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sabato 1 agosto 2026

Recensione "Il Principe Crudele" (The Folk of the Air vol. 1) di Holly Black (Mondadori)

Carissimi astronauti,
oggi vi parlo di un romanzo uscito lo scorso Giugno, in una nuova edizione Oscar Vault con copertina flessibile.
Ai tempi del suo primo lancio nel 2017, sentii molto parlare della trilogia "Folk of the Air" dalle book blogger amiche che seguivo. 
In quel periodo ero incinta, perciò sospesi molte letture e attività... inserii la trilogia nella mia Wish list, conservando la curiosità.
Oggi, otto anni dopo, l'ho ricevuta dalla Mondadori come content creator!
Perciò, dopo la scheda del libro, troverete la recensione al primo volume della trilogia.


Recensione "Il Principe Crudele" di Holly Black



Titolo: Il Principe Crudele
Serie: The Folk of the Air vol. 1
Autore: Holly Black
Editore: Mondadori
Genere: Dark Fantasy, Grimdark, Distopia
Data di uscita: 25 Settembre 2017 (prima edizione) / edizione Oscar 31 Marzo 2026
Pagine: 348
ISBN: 978-8804815860
Formato: cartaceo ed ebook
Prezzo: € 14,00 / € 10,99
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:

Jude era solo una bambina quando i suoi genitori furono brutalmente assassinati e lei e le sue sorelle vennero rapite e condotte nel mondo magico. Dieci anni dopo, l'orrore di quel giorno lontano si è attenuato e Jude, ora diciassettenne, desidera più di ogni altra cosa appartenere al luogo in cui è cresciuta, anche se nelle sue vene non scorre neppure una goccia di sangue magico. Ma le creature che le stanno intorno, soprattutto il principe Cardan, disprezzano gli umani. Per ottenere un posto a corte, Jude sarà costretta a scontrarsi proprio con lui, e nel farlo, a mano a mano che si ritroverà invischiata negli intrighi di palazzo, scoprirà dentro di sé un talento naturale per l'inganno, l'ambizione... e la violenza. Quando all'orizzonte si profila il pericolo di una guerra civile, Jude non ha esitazioni: per salvare il mondo in cui vive è pronta a rischiare il tutto per tutto.



Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati



"Il Principe Crudele" è un Urban Fantasy con protagonisti esseri umani e creature fatate in un regno incantato... ma siamo ben lontani dall'idea comune delle favole; le fairies, qui, sono una casta, e hanno il potere sulla razza umana.

L'atmosfera si fa subito chiara nel prologo, dove assistiamo all'arrivo del generale fatato Madoc che piomba nel mondo umano, in una giornata tranquilla delle sorelle Vivienne, Jude e Taryn.
È dramma e violenza: il generale ha ritrovato la moglie che credeva morta... ed è la madre delle ragazzine! Madoc uccide il loro padre e, alla fine, anche la madre, colei che fu sua moglie.
Tra pianti e proteste, preleva le bambine per portarle con lui a Elfhame, il regno delle fate; potrebbe sembrare un rapimento se non fosse che lui è il vero padre di Vivienne e, secondo una legge del regno, avendone sposato la madre, è responsabile delle gemelle umane che la donna ha avuto dal nuovo compagno.
Delle tre sorelle, infatti, solo Vivienne possiede i tratti fisici e le caratteristiche della specie magica.

Oltre a colpirmi l'incipit, mi ha sorpresa lo stacco del capitolo 1: una pagina pressoché vuota, con due sole righe a evidenziare il cambiamento; l'ho trovato geniale per restituire il senso dell'evento traumatico e l'atmosfera dei sentimenti.
La narrazione salta dunque gli anni d'infanzia e ci ritroviamo nel capitolo 2.
Mi ha colpito osservare le ragazze nel contesto lussuoso e aristocratico del regno delle fate:
siamo abituati a rapimenti che conducono a celle e ad altri luoghi inospitali; qui, invece, le ragazze non sono affatto prigioniere e si ritrovano a vivere come benestanti.

