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lunedì 19 agosto 2019

Recensione: "Mansfield Park" di Jane Austen (Newton Compton Editori)

Cari astronauti,
finalmente riesco a recuperare la recensione di un libro che ho letto molto tempo fa: a marzo!
Ho letto "Mansfield Park" in occasione del #MegaGDL organizzato da Leggo Quando Voglio che parte dal saggio "Lezioni di Letteratura" di Vladimir Nabokov (Adelphi) per trattare tutti i libri che sono messi in esame dal professore russo. Il suo giudizio su quest'opera di Jane Austen è stato piuttosto critico, ma io cosa ne penso? Lo scoprirete dopo la scheda del libro!




Titolo: Mansfield Park
Autore: Jane Austen
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Romanzo rosa / Classico
Data di uscita di quest'edizione: 17 Marzo 2016
Pagine: 385
Formato: cartaceo ed ebook
ISBN: 978-8854188631
Prezzo: € 4,90
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
"Mansfield Park", uno dei romanzi più noti e discussi di Jane Austen, narra la storia di Fanny Price. Adottata, ancora bambina, dagli zii Sir Thomas e Lady Bertram, Fanny viene accolta e allevata nella loro lussuosa proprietà di Mansfield Park. Qui cresce, parente povera in un ambiente d'élite, e misura tutta la distanza fra il proprio modello educativo - fondato sul senso del dovere, l'abnegazione, la virtù - e quello, in particolare, della spregiudicata Mary Crawford. Alla fine la protagonista sposerà il cugino Edmund, figlio di Sir Thomas, e con lui si stabilirà definitivamente a Mansfield Park. Al di là dell'apparente trionfo della morale tradizionale, la narrazione contiene un'implicita e corrosiva critica della cultura dominante del primo Ottocento: Fanny - suggerisce l'autrice - realizza, infatti, l'ascesa sociale al prezzo della negazione della propria libertà e spontaneità. Introduzione di Maria Felicita Melchiorri.


Le recensioni e gli articoli di Universi Incantati


Inizio subito col dire che questo libro è considerato il peggiore della Austen e a me ha invece fatto venir voglia di leggere tutti quelli che ancora mi mancano: mi è piaciuto moltissimo!

A destabilizzare i fan della Austen c'è il fatto che la protagonista di questo libro non sia un'eroina alla pari di Liz di "Orgoglio e Pregiudizio" né come Elinor o Marianne di "Ragione e sentimento" che pur con le loro limitazioni erano decise e determinate. La giovane Fanny, protagonista di questo romanzo, è remissiva, docile e silenziosa, umile e dipendente dagli altri, dal loro giudizio, dalle loro vite, consapevole del suo posto nella società, ossia quello al confine, al limite della servitù. Lei è stata adottata dagli zii, strappata via dalla sua famiglia disadattata per capriccio di un'altra zia a cui piace avere il controllo su tutti i nipoti e prendersi i meriti sia che le cose vadano a buon fine sia se le aspettative s'infrangono, rimangiandosi la parola; un personaggio, tale zia Norris, che personalmente ho detestato, ma ho compreso anche il gioco dell'ironica autrice e mi sono fatta quattro risate.




Una nostra nipote, sir Thomas, o almeno, una sua nipote, non può crescere in questo ambiente senza trarne molti vantaggi. Non dico che diventerebbe avvenente come le sue cugine. [...] Lei sta pensando ai suoi figli... ma sa bene che
tra tutte le cose possibili sulla terra, questa a cui pensa è quella che meno
probabilmente accadrà, dato che cresceranno sempre insieme come fratelli e sorelle.
È proprio l'unico metodo sicuro per evitare che si creino relazioni di quel tipo.




