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venerdì 28 febbraio 2020

Recensione "Rose Madder" di Stephen King (Pickwick)

Carissimi astronauti,
come preannunciato ieri, eccomi di ritorno con una nuova recensione (sono riuscita a rispettare il programma: yuppy)!

Si tratta del secondo libro che ho letto con il GDL organizzato da Sam di Leggo Quando Voglio dedicato a Stephen King con l'obiettivo #NonSoloHorror, per farci appunto conoscere l'autore al di là del genere che lo rende noto ai più.
Prima di procedere con la mia opinione, come sempre vi presento il libro.




Titolo: Rose Madder
Autore: Stephen King
Editore: Pickwick
Genere: Narrativa, Thriller, Paranormale
Data di uscita: 15 Ottobre 2014
Pagine: 506
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 978-8868362393
Prezzo: € 10,11 cartaceo / € 7,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
In fuga da Norman, il marito che la tormenta da quattordici anni, Rose riesce a rifarsi una vita e perfino a incontrare l'uomo giusto. Proprio nella stessa occasione, s'imbatte anche in uno strano quadro, un ritratto, che misteriosamente comincia a interagire con lei... Purtroppo, il sadico Norman si è intanto messo sulle tracce della moglie, lasciandosi dietro una scia di sangue e terrore. E quando la raggiunge, Rose capisce che per salvarsi dovrà calarsi nel "suo" mito - celato nel quadro - e trasformarsi in una dea vendicatrice...


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Questo è il primo romanzo vero e proprio che ho letto di Stephen King, seguendo la lista che ce lo vuole far conoscere come autore non horror. Ebbene, che King sia il re dell'horror traspare anche qui, nelle diverse scene crude e sanguinarie, nella tensione che si percepisce quasi a ogni pagina, non importa se si tratta di incubi o di fatti che sono all'ordine del giorno.

Il tema trattato dal libro, nonché il nucleo centrale della trama, è la violenza domestica subita per quattordici anni da Rosie da parte del marito Norman, un poliziotto; per via del suo mestiere è scaltro, sa come inscenare i vari "incidenti", inoltre è protetto dalla sua compagnia di sbirri.
Il prologo riesce a ferire anche chi legge perché mostra una scena terribile, di forte impatto emotivo, e la descrive senza filtri: Rosie è stata picchiata al punto da avere un aborto, ed era al quarto mese di gravidanza.

È risaputo che gli esseri umani siano purtroppo capaci di gesti bestiali, crudeli, insensati e istintivi, oppure glacialmente calcolati, ma l'orrore che viviamo attraverso gli occhi di Rosie, la sua pelle e, soprattutto, la sua mente, è affiancato da un mistero che ha del paranormale e che appare più avanti nel corso della storia, a destabilizzare un po' chi si aspettava un romanzo che dalle premesse era fin troppo realistico e attuale.
A me personalmente non ha disturbato, forse perché abituata a masticare storie fantastiche o borderline, inoltre è chiaro dal titolo scelto che l'autore avesse in mente qualcosa di più, e di diverso, dalla cronaca nera e dalla semplice fuga della protagonista.

Rose Madder è infatti il titolo del quadro che Rosie acquista presso un banco di pegni, un quadro bizzarro con le prospettive sbagliate ed elementi che cozzano tra loro come il cielo plumbeo e la ragazza di spalle che si fa ombra con la mano. Il quadro sembra chiamarla, poi sembra "crescere" contemporaneamente a Rosie che si fa una nuova vita dopo la fuga dal marito. Se ho accettato con entusiasmo l'introduzione dell'elemento sovrannaturale è perché ho abbracciato questa chiave di lettura: il simbolismo. Vi ho trovato parallelismo tra lei e la donna raffigurata nel quadro, metafore... Persino un'associazione a Eva che coglie il frutto proibito dall'albero. Credo che il paranormale, in questo caso, rappresenti un'apertura della visione che completa la storia principale, oltretutto con una variante originale. Ha un senso compiuto, alla fine, ogni elemento s'incastra, ma occorre credere, andare oltre ciò che non ha una spiegazione razionale. D'altra parte è un po' triste pensare che per liberarsi di un simile mostro occorra ricorrere a un mondo parallelo... Ma è il mondo delle infinite possibilità, quello che dà a Rosie l'opportunità definitiva.

Nonostante quanto abbia appena affermato, ho provato alcune perplessità e delusioni sul finale, un po' perché l'epilogo muta registro, e la narrazione impersonale rende il tutto più distaccato, poi per via di Norman: inizialmente mi è sembrato un personaggio stereotipato, il poliziotto cattivo, poi impotente, razzista, e chi più ne ha più ne metta per aggiungergli difetti; non gliene manca uno! Poi ha cominciato a diventare interessante man mano che ci si addentrava nella sua pazza mente, in una discesa degradante che si arresta improvvisamente quando assume un certo ruolo... E non so, mi aspettavo qualcosa di più epico, e dopo aver tanto atteso/temuto il suo incontro/scontro con Rosie mi é sembrato che il fuoco si esaurisse in uno sbuffo, anziché incendiare. Non voglio cadere in anticipazioni dunque non mi pronuncio oltre, ma chi ha letto il libro ha sicuramente capito a cosa mi riferisco.

La trama mi ha dunque sodisfatta ma con qualche riserva, mentre riguardo allo stile di scrittura non ho nulla da eccepire, anzi! Ho scoperto che King ha l'abilità incredibile di creare scene precise istantanee: "parlare da vicino" è una frase a cui già dalle prime pagine associamo immagine, azione e conseguenza. Sono solo tre parole, caspita! Il registro di narrazione cambia poi a seconda di chi riguarda, quindi abbiamo il linguaggio posato, insicuro e timoroso di Rosie da una parte, e quello scurrile, violento e menefreghista di Norman; entrambi, però, hanno anche altre voci, tanto che talvolta risuona nell'una quella dell'altro, a dimostrazione di quanto i due si conoscano bene e di quanto sarà intrigante la caccia/fuga. I protagonisti sono dunque resi molto bene con le loro mille sfaccettature, solo che nel caso di Norman sembra dominarne una, mentre Rosie è un caleidoscopio, una continua rivelazione che è addirittura sconvolgente nelle pagine finali, pagine che tengono conto di tutto il male passato: quando potrà tornare a sentirsi libera e serena una donna vittima di violenza domestica? Quando la persona che doveva amarla l'ha ferita irrimediabilmente, più di quanto abbia fatto ogni altra persona al mondo? Le ferite del corpo guariscono, bene o male, ma quelle della mente restano...