Inoltre, la protagonista non è la particolare Vivienne, ma la semplice umana Jude.

Questo romanzo è diverso dai soliti anche per via dell'anti-eroina Jude: la ragazza ha un carattere schivo, rancoroso... persino maldestro e irresponsabile. Accecata dal rancore compie azioni sconsiderate; pensa soprattutto alla vendetta personale e a vestirsi di ruoli (la salvatrice, la vendicatrice, la liberatrice, la spia) che, data l'inesperienza, non sempre è all'altezza di compiere.

Il romanzo è imprevedibile poiché Jude si muove lungo il confine sottile tra la vittima e... l'assassina.

Essendo sempre Jude a raccontare, in prima persona e al tempo presente, quando la ragazza incontra le creature fatate nel mondo in cui ormai è abituata a vivere, capita spesso di trovare menzionate delle creature magiche. Cito, ad esempio, questo estratto:




Ci sono hob nati con le facce rugose come i gattini senza pelo, e nixie
dalle gambe lisce la cui vera età si intuisce solo dagli occhi antichi.




Personalmente, spesso non avevo la più pallida idea di cosa Jude stesse parlando perché mancano le specifiche;
è chiaro che si tratta di creature magiche ma queste descrizioni mi sono sembrate comunque scarse. Perciò, ho sentito la mancanza di un glossario (alla fine o all'inizio del libro); credo che sarebbe stato utile e anche soddisfacente per chi, come me, ama immergersi nei mondi fantastici.

"Il Principe Crudele" si distingue anche per la storia d'amore.
Se la quarta di copertina strizza l'occhio al paranormal romance, leggendo la storia sembra più un dark romance.
Di maschietti coinvolti ce ne sono ben due, di cui uno non è dichiarato espressamente che piaccia alla protagonista, ma lo si intuisce... Ad ogni modo,
non tutto è come sembra e gli inganni sono dietro a ogni angolo.
Non mi sento comunque di ritenerlo un romanzo dove l'amore sia al centro della storia.

Questo primo volume mi ha ricordato l'atmosfera de "Le Cronache del ghiaccio e del fuoco" di George Martin: al centro c'è la corona, il trono, il potere.

Lo definirei anche un grimdark, poiché i personaggi sono grigi, ossia né bianchi né neri: è difficile schierarsi.
Come lettori
si resta coinvolti tra intrighi e colpi di scena, mentre si cerca di riconoscere chi ci sia dietro le macchinazioni... sempre che ce ne sia soltanto uno. Persino l'uomo del titolo, "Il Principe Crudele", non è così facilmente identificabile!

Non mancano, comunque, alcune scene magicamente fantasy, come questa:




Dopo aver pronunciato quelle parole, butta lo stelo per terra e questo si trasforma in un pony giallo e macilento, dagli occhi smeraldo e la criniera che ricorda la smerlatura delle foglie. Emette un nitrito stranamente sonoro. Vivi butta altri due steli e
un attimo dopo tre pony d'erba di San Giacomo fiutano l'aria e sbuffano per terra. Sembrano
piccoli cavallucci di mare e galoppano in terra e in cielo, agli ordini di Vivi, mantenendo
quelle sembianze per ore, prima di ritrasformarsi in erbacce.




È un romanzo circondato dal mistero, poiché molto dev'essere ancora chiarito, sia riguardo al passato di alcuni personaggi, sia riguardo alle azioni compiute in questo stesso libro.

Il finale è una resa dei conti che tiene col fiato sospeso: si sta sul filo dell'apparente tranquillità, col rischio di veder tutto precipitare da un momento all'altro.

In conclusione, il primo volume della trilogia "Folk of the air" di Holly Black l'ho trovato sorprendente e promettenteIdeale per chi vuole cimentarsi in una nuova visione delle fate e anche per chi ama la narrativa distopica
Ho respirato tensione, enigmi ma anche un'atmosfera da favola, nonostante sia cupa.