In "Mansfield Park" ho visto una favola in stile Cenerentola, con tanto di matrigne egoiste (oltre alla zia Norris ce n'è un'altra, Lady Bertram, che è un'inetta a vivere, che letteralmente usa Fanny per qualsiasi cosa), sorellastre che devono apparire a tutti i costi per trovare il miglior marito, la rivale in amore di Fanny, Mary Crawford, che ha tutte le qualità che mancano alla protagonista ed è intraprendente come le vere eroine Austen con la differenza che non ha cuore, infine l'amore non corrisposto: Edmund. Il ragazzo, tutt'altro che principe, è un uomo mediocre che desidera diventare il parroco del piccolo borgo. Siamo lontanissimi dal fascino di mr. Darcy, ma in fondo non importa perché è l'uomo che Fanny ama, colui che l'ha sempre valorizzata, colui che, assieme al di lei fratello, la rende felice. Per avere il lieto fine, questa favola deve concludersi con Fanny che sposa il suo amato cugino, amico e confidente.
Eppure non ho potuto fare a meno di parteggiare per il cattivo ragazzo, Henry Crawford, il fratello sfrontato e sciupa femmine di Mary che aggiunge un po' di pepe ai rapporti e alla trama.

Finora, però, vi ho mentito, o meglio, vi ho detto una mezza verità.
"Mansfield Park" può sembrare una favola, ma d'altra parte è un romanzo cinicamente realistico. A ribaltare le carte in tavola c'è lo spiazzante finale, oltretutto sbrigativo rispetto al resto del romanzo: vediamo che Fanny è felice, eppure c'è quel particolare che non ci fa chiudere il libro con serenità. È un lieto fine solo all'apparenza, tuttavia è il finale giusto (seppur, ribadisco, frettoloso) per un libro che basava tutto il microcosmo di Mansfield Park sulla superficialità dell'apparire e sulle poche pretese della coppia protagonista.
Rispetto alle altre opere della Austen così semplici e facili da amare, questa sembra celare un senso diverso, profondo, nascosto tra le pieghe delle sottane delle dame protagoniste: a volte le condanni, poi vedi il rovescio del tessuto e ti ricredi, poi fanno una giravolta e non sai più cosa pensare. Mi riferisco in particolare ai fratelli Crawford: sono come attori che vestono una parte e non riesci a distinguere il loro vero io, né quando scendono dal palcoscenico. Non credo sia un caso che agli inizi del libro i ragazzi si preparino a uno spettacolo teatrale improvvisando scenari, costumi, e si dilettano a studiare il copione: "Mansfield Park" stesso è una messinscena per dipingere il ritratto più critico di Jane Austen contro la società dell'epoca. Ciò non toglie che ogni lettore è libero di adottare la chiave di lettura che preferisce; personalmente accetto sia quella critica sia quella favolistica con la rivincita dell'emarginata!

Lo stile di scrittura l'ho trovato scorrevole, nonostante la difficoltà iniziale nell'associare i nomi ai personaggi, complicata dall'utilizzo dei prefissi mrs e miss, ma una volta inquadrati i personaggi le pagine si divorano e ho fatto fatica a fermarmi: è una trama lineare che si sviluppa in tempi ravvicinati e precisi. L'ambientazione è prevalentemente nella piccola Mansfield Park, ma è quando cambia scenario che secondo me l'autrice dà il meglio di sé nelle descrizioni, tanto che ricordo perfettamente i paesaggi a distanza di mesi, così come le scene che coinvolgono i personaggi.

In conclusione, il libro della Austen che fa più discutere e che, forse proprio per questo, è stato per me più interessante di "Orgoglio e Pregiudizio", lo consiglierei agli amanti di zia Jane per conoscere ogni sua sfaccettatura, ma se dovete iniziare a conoscerla, vi consiglierei piuttosto i romanzi sopra citati.


Il voto di Universi Incantati:





Avete letto questo classico?
Cosa ne pensate?
Come lo trovate rispetto alle altre opere della Austen?
Fatemi sapere nei commenti!



giovedì 21 dicembre 2017

Segnalazione Rosa: "Come una Fenice" di L. Cassie (Self-Publishing)

Cari astronauti,
oggi ho la segnalazione di una novità editoriale per voi ;)

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Si tratta di un racconto uscito ieri, un rosa scritto da un'autrice italiana che ha pubblicato diversi libri in self-publishing.




