arcobaleno! Il risultato va fotografato e condiviso.
Ecco il mio arcobaleno di libri!



Purtroppo mi è venuta un po' sfocata (ho provato tre volte ma il mio cell non è il massimo con le fotografie, nemmeno cambiando l'illuminazione >_<) e per il rosa e il verde ho scelto delle coste un po' più sfumate... :)


Bookish Memories

L'obiettivo è quello di scrivere della nostra vita da blogger, che siano fatti recenti o agli albori.

I miei momenti memorabili da blogger... vediamo un po'...
Potrei cominciare dal primo commento ricevuto quando usavo la piattaforma Windows Live, e a pensarci bene, era un riscontro positivo di una mia poesia e di un mio racconto da parte di uno sconosciuto! Scoprire che quel che scrivevo poteva piacere anche a persone che non conoscevo, oltre ai miei parenti e amici, è stato il motore che mi ha spinto a continuare a tenere un blog e, ovviamente, a scrivere storie! Allora non scrivevo recensioni ai libri, ma quando ho iniziato a farlo, anche solo con brevi commenti ai libri letti, ho scoperto una nuova soddisfazione: quella di condividere la mia opinione con altri appassionati, facendo nascere, insieme, dibattiti costruttivi.
Tra i momenti memorabili, ricordo il periodo in cui mi trovai costretta a trasferire il mio blog perché Windows Live stava chiudendo i battenti: le proposte erano Wordpress e Blogger, e come potete vedere, scelsi quest'ultimo ^^ Ad ogni modo, non fu una scelta immediata: valutai pro e contro di entrambi, rimasi indecisa per molto tempo, timorosa, come se dovessi traslocare da una casa all'altra;in effetti un po' questo il senso dell'avere un blog :) Scelsi Blogger perché mi piaceva per la versatilità, l'immediatezza, e perché mi trovavo a mio agio con le funzionalità. 
Da quando sono approdata qui, il mio blog ha cambiato nome e identità: non è più uno spazio dove tratto solo della mia avventura nel mondo della scrittura, ma un luogo dove considero anche le opere degli altri, dagli esordienti ai più noti, e pian piano sono finita a trattare anche anime, manga e videogiochi; le altre mie passioni! E' su Blogger che ho cominciato a farmi conoscere, ed è qui che ho cominciato a capire il senso di "follower", partecipando, commentando, scambiando banner... scoprendo un mondo di altri blogger/appassionati come me :)
Tra i momenti più belli della mia vita da blogger, c'è sicuramente quello in cui fui contattata da un'autrice in cerca di recensione: Chiara Cilli. Prima di allora, gli autori mi contattavano tramite aNobii chiedendomi uno scambio-libri in quanto autrice, per ottenere un reciproco scambio di commenti su quel sito; stavolta, un'autrice si era interessata a una mia recensione leggendo le altre, e sul mio blog! Da quel momento ho cominciato a sentire il peso di questo ruolo: la responsabilità nei confronti di un autore e, più tardi, quando mi resi conto che il mio blog era letto, la responsabilità nei confronti dei lettori:il libro della Cilli mi era piaciuto, ma con quelli che non avevo gradito, come dovevo comportarmi? Da autrice so cosa significa quando la propria creatura riceve commenti negativi, per questo sono sempre stata "controllata" nelle espressioni e nelle critiche, scovando comunque degli elementi positivi. Ci sono stati, però, anche libri in cui non trovavo niente da salvare: in quel caso, ho scelto semplicemente il silenzio; di non commentarli.
Un altro dei momenti più belli, è stato quando la Baldini Castoldi Dalai mi ha inserito nella sua mailing list per ricevere libri. Premetto che non ho mai contattato case editrici o autori per ricevere libri gratis; tuttora non ho inserito nel mio blog alcun servizio di lettura/recensione XD Questo per paura di non riuscire a far fronte agli impegni presi, e non perché non voglia ricevere libri, anzi...! ^^ Comunque, la Baldini Castoldi Dalai mi spedì quel bellissimo libro che è "Cuore Nero" di Amabile Giusti, subito dopo che pubblicai una recensione appassionata (a sorpresa, non richiesta da loro né dall'autore) su "L'acchiapparatti" di Francesco Barbi, ricevuto tramite la catena di lettura che l'autore aveva aperto su aNobii. 
Da allora sono stata contattata anche da altri editori che mi hanno spedito i loro libri, talvolta in formato ebook, anche semplicemente per chiedermi la segnalazione di una nuova pubblicazione o di un concorso letterario.
Posso inserire tra i momenti memorabili anche il Blogger Love Project? ^^ Già dall'anno scorso quest'iniziativa mi ha reso molto attiva e partecipe, soprattutto nell'interazione con gli altri blog letterari: è bello vedere come la Rete diventi movimentata! Mi piace poter conoscere nuovi blog e instaurare nuovi rapporti, in più, grazie a quest'iniziativa, il blog si popola di commenti, come se i "followers" fossero chiamati a comunicare quel che pensano, mentre la maggior parte delle volte leggono senza lasciare un segno del loro passaggio (non è una critica ma un semplice dato di fatto ^^).
La mia lista di cose belle ottenute grazie alla blogosfera sembra protrarsi... ma tranquilli, vi parlerò solo dell'ultima: l'iniziativa che ho organizzato io, quella del Blog Tour di "Eleinda" + Giveaway! E' stata la prima volta che ho cercato altri blog, non per una semplice segnalazione, ma per chiedere la collaborazione a un evento che mi riguardava; è stato importante per me :) Organizzarlo non è stato facile, ho impiegato molte energie, ma mi sono divertita, ho trovato persone disponibili ed entusiaste: è stato proprio un bel periodo quello che ho vissuto grazie al Blog Tour! Spero in futuro di ripetere altre occasioni del genere *_*

