domenica 26 aprile 2015

Segnalazione: "Echi dalle Terre Sommerse" di Federica Leva (Sereture Edizioni)

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione scrivimi)

Carissimi astronauti, buona domenica!
Oggi vi scrivo per segnalarvi un nuovo romanzo fantasy Made in Italy, primo volume di una nuova serie disponibile (per ora) solo in ebook.

Titolo: Echi dalle Terre Sommerse (La Saga del Rinnegato vol. 1)
Autore: Federica Leva
Editore: Sereture Edizioni
Pagine: 470
ISBN Cartaceo: 978-88-940333-1-1 (presto disponibile)
ISBN ebook: 978-88-940333-0-4
Prezzo: 2,99 euro (ebook)
Link per l'acquisto: Amazon, Kobo.

Trama:
Dell’antico mondo rimangono solo gli arcipelaghi che costellano le acque dei grandi mari. Le ballate recitano che sia stato il pianto di un dio a distruggere ogni cosa, mentre un uomo lo malediceva per aver ucciso l’unica donna che avesse mai amato. Ora, da qualche tempo le stagioni inciampano l’una nell’altra e la terra trema con sempre maggior frequenza. Il giovane Tresan è preoccupato. Le Stelle Cacciatrici che infestano la sua Mappa Astrale stanno cambiando ripetutamente aspetto e posizione, come se un qualcuno si stesse risvegliando, sollevando la coltre degli oceani. Nessuno sa chi sia, eccetto lo spirito dello schiavo-re che l’ha affrontato in passato e che è ritornato per definire le sorti della partita. Con stupore e terrore, Tresan scoprirà cosa vorrà quello spettro, da lui, e a quale prezzo.
Un’incontenibile passione, un inevitabile sacrificio. E sopra ogni cosa, gli oscuri presagi della Luna Sanguigna.




Estratto:
Risalì verso la sua camera e mentre passava davanti alla porta della biblioteca sentì il coro tribale tornare a brulicare, in sottofondo ai suoi pensieri. Rallentò il passo e, quasi contro la sua volontà, socchiuse la porta ed entrò nella stanza. Il libro era sul tavolo, in quieta attesa. Non avrebbe voluto, ma accese la lampada e per la prima volta sfiorò le rune incise nei rotoli. Il canto montò come una marea, troppo vivo per essere un’illusione. Alla memoria gli ritornò la voce del Maledetto: Sarai mio! e si ritrasse inorridito, serrando le mani a pugno. Quel libro, quel canto e quella seduzione irresistibile erano una trappola tesa dallo spettro del Rinnegato, ne era certo. Che cosa vuoi? Nel sogno, il Re d’Ambra gli aveva detto di volergli parlare. Ma io non ti voglio ascoltare! Ti sei fatto beffe della mia devozione e non lo meritavo. Che i demoni dell’inferno gelato ti rinchiudano nei loro Cerchi per l’eternità!
Si costrinse ad arretrare e lasciò la biblioteca senza spegnere la lampada. Con passi pesanti risalì i pochi gradini che portavano alla sua camera e si gettò sul letto coprendosi con una coltre di pelliccia. Provò a riposare, gli occhi serrati con forza, ma oltre la porta il coro saliva e scendeva come un’onda insistente. Innervosito, si turò le orecchie con le braccia, rivoltandosi nella coperta.
«Vattene!» gridò alla fine, esasperato, e in quel momento la porta si aprì. Sobbalzò con il cuore impazzito, sedendosi a metà sul letto.
«É quello che sto facendo» disse Volèn, glaciale. «Vado in armeria con Derian.»
«Questa sera dovete restare con me» Tresan ansimava, e si accorse d’essere coperto da sudore freddo. «Mi dovete aiutare!»
Volèn lo scrutò, accigliato. «Puoi attendere fino al mio ritorno?»
«Sì… Sì.»
«D’accordo, allora. Buon riposo.»
Uscì richiudendo la porta e Tresan udì i passi dissolversi, lungo le scale. Quando fu certo d’essere solo, ricadde sul cuscino e cercò di concentrarsi sul martellio dell’acquazzone sulle tegole del tetto, per non permettere al canto tribale di assordargli le orecchie.
«Sento solo la pioggia, solo la pioggia…» mormorò, concitato, ma tanto più se lo ripeteva quanto più il coro risuonava forte e prepotente, invadendogli la mente. Resistette per un’ora, poi buttò indietro la coperta e scese dal letto con un balzo. «Vuoi parlarmi?» gridò. «E parlami! Ma bada, non cederò alla tua volontà!»
Con passo deciso, entrò in biblioteca. Il coro montò in un festoso assenso.
«Sono qui! Che cosa vuoi che faccia?»
Al lucore della lampada, che era rimasta accesa, il libro sembrò tremolare e il suo richiamo divenne dolorosamente irresistibile.
Vieni
Tresan gli si accostò, rabbioso.
«Cosa sei?» l’apostrofò. «L’araldo in cartapecora del Rinnegato?»
Ricordò che Volèn gli aveva detto d’averlo dimenticato in terza fila per molto tempo, prima che i topi lo costringessero a riordinare la biblioteca, e un dubbio gli attraversò la mente. «É curioso che Volèn ti abbia riesumato dalla libreria proprio dopo il mio arrivo» mormorò. «Davvero curioso. Non è stata una coincidenza.»
Sei stato tu, Re d’Ambra, a mandare quei ratti a mangiare i vecchi rotoli di Volèn? Per i Guardiani degli Inferni Gelati! L’hai fatto per costringerlo a riportare alla luce questo libro! 
Non poteva essere che così. Da quanto tempo lo schiavo-re stava cercando di parlargli? Forse da sempre. Non era un caso che la sua presunta tomba sorgesse proprio sulla sua isola, e i sogni, le apparizioni, e quella sensazione di averlo dentro di sé, quand’era in pericolo… Erano un suo segno, ne era certo. Se avesse respinto quella tentazione, il Maledetto avrebbe cercato altre vie per raggiungerlo, e forse sarebbero state meno innocue di una raccolta di maleodoranti pergamene ingiallite.