Titolo: Come una Fenice
Autrice: L. Cassie
Editore: Self-Publishing
Genere: Rosa
Data di uscita: 20 Dicembre 2017
Formato: ebook
Pagine: 180
ASIN: B078J62CMG
Prezzo: € 0,99
Link per l'acquisto: amazon


Sinossi:
Dafne Ranieri, una giovane ragazza fresca di studi universitari, decide di lasciare Milano e intraprendere una nuova esperienza lavorativa nel capoluogo tedesco, dove spera di trovare un po’ di serenità e lasciarsi definitivamente alle spalle i numerosi problemi famigliari.
Sarà proprio a Berlino che conoscerà Andreas Hoffmann, un ragazzo arrabbiato con la vita e, soprattutto, con la morte. Un ragazzo che, proprio come lei, porta sulle spalle un fardello troppo grande.
I due si ritroveranno travolti da una grandissima attrazione che li spingerà a domandarsi se questa volta il destino ha deciso di donargli il benessere che da tanto tempo desiderano. Del resto, il dolore è qualcosa di devastante, capace di portare via ogni cosa, persino la gratitudine di essere vivi, ma l’amore può curare qualsiasi ferita e aiutarti a rinascere dalle tue stesse ceneri, allo stesso modo di una fenice.   


L'autrice:
L. Cassie nasce nel 1993 a Torino ed è in Piemonte che trascorre la  sua infanzia, crescendo a pane e libri. Intraprende un percorso scolastico che la qualifica Estetista nel 2010, abilitandosi qualche anno più tardi. A gennaio 2015 apre un piccolo spazio sul web, denominato “L. Cassie – Blog”, con il quale collabora, come promoter e recensitrice, con note Case Editrici. A poco a poco riscopre una vecchia passione, quella per la scrittura, che la spinge verso il mondo del Self-Publishing. Ad oggi ha all’attivo diversi romanzi rosa e una raccolta di citazioni.




Cosa ne pensate di questo ebook?
Fatemi sapere nei commenti!



venerdì 1 settembre 2017

5 Cose Che... #73: 5 Libri da consigliare, uno per genere (Fantasy, Fantascienza, Rosa, Narrativa, Classici)

Carissimi astronauti,
eccoci a un nuovo appuntamento con la rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers.
L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.




5 Libri da consigliare, uno per genere
Per le categorie: Fantasy, Fantascienza, Rosa, Narrativa e Classici


1. Fantasy: "La Storia Infinita" di Michael Ende


Il primo fantasy che mi viene in mente nonché uno dei miei libri preferiti! Uno di quelli che avrei voglia di leggere ancora e ancora, uno di quelli che avrei voluto scrivere io *_*
In questo libro non c'è solo una storia fantastica, ma una grande metafora sulla vita, un romanzo di formazione, molteplici messaggi, insegnamenti, e tanta, tanta, tantissima fantasia. E' forse il libro che più di tutti si sofferma sull'importanza dell'oggetto libro, come se ogni libro che leggiamo diventi a far parte della nostra vita. Magico.

Sinossi: Bastiano è un giovane goffo, e non è quel che si dice comunemente un "ragazzo sveglio", ma la lettura (e il termine è improprio, perché egli passerà alternativamente dal ruolo di lettore a quello di personaggio e di protagonista) di questo libro lo farà cambiare e farà cambiare la Storia stessa. Gli farà capire che il "fa' ciò che vuoi" che sta scritto sull'amuleto ricevuto in dono non significa "fa' quel che ti pare", ma esorta a seguire la volontà più profonda per trovare se stessi. Che è la strada più ardua del mondo. Il libro e Bastiano la percorreranno insieme, e il ragazzo attraverserà tutti i suoi desideri e passerà dalla goffaggine alla bellezza, alla forza, alla sapienza, al potere, fino a quando dovrà fermarsi.


2. Fantascienza: la trilogia "1Q84" di Haruki Murakami


Ero indecisa tra questo e "Fahreneit 451" di Ray Bradbury, ma alla fine ho scelto questa ucronia perché mi ha sorpresa e lasciata letteralmente a bocca aperta. Se avessi saputo che la storia era ambientata in un 1984 alternativo, che c'era l'alternanza tra due memorabili personaggi, Aomame e Tengo, che fosse incentrato su un'amore quasi platonico e al tempo stesso capace di toccare il genere thriller e il paranormale, lo avrei letto molto prima! In questa trilogia di libri c'è veramente di tutto, e nonostante sia a tratti bizzarro, è così meticolosamente studiato nei particolari che ci porta a credere che sia davvero tutto possibile. Unico.

