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lunedì 25 luglio 2016

RiminiComix 2016: il reportage!

Buon lunedì, cari astronauti!

A distanza di una settimana (periodo pienissimo!) vi scrivo un piccolo reportage sulla fiera che anche quest'anno non ho potuto fare a meno di visitare nella mia città (e vorrei anche vedere che mi perdo una cosa simile una volta che ce l'ho a due passi!): il RiminiComix!
Via con la rubrica...

Rubrica dedicata a incontri, presentazioni, eventi letterari ecc.
Non sono un'aliena, ma sicuramente un po' alienata XD

Pensare che stavolta ho rischiato di perdermelo... ero convinta che fosse a fine mese, invece era dal 14 al 17 luglio! Fortunatamente me ne sono accorta in tempo, grazie anche a mio marito che andando in giro ha notato orde di cosplayer dalle parti della stazione!


Il Manifesto 2016

Come ho fatto nel reportage dell'anno scorso, una piccola premessa per chi non lo sapesse: il RiminiComix è il primo e unico evento dedicato a fumetti e videogiochi a ingresso gratuito, aperto dalle 17 a mezzanotte (sabato è stato aperto fino all'una *__*), che si svolge a Rimini, zona Marina Centro, in Piazza Federico Fellini, davanti al Grand Hotel e alle spalle della Fontana dei Quattro Cavalli. 

Giunta alla XX esima edizione, per la prima volta raggiungere la mostra mercato è stata un'impresa! Sia sabato sera dopo le 21 sia domenica alle 17, abbiamo impiegato una buona mezz'ora prima di trovare parcheggio, mentre la visita lungo i 5 padiglioni (distanti pochi metri tra loro) ci ha occupati per circa due ore, questo per marcare quanto l'area espositiva si sia ingigantita rispetto al passato (allora riuscivo a fare più di tre giri da una ventina di minuti ciascuno!), e salvo particolari sezioni sovraffollate si riusciva ad accedere quasi a ogni bancarella.


Cosplayer (anche in versione "da spiaggia" davanti al padiglione "Fontane")

Tra gli espositori ho notato un aumento di banchi che vendevano le spade "celebri" tratte da manga/anime, videogiochi e film, ma sopratutto ho notato un'invasione di magliette! Non tanto ufficiali, ma graditissimi originali e mash-up.
In diminuzione, invece, le bancarelle con le "chicche" Made in Japan: un solo espositore di kimono e artigianato giapponese (attenzione al Made in China!), l'immancabile tavolo musicale con tutti gli idol, e giusto un paio di banchi che vendevano gadget provenienti direttamente dal Giappone.


 

 

Riguardo alla mia personale esperienza, quest'anno non sono riuscita ad organizzare in tempo la creazione di un cosplay (appunto perché mi ero sbagliata sulle date!) ma mi sono agghindata da fanatica di The Legend of Zelda con una maglietta che già avevo in casa (mai sfoggiata), dei leggins verdi in stile calzamaglia di Link, degli stivaletti riciclati dal cosplay invernale della principessa (aveva rinfrescato giusto la sera prima ^^) e degli orecchini con la Triforza. Ho descritto tutto perché non ho una foto disponibile XD
Mi sono dunque limitata al piacere di visitare la fiera e andare alla ricerca di possibili acquisti, con occhio attento agli articoli da collezione. 
Ci siamo fermati anche stavolta al banco di retrogames ma il giorno dopo abbiamo trovato più conveniente acquistare la PS1 su ebay (piano piano stiamo recuperando tutte le console) e dopo aver visto, di spalle e da un'altra corsia, un action figure di Link alto 50 cm, sono andata alla sua disperata ricerca, finché raggiunto il venditore, quest'ultimo si è rifiutato di tirarmi giù l'oggetto per poterlo vedere da vicino; lo avrebbe fatto solo se ero intenzionata all'acquisto! :O Siccome ero vestita, appunto, da fanatica di Zelda e questo tizio ha osato insinuare che io gli stessi solo facendo perdere tempo, ho ringraziato e me ne sono andata: peggio per lui! Infatti ho trovato anche quella stessa action figure su ebay, e alla fine non l'ho acquistata perché vista con lo zoom non era una mica una gran roba!
Tra gli altri oggetti ad avere attirato la mia attenzione c'era una copia del giornaletto "Candy Candy", un'altra tentazione a cui ho resistito solo perché avevo già avuto modo di leggere il manga, spero che prima o poi ne facciano uno fedele all'originale (il finale è "spezzato", come spiego nella recensione qui), e proprio ora mi è venuto in mente che rischiavo di prendere l'allungamento tutto italiano della storia, perché questa pubblicazione ha continuato ben oltre la trama originale.