In un altro estratto gentilmente concesso dall'autrice, troviamo anche la parte sentimentale del romanzo.
Prima di riportarlo, precede quest'introduzione:
In questo brano, Sheraen, una giovane spia dei Confidenti del Regno, è in missione nel castello dei Kulldren per svelare gli intrighi del nipote del re, Damon, ai danni della corona. Poiché è albina e non è opportuno che desti l’interesse della corte, si è tinta i capelli d’un orribile arancione carota, indossa una gobba finta e si finge sordomuta. 
Da sei anni, Sheraen ha scoperto di possedere il dono della telepatia. Il primo volto che ha visto è stato quello di Tresan, il protagonista – e non è un caso - e dopo aver inutilmente cercato di liberarsene, si è accorta di provare un dolce sentimento per lui. Ma il ragazzo ancora non la conosce e si è invaghito della cugina del suo migliore amico e ha insistito per sposarla. Sheraen, vittima del suo stesso dono, è costretta ad assistere alle loro nozze e con dolore riconosce d’essere troppo insignificante per sperare di essere apprezzata da lui. Invece, quando si incontreranno…

Secondo estratto (il brano sentimentale):
Sheraen non avrebbe voluto assistere a quelle nozze e il pomeriggio del matrimonio lavorò più duramente del solito nelle cucine e al lavatoio, cercando di distrarsi. Le immagini dei preparativi le balenavano nella mente come lampi durante un temporale e dopo aver strappato la tunica del cuoco, a forza di strofinarla e di batterla sulla pietra, salì sugli spalti e sedette fra due merli, le gambe abbandonate nel vuoto. Sotto di lei, il fianco roccioso della collina cadeva a strapiombo nel mare. La celebrazione stava per iniziare e la sua mente era ostinatamente invasa da immagini vivide e prepotenti. Con uno spasmo di dolore, scorse Tresan tendere la mano a Maribelna per accompagnarla nel tempio della Dea Melyss. A tratti, colse alcune scene della cerimonia. Maribelna, vestita con un sontuoso abito di broccato verde, seguiva le parole dell’Eminente Valjr senza muoversi, composta e impassibile come una regina. Al suo fianco, Tresan era raggiante e il modo in cui sorrise alla moglie, mentre l’Abate annodava il nastro nuziale attorno alle loro mani unite, le spaccò il cuore. Era lo stesso ragazzo di cui non si era voluta occupare, sei anni prima, ma dopo averlo sorvegliato tanto a lungo si era illusa che fra loro ci fosse un legame speciale. Qualche volta si era sorpresa a fantasticare sulla sua espressione pensierosa e sulla forma seducente della bocca; ma erano stati sogni insensati. Lui era un nobile e lei un’orfana che i Patriarchi avevano trovato in fin di vita su una spiaggia, all’età di otto anni, e che avevano avuto la compiacenza di allevare come spia. Non ci sarebbe mai stato niente, tra loro, all’infuori di quello che gli Dèi avevano già stabilito.
