Visualizzazione post con etichetta Urania. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Urania. Mostra tutti i post

venerdì 14 ottobre 2016

5 Cose Che... #26: 5 Libri acquistati di recente

Carissimi astronauti,
questo venerdì pensavo di saltare l'appuntamento con l'iniziativa creata dal blog Twins Book Lovers (potete iscrivervi qui), ma da quando è iniziata sono 26 settimane che partecipo ininterrottamente; non posso più farne a meno! :D

La mia perplessità era dovuta al tema scelto: "5 Libri acquistati di recente".
Tra poco capirete perché!




5 Libri acquistati di recente


1...5)? No, sono 6 volumi di "Harry Potter"!



Ho acquitato su Libraccio tutti i volumi della serie "Harry Potter" e, a parte il numero 6 perché non era al momento disponibile (ma so già dove rimediarlo), tecnicamente si tratta di sei volumi acquistati di recente, quindi ho anche superato il numero richiesto XD
Trattandosi di libri di una stessa serie, però, non è che sia il massimo per rispondere alla lista di oggi!

Il fatto è che dopo questi libri non ne ho più acquistati altri: vorrei assolutamente leggere questi volumi prima di comprare qualsiasi altro libro! E mi sono un po' costretta a questa decisione a causa della mia libreria... per rendere l'idea e giustificarmi ho realizzato questo video poco fa!


Ad ogni modo, posso fare qualche passo indietro nel tempo e mostrarvi altri acquisti.... tenete presente che ci sto andando piano come mai ho fatto nella mia vita XD (sì, e poi mostro la foto con 6 libri alla volta... lasciamo stare!)


2... che?) Lotto di 6 volumi della collana Urania Mondadori



Acquistati a una bancarella del Rimini Comix, di questi sei volumi ne ho per ora letto solo uno: "Il segno dei due mondi", recensito QUI.


3... o 13?) "Il lato positivo" di Matthew Quick



Ho parlato spesso di questo libro anche nel corso della rubrica "5 Cose Che...": ho amato il film, e ho adorato il libro! Lo consiglio per approfondire i protagonisti Pat e Tiffany: come loro non ce n'è! :D
La mia recensione QUI.




Ho deciso di fermarmi. Non ho ancora capito se sono arrivata a elencarne 3, 13, oppure ancora, considerando "Harry Potter" come volume unico e gli Urania singolarmente, il totale cambia e diventa 8. La matematica non è il mio forte ma quel che conta è che questi sono i miei ultimi acquisti! XD

Cosa ne pensate? Avete letto alcuni di questi libri?
E soprattutto, capite la mia frustrazione davanti a questo "sovraffollamento"? XD

Come vi ho scritto la volta precedente, nel gruppo Facebook "Blogger: 5 Cose Che " sono stati scelti gli argomenti di tutti i venerdì di ottobre: in questo modo abbiamo tutto il tempo per prepararci! ;)

21 ottobre - 5 crush/cotte adolescenziali (film, telefilm, libri)
28 ottobre - 5 film che, inaspettatamente, mi hanno sorpreso

Ci vediamo nei commenti (qui e nei vostri blog ;))!



mercoledì 10 agosto 2016

Recensione: "Il segno dei due mondi" di Keith Laumer (Urania n° 691 - Mondadori)

Carissimi astronauti,
ultimamente sono sempre in ritardo con la pubblicazione della recensione al libro con cui partecipo alla sfida mensile del blog Le Parole Segrete di Gaia!
Per il mese di Luglio, dato che era previsto leggere un libro la cui copertina non ci piace, ho scelto questo volume della collana Urania Mondadori, acquistato alla bancarella dell'usato qualche settimana prima al RiminiComix (il reportage qui)!
La copertina non mi piace molto... ma il contenuto?
Lo scoprirete con questa recensione! ;)




