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venerdì 19 maggio 2017

5 Cose Che... #59: 5 Scrittori che mi piacerebbe intervistare

Carissimi astronauti,
eccoci a un nuovo appuntamento con la rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers.
L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.




5 Scrittori che mi piacerebbe intervistare
...e scusate se sogno in grande!


1. George R.R. Martin


Sarebbe un grandissimo onore poter intervistare l'autore che ha creato una saga così articolata e intrigante come Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco! Anni fa ho avuto l'occasione di partecipare a un seminario di scrittura con Terry Brooks al Lucca Comics and Games (e in quell'occasione non ero riuscita a spiccicare mezza parola per fare domande; poco male, ascoltavo le risposte a quelle che gli erano fatte dagli altri!) quindi sarebbe altrettanto interessante, per me, conoscere le sue tecniche di stesura, gli intrecci, il passare da un protagonista a un altro... ma non gli chiederei mai come pensa di finire la saga (voglio scoprirlo solo leggendo)!
Tra le domande mi piacerebbe anche chiedergli perché la sua serie tende a puntare sulle donne (il loro potere e la rivalsa) e da cosa nasce la sua passione per i draghi, visto che sono le mie creature fantastiche preferite! Gli chiederei anche quanto è affezionato alla sua saga; se fa fatica a staccarsene e se sono previsti spin-off.
Insomma, la mia sarebbe un'intervista da fanatica; altro che professionale! XD


2. J. K. Rowling


Ho potuto conoscerla ed apprezzarla solo da poco, ma con la sua serie Harry Potter mi ha drogata fin dalle prime pagine. La cosa che più m'incuriosisce di lei è il suo passato prima d'essere travolta da questo successo, perché ha pensato a un ragazzino come protagonista, e quanto c'è di autobiografico nella sua storia. Vorrei anche chiederle se, potendo, riscriverebbe davvero l'intera storia scegliendo Hermione al posto di Ginny. Penso che la mia lista di domande per lei sarebbe infinita, se penso anche che ha scritto sotto pseudonimo una serie di gialli!


3. Jill Cooper


Una piacevole scoperta grazie a Dunwich Edizioni! Mi è bastato leggere il primo libro della serie "Rewind Agency" per sentirmi coinvolta nei viaggi del tempo della protagonista Lara, e con lo spin-off non ha fatto che alimentare la mia curiosità sugli eventi futuri. Anche in questo caso non chiederei nulla sulla trama, ma mi piacerebbe sapere com'è nata l'idea alla sua base: saltare indietro nel tempo per salvare la madre. Di solito i romanzi young adult trattano per lo più di storie d'amore con l'altro sesso! Le chiederei anche come riesce a districarsi tra i possibili paradossi che i viaggi del tempo possono creare. Sono anche curiosa di sapere perché ha pubblicato come self negli States mentre in Italia si è affidata a una casa editrice.


4. Carlos Ruiz Zafón


Per me Zafón è un idolo: anche in questo caso non so se riuscirei a formulare domande! Gli chiederei, però, se aveva progettato fin dall'inizio che L'Ombra del Vento fosse una tetralogia. Visto che il suo amore per i libri è palese, gli chiederei quali sono i suoi autori preferiti e quali ritiene siano i libri da leggere almeno una volta nella vita. Ovviamente sarei curiosa anche nel suo caso di conoscere come gli nascono le idee, come le intreccia, e da cosa pensi derivi la sua propulsione per i personaggi "maledetti"!


5. Lois Lowry


Di suo ho letto solo "The Giver - Il donatore"; so che ci sono altri libri ma già questo primo volume mi ha conquistata. Vorrei chiederle se scrivendo questa serie pensava all'intrattenimento dei ragazzi, o se davvero il suo principale intento fosse trasmettere dei messaggi etici precisi. Nel caso in cui mi confermasse la seconda ipotesi, vorrei che mi dicesse da cosa sono scaturite queste sue riflessioni; quali sono state la cause che hanno scatenato questo suo bisogno di comunicare dei messaggi così importanti, e perché farne una trilogia.
Poi quando leggerò gli altri due libri mi verranno in mente ulteriori domande: ne sono certa!