"Scusi", mormorò ed ebbe una triste premonizione: qualunque cosa le avesse riservato il futuro, quella semplice parolina piena di rammarico l'avrebbe seguita dappertutto come un barattolo legato alla coda di un cane randagio. Per quattordici anni una porta chiusa l'aveva tenuta divisa dalla gran parte del mondo e in quel momento si sentiva come un topo terrorizzato che non trova più il suo buco nel battiscopa in cucina.








"Rose Madder" è un libro dal senso molto profondo che tratta della violenza sulle donne in modo inaspettato e imprevedibile.
Nulla è scontato, e Rosie è un personaggio femminile simbolo di forza ed emancipazione così come di fragilità e insicurezze. Un personaggio VERO con cui si entra subito in empatia, e che dà voce a tutte le donne che, come lei vittime di violenza, devono fare i conti quotidianamente con una mente e un cuore spaccato, mentre spinge noi altri a riflettere sul perché, ad esempio, una donna si costringa a restare con un simile uomo. Cosa scatta nella mente umana della vittima? E cosa, invece, la tiene ancorata? Un libro che, pertanto, soprattutto all'inizio, offre anche degli ottimi spunti di riflessione riguardo questo importante argomento.
Per quanto concerne il resto, quel quadro, dove coesistono bellezza e orrore, credo non lo dimenticherò mai, forse m'inquieterà ancora qualche notte, e il ritmo e l'azione di certe scene sono altrettanto memorabili, rese con la maestria di un regista da premio Oscar.

Consiglio questo libro a chi crede che King sia un autore principalmente horror, per ricredersi, e in generale lo consiglio a tutti, perché di violenza sulle donne non bisognerebbe mai smettere di parlarne, e con questo romanzo, King lo fa in modo crudele e magico, oltremodo originale. Solo che per apprezzarlo a pieno occorre sforzarsi d'immaginare una qualche interpretazione e analogia più "terrena".


Il voto di Universi Incantati:





Cosa ne pensate, carissimi?
Avevate già letto questo libro?
Fatemi sapere nei commenti!




giovedì 18 ottobre 2018

Segnalazione Narrativa: "Siamo solo piatti spaiati" di Alessandro Curti (C1V Edizioni)

Cari astronauti,
siete pronti a una nuova segnalazione?

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Come l'ultimo post pubblicato resto a tema Narrativa Contemporanea presentandovi l'ultimo romanzo di Alessandro Curti che chiude il ciclo di quattro libri che trattano la genitorialità e il rapporto tra figli e genitori. E' nel terzo romanzo, "Sette note per dirlo", scritto a quattro mani con Cinzia Tocci, che incontriamo per la prima volta Davide, il protagonista di questa storia; "Siamo solo piatti spaiati" nasce infatti a seguito della svolta da lui compiuta nel romanzo precedente.




Titolo: Siamo solo piatti spaiati
Autore: Alessandro Curti
Editore: C1V Edizioni
Genere: Narrativa Contemporanea
Data di uscita: 21 Aprile 2018
Pagine: 250
Formato: cartaceo
ISBN: 978-8898295579
Prezzo: € 13,00
Link per l'acquisto: amazon

«[…] Nulla mi sembrava più lontano dalla mia vita, dal mio mondo. Ho avuto paura. Paura di perdere tutto. Di entrare in un tunnel senza ritorno. Di vivere un incubo dal quale non mi sarei mai risvegliato in un continuo loop di sofferenza. Mi sentivo pizzicare alla base del collo, come se mi avessero infilato uno spillone vudù e lo avessero lasciato lì. A marcire».

Sinossi:
Davide conduce una normale adolescenza come tanti suoi coetanei: frequenta il liceo, si diverte con gli amici e discute con i genitori, fino a quando un evento non calcolato stravolge la sua vita e lo trasporta in un mondo a lui sconosciuto. Qui incontra ragazzi molto diversi da lui e adulti di cui non si fida. Tranne Andrea, per il quale nutre una sorta di amore-odio, perché risveglia in lui riflessioni e pensieri che mai si sarebbe aspettato e che lo confondono e lo mettono in crisi. Il viaggio che intraprenderà lo cambierà in modo indelebile, restituendo al suo vecchio mondo un nuovo Davide, più consapevole di se stesso e della realtà che lo circonda.


Siamo solo piatti spaiati di Alessandro Curti racconta del viaggio fisico e interiore del giovane protagonista Davide. Il ragazzo si trova in custodia cautelare, e in quanto minorenne viene mandato lontano dai suoi affetti in una casa famiglia. Il viaggio nella macchina della polizia è la metafora dell’ignoto cui vanno incontro gli adolescenti nel delicato passaggio dalla giovinezza all’età adulta, un viaggio percorso dal protagonista con l’ansia e la solitudine che accompagna ogni cambiamento cruciale nella vita. Davide si ritrova in un vortice di insicurezze e domande senza risposte, confinato in un mondo straniero, dove non ci sono facce amiche e dove dovrà cominciare a contare solo su sé stesso. Al viaggio materiale verso la comunità si affianca il viaggio intimo del ragazzo: l’esilio dalla sicurezza della famiglia lo porta infatti a fare i conti con i propri errori, a mettere in discussione la propria visione del mondo e le azioni dei suoi genitori. Senza la coperta di Linus data dall’ambiente familiare e dalle consuetudini di un adolescente, il ragazzo è costretto a crescere, a prendere in mano la propria vita e soprattutto a imparare a interagire con la diversità, con gli esseri umani e le situazioni più disparate. In questo romanzo anche la figura dell’adulto viene messa in discussione, perché non si finisce mai di crescere, perché gli errori possono essere commessi a ogni età. I personaggi di Siamo solo piatti spaiati raccontano di ognuno di noi, delle nostre lotte quotidiane, dei nostri sbagli e delle nostre paure. È un romanzo che parla di cambiamento, necessario anche se spesso doloroso per affrontare il viaggio della vita; è una finestra sull’adolescenza e sul duro “mestiere” del diventare adulti. Resta impressa a fine lettura la figura dell’educatore Andrea, un uomo che sa ancora guardare il mondo con gli occhi di un ragazzo, e che insegna che la coerenza è uno dei valori più importanti dell’esistenza, perché permette di avere un rapporto sano con noi stessi e con gli altri. Un romanzo che sarà particolarmente apprezzato da chi cerca un punto di vista onesto e professionale sulle relazioni interpersonali, soprattutto in ambito familiare, e da chi vuole comprendere più nel profondo i comportamenti a volte indecifrabili dei propri figli e in generale delle giovani generazioni.
Il Taccuino Ufficio Stampa


