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venerdì 4 maggio 2018

5 Cose Che... #93: 5 Libri da cui non potrei mai separarmi

Carissimi astronauti,
oggi è il turno della rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers!
Per chi ancora non lo sapesse, l'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta
anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.



5 Libri da cui non potrei mai separarmi

Sono attaccata a tutti i libri che ho e li presto solo alle poche persone di cui mi fido e con cui ho un rapporto stretto, dunque non credevo che sarei riuscita a trovare specificatamente 5 libri da cui proprio non potrei separarmi... ma pensandoci su e considerando alcuni particolari sono arrivata a queste conclusioni!


1. "I Signori delle Tenebre" (Lupo Solitario #1) di Joe Dever


Non mi aspetto che lo conosciate in tanti poiché si tratta di una particolare categoria di libri: i librogame! Sono esplosi quand'ero adolescente, e da videogiocatrice accanita precocemente nerd, oltre che lettrice, mi sono subito appassionata a quest'avventura letteraria da vivere in prima persona come in un gioco di ruolo con tanto di labirinti, vite, mostri, buona e cattiva sorte. Non rinuncerei mai a questo volume perché oltre ad avere un valore affettivo-nostalgico, qualche anno fa al Salone del Libro a Torino ho incontrato l'autore Joe Dever e ho fatto autografare la mia copia! Era il mio idolo quando avevo 13 anni e l'ho incontrato a trenta; immaginate la mia emozione! *__*


2. "A volte la magia funziona" di Terry Brooks


Un'altra copia autografata a cui non potrei mai e poi mai rinunciare! Ho incontrato personalmente questo maestro del fantasy durante (appunto) un seminario di scrittura a numero chiuso che si è tenuto qualche anno fa al Lucca Comics & Games. Che ricordi emozionanti! A proposito, quella volta scrissi il reportage; lo trovate QUI con tanto di foto di me con Brooks ^^


3. "Il volo del drago", "La cerca del drago" e "Il drago bianco" di Anne McCaffrey


Sapete che amo i draghi, no? Ebbene, la serie de "I dragonieri di Pern" l'ho scoperta per caso acquistando il primo volume anni fa visto che aveva un prezzaccio nella categoria dei Remainders, ma per trovare i due volumi successivi mi ci sono voluti ANNI... questo perché sono tutti fuori catalogo, anche "Il volo del drago" che io acquistai con tanta semplicità quella volta. Sono riuscita a trovarli usati l'anno scorso, poco prima di Natale: sono felicissima di poter proseguire finalmente la serie, senza contare che, ai miei occhi, avere una serie fuori catalogo nella mia libreria è motivo di vanto XD Ho anche altre serie fuori catalogo, ma questa la cercavo da così tanto tempo...


4. "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupéry


In realtà è il primo libro che mi è venuto in mente: è uno dei miei libri preferiti, sono più volte tornata a leggerlo nel corso della mia vita, e sono affezionata, oltre che alla storia, al mio volumetto tutto stropicciato: ha ancora le sottolineature a matita e i cuoricini che disegnai quand'ero ragazzina (lo so che non si fa, ma allora non ero così pudica XD), insomma, è vissuto. E fa parte anche del mio.


5. "Diario" di Anne Frank


Lo so, lo so, l'ho citata anche la settimana scorsa, ma cosa ci posso fare se è uno degli altri libri che, assieme a "Il piccolo principe" ha segnato la mia adolescenza? Come il precedente è anche questo un libro vissuto, oltretutto perché apparteneva a mia zia (diversamente da me, lei si voleva sbarazzare dei suoi libri, così io quella volta feci un bel bottino di classici!): è tutta ingiallita, sporca, segnata e spiegazzata, un'edizione così vecchia da costare... quattromila lire! Ci sono molto affezionata.