Attraverso il blog ho capito che Internet è uno strumento potente capace di offrirci molte opportunità. Il resto della storia della mia vita da blogger lo scriverò da adesso in poi, insieme a voi :)
Buon fine settimana, cari astronauti!





giovedì 23 ottobre 2014

Blogger Love Project: Day 7 - Forever & Ever + Bookish Pet Peeves

Cari astronauti,
stavolta sono in pari col Blogger Love Project, yeeeeeee! :D


Oggi ci aspettano due sfide, e siccome non vedo l'ora di affrontarle, cominciamo subito con...

Forever & Ever
Dopo avervi svelato le cotte per i personaggi dei libri, oggi parliamo del "sempre e per sempre", che per me equivale a esporsi nuovamente con una dichiarazione d'amore (d'altronde siamo al Blogger *Love* Project, e non sono queste le parole che si pronunciano durante le nozze? ^^). 
Si tratta di stilare una nostra lista dei preferiti di sempre, e possiamo scegliere se parlare dei libri, dei personaggi, o persino delle ambientazioni; qualsiasi cosa purché sia la nostra "forever & ever".
Visto che dei miei libri favoriti ne ho parlato fino alla nausea, e che i personaggi maschili li ho elencati giusto ieri, stavolta potrei raccontarvi dei miei personaggi femminili preferiti!
Ecco la mia lista:
  • Anne Shirley da "Anna di Green Gables"; Anna dai capelli rossi, insomma ^^ Mi piace perché è leale, perché crede nell'amicizia, perché è determinata a raggiungere i suoi sogni... e anche per via del suo caratterino, anche quando fa la permalosa! Mi ritrovo molto in lei (pregi e difetti) e condivido la stessa acuta sensibilità.
  • Jane Eyre, dell'omonimo libro di Charlotte Brontë. Adoro questa ragazza. Esempio di dignità, è una donna che non cede a compromessi, nemmeno quando si tratta d'amore, e questo perché agisce ponderando le sue azioni, nel rispetto di se stessa! *_* Considero anche lei un'eroina; la stimo profondamente (girl powa!)
  • Daenerys Targaryen del ciclo "Cronache del ghiaccio e del fuoco" (conosciuto anche come "Trono di spade" ^^). La amo follemente! Non solo perché è la "madre dei draghi" (e io stravedo per queste creature) ma perché l'ho vista formarsi: da fragile ragazzina indifesa, a una giovane donna che si muove per la giustizia, altruista al punto di fare sue anche le cause degli altri, ponendosi a capo di queste con umiltà e serietà. Dany è colei che vorrei essere! *_*
  • Katniss Everdeen di "Hunger Games", anche se è incredibilmente insicura nel riconoscere i suoi veri sentimenti, ma ci può stare (glielo concediamo, dai XD). Mi piace perché è forte fisicamente, perché è "un uomo vestito da donna"; una maschiaccia! E allo stesso tempo, sa essere femminile. Fa di tutto per la sua famiglia. Come non amarla per questo?
  • Julia de "Il Giardino dei raggi di Luna" di Sarah Addison Allen; non è la protagonista del libro, però ha toccato le corde del mio cuore con la triste storia del suo passato, con il suo essere introversa e sola, apparentemente fredda quando in realtà è passionale, e lo dimostra con la cucina (dolci! ^^) e l'accoglienza e disponibilità nei confronti della protagonista Emily.
  • Momo dell'omonimo libro di Michel Ende. E' una bambina pura, innocente, capace di vedere oltre e di comprende cose che gli adulti non vedono. La sua natura, il suo passato, è tutto avvolto da un alone di mistero che rimarrà anche a lettura ultimata. Soprattutto: è l'eroina della storia!
Bookish Pet Peeves