 Non riuscì ad alzarsi per molto tempo; solo mentre Tresan baciava la sposa davanti al tramonto trovò la forza di raccogliere la ruvida veste da sguattera e di ritornare nello sgabuzzino in cui dormiva. Imbruniva, e gli altri servi si stavano già avviando verso le cucine per cenare. Sheraen passò dal retro per non incrociarli, e si richiuse la porta alle spalle. Si sentiva lo stomaco in subbuglio e non sarebbe riuscita a toccare cibo, tanto meno la minestra insipida e mezza fredda che era costretta a mangiare tutte le sere. S’accostò al pagliericcio, illuminato da una finestrella sporca, e dalla sua sacca trasse una boccetta di latte d’oppio, valeriana e biancospino. Era colma per metà e la bevve d’un fiato. Non voglio che le scene della vostra notte di nozze mi tormentino i sogni. Si distese sulla paglia e rimase a fissare le ragnatele sul soffitto fino a quando non si sentì invadere da un irresistibile torpore. Allora allungò una mano, si tirò la coperta fin sopra la gola e con sollievo s’abbandonò al sonno.
Si svegliò prima dell’alba. Accese una candela e si specchiò in un vetro rotto che aveva appeso al muro, sopra le scope. Mentre finiva di sistemarsi la finta gobba sulla schiena, la porta si aprì e la serva Marièl venne a chiamarla.
«Sei pronta, bambina? Il principe Damon si sveglierà fra poco e vorrà la colazione.»
Lei rispose con una goffa riverenza. Da quando aveva servito durante l’incontro fra Marlifer e Ger, ogni tanto veniva inviata nelle stanze regali per svolgere qualche lavoro di fatica, come rigovernare il salotto di Damon dopo un festino o svuotare la comoda dei principi, e per quanto alcune mansioni le ripugnassero, erano momenti preziosi per avvicinarsi agli appartamenti reali senza destare sospetti. Essendo efficiente e discreta, Marièl la mandava sempre più spesso nell’ala signorile, e lei esultava.
«Non tardare» le raccomandò la donna, gesticolando per farsi capire. «É inutile che tu perda tempo davanti a quel vetro. Sei tanto cara, Tika, ma non sarai mai graziosa. Ti aspetto in cucina.»
Uscì, e Sheraen indugiò per un momento a specchiarsi. I suoi tratti erano appena percepibili, al lume della candela, ma con una stretta al cuore dovette ammettere che Marièl aveva ragione. Non era brutta e in Accademia qualcuno l’aveva perfino corteggiata, ma era una creatura pallida e senza colori. Il duro lavoro e la fame le avevano scavato le guance e da qualche tempo aveva cerchi scuri sotto gli occhi. Anche se Ger fosse rimasto al castello, invece di partire per Myrdrassa, difficilmente avrebbe riconosciuto in quella servetta emaciata la presunta nipote degli Alti Sacerdoti di Ályshan. Si toccò le mani, tagliate dall’acqua gelida del lavatoio, e pensò che avrebbe dovuto prepararsi una crema all’aloe per ammorbidirle e un’altra alla calendula per cicatrizzare le piccole ferite. S’immaginò come doveva apparire a chi la vedeva per la prima volta e trasse un sospiro di sconforto. Era insignificante anche senza la finta gobba, con quegli occhi scialbi e i capelli morti! Tresan non l’avrebbe mai voluta, nemmeno se non si fosse sposato con Maribelna. Soffocando dentro di sé il dolore per le sue nozze, finì di allacciarsi l’informe camicia di cotone grigio che le cadeva fino ai piedi. Non doveva pensarci. Su, nella stanza più lussuosa nella torre, Damon l’aspettava per la colazione e, ignaro che potesse sentire, avrebbe sparlato di suo zio, di Erlanes e di tutti i Misreneani che vivevano sulle terre dei Kulldren e magari le avrebbe rivelato qualche informazione preziosa.
Si sorrise nel vetro e i suoi occhi si assottigliarono come quelli di una gatta in caccia. Era la migliore spia dell’Accademia di Rovanea e l’avrebbe dimostrato ancora una volta.