Cosa ne pensate di questi autori?
Ne abbiamo qualcuno in comune (ho la sensazione di sì; ho scelto dei nomi troppo noti)?

Lasciate nei commenti le vostre opinioni in proposito e le vostre eventuali 5 scelte; se poi siete tra i blog partecipanti all'iniziativa, passo volentieri a curiosare! ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo deciso gli argomenti della prossima settimana; prendetene nota!

26 Maggio - 5 personaggi che ho amato dei libri



venerdì 8 luglio 2016

5 Cose Che... #12: 5 Autori di cui abbiamo più libri!

Carissimi astronauti,
non vedevo l'ora di questo nuovo appuntamento con l'iniziativa di Twins Books Lovers: 5 Cose Che...!
Questa volta, nel gruppo Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo scelto di elencare i 5 autori di cui abbiamo più libri, e se all'inizio avevo pensato di metterli in ordine sparso, poi mi sono convertita al modus operandi delle altre blogger, ovvero, ho deciso di stilare una classifica! :D
Il fatto è che non mi ero resa conto di avere così tante opere degli stessi autori, e in certe occasioni mi sono trovata degli ex aequo; la mia libreria su aNobii è stata fondamentale per ordinare gli autori in base al maggior numero dei libri!

Vi ricordo che l'iniziativa è aperta a tutti e ci si può ancora iscrivere; v'invito a leggere il post di presentazione qui.




5 Autori di cui abbiamo più Libri


1) Katherine Applegate


Non avrei mai pensato, ma al primo posto col maggior numero di libri nella mia libreria c'è Katherine Applegate con la sua serie fantasy/avventura per ragazzi "Everworld": ben 12 graziosi libricini! *__* Graziosi perché sono veramente belli da vedere, pratici da maneggiare, e penso che siano anche una delle chicche della mia libreria, perché non tutti conoscono questa serie e ciò mi fa sentire un po' nerd! XD Poi però vi devo confessare che ho letto solo i primi due/tre! Li ho acquistati da adolescente ed ero già una accumulatrice seriale... ma per fortuna! Almeno posso dire di avere tutti i volumi dal primo all'ultimo! Come avrei fatto, altrimenti, a trovarli adesso? Non ricordo di preciso di cosa parla, solo che questa serie mi stava piacendo tantissimo; sono anni che voglio ricominciare la lettura, stavolta senza fermarmi... ce la posso fare!


2) Laurell K. Hamilton


Con ben 7 libri della serie dark fantasy /erotica "Anita Blake", rigorosamente tutti (a parte "Nodo di sangue") nella deliziosa edizione TEA, Laurell K. Hamilton tinge di un fascino torbido e oscuro la mia libreria! Ho letto i primi 6 volumi tutti d'un fiato, uno dietro l'altro, poi la serie è diventata un po' spinta (orge tra vampiri e altri esseri di dubbia identità) e mi sono un po' stancata, pur essendo molto interessata riguardo l'evoluzione di quella tostissima protagonista (Anita, appunto). Non sono sicura di riprendere la serie; ho fatto passare troppo tempo da quel sesto volume, e a scoraggiarmi c'è anche il fatto che la serie è andata avanti con diversi altri libri e non ho ancora capito quando finirà, o se sarà eterna come la vita di un vampiro (a meno che gli si ficca un palo nel cuore XD).


3) Caros Ruiz Zafón / Nicholas Sparks

 

Gli autori al primo posto nel mio cuore, nonché quelli destinati a scalare la classifica dei miei scaffali! Se le prime due autrici, infatti, hanno il vantaggio di avere una serie (ed è per questo che ho tanti libri loro), Zafón e Sparks hanno ciascuno 6 opere indipendenti l'una dalle altre. I loro libri sono tra i miei preferiti in assoluto, e vantano delle valutazioni che non scendono quasi mai sotto le cinque stelle; al minimo quattro, ma è raro! C'è da dire, però, che al momento il mio interesse è più concentrato sulle opere di Zafón, che trovo più stimolante e intrigante rispetto alle storie romantiche e strappalacrime (non per sminuirle, ma è un dato di fatto che emozionano davvero tanto!) di Sparks.