Per quanto mi riguarda, continuerò senz'altro la serie, leggendo il secondo volume dal titolo: "Il Re Malvagio"; sono troppo curiosa di scoprire cosa accadrà!




Il voto di Universi Incantati:






Ti piacciono i romanzi Fantasy Contemporanei?

Posso consigliarti altri libri di questo genere negli articoli pubblicati qui sul blog: categoria fantasy, categoria Urban Fantasy.


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lunedì 31 ottobre 2016

Blogathon #3: Halloween Party! Recensione "Poison Fairies 2 - I re delle macerie" di Luca Tarenzi (Acheron Books)

Cari astronauti,
in questo ultimo giorno di ottobre il blog è coinvolto in ben due iniziative!
La prima è proprio questo Blogathon, mentre la seconda la pubblicherò nel tardo pomeriggio e riguarda il Domino Letterario, dove vi proporrò un'altra recensione.

Dopo aver saltato l'appuntamento col Blogathon del mese di settembre (tra due matrimoni e il Leggere Italiano Blog Tour dove mi sono impegnata a recensire tre libri, ho avuto il mio bel daffare!) riprendo quest'entusiasmante iniziativa a cui ho già partecipato con il tema Migliori Film tratti dai Libri, e lo speciale dedicato alle action figure di Harry Potter in occasione dell'uscita di "Harry Potter and the Cursed Child".

Il tema di ottobre è stato scelto dal blog Scheggia tra le Pagine perché non c'è migliore occasione di festeggiare Halloween se non in compagnia di streghe, vampiri, lupi mannari e/o altri mostri raccontati nei libri!
V'invito a cliccare qui per leggere il regolamento e altre info sul Blogathon assieme all'elenco dei blog partecipanti.



Come libro da leggere e recensire ho scelto il secondo volume di "Poison Fairies" di Luca Tarenzi, dove le creature mostruose sono le fate!
Trovate la recensione al primo libro QUI.




Titolo: Poison Fairies - I Re delle Macerie (vol. 2)
Autore: Luca Tarenzi
Editore: Acheron Books
Genere: Fantasy
Data di uscita: 30 ottobre 2015
Pagine: 216
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 9788899216375
Prezzo: 11,59 € cartaceo / 3,54 € ebook
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
La Discarica è sull’orlo del baratro, e nessuno lo sa meglio di Albedo, il Re dei Goblin. Sua sorella Cruna e i suoi amici fuorilegge sono scomparsi, forse morti, forse prigionieri dei nemici di sempre, i selvaggi Boggart. La guerra è sempre più vicina e i Boggart sono troppi, e troppo inferociti, perché i Goblin abbiano una sola possibilità di sopravvivere. E mentre Disgelo si prepara a una folle missione di salvataggio con l’unico aiuto della persona che più lo odia al mondo e che ha giurato di ucciderlo, il diabolico Argiope, Re dei Boggart, dispone attentamente le sue pedine per la battaglia. Stretto tra le nuove, terrificanti stregonerie del nemico e l’agonia della sua gente, Albedo non potrà fare altro che scendere in campo armato solo della sua intelligenza e della sua disperazione, e affrontare l’idea che forse un atto mostruoso e innominabile, il sacrificio che non ha mai avuto il coraggio di compiere, diventerà presto la sua unica possibilità di salvezza... Dalla penna di uno degli autori più rappresentativi del Fantasy Italiano, Luca Tarenzi, arriva l'esplosivo, secondo romanzo della trilogia "Poison Fairies"!


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati

Al primo volume della serie avevo dato quattro stelle, ciò nonostante mi sono decisa solo dopo alcuni mesi a buttarmi sul seguito; in "Poison Fairies - La Guerra della Discarica" ci sono stati dei momenti un po' lenti e noiosi, e avendo vissuto un periodo pesante ho preferito rimandare quella che presupponevo essere un'altra lettura impegnativa. Ora che l'ho finito posso affermare che non immaginavo che mi sarei trovata davanti a un secondo volume così ricco d'azione, esplosivo, proprio come c'è scritto nella sinossi!