Biografia dell'autrice:
Federica Leva. Medico, psicoterapeuta e scrittrice. Scrive da quand'è ragazza e ha all’attivo numerose partecipazioni a premi letterari fantasy e mainstream, con una trentina di premi conseguiti e una dozzina di primi posti. Talvolta è stata richiamata per diventare membro onorario o presidente di giuria – Piero Chiara, Artenuova, l’Olandese Volante.  Predilige i generi fantasy, mainstream, storico e umoristico.
Sul finire del 2002 ha pubblicato con Zecchini Editore il romanzo a tema musicale, Radici di sabbia - Andante, Allegretto, Largo, Animato con fuoco", nell’ambito della collana “I racconti della Musica”, in cui già compaiono il critico musicale Rattalino, Nava e Zignani. Il romanzo si è aggiudicato cinque premi letterari, nazionali ed europei. È prevista una sua nuova pubblicazione nel 2015, in una veste più ampliata e approfondita rispetto a quella originale.  
Nel 2006, ha pubblicato il romanzo a tema musicale Cantico sull’Oceano, edito da Ennepilibri di Imperia e ripubblicato nel 2013 dalla Sesat Ed. di Bologna. Il romanzo si è aggiudicato tre premi letterari.
Nel 2014 ha pubblicato il romanzo fantasy “Echi dalle Terre Sommerse”, Sereture Ed., primo volume de “La Saga del Rinnegato”.
I suoi lavori – numerosi racconti di varia lunghezza, interventi, recensioni e articoli letterari e di cronaca – sono stati pubblicati su fanzine, bisettimanali regionali, riviste letterarie, raccolte letterarie e portali Internet. Nel 2012 ha pubblicato il racconto Sacrilege sull’antologia The Gage Project edita dalla casa editrice Inkbeans, Los Angeles.
Nel 2015 sono previste le pubblicazioni di racconti inediti di genere fantasy e umoristico.
Amministra un blog personale www.federicaleva.it, un blog fotografico e un forum di consulti psicologici www.chiediallopsicologo.it.
Le sue grandi passioni sono: leggere, scrivere, il fantasy, la musica e i gatti


E come al solito, ora, a voi la parola, cari astronauti!
Cosa ne pensate della storia e dei numerosi estratti che l'autrice ci ha mostrato? 
Io già provo una certa simpatia per la piccola e indifesa Sheraen, che poi, essendo una spia, scommetto che non è così debole e indifesa come vuole farci credere! Inoltre ha un dono speciale, per cui sono convinta che avrà la sua rivalsa in qualche modo. Non resta che leggere il libro per vedere se queste teorie sono esatte!

giovedì 23 aprile 2015

23 aprile Giornata del drago: Il drago è il mio eroe!

Carissimi astronauti,
ma lo sapete che oggi 23 aprile è la Giornata del Drago?
Io l'ho scoperta l'anno scorso quando ero dietro alla mia solita ricerca d'immagini e d'informazioni sui draghi (chiamiamola pure "fissazione", non mi offendo XD) e mi sono imbattuta nel logo dell'iniziativa lanciata dal blog Giornata del drago, solo che ero arrivata tardi per partecipare, mentre quest'anno... me ne sono accorta proprio qualche minuto fa! XD Stavo cercando un'immagine da allegare al mio post giornaliero nella pagina facebook del libro "Eleinda" e mi sono nuovamente imbattuta nel logo! Chiamatela fortuna, caso, combinazione, o come piace a me, destino... *_* Fatto sta che sono appena in tempo per partecipare!
In effetti stavo già dedicando la mia giornata ai draghi perché sono nella fase rilettura/revisione di "Eleinda 2 - La formula della mortalità" ma ora basta spupazzarmi Indaco in privato (XD): è ora di celebrare i draghi pubblicamente!

NB: Vi comunico che potete partecipare anche voi seguendo le istruzioni (e il manifesto) riportate nel sito ufficiale: http://giornatadeldrago.blogspot.it/p/il-manifesto.html
Per partecipare a questa fantastica (non a caso) giornata il tema è libero, purché, ovviamente, riguardi i draghi ;)


Il logo ufficiale dell'iniziativa,
e che ogni anno incrocia la mia web-strada!

Si può dire che parlo di draghi in continuazione attraverso la storia di "Eleinda", la stesura del seguito, e i post nella pagina dedicata su facebook. Ma li considero sempre nella versione fantastica, li faccio vivere nella mia immaginazione rapportandoli con altri esseri umani, personaggi che potrei anche personificare ma che hanno ognuno una loro storia, spesso diversa dalla mia (okay, tranne Eleonora ;))
Per fare qualcosa di diverso ho pensato: perché non dedicare un post, oggi, alla mia esperienza personale coi draghi? Perché ho scelto proprio queste creature come protagoniste e perché mi appassionano in questo modo? Beh, questo ve lo dico subito perché...


Il drago è il mio eroe!

Il mio amore per i draghi ha origini lontane, più o meno come con la scrittura si è presentato da quando ero bambina. Penso che la prima volta che ho visto una di queste straordinarie creature è stata durante il film "La storia infinita". Io ero (sono?) un po' come il protagonista, introversa ed emarginata, e con Falcor (o Fucùr, come vuole la versione originale del libro *_*) è stato amore a prima vista: questa creatura gigantesca capace di volare; forte, saggia, comprensiva, dolce, con quegli occhioni...! E ci ha pensato anche la trama, con quell'esaltazione finale dove il protagonista ha la sua rivincita: sale sul dorso di Falcor e col suo aiuto ha una rivalsa sui bulletti che lo prendevano in giro. Dev'essere allora che ho pensato: il drago è il mio eroe! Mi piaceva l'idea di poter contare su una creatura così forte che può difenderti e proteggerti.
Allora (come adesso ;)) giocavo anche coi videogiochi, ma in quel caso i draghi erano sempre nemici o boss di fine livello. La loro figura mi affascinava comunque: colori brillanti, il corpo fatto di scaglie, la lunga coda e il muso dove non è che davo importanza ai denti affilati, ma al nasone che tanto mi ricorda quello dei cani! Un'altra caratteristica fisica che amo di loro è il fatto che abbiano due enormi ali, per non parlare della capacità di soffiare fuoco. Il fascino di queste creature è dovuto anche a quell'alone di mistero che da sempre li pervade, e che pare vivano millenni...