Ho invece acquistato un paio di collant col faccione di Totoro (non posso fare a meno di comprare qualcosa di Totoro ogni volta che ne ho l'occasione!) e un portafoglio sempre di questo personaggio (ma solo perché non ho trovato quello di Link), mentre mio marito ha acquistato un action figure di Super Mario alta 50 cm tutta dorata come la trasformazione che il personaggio subisce in "New Super Mario Bros. 2"
Il primo acquisto che ho fatto, però, è stato un lotto di libri!
Ho infatti trovato dei volumi della collana "Urania", chiaramente usati, ma ho pensato fosse l'occasione giusta per colmare le mie lacune, sperando al contempo di aver trovato qualche rarità, oltre che dei piccoli capolavori. Essendoci l'offerta per l'acquisto di 3 volumi, ne ho scelti tre dopo aver letto tutte le trame, poi ci ho pensato su e il giorno dopo son tornata con la mia migliore amica a prenderne altrettanti! Essendo da poco passato il mio compleanno, la mia "amicissima" ha voluto pure regalarmeli: yahoo!


La mia collezione di "Urania"!

Nemmeno quest'anno ho seguito gli incontri con gli autori o le proiezioni dei film d'animazione: sono nella mia città, ma ciò significa che al tempo stesso lavoro... ad ogni modo, il ruolo di visitatrice al RiminiComix non me lo lascio sfuggire!

Appuntamento all'edizione 2017!

giovedì 7 ottobre 2010

Recensione "Candy Candy" di Kyoko Mizuki e Yumiko Igarashi

Recensione "Candy Candy" di Kyoko Mizuki e Yumiko Igarashi




Le pubblicazioni di Candy Candy in Italia


Amori e tragedie, ma non dimentichiamo formazione e crescita: Candy Candy è molto di più!

Non sapevo se recensire questo manga visto che è praticamente introvabile in Italia, ma l'ho letto in questi giorni, mi è piaciuto, e vorrei dare un piccolo contributo alla diffusione della cultura manga in generale, quindi perché mai dovrebbe mancare l'opera che ha inaugurato il genere Shojo (storie per ragazze)?
So cosa vi sta passando per la testa: "ma se è introvabile, tu dove l'hai trovata?" E' presto detto! L'unica edizione italiana è stata pubblicata da Fabbri Editore intorno agli anni '80, in 77 giornalini colorati, che per nostra fortuna sono scaricabili qua: http://mangacomics.splinder.com/tag/mc+-+candy+candy
L'indirizzo per il download resterà disponibile finché le "carissime" Kyoko Mizuki (autrice) e Yumiko Igarashi (mangaka) non placheranno le loro controversie legali, permettendo così una nuova e fedele edizione (naturalmente anche nel Bel Paese, grazie).
Ad essere precisi, l'edizione della Fabbri arriva fino a 326 giornalini, ma dopo il 77esimo si tratta di un prolungamento tutto italiano (quindi non originale) con disegnatori diversi (e italiani) e storie improbabili; ovviamente recensirò solo l'opera originale, da brava "purista".

[Avviso Spoiler]

Questo è un manga/romanzo (perché in realtà è tratto dal romanzo della stessa Kyoko Mizuki che altri non è che una storia di formazione.
Conosciamo Candy da neonata, un'orfanella che trova accoglienza nella Casa di Pony, e che un giorno viene assunta dai signori Legan come compagnia per i viziati figli Neal e Iriza; tra crudeli dispetti e innumerevoli ingiustizie, grazie a loro Candy conoscerà tre simpatici e fedeli amici, i fratelli Archie e Stear ed il cugino Anthony che tanto assomiglia al "principe della collina", un ragazzo in kilt incontrato nella collina di Casa Pony quand'era solo una bambina.
Questi amici daranno una svolta alla vita di Candy: appresa la notizia che la bambina sarà cacciata dai Legan a causa di un tranello messo a punto da Iriza, i ragazzi convinceranno il ricco zio William ad adottarla, e Candy quindi entrerà a far parte della famiglia Andrew, come l'amato Anthony.
Il crudele destino, però, è in agguato: a seguito di un tragico incidente a cavallo che costa la vita ad Anthony, i rapporti già precari scatenano una rabbia ingiustificata verso la ragazza, ma per fortuna Candy troverà salvezza e conforto in Albert, un giovane naturalista e amico degli animali, e successivamente anche lo zio William le darà supporto, pensando al suo futuro e iscrivendola al prestigioso collegio di Londra dove si riunirà con Stear e Archie, ma anche con Neal e Iriza - senza contare che ritroverà l'amica d'infanzia Annie, anche lei orfana alla Casa di Pony -.
Nel collegio troverà una nuova amicizia, Patty, e un nuovo amore capace di farle dimenticare le pene per la morte di Anthony, Terence. Purtroppo l'invidiosa Iriza metterà lo zampino anche in questa occasione: i due giovani innamorati rischieranno gravi conseguenze, soprattutto Candy, dato che Terence è nobile ed il padre provvede costantemente a finanziare il collegio; per la ragazza si penserà all'espulsione, e di conseguenza, la perdita dell'adozione, così Terence si offrirà di lasciare l'edificio al posto suo, oltretutto rinnegando il padre.
A questo punto Candy, abbandonata da Terry e lontana anche dall'avventuriero-giramondo Albert sentirà il bisogno di trovare anch'essa la propria strada: il suo sogno, scoperto grazie ad una lettera inviata dall'amico Albert, sarà di diventare infermiera.

