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venerdì 1 giugno 2018

5 Cose Che... #94: 5 Personaggi preferiti dei Fumetti + 5 Anime preferiti

Carissimi astronauti,
oggi è il turno della rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers!
Ho saltato diversi appuntamenti, perciò ne recupero uno di qualche settimana fa e procedo poi con quello di oggi!
Per chi ancora non lo sapesse, infatti, l'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.



5 Personaggi preferiti dei Fumetti

Finalmente posso parlare di manga!
Se non erro, avevo proposto io questo argomento ^^


1. L di "Death Note"


In cima alla mia classifica non poteva che esserci la mia manga-crush per eccellenza, ossia quella cotta che per qualcuno può essere anche assurda, dato che L è un personaggio dall'aspetto trasandato, ha due occhiaie da far invidia ai panda, due piedi probabilmente puzzolenti (dato che è sempre scalzo) e nella sua lunga sfilza di fissazioni c'è pure quella di abusare di dolci e zucchero nel caffè. Ma ha un carisma ineguagliabile, e un'intelligenza fuori dal comune. E' sexy nei suoi silenzi e probabilmente è intrigante anche per via dell'alone di mistero che lo circonda. Mi piace perché incarna alla perfezione il detto "l'apparenza inganna": chi lo avrebbe mai detto che dietro a un tipo che si presenta così, si nasconde il più grande detective del Giappone? 


2. Zero di "Vampire Knight"


Un'altra mia cotta letteraria fumettosa è il bello e dannato Zero Kiryu (a proposito, su Netflix hanno aggiunto da poco l'anime "Vampire Knight"... occhio però, perché la storia finisce solo nel manga!). Migliore amico di Yuki e condannato fin dalle prime pagine a ridursi a un Level-E, ossia la specie di vampiro più selvaggio e bestiale poiché non potrà conservare un briciolo di cervello nè la coscenza di sé, l'ho adorato fin dalle prime pagine. Si mostra come un ragazzo duro, brusco e freddo, ma dal rapporto con Yuki emerge la sua dolcezza di fondo, oltre che un'insicurezza disarmante che mi fa scattare la sindrome da crocerossina! Ho scritto un articolo su questo manga/anime QUI.


3. Ai Amano di "Video Girl Ai"


Una delle mie eroine preferite per uno dei miei manga preferiti! Non a caso, anni fa realizzai anche il suo cosplay (con l'aiuto di mia nonna sarta, altrimenti non ce l'avrei fatta ;)).
Ai è una ragazza uscita da una videocassetta, di quelle per consolare gli uomini e incoraggiarli nelle situazioni amorose (in Giappone c'è proprio di tutto!); quando per qualche straordinario motivo si ritrova nella nostra realtà, deve cominciare a fare a conti con i suoi, di sentimenti... Mi ricordo che la consideravo una vera e propria eroina, e il manga mi era piaciuto perché è anche una storia di formazione. Ma è passato davvero troppo tempo e ora mi sta venendo una gran voglia di rileggerlo! Intanto vi lascio alla mia vecchia recensione QUI.


4. Spider-man


Direi che non c'è bisogno di spiegazioni! Mi sono appassionata a Spider-man dopo aver visto il primo film di Sam Raimi, dopodiché ho approfondito la storia attraverso una raccolta di fumetti acquistata in edicola come inserto di un quotidiano. Mi piace perché si tratta di un ragazzo normalissimo che diventa un superuomo ma conserva la sua umanità e spesso va in crisi d'identità, alla costante ricerca di se stesso. Lo trovo profondo.


5. Michonne di "The Walking Dead"


Michonne mi ha colpita fin dalla sua prima apparizione: vaga da sola, e dimostra subito una spiccata intelligenza visto che per sopravvivere si fa accompagnare da due zombi resi innocui perché gli ha staccato le braccia e li ha incatenati. E' determinata e coraggiosa, in più, ha una katana come arma!




5 Anime preferiti

Facile!


1. "Death Note"


Se L è uno dei miei personaggi preferiti, tra miei anime preferiti c'è senz'altro "Death Note"! L'ho visto più volte, e tutte le volte mi intriga e coinvolge, mi diverte e mi angoscia. Peccato per alcune scelte diverse (l'episodio con quelle scene inedite su L mi fa tuttora storcere il naso, mentre il finale mi da moooooolto più gusto nel manga), ma resta comunque un ottimo anime. Bella anche la soundtrack (a parte la seconda sigla di apertura che non è proprio il mio genere!)