Titolo: Il segno dei due mondi
Autore: Keith Laumer
Editore: Mondadori
Collana: Urania (n° 691)
Genere: Fantascienza
Data di uscita: 29 febbraio 1976
Formato: cartaceo
Pagine: 144
ASIN: B00AP5EHK4
Prezzo: 600 lire
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
La fantascienza archeologica o di "scavo", combinata o meno con la presenza di aliens, si svolge il più sovente nella Valle del Nilo o tra le rovine dei templi Maya: con laborioso contorno di leggende che non sempre giovano all'interesse della narrazione. In questo magistrale romanzo di Laumer invece uno dei più antichi e misteriosi monumenti terrestri s'impone subito e semplicemente col suo valore di segno, senza bisogno di dotte disquisizioni. La vicenda che ne risulta ha la stessa rapidità allucinante della gigantesca astronave che da millenni si muove a cerchi intorno a due cerchi, in attesa del segnale.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Data la premessa vi starete forse chiedendo: "perché la copertina non ti piace?"
In effetti trovo che sia una bella ambientazione quella di Stonehedge (l'avevate riconosciuta, no? ;)) con un uomo che scappa lontano mentre si avvicina una gigantesca mano scheletrica che segna due cerchi concentrici; ebbene, ciò che non mi piace e ciò che ritengo inquietante è proprio quella mano! Mi ha portato subito alla mente (come il titolo, del resto) il libro/film "La guerra dei mondi", ma questo racconto non ha niente a che fare con la sopracitata storia; non ci sono nemmeno degli alieni le cui sembianze sono come quelle illustrate nella copertina! Piuttosto, l'aspetto degli alieni è simile a quello dei terrestri, e si distinguono da noi solo per questa capacità di rinascere, o meglio, ringiovanire nello stesso corpo (processo naturale definito "mutamento"), a discapito della totale perdita di memoria. Non ricordare nulla della vita precedente è un po' come la reincarnazione, solo che qui avviene nello stesso corpo e a pochissima distanza di tempo. Inoltre, siccome si tratta pur sempre di alieni, quindi di forme d'intelligenza superiori, questa razza ha studiato il modo di conservare il passato: basta registrare le proprie memorie su un cilindro, da accostare alla tempia in punto di morte.





In quel mondo d'immortali l'assassinio era veramente l'unico

crimine imperdonabile, perché non spegneva una vita soltanto,
ma tutte le vite di un uomo.





Foster, protagonista di questa storia assieme a Legion, invece, non ricorda nulla. Ciò che resta del suo passato è un vecchio diario, per metà illeggibile (scritto in caratteri incomprensibili) e per metà in inglese. Incontra Legion quasi per caso, quando quest'ultimo stava per andare a rubare in una tabaccheria ma, imbattendosi in un poliziotto, ripiega sull'annuncio di un tale Foster che aveva letto poco prima, ed è proprio l'agente a scortarlo da lui.

Pensavo di leggere il mio primo vero libro di fantascienza con astronavi e globi di luce fluttuanti, e invece mi sono trovata a leggere un mystery, poi un racconto d'avventura alla ricerca d'indizi con viaggi intorno al mondo, poi ancora, un'avvincente thriller ricco anche d'azione, il tutto per finire, con mio grande stupore, in un fantasy d'ambientazione medioevale!
E dire che questa volta non volevo leggere fantasy... !
Non a caso mi è piaciuta molto di più la prima parte (mystery, thriller, avventurosa) che la seconda, dove davvero sembra di leggere un fantasy qualsiasi con tanto di banchetti, corti, duelli, e, oserei dire, gioco di ruolo con punti esperienza dove l'eroe Legion passa da un ruolo a un altro salendo di grado.
La prima parte ha invece una trama più fitta e intrigante che si svela poco alla volta dando al lettore gustose rivelazioni su ogni mistero; il cambio di ambientazione rende la lettura dinamica e mai prolissa, grazie anche all'interessante intreccio tra passato e presente; io adoro questi "giochetti" temporali!
In sostanza, il racconto cambia drasticamente quando Legion e Foster si separano; mai mi sarei aspettata simili risvolti!

Mi rendo conto che qualunque cosa cerco di dire rischia di rovinare parecchie sorprese per chi non ha ancora avuto il piacere di leggere questo libro: ciò significa che la storia è una continua rivelazione inaspettata, e il mistero sulla memoria di Foster perdura sino a una decina di pagine dalla fine.
E' raro che un libro riesca a conservare tutti i suoi segreti fino all'ultimo, e oltretutto, la rivelazione ultima è sensazionale, sia nei modi, sia per la soluzione in sé che è piuttosto elaborata.

