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venerdì 31 marzo 2017

5 Cose Che... #52: 5 Citazioni che mi rispecchiano

Carissimi astronauti,
eccoci a un nuovo appuntamento con la rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers.
L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.




5 Citazioni che mi rispecchiano
mmm... consulto la mia rubrica sugli estratti "Leggi Universali"...
Mi è venuto di fare anche qualcosa di diverso dal solito: citazioni grafiche!


1.


Miss Lucas si riferisce così a Jane Bennet, e io mi sono ritrovata perfettamente in questa descrizione! Specialmente per quanto riguarda l'era della mia infanzia e dell'adolescenza. Sì, insomma, sono cambiata dopo i vent'anni! XD Può non sembrarvi perché scrivo parecchio, ma in realtà, dal vivo, sono ancora una persona taciturna, ma non ho più quel timore assurdo di rivelare i miei veri sentimenti.
Miss Lucas aveva ragione (almeno su questo; il resto lasciamo stare)!


2.


"...Prova, una volta che ti senti solo e infelice o di cattivo umore, a guardare fuori quando il tempo è cosí bello. Non le case e i tetti, ma il cielo. Finché potrai guardare il cielo senza timori, saprai di essere puro dentro e che tornerai a essere felice."
Ho sempre sentito Anne come uno spirito affine: condividiamo gli stessi sogni e le stesse riflessioni.
Sono cresciuta leggendo il suo diario, e lei mi è stata d'ispirazione sull'affrontare la vita. Di certo non mi sono trovata in una situazione tragica come la sua, ma ho avuto grandi prove e traumi da superare. Nonostante tutto, non ho mai perso la speranza. Non ho mai perso il sorriso nemmeno quando dentro di me si agitavano le fiamme dell'inferno.


3.


Aomame, la protagonista di "1Q84" del grande Murakami non mi assomiglia se non in questa frase: io mi lascio trasportare e governare dall'amore. Credo fermamente che sia l'amore quella forza a muovere tutto, e si può manifestare in un infinita serie di modi diversi... io amo l'amore!


4.


Il mio tempo... il tempo che trascorro scrivendo un romanzo (o una serie, "Eleinda", dal 2006 a oggi!), o scrivendo articoli qui sul blog. 
Oppure i pomeriggi che mi prendo per stare da sola con la mia beagle, portandola a spasso. 
Oppure ancora, il tempo durante il quale rinuncio alle mie passioni letterarie per stare con mio marito.
Non ho mai dato molta importanza al tempo, ma ho imparato a farlo in questi ultimi anni: il tempo è quanto di più prezioso abbiamo: meglio trascorrerlo con chi vogliamo bene e a fare ciò che amiamo davvero fare.


5.


Questa è da sempre la frase che mi caratterizza; spiegarla vorrebbe dire cancellarne tutta la poesia, ma ecco, diciamo che mi affido sempre relativamente alla vista, perché tendo a guardare oltre... sì, guardo con il cuore. Sempre.
Sono una persona troppo emotiva-ricettiva!




Cosa ne pensate di queste citazioni?
Ne abbiamo in comune?

Lasciate nei commenti le vostre opinioni in proposito e le vostre eventuali 5 scelte; se poi siete tra i blog partecipanti all'iniziativa, passo volentieri a curiosare! ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo deciso gli argomenti delle prossime settimane.
Non perdetevi questi appuntamenti!

7 Aprile - 5 libri che mi hanno costretto a leggere (es. scuola, università...)
14 Aprile - 5 cose che amo dei libri
21 Aprile - 5 libri che mi sono piaciuti nonostante la copertina brutta
28 Aprile - 5 titoli di libri che cambierei





venerdì 15 luglio 2016

5 Cose Che... #13: 5 Citazioni Preferite dai libri

Carissimi astronauti,
questa volta è stata accolta una delle mie proposte per l'iniziativa di Twins Books Lovers 5 Cose Che...!
Attraverso un sondaggio nel gruppo Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo scelto di dedicarci ancora una volta ai libri, elencando le nostre cinque citazioni preferite.

Vi ricordo che l'iniziativa è aperta a tutti e ci si può ancora iscrivere; v'invito a leggere il post di presentazione qui!