2. Lovely Complex


Quanto mi ha fatto ridere questo anime! All'epoca l'ho visto due volte di seguito: mi piacciono troppo i protagonisti e i loro battibecchi, così come la storia d'amore che matura col tempo... Adoro Risa, è troppo simpatica, melodrammatica, e mi ha saputo anche commuovere. Credo che sia uno dei pochi anime in gradi di farmi ridere a crepapelle. QUI la mia recensione!


3. Code Geass: Lelouch of the rebellion


Un anime per certi versi simile a "Death Note", dove però il protagonista resta un eroe nonostante le drammatiche conseguenze di certe sue azioni. Confesso che in certi sviluppi la storia ha saputo davvero farmi soffrire, ma merita di essere in questa lista appunto per il coinvolgimento che mi ha saputo dare. Intrigante e sa tenere col fiato in sospeso. Oltretutto si tratta di un ribelle che si oppone al "sistema". Mi va di rivederlo! Intanto, eccovi QUI la mia recensione di allora.


4. L'attacco dei giganti


Quanto mi sta appassionando questo anime! Lo sto seguendo su Netflix e sono rimasta un po' male per i pochi episodi con cui si compone la seconda stagione: ne voglio di più! Sono tentata ad acquistare il manga... E' horror e splatter, ma è un post-apocalittico troppo intrigante per lasciarselo sfuggire; fidatevi ;) Un episodio tira l'altro e tratta uno dei temi che più mi sta a cuore: cos'è che differenzia l'umano dalla bestia?


5. Neon Genesis Evangelion


Come con "Death Note" mi ripeto, poiché avevo scelto questo anime in occasione del tema "5 sigle preferite degli anime", ma si tratta, appunto, anche di uno dei miei anime preferiti, tanto che anni fa realizzai (sempre con l'aiuto della nonna sarta) il cosplay di Rei. Questa particolare opera di Hideaki Anno (lo stesso regista di "Nadia, il mistero della pietra azzurra") o la si odia o la si ama: controversa e bizzarra nelle elucubrazioni del protagonista, e caratterizzata da un episodio finale come non se ne è mai visti (da rimanere interdetti in modo quasi traumatico), da anni fa interrogare i suoi fan sulla vera chiave di lettura che si cela al suo interno (è una storia psicologica o fantascientifica?), complici i successivi film che un po' hanno sviato rispetto alla serie animata. Una serie unica nel suo genere!
Trovate QUI la recensione al primo film che dice qualcosa anche riguardo la serie animata ;)




Cosa ne pensate delle mie 5+5 scelte?
Ne abbiamo in comune?
Fatemi sapere nei commenti le vostre opinioni in proposito e le vostre scelte; se poi siete tra i blog partecipanti all'iniziativa, passo volentieri a curiosare! ;)


Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " decidiamo di volta in volta gli argomenti da trattare.
Partecipate al sondaggio nel gruppo per decidere i prossimi!




giovedì 31 agosto 2017

Recensione: "Death Note" il film di Netlix. Come rovinare e stravolgere un'opera cult

Carissimi astronauti,
solitamente non scrivo recensioni ai film, ma questo è un caso particolare: sono una fanatica sfegatata di "Death Note", e a parte i live action made in Japan (cosa a cui rimedierò dopo aver visto questa ciofeca), ho letto il manga e tutti i romanzi, oltre ad aver visto l'anime e gli OAV.
L'altra sera ho acceso Netflix per riprendere la mia visione della serie "Revenge" ma quando ho visto questo film in primo piano ho quasi urlato dalla sorpresa e gli ho dato la precedenza... l'avessi mai fatto! Come avrete già capito, non mi è piaciuto.