Cosa ne pensate delle mie 5 scelte?
Ne abbiamo in comune, come volumi o a livello affettivo?
Fatemi sapere nei commenti le vostre opinioni in proposito e le vostre 5 scelte; se poi siete tra i blog partecipanti all'iniziativa, passo volentieri a curiosare! ;)


Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " decidiamo di volta in volta gli argomenti da trattare.
I prossimi argomenti sono:


11 Maggio - 5 snack/bevande da lettura
18 Maggio - 5 personaggi preferiti dei fumetti
25 Maggio - 5 autori di cui guarderei il film sulla loro vita
1 Giugno - 5 anime preferiti




venerdì 31 marzo 2017

5 Cose Che... #52: 5 Citazioni che mi rispecchiano

Carissimi astronauti,
eccoci a un nuovo appuntamento con la rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers.
L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.




5 Citazioni che mi rispecchiano
mmm... consulto la mia rubrica sugli estratti "Leggi Universali"...
Mi è venuto di fare anche qualcosa di diverso dal solito: citazioni grafiche!


1.


Miss Lucas si riferisce così a Jane Bennet, e io mi sono ritrovata perfettamente in questa descrizione! Specialmente per quanto riguarda l'era della mia infanzia e dell'adolescenza. Sì, insomma, sono cambiata dopo i vent'anni! XD Può non sembrarvi perché scrivo parecchio, ma in realtà, dal vivo, sono ancora una persona taciturna, ma non ho più quel timore assurdo di rivelare i miei veri sentimenti.
Miss Lucas aveva ragione (almeno su questo; il resto lasciamo stare)!


2.


"...Prova, una volta che ti senti solo e infelice o di cattivo umore, a guardare fuori quando il tempo è cosí bello. Non le case e i tetti, ma il cielo. Finché potrai guardare il cielo senza timori, saprai di essere puro dentro e che tornerai a essere felice."
Ho sempre sentito Anne come uno spirito affine: condividiamo gli stessi sogni e le stesse riflessioni.
Sono cresciuta leggendo il suo diario, e lei mi è stata d'ispirazione sull'affrontare la vita. Di certo non mi sono trovata in una situazione tragica come la sua, ma ho avuto grandi prove e traumi da superare. Nonostante tutto, non ho mai perso la speranza. Non ho mai perso il sorriso nemmeno quando dentro di me si agitavano le fiamme dell'inferno.


3.


Aomame, la protagonista di "1Q84" del grande Murakami non mi assomiglia se non in questa frase: io mi lascio trasportare e governare dall'amore. Credo fermamente che sia l'amore quella forza a muovere tutto, e si può manifestare in un infinita serie di modi diversi... io amo l'amore!


4.


Il mio tempo... il tempo che trascorro scrivendo un romanzo (o una serie, "Eleinda", dal 2006 a oggi!), o scrivendo articoli qui sul blog. 
Oppure i pomeriggi che mi prendo per stare da sola con la mia beagle, portandola a spasso. 
Oppure ancora, il tempo durante il quale rinuncio alle mie passioni letterarie per stare con mio marito.
Non ho mai dato molta importanza al tempo, ma ho imparato a farlo in questi ultimi anni: il tempo è quanto di più prezioso abbiamo: meglio trascorrerlo con chi vogliamo bene e a fare ciò che amiamo davvero fare.


5.


Questa è da sempre la frase che mi caratterizza; spiegarla vorrebbe dire cancellarne tutta la poesia, ma ecco, diciamo che mi affido sempre relativamente alla vista, perché tendo a guardare oltre... sì, guardo con il cuore. Sempre.
Sono una persona troppo emotiva-ricettiva!




Cosa ne pensate di queste citazioni?
Ne abbiamo in comune?

Lasciate nei commenti le vostre opinioni in proposito e le vostre eventuali 5 scelte; se poi siete tra i blog partecipanti all'iniziativa, passo volentieri a curiosare! ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo deciso gli argomenti delle prossime settimane.
Non perdetevi questi appuntamenti!

7 Aprile - 5 libri che mi hanno costretto a leggere (es. scuola, università...)
14 Aprile - 5 cose che amo dei libri
21 Aprile - 5 libri che mi sono piaciuti nonostante la copertina brutta
28 Aprile - 5 titoli di libri che cambierei





venerdì 27 gennaio 2017

5 Cose Che... #43: 5 Libri per non dimenticare (Giornata della Memoria)

Carissimi astronauti,
ormai "venerdì" è sinonimo di "5 Cose Che...", rubrica settimanale ideata  dal blog Twins Book Lovers!
Ogni settimana c'è un argomento diverso; spaziamo dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film. La partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.