Non è stato difficile tornare a immergersi nel piccolo mondo di Luca Tarenzi popolato da fate che vivono in mezzo a noi ma che non possiamo notare, un po' perché usano una nube di "Glamour" (una sorta di magia) per rendersi invisibili ai nostri occhi, e un po' perché sono creature piccole quanto un dito della mano, e vivono là dove noi comuni mortali non amiamo stare, ossia in mezzo all'immondizia di una discarica!
Queste fatine, forse condizionate dall'ambiente lugubre e torbido in cui vivono, sono delle creature sanguinarie e violente in continua lotta tra loro, ad esempio per stabilire i confini tra i popoli, divisi in razze (Boggart e Goblin le principali, ma ci sono anche le veggenti Sluagh, le enigmatiche Sirene e i terribili Bwca), oppure per contendersi preziosi oggetti come la batteria vista nel primo volume. In ogni caso, tra le diverse razze c'è una costante guerra a prescindere, perché non si tollerano gli uni con gli altri. 
Il secondo volume comincia subito così: con una lotta che è solo la prima tra i Boggarts e i Goblin; ne seguiranno tantissime altre fino all'epica battaglia finale che coinvolge i re delle due razze, Argiope per i Boggarts e Albedo per i Goblin, in un crescendo di poteri e magia, trucchi meschini e indicibili segreti rivelati; è impossibile staccarsi da una lettura così avvincente!

Esperimenti, torture, massacri e sacrifici: l'azione scandisce il ritmo di questo fantasy adrenalinico fatto anche di fughe e corse contro il tempo, il tutto senza mai cadere in uno schema e senza mai essere banale e scontato, anzi, si tratta sempre di scelte originali in grado di stupire il lettore, perché lo scenario è imprevedibile e in continuo mutamento proprio come i sacchetti dell'immondizia che rotolano e alterano il percorso dei nostri piccoli "amici".
Lo scrivo virgolettato perché sebbene abbia provato uno slancio automatico verso la principessa Cruna dei Goblin, ho ancora una volta appurato che questa razza non è meno innocente dell'altra! Non si sa da che parte schierarsi perché in fin dei conti i due re compiono entrambi un'ultima azione estrema e sconsiderata.

Tornando al ritmo della storia, è reso bene anche grazie al continuo cambio di scena tra i tre gruppi di personaggi principali: quello del re Albedo da una pare, quello di re Argiope dall'altra, e infine quello dei giovani Cruna, Verderame, Disgelo... Purtroppo la misteriosa creatura che qui scopriamo appartenere "al sottosuolo" è ancor più vaga rispetto al primo volume; non lascia trapelare nulla di più di quel poco che è già stato detto ne "La guerra della Discarica".

Ancora una volta sono rimasta colpita dall'originalità della narrazione e dai particolari, perché Tarenzi considera davvero ogni elemento di questo microcosmo
Riguardo alla narrazione sono preferiti i dialoghi alle lunghe descrizioni, tuttavia non si sente il peso di questo sbilanciamento perché il continuo confronto tra i personaggi non fa che arricchire la loro storia e la personalità di ognuno, senza contare la trovata geniale della nube che manifesta le emozioni di ogni personaggio in modo eloquente; non a caso, uno dei modi in cui si può usare la nube è per soggiogare la mente altrui... E a tal proposito vi cito anche il curioso passaggio di poteri, spesso temporaneo, bevendo (o offrendo) il sangue di un'altra fata. Mi ricorda un po' i vampiri, nonostante per questi ultimi bere il sangue sia un "semplice" nutrimento quando per le fate è un gesto dalle mire accattivanti.