Titolo: Death Note
Regia: Adam Wingard
Distribuzione: Netflix
Genere: Horror / Teen (Già a classificarlo così è un'eresia!)
Data di uscita: 25 Agosto 2017
Durata: 1h 41 min


Trama:
Light Turner è studente delle scuole superiori che trova un quaderno dai poteri soprannaturali, il Death Note, che è stato lasciato sulla Terra dal dio della morte Ryuk. Il quaderno conferisce a Light il potere di uccidere chiunque scrivendoci il nome e visualizzandone il volto. Light inizia ad usare il Death Note per uccidere criminali e disonesti così da creare un mondo dove non ci sia più il male. Le morti improvvise e misteriose però attirano l'attenzione di Elle, un investigatore privato chiamato a indagare sul caso. Light decide di usare il potere a fin di bene, ma perdendo sempre di più il controllo.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Spero vivamente (ma temo non sarà affatto così) che nessuno impari a conoscere "Death Note" attraverso questo film, perché, in fondo, questo non è affatto il vero "Death Note" scritto dalla mitica Tsugumi Ohba!
Questo nient'altro è che la solita "americanata" con tanto di liceo, cheerleader e, ma-santo-cielo-come-avete-potuto-farlo- ballo scolastico! Un banalissimo teen splatter. Non aspettatevi il thriller fenomenale con cui l'originale ci sorprendeva e avvinceva, e sappiate che l'ambientazione in cui si svolge la vicenda è a Seattle, con Light Yagami che diventa Light Turner, Misa Amane che diventa Mia, e Ryuk che - fortunatamente solo all'inizio - Light pronuncia "Raiuc" (meglio ridere, va'); almeno L resta sempre L... nel nome.

Del resto, si sa, la prima cosa che salta all'occhio quando si fa una trasposizione, che derivi da un libro o da un manga o da un anime, è il cast: in questo film è pessimo e improbabile. Quando nei forum di allora si fantasticava sul volto dei nostri beniamini, vedevamo benissimo Zac Efron come Light, invece ora ci troviamo il volto di Nat Wolff, che è credibile solo quando fa lo sguardo da pazzo. Mia/Misa è Margaret Qualley che come fisicità non c'entra nulla, per non parlare della sua espressività e interpretazione: sembra un incrocio tra una tossica e una psicopatica, altro che ragazza gotica! Il pallidone L è... ehm... nero. In compenso, però, penso che Lakeith Stanfield abbia fornito l'interpretazione "meno peggiore". L'unico che ho trovato pertinente è stato Watari (Paul Nakauchi) e accettabile anche il padre di Light, interpretato da Shea Whigham.
Al di là degli attori scelti, però, una delle cose che più mi hanno infastidito è la caratterizzazione dei personaggi, infedele soprattutto nel caso di Light: nel corso dei volumi del manga (e degli episodi dell'anime) ho detestato il protagonista della storia, tuttavia è un personaggio che non può di certo passare inosservato. Il vero Light è un secchione, un genio del male, un calcolatore doppiogiochista; le donne gli vanno dietro e lui se ne infischia perché la sua idea di giustizia ha la priorità su tutto, e il potere gli da alla testa al punto che non prova alcun rimorso, non importa se a ostacolare il suo progetto c'è il suo stesso padre. Il Light che invece vediamo in questo film è moscio, imbranato: urla in preda all'isteria quando vede Ryuk e sbava dietro a Misa, ops, Mia, insomma, il classico sfigatello asociale e persino cocco di papà, nel senso che anziché fare la scelta che chi conosce l'originale sa bene, va ad abbracciarlo disperatamente. Come potete capire, c'è una grossa differenza. Qui è pure figlio unico ed è rimasto orfano di madre, offrendo così il solito e ormai abusato cliché del ragazzino vendicatore, poiché una delle sue prime "giustizie" è uccidere l'assassino di sua madre.

Mia è la compagna di liceo di Light e fa la cheerleader (stendiamo un velo pietoso), ed è lei ad avvicinarsi, ma non perché ha riconosciuto Kira in lui, bensì, perché questo Light è così ingenuo da portarsi il Death Note a scuola e a sfogliarne le regole in pubblico, durante una partita! In questa versione, Mia non ha il Death Note e di conseguenza non appare nemmeno Rei, ma la cosa paradossale è che lei sembra perfida e decisa ad andare fino in fondo, istiga uno sciatto Light che pende vergognosamente dalle sue labbra come se non avesse mai visto una donna, e commettono omicidi insieme, tra sbaciucchiamenti e rapporti sessuali! Decisamente inaccettabile: questi non sono loro! Per non parlare di chi dei due organizza l'eliminazione della squadra dell'FBI... era proprio in quel caso che si vedeva come Light avesse perso ogni limite.