Per parlare di formazione dovevo per forza fare un breve riassunto! Ora posso passare alle altre considerazioni.
La prima cosa che viene in mente pensando a questa storia, comunque, è senza dubbio l'amore.
La bionda e lentigginosa Candy contesa da diversi ragazzi (i fratelli Stear e Archie, addirittura il viziato Neal verso la fine), ma il cui cuore viene rapito all'istante dal misterioso "principe della collina", poi dal romantico Anthony, infine, all'esuberante Terence.
Tuttavia il destino sembra slegare i rapporti in favore di uno solo, il primo: è stato un istante, un colpo di fulmine dato da sorrisi, e frasi semplici, invece... Candy lo scopre solo alla fine, in realtà ha avuto il "principe della collina" sempre al suo fianco, dal salvataggio nel fiume a ogni momento di grave sconforto, come un angelo custode lì a consolarla, a darle un motivo per accettare le avversità e restituendole il sorriso: "il principe della collina" è Albert! E non è tutto, l'ha tutelata dai Legan, le ha permesso di studiare, le ha regalato vestiti bellissimi e ha fatto anche in modo che incontrasse Terence, infine l'ha salvata dal fidanzamento con quell'insopportabile Neal: lo zio William è sempre Albert! E il finale è un cerchio che si chiude: un nuovo incontro sulla collina di Pony, le stesse persone con le identità rivelate... perfetto!

