mercoledì 30 ottobre 2019

Blogtour: "Bestie d'Italia vol. 2" di AA. VV. (NPS Edizioni) - Speciale 12° Tappa: Recensione



Carissimi astronauti,
come preannunciato lunedì, eccomi a ospitare un nuovo evento speciale: la tappa finale del Blogtour "Bestie d'Italia vol. 2" edita da NPS Edizioni, con tanto di recensione!

Comincio con l'annunciarvi che oggi esce quest'antologia di racconti folcloristici ambientati nel nostro Bel Paese, e ho scelto di ospitare la decima tappa del BlogTour che tratta il racconto di Daniela Tresconi, "Il Mistero di Atlanta".
Ma prima di approfondire l'argomento, eccovi una panoramica generale del libro.




Titolo: Bestie d’Italia – volume 2
Autori: AA. VV.
Editore: NPS Edizioni
Genere: antologia di racconti fantastici
Data di uscita: 1 Ottobre 2019 (ebook), 15 Ottobre 2019 (cartaceo).
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 194
ISBN: 978-88-31910-217
Prezzo: € 2,99 ebook / € 14,00 cartaceo
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Ogni terra ha i suoi segreti, ogni regione le sue leggende. Ogni fiume, monte o borgo ospita le sue creature, nate dalle “paure” della gente, alimentate dalla fantasia, dal bisogno di esorcizzare il male quotidiano, di dargli un volto: animalesco, bestiale. Non poi così diverso da quello degli umani.

Il progetto “Bestie d’Italia” parte dal recupero delle tradizioni folcloristiche italiane, per raccontarle a chi non le conosce, per guardare con occhi diversi il nostro territorio, ricco di storia, misteri e magia. 

La seconda tappa di questo viaggio nel folclore regionale ci porterà nel nord Italia, per scoprire i segreti delle Alpi e delle Dolomiti e le creature fantastiche che si annidano nelle anse del fiume Po e negli anfratti del Carso: basilischi, orchi, lupi e aquile, ninfe ammaliatrici e draghi.

Alzate lo sguardo, amici lettori, e fronteggiate la furia delle Bestie d’Italia!

Il volume 2 di “Bestie d’Italia” contiene dieci racconti di scrittori italiani, appassionati di fantastico e folclore, ambientati nelle regioni del Nord Italia: La notte del Re di Biss, di Giuseppe Gallato; L’Orcul di Len, di Giuseppe Chiodi; Il mostro del fiume, di Alessandro Ricci; La fiera bestia del milanese, di Alessio Del Debbio; I suoni della montagna, di Maria Pia Michelini; Le nebbie di Parma, di Alessandra Leonardi; Il caso del basilisco, di Debora Parisi; La ninfa e il cacciatore, di Micol Fusca; L’eredità di Dolasilla, di Luciana Volante; Il santo di nessuno, di Francesca Cappelli.


Speciale 12° Tappa:
Recensione

Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Ho provato interesse per questo progetto fin dal suo annuncio: quando sei appassionata di libri fantasy e di creature soprannaturali, e provi un forte interesse nei confronti di miti e leggende, non puoi lasciarti sfuggire un libro che raccoglie le origini, i detti e le credenze popolari del nostro Bel Paese.
In attesa di leggere il primo volume dell'antologia, ho approfittato del blog tour per candidarmi alla tappa che prevedeva la recensione del secondo; trattandosi di raccolte di racconti, i volumi non sono collegati tra loro e si possono leggere indipendentemente gli uni dagli altri, ma vi assicuro che dopo aver cominciato con uno, non potrete fare a meno di cimentarvi anche nei restanti!