L'autore:
Alessandro Curti, è un educatore, pedagogista e scrittore milanese. Si è occupato del disagio minorile prima in comunità e attualmente in interventi educativi scolastici, domiciliari e aggregativi. Collabora inoltre con diversi progetti di formazione. Nel 2015 esce per C1V Edizioni il suo primo romanzo Padri Imperfetti, seguito nel 2016 da Mai più sole e nel 2017 da Sette note per dirlo, scritto a quattro mani con Cinzia Tocci. Siamo solo piatti spaiati (C1V, 2018) è il suo quarto romanzo.





Cosa ne pensate di questo libro?
Avete letto i precedenti romanzi dell'autore?
Fatemi sapere nei commenti, io intanto ve li riporto tutti qui sotto ;)


lunedì 17 settembre 2018

Blogtour Anime contro: QUARTA tappa - Estratti e Colonna Sonora



Carissimi astronauti,
buon lunedì!
Inizio la settimana ospitando un evento speciale: la quarta tappa del Blogtour di "Anime Contro", romanzo di narrativa contemporanea e young adult di Alessio Del Debbio, edita da NPS Edizioni.
Poco tempo fa avevo ospitato la cover reveal nella pagina facebook del blog, dunque ora vi presento il libro anche qui, dopodiché vi aspetta il contenuto esclusivo della mia tappa, ossia gli estratti e la colonna sonora!



Titolo: Anime Contro
Autore: Alessio Del Debbio
Editore: NPS Edizioni
Genere: Narrativa
Data di uscita: 1 Ottobre 2018
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 144
ISBN: 978-88-31910-057
Prezzo: € 10,00 cartaceo / € 2,99 ebook
Link per l'acquisto: prossimamente


Sinossi:
È Natale e in una Viareggio addobbata a festa si incrociano le vite di quattro ragazzi in bilico tra adolescenza e età adulta, quattro anime in cerca del loro posto nel mondo. Jonathan, l’amico che tutti vorrebbero e che teme di non essere niente più di quello che gli altri si aspettano da lui; Francesca, saggia e riflessiva, schiava di un doloroso passato da cui non riesce a liberarsi; Leonardo, il grande correttore, costretto a reggere sulle sue giovani spalle il peso di una famiglia che non funziona, e Veronica, solare e pasticciona, innamorata della vita e di un sogno d’amore.
Quattro storie che si intrecciano, si influenzano, si sostengono l’un l’altra, tra incontri e feste al bar del gruppo, l’amato “Delafia”, amori non corrisposti e sogni per un futuro incerto. “Anime contro” sono loro, i ragazzi di oggi, contro se stessi e contro la vita, che a volte non è come l’avevano immaginata. Ma non per questo hanno deciso di rinunciare a credere e a lottare.


L'autore:
Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e va oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste e in antologie, cartacee e digitali. I suoi ultimi libri sono Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017), I Figli di Cardea (Edizioni Il Ciliegio, 2018), Berserkr (Dark Zone edizioni, 2017) e L’ora del diavolo (NPS Edizioni, 2018).
Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove la letteratura fantastica italiana. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che organizza la rassegna “Un libro al tramonto”, aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori locali.


Link Utili:
Sito autore
Blog “i mondi fantastici”
Profilo Twitter
Pagina Facebook di "Anime Contro"
Pagina Facebook “I mondi fantastici – Alessio Del Debbio”


Speciale 4° Tappa: Estratti e Colonna Sonora


Oggi scopriamo qualche estratto da “Anime contro”: diamo voce ai personaggi del romanzo accompagnandoli alle canzoni; alcune sono citate nel libro, mentre altre le trovate solo qui per rendervi l’atmosfera...


JONATHAN:
«Voglio trovare la mia strada. Mi sembra che tutti sappiano cosa vogliono. Leonardo dedica tutto se stesso alla scuola, per ottenere le borse di studio per l’università, e nel poco tempo libero che ha si occupa di sua madre. Luna lavora in trattoria, Francesca concentra tutte le forze sullo studio e sogna di essere una scrittrice. Di certo, il prossimo anno, in questo periodo, frequenterà qualche corso di scrittura, a Roma o a Milano. Tu già lavori, i miei hanno aperto un ristorante, che era sempre stato il loro sogno. E io? Cosa mi resta? Per cosa vivo? Per essere un bravo figlio, un ottimo amico e un ragazzo fedele, certo… E poi? Cosa sono io? Chi sono?»
«Non devi dimostrare niente a nessuno, Jonny. Sei quello che sei, e sei perfetto così» disse Laura, carezzandogli le mani, ma lui si ritrasse, alzandosi di scatto e sbuffando.
«Vedi, non hai capito. Io non voglio essere giudicato in rapporto con gli altri, ma per quello che sono. Non voglio essere il ragazzo di Laura, l’amico di Leo o il figlio dei proprietari dell’Aquila d’Oro. Voglio fare qualcosa per cui essere ricordato. Jonathan Accorsini lo scrittore, il regista, il giornalista. Qualunque cosa stimoli la mia passione. E per quel qualcosa voglio vivere».



FRANCESCA:
I sogni. Cosa sono davvero? Chimere che tentiamo di cavalcare nelle nostre notti senza sonno? Favole che ci vengono raccontate fin dall’infanzia, per spingerci a credere in qualcosa, per spingerci a credere nel futuro, che esista un futuro? O forse solo illusioni? Fuochi fatui destinati a non scaldarci mai? Le risposte sono molteplici e le lascio all’anima di ognuno di noi, ma nel tuo caso, carissima Vero, non ho dubbi. I sogni che covi nel cuore, e che nascondi dietro la spensieratezza di un sorriso, sono un anticipo del tuo fu-turo, un breve scorcio di quel che ti riserverà il domani. Possa, questo mio piccolo regalo, aiutarti a conservarli e a non dimenticartene mai. Ti voglio bene, Frà.