Tra i personaggi, la Sluagh Verderame è quella che, come nel capitolo precedente, mi ha incuriosita di più: molto interessante e intrigante quel cenno alle origini della sua specie.

Come per il capitolo precedente ho percepito anche una sottile ironia (che potrebbe essere anche solo la mia sensazione) nell'assistere alle imprese di queste fatine vendicative e assetate di sangue che scatenano un putiferio nel mini-mondo ma sono irrilevanti in una visione dell'insieme; basta pensare a quando si presenta la minaccia degli esseri umani o delle "pallide morti", ossia i gabbiani. Come dire: "il pesce grande mangia il pesce piccolo", e per quanto possano fare i fenomeni, sono pur sempre delle creature microscopiche!



I gabbiani erano un tetto ondeggiante sopra le loro teste, un oceano capovolto di onde grigie da cui calava un frastuono che si sentiva fin dentro le ossa.

[...]

La ruspa [...] Era soltanto questo: una cosa, un mostro di 
dimensioni inconcepibili, un'intrusione aliena, innaturale nel paesaggio che Cruna aveva sempre conosciuto.




Un po' spiazzante l'epilogo, sia per il modo brusco in cui è interrotto, sia perché c'è un taglio netto delle scene che lascia sorgere mille domande.
Stavolta sì che non vedo l'ora di leggere il seguito!
Mi auguro che il terzo volume non si faccia attendere troppo.

Mi sento di consigliare questa serie agli appassionati di fantasy e horror, perché la serie di Luca Tarenzi è diversa da tutte quelle che ho letto finora; l'originalità e la fantasia sfrenata sono i suoi punti di forza, ed è evidente che la trama, così come l'universo in cui si muovono i protagonisti, sono studiati con precisione senza lasciare nulla al caso.
Perdersi Tarenzi equivale ignorare una delle colonne portanti del fantasy italiano; sarebbe un'enorme lacuna per gli appassionati del fantastico!


Il voto di Universi Incantati:






Cosa dite: vi ho incuriosito? Spero vi sia piaciuta la mia recensione!
Avevate già letto il primo o il secondo volume della serie? Se sì, ditemi cosa ne pensate! ;)
Vi piace questo Blogathon?
Allora v'invito a seguire le altre tappe consultando l'elenco dei blog partecipanti QUI!



sabato 4 giugno 2016

Segnalazione raccolta di racconti: "Il Regno Invisibile - Racconti e testimonianze di fate e sul piccolo popolo" di Savino Del Giudice (Self-Publishing)

Cari astronauti, buon sabato!
Interrompo la mia lettura per proporvi una nuova segnalazione...


Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di una raccolta di racconti/testimonianze sul "piccolo popolo"!




Titolo: Il Regno Invisibile - Racconti e testimonianze di fate e sul piccolo popolo
Autore: Savino Del Giudice
Editore: Self-Publishing
Genere: Raccolta di racconti
Data di uscita: 2016
Pagine: 182
Formato: ebook
ASIN: B01DE10JF2
Prezzo: 3,49 € (ebook)
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Questo delizioso trattato contiene storie e novelle riguardo il “piccolo popolo” e il folklore nord-europeo in generale. I racconti sono accompagnati da illustrazioni e fotografie tratte da testimonianze reali, fate, folletti e credenze popolari la fanno da padrona  e il linguaggio è di facile comprensione. Infine, l’impaginazione grafica è molto gradita e adatta a qualsiasi età.




L'autore:
"Mi sono sempre interessato alla natura e di tutto ciò che gira intorno ad essa, le narrazzioni e le testimonianze rivelate per via orale riguardo il folklore di varie località è sempre stata la passione primaria sin da giovane".
Scrittore e narratore, appassionato del fantastico in ogni sua forma è sempre stato aperto a nuovi orizzonti editoriali.