Con le sue poche ma intense pagine, questo libricino è riuscito a trasmettermi diversi messaggi e a farmi riflettere; mi ha persino ricordato la recente lettura di "1984" di Orwell (la recensione qui) con questa società che tenta di oscurare il passato per imporre un sistema totalitario, e anziché progredire retrocede. Mi sono trovata di fronte a un altro libro che tratta di politica, dove l'uomo combatte per la propria libertà e quei sani valori dimenticati.
E' affascinante anche la parte spirituale del racconto così come quella antropologica con la civilizzazione del popolo della Terra, ma non aggiungo altro per non cadere in ulteriori anticipazioni.





Pensate all'immensità dello spazio. La Terra non è che un piccolo mondo, sperduto tra le stelle.
[...]
Ci sono postazioni analoghe su migliaia di altri mondi [...]
Sono come tante boe, come fari nell'immensità dello spazio.




La scrittura di Laumer è lineare e scorrevole: non ci sono termini complicati e anzi, i nomi di alcune zone "straniere" sono persino più leggibili di quegli scioglilingua che si è soliti usare nel fantasy!
Ho però notato alcuni errori di battitura piuttosto fastidiosi.

Entrambi i protagonisti mi sono piaciuti molto: Foster con la sua imprevedibilità, variabilità e saggezza, e Legion che incarna l'uomo comune con in più delle naturali doti di simpatia; la sua ironia aiuta il lettore a immedesimarsi nella storia, e al tempo stesso, è capace di dare un tocco di realismo.

"Il segno dei due mondi" è classificato sotto "Urania - Capolavori" ed è stato riproposto ben tre volte nell'edizione del periodico quindicinale, eppure non riesco a dare una valutazione a cinque stelle.
Negli anni '70 poteva considerarsi originale e penso che lo sia tuttora, ma, francamente, solo nella prima parte; la seconda, quella del fantasy, cade purtroppo nel banale, e le azioni sono ripetitive.
Generalmente adoro quando si mescolano i generi, ma stavolta il fantastico-medioevale non si è dimostrato all'altezza del resto della storia, salvo il finale e l'epilogo, per cui avrei comunque preferito che si spendesse qualche parola in più.
Mi sento comunque di consigliare la lettura a chi solitamente legge fantasy ma vuole avvicinarsi alla fantascienza: potrebbe essere un primo passo!


Il voto di Universi Incantati:





lunedì 25 luglio 2016

RiminiComix 2016: il reportage!

Buon lunedì, cari astronauti!

A distanza di una settimana (periodo pienissimo!) vi scrivo un piccolo reportage sulla fiera che anche quest'anno non ho potuto fare a meno di visitare nella mia città (e vorrei anche vedere che mi perdo una cosa simile una volta che ce l'ho a due passi!): il RiminiComix!
Via con la rubrica...

Rubrica dedicata a incontri, presentazioni, eventi letterari ecc.
Non sono un'aliena, ma sicuramente un po' alienata XD

Pensare che stavolta ho rischiato di perdermelo... ero convinta che fosse a fine mese, invece era dal 14 al 17 luglio! Fortunatamente me ne sono accorta in tempo, grazie anche a mio marito che andando in giro ha notato orde di cosplayer dalle parti della stazione!


Il Manifesto 2016

Come ho fatto nel reportage dell'anno scorso, una piccola premessa per chi non lo sapesse: il RiminiComix è il primo e unico evento dedicato a fumetti e videogiochi a ingresso gratuito, aperto dalle 17 a mezzanotte (sabato è stato aperto fino all'una *__*), che si svolge a Rimini, zona Marina Centro, in Piazza Federico Fellini, davanti al Grand Hotel e alle spalle della Fontana dei Quattro Cavalli. 

Giunta alla XX esima edizione, per la prima volta raggiungere la mostra mercato è stata un'impresa! Sia sabato sera dopo le 21 sia domenica alle 17, abbiamo impiegato una buona mezz'ora prima di trovare parcheggio, mentre la visita lungo i 5 padiglioni (distanti pochi metri tra loro) ci ha occupati per circa due ore, questo per marcare quanto l'area espositiva si sia ingigantita rispetto al passato (allora riuscivo a fare più di tre giri da una ventina di minuti ciascuno!), e salvo particolari sezioni sovraffollate si riusciva ad accedere quasi a ogni bancarella.