Abituata ai draghi come nemici (Falcor a parte) quando mi sono imbattuta nel film "Dragonheart" mi si è aperta una prospettiva completamente nuova: se prima immaginavo che il drago potesse essere il mio eroe, qui il drago diventava un eroe romantico. Per la prima volta ho conosciuto la magia del legame tra un umano e un drago, e questo è stato probabilmente il punto di svolta per me, non solo perché mi si è amplificata la visione che avevo del drago (una visione affettiva!) ma perché è da qui che, a questo punto, penso sia nata l'idea del mio secondo libro: "Eleinda - Una leggenda dal futuro"!
Ma prima di arrivare alla stesura di una mia storia, che è un fatto recente, tra l'infanzia e la maturità ho incontrato altri draghi che mi hanno fatto sognare, persino il simpatico drago cinese del film Disney "Mulan" che mi ha fatto conoscere la visone orientale di queste creature, una versione completamente diversa da quella occidentale che, assecondando il credo cristiano, li paragona al male supremo e al demonio! :P
Comunque, come vi dicevo, nel frattempo è nata anche la mia mania di collezionismo: ho cominciato a cercare ovunque le statuette raffiguranti draghi, possibilmente in resina! C'è stato un periodo in cui ero fissata e non badavo a spese... beh, allora si poteva fare, senza mutuo e senza crisi :P
Parlando di libri, poi, oltre a "La storia infinita" posso citarvi i draghi de "I racconti di Terramare" (dove la storia di queste creature diventa originale e sorprendente), "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" (dove la giovanissima Daenerys Targarien diventa un'autorità, e non più vittima e succube, grazie ai suoi tre draghi - una che si definisce "la madre dei draghi" e ha il loro sangue non poteva non piacermi!) o le mie più recenti scoperte "Temeraire - Il drago di sua maestà" e la serie de "I dragonieri di Pern", dove anche qui c'è un forte legame uomo-drago in un contesto fantasy ma ambientato in un altro pianeta!

Stimo così tanto i draghi che era inevitabile che a un certo punto cominciassi a scrivere una storia mia, dando libero sfogo alla fantasia per creare un drago tutto mio, un drago-eroe che avesse un profondo legame con una protagonista femminile... come avrei voluto che accadesse a me! Ho poi ambientato la storia nel nostro prossimo futuro perché avevo l'esigenza di trasmettere molti altri messaggi, ma Indaco, diversamente dagli altri draghi "celebri", nasce come un debole; è la vittima, il "prodotto" di uno scienziato senza scrupoli che lo ha privato di ogni caratteristica che dovrebbe invece essere nella sua natura. Affiancato a un'altra debole, la protagonista umana Eleonora, il drago diventerà poi sempre più forte... 
Il nucleo centrale della storia, comunque, è il loro legame: i due, non solo comunicano in una dimensione straordinaria dove le loro menti si uniscono (simile alla telepatia, se non fosse che sono "spiritualmente" trasferiti in una dimensione parallela mentre tutto intorno a loro scorre normalmente) ma si "amalgamano" anche fisicamente, poiché al tocco, la pelle della ragazza assume i colori delle scaglie del drago; color indaco, appunto. Desideravo che il loro fosse un legame a tutto tondo, che coinvolgesse mente, corpo e spirito. E che accarezzasse l'amore...
Ora che sto lavorando al seguito di questo libro posso dire che i draghi sono diventati una costante della mia vita; sono usciti dalla fantasia e si sono in qualche modo trasferiti nella mia realtà.
E questo grazie alla magia della scrittura, il nostro filo conduttore :)

A tutti, buona giornata del drago!

giovedì 16 aprile 2015

Segnalazione: "Vivi... ancora una volta" di Moreno Tubia (Echos Edizioni)

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione scrivimi)

Carissimi astronauti,
stasera vi presento un racconto Made In Italy che ha dei temi particolarmente interessanti: la vita dopo la morte, e la reincarnazione.