Oggi, in occasione della Giornata della Memoria, abbiamo deciso di proporvi una cinquina a tema.




5 Libri per non dimenticare


1) "Diario" di Anna Frank


Questo libro l'ho scelto spesso in occasione della rubrica "5 Cose Che...", nella fattispecie per le liste "5 Libri che ho amato da piccola", "5 Citazioni preferite dai libri" e "5 Classici da leggere almeno una volta nella vita"; direi che già questo basterebbe a spiegare il motivo per cui, per il tema di oggi, non ho potuto fare a meno d'inserirlo al primo posto. Se penso all'Olocausto, automaticamente mi viene in mente la dolce e giusta, intelligente e sogratrice Anna Frank. Il suo diario l'ho letto più volte nella vita, ed è una storia di formazione / libro per ragazzi, oltre che un'importante testimonianza storica. Adoro questo libro e adoro Anna.


2) "Se questo è un uomo" di Primo Levi


L'altro libro che mi viene subito in mente è la celebre opera di Primo Levi, solo che, ahimé, non l'ho ancora letta! E' sul mio scaffale in attesa di lettura da tanto, tantissimo tempo, ma prima di cominciare una lettura così toccante occorre una certa predisposizione e lo stato d'animo giusto; insomma, ho bisogno di un po' di tranquillità prima d'immergermi in questo orrore... di quest'opera conosco comunque alcuni passi, per non parlare del bellissimo titolo ricco di significato.


3) "Il bambino con il pigiama a righe" di  John Boyne


Di questo libro ho visto il film, e sono stata tentata all'acquisto, anni fa, sia per il prezzo abbordable, sia per l'emozione che mi aveva trasmesso la storia. Qualcosa, però, mi ha frenato: probabilmente il fiume di lacrime versato per il film. Alla fine non ho ancora letto questo libro, ma ve lo consiglio perché il film mi è piaciuto moltissimo, dunque sono sicura che l'originale sarà ugualmente (se non più) bello. Dalle recensioni che ho letto lo consigliano anche come libro per bambini e ragazzi, perché la storia è raccontata come se fosse una favola, nonostante la brutalità in sottofondo...


4) "Storia di una ladra di libri" di Markus Zusak


Uno dei libri recentemente inserito nella mia wishlist appunto perché ho scoperto che tratta l'Olocausto. Non mi ero mai fermata a leggere la trama, nemmeno quando è uscito il film, ma ora il titolo acquista un altro significato e un'altra attrattiva ai miei occhi. Spero davvero di leggerlo presto.


5) "La mia amica ebrea" e "Quando dal cielo cadevano le stelle" delle sorelle Domino


In ultimo, nomino due autrici self che ho conosciuto alcuni anni fa e mi sono rimaste impresse per via delle loro opere d'esordio. La prima è scritta da Rebecca Domino, mentre la seconda è di Sofia Domino. Per le trame vi rimando alla segnalazione che avevo fatto a suo tempo QUI.




Come avrete sen'altro notato, ho letto un solo libro sull'argomento (ma visto molti film :P).
Ad ogni modo, cosa ne pensate delle mie scelte?

Dal momento in cui mi sento di avere parecchie lacune, oggi passerò ancora più volentieri a curiosare le scelte dei blog partecipanti; se poi non siete tra gli aderenti all'iniziativa non importa, potete lasciarmi le vostre scelte nei commenti! ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " stiamo scegliendo gli argomenti per il mese di Febbraio... per ora è deciso solo il primo, ossia quello che era previsto per oggi ma abbiamo fatto slittare per partecipare alla Giornata della Memoria.

