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venerdì 15 maggio 2026

Recensione "Averno" di Irene Morselli - Fantasy contemporaneo con Angeli e Demni

Carissimi astronauti,
oggi vi parlo di un romanzo, primo di una trilogia, che fa eco alla celebre opera di Dante ma cambiandone completamente il sapore. Capirete cosa intendo subito dopo la scheda del libro, nella recensione.

Recensione "Averno" di Irene Morselli
Recensione "Averno" di Irene Morselli


Titolo: Averno
Autore: Irene Morselli
Editore: Self Publishing
Genere: Fantasy Contemporaneo con Angeli e Demoni
Data di uscita: 25 Luglio 2024
Pagine: 341
ISBN: 979-8333907622
Formato: cartaceo ed ebook
Prezzo: € 15,08 / € 3,99
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:

Gaia è una giovane studentessa appena trasferitasi a Bologna. Come se il percorso universitario non fosse già abbastanza impegnativo, la vita di Gaia prende improvvisamente una piega avventurosa e sovrannaturale quando sia angeli sia diavoli si interessano al suo potere arcano.

Con fin troppi maestri, Gaia si troverà a doversi confrontare con una parte di sé di cui fino a quel momento aveva solo sentito nominare.

E mentre vecchi dissapori e nuovi eventi minacciano la stabilità dei Mondi Eterni, e si prospetta una nuova guerra, un antico nemico è pronto a tornare e toccherà a Gaia capire come affrontarlo.



Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati



"Averno" è il primo libro di una trilogia che ripercorre la scalata della Divina Commedia (Inferno, Purgatorio, Paradiso) ma con così tante differenze da discostarvisi completamente.


Per prima cosa ha tutt'altra atmosfera: è un romanzo leggero, dallo stile semplice. 
Come suggerisce lo stile grafico della copertina è a tratti comico, quasi bizzarro (il diavolo che usa strani modi per provocare San Pietro, la diavoletta che parla il dialetto milanese, i siparietti con la gatta parlante che mi ha ricordato Luna di "Sailor Moon"...)
Ma non è un romanzo davvero umoristico, specie perché poi, verso il finale, cambia completamente tono in un crescendo di drammi. Per questo, forse calzerebbe meglio la definizione: tragicommedia.
Ma senza un respiro divino.


Le creature sovrannaturali, infatti, sono più umane che angeliche o demoniache. 
Anzi: estremamente umane.
Ci sono degli eccessi da ambo le parti, tanto che potrebbero esserci dei "cattivi" anche tra gli Angeli e dei "bonaccioni" anche tra i Diavoli.
Non emerge il lato spirituale ma, piuttosto, quello personale, fatto di interessi sociali, relazionali e di potere.
Questa cosa mi ha colpita soprattutto nei personaggi angelici (addirittura, uno bestemmia) poiché sembra che qualunque bramosia (ambizioni o sesso) sia concessa; l'unico codice da rispettare è al di là della morale e dell'etica, ovvero, un codice gerarchico che garantisce un ordine... ordine che, però, è solo apparente.
Le due Forze non sono così opposte; non c'è una netta distinzione tra Bene e Male se non l'etichetta che ci siamo fatti noi nel corso di tutti questi anni... perciò potrebbe risultare strano, specie negli Arcangeli, osservare le loro debolezze e le azioni sconsiderate. 




"Mickey!"
"Ciao Deus!"
L'arcangelo e l'arcidiavolo si abbracciarono affettuosamente. Anche se appartenevano a fazioni diverse, e avevano spesso incarichi che si contrastavano, i due erano cresciuti
insieme e avevano un legame che durava da millenni. Nonostante certi incarichi
sarebbero dovuti rimanere 
segreti poi, tra di loro era impossibile non farne almeno
un accenno.




Gli equilibri sono già così precari che la protagonista Gaia non sembra un'eroina predestinata (tra l'altro, nemmeno lei sa ancora da che parte stare), ma, piuttosto, un diversivo, che nelle mani delle une o delle altre Forze potrà servire a determinare dove punterà l'ago della bilancia in mezzo a questo caos.


Chiarisco che tutto ciò che ho appena scritto non è una critica, ma l'insieme delle caratteristiche di un romanzo fuori dagli schemi.
Potrebbe essere utile notare le resistenze che abbiamo nell'accettare 
rapporti bisessuali od omosessuali tra le creature alate, che un arcangelo desideri la transizione, o che un diavolo sia capace di amare sinceramente o che si tenga un crocifisso appeso al collo e sogni di varcare i cancelli del Paradiso.
Dato che, però, in certe situazioni il romanzo rasenta la blasfemia... 
se sei sensibile a questi temi non è un libro adatto a te.