VERONICA:
In quello, Veronica aveva imparato da suo padre, l’inflessibile impresario edile. Una volta presa una decisione, Ottone non era mai tornato sui suoi passi. Poteva aver avuto ripensamenti, rimorsi o rimpianti, ma se li era tenuti per sé e nessuno di essi aveva incrinato la solidità di una scelta. Da quel punto di vista, padre e figlia erano simili e, anche se Veronica non poteva dire di aver sempre scelto bene, era certa di aver scelto con il cuore, pensando a ciò che fosse giusto per sé. 
Era ancora vergine, e di nuovo avrebbe trascorso l’ennesimo Natale circondata da fastidiosi parenti ma fondamentalmente sola. Eppure continuava ad avere fede, come nonno Libero le aveva insegnato da bambina. Continuava a sperare nel futuro, in un sole oltre le nuvole che potesse indicarle la via e trasformarla, da bruco come a volte si sentiva, in una magnifica falena luminosa.



LEONARDO:
Era così che si sentiva, anche se non l’avrebbe ammesso con nessuno, neppure con Jonathan. Impaurito.
Dal futuro, da quello che sarebbe potuto accadere, dalle terapie che non funzionavano, da una malattia a cui non c’era cura. Dal passato che li aveva portati lì, dai rimorsi per una fuga precipitosa, da tutto quello che si erano lasciati indietro, abbandonando Milano e la loro vecchia vita. Ma soprattutto dal presente. Dalla malinconia di giorni che sembravano non passare, ripetendosi uno dietro l’altro, in un logorante refrain che Leo non sapeva come interrompere. O forse, quando il dubbio di una possibilità si palesava alla sua mente affranta, non voleva, perché volerlo significava ammettere la sconfitta. E lui non era tipo da lasciarsi vin-cere facilmente. No, non lo era affatto. Avrebbe combattuto, mostrando i denti alla vita e azzannandola più forte ogni volta che quella stronza lo avesse morso. E questo avveniva spesso. Molto spesso.





Cosa ne pensate di questo libro? Vi ricordo che lo troverete in vendita dall'1 Ottobre ;)
E degli estratti e della colonna sonora? Alcune canzoni sono quelle del mio cuore... U2 e Savage Garden *__*
Ma ora ditemi la vostra opinione nei commenti!



sabato 2 giugno 2018

Pioggia di Stelle #37 - Segnalazione eBook Gratis Narrativa: "L'amore conta" di Carmen Laterza

Cari astronauti,
dopo tanto tempo ho scovato un nuovo ebook gratuito, la cui opportunità di download ora segnalo anche a voi!

Segnalazioni di Ebook scaricabili gratis, legalmente,
per un periodo di tempo limitato: affrettatevi!


Non so per quanto tempo questo eBook sarà disponibile gratuitamente, perciò, se v'interessa, seguite subito il link qui sotto!
Si tratta di un libro di Narrativa contemporanea.




Titolo: L'amore conta
Autrice: Carmen Laterza
Editore: Self-Publishing
Genere: Narrativa contemporanea
Data di uscita: 14 Aprile 2014
Pagine: 284
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 978-1499107951
Prezzo: € 14,90 cartaceo / EBOOK GRATIS
Link per il download: amazon

LIBRO PREMIATO in 17 diversi CONCORSI LETTERARI nazionali.

Sinossi:
L'amore conta è un romanzo psicologico, prima che d’amore.
Irene è sposata da due anni, Luca è un marito presente e affettuoso, eppure lei si sente inquieta e insoddisfatta; alla soglia dei quarant’anni le sembra che la vita le stia scivolando via. Così, un po’ per gioco e un po’ per curiosità, decide di iscriversi a Meetic, il sito di incontri più gettonato del momento, e comincia una doppia vita scandita dall’alternarsi di appuntamenti clandestini, comici ed erotici, che inizialmente prova a vivere con distacco, ma che finiscono per coinvolgerla in un “qualcos’altro” che non era ciò che cercava.
Sempre più distaccata propria realtà, incrinati i rapporti con il marito, con la sua migliore amica e con il padre, Irene si ritrova infine ad affrontare se stessa, persa in un’esistenza senza più appigli, fredda e apparentemente senza senso.
Sarà proprio l’amore, quell’amore incondizionato e disinteressato che Irene dice di non aver mai ricevuto, a ritrovarla e a salvarla dall’abisso, perché nella vita “l’amore conta, e sa contare”.


« Se pensate che L'amore conta nasconda la solita storia d'amore, allora vi sbagliate di grosso… »
LePassionidiBrully.blogspot.it

«Carmen Laterza indaga l’animo femminile e ci offre un romanzo ben scritto, fluido nella lettura, accurato nell'approfondimento psicologico dei personaggi.»
Pennadoro.blogspot.it

«È stato triste sì, ma anche dannatamente reale... Irene o si ama o si odia, sicuramente bisogna riconoscere la sua forza, la sua determinazione, la sua volontà.»
AmicadeiLibri.blogspot.it

«La maestria della talentuosa Carmen Laterza sta proprio nell’abilità di lasciare meravigliato il lettore con colpi di scena che tuttavia sono plausibili, che gli fanno chiedere “ma perché non l’ho capito da solo?”»
NonRiescoaSaziarmidiLibri.com

« ...il nostro mondo è pieno di piccole Irene ipocrite e mediocri, e avverti in questo la trasparente bravura della Laterza che è riuscita a descrivere una donna senza baricentro, una donna in bilico sul nulla e che, per sua stessa ammissione, non è più figlia né moglie né madre.»
SogniPensieriParole.com

«L'unica pecca del libro è il fatto che l'ho divorato e consumato forse troppo presto.
Se avete voglia di un libro che vi strappa l'anima dovete assolutamente leggerlo.»
IlMondoDiSopra.it

«Bellissimo il finale. L’ho ritrovata, si è ritrovata … finalmente!»
InsaziabiliLetture.blogspot.it


L'autrice:
Carmen Laterza vive e lavora a Pordenone. Laureata in Lettere e Diplomata in Pianoforte, è stata per anni docente di Italiano e Storia nelle scuole superiori della sua città e poi Dirigente Scolastico.
Lasciata volontariamente la Pubblica Amministrazione, Carmen adesso lavora come ghostwriter, editor e consulente per il self publishing.
Ha autopubblicato il saggio musicologico I duetti d’amore nelle opere di Giuseppe Verdi, frutto di un lavoro di rivisitazione della propria tesi di laurea. L’amore conta è il suo primo romanzo.




