Avevo letto il primo volume della serie, "
Keltor", più di un anno fa, ciò nonostante mi sono subito ambientata in questo nuovo romanzo, e
dato che riguarda un altro protagonista si può leggere indipendentemente dal precedente (averlo letto dà comunque una visione più completa sul mondo creato dalla Sage):
se il primo era la storia del Guardiano Keltor, questo riguarda invece la storia del Guardiano Dante, instancabile amante senza legami, dalle origini antiche e italiane. Nella sua descrizione ho fatto subito leva sulle doti passionali del protagonista perché
dalle primissime pagine (il capitolo I si apre con un rapporto a tre) fino al 60% del romanzo (il kindle non mente)
leggerete per lo più scene di sesso esplicite senza veli nè metafore, sicuramete capaci di imbarazzare le lettrici puritane. Per quelli come me che preferiscono il lato fantastico della storia,
il libro stava cominciando a diventare un po' ripetitivo e banale poiché dal momento in cui Dante incontra Giovanna, la co-protagonista della storia,
la loro passione non ha freni ed esattamente come accadeva in Keltor (e a Keltor), anche qui
assistiamo a dichiarazioni d'amore eterno istantanee da parte dell'omaccione bello e impossibile. E' difficile credere a chi parla d'amore vero ed eterno quando ci si conosce appena e da così poco; per me
l'insta-love non è sempre un difetto, ma quando è trattato in questi termini, oltretutto smielati, mi sembra poco credibile. Se non altro, Giovanna traduce anche i miei stessi pensieri.

«Voglio ancora la tua bocca, Giovanna. Ti voglio ancora. Non voglio spaventarti. Voglio fare l'amore con te più e più volte. Tu sei il Paradiso e, se mi dirai di toglierti le mani di dosso per il resto della serata, lo farò. Ma devi sapere che sono molto tenace e aspetterò tutto il tempo necessario. Ti avrò. E' solo questione di tempo. E, quando succederà, sarai tu a implorarmi. Posso aspettare. Non ho nient'altro a parte il tempo. TI ho desiderata dal primo momento in cui ti ho vista ed è molto difficile che io non ottenga ciò che voglio.»
Lei rimase senza parole, aprì la bocca solo per chiuderla di nuovo. [...] «Davvero? Queste sono forse le parole più presuntuose che io abbia mai sentito! Fai così a tutti i tuoi appuntamenti, Dante? Le donne cadono ai tuoi piedi? Oh, certo che lo fanno. Dante Bellincione non hai mai subito un rifiuto?

Bene, io non ho intenzione di aggiungermi alla cerchia di donne che, ne sono certa, stanno in fila per te. Non importa quanto dannatamente bene mi baci.»
Keltor era tormentato dal suo tragico passato, mentre
Dante è passione e niente di più. Per questo non è un guardiano che mi ha conquistata e non mi sono lasciata struggere dal suo amore per Giovanna. In compenso,
Giò sì che mi ha presa. Con la sua storia passata, il cambiamento di Paese e l'identità celata, a tratti mi sembrava di leggere un thriller con la vittima in costante fuga dal suo carnefice. Mi ha dato tensione e adrenalina, per cui ero molto più curiosa nei confronti della sua storia, soprattutto quando
dopo la metà del libro si comincia a rivelare un mistero davvero intrigante che la riguarda! Mi sono davvero affezionata a Giovanna e ho provato timore per lei: mi è cominciata a stare a cuore come se fosse una mia vecchia amica; ciò significa che l'autrice ha presentato questo personaggio in modo nettamente migliore, anche perché è un personaggio più profondo. A dispetto del titolo,
è Giovanna la protagonista principale: è lei che da una svolta al libro, senza contare che fin dal principio sia Dante sia Lucio percepiscono che c'è qualcosa di strano nei suoi occhi...
L'autrice ci racconta contemporaneamente più storie: da una parte Dante con le imprese da Guardiano contro il demone Wolff, dall'altra Giovanna e la sua nuova vita in Italia, dall'altra ancora il suo terribile marito che trama ancora nell'ombra. Ma
c'è anche un salto enorme indietro nel passato, nell'era in cui risalgono addirittura le origini degli angeli e dei demoni, e anche qui c'è più di un protagonista... Inaspettatamente,
dopo la metà del libro si giunge a capo dell'intreccio e anche la storia di Dante e Giovanna si tinge di leggenda; da qui parte la rivoluzione e la lettura diventa avvicente come non mai.
Nel corso della storia ritroveremo anche Keltor e Liz, il guardiano Lucio e la figlia del Bianco "emigrata" con le sue uscite comiche, ma le loro apparizioni sono insignificanti e irrilevanti, mentre non si può dire lo stesso riguardo al
la Madre che regna nel Bianco, sempre misteriosa, che apre una nuova storia piuttosto complessa e che si presume sia a sua volta intrecciata con quelle del passato leggendario.
E' un po' difficile star dietro alle congetture e alle rivelazioni; forse il terzo volume della serie chiarirà le cose.
Se questa parte che riguarda il Bianco resta in sospeso, l
a storia che tormenta Giovanna si risolve invece frettolosamente, in modo semplicistico che quasi non ci si accorge della svolta. Peccato. Eppure ciò dimostra come le preoccupazioni della protagonista fossero nulla in confronto a ciò che ora l'attende (senza dimenticare la promessa di vendetta di Thia);
le ultime righe invogliano a leggere immediatamente il seguito.
In conclusione, "
Dante Parte I" è un libro che
si legge bene dato il suo stile scorrevole e i capitoli brevi, contiene scene erotiche esplicite e un amore paranormale che può non essere credibile al pubblico di riferimento (la protagonista Giovanna ha più di trent'anni), ma è anche
un buon horror-thriller che ci mostra come la perversione e il sadismo degli uomini raggiunge spesso e purtroppo lo stesso livello dei demoni.
Una lettura per donne adulte disinibite e forti, anche nello stomaco per via di alcune scene.
Il voto di Universi Incantati:
Novità del blog! ↓
Nebulosa a riflessione di "Keltor"
Recensione che racchiude i punti salienti,
realizzata sul
mio Instagram Stories durante la lettura