Come al solito sono impaziente di cominciare ^^




5 Citazioni preferite dai Libri


1) "Il Palazzo della Mezzanotte" di Carlos Ruiz Zafón


"Maturare non è altro che il processo attraverso il quale si scopre che tutto ciò a cui credevi da giovane è falso mentre tutto quello a cui ti rifiutavi di credere in gioventù risulta vero"


Ho scelto questa frase tra tutti i libri di questo autore perché è l'ultima sua opera che ho letto. E' una frase dal tono un po' cinico, ma ci ho trovato la mia verità! Di questo libro ho raccolto molte altre citazioni; potete leggerle all'interno della mia rubrica "Leggi Universali", qui!


2) "Diario" di Anna Frank


"Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà. È un gran miracolo che io non abbia lasciato perdere tutti i miei ideali perché sembrano assurdi e impossibili da realizzare. Eppure me li tengo stretti perché, malgrado tutto, credo ancora che la gente sia veramente buona di cuore. Semplicemente non posso fondare le mie speranze sulla confusione, sulla miseria e sulla morte. Vedo il mondo che si trasforma gradualmente in una terra inospitale; sento avvicinarsi il
tuono che distruggerà anche noi; posso percepire le sofferenze di milioni di persone; ma, se guardo il cielo lassù, penso che tutto tornerà al suo posto, che anche questa crudeltà avrà fine e che ritorneranno la pace e la tranquillità."


La cara Anna Frank... è stata un modello della mia infanzia, e mi sono spesso sentita in linea con i suoi pensieri, sogni e ideali. Il suo libro è uno dei miei preferiti da sempre perché riflette la sua personalità: spensierata e al tempo stesso matura. Fa riflettere, sorridere; commuovere.


3) "1Q84 (Libro 2)" di Haruki Murakami


"Non provava riluttanza all'idea di perdere la propria identità. Anzi, per
certi aspetti la cosa le piaceva. Non aveva rimpianti né per il proprio viso,
né per il proprio nome. Non le veniva in mente nulla del suo passato che
le sarebbe dispiaciuto veder svanire. Anzi, forse, poter ricominciare da
zero era proprio ciò che aveva atteso e sperato.
Era strano, ma se pensava a qualcosa di sé che non avrebbe voluto perdere, l'unica cosa che le veniva in mente erano i suoi seni così miseri. Da quando aveva vent'anni, Aomame si era sempre, costantemente sentita insoddisfatta per la forma e la dimensione di quei seni. Aveva pensato
spesso che se il suo petto fosse stato un poco più florido, chissà, magari anche la sua vita sarebbe stata più serena. Ma ora che le era stata offerta l'opportunità reale di modificarne la dimensione (era un'opzione che si accompagnava a una necessità), si accorgeva di non desiderare affatto quel cambiamento. Le andava bene tenerseli così com'erano.
Provò a toccarseli da sopra la canottiera. Erano quelli di sempre. Sembravano due mucchietti di pasta di pane non lievitata a dovete. E per di più avevano misure leggermente diverse l'uno dall'altro. Aomame scosse il capo. «Non importa, – pensò, – sono miei».
«Cosa resterà di mio a parte questi seni?»
«Naturalmente mi resterà il ricordo di Tengo. La sensazione della sua mano. Quel tremito violento al cuore. Il desiderio impaziente di essere stretta tra le sue braccia. Se anche diventassi un'altra persona, niente potrebbe strapparmi il sentimento che ho per lui. Questa è la grande differenza tra me e Ayumi. Al centro del mio essere non c'è il vuoto. E nemmeno uno spazio arido e desolato. Al centro del mio essere c'è amore. Io continuerò sempre ad amare quel bambino di dieci anni di nome Tengo.
Continuerò ad amare la sua forza, la sua intelligenza, la sua gentilezza.
Lui non è qui. Ma un corpo che non si può vedere non è soggetto a decadenza,
e le promesse che non sono state scambiate non possono essere
infrante»"


Ci sono tanti estratti che ho raccolto dall'opera di Murakami, ma ho scelto questo perché quello più intimo, e non di certo perché Aomame si riferisce ai seni! Sono rimasta profondamente colpita dal romanticismo e dalla dolcezza e semplicità disarmante con cui mette a nudo i suoi sentimenti. Da brividi!