Cosa ne pensate, carissimi?
Fatemi sapere se avete approfittato dell'occasione!



martedì 29 maggio 2018

Anteprima: "Ogni giorno come il primo giorno" di Giorgia Penzo (Nord)

Cari astronauti,
con enorme sorpresa ho ricevuto un comunicato stampa da una delle case editrici che più amo, la Nord! Spero sia l'inizio di una nuova e bellissima collaborazione *_*
Vi presento dunque, in anteprima, l'ultimo libro in uscita.

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di un romanzo di Narrativa Contemporanea in uscita il 31 Maggio; l'autrice è una penna italiana.



Titolo: Ogni giorno come il primo giorno
Autrice: Giorgia Penzo
Editore: Nord
Genere: Narrativa
Data di uscita: 31 Maggio 2018
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 320
ISBN: 978-8842930792
Prezzo: € 16,90 cartaceo / € 9,99 ebook 
Link per l'acquisto: amazon

Ho iniziato a camminare con lo sguardo dritto davanti a me,
come se cedere e girarmi avesse significato morire.
Ho camminato fino a quando i miei passi non sono diventati una corsa.
Desideravo a tutti i costi conoscere la risposta a quella domanda.
Adesso la so, so cosa siamo. Non c’è più margine di errore.
Noi siamo l’impossibile.

Sinossi:
Petra e Cloe erano diversissime – una ribelle, insicura, chiusa in se stessa; l’altra solare e amata da tutti – eppure unite da un legame profondo e sincero. E, adesso che è rimasta da sola, Petra fa una promessa alla sorella: vivrà anche per lei, s’impegnerà a migliorare e a non buttare più la sua esistenza. Niente più feste sfrenate, niente più alcol, niente più brutti voti a scuola. Ma è tutto così maledettamente difficile, con la famiglia che cade a pezzi e tutto il mondo che le urla in faccia che è colpa sua se Cloe è morta in un incidente d’auto. Ma Petra non si arrende e, spinta da una forza di volontà che non sospettava di avere, affronta un percorso di rinascita, aiutata prima da Lore, una compagna di classe scozzese arrivata in Italia per uno scambio culturale, e poi da Dario, uno studente universitario che le fa ripetizioni di matematica in vista dell’esame di maturità. 

Dario, un ragazzo enigmatico e affascinante, che la sorprende in ogni occasione e che le apre le porte di un futuro nuovo, radioso. 
Ma che allo stesso tempo nasconde un passato oscuro che presto tornerà a reclamare il suo prezzo, mettendo in discussione tutto ciò che Petra ha costruito fino a quel momento…
I problemi a scuola, il rapporto con i genitori, l’amore, le fughe, i traguardi, le delusioni, il bisogno di trovare il proprio posto nel mondo: per Petra, senza più Cloe ma con Dario al suo fianco, ogni giorno sarà come il primo giorno della sua nuova vita.


L'autrice:
Giorgia Penzo è nata a Reggio Emilia e, dopo aver conseguito la maturità magistrale, si è laureata in Giurisprudenza a pieni voti. Fin dai tempi della scuola, coltiva la passione per i libri e per la scrittura. Si autodefinisce una nerd, nata nel posto sbagliato e nell’epoca sbagliata. Forse proprio per questo il suo blog conta circa 6.000 iscritti e il suo profilo Twitter 18.000 follower.




Cosa ne pensate di quest'anteprima? 
Avete già letto le altre opere dell'autrice?
Fatemi sapere nei commenti!




lunedì 4 dicembre 2017

Segnalazione Narrativa: "Povere di Fata" di Barbara Poscolieri (Lettere Animate)

Cari astronauti,
come ogni lunedì iniziamo la settimana con una segnalazione!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Dopo averla conosciuta con "Crash" (recensito QUI), Barbara Poscolieri torna con un nuovo romanzo che affronta il tema della rinascita dopo un'iniziale caduta. Stavolta il ruolo del grande nemico va alle facili promesse di un mondo in cui alcol, droga e sesso sono pronti a soffocare ogni dolore. Chiara, la giovane protagonista, dovrà scegliere se lasciarsi andare a esso o cercare di riprendersi la sua vita.




Titolo: Polvere di Fata
Autrice: Barbara Poscolieri
Editore: Lettere Animate
Genere: Narrativa
Data di uscita: 13 Novembre 2017
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 192
ISBN: 978-8871121833
Prezzo: € 12,00 cartaceo / € 2,99 ebook 
Link per l'acquisto: amazon


Dopo “Crash”, Barbara Poscolieri torna a raccontare di cadute e rinascite, con un romanzo che scava nelle debolezze di una protagonista in un mondo in cui è facile perdersi.
Sotto le luci di una Roma a volte nemica e a volte alleata, Chiara dovrà trovare la forza di ignorare il richiamo dell’Ocean e riprendersi la sua vita.


Sinossi:
L’Ocean è il locale più esclusivo di Roma, ma nasconde un volto marcio, fatto di sesso, alcol e quella che chi lo frequenta chiama “polvere di fata”: cocaina.
Chiara, appena uscita da una relazione che l’ha lasciata distrutta, conosce Simone, il bel proprietario, che si presenta offrendole facili soluzioni di evasione. È l’inizio della discesa.
Tra piccole rinascite e nuove cadute, Chiara cerca di riprendere il controllo della propria vita, sempre con l’ombra dell’Ocean ad incombere su di lei.


La prima volta che Chiara tirò cocaina non lo fece con l’idea di provare qualcosa di diverso, di aggiungere una nuova voce all’elenco delle esperienze da fare nella vita o di dare una sferzata di euforia alla serata. 
Erano cose che giudicava insignificanti. 
La prima volta che tirò cocaina lo fece con la volontà di farsi del male. 
Esattamente come tutte le altre.