Mancando il carattere astuto, intelligente e perfido di Light, inevitabilmente ne perde anche il detective L, che sostanzialmente hanno riassunto come un tipo che mangia in continuazione e sta seduto in quel suo modo particolare; ma non è di certo per questo motivo che L mi aveva conquistata. Pensandoci bene, sembra sempre sul punto di avere una crisi di nervi, e sbotta un po' troppo facilmente: entrambi, Light e L, nell'originale sono più contenuti perché vestono una maschera e non vogliono rivelare chi sono realmente. Quando L si rivela a Light, non da assolutamente la stessa emozione: è una scena piatta.

Ahi noi, anche Ryuk è stato stravolto: il ruolo di Ryuk era quello di uno spettatore divertito (visto che nel mondo degli shinigami si annoiava ed è per questo che fa cadere il Death Note nel mondo umano); diceva chiaramente che non prendeva le parti di nessuno. Qui, invece, Ryuk diventa spesso l'artefice, dato che fin dall'inizio insegna a Light come scrivere sul Death Note, poi c'è addirittura una situazione in cui è lui stesso a scegliere come uccidere un uomo. Questo perché le regole del quaderno non sono più quelle che conosciamo: se non si specificava il modo in cui la vittima moriva, questa moriva di arresto cardiaco (ed era così che Light tastava il Death Note all'inizio del manga), invece sceneggiatori e regista si sbizzarriscono in scene splatter di decapitazioni e tranciamenti vari, poi c'è l'assurda regola che se si brucia la pagina dove compare un nome, la vittima non morirà più!
Tornando poi a Ryuk, ho notato solo nei titoli di coda che è Willem Dafoe ha dargli il volto e l'espressività, solo che il personaggio è sempre nell'ombra, soprattutto per quanto riguarda "il sorriso"... perché? Non riuscivano a crearlo? Per la maggior parte del film lo vediamo al buio e di spalle, mai chiaramente.

Ho trovato del tutto inadatte anche le musiche, soprattutto quella che fa da sfondo all'evento sulla ruota panoramica (della serie: devo ridere o fanno sul serio?) e quella che accompagna il finale, ossia una cover di "The Power of Love" di Celine Dion... rendiamoci conto dell'assurdità della cosa! "Death Note" non è affatto una storia d'amore, ma in questo film Light e Mia non fanno che parlarne, e se ne escono con frasi del tipo: "se mi ami veramente...". Almeno sul finale emerge quel lato nascosto di Light, e pur ammettendo che il colpo di scena ha sorpreso anche me, ormai è tardi per recuperare la sua caratterizzazione originale.
Aneddoto personale: a venti minuti dalla fine mi sono addormentata, ossia nel bel mezzo dell'inseguimento di L contro Kira. Questo da un'idea su quanto il film sia avvincente!
Bizzarra la conclusione che ci lascia in bilico tra il lanciare il telecomando contro la tv e il rimanere perplessi, eppure l'ho trovata a suo modo interessante.

Concludo dicendo che, secondo me, quando ci si azzarda a realizzare un film di un'opera così amata e che ha fatto la storia dei manga shonen, si dovrebbe rispettare sia l'opera sia i fan, altrimenti è chiaro che questi sentiranno il bisogno di sfogarsi proprio come ho fatto io. Immagino che l'unico senso di una simile trasposizione sia l'interesse del marketing, specie perché la storia è stata importata e tramutata in modo d'assecondare il pubblico americano (sempre che si sia sentito davvero gratificato).
Personalmente, mi fa fatto passare la voglia di sognare un nuovo film basato su "Death Note".
Al tempo stesso, però, sento il bisogno di rifugiarmi nei live action giapponesi! Se non altro, c'è un maggior impegno per ricreare fedelmente i meravigliosi personaggi ideati dal grande Tsugumi Ohba.


Il voto di Universi Incantati:




venerdì 17 marzo 2017

5 Cose Che... #50: 5 Personaggi di cui vorrei leggere uno spin-off

Carissimi astronauti,
eccoci a un nuovo appuntamento con la rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers.
L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.