3 Febbraio: 5 Canzoni, 5 Libri

Partecipate al gruppo su Facebook se volete scegliere di cosa occuparci nelle prossime settimane!
Intanto ci becchiamo nei commenti ;)

venerdì 25 novembre 2016

5 Cose Che... #32: 5 Libri che ho amato da piccola

Carissimi astronauti,
oggi è l'ultimo venerdì del mese dedicato all'iniziativa creata dal blog Twins Book Lovers; anche questa volta faremo insieme un viaggio indietro nel tempo!
Vi ricordo che per partecipare vi basta iscrivervi QUI; ogni settimana c'è un argomento diverso, spaziando dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film!




5 Libri che ho amato da piccola


1) "Il mistero di Agnes Cecilia" di Maria Gripe



Questo è stato uno dei libri preferiti della mia infanzia (9-11 anni), nonché uno dei miei primi libri della collana del Battello A Vapore! Adoravo questa collana perché era mirata ai ragazzi della mia età, si trattava spesso di libri che avevano vinto dei premi (dunque dovevano essere belli per forza!) e per via delle copertine; tuttora penso che quella di questo libro sia una delle migliori del mio scaffale. Ho collezionato diversi libri del Battello A Vapore, e guardandoli, sognavo di pubblicare un libro anch'io... che rientrasse in questa collana, ovviamente! XD Già da allora sognavo di scrivere e pubblicare ;) Ad ogni modo, "Il Mistero di Agnes Cecilia" è un libro che ho letto due volte, eppure non ricordo nulla; sono passati troppi anni! Ricordo solo che l'ho amato e adorato, inoltre ho un particolare ricordo legato a questo libro: lo leggevo a voce alta, insieme a mia mamma. Allora passavamo tantissimo tempo insieme (lei casalinga e io studentessa), e ricordo perfettamente la scena in cui io leggevo mentre lei cucinava, e la seguivo in ogni movimento, leggendo! La storia ci aveva preso entrambe, e se non sbaglio, ogni tanto la mia voce si alternava alla sua. Ho in mente di rileggerlo, prima o poi! Se volete conoscere la trama del libro vi lascio il link QUI


2) "Diario" di Anna Frank



A costo di rischiare d'essere monotona, nomino per la terza/quarta volta in questa rubrica, Anna Frank e il suo indimenticabile diario. Leggerlo per me ha significato tantissimo perché l'empatia con lei è stata immediata: l'ho percepita molto simile a me coi suoi pensieri sulla vita, inoltre condividevamo il sogno di scrivere un libro. La sua storia mi ha segnato profondamente; ricordo di aver avuto la tensione e la paura dell'essere scoperti, ma anche il brivido del primo amore, poi ho pianto tantissimo con l'interruzione improvvisa del suo racconto, e alla fine, ho pregato per lei. Leggere il suo diario è stato come leggere i segreti di un'amica, e credo proprio sia l'unica autrice/protagonista ad avermi fatto provare quest'unione. L'ho letto più volte nella vita; mi ha formato nel carattere, e mi ha insegnato a non discriminare chi ha una religione diversa, o chi è di una razza diversa. Attraverso questo libro ho scoperto l'orrore dell'Olocausto.


3) "La storia di Orfeo ed Euridice" di Mino Milani



Uno degli altri libri che ho letto più volte da piccola! L'avevo nominato anche quest'estate proprio in uno dei venerdì dedicati a questa rubrica, e alla fine, l'ho riletto e recensito QUI. Nell'infanzia l'ho adorato, letto in un giorno e ricominciato il giorno stesso perché non volevo staccarmi da questa drammatica storia d'amore, avventura e mitologia, e rileggendolo da adulta ho comunque valutato il racconto con quattro belle stelle, perché è davvero un bel libro per ragazzi. Mi sembra che lo avevo comprato durante una vacanza estiva, e da allora non l'ho più abbandonato! Ricordo anche che qualche volta me lo portavo dietro, stile copertina di Linus! XD