Il filo conduttore di ogni volume è la localizzazione geografica: in questo secondo libro si tratta del Nord Italia e non manca, oltre alla leggenda, la storia di alcuni paesi. Ma ciò non significa che l'ambientazione sia sempre rivolta al passato, perché in un paio d'occasioni le storie sono immaginate in epoca moderna o nel futuro!
L'antologia conta ben dieci racconti di dieci autori italiani diversi, preceduti da un'introduzione esplicativa del progetto, scritta da Alessio Del Debbio, interessante e intrigante, che alimenta la curiosità e ne fa crescere il bisogno impellente d'essere soddisfatta.

Come per ogni raccolta, ora mi soffermerò su ogni racconto preso singolarmente prima di fare il bilancio dell'esperienza di lettura.

"La notte del Re di Biss" di Giuseppe Callato è il racconto con ambientazione futuristica, ma che ho trovato simile a un'avventura del videogioco "Monster Hunter": protagonista è un cacciatore armato di ogni strumento avanzato e tecnologico, la cui missione è quella di uccidere il Basilisco che invade la Valsesia. Lo assistiamo durante la caccia, mentre s'ingegna a stanare la bestia consultando vecchi documenti per approfondirne la natura e mentre prepara esce e trappole, in una lotta che non può contare sulla forza, visto la creatura in questione, ma sull'ingegno. E' un racconto ben riuscito perché sa catturare il lettore, astutamente lo inganna, e infine lo lascia sorpreso con uno scenario apocalittico che mi ha ricordato l'atmosfera del primo e tesissimo episodio di "The Walking Dead". Il protagonista non è altrettanto carismatico perché sembra piuttosto l'alter ego del lettore/videogiocatore, mentre mi è piaciuta molto la descrizione che appare sul finale.
Un racconto che si può etichettare nello scaffale del genere horror e che si conclude con il sapore aspro di una morale. Voto: 4 stelle.

"L'Orcul di Len" di Giuseppe Chiodi è l'unico racconto che mi ha dato delle difficoltà perché contiene delle espressioni dialettali (il paese è Sutrio) e non ci sono note per comprenderle; ci si arriva tramite intuizione oppure leggendo il racconto due volte, come ho fatto io. Ho sentito il bisogno di rileggerlo anche perché non avevo capito la storia già dall'incipit: la narrazione parte col protagonista nel bel mezzo dell'azione mentre costruisce un microcosmo e i suoi personaggi; si tratta, come capiremo, di un falegname. Il racconto è dunque un po' ostico all'inizio, complice l'entrata repentina di altri personaggi, ma leggendo, la matassa scioglie i suoi nodi fino a rivelare una trama geniale, intrigante e magica. Purtroppo, però, il racconto si conclude sul più bello, ossia quando ci siamo finalmente ambientati, strappandoci dalla magia bruscamente. Per questo racconto l'idea è ottima, l'atmosfera fantasy che strizza l'occhio alla quotidianità è riuscita, ma la trama troppo elaborata per condensarla in così poche pagine e le difficoltà linguistiche, mi concedono di valutarlo non più di 3 stelle.

"Il mostro del fiume" di Alessandro Ricci è il racconto che mi è piaciuto di meno. Ambientato a Sancto Zenono, piccolo villaggio sulle rive del Po, vede protagonisti un soldato e un bambino che vanno insieme alla ricerca di un mostro che vive nelle acque del fiume. Il bambino è un improbabile eroe per il modo in cui si comporta, per ciò che fa e per ciò che dice (ad esempio, ammette due volte con nonchalance di essersela fatta addosso per la paura), ma non ho trovato convincenti nemmeno i dialoghi tra lui e il soldato o addirittura quando parla il mostro.
E' un racconto che mi ha lasciato pochissimo, infatti è l'unico che mi devo sforzare di ricordare; la trama l'ho trovata debole. Ho sottolineato qualche frase memorabile ma a parte queste citazioni non ho motivo per salire oltre le 2 stelle, purtroppo.