5 Personaggi di cui vorrei leggere uno spin-off
Questa per me è difficile! E' una settimana che ci penso XD


1) Hagrid di "Harry Potter"


Sto leggendo l'intera saga di "Harry Potter" per la prima volta grazie all'iniziativa di Consuelo del blog Palle di Neve di Co. (una maratona che è anche una GDL, maggiori info QUI); mi sta piacendo tantissimo Hagrid! Sono al terzo volume e posso dire che lui è già tra i miei personaggi preferiti. Mi ha conquistato per la sua umiltà, per l'affetto e la tenerezza che dimostra nei confronti di Harry quando tenta di proteggerlo o dargli qualche suggerimento. Mi piace anche per la sua ingenuità, e perché si ostina a tenere con sé creature pericolose. A tal proposito mi ha fatto ridere l'episodio dove fa il "mammo" al drago Norberto, ed è un po' da qui che mi è venuta l'idea che mi piacerebbe leggere uno spin-off con lui! Sarei anche curiosa, ad esempio, di conoscere il suo ingresso a Hogwarts, sapere cosa faceva prima... penso che sia un personaggio che abbia molto da dire.


2) L di "Death Note"


"Death note" è un manga, e di L ho già letto entrambi i romanzi spin-off a lui dedicati: uno mi è piaciuto ("Death note: another note" recensito QUI), l'altro molto meno ("L change the world" recensito QUI) ma mai e poi mai mi stancherei di leggere altre storie di quello che è il mio personaggio preferito per eccellenza. Del resto, ho per lui una cotta che sembra destinata a durare in eterno! E' un detective atipico, brillante ma bizzarro, e sono affascinata dalla sua intelligenza così come delle sue ridicole, piccole manie. Datemi uno spin-off immediatamente, o mi metto a scriverlo io (veramente ci avevo pensato tantissimi anni fa... chissà)! XD


3) Oliver con Alice di "Dreamology"


Ho da poco letto questo bellissimo libro d'esordio, e come ho scritto ieri nella recensione (che potete leggere QUI), uno dei personaggi che mi ha conquistato, oltre alla mitica protagonista Alice, è il biondo e fichissimo Oliver! Le scene con lui sono esilaranti, ma purtroppo sono troppo poche, quindi mi piacerebbe leggere uno spin-off con lui, ma solo se insieme ad Alice perché i due sono molto simili in termini di pazzia, con la differenza che lei le pensa, mentre lui le fa! Scommetto che vivrebbero delle avventure da sbellicarsi dalle risate: ho adorato la scena al lago dei cigni! :D


4) Haymitch di "Hunger Games"


Ho amato questa serie e molti dei personaggi secondari, oltre che quelli principali. 
Tra tutti, mi piacerebbe leggere uno spin-off di Haymitch perché è forse il più enigmatico, e anche il più debole dal punto di vista emotivo, pur senza darlo a vedere. Nel libro c'è un breve sipario sulla sua precedente esperienza nell'arena, ma io vorrei leggerla per intero, da quando è stato estratto il suo nome fino alla sua vittoria. Perché no, anche il progressivo degrado emotivo a seguito di questa esperienza.
Fatelo sapere a Suzanne Collins, grazie!


5) Dante Alighieri di "Eternal War - Gli Eserciti dei Santi"


E per finire, un illustre personaggio che è lui stesso un autore! Certo, per approfondirlo potrei leggere la Divina Commedia, ma ora come ora è maggiore il mio desiderio di leggere un'avventura nello stile di Livio Gamberini, l'autore del libro sopracitato e che è un fantasy storico *__* 
E' da quando ho letto "Eternal War - Gli Eserciti dei Santi" (recensito QUI) che ho voglia di leggere il seguito, o una storia dove Dante diventa il protagonista: Livio gli ha dato un ruolo pieno di affascinante mistero, perché da ingenuo e persino un po' antipatico, gli ha progressivamente restituito la sua grandezza... solo che in questo libro è solo accennata.
Ne voglio di più, e se non fosse contemplata la sua partecipazione nel seguito (che dovrebbe esserci perché me lo ha rivelato l'editore ^^) almeno in uno spin-off!




Cosa ne pensate di questi personaggi?
Leggereste anche voi degli spin-off con loro? Ditemi di sì così scriviamo una bella petizione agli autori! XD

Non mi resta che passare a curiosare nei vostri blog se ne avete uno e partecipate all'iniziativa, ma se non avete un blog potete comunque partecipare, anche adesso, scrivendo la vostra lista in un commento qui sotto ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " stiamo decidendo gli argomenti dei prossimi venerdì; stay tuned, o partecipate al gruppo se volete contribuire alla selezione.
A presto!







venerdì 17 febbraio 2017

5 Cose Che... #46: 5 Finali di Libri o Serie TV che cambierei

Carissimi astronauti,
il precedente appuntamento con questa rubrica ideata  dal blog Twins Book Lovers l'ho affrontato in ritardo (ero in vacanza e non mi sono rimediata prima di lunedì) ma stavolta lo pubblico nel giorno giusto!
L'iniziativa si svolge infatti ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.