Sinossi: Tokyo, 1984. Aomame è un'assassina spietata e fragile. In minigonna e tacchi a spillo, vendica tutte le donne che subiscono violenza, con una tecnica micidiale e invisibile. Tengo è un ghost writer che deve riscrivere un libro inquietante, pericoloso come una profezia. Entrambi si giocano la vita in una storia che sembra destinata a farli incontrare. Ma quando Aomame vede sorgere in cielo una seconda luna, capisce che, forse, non potranno condividere neppure la stessa realtà...


3. Rosa: "Le Pagine della Nostra Vita" di Nicholas Sparks


Scelto anche la volta scorsa in occasione dei 5 libri rosa preferiti, lo nomino ancora poiché è il mio romanzo preferito tra tutti quelli di Nicholas Sparks. Una storia d'amore romantica messa alla prova da una difficoltà che lo rende intenso e struggente, da consumare interi pacchi di fazzoletti!

Sinossi: North Carolina, 1946: il giovane Noah, tornato nel paese natale dopo la guerra, realizza il sogno - coltivato da tempo - di abitare nella grande casa vicino al fiume, da lui riportata all'antico splendore. Alla perfezione del quadro manca però Allie, una seducente ragazza incontrata anni prima, amata disperatamente nel breve spazio di un'estate e mai più ritrovata. Invece, un giorno lei ricompare, per vederlo un'ultima volta prima di sposarsi... Ma il destino ha deciso altrimenti, scrivendo per loro una storia diversa...


4. Narrativa: "Il Lato Positivo" di Matthew Quick


Dopo aver adorato il film, ho cercato ovunque questo libro per approfondire la storia e con sorpresa, ho trovato davvero molte più emozioni, situazioni e vicende! Pat e Tiffany sono due personaggi particolarissimi e indimenticabili (senz'altro anche grazie all'interpretazione cinematografica) e del libro mi ha colpito l'estrema delicatezza con cui i due si aggrappano l'un l'altra fino a ricominciare, insieme, una nuova vita. Il finale del libro è leggermente diverso, ma l'ho trovato infinitamente più tenero. Se si sta attraversando un periodo giù, è un libro che porta a ben sperare e a farsi forza.

Sinossi: Pat Peoples ha una missione: diventare fisicamente tonico ed emotivamente stabile. Per ricongiungersi con la moglie Nikki. Così ha deciso durante il periodo nella clinica psichiatrica dove ha trascorso un tempo che non ricorda, ma che deve essere stato piuttosto lungo... Infatti, ora che è tornato a casa, molte cose sembrano cambiate: i suoi vecchi amici sono tutti sposati, gli Eagles di Philadelphia hanno un nuovo stadio ma, soprattutto, nessuno parla più di Nikki. Dov'è finita? Come poterla contattare e chiedere scusa per le cose terribili che le ha detto l'ultima volta che l'ha vista? Per fortuna Pat incontra Tiffany che, in cambio dell'aiuto per partecipare a un concorso di danza, si offre di fare da tramite tra lui e sua moglie. Ma qual è la verità? Per tutto il tempo Pat guarda il mondo con sguardo incantato, cogliendone solo il bello e, anche se tutto è confuso, trabocca di squinternato ottimismo, perché dietro le nuvole c'è sempre il sole.


5. Classici: "Il Ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde


Adoro i personaggi maledetti, e Dorian Gray è per me un capolavoro! Sembra abbracciare fantasy e horror, e alla base della storia c'è una metafora sulla vanità e il terrore dell'invecchiamento/morte. Questo è un altro dei miei libri preferiti, che mi piacerebbe rileggere un giorno, anche se non è poi così tanto che l'ho scoperto! Ricordo ancora quanta sorpresa e gusto mi dava leggerlo.

Sinossi: Il sogno di possedere un ritratto che invecchi al suo posto, assumendo i segni che il tempo dovrebbe tracciare sul suo volto angelico, diviene per Dorian Gray una paradossale, terribile realtà. Ma non saranno tanto le tracce del tempo che passa a fermarsi sul dipinto di quel bellissimo giovane, quanto le nefandezze di cui la sua anima si è macchiata. Un'anima giunta al culmine della dissolutezza, corrotta e degradata, trascinata nell'abisso della turpitudine e del vizio dal cinismo e dalla sfrenata avidità di piaceri di ogni sorta. Dalla sua sfida diabolica alla giovinezza eterna, Dorian uscirà sconfitto, schiavo di un ideale, assurdo desiderio di far coincidere l'arte con la vita. "Il ritratto di Dorian Gray" è considerato il romanzo simbolo del decadentismo e dell'estetismo.