Titolo: "Vivi... ancora una volta"
Autore: Moreno Tubia
Editore: Echos Edizioni
Collana: Latitudini
Data di uscita: 31 dicembre 2014
ISBN-10: 8898824173
ISBN-13: 978-8898824175
Pagine: 91
Prezzo: 10 euro (cartaceo)
Link per l'acquisto: Amazon, Ibs

Quarta di copertina:
Il protagonista è appena deceduto ma, stranamente, è lui stesso a far visita alla propria tomba. Un fantasma? No: il fortunato destinatario di una seconda opportunità. Sarà catapultato nel Nevada, in un piccolo centro, e avrà un certo numero di settimane a disposizione per spendere meglio la propria vita, prima che questa si concluda definitivamente. Se potessi avere una seconda possibilità... Tu che cosa faresti?

Sinossi:
Una seconda chance.
Appena deceduto, il protagonista può scegliere di avere un'altra possibilità, per vedere cosa avrebe potuto fare della sua vita, solo con le proprie forze.
Risvegliatosi nel deserto del Nevada, in un corpo non suo, scoprirà la sua missione: lasciare il segno riattivando il vecchio proiettore di un altrettanto vecchio drive in proiettando, grazie ad una storica e magica pellicola che tutti noi conosciamo, la luce prodotta dalla fabbrica dei sogni.. e riunendo una piccola cittadina che vive, tra sorrisi e sofferenze, la vita di tutti i giorni.

L'autore:
Moreno Tubia, classe '82 , sogna e vuole far sognare con le sue storie.
Grazie al cinema, elemento che lo ha aiutato e accompagnato in tutte le fasi della sua vita, crea le sue opere con estrema passione, sempre sperando di vederle un giorno sul grande schermo.
Contemporaneamente, insieme al suo amico Daniel, conduce il  programma web radio Dubita Radio, cercando di far divertire e lanciare nuovi sconosciuti artisti EDM  italiani.



Cosa ne pensate, carissimi?
Io penso proprio che lo leggerò, anche perché si tratta di un racconto che, secondo l'autore, necessita di appena due ore/due ore e mezza di attenzione, proprio come in un film! ;)


sabato 11 aprile 2015

Segnalazione: "Chelsea & James" di Giuseppe Cozzo (CreateSpace)

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione scrivimi)

Cari astronauti,
quella appena trascorsa è stata una settimana molto impegnativa tra lavoro e stesura di "Eleinda 2"; sono a due capitoli dalla fine! :D
Come dice il titolo, comunque, oggi non son qui per parlarvi di questo, bensì per segnalarvi un nuovo libro (ed ebook): il thriller Made in Italy del giovane ed esordiente Giuseppe Cozzo:




Titolo: Chelsea & James
Autore: Giuseppe Cozzo
Editore: CreateSpace (by Amazon)
Data di pubblicazione: 26 febbraio 2015
ISBN: 978-1508645115
Pagine: 194
Prezzo: 6,24€ per l'edizione cartacea; 0,99€ per la versione digitale
Genere: thriller, azione, avventura
Link per l'acquisto: www.amazon.it/Chelsea-James-Roberto-Giuseppe-Cozzo/dp/1508645116

Sinossi:
Stati Uniti d'America. Nel tentativo di perseguire il proprio personale senso di giustizia, due ragazzi cercano di fuggire da un ingombrante passato, che li condiziona fortemente. La moralità, immancabilmente relativa, viene messa in discussione, mentre un viaggio li porterà via dalla zona in cui hanno imparato a soffrire. Scopriranno che allontanarsi da un luogo è possibile, ma prendere le distanze dalle proprie vite è un obiettivo che può essere raggiunto solo conoscendo sacrifici forse insopportabili.


"Negli occhi di Chelsea vedo qualcosa che mi spinge ad andare avanti. 
Non solo. 
Qualcosa che mi guida, che mi conduce lungo la strada da seguire, 
e non si limita ad indicarmela. 
È una strada che potrei non essere in grado di percorrere. 
Non so se sia in difetto di coraggio o capacità, ma sento che dovrei provarci ugualmente. 
A qualunque costo."


Biografia:
Giuseppe Cozzo è nato il 10 gennaio 1992. Gli studi universitari non gli impediscono di coltivare la passione per la scrittura, culminata con la realizzazione del suo romanzo d’esordio, “Chelsea & James”, pubblicato senza alcun contributo economico. Per restare in contatto con i suoi lettori, oltre a gestire una pagina Facebook ed un profilo Twitter, cura un blog personale: www.giuseppecozzo.wordpress.com.
Sta lavorando al prossimo romanzo, che verrà pubblicato nell'autunno del 2015.


Che impressione avete avuto leggendo la sinossi?
Avete già letto questo libro?
Ora tocca a voi dire la vostra!



domenica 5 aprile 2015

Buona Pasqua 2015!

Carissimi astronauti,

in questi ultimi tempi in cui il blog è di nuovo operativo, non posso dimenticare di farvi...