"La fiera bestia del Milanese" di Alessio Del Debbio è uno dei racconti che spicca di più: si nota che le proprietà linguistiche di Del Debbio sono di livello professionale, così come l'abilità narrativa. Qualche pagina e si nota anche che il racconto è collegato, tratto o ispirato a una sua serie urban fantasy con protagonisti i lupi mutaforma: "Ulfhednar war". L'ho compreso pur non avendo ancora letto gli altri libri e devo dire che questo assaggio ha fatto crescere in me la curiosità di approfondire la trama, perché i personaggi son ben costruiti con il loro passato maledetto e i tormenti interiori. Pur essendo un racconto che ha origine in altri libri (o pone la sua base qui; non avendoli ancora letti non lo so dire) si regge perfettamente con le sue sole gambe e l'ho trovato completo: inizio in media res, svolgimento ed epilogo epicoHa ritmo, è intenso. Ha azione e ha sentimento. E' coinvolgente e lascia la soddisfazione nel palato, perciò il mio voto è di 5 stelle.

"I suoni della montagna" di Maria Pia Michelini è il racconto più tetro, cupo e violento, eppure anche magico. Ambientato nella vallata di Sardagna vede protagonisti un uomo represso, la moglie all'apparenza dittatrice, e un'acquila fuori dall'ordinario. Si presenta con un incipit forte, a cui segue la descrizione precisa del carattere del protagonista a partire dal suo passato in famiglia. Il racconto contiene diversi colpi di scena mentre la leggenda narrata è una delle più belle del libro, nonché una delle poche in cui la creatura fantastica non è vista come una bestia malvagia da affrontare, piuttosto, è una creatura pura. Classico esempio di quanto siano più bestie gli uomini degli animali, un esempio che in una simile raccolta non poteva mancare e che è reso benissimo dall'autrice in questo racconto breve ma intenso. 5 Stelle.

"Le nebbie di Parma" di Alessandra Leonardi è il racconto che vanta il numero più vasto di creature fantastiche. Ambientato a Parma, comincia nel presente poi torna al passato, alternando i due tempi fino all'epilogo. Al centro della trama troviamo dei personaggi di Chiesa, una peccatrice e un alchimista; non si dà molto peso alla descrizione di questi poiché l'attenzione si concentra sulla catena di eventi che hanno origine nel 1195, da fatti storici e da una reliquia. Scrivere di più vorrebbe dire svelare la trama, dunque mi limito a giudicare: la leggenda è interessante, ma la ragazza protagonista mi è parsa alquanto bizzarra e sento che manca qualcosa nel suo profilo... perciò non mi sento di andare oltre le 3 stelle.

"Il caso del Basilisco" di Debora Parisi è un racconto fantasy che vanta la presenza dei classici nani e draghi. Ma diversamente dai classici ha come protagoniste due eroine, cacciatrici, che sono anche una coppia. Beatrice è un personaggio molto ben delineato e carismatico, forse il meglio caratterizzato dell'antologia. Per questo racconto ho avuto la stessa sensazione di quello di Alessio Del Debbio, poiché trovo che qui ci sia tutto: amore, azione, fantasia, leggende; animali e il loro rispetto, personaggi che evolvono e già di per loro hanno personalità. Un buon racconto su tutti gli aspetti nonché uno dei miei preferiti. 5 stelle.

"La ninfa e il cacciatore" di Micol Fusca è un racconto fantastico che si tinge di giallo. A Montello, una collina del Trevigiano, c'è un alone di mistero sulla morte di due ragazzi, e colui che si occupa di tenere in ordine la tenuta della famiglia benestante, Lele, diventa suo malgrado lo Sherlock Holmes della situazione. Fortunatamente la scelta di questo personaggio non è data al caso ma è, al contrario, ben motivata nel finale chiarificatore. Il racconto è avvolto da un'atmosfera tesa e misteriosa, quasi da incubo, poi ogni mistero è risolto e... ed è un peccato! Perché la soluzione è semplificata (ma non banale) e davvero sembra finire troppo presto. Credo sarebbero state necessarie delle pagine in più, per questo il mio voto è tra 3/4 stelle.