Mi piacciono tantissimo questi libri: spero dunque di avervi consigliato bene!
Per caso, li avete già letti? Cosa ne pensate?
E voi, quali sono i cinque libri (uno per genere) che consigliereste?
Lasciate nei commenti le vostre opinioni in proposito e le vostre eventuali 5 scelte; se poi siete tra i blog partecipanti all'iniziativa, passo volentieri a curiosare! ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " abbiamo deciso gli argomenti di settembre; eccoli qui di seguito.

8 settembre - 5 libri che vorrei leggere prima della fine dell'anno
15 settembre - 5 libri che spero vengano tradotti in italiano
22 settembre - 5 libri che ho letto da piccola e mi hanno avvicinato alla lettura
29 settembre - 5 libri che hanno cambiato il mio modo di vedere le cose













venerdì 25 agosto 2017

5 Cose Che... #72: 5 libri rosa che mi piacciono di più

Carissimi astronauti,
eccoci a un nuovo appuntamento con la rubrica ideata dal blog Twins Book Lovers.
L'iniziativa si svolge ogni venerdì, e ogni volta si tratta un argomento diverso; dai libri ai fumetti, dai telefilm ai film, talvolta anche canzoni e locations!
Vi ricordo che la partecipazione è libera e aperta a tutti; basta iscriversi QUI.





5 libri rosa che mi piacciono di più
Non amo il rosa, di conseguenza pensavo di non partecipare, oggi...
Poi mi sono venuti in mente dei classici e, un tempo, le storie d'amore le leggevo eccome!
Alla fine ho trovato i miei 5 libri senza alcuno sforzo; che prevenuta che sono!


1. "Jane Eyre" di Charlotte Brontë


Cito "Jane Eyre" spesso, e oggi non poteva essere da meno. Uno dei miei romanzi preferiti da sempre e per sempre; non mi stancherò mai di leggerlo o di vedere tutte le trasposizioni possibili. Jane Eyre è per me un'eroina, un esempio, in più c'è quell'alone di mistero che avvolge il signor Rochester che rende la lettura avvincente e intrigante... quel colpo di scena è tuttora potente!

Sinossi: Dopo un'infanzia difficile, di povertà e di privazioni, la giovane Jane trova la via del riscatto: si procura un lavoro come istitutrice presso la casa di un ricco gentiluomo, il signor Rochester. I due iniziano a conoscersi, si parlano, si confrontano e imparano a rispettarsi. Dal rispetto nasce l'amore e la possibilità per Jane di una vita serena. Ma proprio quando un futuro meraviglioso appare vicino, viene alla luce una terribile verità, quasi a dimostrare che Jane non può essere felice, non può avere l'amore, non può sfuggire al suo destino. Rochester sembra celare un tremendo segreto: una presenza minacciosa si aggira infatti nelle soffitte del suo tetro palazzo.


2. "Cime Tempestose" di Emily Brontë


Altro libro che cito spesso, e che per me è stata una vera e propria rivelazione: non avrei mai immaginato che si trattasse di una storia così tormentata e che avesse dei personaggi maledetti e dannati! Sono entrata nel vortice delle loro emozioni e ho trovato struggente quel loro pazzo, insano amore. Queste sono le storie che mi piacciono! Niente di facile o scontato: amo il modo in cui Heatcliff e Catherine complicano le cose, e come ogni loro atto sia privo di ragione, e piuttosto mosso da torbide passioni selvagge. Un'altro dei miei libri preferiti in assoluto: meraviglioso!
Ma si può considerare un rosa un romanzo così dark e gotico?