L'autrice:
Barbara Poscolieri nasce a Roma nel 1983. Dopo essersi laureata in Medicina e Chirurgia e aver conseguito la specializzazione in Medicina dello Sport si trasferisce a Venezia, dove attualmente vive e lavora. Quella per la professione medica è la sua seconda passione, perché al primo posto c’è da sempre la scrittura.
Nel 2013 ha esordito con il romanzo fantasy “Ombra e Magia” (GDS Editrice) e negli anni successivi si è dedicata soprattutto ai racconti brevi, in particolare di genere fantastico, molti dei quali presenti in antologie e raccolte.
Nel 2015 vince il concorso letterario Creep Advisor con il racconto horror dal titolo “Il boia di Roma”, presente nell’omonima antologia.
Nel 2017, viene pubblicato il suo primo romanzo mainstream: “Crash” (Dunwich Edizioni), vincitore del concorso Dunwich Life.




Cosa ne pensate, carissimi?
Io trovo l'estratto ipnotico e ho una gran voglia di leggere il resto!
E voi? Fatemi sapere nei commenti!




giovedì 19 ottobre 2017

Blogtour + Giveaway: “Via dell'Arcobaleno 67 – Interno 7” di Paola Fratnik



Carissimi astronauti,
sono lieta di ospitare l'ottava e penultima tappa del Blogtour di questo romanzo di narrativa contemporanea / thriller, per cui troverete in palio ben 2 copie in ebook!
Cominciamo con le presentazioni e gli estratti esclusivi per la tappa di oggi.




Titolo: Via dell'Arcobaleno 67 Interno 7
Autrice: Paola Fratnik
Editore: Self-Publishing
Genere: Narrativa Contemporanea, Thriller
Data di uscita: 16 agosto 2017
Pagine: 110
Formato: cartaceo ed ebook
ASIN: B074WM9MYT
Prezzo: € 10,00 cartaceo / € 4,99 ebook 
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Roma. Nel palazzo borghese di un quartiere agiato, si intrecciano le storie di personaggi che hanno molto da nascondere e altrettanto da perdere. Segreti torbidi, passioni violente, romanticismo e ironia fanno da sfondo alle vicende degli inquilini dello stabile. Nel primo romanzo di questa serie, il racconto di un uomo affascinante che abita all’interno 7. Cinico e duro che si gode con amarezza un lusso sfrenato, ma ai margini della legalità: la sua storia si intreccia con quella della sua vicina sconosciuta che potrebbe forse cambiargli la vita. Fatalmente si scoprirà con il tempo se in meglio o in peggio. Sentimenti nascosti, parole non dette, giochi psicologici possono determinare cambiamenti nel percorso stabilito della vita Personaggi da conoscere per innamorarsene subito e per riconoscersi nelle storie di quelli che diventeranno per noi i nostri nuovi vicini. 




Giveaway



L'autrice:
Approdata a Roma dopo aver vissuto in Sicilia, a Parigi e San Pietroburgo. Curiosa di tutte le forme di arte, anche quelle innovative ed alternative. Amante dell’Interior Design, Feng-Shui, cucina passiva (non tocca i fornelli se non costretta, mangia solamente) e arte Sacra. Nutre grande interesse per i noir e i classici del cinema. Sempre in stato di work in progress e alla ricerca di attività stimolanti, possibilmente sedentarie. Ama scrivere perchè fà bene al cuore di chi crea e a quello di chi legge. Pigra inside. Apolide part-time. Romantica cronica.


Estratti in esclusiva!


      Dentro è tutto a posto.
Essenziale, forse troppo, ma lo apprezzo.
L’ordine mi calma.
Levo gli occhiali e la guardo. 
Statura media, capelli chiari lunghi, mi piacciono, non gli ho dato peso prima. 
Deve dimagrire per i miei gusti. 
Avrà 10 o 15 anni più di me. 
Il viso dolce che sembra sempre assorto. 
Insomma se qualcuno mi chiedesse di descriverla non saprei dove cominciare. 
Piuttosto comune come donna.

 °°°°°

      Mi accomodo sul divano come se fossi a casa mia.
 E’ soffice e mi permette di osservare bene come si muove mentre la guardo. 
Sono curioso di come reagisce. 
Prende la napoletana, il caffè e poi si blocca. 
Fissa la lavatrice e all’ improvviso copiose lacrime cominciano a scenderle dagli occhi. 
In silenzio, non singhiozza nemmeno. 
      -Si è rotta la lavatrice. - dice piano, senza interrompere il pianto.
La voce non è nemmeno alterata, semplicemente piatta.
Sospiro involontariamente. 
Allora: sarò insensibile e superficiale, ma per esperienza personale, so perfettamente che se si arriva a piangere per una cosa simile, si è spezzato qualcosa, si è arrivati al limite.
In questi casi il pianto è solo la punta dell’iceberg. 
Sotto può esserci di tutto. 
E non voglio sapere cosa.
Ma non sono a disagio. 
Anche io sono arrivato a diversi limiti e li ho superati quasi tutti.
Ha il buon gusto di non aggiungere altro, forse si sente di aver dato spettacolo a sufficienza.
Devo andarmene prima di fare un'altra idiozia.
Quanto diavolo può costare una lavatrice? 
Non ne ho la più pallida idea.
      -Ricomprala. - e metto due banconote di 500€ sul tavolo della cucina.
Questa è la prima e l’unica cosa che mi viene in mente di fare.
Lei mi guarda, si gira verso il denaro e poi riguarda me.
      -Hai dei bellissimi e strani occhi, - sussurra - non dovresti portare gli occhiali scuri. -
Neanche questa mi sembra una cosa da dire adesso. 
Inforco le lenti, mi giro e prendo la porta senza parlare, prima che lei dica altro.

°°°°°
Non ho il tempo di rientrare da me, che squilla il cellulare. 
A Lidia rispondo.
      -Ci prendiamo un caffè’? - Mi chiede senza salutare.
      -Tutti questi preliminari! Tanto finiamo sempre a scopare no? – rispondo divertito.
      - Faccio la doccia e ti aspetto tra un paio di ore. Ho da fare prima. Ma trovi aperto. 