E dopo tanto ammore, stavolta diciamo quello che non ci piace! La sfida consiste nel dichiarare cosa proprio non riusciamo a sopportare in un libro. Mmm... vediamo un po' cosa salterà fuori!
  • Primo fra tutti: detesto gli errori ortografici, di stampa, per non parlare quando ci sono pagine in cui è venuto a mancare l'inchiostro e si leggono le parole solo in parte! >_< Gli errori ortografici mi fanno proprio imbestialire quando vedo che ce ne sono tanti: mi sono capitati un paio di libri così e mi sono chiesta come abbiano fatto a pubblicarli in quello stato, come se non fossero stati letti prima della stampa :/ Non solo m'infastidisce perché io personalmente controllo millemila volte il mio dattiloscritto prima di dare l'ok (il mio editor di Nulla Die ne sa qualcosa!), ma soprattutto perché gli errori ti distaccano dalla storia, ti riportano bruscamente alla realtà, fuori dal libro... e allora vedi che era tutta finzione, finisce la magia :°( (sì, mi "calo" nelle storie XD)
  • Cliffhangers. Sono veramente rare le occasioni in cui mi è piaciuto un finale aperto; sicuramente nei casi in cui è lasciato leggermente sottinteso, dove si può comunque intravvedere come andrà a finire. Ma lasciatemi anche solo una cosa in sospeso e, a meno che la si tratti in un seguito, quel romanzo lo stronco in men che non si dica, anche se mi era parso gradevole fino a quel punto! Per me il finale di un libro è tutto.
  • L'ho scritto anche in alcune recensioni: il triangolo no! E' ormai un concetto trito e ritrito, e non lo sopporto soprattutto se l'intera storia si basa su questo (o se viene tirato per le lunghe). Tuttavia, ci sono casi in cui lo trovo ben fatto e comprensibile, come nel sopracitato "Hunger Games". L'ho detestato in "Twilight", ad esempio.
  • Storie che seguono la moda del momento. Per carità, ognuno è libero di acquistare e leggere quello che vuole, ma se dopo un successo editoriale accade che un certo genere (tipo l'erotico dopo "50 sfumature di grigio") diventa di moda, che almeno sia una storia che non ripeta pari-pari gli stessi passi! Per alcuni si sceglie anche una copertina che ricorda l'altra storia in tutto e per tutto! Detesto la mancanza di fantasia.
  • La concezione dell'amore che va pari passo con la bellezza. Protagonisti "figaccioni", e per questo, SOLO per questo, la protagonista se ne innamora. Che tristezza :/ In più, detesto quando la "bellezza" è riportata testualmente, più o meno con questi termini: "era bello da mozzare il fiato!"; ma che me lo descriva, almeno, quali aspetti del suo fisico piacciono alla protagonista! Provo anche un leggero fastidio per il cliché del belloccio che piace a tutte, ma che invece ha occhi solo per la protagonista (un po' come "Twilight" in effetti ^^).
Mi sento un po' cattivella, ora ^^
Ebbene, avete scoperto anche il lato acido di me XD
Non mi resta che lasciarvi e darvi appuntamento alla prossima tappa del Blogger Love Project!