5 Finali di Libri o Serie TV che cambierei


1) "Death Note" (manga/anime)


Se c'è una storia che avrei voluto cambiare, la prima che mi viene in mente è quella raccontata in "Death Note", capolavoro manga della coppia Ohba e Obata. Lo definisco un capolavoro comunque, perché è geniale anche per via di questo finale inaspettato, ma non posso fare a meno di pensare a come mi avrebbe dato gusto se ci fosse stato L al posto di Near! L era l'avversario giusto, il solo e unico, nonché il migliore, a tener testa a Light Yagami nella loro silenziosa guerra d'intelligenza e strategie.
E' una delle poche storie che mi ha sempre spinto a scrivere una fan fiction; non l'ho mai sviluppata, ma l'idea c'è sempre, fosse anche solo per puro divertimento e da conservare nel cassetto!
Per saperne di più su questa meravigliosa serie, anni fa ho scritto un articolo che trovate QUI.


2) "Dawson's Creek" (Serie Tv)


Ecco, di questa serie invece avevo scritto una fanfic! Ma è stato ai tempi della seconda superiore e ho il timore a rileggerla adesso! Era basata sul finale della seconda stagione perché avrei cambiato anche quello (XD), e pur avendo adorato il telefilm al punto d'aver collezionato tutti i cofanetti, l'ultima maxi puntata di due ore la si sarebbe potuta benissimo fare dopo la seconda stagione, perché non considera tutto quel che è accaduto nel frattempo! E' stata una mezza delusione, per me. I motivi sono diversi: non mi è mai piaciuta la coppia Pacey-Joey; non avrei mai voluto che Jen facesse quella fine; alcuni personaggi sono completamente dimenticati (e desideravo da tanto rivedere Andie...). Il finale giusto, secondo me, sarebbe stato Joey con Dawson, Pacey con Andie, e Jen con un uomo più grande adatto a lei, e mamma. L'unica accoppiata che condivido è quella gay con Jack.


3) "1984" (Libro)


Considero l'opera di Orwell geniale, ma secondo il mio gusto è davvero troppo deprimente! "La fattoria degli animali" è sulla stessa linea d'onda ma si fa del forte sarcasmo, complice l'associare le bestie agli uomini; in "1984" questa ironia manca terribilmente e si sente ancor più il peso della sconfitta. Il finale sembra dire che per quanto ci si possa sforzare, le cose non cambieranno; la speranza è solo un'illusione. Avrei voluto che il protagonista non fosse tradito; avrei voluto un happy ending.
Trovate la mia recensione QUI.


4) "Vampire Knight" (Manga)


Questo manga mi aveva fatto impazzire; mi piaceva da morire. Poi a un certo punto si è perso e ha iniziato a divagare, raccontando vicende molto meno interessanti, che addirittura mi sono sembrate non adatte al contesto, nel senso che non c'entravano nulla con la trama che si era tracciata fino a quel momento. Mi riferisco a quando il collegio viene chiuso e non esiste più la Night Class; a quando Yuki diventa vampira e parte con quel borioso/noioso Kaname. Io volevo che lei stesse con Zero, ma a parte questo mi aspettavo che la storia restasse tormentata, con il pericolo per lui di trasformarsi in un Level E, e allora ancora passione, tormento... *__* invece nulla, la storia prende una piega diversa e si concentra sulla reclusione di Yuki, sul suo nuovo e assurdo ruolo, su una vampira di nome Sarah che vien voglia di strangolarla fin da subito, fino al sempre più sospettoso comportamento di Kaname; il fatto che l'autrice abbia giustificato tutti i suoi gesti mi è sembrato forzato e poco plausibile. Il finale sembra un contentino sia per le fan di Yuki-Kaname sia per quelle Yuki-Zero; una mezza roba che non si può proprio sopportare.