4) Licia Troisi / Francesco Falconi / Stephenie Meyer

  

Finalmente degli autori italiani! :D Sono a pari merito con 5 libri, tra serie e opere indipendenti. Della Troisi ho la trilogia delle "Cronache dal mondo Emerso", "I Dannati di Malva" e il primo volume de "La ragazza drago" (questi ultimi due non ancora letti); di Falconi ho la duologia "Prodigium" e la duologia "Nemesis", poi "Gothica" (il mio preferito!); della Meyer ho la serie di "Twilight" e "L'ospite" (quest'ultimo l'ho abbandonato!). Sono autori che ho scelto di tenere ancora d'occhio, e in particolar modo vorrei recuperare le ultime opere di Falconi, autore che, tra l'altro, ho incontrato e avuto modo di parlare varie volte in occasione delle fiere, e i libri che ho sono tutti con autografo e dedica ^^


5) George R. R. Martin


Ha rischiato che i suoi libri saltassero in aria dopo il finale della quinta serie, ma per fortuna ho resistito all'impulso e sono ancora sul mio scaffale... fino al prossimo colpo di testa (suo, non mio XD). George R. R. Martin non poteva mancare in questa classifica coi suoi giganteschi quattro volumi delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (ora meglio conosciuti come "Il Trono di Spade") e quel libriccino piccino picciò "Il Drago di ghiaccio", una favola illustrata carinissima, specie per me che ADORO i draghi in modo insano e maniacale (leggasi la mia serie "Eleinda" XD). Destinato a scalare anche lui questa classifica non appena acquisterò i nuovi volumi e non solo, perché ho questa mezza idea di riacquistarli tutti nella versione tascabile uscita di recente (si capisce che adoro questo formato, eh? XD); insomma, sono dei mattoni veramente scomodi. Sarei in pari con la storia se non fossero così pesanti da tenere in mano! Come faccio a portarmeli in giro! >_< okay, basta. Non è colpa dell'autore...




Ora che vi ho lasciato ficcanasare nella mia libreria, non vedo l'ora di fare lo stesso con le vostre! ;)Lasciatemi i link ai vostri post o semplicemente commentate; vi troverò comunque, muahahaha! Ok sto delirando... cosa c'era nella mia insalata di farro?

Di questa mia classifica, invece, cosa ne pensate?

A più tardi con un nuovo post!


lunedì 18 ottobre 2010

Recensione Fantasy: "Il Drago di Ghiaccio" di George R.R. Martin (Mondadori)



Titolo: Il Drago di Ghiaccio
Autore: George R.R. Martin
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 27 Ottobre 2015
Pagine: 116
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 978-8804657767
Prezzo: € 12,75 cartaceo / € 8,99 ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Adara non ricordava quando aveva visto per la prima volta il drago di ghiaccio, sembrava avesse sempre fatto parte della sua vita. A quattro anni lo aveva visto da vicino, a cinque era salita per la prima volta sul suo possente dorso gelato. Era una bambina dell'inverno, nata durante la peggiore gelata che chiunque potesse ricordare e del drago non aveva paura.

In una quieta mattina estiva, i draghi che sputano fuoco, montati da cavalieri senza scrupoli, scendono in picchiata sulla fattoria dove Adara vive, dando sfogo alla loro furia sterminatrice. Solo una bambina dell'inverno, aiutata da un drago di ghiaccio, può salvare il mondo dalla distruzione.

«Il drago di ghiaccio la guardò per dieci lunghi battiti del cuore, prima di ripartire. L'aria scricchiolò attorno a lei e attraverso di lei quando batté le ali per librarsi in volo, ma Adara provò una strana felicità.»



Una favola da interpretare


*** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***


Io amo i draghi, e per chi mi conosce, il concetto è ormai chiaro.
Avrei voluto scrivere di questo bellissimo drago di ghiaccio se non fosse che egli non è propriamente il protagonista, ma il pretesto.

"Il drago di ghiaccio" è infatti la storia di Adara, una bambina nata nell'inverno più freddo, e che a seguito della sua stessa nascita ha perso la madre. Adara ha due fratelli (maschio e femmina) e un padre, ma è sola, questo perché mette una distanza tra sé e gli altri.
E' distaccata, chiusa. Non piange né sorride: è fredda. Fredda come le spire del drago menzionato nel titolo, l'unico drago delle terre del nord in un paese sorvolato dai draghi dei cavalieri del re e dagli spietati draghi di fuoco del nemico.