Cosa ne pensate della trama e degli estratti?
Fatemi sapere se partecipate al giveaway e... in bocca al lupo! :D







martedì 12 settembre 2017

Segnalazione narrativa contemporanea: "Into the Dark" di Annabelle Lee (Self-Publishing)

Cari astronauti,
oggi tornano le segnalazioni!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di un romanzo di narrativa contemporanea, seguito di "Into the Sun" (precedentemente presentato QUI).




Titolo: Into the Dark
Autrice: Annabelle Lee
Editore: Self-Publishing
Genere: Narrativa Contemporanea
Data di uscita: 4 Settembre 2017
Formato: ebook
Pagine: 250
ASIN: B074KHG76J
Prezzo: € 2,99 
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Dopo l’epilogo surreale vissuto in “Into the sun”, ritroviamo Jade, la protagonista, alle prese con lo sforzo di mettere ordine nella propria vita. Più facile a dirsi che a farsi - un po' come per tutti noi, specie quando gli ostacoli che troviamo sul cammino sono quelli che più temiamo. Tra verità sconcertanti e la perdita delle rare certezze, il suo viaggio alla ricerca di se stessa continua faticosamente. La ricerca della via diventa una metafora sul mondo e sulla società attuale in cui, a volte, sembra di perdersi annaspando tra i propri dubbi.
Con inaspettata forza, Jade riesce però a trasformare il suo mal di vivere nella sua stessa arma di sopravvivenza, un messaggio di coraggio e riscatto per tutti quelli che, come lei, non trovano il proprio posto nel mondo.
Che sia l’amore la risposta a tutto?



L'autrice:
Annabelle Lee, pseudonimo di scrittrice timida che vuole restare anonima.


Link utili:




Cosa ne pensate, carissimi?
Avevate già letto il primo libro? 
In caso contrario, ecco dove potete trovare entrambi:





mercoledì 23 agosto 2017

Recensione: "Crash" di Barbara Poscolieri (Dunwich Edizioni)

Carissimi astronauti,
avrei dovuto scrivere questa recensione il mese scorso, ma tra una cosa e l'altra ho rimandato fino a oggi! Il fatto è che ho letto il romanzo in un momento intenso, costretta a interromperlo per ben due volte a causa degli impegni presi con i Review Party; ero un attimo indecisa sul punteggio da assegnargli a fine recensione... e leggendo le mie note, poco fa, mi sono convinta per le 4 meritatissime stelle!
Ma prima, cominciamo con la presentazione.




Titolo: Crash
Autrice: Barbara Poscolieri
Editore: Dunwich Edizioni
Collana: Dunwich Life
Genere: Narrativa contemporanea
Data di uscita: 27 Marzo 2017
Formato: cartaceo ed ebook
Pagine: 200
ISBN: 978-8899635497
Prezzo: € 12,90 cartaceo / € 3,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Alessandro Alari è un giovane pilota romano della scuderia Speed-Y, in corsa per il titolo mondiale del Grand Race. Durante il Circuito di Roma rimane vittima di un incidente in cui perde entrambe le gambe. Il mondo dei motori è sconvolto, così come tutte le persone vicine al pilota. Solo Alessandro crede che un ritorno alle gare sia ancora possibile, con o senza gambe. Inizia quindi un percorso di accettazione e di riabilitazione, supportato dalla fidanzata Federica, dai genitori e dagli amici, con l’obiettivo di riguadagnarsi il posto che merita nella vita e in pista. Ma nel frattempo la Speed-Y ha trovato un nuovo pilota e sembra non credere nel suo recupero. La fiducia di Alessandro vacilla e anche il rapporto con Federica ne risente. Si rifugia quindi nel suo piccolo paese d’origine, dove ritrova la serenità in una vita semplice. Ma il Grand Race invoca il suo nome e, per quanto Alessandro cerchi di ignorarne il richiamo, le corse restano parte di lui.

Romanzo vincitore del concorso Dunwich Life dedicato alla narrativa italiana.


L'autrice:
Barbara Poscolieri nasce a Roma nel 1983. Dopo essersi laureata in Medicina e Chirurgia e aver conseguito la specializzazione in Medicina dello Sport si trasferisce a Venezia, dove attualmente vive e lavora. Quella per la professione medica è la sua seconda passione, perché al primo posto c’è da sempre la scrittura.
Nel 2013 ha esordito con il romanzo fantasy Ombra e Magia (GDS Editrice) e negli anni successivi si è dedicata soprattutto al racconto breve, in particolare di genere fantastico. Alcuni di questi sono stati pubblicati all’interno di antologie: è presente con il racconto Turno Festivo nell’antologia 365 racconti di Natale (Delos); con Campione nell’antologia Ossessioni (Èscrivere); con i racconti di fantascienza Vero Inverno e Senza orizzonti nelle antologie Esescifi 2014 ed Esescifi 2015 (Esescifi).
Nel 2015 vince il concorso letterario Creep Advisor con il racconto horror dal titolo Il boia di Roma, presente nell’omonima antologia.
Altri racconti sono stati pubblicati sulla rivista aperiodica “È-Magazine” del forum di scrittura Èscrivere.
Crash, vincitore del concorso Dunwich Life, è il suo primo romanzo mainstream.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Basta leggere le prime pagine per capire che questo romanzo meritava di vincere il concorso della Dunwich Edizioni: è completo sotto ogni punto di vista, sia a livello di storia sia per quanto riguarda lo stile di scrittura e la narrazione.
Solitamente non leggo narrativa mainstream perché trovo il fantastico più stimolante, ma questo romanzo mi aveva attratto sin dalla trama perché mi sembrava una storia di formazione e crescita personale, inoltre non avevo mai letto nulla che riguardasse la vita di un pilota di automobili; siamo così abituati a trovarci davanti ai vari "Fast & Furious" et similia che automaticamente associamo le auto al genere d'azione. "Crash", invece, è una storia di formazione a tutti gli effetti.