"L'eredità di Dolasilla" di Luciana Volante è un altro racconto fantasy con tanto di creature classiche come basilischi (i più gettonati della raccolta, devo dire!) e folletti. E' ambientato a Braies e resta sul classico fantasy con l'eroe predestinato che non conosce il mondo magico, figuriamoci le creature che lo abitano, e si ritrova catapultato ad affrontare una guerra già in corso e più grande di lui. Protagonista è però una ragazza, la nipote che riceve in eredità dalla nonna l'incarico di proteggere la zona dalle creature straordinarie. L'atmosfera è bellissima, ben descritta sia per quanto riguarda la quotidianità (la casa ora vuota dei nonni) sia per il mondo magico (il sogno premonitore e la creatura che si palesa), purtroppo, però, questo racconto sembra l'introduzione a un romanzo dal respiro più ampio perché potrebbe benissimo continuare. Mi spiego meglio: l'episodio si conclude ma ci mostra che c'è dell'altro. Questo finale aperto potrebbe piacere o infastidire, ma ripensandoci, appoggio la scelta dell'autrice (a suo modo geniale) e valuto con 4 stelle.

"Il Santo di nessuno" di Francesca Cappelli è il racconto conclusivo della raccolta nonché l'altro mio preferito. Ambientato nella Valle Isarco, il racconto ha un ottimo incipit che si concentra sullo stato d'animo della protagonista: la sua caratterizzazione è ben fatta e si esprime con pensieri credibili. C'è pathos nella trama che si sta delineando man mano che si procede con la lettura, e al tempo stesso c'è un buon ritmo, scandito da un rapido alternarsi della narrazione che passa dal presente a un dialogo avvenuto nel passato; c'è mistero su chi siano i due interlocutori, e c'è mistero su cosa sia successo in passato e su cosa stia accadendo adesso.
Ho amato questo dialogo.





"Era questione di un istante. Ogni cosa riprendeva il suo corso. La montagna offriva il suo volto più dolce. Ai turisti non succede mai niente. E' sempre
alla gente del posto che capita, sai. E se ci pensi bene, è logico. Quei turisti saranno
preda di qualcos'altro, a casa loro. Ogni posto ha le sue ombre."




A un certo punto, questo dialogo così serio, che si potrebbe ricondurre alla nostra realtà, è riuscito perfino a farmi ridere, sempre grazie all'ottima caratterizzazione della protagonista. L'intero racconto è interessante e offre spunti di riflessione, mi ha trasmesso tensione e addirittura romanticismo, bellezza, amore per la natura, in un passo particolare che è quasi poesia. Il finale è sospeso ma solo in apparenza, poiché visto quanto descritto prima lo possiamo immaginare benissimo; una soluzione perfetta. 5 Stelle.

Al termine di ogni racconto c'è una bellissima illustrazione a cura di Marco Pennacchietti, e a concludere l'antologia ci sono le varie biografie degli autori protagonisti.

A questo punto non mi resta che terminare questa lunghissima recensione (son tre ore che scrivo!) dicendo che "Bestie d'Italia vol. 2" è esattamente come mi aspettavo, con il giusto mix di leggende nostrane coi riflessi dei tempi moderni, un tour attraverso la penisola ma anche un viaggio nelle profondi radici che caratterizzano il nostro popolo.
Dopotutto, il fantastico ha origini lontane. E l'Italia è Storia.


Il voto di Universi Incantati:




Cosa ne pensate di questo libro?
La mia recensione vi ha incuriosito?
Vi lascio al link d'acquisto di questo volume e anche del precedente, casomai foste degli appassionati di miti e leggende come me!


4 commenti:

  1. Grazie per lo spazio dedicato a NPS! :)

    RispondiElimina
  2. Francesca Cappelli5 novembre 2019 19:51

    Grazie per la recensione e per le belle parole riservate ai nostri racconti!

    RispondiElimina

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