La bambina dell'inverno si sente a suo agio solo con chi le somiglia, ossia il drago di ghiaccio: lei non lo teme, e d'altra parte lui l'accoglie sul suo dorso come se fosse lì per lei, come se per tutto quel tempo l'avesse aspettata. Il rapporto tra i due è fatto di silenzi, di semplici gesti, non tanto d'affetto, e perciò non spingono a chiederci quale legame ci sia tra loro, è piuttosto un dato di fatto: è nella loro natura stare insieme e comprendersi. Si appartengono come due esseri nati dal freddo, come figli nati della stessa madre.

Ma Adara è un'umana, e una madre l'aveva; credo che sia proprio questa la chiave del libro.
Un dolore inespresso, una sofferenza celata sotto sguardi e gesti impassibili; l'affetto che le è stato tolto prima che potesse conoscerlo, e l'impossibilità di lasciarsi cullare dall'amore incondizionato di una madre.
In aggiunta, l'evento che solo a lettura ultimata acquista il vero senso (ed è nel primo capitolo, guarda caso): a soli quattro anni, Adara origlia la conversazione tra il padre e lo zio. Zio Hal dice: "non puoi renderla responsabile di quanto è successo" e il padre risponde: "tu dici? Forse hai ragione ma è difficile. [...] ogni volta che la tocco mi vengono i brividi, e ricordo che è per lei che Beth è dovuta morire". Nonostante la abbracci, quella frase ha avuto il suo peso nella vita della bambina, perché udendola Adara si è sentita, come lecito pensare, la causa della morte della madre.
E allora ogni anno Adara aspetta l'inverno con ansia, in attesa del suo drago di ghiaccio, sognando un giorno di volare via con lui, lontana da casa, lontana da tutti. Quando l'occasione arriva - ed è un'occasione dipesa dalle sorti della guerra - Adara fugge in groppa al drago, e mentre la fattoria di famiglia viene presa d'assalto e la foresta bruciata dall'alito infuocato dei draghi nemici, Adara va via senza remore finché non sente il grido del padre, un grido capace di lasciarle sgorgare la prima acrima. Una CALDA lacrima. Il primo vero sentimento: la paura di perdere il padre, lo stesso padre cui non donava un briciolo d'affetto, ma che è diventato improvvisamente importante dal momento in cui si è aperto il rischio di non vederlo mai più.
Sentimenti sepolti sotto uno spesso strato di ghiaccio, è questo il senso del libro. E da qui, la magia.

La magia, la favola, l'amore.
Perché l'amore esiste, anche nel cuore gelato di una bambina disillusa.
Sono i sentimenti a muovere tutto ed è proprio il drago di ghiaccio il primo a svelarli: si sacrifica per Adara, per adempiere alle sue sottointese richieste, al suo disperato e innato bisogno, quello d'essere amata dalla sua famiglia, quello di salvare il padre.
Il titolo dell'ultimo capitolo, "Primavera", e l'immagine del drago di ghiaccio che sciogliendosi da vita a un laghetto d'acqua fredda, segnano che contemporaneamente si è scaldato anche il cuore della bambina, ora capace di vivere e mostrare le proprie emozioni.
Che meraviglia.

In questo racconto non ci sono solo immagini stimolate dalla lettura, ma anche visive: si tratta infatti di un libro illustrato. Le immagini sono fatte davvero bene, rendono l'idea del movimento e sono "vive" anche nelle espressioni dei protagonisti. I draghi sono splendidi, soprattutto (e mi sembra logico) il drago di ghiaccio; avevo proprio bisogno di una scorpacciata d'immagini di queste leggendarie creature.

In conclusione, un libro apparentemente semplice ma che interpretato, garantisce atmosfera, dolcezza, e un pizzico di romantica nostalgia.



Il Voto di Universi Incantati:



Cosa ne pensate, carissimi?
Conoscevate questo libro? Lo avete letto anche voi?
Fatemi sapere nei commenti!



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