Cosplayer (anche in versione "da spiaggia" davanti al padiglione "Fontane")

Tra gli espositori ho notato un aumento di banchi che vendevano le spade "celebri" tratte da manga/anime, videogiochi e film, ma sopratutto ho notato un'invasione di magliette! Non tanto ufficiali, ma graditissimi originali e mash-up.
In diminuzione, invece, le bancarelle con le "chicche" Made in Japan: un solo espositore di kimono e artigianato giapponese (attenzione al Made in China!), l'immancabile tavolo musicale con tutti gli idol, e giusto un paio di banchi che vendevano gadget provenienti direttamente dal Giappone.


 

 

Riguardo alla mia personale esperienza, quest'anno non sono riuscita ad organizzare in tempo la creazione di un cosplay (appunto perché mi ero sbagliata sulle date!) ma mi sono agghindata da fanatica di The Legend of Zelda con una maglietta che già avevo in casa (mai sfoggiata), dei leggins verdi in stile calzamaglia di Link, degli stivaletti riciclati dal cosplay invernale della principessa (aveva rinfrescato giusto la sera prima ^^) e degli orecchini con la Triforza. Ho descritto tutto perché non ho una foto disponibile XD
Mi sono dunque limitata al piacere di visitare la fiera e andare alla ricerca di possibili acquisti, con occhio attento agli articoli da collezione. 
Ci siamo fermati anche stavolta al banco di retrogames ma il giorno dopo abbiamo trovato più conveniente acquistare la PS1 su ebay (piano piano stiamo recuperando tutte le console) e dopo aver visto, di spalle e da un'altra corsia, un action figure di Link alto 50 cm, sono andata alla sua disperata ricerca, finché raggiunto il venditore, quest'ultimo si è rifiutato di tirarmi giù l'oggetto per poterlo vedere da vicino; lo avrebbe fatto solo se ero intenzionata all'acquisto! :O Siccome ero vestita, appunto, da fanatica di Zelda e questo tizio ha osato insinuare che io gli stessi solo facendo perdere tempo, ho ringraziato e me ne sono andata: peggio per lui! Infatti ho trovato anche quella stessa action figure su ebay, e alla fine non l'ho acquistata perché vista con lo zoom non era una mica una gran roba!
Tra gli altri oggetti ad avere attirato la mia attenzione c'era una copia del giornaletto "Candy Candy", un'altra tentazione a cui ho resistito solo perché avevo già avuto modo di leggere il manga, spero che prima o poi ne facciano uno fedele all'originale (il finale è "spezzato", come spiego nella recensione qui), e proprio ora mi è venuto in mente che rischiavo di prendere l'allungamento tutto italiano della storia, perché questa pubblicazione ha continuato ben oltre la trama originale.




Ho invece acquistato un paio di collant col faccione di Totoro (non posso fare a meno di comprare qualcosa di Totoro ogni volta che ne ho l'occasione!) e un portafoglio sempre di questo personaggio (ma solo perché non ho trovato quello di Link), mentre mio marito ha acquistato un action figure di Super Mario alta 50 cm tutta dorata come la trasformazione che il personaggio subisce in "New Super Mario Bros. 2"
Il primo acquisto che ho fatto, però, è stato un lotto di libri!
Ho infatti trovato dei volumi della collana "Urania", chiaramente usati, ma ho pensato fosse l'occasione giusta per colmare le mie lacune, sperando al contempo di aver trovato qualche rarità, oltre che dei piccoli capolavori. Essendoci l'offerta per l'acquisto di 3 volumi, ne ho scelti tre dopo aver letto tutte le trame, poi ci ho pensato su e il giorno dopo son tornata con la mia migliore amica a prenderne altrettanti! Essendo da poco passato il mio compleanno, la mia "amicissima" ha voluto pure regalarmeli: yahoo!


La mia collezione di "Urania"!

Nemmeno quest'anno ho seguito gli incontri con gli autori o le proiezioni dei film d'animazione: sono nella mia città, ma ciò significa che al tempo stesso lavoro... ad ogni modo, il ruolo di visitatrice al RiminiComix non me lo lascio sfuggire!

Appuntamento all'edizione 2017!

20 migliori siti