Sinossi: Unico romanzo di Emily Brontë, pubblicato nel 1847, "Cime tempestose" narra la passione di Heathcliff, trovatello orgoglioso e ribelle, per Catherine, legata a lui da un sentimento che non le dà pace neppure dopo il matrimonio con il ricco Edgar Linton. Attorno a questo nucleo centrale si costruisce un romanzo d'amore che via via si rivela una tormentata vicenda di vendetta. Le deserte e ventose lande dello Yorkshire, le sue brughiere aspre e selvagge sono l'indimenticabile sfondo di una storia in cui si fondono le suggestioni delle grandi tragedie shakespeariane e il clima romantico ottocentesco. Nella temperie di esasperata sensibilità tipica del Romanticismo, "Cime tempestose" si segnala per la finezza del disegno psicologico e per un senso di commossa interiorità che sembra precorrere alcune tra le più mature conquiste del romanzo inglese del primo Novecento come i capolavori di Joyce e Virginia Woolf.


3. "Le Pagine della nostra vita" di Nicholas Sparks


Il mio romanzo preferito tra tutti quelli di Nicholas Sparks, letto nel mio periodo post-adolescenziale in cui facevo incetta di ogni titolo che usciva sotto il nome di questo autore! Una storia d'amore romantica messa alla prova da una difficoltà che lo rende intenso e struggente. 
Penso davvero che non ci sia libro più romantico di questo... e strappalacrime!

Sinossi: North Carolina, 1946: il giovane Noah, tornato nel paese natale dopo la guerra, realizza il sogno - coltivato da tempo - di abitare nella grande casa vicino al fiume, da lui riportata all'antico splendore. Alla perfezione del quadro manca però Allie, una seducente ragazza incontrata anni prima, amata disperatamente nel breve spazio di un'estate e mai più ritrovata. Invece, un giorno lei ricompare, per vederlo un'ultima volta prima di sposarsi... Ma il destino ha deciso altrimenti, scrivendo per loro una storia diversa...


4. "Ragione e sentimento" di Jane Austen


Ora che ho letto anche "Orgoglio e pregiudizio", confermo che è "Ragione e sentimento" il mio libro preferito della Austen! Mi è piaciuto soprattutto perché definisce le personalità opposte delle due sorelle, che solo alla fine (a seguito degli eventi amorosi) diventano più equilibrate. Marianne è amore ingenuo e puro, Elinor è logica e fredda: un bel confronto amoroso!

Sinossi: Elinor e Marianne sono due sorelle legate da un fortissimo affetto, ma dalle personalità profondamente distanti: la diciannovenne Elinor, riflessiva e razionale, osserva con estrema preoccupazione l'indole romantica, impulsiva e sognatrice della sorella minore. Quando il padre muore lasciandole in una condizione di estrema precarietà economica, la madre teme per il futuro delle proprie figlie. Finché un giorno nella loro vita appartata irrompe l'affascinante Willoughby: colto, galante, impetuoso, non può che rubare il cuore della giovane Marianne. Ma anche la passione più ardente è destinata a scontrarsi con la spietatezza della realtà. L'eterno conflitto tra cuore e ragione in un capolavoro che ha fatto riflettere e sognare generazioni di lettrici.


5. "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen


Nonstante l'affermazione di qui sopra, inserisco anche "Orgoglio e pregiudizio" tra i libri rosa che mi sono piaciuti di più! Lizzy ha un bel caratterino e ha una visione indipendente e moderna di quelli che devono essere i rapporti di coppia. Come nel romanzo precedentemente citato, anche in quest'opera di Jane Austen i personaggi sono etichettati tra chi impersonifica l'orgoglio e chi impersonifica il pregiudizio, tuttavia non è una distinzione così netta, e spesso i ruoli sono intercambiabili!
L'amore, quello vero, però, è capace di andare oltre all'orgoglio, e anche al pregiudizio...

Sinossi: Elizabeth Bennet è carina, brillante, una perfetta ragazza da marito. Ma, a differenza delle sorelle e in barba ai consigli della madre, non smania per darsi in sposa al primo pretendente. Ha un sogno: vuole innamorarsi e una vera eresia per i suoi tempi - sposare l'uomo che ama. Non sembra cosa facile, ma quando si presenta alla porta di casa Bennet un nuovo interessante vicino, il giovane Mr Darcy, il più appare fatto. Lui è bello, intelligente, pieno di fascino, eppure le cose tra i due non riescono a ingranare e tra fraintendimenti, pettegolezzi, reciproche incomprensioni sembra proprio che Lizzy e Darcy non vogliano rassegnarsi ad ammettere quello che i loro cuori hanno già perfettamente capito.




Pur non essendo il mio genere, come vedete ci sono delle eccezioni, e alcuni di questi romanzi sono i miei libri preferiti!