4) "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi




Se non avessi cercato nella mia libreria su aNobii avrei dimenticato questo celebre e classico libro! Ricordo che l'avevo trovato nella libreria in salotto, così poco fa sono andata dai miei a cercarlo! XD L'ho ritrovato esattamente dove l'avevo lasciato, così ho scoperto che questa edizone (la stessa che ho messo come immagine) era il supplemento di una rivista chiamata "Noi", per cui era stata creata una collana detta "I dieci comandamenti", infatti, l'opera di Collodi si lega all'ottavo comandamento: "non dire falsa testimonianza". Ragazzi: questo libro i miei ce l'avevano doppio! :D Non chiedetemi perché ne avevano due, fatto sta che l'ho infilato subito sottobraccio (assieme ad "Amleto" - V comandamento: non ammazzare -, "Il grande Gatsby" - si passa ai peccati, dunque alla superbia - e "Il mondo perduto" di Doyle - che non so cosa c'entri ma è sempre edito dal settimanale!); ho preso quattro libri e non ho speso un euro, altro che Black Friday! XD Scherzi a parte, questo libro è meraviglioso: ricordo ancora come mi sorprese, perché abituato com'ero alla favola Disney, trovai l'opera originale molto più cruda e severa. Consiglio a tutti di leggerla perché è un vero capolavoro della nostra letteratura.


5) "La Zattera" di Ambrogio Fogar



Alle medie avevo appuntamento fisso con la libreria della scuola: finivo un libro e ne prendevo un altro. Ricordo altri libri conosciuti in quell'occasione e amati, tipo "Jane Eyre" o la storia di una... formica? E come si chiamava, Ciondolino? Campanellino? Boh, non me lo ricordo, forse se ritrovo il quaderno con le schede dei libri che di volta in volta trascrivevo... ad ogni modo, uno dei libri che mi è rimasto impresso, appassionato e toccato, è stato "La zattera" di Ambrogio Fogar. Lo ricordo come un vero capolavoro d'avventura, e mi sorprese quando realizzai che si trattava di una storia vera. Se non sbaglio aveva questa copertina. C'è però un problema: è l'unico libro che non è nella mia libreria; urge rimediarlo! *__* Per leggere la trama vi rimando al link QUI




Avete letto uno di questi libri? Cosa ne pensate? Li metterete nella vostra wishlist? XD Tanto ormai si sa che noi blogger finiamo sempre per fare così!

Nell'attesa di stabilire gli argomenti di dicembre nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che ", vi do appuntamento nei commenti e nei blog degli altri partecipanti ;)
A presto!


venerdì 29 luglio 2016

5 Cose Che... #15: 5 Classici da leggere almeno una volta nella vita

Carissimi astronauti,
ci sono! Un po' fuori orario ma non manco l'appuntamento del venerdì con l'iniziativa di Twins Books Lovers 5 Cose Che...!
Dai nostri soliti sondaggi nel gruppo Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo scelto di dedicarci ancora una volta ai libri, ma è stato un testa a testa tra questo argomento e un altro riguardante i film, così abbiamo riservare questa proposta alla prossima settimana; stay tuned! ;)

Vi ricordo che l'iniziativa è aperta a tutti e ci si può ancora iscrivere; v'invito a leggere il post di presentazione qui ;)
E ora: pronti, a posto... via!




5 Classici da leggere almeno una volta nella vita


1) "Jane Eyre" di Charlotte Brontë



Devo proprio ripetermi, ma Jane Eyre è per me un'eroina, un modello esemplare di donna indipendente, emancipata, solida, umile, ma che al tempo stesso riconosce il suo valore. Non si sottomette a un uomo nemmeno per amore: per primo viene il rispetto per se stessa, il che include anche il rispetto per le sue emozioni, pure se contrastanti. Si concede tempo e non prende decisioni avventate per paura di soffrire, finché capisce che può smussare il suo carattere quel tanto che basta per andare incontro al suo amato. Altro che donne svenevoli o tipe succubi: questo è il libro che ogni ragazza dovrebbe leggere!


2) "Diario" Anna Frank



L'ho tirato in ballo anche due venerdì fa, e beh, questo è un classico che ha profondamente segnato la mia vita fin dall'infanzia. Non solo perché tratta dell'Olocausto, ma perché tra le righe si leggono perle di saggezza e un'inguaribile speranza anche se intorno c'è terrore e oscurità, perché lo sguardo di Anna Frank è pura luce, riflesso di un'anima pura.
Da leggere per essere felici nel proprio piccolo mondo, anche se tutt'intorno si fa buio.