mercoledì 22 ottobre 2014

Blogger Love Project: Day 6 - Like this, try this + Guilty blogger TAG + Crush Crush Crush


Cari astronauti,
settimana particolare: proprio non riesco ad essere puntuale :P
Così, con un giorno di ritardo anche per questa sesta tappa del Blogger Love Project, mi cimento subito in queste tre fantastiche (e relativamente facili) sfide!


Like this, try this

E' ora dei miei consigli letterali ^^

- Se vi è piaciuto "Twilight" di Stephanie Meyer, provate "Cuore Nero" di Amabile Giusti:lui è sempre un vampiro ma è più fedele all'idea originale che si ha di queste creature, e nel complesso il romanzo è mooolto meglio!
- Se vi è piaciuto "L'Ombra del Vento" di Carlos Ruiz Zafòn, provate "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury: si tratta di generi diversi poiché quest'ultimo va verso la fantascienza, eppure i due condividono lo stesso profondo amore per i libri. In "Fahrenheit 451" sono i protagonisti assoluti; vi ritroverete nei pensieri di Guy Montag, farete vostre le sue massime e annoterete le sue citazioni...
- Se vi è piaciuta la serie di "Eragon" di Christopher Paolini, provate la serie di "Temeraire" di Naomi Novik: uno stretto rapporto drago-uomo in entrambi i casi, ma nell'ultimo troverete intrighi e battaglie epiche e complesse! Inoltre, Temeraire è un drago adorabile! *_* E parla anche un bel po'! XD Se vi posso poi consigliare un altro libro simile, non posso che citare la mia creatura "Eleinda - Una leggenda dal futuro"! Stavolta è una ragazza a legarsi a un drago, e l'ambientazione è in futuro prossimo dove la creatura in questione deriva da un esperimento genetico; Indaco potrebbe rientrare nelle vostre Crush Crush Crush (la sfida che vedremo tra poco) ^^

Guilty blogger TAG

Ovvero, libri che mi hanno consigliato e, ahimè, non ho ancora letto:

- "Il bacio d'argento" di Annette Curtis Klause
- "Se solo fosse vero" di Marc Levy
- la serie di Merry Gentry di Laurell K. Hamilton
- "50 sfumature di grigio" di E. L. James
- "Bianca come il latte, rossa come il sangue" Alessandro D'Avenia


Crush Crush Crush

Vale a dire, le nostre cottarelle!

- Edward Cullen di "Twilight" è stata una delle cotte letterarie più lunghe che abbia mai avuto! Anche per via del fatto che sono usciti 4 libri, immagino XD Romantico e "maledetto", sensibile e disposto a tutto per amore, è il mio modello di principe azzurro ^^
- Peeta Mellark di "Hunger Games" mi piace perché è enigmatico, e dietro l'atteggiamento spavaldo nasconde sentimenti profondi che, quando li esterna, arrivano dritto al cuore! <3 Ammetto che mi piace anche per le sue debolezze (la sua abilità combattiva è inferiore a quella di Katniss) e scatena in me la sindrome da crocerossina XD
- Cole di "Deeper" (della serie "Shiver" di Maggie Stiefvater) mi ha intrigato per la sua voglia di affrontare la licantropia in modo diverso (rispetto agli altri protagonisti della storia), per quell'alone di mistero che lo avvolge e persino per l'arroganza! Il classico tipo che vorresti riempire di schiaffi e di baci allo stesso tempo! XD
- Jean-Claude della serie Anita Blake di Laurell K. Hamilton è un altro adorabile maledetto, un Edward di "Twilight" (infatti è un vampiro ^^) col carattere di Cole di "Deeper"! Mi ha conquistata definitivamente nel volume 5 della saga: "Polvere alla polvere".