Cosa ne pensate delle mie scelte?
E voi, quali sono i libri rosa che vi piacciono di più?
Lasciate nei commenti le vostre opinioni in proposito e le vostre eventuali 5 scelte; se poi siete tra i blog partecipanti all'iniziativa, passo volentieri a curiosare! ;)

Nel gruppo di discussione Facebook "Blogger: 5 Cose Che " stiamo decidendo gli argomenti di settembre; partecipate al gruppo per esprimere la vostra scelta!










domenica 22 novembre 2015

Anteprima: "Prima che arrivassi tu" di Tania Paxia (Self-publishing)

Buona domenica, carissimi astronauti!
Ieri la presentazione di "Eleinda - Una leggenda dal futuro" a Bologna è andata alla grande! Ma al reportage mi dedicherò domani perché, a parte che richiede più tempo per la preparazione (oggi mi voglio un po' riposare) e devo ancora trasferire la registrazione video e le foto dal cellulare al PC, oggi ho un'anteprima da segnalarvi; ci tengo perché conosco la carinissima autrice!

Rubrica dedicata alle segnalazioni
di autori emergenti e case editrici
(per la tua segnalazione, scrivimi)

Segnatevi questa data: 25 novembre! E' la volta di un nuovo romanzo rosa di Tania Paxia!




Titolo: Prima che arrivassi tu
Autore: Tania Paxia
Editore: Self-publishing
Genere: narrativa (rosa) 
Data di pubblicazione: 25 novembre 2015 (ma è già disponibile per la prenotazione)
Formato: ebook
Pagine: 325
Asin: B017L4RHJ4
Prezzo: 0,99 €
Link per l'acquisto: amazon

Trama:
“Non hai mai stretto una promessa solenne?” scosse la testa. “Sul serio?” aggiunsi, allibita. “Intreccia il mignolo col mio e ripeti quello che ho detto”.  
“Bastava anche una stretta di mano”.
“No no”, scossi il capo. “Ci vuole la promessa solenne”. Agitai la mano in aria per incitarlo e, con diffidenza, intrecciò il suo mignolo col mio.  
“Prometto di aiutarti”, si interruppe per ricordarsi le parole che avevo usato io, “se tu aiuterai me, quando e se”, si interruppe ancora, “ne avrò bisogno?” risultò più come una domanda, ma apprezzai il tentativo. 

Allegra (Ally) Thomas ha ventun anni, vive a Pisa e ha cambiato tre facoltà diverse in tre anni. È avvilita e senza una prospettiva per il futuro, soprattutto dopo la brusca lite con il padre di origini americane che la vorrebbe laureata in architettura, come lui. Ma Ally ha un sogno: scrivere e tradurre libri. 
Le cose si complicano dopo la sua partenza programmata per una vacanza di tre mesi a Brooklyn organizzata dai suoi zii e cugini americani. All'inizio è logorata dai sensi di colpa e perseguitata dagli incubi, ma le basta uno scontro accidentale con un ragazzo, Evan James, sul marciapiede di fronte al ristorante di suo zio, per cambiare tutto, arricchire le sue giornate e passare qualche ora spensierata... a parte la sbornia che riesce a rimediare durante un'uscita con suo cugino e i suoi due amici, tra i quali c'è anche Evan. Ma Evan ha in mente soltanto una donna: Madison. Per questo Ally decide di stringere una promessa solenne con lui per aiutarlo nell'impresa di riconquistare la sua ex fidanzata. Tra equivoci, shopping, bagni in piscina, chiacchierate al buio e baci rubati, Ally cercherà di fare chiarezza su ciò che vuole davvero.