Link utili:
Sito




Cosa ne pensate, carissimi?
Personalmente trovo molto interessante la parte delle testimonianze (se ne possono vedere anche nel sito!) e i racconti sono persino documentati di foto!
Siete curiosi anche voi?




lunedì 29 febbraio 2016

Recensione: "Poison Fairies - La Guerra della Discarica" di Luca Tarenzi (Acheron Books)

Carissimi astronauti,
inizio la settimana con una nuova recensione!
Ho finito qualche ora fa di leggere... ;)

Questa è un'altra delle letture che ho scelto per partecipare alla #secretbookchallenge organizzata dal blog My Secret Diary; essendo diventata una sfida parecchio competitiva ho deciso di provare ad aggiungere un'ulteriore lettura, che incredibilmente sono riuscita a ultimare in tempo!
Da regolamento si deve scegliere un libro il cui titolo (o nome dell'autore) inizi con la lettera del mese corrente, così, per Febbraio, oltre a "La Fattoria degli animali" ho letto "Poison Fairies - La Guerra della Discarica", il primo volume della nuova serie di Luca Tarenzi.


Volume 1


Titolo: Poison Fairies - La Guerra della Discarica
Autore: Luca Tarenzi
Editore: Acheron Books
Genere: fantasy
Data di uscita: dicembre 2014
Pagine: 224
Lingua: italiano e inglese
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 8899216185
Prezzo: 9,80 (cartaceo) 0,99 (ebook)
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
La vita nella discarica è dura, tra il pericolo mortale e onnipresente dei gabbiani, la difficoltà di procacciarsi il cibo e le faide con le altre tribù, come gli spaventosi Boggarts.
Ma Cruna ha deciso che le cose devono cambiare: convince i suoi amici Verderame e Disgelo a rubare la batteria di una macchina, in modo che il suo acido possa fornire energia alla sua gente, visto che l'inverno è alle porte. Come reagirà però il Re Albedo, fratello di Cruna, alla missione non autorizzata? Che cosa sta complottando Waspider, re dei Boggarts? E chi è il misterioso nuovo arrivato, dotato di un Glamour diverso da qualsiasi altro tipo di magia conosciuta?
La Guerra della Discarica è il primo capitolo di una trilogia che descrive la vita delle più feroci creature del mondo: LE FATE!

Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Il piccolo mondo mi ha sempre affascinato.
Quand'ero bambina guardavo le formiche e immaginavo le loro avventure in quella piccola realtà: mi chiedevo cosa si provasse a guardare i nostri oggetti così grandi, e al tempo stesso cosa volesse dire riuscire a captare le microscopiche caratteristiche di una foglia, un filo d'erba, o il petalo di un fiore. Forse starete pensando che ho visto troppe volte i film "Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi", "Z la formica" o il più recente (e meraviglioso) "Arietty, il mondo segreto sotto il pavimento", ma se invece siete come me, curiosi di scoprire le possibili avventure del mini-mondo, allora non potete di certo perdervi "Poison Fairies"!

Diversamente da come siamo stati abituati, "Poison Fairies" non vanta una natura incontaminata per ambientazione: proprio come suggerisce il titolo del primo volume, le vicende si svolgono in una discarica, in mezzo ai rifiuti umani, dove trovare una batteria o un cellulare sono eventi unici e rari capaci di sconvolgere l'intera piccola comunità. A parte che questi rifiuti non dovevano essere smaltiti con tanta leggerezza (il messaggio ambientalista è appena accennato e molto sottile da recepire), il problema è che possono essere usati come vere e proprie armi!
Ci troviamo infatti in un mondo fantasy quasi nascosto ai nostri occhi, poiché a parte gli enormi ratti o i terribili gabbiani, le vere protagoniste sono delle creaturine dalle dimensioni ancor più ridotte: le fate!
Questi esseri si sono organizzati in una società di tipo medioevale governata dalla monarchia, e da tempo hanno definito i propri confini territoriali. Gli esseri fatati, infatti, sono divisi in più razze, la cui differenza si nota principalmente dall'aspetto e dalle abilità personali; ognuno di loro possiede il "Glamour", ossia quello che potremo definire come "potere" o "magia", che si può passare temporaneamente a un altro tramite il sangue. Ad ogni modo, come anche la storia umana insegna, quando c'è una diversità c'è anche una lotta, e gli equilibri sono così fragili che nonostante gli accordi firmati la guerra è alle porte, complice la principessa Cruna e i suoi colpi di testa.
Del resto la protagonista è giovane, si affida alle emozioni e non pensa alle conseguenze, cosa che invece tocca a suo fratello il Re Albedo, su cui pesa l'eredità del padre e la responsabilità del regno. Ma anche in lui si nota una certa impreparazione, tanto che sembra più preso dal dare (dure) lezioni alla sorella ribelle e temere la mancanza di rispetto, piuttosto che fermarsi saggiamente a pensare al futuro del suo popolo.