...i migliori auguri di una Buona Pasqua!


Che siano in famiglia o con gli amici, 
vi auguro delle belle giornate di festa dove divertirvi, rilassarvi, o fare quello che più vi piace.
Ma attenzione alle uova che scartate!




A presto!


sabato 4 aprile 2015

Al lavoro su "Eleinda" 2!

Rubrica che raggruppa tutte le notizie su di me e le mie opere; 
un viaggio sulla luna ("pianeta donna" per eccellenza) e ritorno! ;)


Carissimi astronauti,

oggi ho deciso di pubblicare un post che vi mostri i vari aggiornamenti sulla stesura di "Eleinda 2", compresa qualche (innocua) anticipazione ;)
Chi segue la pagina di Eleinda su Facebook non vedrà nulla di nuovo, ma visto che nel mio blog non avevo ancora pubblicato nulla che lo riguardasse, beh, è ora che lo faccia! XD
Diamo il via al diario di realizzazione di "Eleinda 2"!

25 Gennaio 2015
Nascosto sotto il libro di "Eleinda - Una leggenda dal futuro", c'è tutto (o quasi) Eleinda 2.
Sono appunti raccolti nel giro di 5 anni...
Ora immaginate il caos nella mia mente mentre ordino questi appunti e trovo la giusta collocazione in un romanzo scritto nel 2009!


01 Febbraio 2015
Carissimi, oggi ho una bella anticipazione per voi: il titolo di Eleinda 2!!! :D


Ci ho riflettuto per anni, ma l'illuminazione mi è giunta agli inizi di quest'inverno; cosa ne pensate?
E' contraddittorio quanto il titolo del primo Eleinda ("Una leggenda dal futuro")?
Da notare quel "alla seconda", che tanto ricorda una formula matematica XD
NB: il titolo è ora cambiato in "Eleinda 2 - La formula dell'immortalità".

04 Febbraio 2015
Eleonora e Alessandro.
In "Eleinda - Una leggenda dal futuro" il loro rapporto è fatto di dubbi e incertezze: si sono appena conosciuti e si ritrovano a condividere un segreto, poi si separano seguendo strade apparentemente opposte.
I due passano dalla semplice conoscenza a un legame che Alessandro paragona a quello che avrebbe con una sorella. Ma è davvero tutto qui? Cosa accadrà in Eleinda 2?
Credetemi, non è così scontato: il loro rapporto è minacciato da uno stravolgimento inaspettato... e mi fermo qui!


08 Febbraio 2015
Qual'è il vero scopo del Dottor Brandi?
E' a capo della European Technology ma sembra che fama, ricchezza e potere non gli bastino.
In segreto ha creato Indaco, un drago frutto della sperimentazione biogenetica, ma a che scopo?
Nel prologo di "Eleinda - Una leggenda dal futuro" afferma che un giorno l'umanità lo ringrazierà; non è che sotto-sotto, ma in maniera contorta, mira alla salvezza della nostra specie?
Lo scienziato ha ancora altro da svelarci... in Eleinda 2!


12 Febbraio 2015
Eleinda è dalla parte dell'ambiente! :)
Seguite l'esempio di questo delizioso draghetto e vi dirò un segreto: in Eleinda 2 si aggiunge un drago nella compagnia dei nostri eroi! E' di questo colore e... ed è una femmina!



24 Febbraio 2015
Spesso i lettori mi fanno notare quante idee, fatti e "materiale" ci siano in "Eleinda - Una leggenda dal futuro".
Eleinda nasce come un romanzo auto-conclusivo, ma è stato grazie a questo continuo affiorare di idee che si è formato il suo diretto seguito, e mentre Eleinda 2 cominciava a raccontarsi, nella mia testa sono sormontate nuove idee, sviluppi e scenari, tanto che ne avrei anche per un altro!

28 Febbraio 2015
Quando sono in fase creativa come in questi giorni che sto mettendo mano a Eleinda 2, succede che la notte sogno i personaggi... una notte ho sognato che invece di portare al parco la mia beagle Leeloo portavo Indaco (!!), mentre stanotte ho vestito i panni di Eleonora.
Soprattutto, però, in questo periodo mi risveglio attiva e piena di energia; tenendo conto che il mio lavoro prevede la sveglia alle 5:50 (faccio i mercati in piazza) è davvero positivo per me.
Con questo pensiero vi do il buongiorno!