3) "Il Ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde




Una parabola fantasy, horror e mistica: unica nel suo genere! Appassionante, intrigante, e con questo grande messaggio per il lettore che oggigiorno potrebbe anche sembrare banale, superato e sfruttato, ma a mio parere attuale perché la vanità e l'edonismo sono caratteristiche umane ancora molto diffuse!
Da leggere per entrare in un'avventura allucinante, straordinaria e davvero gustosa. Di quelle che quando chiudi il libro ti senti pienamente soddisfatta, e al tempo stesso lascia il segno e fa riflettere.


4) "La Metamorfosi" di Franz Kafka




Un altro racconto geniale che si legge tutto d'un fiato: e dire che credevo fosse pesante! L'ho letto da ragazzina e l'ho inserito subito tra i miei preferiti. Quando la fantasia e l'immaginazione sono al servizio dell'umanità per evidenziare come siamo fatti nel profondo... ah! Mi piace quando leggo libri che sembrano metterci alla prova, se non addirittura, come in questo caso, metterci a nudo nella nostra essenza!
Da leggere per guardare la propria vita con occhi diversi, rendersi conto delle proprie fortune, imparare a dare a ogni cosa la giusta importanza e valore prima che sia troppo tardi e nessuno ci voglia più. Amarci noi per primi e non provare disgusto per noi stessi... se persino noi ci disprezziamo, allora chi ci amerà?


5) "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Italo Calvino



Sono rimasta profondamente colpita da questo racconto. La reputo un'altra opera geniale, oltre che originalissima: mi ha fatto venir voglia di leggere altro di questo autore!
E' una lettura che consiglierei soprattutto agli aspiranti autori, perché la tecnica di stesura della trama, doppiamente intrecciata e che si svela solo sul finale, è davvero magistrale.




Cosa ne pensate di questi classici? Ne avete letto qualcuno?
Fatemi sapere!
Ci vediamo nei commenti qui sotto e in giro per la blogosfera, visto che andrò in cerca delle scelte degli altri blog partecipanti... ma domani, perché mi si stanno chiudendo gli occhi e per stasera chiudo così XD
A domani!


mercoledì 27 gennaio 2016

Leggi Universali: speciale estratti per la giornata della memoria

Carissimi astronauti,
per oggi erano previste segnalazioni e recensioni, ma alla fine ho preferito spostare tutto.
Questa giornata è legata a un importante fatto storico: il 27 gennaio 1945 le Forze Alleate liberarono Auschwitz, il più grande campo di sterminio voluto dai nazisti.
Dal 2000 in Italia si celebra "la giornata della memoria" per non dimenticare quell'orrore, e nel ricordarlo, c'è la speranza che eventi simili non accadano mai più.

L'anno scorso ho guardato alcuni film sull'Olocausto: lo straziante "Il bambino col pigiama a righe" e l'impressionante "In Darkness"; quest'anno, visto che il blog è diventato così attivo, ho deciso di dare il mio piccolo contributo rispolverando la rubrica delle citazioni letterarie: non c'è cosa migliore che ricordare quelle vicende con le parole di chi le ha vissute, oltretutto, penso che queste frasi siano più che mai pertinenti col titolo della rubrica: "Leggi Universali".


Rubrica dedicata agli estratti
Letture significative che vanno oltre la letteratura d'evasione


Quando penso allo Shoah non posso fare a meno di associare l'immagine, la storia e le parole di Anne Frank; il suo diario è uno dei primi libri che ho letto, nonché uno dei miei preferiti.



Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà. È un gran miracolo che io non abbia lasciato perdere tutti i miei ideali perché sembrano assurdi e impossibili da realizzare. Eppure me li tengo stretti perché, malgrado tutto, credo ancora che la gente sia veramente buona di cuore. Semplicemente non posso fondare le mie speranze sulla confusione, sulla miseria e sulla morte. Vedo il mondo che si trasforma gradualmente in una terra inospitale; sento avvicinarsi il
tuono che distruggerà anche noi; posso percepire le sofferenze di milioni di persone; ma, se guardo il cielo lassù, penso che tutto tornerà al suo posto, che anche questa crudeltà avrà fine e che ritorneranno la pace e la tranquillità.