Come potete dunque intuire, il libro presenta la tipica struttura di una trama fantasy: la giovane eroina irresponsabile che deve fare i conti con la portata delle sue azioni, la magia, la guerra, persino un mistero familiare che in questo volume è appena accennato... tuttavia, mi sono resa conto adesso che in questa guerra non è chiaro quali siano le forze del bene e quelle del male! Insomma, in fin dei conti ognuno agisce in base ai propri leciti interessi: la batteria si trovava nel territorio dei Boggarts, quindi Cruna e i suoi amici avrebbero dovuto starne alla larga, poi sì, è anche vero che la tregua da loro firmata è tutta a vantaggio della tribù rivale, ma ormai hanno firmato, i patti sono quelli! Insomma, voglio proprio vedere come si evolverà la vicenda.

Gli aspetti più interessanti, per non dire esilaranti, sono quelli che riguardano gli elementi fantastici: le creature fatate sono intriganti, sia per il loro aspetto particolare sia per i vari poteri di cui dispongono, per non parlare della diversificazione del carattere di ogni personaggio
Le descrizioni che ci aiutano a visualizzare le effettive misure di questi esseri sono geniali e buffe: "Portava una corazza fatta di rondelle di plastica e carapaci d'inserto", "[...] una delle guardie, un Goblin alto e largo di spalle incassato in una corazza di guscio di noce, gli si fece incontro puntando la lancia ricavata da un ago da cucito", e poi ancora, "[---] si ritirò dietro una lattina. - Sono sceso fino al torrente. Non è profondo, cinque o sei centimetri al massimo -. Verderame mandò un sibilo. -basta anche meno per annegarci-", così come mi è piaciuto il nomignolo "Pallide Morti" per i gabbiani; scoprirete il perché già nelle primissime pagine.
Il romanzo, infatti, non è esente da scene di violenza, dolore, e morte. 
Non ci sono molte scene d'azione, ma quando si presentano sono avvincenti e sembra di vederle come in un film, tanto sono abilmente descritte.

Oltre alla guerra e alla morte, l'amicizia è un altro dei temi principali. Non ho potuto fare a meno di affezionarmi a Cruna, Verderame e Disgelo. Quest'ultimo, però, confesso di averlo cominciato ad apprezzare solo verso la fine del romanzo. 
Inaspettato è l'amore omosessuale, accennato con delicatezza e naturalezza.

Un personaggio che mi ha colpito fin dall'inizio è la misteriosa creatura catturata da Argiope dei Boggards (di cui ancora non sappiamo nulla), la figura delle sirene e gli episodi che le riguardano, e infine, la parte mitologica riguardo l'origine di quel (o questo?) mondo.

L'epilogo è uno spassoso invito a leggersi il secondo volume, e dopo tutti questi aspetti positivi verrebbe da dare un cinque stelle, se non fosse che qualcosa mi frena. Forse il fatto che in certi punti ci siano delle scene un po' sottotono, un doveroso riempimento che i dialoghi da soli non riescono a risollevare, ma in compenso ci sono tutte le premesse perché il seguito possa aggiudicarsi il massimo dei voti, magari risolvendo qualcuno dei tanti misteri.
Intanto, vi consiglio di leggere questo primo volume: non è così semplice trovare dei libri altrettanto fantasiosi.