5) "I dannati di Malva" (Libro)


Questo è l'unico caso in cui non è che cambierei il finale, perché quello che c'è va benissimo, è solo che avrei preferito che la storia coninuasse! Sarebbe stato ancora meglio se quell'epilogo del libro fosse solo la conclusione della prima parte di una trama ancora più grande, un po' come avviene con "La storia infinita" dove la storia continua dopo che Bastiano interagisce fuori dal libro per salvare la principessa bambina, e poi finisce con l'entrare in quel mondo, oppure ancora come avviene con "L'ultimo elfo" di Silvana De Mari, dove ci sono come due grandi parti nello stesso romanzo; si conclude una e se ne apre un'altra. "I dannati di Malva" si limita purtroppo all'episodio in sé, mentre il resto dobbiamo immaginarlo. Peccato perché sono sicura che sarebbe stato epico. Lo immagino comunque volentieri. Per saperne di più, la mia recensione è QUI.




Ho aggiunto alla mia lista anche dei manga; non ho potuto farne a meno!
Conoscete queste varie opere? Cosa ne pensate delle mie scelte?

Come al solito passo a curiosare nei vostri blog se ne avete uno e partecipate all'iniziativa, ma se non avete un blog potete comunque esprimervi scrivendo la vostra lista in un commento qui sotto ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo già scelto i prossimi argomenti; segnateveli per partecipare in tempo!

24 febbraio - 5 luoghi in cui mi piacerebbe leggere
3 Marzo - 5 canzoni del cuore
10 Marzo - 5 libri, 5 tipi di tè
17 Marzo - 5 personaggi di cui vorrei leggere uno spin-off


venerdì 16 settembre 2016

5 Cose Che... #22: 5 Personaggi che vorrei incontrare nella realtà

Carissimi astronauti,
speravo proprio che dal sondaggio nel gruppo Facebook "Blogger: 5 Cose Che " avesse la meglio questo argomento, perché i confronti tra fantasia e realtà sono la mia specialità! XD
Da sempre ho un debole per i sogni ad occhi aperti (mica mi è passata con l'età!) e scrivo storie che sono in bilico tra queste due dimensioni, quindi, per me, non esiste realtà senza fantasia! :D
Quante, innumerevoli volte ho fantasticato sui miei personaggi preferiti! Che fossero dei libri, dei film, dei videogiochi, non importava la forma; nel mio immaginario li trasportavo nel quotidiano e nel presente, un po' come avviene nel video musicale degli A-ha "Take on me" (probabilmente mi ha fatto male vederlo in tenera età: mi ha condizionato l'esistenza! XD).




E con questi primi deliri rinnoviamo bene il consueto appuntamento con la rubrica "5 Cose Che" ideata dal blog Twins Book Lovers! L'iniziativa è aperta a tutti e ci si può ancora iscrivere; v'invito a leggere il post di presentazione qui.




5 Personaggi che vorrei incontrare nella realtà


1) Fùcur / Falcor ("La storia infinita")



Preciso subito che mi riferisco al libro, soprattutto esteticamente parlando! E' ormai risaputo che amo i draghi incondizionatamente, e probabilmente l'origine di questa mia passione risale a lui: Fùcur (Falcor per l'adattamento cinematografico), simbolo di saggezza e prezioso alleato. Fin dall'infanzia ho sognato di volare sul suo dorso, magari in picchiata verso i bulli del momento proprio come accade alla fine del film! Mi piacerebbe averlo accanto anche adesso; del resto, si ha sempre bisogno di un fortunadrago! *__*


2) Max ("L'amico immaginario")



Ho letto questo libro il mese scorso (presto la recensione) e per tutta la lettura non ho fatto che pensare, e lo so che suona strano, che non mi farei problemi se un domani dovessi avere un bambino autistico anzi... mi piacerebbe. Non penso che l'autismo sia un problema, quanto piuttosto una caratteristica che rende queste persone speciali, dotate di un'intelligenza acuta, e capaci di mostrare la vita nella sua pura essenza, perché tengono in considerazione ciò che normalmente si da per scontato. Max mi ha fatto tenerezza, mi ha fatto sorridere e anche commuovere. Lo adotterei.