Il protagonista è un ventottenne di nome Alessandro Alari, campione della scuderia Speed-Y e che gareggia nel Grand Race, una sorta di Formula Uno con la differenza che le monoposto sono ancora più veloci e i circuiti si svolgono nelle capitali del mondo.
Il libro ha un incipit in media res, con la telecronaca che aggiorna sulle condizioni del pilota, dato che nell'ultima corsa nel circuito a Roma ha perso le gambe... la prima parte della storia è intitolata "Safety Car", non a caso ci mostra come la verve di Alessandro, da vero sportivo, lo renda immediatamente pronto alla riabilitazione: nonostante riveda l'incidente nell'incubo della morfina, appena può, sfreccia per i corridoi dell'ospedale su una sedia a rotelle, e quando incontra i giornalisti, informa loro e i suoi tifosi che tornerà presto a gareggiare. Alessandro ne è convinto, perché tra fan, genitori e fidanzata, "Con così tante persone a sostenerlo potrebbe non aver bisogno delle gambe per restare in piedi".
In realtà, i suoi genitori, la fidanzata Federica (prima voce narrante), e l'amico pilota Pablo con cui si è scontrato durante la gara (dove quest'ultimo è uscito con appena una fasciatura al braccio) sono ancora traumatizzati dall'incidente; sono preoccupati per il suo futuro, con una prospettiva quasi rassegnata.






Federica non era riuscita a sostenere quell'immagine per più di un istante.
Ora invece indugia con gli occhi sul corpo di Alessandro, steso sopra la coperta, e fissa lo sguardo sui moncherini ingessati. Per quanto sia difficile,
è qualcosa a cui dovrà abituarsi. E dovrà farlo in fretta perché Alessandro non ha
avuto bisogno di parlare con qualcuno per affrontare la sua nuova situazione, la sta affrontando come affronta ogni altra cosa nella vita: ha abbassato la testa e ha caricato.



Questo è uno dei motivi per cui il romanzo mi ha subito conquistata: non considera solo il dolore dell'interessato, ma anche quello dei personaggi che gli sono cari; ognuno di loro metabolizza e affronta il dolore in modo diverso, ma è Alessandro che non ci ha fatto ancora i conti! Le protesi, l'allenamento, la richiesta di modificare l'auto in base alle sue nuove esigenze di guida (con i pedali sul volante) addirittura prima di consultare il regolamento, il suo manager e la scuderia, sono dimostrazione di come Alessandro parta davvero in quarta, ma dopo un mese di prove si rende conto che i risultati alla guida della sua Speed-Y sono insufficienti rispetto alla media, e a quel punto, il suo mondo crolla vertiginosamente.






Capisce ora che su quella curva non ha lasciato solo la sua macchina e le sue gambe. Lì è rimasta anche la vita che conosceva: si è frantumata nello scontro assieme al muso della Speed-Y e poi la pioggia l'ha cancellata dal mondo come ha cancellato il sangue dall'asfalto. Li è rimasta la sua carriera, è rimasto il suo futuro e sono rimaste le sue speranze. Lì è rimasto Alessandro. La persona che si è risvegliata in un letto
d'ospedale, che si muove su una sedia a rotelle e tenta a fatica di restare in equilibrio sulle protesi, non è altro che il guscio di ciò che era, un involucro vuoto tenuto insieme dal ricordo di ciò che una volta lo riempiva.




Quando perde se stesso, Alessandro mette in dubbio la sua intera vita attuale, compresa Federica e il suo amore.
E' tempo di una riabilitazione emotiva, ed è così che si apre la seconda parte, intitolata profeticamente "Pit Stop". Si tratta di un ritorno al passato, nel paese d'origine del ragazzo: torna a vivere dai suoi genitori, torna a lavorare nell'officina del padre, ritrova gli amici d'infanzia... come se volesse ricordare chi era prima di diventare un pilota, o addirittura come se si volesse liberare di quest'etichetta per ricordarsi chi è nella sua essenza, e costruire, di conseguenza, il nuovo se stesso. E' un percorso che Alessandro inizialmente affronta da solo, con il silenzioso supporto dei genitori e di Federica, ma è solo grazie all'intervento di un amico che apre finalmente gli occhi sul significato della vita, su ciò che gli è stato portato via, ciò che gli è rimasto, e ciò che potrebbe ancora avere.
Questa è stata la parte che ho trovato sottotono e un po' noiosa perché ci sono molte pause e scorre lentamente, adeguando il ritmo a quello di un piccolo paese di provincia e allo stato d'animo del protagonista. In questa parte lo conosciamo meglio, ci sono dei flashback che ci mostrano anche com'è nata la storia con la sua fidanzata, però, è inevitabile paragonarla e trovarla nettamente inferiore rispetto alla prima e all'ultima parte, molto più interessanti e stimolanti. Eppure trovo che sia dovuta e giusta: ci mostra come spesso sia necessario cadere nell'abisso per scoprirsi più forti di prima e in grado di affrontare gli ostacoli che prima ci sembravano insormontabili. Spesso il tempo guarisce le ferite, ed era necessario anche per Alessandro ignorare per un po' la sua ambizione e fermarsi a riflettere, costringersi ad affrontare sia le malelingue sia chi credeva in lui e che davanti alla sua resa è rimasto deluso; Alessandro doveva prendersi il suo "pit stop". Forse mi ripeto, ma è un libro che mi è veramente piaciuto perché non tralascia alcuna emozione, tenendo tutto (e tutti) in considerazione.

Riguardo alla terza parte, "Final Lap", non mi esprimerò sulla trama per non cadere nelle anticipazioni, ma posso dire che ho trovato azzeccato l'esternazione di quella particolare paura di Alessandro: un'ulteriore resa realistica del personaggio.
Il finale scivola via come l'auto che sfreccia, e prima che ce ne rendiamo conto, la storia termina un po' com'è iniziata, in media res! Ma siamo in uno di quei rari casi in cui lo accetto, e anzi, la sospensione ha toccato le corde del mio cuore, lasciandomi il piacere d'immaginare Alessandro e il suo sorriso: qualsiasi sia l'esito, lui ce l'ha fatta, lo sappiamo per certo; la storia ci ha reso suoi tifosi.

Toccante, profondo, con interi passi da sottolineare e rileggersi, perché Barbara Poscolieri scrive in modo impeccabile, e ogni parola trasuda emozione.
Un'ottima scelta per inaugurare una collana che parla della vita vera.


Il voto di Universi Incantati:




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