C'è chi pensa che il vero amore di Candy sia Terence, ma non sono d'accordo.
Anthony era tenero.
La sua morte è stata un colpo al cuore: un ragazzo dolcissimo e romantico, un vero galantuomo, serio e gentile, capace però di schiaffeggiare Candy quando fa perdere sue notizie; passionale, quindi. E le rose? Possiamo dimenticare la rosa Dolce Candy a lei dedicata? E la tenerezza che suscita per il fatto che lei somigli alla sua defunta madre? Era un grande amore anche quello per Anthony e il dolore era comprensibile, addirittura palpabile al lettore.
Terence è travolgente.
Non può non conquistare con i suoi modi tra il simpatico e l'antipatico, tra il disinvolto e il distaccato, tra il dolce e il rude. In una parola: un nobile ribelle (definizione già di per sé affascinante!). Riesce a far dimenticare il trauma dell'amor perduto di Anthony con il suo stile brusco, ma lo fa per il bene di Candy e si vede. Poi  però mi è calato l'entusiasmo quando ho appreso che desiderava diventare attore (come la madre) e ho subito avuto la sensazione che l'altra faccia della medaglia non fosse quella adatta alla campagnola e semplice Candy. Da qui, il tracollo. La scelta di abbandonare il collegio non la condivido: abbandonare una ragazza che era già stata abbandonata dai genitori; un vero trauma! Possibile che non ci fosse un'altra soluzione? Tuttavia, quanto tormento, quanta passione! I due si separano ma continuano a cercarsi e quando finalmente si ritrovano... che delusione, Terry! Quello per Susanna non è amore! Un amore basato unicamente sulla compassione e sul fatto di "sentirsi in obbligo morale" non può durare. Addirittura quando ha Candy davanti a sé non fa che pensare all'altra, poi quando sta per perderla e sa che finirà definitivamente tra loro, l'abbraccia con furore e... e... e basta! Mah, tanta passione e poca azione per i miei gusti; sono del parere che se ami veramente una persona non devi lasciartela scappare, anzi, devi lottare per lei fino alla fine (tranne nel caso di un amore non corrisposto, ovviamente). Posso capire la difficile situazione con l'attrice che gli ha salvato la vita sacrificando se stessa ma anche lei dovrebbe capire che è un'egoista, e Terry non sarà mai felice al suo fianco. Vederlo recitare ubriaco e in un teatrino da quattro soldi mi ha fatto pena: si è lasciato andare, non ha avuto la forza di reagire come Candy, e anche se tornerà da Susanna, lei sarà sempre e solo un ripiego... insomma, Terry travolgente fino a (s)travolgersi da solo. Mi dispiace ma non è affidabile, mi ha proprio deluso.
Albert è... casa.
E' sicurezza, è maturità, è consapevolezza. E' l'innamorato che aspetta pazientemente che Candy cresca (anche d'età!) e sia pronta ad accoglierlo nel suo cuore, anche se, dopotutto, c'è stato sempre, solo che lei non lo sapeva! E' lui "Il principe della collina" di quand'era bambina... non è romantico? Se poi pensiamo che lei si sia innamorata di Anthony proprio perché assomigliava al "principe" (infatti è suo zio) e aggiungiamo l'episodio della notte in cui Terence piomba nella sua stanza ferito e lei esce per cercare le medicine, poi se ne dimentica perché incontra Albert (quindi dimentica Terry stesso!), beh, è evidente che Albert è sempre stato più di un amico. All'inizio sembrava un personaggio secondario, e sebbene intuissi che quello della barba e gli occhiali fosse un travestimento, non avrei mai pensato che in lui fossero nascoste tutte queste identità, che poi sono le più importanti, anzi, le fondamentali nella vita di Candy ("il principe della collina" e lo zio William). Ha in comune con Terry la caratteristica di essere un nobile fuori dagli schemi, che quasi disdegna la sua appartenenza sociale, ma è un ribelle a modo suo, che preferisce la libertà dell'esplorazione e della natura selvaggia al lusso e gli sfarzi di una gigantesca dimora. Amante degli animali, semplice, altruista e gentile: è il tipo giusto per Candy! Nonostante la differenza d'età, con lui si è sempre sentita a suo agio, probabilmente di più rispetto a tutti gli altri (riserva a lui anche tutte le confidenze), e tra di loro non ci sono incomprensioni, a volte le parole sono superflue, c'è alchimia, e soprattutto, una fiducia totale e assoluta. E' un legame fortissimo. Oltretutto, pare proprio che Albert abbia fatto di tutto per fare incontrare Candy e Terence, un vero altruista che mette al primo posto il realizzare i desideri della ragazza: mi riferisco all'episodio in cui Terry piomba nella stanza di Candy (in seguito Terry confida che fu Albert ad accompagnarlo ai dormitori del collegio, ma a quanto pare si era sbagliato con quello femminile...), per la festa di maggio (è lui a inviare a Candy, come zio William, i costumi di Giulietta e Romeo che le consentano di travestirsi quando finisce in punizione), infine l'ultimo incontro nel teatro sperduto (Albert invia a Candy un pacco regalo facendo intendere d'essere in quel posto, sapendo che lei avrebbe cercato di raggiungerlo e guarda caso lei non trova Albert, ma Terry...). Probabilmente l'ultima azione la studia perché Candy possa incontrare Terry un'ultima volta; da una parte, la presenza di Candy stimola il ragazzo a uscire da quella brutta situazione e a reagire, dall'altra, Candy ottiene la consapevolezza d'essere ancora amata da Terry nonostante tutto. Non è che scegliere di non raggiungerlo e affrontarlo sia dato, oltre che per la presenza di Susanna, perché nel profondo del suo cuore Candy ha già scelto Albert? Tra l'altro la dichiarazione di quest'ultimo, nelle scene in cui i due convivono, è dolcissima: (Candy suggerisce di dividere il panino a metà e Albert dice) "mi piacerebbe dividere tutto a metà, anche le gioie e i dolori della vita..." *__*

E' solo per non dilungarmi ulteriormente che concludo questa recensione: ci sarebbe ancora da dire a proposito della guerra e di Stear che si arruola volontario, del rapporto di Archie che sceglie Annie nonostante i suoi veri sentimenti, di Annie stessa che all'inizio finge di non conoscere Candy solo per paura d'essere esclusa dalla società dei ricchi... mi limiterò solo a citarli come ho appena fatto, altrimenti anche la recensione diventa un "polpettone" come questo romanzo/manga!

Un'ultima cosa, fondamentale.
Il finale del manga edito dalla Fabbri è tagliato: non capisco proprio il motivo ma mancano due tavole (visto che non è minimamente malizioso, non c'entra la censura). Ebbene, ho cercato questi scan sul web! Li ho trovati in inglese e li inserisco alla fine di questo post. Ho inserito anche la tavola finale che c'è anche nell'edizione italiana perché le frasi pronunciate da Albert sono diverse, qui si capisce che è innamorato pazzo! In italiano dice frasi che in fin dei conti non hanno molto senso... Rimedio così, in attesa, e lo ripeto, di un'edizione italiana coi fiocchi!

(nella versione italiana Albert dice: "non è più tempo di piangere..." mah.
In realtà dice: "amo i tuoi sorrisi, non li dimenticherei mai. Candy, non ti dimenticherei mai...)



("sei più carina quando sorridi", la famosa frase del "principe della collina";
ma come si fa a omettere un'immagine simile! E' un sacrilegio! >_<)





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