Personalmente, certe cose le ho accettate, altre un po' meno.
Ma il punto è un altro: ho faticato a immergermi nella storia, salvo nelle parti dedicate a Gaia e al suo dilemma interiore. 
Diversamente da come la trama induce a pensare, Gaia non è l'unica protagonista: "Averno" è un romanzo multi-pov, ossia dai molteplici punti di vista; di personaggi e di voci narranti, ce ne sono tantissime e, forse, è per questo che la mia attenzione si spostava. 
Inoltre, non ho potuto fare a meno di notare l'uso massivo di dialoghi rispetto alle descrizioni.
Ho sentito la mancanza di dettagli, sia fisici sia contestuali, e avrei preferito entrare nell'ambientazione soprattutto in un punto preciso, quando l'atmosfera si fa particolarmente soprannaturale e ricca di tensione.

Ma il romanzo si concentra moltissimo sulle vicende amorose: dalla scoperta dell'amore, all'amore non corrisposto, dall'amore proibito a quello dichiarato sfacciatamente.

Oltre a questo c'è il tema della formazione: non solo lo vediamo in Gaia che deve ascoltare quale parte della sua essenza prevarrà (se angelica o se demoniaca), ma anche nella sorella Rita, la cui natura era stata data per scontata. Mi ha colpita quella svolta personale improvvisa, che passa per l'accettazione di sé ma in modo, a mio avviso, un po' superficiale. Sarà che questa parte della storia si svolge tra i sipari comici della famiglia nell'Italia del Sud, ma si risolve semplicemente... come dire, a taralli e vino!

Il romanzo contiene numerosi colpi di scena, dove i più eclatanti sono sul finale poiché capaci, all'ultimo, di ribaltare le carte in tavola.
L'avventura continua nel libro successivo, intitolato "Thanatos".

Siccome
l'opera gioca con le idee che abbiamo sugli Angeli e li rende "deboli" nei confronti dell'amore, mi ha ricordato una serie manga dal titolo "Angel Sanctuary" (che avevo recensito tanti anni fa, qui).

Consiglio "Averno" di Irene Morselli a chi non disdegna una lettura diversa dalle solite e a chi è capace di andare oltre il proprio credo religioso. 




Il voto di Universi Incantati:






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sabato 24 giugno 2017

Segnalazione Fantasy: “Damien Melqart - La città degli esiliati Vol. 1” di Mirco Bambozzi (Self-Publishing)

Cari astronauti, buon sabato!
Oggi ho per voi una nuova segnalazione...

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di un fantasy, primo volume di una nuova saga, ricco di creature fantastiche tra cui angeli, demoni, vampiri e tanto altro!
Vediamo il libro nel dettaglio.




Titolo: Damien Melqart - La città degli esiliati
Autore: Mirco Bambozzi
Editore: Self-Publishing
Genere: Fantasy
Data di uscita: 11 Maggio 2017
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 350
ISBN: 978-8892660618
Prezzo: € 17,90 cartaceo / € 3,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Un’avventura fantastica, ambientata in un lontano passato apocalittico di cui nessuno ha più memoria. Storie di angeli, demoni, vampiri, elementali e uomini, narrate fra scalate al potere, amori tormentati, tradimenti clamorosi e insospettabili alleanze. L’umanità cerca redenzione. Spiragli di salvezza s’intravedono in un’antica profezia: “Quando il Vinto sarà vinto, e solo vincerà se stesso”. L’eterno scontro fra il bene e il male incarnato dall’epica battaglia fa gli uomini e la Terra dei Vulcani. Damien Melqart è un giovane Eretico alla ricerca di se stesso e del suo posto nel mondo. Il suo viaggio verso Elisea è costellato di insidie, incontri e rivelazioni. Le sue uniche certezze sono i compagni d’avventura e una precisa convinzione: “non esiste Bene, che sia realmente tale, che il Male possa distruggere”. Nel primo capitolo della saga, dopo una breve sosta a Desma, Damien è costretto a prendere parte alla guerra fra gli Esiliati e i vampiri di Dorodoka. Combatte per Desma, la Città degli Esiliati, ma i vampiri sono troppo potenti e una volta preso atto del pericolo, a Damien non resta che partire alla volta di Lemuria, la mitica città delle silfidi, in cerca di una speranza.




L'autore:
Mirco Bambozzi vive a Recanati, nelle tranquille campagne marchigiane che si estendono dai Monti Sibillini al Mare Adriatico. Dopo il diploma tecnico, frequenta per qualche tempo la facoltà di filosofia dell’università di Macerata, per poi lasciare gli studi e dedicarsi al canto e alla sua passione più grande, la scrittura. Dopo aver pubblicato La Città degli Esiliati, primo capitolo della saga letteraria fantasy Damien Melqart, attualmente sta lavorando al secondo volume, dal titolo "La Battaglia dei Secoli."




Cosa ne pensate, carissimi?
Vi tufferete in questo universo fantastico?




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