Al momento non me ne vengono in mente altri, ma diciamo che mi "cuocio" non di rado... se pensiamo ai manga, poi, anche lì stravedo per alcuni personaggi... per citarne alcuni, L di "Death Note" (per la sua intelligenza, la furbizia, il modo di fare qualsiasi piccola cosa e ogni sua più piccola mania! *_*) e Zero di "Vampire Knight" (ho proprio il debole per i "maledetti", e lui è anche un condannato! *__* XD). Okay, sono senza speranza.

Ora vi saluto, carissimi, che devo scappare! Perdonate l'atmosfera frettolosa che arieggia per tutto questo post! *_*

lunedì 20 ottobre 2014

Blogger Love Project Day 5: Spell it Out + Create a Sentence Challenge + Life Outside the Books

Cari astronauti,
stavolta partecipo al Blogger Love Project con un giorno di ritardo: ho passato la giornata di domenica in famiglia, pranzando dalla nonna (con le buonissime lasagne verdi *_*) e giocando sul 3DS con mio marito e miei cugini (a "Super Smash Bros."! :D).
Ora vi mostro come ho svolto le sfide di questa tappa, preparate giusto poco fa ;)

Spell it Out

Questa prima sfida consiste nel comporre una parola con le prime lettere del titolo sulle coste dei libri.
Ho scelto di dedicare il mio pensiero alla creatura fantastica del mio libro "Eleinda - Una leggenda dal futuro":



I l castello errante di Howl
N arnia, le cronache di
D emetrio dai capelli verdi
A nna dai capelli rossi
C uore di cane
O n writing


Ehm, riguardo a "Le Cronache di Narnia" avevo preso per buono il titolo scritto più grande... ditemi che va bene lo stesso! *__*


Create a Sentence Challenge

Questa sfida consiste nel prendere le prime due parole della prima pagina (cercate tra alcuni dei nostri libri preferiti) combinarle, aggiungendo una parola a nostra scelta, al fine di comporre una frase a senso compiuto.
Vi mostro l'immagine coi libri scelti e la frase scritta sul post-it:



"Impossibile fare" da Jane Eyre
"Lo studio" da Il ritratto di Dorian Grey
[della situazione] parola aggiunta da me; nel mio caso sono due, perdonatemi!
"Ricordo ancora" da L'ombra del vento
"Chi sono" da Le pagine della nostra vita

Da leggersi così: "Impossibile fare lo studio della situazione. Ricordo ancora chi sono."

Life outside the Books

E' ora del tema libero! Abbiamo questa traccia: "la vita fuori dai libri".
Mettendo da parte l'universo libri con le letture, questo blog, e le storie che scrivo io, cosa resta della mia vita? Beh, moltissimo! 

La beagle Leeloo fa parte della mia vita (e quella di mio marito ^^) da due anni a questa parte. Per lei ho mollato il blog per un lungo periodo: dovevo occuparmi della cucciola a tempo pieno, come fosse un neonato! XD All'inizio è stato molto impegnativo, perché si sa, il beagle ha un bel caratterino, tosto, tenace e vivace, ma è anche furbo e intelligente, perché impara subito quel che gli insegni: non abbiamo fatto corsi d'addestramento ma mi sono documentata da autodidatta (e un'enorme dose di pazienza) su testi e video. Ora Leeloo si è molto calmata, ad esempio, prima di andare a mangiare nella ciotola aspetta il nostro "vai", altrimenti se ne sta buonin-buonina seduta, a guardarci con i suoi occhioni attenti, e se glielo chiediamo da la zampa, si mette a terra, si rotola di pancia... insomma, farebbe anche il salto mortale all'indietro pur di mangiare! E' una golosona che, fosse per lei, non starebbe senza cibarsi nemmeno un minuto. Invece il destino ha voluto che avesse un'intolleranza alimentare che si sfoga come otite: dopo due anni con ben quattro cambi di veterinari, possiamo dire d'essere riusciti a risolverla con le cure omeopatiche e l'alimentazione casalinga. I nostri amici ci prendono in giro perché cuciniamo per Leeloo cose come il macinato di bovino adulto o i sardoncini, col riso o le patate, e le verdure cotte dal brodo di verdure (ovviamente mettiamo anche quest'ultimo, come un "sughino"); insomma, a volte guardiamo quel che mangiamo noi, lo confrontiamo con quello che mangia lei, e capiamo che mangia meglio di noi, sicuramente più sano! E' non è l'unica cosa che mi sta insegnando. La pazienza di aspettarci, la resistenza fisica (resiste fino a 7 ore pur di non sporcare in casa!), il perdono, l'amore incondizionato...