Il voto di Universi Incantati:




 

martedì 2 febbraio 2016

Segnalazione serie fantasy: "Poison Fairies" di Luca Tarenzi (Acheron Books)

Carissimi astronauti,
dopo una brevissima pausa, ritorna la rubrica delle segnalazioni con un doppio avvistamento!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

La scorsa domenica ho avvistato questa trilogia fantasy con protagoniste le fate di cui per ora sono usciti i primi due volumi. Ma dimenticatevi le fate madrine, la simpatica Trilly e compagnia bella: qui le fate sono velenose!


Volume 1

Titolo: Poison Fairies - La Guerra della Discarica
Autore: Luca Tarenzi
Editore: Acheron Books
Genere: fantasy
Data di uscita: dicembre 2014
Pagine: 224
Lingua: italiano e inglese
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 8899216185
Prezzo: 9,80 (cartaceo) 0,99 (ebook)
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
La vita nella discarica è dura, tra il pericolo mortale e onnipresente dei gabbiani, la difficoltà di procacciarsi il cibo e le faide con le altre tribù, come gli spaventosi Boggarts.
Ma Cruna ha deciso che le cose devono cambiare: convince i suoi amici Verderame e Disgelo a rubare la batteria di una macchina, in modo che il suo acido possa fornire energia alla sua gente, visto che l'inverno è alle porte. Come reagirà però il Re Albedo, fratello di Cruna, alla missione non autorizzata? Che cosa sta complottando Waspider, re dei Boggarts? E chi è il misterioso nuovo arrivato, dotato di un Glamour diverso da qualsiasi altro tipo di magia conosciuta?
La Guerra della Discarica è il primo capitolo di una trilogia che descrive la vita delle più feroci creature del mondo: LE FATE!


Volume 2

Titolo: Poison Fairies - I Re delle Macerie
Autore: Luca Tarenzi
Editore: Acheron Books
Genere: fantasy
Data di uscita: ottobre 2015
Pagine: 172
Lingua: italiano e inglese
Formato: ebook
ASIN: B017E7VUSC
Prezzo: 4,72
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
La Discarica è sull’orlo del baratro, e nessuno lo sa meglio di Albedo, il Re dei Goblin. Sua sorella Cruna e i suoi amici fuorilegge sono scomparsi, forse morti, forse prigionieri dei nemici di sempre, i selvaggi Boggart. La guerra è sempre più vicina e i Boggart sono troppi, e troppo inferociti, perché i Goblin abbiano una sola possibilità di sopravvivere.
E mentre Disgelo si prepara a una folle missione di salvataggio con l’unico aiuto della persona che più lo odia al mondo e che ha giurato di ucciderlo, il diabolico Argiope, Re dei Boggart, dispone attentamente le sue pedine per la battaglia.
Stretto tra le nuove, terrificanti stregonerie del nemico e l’agonia della sua gente, Albedo non potrà fare altro che scendere in campo armato solo della sua intelligenza e della sua disperazione, e affrontare l’idea che forse un atto mostruoso e innominabile, il sacrificio che non ha mai avuto il coraggio di compiere, diventerà presto la sua unica possibilità di salvezza...




Ho già letto alcune opere di Luca Tarenzi, "Il sentiero di legno e sangue" (recensito qui) e "Saint Vicius" racconto presente nell'antologia "Sanctuary" (recensita qui); in entrambi i casi sono rimasta piacevolmente colpita, quindi mi aspetto lo stesso da questa serie di romanzi!
Già la trama mi ha catturata; è così anche per voi?
Cosa ne pensate della veste antagonista delle fate? Non è la prima volta che le vedo ricoprire un simile ruolo, ma di certo la location e le premesse sono originali!
Prossimamente in lettura ;)

 

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