1 
Stai giocando con il tuo futuro

“Sei sicura di voler partire?” mia sorella mi lanciò uno sguardo torvo ma comprensivo, con i suoi occhi azzurri, di una tonalità intensa come quelli di mio padre, così diversi dai miei di un colore castano chiaro. 
Quando lo faceva era un brutto segno, perché voleva dire che aveva dismesso i panni dell’amica per indossare quelli della sorella maggiore. E non maggiore di qualche anno, ma di dieci. Era quasi una seconda mamma. Aveva ragione a farmi quella domanda, perché l’indomani, mercoledì, avrei dovuto prendere un aereo diretto a New York. Anche se non ero dell’umore adatto a intraprendere un viaggio di quasi dieci ore.
Rebecca – Becky per gli amici e familiari – era quella laureata in architettura, con un lavoro rispettabile, in maternità dopo aver avuto il suo primo figlio l’anno prima, sposata da cinque anni con Fabio, il suo fidanzato storico, nonché collega, conosciuto il primo anno di università. Lei era quella con la testa a posto. Lei era quella che si era costruita una famiglia e un futuro fin da ragazzina, lavorando d’estate per mantenersi gli studi, senza chiedere un soldo ai nostri genitori. E poi era sempre stata carina, gentile e disponibile con tutti. Insomma, lei era tutto il contrario di me, che ero considerata la simpaticona della famiglia, che a ventuno anni non aveva ancora ben capito cosa fare nella vita. Avevo cambiato tre – e dico tre – facoltà diverse in tre anni: la prima era stata ingegneria edile con l’indirizzo in architettura, costretta per forza di cose, visto che mio padre era un architetto e mia sorella si era laureata nel medesimo indirizzo di studi, seguendo le sue orme. Il bello è che avevo anche superato il test dell’esame d’ingresso perché la facoltà era a numero chiuso. Papà, Becky e Fabio mi avevano preparato a quell’esame sin dalle superiori. Con tutti quegli architetti in famiglia, avrei potuto fallire? No. 
Ma purtroppo non faceva per me. Così avevo chiesto il trasferimento l’anno dopo, senza dire niente alla mia famiglia, alla facoltà di lettere e l’anno dopo ancora a lingue e letteratura straniera. 
Mio padre se ne era accorto da pochi giorni, per caso, durante una cena tra architetti, alla quale aveva partecipato anche il professore di ‘Disegno dell’architettura’ e allora la copertura era saltata ancora prima di fargli la sorpresa di avere un’altra figlia laureata. Non certo nella materia che avrebbe voluto lui, ma almeno ero agevolata dal fatto che parlavo due lingue dalla nascita, grazie a lui che era americano e si era trasferito in Italia per amore di mia madre. Nel corso degli anni avevo coltivato l’altra mia passione, ovvero la scrittura. Ero riuscita a finire di scrivere due romanzi, uno dei quali lo avevo anche tradotto in inglese. Avevo cominciato a scrivere seriamente alle superiori, durante l’estate. Era diventato quasi un lavoro, perché mi portava via gran parte del tempo e non riuscivo a fare altro, se non avere un minimo di vita sociale. Da quando mi ero iscritta all’università, scrivevo tutte le sere, dopo cena, ma anche di pomeriggio, invece di studiare. Eh lo so. Non avrei dovuto, ma la passione e la voglia di finire un romanzo era talmente tanta da oscurarmi persino la ragione. 
La sera stessa della scoperta avevo litigato con i miei genitori – più con mio padre in realtà – ed erano volate parole pesanti. 
Molto. Pesanti. 


L'autrice:
Tania Paxia vive a Bibbona, un paesino nella provincia di Livorno. Frequenta la facoltà di Giurisprudenza (Magistrale) di Pisa e una delle sue grandi passioni è scrivere. 
“Nicholas ed Evelyn e il Diamante Guardiano” è il suo primo romanzo. Il racconto che lo segue “Nicholas ed Evelyn e il Dragone Carbonchio” è uscito il 1 marzo. Il secondo della serie “Nicholas ed Evelyn” è in fase di scrittura. Nel frattempo, ha scritto altri libri: “La Pergamena del Tempio” un giallo su base storica edito da Europolis Editing, in ripubblicazione autonoma il 14 agosto 2015, un paranormal “Il marchio dell’Anima EVANESCENT The Rescuer of Souls #1”, un fantasy “La cacciatrice di stelle”, una commedia romantica intitolata “Sono io Taylor Jordan!” e un romance “Ti amo già da un po’”.




Mi chiedo se ci sia qualcosa di autobiografico... sicuramente il sogno di scrivere e la passione per la scrittura! Devo poi dire che, come al solito, le copertine di Tania sono bellissimeeee *___*
E voi, astronauti, cosa ne pensate? 
E' una commedia romantica, ma ogni tanto ci vuole un po' di leggerezza, non credete? ;)


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