4) "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury


"La maggior parte di noi non può correre qua e là notte e giorno, parlare con tutti, conoscere tutte le città della Terra, non abbiamo tempo, denaro, nemmeno tanti amici. Le cose che voi cercate, Montag, sono su questa Terra, ma il solo modo per cui l'uomo medio potrà vederne il novantanove per cento sarà un libro."


Un altro dei miei libri preferiti. Ci sono tante massime che ho raccolto in occasione della recensione (cliccare per leggere), ma se dovessi limitarmi a una, questa è la mia preferita perché racchiude il senso dell'intera opera (la critica alla società) e si riferisce ai libri, che poi sono i veri protagonisti della storia.


5) "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry


"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata.
Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato.
Tu sei responsabile della tua rosa…"


Non poteva di certo mancare la mia citazione preferita in assoluto: "L'essenziale è invisibile agli occhi". Mi sono innamorata di questa frase dal primo momento in cui l'ho letta, anche se, come scrivo sempre qui sul blog, riporterei "Il Piccolo Principe" per intero quando si tratta di citarlo! Non riesco a tagliare le parti: ogni frase porta con sé un concetto importante. Lo rileggerei all'infinito.
Questo libro ha un effetto devastante su di me: mi sono commossa già a rileggere questo estratto! *___* Insomma: ho un debole particolare per questo libro; non a caso ho scelto il piccolo principe come personaggio dell'header del blog ;)




Amo le parole. E non poteva essere altrimenti, visto che leggo e scrivo!
Tuttavia, ho cominciato di recente a raccogliere i miei estratti preferiti; grazie alla rubrica qui sul blog che mi aiuta a mantenerli saldi nella memoria.

Ho già letto alcuni dei post degli altri blog partecipanti, ma non vedo l'ora di andare a scoprire anche le citazioni di coloro che le hanno raccolte nello stesso momento in cui l'ho fatto io, perciò, ci becchiamo nei commenti! :D



venerdì 18 marzo 2016

Leggi Universali: Estratti da "Il Palazzo della Mezzanotte" di Carlos Ruiz Zafón

Carissimi astronauti,
pur avendo delle segnalazioni da recuperare, oggi vi propongo qualcosa di diverso, altrimenti il blog rischia di diventare un po' monotono! ;)

Il mio tempo in queste due settimane è stato molto scarso, quindi, in attesa di averne per poter scrivere una recensione in tranquillità, ho deciso di dedicarmi comunque all'ultimo libro che ho letto rendendolo protagonista della rubrica degli estratti "Leggi Universali".
Carlos Ruiz Zafón è uno dei miei autori preferiti dai tempi de "L'ombra del vento", e dopo tanti anni di distacco (nel corso dei quali mi è mancato! *__*) ho finalmente letto "Il Palazzo della Mezzanotte".


Rubrica dedicata agli estratti
Letture significative che vanno oltre la letteratura d'evasione


Adoro Zafón.
Il modo in cui mette insieme le parole e le accorda... la sua scrittura mi affascina. E non è solo questione di forma, ma anche di contenuti, per cui doveva per forza esserci in questa rubrica!




Il primo estratto che vi propongo è un po' sadico e triste; del resto, il fascino delle opere di Zafón è proprio quest'aurea maledetta che permea personaggi e ambientazioni. Il fascino gotico, insomma. Tuttavia, riflettendoci, ciò che scrive potrebbe anche essere una "Legge Univerrsale", che personalmente non condivido come ondata di pensiero, ma trovo comunque interessante.




Quel giorno, nessuno di noi ospitava nel proprio cuore la paura che, dietro lo strano incidente e le parole incerte pronunciate dalle labbra baciate dal fuoco del nostro rettore, potesse celarsi una minaccia più grande di quella della separazione e del vuoto verso il quale le pagine bianche del nostro futuro
sembravano condurci. Dovevamo ancora imparare che il Diavolo ha creato la gioventù per farci commettere i nostri errori e che Dio ha istituito la maturità e la vecchiaia per consentirci di pagarne il prezzo.