10 Marzo 2015
E anche oggi ho passato le mie belle 3 ore scrivendo Eleinda 2 ^^ Eh lo so... vi avevo mostrato il file e vi avevo detto che il testo era pronto da anni, ma quando l'ho riletto e ho cominciato a lavorarci mi sono resa conto che i primi capitoli avevano bisogno di un completo restyling... se non proprio da zero, quasi!
I primi tre capitoli sono quelli più difficili: non mi era mai capitato di scrivere un seguito, così ho dovuto fare i conti con una situazione nuova, ossia creare nuove basi, tenendo presente tutto quello che era successo nel primo libro, cercando di non sbagliare!
Non è tanto il tempo che ho passato a pensare, ma mi sono servite parecchie ore (e giorni e settimane) solo per questi tre capitoli! :O
Stasera, però, ho una buona notizia: ho iniziato il quarto, e da ora dovrebbe essere un percorso in discesa... o almeno spero ;)

22 Marzo 2015
Carissimi, sono ben 4 giorni che non pubblico qualcosa qui (nb: pagina di Eleinda su facebook ;)): colpa di Eleinda 2 che mi sta felicemente assorbendo :)
Spero di riuscire a creare una storia ancora migliore di "Eleinda - Una leggenda dal futuro", con un intreccio tra i personaggi ancora più ricco: a giudicare da come mi va in pappa il cervello, l'intreccio si fa sempre più ingarbugliato ^.^
Per essere un seguito, infatti, ci sono in ballo tante cose: aneddoti dal passato, succose novità ed eclatanti scoperte...!
Non mi resta che augurarvi una buona serata e che i draghi veglino sui vostri sogni; i miei (di sogni), li riempiono! *_*


24 Marzo 2015
Altra giornata ricca di stesura di Eleinda 2: non mi resta che augurarvi "buonanotte"; sono sfinita!

03 Aprile 2015
Uno dei temi centrali di "Eleinda - Una leggenda dal futuro" è la solitudine.
Visto come finisce il libro, si potrebbe pensare che i protagonisti ora abbiano trovato l'amicizia e l'amore per colmarla, invece la solitudine pervade anche le pagine di Eleinda 2, per oltre la metà del romanzo.
Eleonora, ma anche Alessandro e il dottor Brandi, hanno una vita piena di tormenti, dove le uniche certezze ruotano intorno al drago; ognuno di loro si aggrappa (nel bene o nel male) alla figura del drago e alla forza (fisica e spirituale) che questa creatura rappresenta.
Ma in quest'atmosfera malinconica c'è sempre uno spiraglio di luce... e io sono a 6 capitoli dalla parola "fine"! ^^


Benvenuti nella mia vita! XD
Per oggi è tutto e spero di potervi presto dare notizie sul completamento della stesura, a cui seguirà un bel periodo di rilettura (non vedo l'ora di leggere l'insieme).
Se volete seguire gli sviluppi e il dietro le quinte di "Eleinda 2" in tempo reale, "mipiacizzate" la pagina facebook di Eleinda! ;)
A presto!

venerdì 3 aprile 2015

Segnalazione "La figlia della vendetta" di Giada Bafanelli (Self-publishing)

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione scrivimi)

Carissimi Astronauti,
oggi vi segnalo un nuovo fantasy mitologico Made In Italy uscito il 29 marzo, disponibile solo in ebook e dalla copertina bellissima! *__*




Titolo: La figlia della vendetta
Autore: Giada Bafanelli
Prezzo: 1,49 (ebook)
Editore: Autopubblicato
Data di pubblicazione: 29 Marzo 2015
Pagine: 197
ISBN: 9786050366273
Acquistabile su: Amazon, Kobobooks, Google play, iBook


"La voce di Sváva era forte e cristallina, e la valchiria non tentennò neanche per un attimo. Brunilde si sentì riempire il petto di orgoglio: era fiera di lei e di tutte loro, ed era fiera di morire al loro fianco."


Trama: Una profezia di morte scuote Asgard dopo secoli di pace: qualcuno tradirà gli dei, e scorrerà il sangue di molti innocenti.
Mentre Loki viene additato come traditore e Idun si trova invischiata negli intrighi di una corte di cui non le importa nulla, le valchirie, guidate dalla coraggiosa Brunilde, escogitano in segreto un piano per fuggire dalla città degli dei. E Sif, divisa tra l’amore nei confronti di chi l’ha salvata e il desiderio di vendetta, rischierà di cambiare per sempre il destino degli Æsir.

L’autrice: Giada Bafanelli ha 26 anni e adora inventare e scrivere storie, perdersi tra le pagine dei libri e comporre melodie medievaleggianti.
“La figlia della vendetta” è il suo romanzo d’esordio.
Gestisce il blog letterario Pagine Magiche http://paginemagiche.blogspot.it/


Dunque, cari astronauti, cosa ne pensate di quest'avventura?
Certo, è difficile farsi un'idea da queste poche righe, però immagino che sia molto girl-power...
E a me piacciono le eroine; mi caricano di determinazione! ;) XD



La mia serie Urban Fantasy / Paranormal Romance / Sci-Fi