La ricchezza, la bellezza, tutto si può perdere, ma la gioia che hai nel cuore può essere soltanto offuscata: per tutta la vita tornerà a renderti felice. Prova, una volta che ti senti solo e infelice o di cattivo umore, a guardare fuori 
quando il tempo è cosí bello. Non le case e i tetti, ma il cielo. 
Finché potrai guardare il cielo senza timori, saprai di essere puro dentro e che tornerai a essere felice.




Coloro che hanno una religione possono ritenersi felici, perché non a tutti è dato credere a cose sopraterrene. Non è neppure necessario credere alla punizione dopo la morte; il purgatorio, l’inferno e il paradiso sono cose che molti possono non ammettere; però una religione, non importa quale essa sia, mette l’uomo sulla buona strada. Non si tratta di temere Iddio, ma di tener alto il proprio onore e la propria coscienza. Quanto sarebbero buoni gli uomini, se ogni sera prima di 
addormentarsi rievocassero gli avvenimenti della giornata e riflettessero a ciò che 
v’è stato di buono e di cattivo nella loro condotta! Involontariamente cercheresti 
allora ogni giorno di correggerti, ed è probabile che dopo qualche tempo avresti 
ottenuto un risultato.




Anche le donne dovrebbero essere rispettate! In generale, gli uomini sono molto stimati in ogni parte del mondo, quindi perché non dovrebbero esserlo anche le donne? Soldati ed eroi di guerra sono onorati e commemorati, agli esploratori è garantita fama imperitura, i martiri sono riveriti, ma quanti 
considerano anche le donne come combattenti? Le donne, che 
lottano e soffrono per assicurare la sopravvivenza della razza umana, sono soldati 
molto più forti e coraggiosi di tutti quegli eroi che lottano per la libertà messi 
insieme!





Cambiamo registro con un altro classico: "Se questo è un uomo" di Primo Levi
Rispetto alla speranza e all'amore della tredicenne Anne, qui c'è rabbia, rancore e disillusione.
Sono due voci che narrano due approcci completamente diversi, questo perché Primo ha vissuto nel lager (quello di Auschwitz), mentre Anne (per chi non lo sapesse) scriveva in una casa, un rifugio dove lei e la sua famiglia si nascondono.
Penso sia utile leggere questi toni più forti; Primo Levi smuove anche le coscienze più dure.



A poco a poco prevale il silenzio, e allora, dalla mia cuccetta che è al terzo piano, si vede e si sente che il vecchio Kuhn prega, ad alta voce, col berretto in testa e dondolando il busto con violenza. Kuhn ringrazia Dio perché non è stato scelto. Kuhn è un insensato. Non vede, nella cuccetta accanto, Beppo il greco che ha vent’anni, e dopodomani andrà in gas, e lo sa, e se ne sta sdraiato e guarda fisso la lampadina senza dire niente e senza pensare più a niente? Non sa Kuhn che la 
prossima volta sarà la sua volta? Non capisce Kuhn che è accaduto oggi un abominio che nessuna preghiera propiziatoria, nessun perdono, nessuna espiazione dei colpevoli, nulla insomma che sia in potere dell’uomo di fare, potrà risanare mai più? Se io fossi Dio, sputerei a terra la preghiera di Kuhn.




Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere questa offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati al fondo. Più giù di così non si può andare: condizione umana più misera non c'è, e non è pensabile. Nulla più è nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se 
parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci 
toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.



Per concludere, la celebre poesia che apre il libro.


Voi che siete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici;
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate se questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.


Credo di non aver fatto abbastanza, ma al tempo stesso non mi vengono in mente altre parole.
Forse perché queste citazioni mi hanno tolto il fiato.
Vi lascio con quest'ultima, toccante e bellissima frase di Primo Levi:
"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario." 

Non dimentichiamo...




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