Un'altra serie di massime è contenuta in questo monologo dell'anziana Aryami.




"So che queste rivelazioni non sono il regalo più adatto per il vostro sedicesimo compleanno; normalmente si permette ai ragazzi di vivere nell'ignoranza del vero volto del mondo fino alla gioventù inoltrata, ma temo che voi non godrete di questo dubbio privilegio. So anche che, per il semplice fatto che provengono da un'anziana, dubiterete delle mie parole e dei miei giudizi. In tutto questo tempo ho imparato a riconoscere quello sguardo negli occhi di mia nipote. E in effetti nulla è
difficile da credere come la verità e, al contrario, niente è più seducente della forza
della menzogna quanto maggiore è il suo peso. E' una legge della vita e starà al
vostro giudizio trovare il giusto equilibrio."




Dalla saggezza della nonna, a una verità pronunciata dalla nipote Sheeree; mi è piaciuta molto perché evidenzia come spesso si usi dare le cose per scontato, in particolare il fatto che siccome sei giovane/bambino/ragazzino, allora non hai problemi di alcun genere. Non si può sapere cosa si porti dietro ogni persona e quale che sia il suo passato...




"Lo sai, Ben? Ieri notte, con i tuoi amici in quella casa abbandonata, il vostro Palazzo della Mezzanotte, mentre vi raccontavo la mia storia, pensavo che non ho mai potuto essere una bambina come le altre. Sono cresciuta in mezzo ai vecchi, tra paure e menzogne, con mendicanti e viaggiatori come unica compagnia. Mi sono ricordata che inventavo amici invisibili e parlavo con loro per ore nelle sale d'attesa delle stazioni o sui carri. Gli adulti mi guardavano e sorridevano. Ai loro occhi, una bambina che parlava da sola era una visione incantevole. Invece non lo è, Ben. Non è
incantevole essere soli, né da bambini né da vecchi. Per anni mi sono chiesta
com'erano gli altri bambini, se avevano i miei stessi incubi, se si sentivano infelici
come me. Chi dice che l'infanzia è l'età più felice della vita è un bugiardo o uno
stupido."



Per finire, una sola frase che (di nuovo) afferra la differenza tra adolescenza ed età adulta con semplicità e onestà disarmanti, nonostante possa suonare anch'esso un po' cinico.




"Maturare non è altro che il processo attraverso il quale si scopre che tutto ciò a cui credevi da giovane è falso mentre tutto quello a cui ti rifiutavi di credere in gioventù risulta vero"







Cosa ne pensate, carissimi?
Siete d'accordo con queste affermazioni?
Qual'è il vostro passo preferito?
Io, come al solito, sono letteralmente conquistata dalla prosa di questo autore *__*
Ma ora tocca a voi: ditemi la vostra!
E prossimamente tornerò con la recensione a questo splendido libro...


mercoledì 14 ottobre 2015

Blogger Love Project 2015 Day 3 parte #2: Quotes, quotes, quotes challenge

Rieccomi, astronauti! ^^
Anche questo post è programmato; oggi pomeriggio avevo appuntamento con una visita medica :P
Il secondo compitino della terza giornata del Blogger Love Project è piuttosto semplice.



Quotes, quotes, quotes challenge

L'obiettivo prevede di condividere le nostre citazioni preferite!
Sono fortunata perché, anche se ho iniziato a raccoglierle ultimamente con la precisa intenzione di farlo, ho diverse citazioni da proporvi ^^

La prima non è tratta da un libro, ma è il mio mantra. 
E' una frase di Walt Disney.


Se puoi sognarlo puoi farlo.
                                             

La seconda è una frase che mi è entrata nell'anima dal primo momento in cui l'ho letta.
E' tratta da "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry, e per me è davvero difficile non citare l'intero libro...





Si vede bene solo con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi






Non resisto... lasciatemi citare anche questo passo!


«Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come inondata di luce. Conoscerò un rumore di passi diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno fuggire sotto terra. Il tuo mi chiamerà fuori dalla tana, come una musica. E poi guarda! Li vedi laggiù, i campi di grano? Io non mangio pane. Quindi per me il grano è inutile. I campi di grano non mi dicono niente. E questo è molto triste!
Ma tu hai capelli color dell'oro. E allora sarà bellissimo
quando mi avrai addomesticato! Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te.
E mi piacerà il rumore del vento nel grano...» La volpe tacque e guardò a
lungo il piccolo principe. «Per favore... addomesticami!» disse.



Ora cambio registro passando a un altro dei miei libri preferiti, un altro di quelli che citerei per intero!
Si tratta di "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury. Questi estratti me li sono segnati tutti nella relativa recensione, quindi faccio un bel copia-incolla ^^




Una volta, quand'era bambino, essendo venuta a mancare la luce, sua madre aveva trovata e accesa un'ultima candela, e c'era stata una breve ora di riscoperta, un'ora d'interiore illuminazione che lo spazio perdeva le sue
vaste dimensioni per trarsi confortevolmente loro intorno,
soltanto intorno a loro, madre e figlio, che trasformati, s'erano messi a sperare che la luce elettrica tardasse un bel po' a tornare.





Sapete cosa ho scoperto? Che la gente non dice nulla [...] parla di una gran quantità di automobili, parla di vestiti e di piscine e dice che sono
una meraviglia! Ma non fanno che dire le stesse cose e
nessuno dice qualcosa di diverso dagli altri.







E nei musei, ci siete mai stato? Tutta roba astratta [...]
lo zio dice che era differente una volta [...] i quadri
e la cultura dicevano delle cose precise, mostravano
addirittura delle persone!





La gente assimila sempre meno. Tutti sono sempre più impazienti, più agitati e irrequieti. Le autostrade e le altre strade d'ogni genere
sono affollate di gente che va un po' da per tutto,
ovunque, ed è come se non andasse in nessun posto.






La maggior parte di noi non può correre qua e là notte e giorno, parlare con tutti, conoscere tutte le città della Terra, non abbiamo tempo,
denaro, nemmeno tanti amici. Le cose che voi cercate,
Montag, sono su questa Terra, ma il solo modo per cui l'uomo medio potrà vederne il novantanove per cento sarà un libro.





Un altro libro pieno zeppo di citazioni è "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón. Guarda caso, un altro dei miei libri preferiti ^^



Un giorno sentii dire a un cliente della libreria che poche cose impressionano un lettore quanto il primo libro capace di toccargli il cuore.
L'eco di parole che crediamo dimenticate ci accompagna
per tutta la vita ed erige nella nostra memoria un palazzo
al quale – non importa quanti altri libri leggeremo, quante
cose apprenderemo o dimenticheremo – prima o poi faremo ritorno.




Le donne, con rare eccezioni, sono più intelligenti di noi, o perlomeno, più sincere con se stesse rispetto a ciò che vogliono. Che poi te lo facciano
sapere o meno è un altro paio di maniche. La femmina [...] è
un enigma della natura. È una babele, un labirinto. Se lascia il
tempo di pensare, non ha più scampo.





Le guerre negano la memoria dissuadendoci dall'indagare sulle loro radici, finché non si è spenta la voce di chi può raccontarle. Allora ritornano,
con un altro nome e un altro volto, a distruggere quel poco che
avevano risparmiato.






Quel libro mi ha insegnato che la lettura può farmi vivere
con maggiore intensità, che può restituirmi la vita





Ehm, direi che ne ho forse ammucchiate anche troppe! XD
Il problema è che amo le parole, specie quando esprimono concetti che ritengo sacrosante verità.
A tal proposito ho aperto una rubrica, non molto tempo fa, chiamata "Leggi Universali"; per ora ho inserito alcuni passi dei primi due libri di "1Q84" di Haruki Murakami.
Per leggerli (e non intasare ulteriormente questo post) vi rimando all'immagine della rubrica corredata del link per raggiungerla.

Rubrica dedicata agli estratti
Letture significative che vanno oltre la letteratura d'evasione

Non mi resta che chiedere: cosa ne pensate di queste citazioni?
Quali sono le vostre preferite?
Se partecipate al BLP lasciatemi il link del vostro post nei commenti e passerò a fare un salto; son curiosa di leggere anche le vostre!


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