3) L ("Death Note")



Quanto ho sognato che L uscisse dal manga, o viceversa che vi entrassi io, per cambiare il suo destino! E diciamolo: per L ho avuto una mega-cotta inspiegabile! Insomma, che cosa ci sarà di tanto attraente in un tipo con le occhiaie perenni, pallido, sempre scalzo (si laverà i piedi più volte al giorno?), che trangugia zollette di zucchero al caffè (perché il suo NON è un caffè!), e che sta per la maggior parte del tempo gobbo e piegato sulle ginocchia (okay, la sua intelligenza aumenta del 70% in quella posizione), senza contare che ha quasi sempre un dito in bocca e mangia come un maiale. Forse è proprio per via delle sue tante manie e di questi piccoli difetti, di quel suo irresistibile sguardo enigmatico che può voler dire una cosa quando magari ne pensa un'altra, ma soprattutto, per la profonda stima che provo nei suoi confronti, per come risolve gli enigmi, per la passione (oserei dire "devozione") con cui si batte per la giustizia... Non esiste un detective strano come lui. Io amo L! E magari, insieme, cambieremo il mondo.


4) Daenerys Targaryen ("Le cronache del ghiaccio e del fuoco")



Adoro Dany! E' una delle mie eroine preferite e non solo perché è la regina dei draghi; soprattutto per via del suo percorso evolutivo. Da succube che era, diventa sempre più forte, indipendente, determinata... una conquistatrice! Commette degli errori ma affronta le conseguenze con umiltà, è la salvatrice dei più deboli, giusta e democratica quando serve (dittatrice quando necessario!). Già me la vedo a spodestare Renzi e Mattarella dai loro "troni"; voglio lei al governo!


5) La Volpe ("Il piccolo principe")



Vorrei addomesticarla anch'io. E' dolcissima, e potrei stare ad ascoltarla per ore... è saggia; esprime concetti importantissimi con una semplicità disarmante. Mi fa venir voglia d'innamorarmi, anzi, per me è lei l'incarnazione dell'amore. Non voglio illustri poeti né bravi ragazzi che sanno usare bene le parole: voglio lei, la volpe! E insegnerò alla mia beagle che questa non è da cacciare ^^




E' abbastanza delirante anche questo appuntamento del venerdì? Ormai non mi smentisco più!
Cosa pensate di questi personaggi e dei miei voli di fantasia?
Sono curiosa di scoprire i vostri; un po' ne ho già visti stamattina tra una pausa e l'altra al lavoro! Ma tra poco vado a caccia dei post degli altri blog partecipanti e spero di ritrovarvi tra i commenti, come sempre ;)

Sono poi già stati rivelati i fantastici temi per i prossimi appuntamenti:

Venerdì 23/09 - 5 luoghi che vorrei vedere assolutamente vedere almeno una volta nella vita
Venerdì 30/09 - 5 libri fantastici preferiti (fantasy, paranormal romance, horror, sci-fi)

Non vedo l'ora di partecipare anche a questi! :D
Fate come me: segnatevi questi appuntamenti sulla vostra agenda!



domenica 18 ottobre 2015

Blogger Love Project 2015 Day 5 parte #2: Snap Away Challenge

Cari astronauti,
vi scrivo a quest'ora, in una pausa dalla mia visione di "Lost", per completare la giornata di oggi dedicata al Blogger Love Project!


Il secondo obiettivo della giornata è questo, come cita il blog Sweety Readers: "La Snap Away Challenge si concentra tutta sulla fotografia: l'obiettivo è fotografare i nostri libri, nei modi più svariati, e di pubblicare le foto sui nostri blog. Le foto possono essere random o seguire un tema particolare."
Adoro l'oggetto libro, dunque non potevo che correre a smontare la mia libreria per inquadrare i miei gioiellini *__*


Snap Away Challenge


I nuovi arrivi nella mia libreria
Le serie complete
D'oh! Ho dimenticato d'inserire la trilogia de "Le cronache dal mondo emerso" di Licia Troisi!
I miei libri pubblicati
A cui presto si aggiungerà uno nuovo, "Eleinda 2 - La formula dell'immortalità" *_*
La mia collezione di Death Note:
Tutti i manga, i due libri spin-off ufficiali e, visto che ci siamo, una bella copia del quaderno di Death Note, che non si sa mai... XD
La mia collezione su The Legend of Zelda
Dalle guide ufficiali (in inglese, italiano e giapponese) al saggio. Devo ancora fotografare le guide da collezione: li ho in una vetrinetta assieme a delle gigantesche e pesanti action figure di Zelda in resina (nerd mood), quindi lo faccio domani!
Tutti i miei libri sui draghi!
Sono una vera e propria fissazione (le foto si spiegano da sole, in effetti XD)



In questo momento mi sento un po' fuori di testa... e che ci volete fare: da qualche parte avevo avvisato che sono una nerd!

Non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento a domani con un nuovo post!


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