Un'altra fetta della mia vita si occupa delle lezioni di danza del ventre. A settembre ho iniziato il mio terzo anno di corso, e, specialmente in estate, la nostra scuola "Magie d'Oriente di Elmas Bellydance" si esibisce in zona Rimini e dintorni, tra Romagna e Marche. Con le esibizioni davanti al pubblico ho scoperto una parte di me che non conoscevo: io, timida e introversa, a parte le prime due-tre volte (il debutto!) ho notato che non ho la "sindrome da palcoscenico"! Prima di un'esibizione sono tranquilla, addirittura rassicuro le ragazze un po' agitate... insomma, mi sento sicura, e non perché mi sento brava o chissà chi... c'è da dire che faccio tante prove di ripasso anche a casa, ma non si può mai dire quel che accadrà durante uno spettacolo; lo vivo un po' sul momento, e riesco a stare calma. E' come se nel gruppo trovassi la forza, perché se confronto quest'esperienza col fatto di dover fare una presentazione del mio libro, beh, in quest'ultimo caso ho una fifa pazzesca! Forse perché devo parlare e dare voce a qualcosa di intimo, come se raccontassi i miei segreti... la scrittura la vivo così. Ecco, la danza è l'unica attività che ha il potere di staccarmi completamente dalla scrittura! E mi rilassa altrettanto. Mi è sempre piaciuto ballare; in passato ho fatto corsi di ballo latino-americani, ma dopo che mio marito ha sospeso (allora, "solo fidanzato" ^^), per me non aveva più senso continuare, anche perché si tratta di balli di coppia e mi dispiaceva imparare se poi non potevo andare nei locali da ballo! Con danza del ventre, invece, sono al tempo stesso singola e parte di un gruppo: adoro la mia squadra! Non solo compagne di ballo, ma anche amiche :) 

E pensare che volevo essere breve: mi sto dilungando!
Vorrà dire che farò un "riassunto" ^^
Negli ultimi anni, per mancanza di tempo, ho limitato parecchio la mia passione per i videogiochi:gioco esclusivamente Nintendo (ora 3DS e Wii U) ma soprattutto non mi perdo un titolo di "The Legend of Zelda", di cui sono fan dai tempi della prima cartuccia sul Nes 8bit! Sono un'amante di tutto ciò che è Giappone, quindi anche anime e manga, ma ultimamente sono più fedele alle serie tv: "Il Trono di Spade", "The Walking Dead", "Once upon a time"... e in questi giorni io e mio marito stiamo facendo una maratona "Smallville" dal primo episodio della prima stagione! Non ho mai visto come andava a finire... è ora di recuperare ;)
Guarda caso, "la mia metà" ha iniziato adesso la visione dell'ultimo episodio della seconda serie; devo proprio salutarvi! 
Vi do appuntamento a domani con la sesta giornata del Blogger Love Project! ;)


venerdì 17 ottobre 2014

Blogger Love Project: day 4 - My reading spot + Re-reading + Free choice challenge

Buonasera miei cari astronauti!
Nella giornata di pausa di ieri, non ho combinato nulla per il blog, ma oggi recupero alla grande visto che ci sono ben 3 "missioni" in questa tappa del Blogger Love Project!


My Reading Spot


Quest'estate, alla dog beach di Rimini
(bagno 81 no problem) con la mia Leeloo
Il luogo migliore per leggere, secondo me, è il divano. Lo adoro. Purtroppo, però, l'unica occasione di lettura che trovo, in tutto l'arco della giornata, è durante il viaggio che faccio per tornare dal lavoro. In treno? Macché, sul camion!
Lavoro come commerciante ambulante nei mercati in piazza, quindi, con la sveglia la mattina presto, specie ora che ci si alza ed è ancora buio, mi è impensabile leggere (e confesso di fare ancora un pisolino durante il tragitto XD), ma rimedio nel viaggio di ritorno, dopo aver caricato il camion e magari fatto qualche consegna a domicilio; allora si che mi rilasso! Ovviamente non guido io, ma padre, e nonostante lui ascolti la musica, a volte anche a un volume piuttosto alto, io ho le orecchie chiuse talmente sono concentrata nella lettura!
Un altro posto dove mi piace leggere è sul lettino-sdraio quando vado al mare d'estate (che poi sono a due passi - lontana 15 minuti a piedi dalla spiaggia, a Rimini - ma non sempre ne ho voglia :P); è uno dei motivi per cui non prendo mai il sole in faccia XD



Re-Reading

La mia "Bibbia"
Se rileggo alcuni libri? Direi che mi capita raramente. Ho sempre sete di nuove storie, e la mia
libreria ha due interi scaffali di libri che sono ancora in attesa di lettura! Preferisco dare a loro la precedenza. Tuttavia, mi è capitato di rileggere alcuni libri, ma dev'essere in un periodo particolarmente nostalgico, dove mi assale la voglia di tornare a vivere le emozioni che mi aveva suscitato una certa storia.
"Il piccolo principe" (non a caso è l'immagine-header di Universi Incantati) è uno di quei libri che ho riletto non una, ma più e più volte nell'arco della mia vita; ogni tanto sento proprio il bisogno di tornare tra le sue pagine! A volte mi manca... ed è come se mi aiutasse a ricordare di non perdere di vista ciò che è realmente importante; "l'essenziale è invisibile agli occhi", ad esempio, è uno dei miei mantra. 
Altre riletture sono "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" e "Il diario di Anna Frank"; mi rendo conto che vado a rileggere storie tutt'altro che leggere, e veritiere.

Mi capita più spesso, invece, di rileggere alcuni manga: "Maison Ikkoku" (Cara dolce Kyoko), "Death Note", "Angel Sanctuary" (la rilettura serviva per capirlo meglio!), "Video Girl Ai" (ho voglia di rileggerlo anche adesso *.* lo rileggerei all'infinito!) e "Lady Georgie" (ah, gli amori tormentati!).

Poi ci sono libri che ritorno a leggere per necessità: i libri che ho scritto io! Più che altro, "Eleinda - una leggenda dal futuro" è sempre a portata di mano: per pubblicare estratti nella fan page, per ricordarmi alcuni particolari della storia quando devo pensare al racconto prequel, al seguito/i ("barra i"?!) o all'"Eleinda alternativo"... ma questo fa parte della mia vita, è una cosa a parte ;)

I libri che vorrei rileggere e che sono tra i miei preferiti: "La storia infinita", "Momo", "L'ombra del vento"... e avrei voglia di rispolverare "Il mistero di Agnes Cecilia" di cui mi sono ricordata in una precedente tappa del Blogger Love Project, più la trilogia di "Hunger Games" per rinfrescarmi la memoria prima di stendere la recensione... ma da questo punto di vista, i libri che dovrei riprendere sarebbero molti! :/


Free Choice Challenge
L'ultima missione di oggi consiste nello scegliere una challenge tra quelle del Blogger Love Project dell'anno scorso (è spiegato dettagliatamente su Sweety Readers)... e io ho scelto la divertente e stimolante "Book Spine Poetry, ovvero la poesia scritta con le coste dei libri! Vediamo cosa scelgo e cosa scapperà fuori quest'anno... vado a mettere a soqquadro la libreria (dovrò ristabilire l'ordine alfabetico! XD) e torno!
Ecco qua:


Tre metri sopra il cielo
il donatore
più che umano.
Io non ho paura.

Direi un concetto spirituale... sarà la mia verità di quest'anno?
Se siete curiosi di vedere la mia verità dell'anno scorso, la trovate a questo link.
E dopo che ho scoperto un'alternativa alla lettura dei fondi di caffè, vi saluto e vi do appuntamento a domenica con un'altra tappa del Blogger Love Project!


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